“Riti di passaggio” a Ittireddu: Mandala danza al Vulcano

Venerdì 29 agosto a Monte Lisiri un nuovo appuntamento con il festival della danza d’autore Corpi in Movimento

ITTIREDDU. Una scenografia naturale che sembra uscita da un film di fantascienza o da un filmato della Nasa per l’appuntamento annuale di Ittireddu con il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”: venerdì 29 agosto alle 20.30, il Vulcano spento di Monte Lisiri sarà la magica cornice del palcoscenico di “Riti di passaggio“, lo spettacolo coreutico della Mandala Dance Company di Ladispoli.

Nell’idea di Paola Soressa, che ha sviluppato concept, coreografia e regia: «Il lavoro si ispira alla sacralità di tutti quei momenti che segnano il passaggio alle diverse fasi esistenziali, e scandiscono l’evoluzione dell’individuo in questa Vita terrena fino al passaggio a nuove dimensioni». La produzione è dedicata a Lucien Bruchon, danzatore solista scomparso nel 2021, direttore tecnico e co-drammaturgo della compagnia, nonché fisio-psico-pranoterapeuta.

E proprio di Bruchon sono la drammaturgia e il disegno luci dell’opera, curati rispettivamente assieme a Soressa e ad Emilio Barone. A interpretare le sceneggiature saranno i performer Virginia Andretto, Davide Galuppi, Giorgia Quarisa, Alessia Stocchi, Martina Valente.

I danzatori porteranno in scena la visione di una sacralità che “permette di rovesciare l’esperienza individuale in quella collettiva, accompagnando a una nuova condizione di equilibrio e quindi di rinascita”.

Quello tra Ittireddu e l’associazione Danzeventi è un connubio che ha già portato a spettacoli mozzafiato all’interno del Vulcano di Monte Lisiri, come “La danza dell’acqua” del Mvula Sungani Physical Dance diretto da Eleonora Bianchini, presentato l’anno scorso. Il festival invece prosegue il 30 agosto al Baretto di Porto Ferro con tre esibizioni: “La nona – Quel che resta di noi e della terra” del Con.Cor.D.A Consorzio Coreografi Danza d’Autore; “Manamuri” di ASMED Balletto di Sardegna; “Le Crisalidi” della Compagnia Danza Estemporada di Sassari.

“Corpi in movimento” è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Mic, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari. Per info contattare [email protected] o il numero 3406517531.




Porto Ferro, l’emozione di una danza fuori dalle mode

Al Baretto i “corpi in movimento” scatenati dei performer Notarnicola e Mazzi coinvolgono un pubblico di gente di mare sotto i colori del tramonto

E durante una piroetta volano via anche gli occhiali da sole

PORTO FERRO (Sassari). Due performance soliste scatenate. Un’emozione autentica. Quella di danzare in un teatro il cui confine sono il cielo e il tramonto sulla costa nord-ovest della Sardegna. E un pubblico di gente di mare che ha voglia di divertirsi e scoprire forme d’arte fuori dalle mode, come quelle che il Baretto di Porto Ferro riesce a proporre tutte le estati.

I performer Gianni Notarnicola e la danzatrice Viola Mazzi hanno dato il massimo per entusiasmare il pubblico assiepato a pochi passi dalla spiaggia, in uno degli appuntamenti più suggestivi del festival della danza d’autore Corpi in Movimento.

Uno spettacolo più che mai adatto alla location, quello proposto dalla Mazzi con la compagnia ErsiliaDanza di Verona: “Al di sopra non c’era altro che il cielo”, un lavoro che indaga il modo di permettere al corpo di liberarsi volontariamente dal velo che copre lo sguardo delle persone. Una composizione nata da un sentimento personale, e dalla voglia di liberarsi di un velo fatto di preoccupazioni e ansia, per riuscire a vedere la bellezza della vita. «E in questo caso – ha dichiarato l’artista – ha aiutato tantissimo vedere questo mare meraviglioso, questo spazio enorme intorno».

A infiammare la platea è stata poi l’esibizione del coreografo pugliese Notarticola, che ha proposto tutta l’energia di “Kama”, lavoroselezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2024 dal Network Anticorpi XL, secondo premio per la coreografia e Premio finale scelto dal pubblico al 28esimo International Solo-Dance-Theatre Festival di Stoccarda.

Una performance sfrenata, un’esplosione di movenze e volteggi trascinanti, che anche gli occhialini da sole, studiati come effetto scenografico del personaggio rappresentato, sono volati giù dal palcoscenico alla prima piroetta, per poi essere recuperati come se niente fosse. Nel suo spettacolo, l’artista prova a esplorare un personaggio che incarna due identità coesistenti, come il giorno e la notte che in qualche modo sono i due elementi del tramonto di fronte al quale si è svolto lo spettacolo.

«Nelle mie performance voglio rompere una tradizione sulle modalità di trasmissione della danza non solo a livello visuale ma anche a livello fisico, a livello di interazione, di scambio, di comunicazione – ha spiegato Notarnicola –. Provo a metterci tanto umore, tanta intensità, tante emozioni, tante stranezze, che molte volte ci sorprendono. Mi piace scavare in questi tesori e coinvolgere le persone. Voglio cercare il più possibile di creare connessioni, non divisioni, e il pubblico si è divertito».

Grande la soddisfazione di Danilo Cappai, rappresentante della cooperativa Piccoli Passi che gestisce Il Baretto: «Siamo qui da ventidue anni e da diciotto almeno abbiamo una programmazione studiata per abbracciare un po’ tutte le arti, compresa la danza, che da sette anni è degnamente rappresentata dal festival Corpi in movimento. E quando ci sono spettacoli del genere è magia. Vogliamo essere una vetrina per motivare le persone ad ascoltare generi musicali diversi dalle mode del momento, o arti come la danza e il teatro, inconsuete in questi contesti». Il prossimo appuntamento con il festival Corpi in movimento sarà il 29 agosto nel panorama suggestivo del Vulcano di Monte Lìsiri, a Ittireddu, dove andrà in scena la Mandala Dance Company con “Riti di passaggio”.

La manifestazione è organizzata da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari.




Danza, parte da Alghero la XXII edizione di Corpi in movimento

Dal 27 luglio il festival della danza d’autore riparte a Lo Quarter con la prima assoluta di “Four Quartets” della compagnia campana Borderline

In programma appuntamenti anche a Porto Ferro, Ittireddu e Sassari

ALGHERO. Domenica 27 luglio alle 21, nello spiazzo di “Lo Quarter” di Alghero, la 22esima edizione del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” prende il via con una prima assoluta, lo spettacolo “Four Quartets” della compagnia campana Borderline Danza.

Liberamente ispirata ai “Quattro Quartetti” di Eliot, la performance d’apertura proposta da Borderline invita lo spettatore a un profondo viaggio attraverso il tempo, la memoria e l’eterna ricerca di un significato spirituale in un’esistenza in continuo mutamento.

La produzione, che ha il sostegno del MIC e della Regione Campania, si sviluppa sulle musiche di Franz Schubert con le coreografie di Claudio Malangone, ed è interpretata da Adriana Cristiano, Sabrina De Luca, Noemi De Rosa, Alessia Muscariello, Maite Rodgers, Pietro Autiero, Alessandro Esposito, Loris Vestuto, PierFrancesco Vicinanza.

Il lavoro cerca di trovare un punto di stabilità in questo divenire incessante, concepito come un’ode al vento che modella ogni cosa ed è invisibile come il tempo. Attraverso il soffio inarrestabile, reso visibile e tangibile dal movimento dei corpi, la performance ci invita a percepire questa costante che, pur portando cambiamento e apparente distruzione, si rivela anche un potente veicolo per la riflessione e la rivelazione.

«Il tema del festival quest’anno è “la scoperta”, ossia ritrovare la capacità di meravigliarsi, scoprire e riscoprirsi – dicono le organizzatrici –. In questo triennio avremo tre aggettivi che traghetteranno ogni annualità: gli autori, il pubblico e gli enti locali».

La manifestazione organizzata da Danzeventi proseguirà proponendo dieci appuntamenti fra Alghero, Porto Ferro, il vulcano Monte Lisiri di Ittireddu e il Teatro Civico di Sassari, per accogliere sui palcoscenici del nord Sardegna alcune tra le principali compagnie italiane di livello internazionale.

PROGRAMMA. Il 10 agosto al Baretto di Porto Ferro saranno proposti “Al di sopra non c’era altro che il cielo” della Compagnia Ersilia Danza e “Kama” di Gianni Notarnicola. Il 29 agosto il festival avrà per palcoscenico il panorama suggestivo del Vulcano di Monte Lisiri, a Ittireddu, dove andrà in scena “Riti di passaggio” della Mandala Dance Company. Il 30 agosto si ritorna al Baretto di Porto Ferro con tre esibizioni: “La nona – Quel che resta di noi e della terra” del Con.Cor.D.A Consorzio Coreografi Danza d’Autore; “Thaumata” di ASMED Balletto di Sardegna; “Le Crisalidi” della Compagnia Danza Estemporada di Sassari.

Il 3 settembre a dare spettacolo sarà Resextensa con “Dalet”. Gli ultimi due appuntamenti saranno nella Sala Teatrale di Palazzo di Città a Sassari: il 16 settembre Mobius Dance presenta “The long summer day”; il 24 iMegakles Ballet portano in scena “Respiro” e, chiusura in bellezza, l’Albanian Dance Theater e Danza Estemporada proporranno “Claus”, una speciale coproduzione in prima assoluta realizzata appositamente per il festival.  Per “Four Quartets” è possibile prenotare online all’indirizzo https://www.anyticket.it/anyticketprod/Web/SchedaEvento.aspx?partner=TRMU




Sabato a Telti il Silent Sardinia Festival con la danza di Silvia Pinna e i laboratori ecologici

Nascono opere d’arte dai materiali riciclati e ogni evento è fruibile in cuffia

Tra musica, danza e rispetto per l’ambiente sono coinvolti anche Aglientu, Vignola Mare, Santa Teresa Gallura e Cannigione

TELTI, 15 luglio 2025 – Sabato 19 alle 18.30 luglio nell’Area Duomo di Telti prende il via un nuovo appuntamento del Silent Sardinia Festival, la rassegna multidisciplinare innovativa a basso impatto ambientale che con il suo tour toccherà a breve i comuni di Aglientu, Vignola Mare, Santa Teresa Gallura e Cannigione per un’esperienza immersiva e sostenibile.

Passando nelle piazze dei piccoli centri dell’isola e nei litorali più suggestivi, il festival permette di fruire ogni evento musicale attraverso l’uso delle cuffie, con il fine di immergersi completamente nei suoni e nelle performance senza alterare l’equilibrio dell’ambiente e disturbare la fauna locale.

La serata prenderà il via alle 18.30 con i Laboratori Creativi a tematica ecologica della psicologa dell’infanzia Julie Messina (di Studio Colibrì Venezia), per invitare i più piccoli (dai tre anni in su) a dare nuova vita a oggetti di scarto, trasformando i materiali riciclati in vere e proprie opere d’arte.

Alle 20.45 sarà il momento della performance “Alla ricerca del Mio Posto” di Silvia Pinna, danzatrice e coreografa olbiese che condurrà lo spettatore in un viaggio stimolante tra movenze e musica (in cuffia) passando sotto le stelle. Alle 21.45 la Silent Disco Night farà ballare tutti al ritmo di tre canali musicali distinti: sarà uno spettacolo coloratissimo dove il pubblico di tutte le età potrà scatenarsi al ritmo di musica e scegliere, con un semplice click grazie alle cuffie WiFi distribuite gratuitamente, fra tre diverse proposte musicali, garantendo un’esperienza inclusiva e divertente per tutti. La manifestazione è diretta artisticamente da Michele Moi, autore di colonne sonore rappresentate in tutta Europa.

Promosso da Roerso Mondo ETS – Produzioni multidisciplinari a basso impatto ambientale, ente con sede ad Arzachena e attivo su scala nazionale, quest’anno il SSF è sostenuto da importanti realtà come Next Generation UE nell’ambito PNRR TOCC Azione B2, il MiC – Ministero della Cultura, un’unione di amministrazioni comunali della Gallura, Fondazione di Sardegna e rientra nel circuito”Salude e Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.

Dato il numero limitato di cuffie disponibili, è consigliabile prenotare inviando un SMS o un messaggio whatsapp al numero 324 6096565, specificando nome, cognome, giorno e turno dello spettacolo e il numero dei posti richiesti. Si consiglia di presentarsi all’evento almeno quindici minuti prima dell’inizio. Per il noleggio della cuffia è richiesto un documento di riconoscimento valido, che verrà restituito a fine evento contestualmente alla riconsegna. Maggiori informazioni sul sito  www.silentsardiniafestival.it .

Laboratori creativi per bambini. In alto una performance di Silvia Pinna



Danza a Sassari, trionfo al Verdi per il “Don Quixote” di DanSoul

Il grande successo a teatro porta la firma di Sharon Podesva: “Per me presentare questi capolavori al pubblico sardo è una vera missione”

De Serra: “Parte da questo palcoscenico la mia affermazione internazionale”

SASSARI. Don Quixote come grande balletto. Don Quixote come pubblico delle grandi occasioni. Don Quixote come applausi scroscianti. E anche a Sassari l’opera del 1869 di Marius Pepita ispirata al romanzo di Miguel de Cervantes, presentata lunedì (23 giugno) al Verdi nel riadattamento di Sharon Podesva, è stata un tripudio di virtuosismi, raffinatezza, colori e tecnica accademica, con un grande protagonista come Angelo De Serra nel ruolo di Basilio al fianco di una bravissima Martina Fancellu nella rappresentazione di Kitri.

L’opera racconta in tre atti un episodio delle avventure dell’hidalgo Don Quixote e del suo fidato Sancho Panza, che aiutano Basilio e Kitri a coronare il loro sogno d’amore. In un crescendo di emozioni, le movenze leggiadre degli interpreti hanno abbracciato le passionali sonorità delle danze spagnole, accompagnate da un fragoroso battito di mani da parte degli spettatori a ogni cambio di scena.

«È un balletto divertentissimo, pieno di virtuosismi, pieno di calore – ha affermato la direttrice artistica Podesva –, proponendolo volevo far conoscere al pubblico la gioia della danza classica e quanto possa essere gradevole una serata così. Non tutti sanno quanto lavoro c’è dietro. Ma portarlo a teatro a Sassari è per me una missione, perché si tratta di capolavori che non devono andare perduti».

Un radioso Angelo De Serra, portento della danza cresciuto alla scuola di Podesva e oggi solista alla Complexions Contemporary Ballet di New York, ha mostrato tutto il suo entusiasmo nel tornare a esibirsi nella sua città: «Sono felicissimo e fiero di essere arrivato in America in una delle più importanti compagnie a livello mondiale, e oggi la mia vita è completamente cambiata – ha spiegato il ballerino –. Non pensavo di arrivare così lontano e lo devo soprattutto a Sharon, che è degna erede di Jaguse Vrankova. Per questo è sempre un piacere per me ritornare su questo palco, circondato da persone che mi conoscono, che vengono per supportare me e tutti i componenti della DanSoul».

Ora Angelo tornerà a New York per le prove della Complexion in vista di una tournée ad Aspen in Colorado e Santa Fe in Nuovo Messico, per poi spostarsi in Germania per una settimana di spettacoli e quindi buttarsi a capofitto in una nuova stagione costellata di appuntamenti.

Sono tanti i giovani talenti creati dalla DanSoul Studio che hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato palcoscenici prestigiosi. Per questo la scuola ha ideato il progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità, con il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi bravi artisti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza con l’obiettivo di ispirare le future generazioni.




Danza a Sassari, lunedì al Teatro Verdi il “Don Quixote” di DanSoul

Il 23 giugno Sharon Podesva presenta il balletto tratto dal capolavoro di Miguel Cervantes: saranno protagonisti Angelo De Serra e Martina Fancellu

Lunedì 23 giugno, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari, la DanSoul Studio diretta da Sharon Podesva propone uno dei grandi classici del balletto: il “Don Quixote”,un’opera del 1869 tratta dall’omonimo capolavoro letterario di Miguel de Cervantes, che racconta le avventure cavalleresche dell’hidalgo Don Quixote e del suo scudiero Sancho Panza.

Angelo De Serra

Grande protagonista dell’evento sarà Angelo De Serra, talento sassarese cresciuto artisticamente sotto la guida di Podesva, e oggi solista nella Complexions Ballet di New York, compagnia di danza di fama mondiale.

Al suo fianco Martina Fancellu, ammessa ai corsi intensivi dell’English National Ballet e dell’European School of ballet, e protagonista del videoclip musicale «Arbore Femina » della cantante Ilenia Romano, selezionato per il prestigioso Premio Bindi.

La storia di Don Quixote è quella di un personaggio che, affascinato dalle letture cavalleresche del medioevo, decide di farsi cavaliere errante e di combattere numerose battaglie in onore della sua amata Dulcinea. Nel balletto incontra la figlia dell’oste, la bella Kitri, alla quale fornirà tutto l’aiuto per coronare il suo sogno d’amore con il barbiere Basilio. Il tutto fra sonorità e virtuosismi tipici delle danze spagnole.

Martina Fancellu

La raffinatezza dello spettacolo sarà un’ulteriore frutto dell’eredità lasciata artistica lasciata da Jaguse Vrankova, Cavaliere d’Arte e prima ballerina del Teatro nazionale di Praga, che negli anni ’70 fondò a Sassari la prima scuola di danza classica in Sardegna riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione come un’eccellenza della formazione.

Un’eredità che è stata acquisita da sua nipote Sharon, unica in Sardegna a detenere il titolo di American Ballet Theatre (ABT) Certified Teacher e unica insegnante in Italia con la qualifica di Master Trainer Scienza in Danza per la preparazione atletica dei danzatori. Grazie al suo impegno, i giovani talenti sardi spesso hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato i palcoscenici più prestigiosi. Tra questi spiccano Angelo De Serra, che si esibirà lunedì al Verdi, ed Elena Idini, protagonista del musical di Broadway “Anastasia” in tour in tutta Italia. Lo spettacolo è parte del progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità. L’iniziativa ha il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi talenti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza al fine di ispirare le future generazioni. Per info e prenotazioni contattare il numero 3405204476.




Sassari, la danza di “Primavera a Teatro” chiude al Civico

Livia Lepri: “Formula riuscita mettere a confronto professionisti con i futuri artisti”

L’appuntamento ha visto esibirsi Fabula Saltica, Ariella Vidach e la scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione

SASSARI. Tre spettacoli di forte impatto. Due compagnie professioniste e un gruppo di futuri artisti che si esibisce per le prime esperienze sul palcoscenico. Ed è un successo al Civico di Sassari per la serata conclusiva della 14esima edizione di “Primavera a Teatro”.

La rassegna diretta da Livia Lepri e organizzata da Estemporada ha portato al teatro sassarese Cassandra Bianco per Fabula Saltica con “Eco di silenzio”, Rafael Candela e Carmine Dipace per la compagnia Ariella Vidach Aiep con “Blue”, e il gruppo di giovanissime ballerine della scuola di danza Extemporanea, punto di riferimento di Estemporada per la formazione.

Il primo tema trattato in “Eco di silenzio” ha indagato “la paura di parlare in pubblico”. È una sorta di autoritratto in movimento ideato e interpretato da Cassandra Bianco, per una danzatrice che trova certamente il suo canale di comunicazione preferenziale nell’esprimersi dando voce al proprio corpo. Le sequenze delicate di un lavoro ancora in working progress finiscono per portare in luce gli attimi di tensione sospesa che anticipano l’esperienza precedente uno speach, dove il silenzio a volte può vibrare più di tante parole.

Una prima assoluta è stata invece “Blue” di Candela e Dipace, che a partire dalla costruzione di un’atmosfera originale hanno tratteggiato le sfumature di una relazione tra due corpi. Una relazione che nasce dall’esigenza di uscire dalla condizione di isolamento dell’era contemporanea, in cui “se non cerchi una relazione non ti succede”. I due coreografi vanno oltre la sola idea di approfondire la relazione amorosa, indagano anche i rapporti di potere, di dipendenza, di manipolazione, di condizionamento e controllo in senso unicamente fisico.

Le due esibizioni di intensa profondità concettuale hanno lasciato spazio a una sorprendente performance delle piccole artiste di Extemporanea guidate da Marta Bullitta, danzatrice storica di Estemporada con un importante background. «È un esperimento pilota che abbiamo adottato quest’anno per la prima volta, facendo confluire per ogni data i giovani artisti di domani con i professionisti – ha spiegato Livia Lepri –. Un esperimento molto riuscito perché ha innescato un meccanismo di motivazione e un ritorno di passioni ed è stato molto stimolante. Il tema scelto stavolta è stato quello di avere una vita non legata a forme di dipendenza, in questo caso si parla di droghe, e credo sia la vittoria più grande tra quelle che si possono fare all’interno di una rassegna di danza».

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide.




Danza a Sassari, al Civico Fabula Saltica e Ariella Vidach

Sabato 7 giugno doppio spettacolo conclusivo per la rassegna “Primavera a Teatro” organizzata da Estemporada

SASSARI. Doppio spettacolo di danza al Teatro Civico di Sassari per la serata conclusiva di Primavera a Teatro 2025, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri. Sabato 7 giugno alle 20.30 sul palcoscenico di Palazzo di Città andrà in scena “Eco di silenzio” della compagnia veneta Fabula Saltica seguito da “Blue” di Ariella Vidach Aiep di Milano.

“Eco di Silenzio” è una performance che esplora l’intimo vissuto di chi affronta ogni giorno il disturbo d’ansia sociale. Attraverso un linguaggio corporeo innovativo e un movimento profondamente evocativo, la coreografia dà voce a ciò che spesso rimane inespresso: la fragilità, le tensioni interiori e il tumulto emotivo di chi vive nella morsa della fobia sociale.

La performer Cassandra Bianco, accompagnata dalle musiche di Nicola Campanella, condurrà lo spettatore in un viaggio emozionale intenso, in cui si alternano momenti di isolamento soffocante, esitazione profonda e vulnerabilità. L’ideazione e la coreografia sono di Esenco Dance Movement. Le sequenze di danza, cariche di espressività e delicatezza, si fondono con pause che vibrano di tensione sospesa, creando un ritmo che riflette il battito irregolare dell’ansia e la lotta costante per ritrovare un barlume di speranza.

La rappresentazione tersicorea non si limita a rappresentare la sofferenza. È una celebrazione della resilienza, una poesia in movimento che onora la forza nascosta dietro ogni sguardo evitato, ogni parola taciuta. Lo spettacolo invita lo spettatore a immergersi nel proprio vissuto, a riflettere sull’importanza di abbracciare le proprie fragilità e a riconoscere la bellezza che nasce dalla connessione umana. La performance si fa spazio nella condivisione e nel supporto reciproco, dove l’eco del silenzio si trasforma in un grido corale di comprensione e speranza.

A chiudere la serata e l’intera manifestazione sarà la compagnia Ariella Vidach Aiep con “Blue”, una creazione di Rafael Candela e Carmine Dipace, che interpreteranno questa pièce come una continua trasformazione di due corpi che abitano varie dimensioni, nel costante tentativo di mantenere un’intesa tra loro e con l’esterno. Più incentrato sulla pratica che sulla struttura coreografica, lo spettacolo si apre alla casualità degli incontri e degli eventi, facendo sì che la drammaturgia venga scritta in tempo reale dalle interazioni tra i performer, il pubblico e lo spazio. Il lavoro è in site-specific adattabile a qualsiasi contesto.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide. Per info e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




La danza di Asmed incanta il Civico di Sassari con Oscure Luminescenze

Molto apprezzati anche i giovani danzatori di Hip Hop che Primavera a Teatro ha messo in connessione con i professionisti per condividere lo spazio e le emozioni

SASSARI. Il palcoscenico è immerso nelle tenebre. Bagliori irrompono in una notte profonda e, nel crepuscolo della vita, un cordone ombelicale che non si vuol tagliare. È un quadro in movimento. Sono le “Oscure Luminescenze” di Asmed Balletto di Sardegna, lo spettacolo di danza che sabato (12 aprile) sera al Teatro Civico di Sassari è andato in scena tra gli applausi nell’interpretazione di Flavia Dule e Manolo Perazzi, in calendario per la rassegna “Primavera a Teatro” 2025.

Due entità si muovono di fronte alla platea e si percepiscono sensazioni di aldilà, di resurrezione, di reincarnazioni. Nelle coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo si intuisce il tentativo di rappresentare l’illusione di crearsi una vita in una zona di conforto. Ma in fondo è la vita a portare sempre dove vuole lei, e non si può chiudere nemmeno la porta, perché viene sfondata dal destino.

«Abbiamo lavorato su queste percezioni ed emozioni senza darci risposte troppo precise, perché non ne abbiamo – ha spiegato il drammaturgo Senio Giovanni Barbaro Dattena, che ha curato la regia –. Però è interessante anche la reazione del pubblico, ho visto molta attenzione a Sassari e mi ha colpito davvero positivamente. Gli spettacoli di danza contemporanea o, di teatro danza in questo caso, sono interessanti perché tu guardi, ti fai un’idea che non è per forza l’idea del regista, del drammaturgo, del coreografo. Ma è ciò che è arrivato alla tua sensibilità». Grande apprezzamento è stato espresso dagli spettatori in sala.

Subito dopo si sono esibiti i giovani artisti del corso di Hip Hop e Street dance curato da Daniela Simula, un progetto sulla vita nella strada eseguito da ragazzi dai quindici ai venticinque anni, che hanno mostrato talento e abilità. Come di consueto, la rassegna ha messo in connessione con i professionisti i giovani che frequentano ancora la scuola di danza, per far condividere lo spazio scenico, il teatro, le emozioni.

«Questa operazione sta funzionando molto– ha affermato la direttrice artistica Livia Lepri – perché vediamo i ragazzi crescere, il pubblico ritornare in sala ma in una veste nuova, curioso di osservare questa sinergia tra un’architettura professionale ben consolidata e il futuro che sarà. Sono molto contenta anche di questa serata al Civico, perché ritorniamo finalmente a dare spettacolo a Palazzo di Città dopo tanti anni di assenza, ed è una cosa che mi emoziona perché Primavera a Teatro è iniziata proprio in questo luogo quattrodici anni fa».

Il prossimo appuntamento sarà il 3 maggio, alle 20.30, in Sala Estemporada con “Harmless” della compagnia casertana Arb Dance Companyin. La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].

La direttrice artistica Livia Lepri dialoga con il pubblico



Danza a Sassari, a Palazzo di Città le “Oscure Luminescenze” di Asmed

Sabato 12 aprile la compagnia cagliaritana sarà ospite di Primavera a Teatro, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Sabato 12 aprile alle 20.30 il palcoscenico di Palazzo di Città si tinge di “Oscure Luminescenze” con il nuovo spettacolo della compagnia Asmed Balleto di Sardegna. La compagine cagliaritana si esibisce a Sassari ospite di “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, che sotto la firma di Estemporada ha ormai raggiunto la 14esima edizione.

Le coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo, interpretate al Civico da Flavia Dule, porteranno l’attenzione del pubblico verso “un luogo interiore e liminale”, dove le movenze andranno alla ricerca della persistenza di una sensazione, di un’esigenza inespressa in cui riscoprire “lo stralcio di un pensiero rimasto impigliato all’esistere”. Lo spettacolo è una co-produzione realizzata da Asmed con Danzeventi di Sassari con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

Dule danzerà sui fili dell’inquietudine, un sentimento che nell’oscurità pare inafferrabile ma non evanescente, stipato in qualche angolo remoto ma tanto forte da deviare il corso di una decisione.

È la stessa trepidazione che incombe “inattesa, e aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene”. Eppure, infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine.

Nelle espressioni drammaturgiche incitate dalla regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, l’esistenza strappa i legacci e dissipa il torpore, porta in acque libere ad intravvedere nuovi impensati approdi.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].