Sennori, a tu per tu con Salvo Lombardo l’esperienza della danza è “fidarsi” dell’altro

“Alone in the multitude” in Casa Sisini a Sennori

C’è bisogno di riscoprire negli altri un senso di fiducia dopo un anno di limitazioni nel contatto sociale. E questo anche nell’arte e in particolare nella danza: «In “Alone in the multitude” arrivi lì e ti ritrovi con una persona che non conosci. C’è un rapporto immediato con un estraneo, un artista, in una stanza vuota. E quindi il tentativo del performer di entrare in connessione, all’inizio destabilizzante. Poi prevale la fiducia. L’esperienza è questa: fidarsi».

Con queste parole le spettatrici e gli spettatori hanno commentato il coinvolgimento nello spettacolo presentato mercoledì sera a Sennori da Salvo Lombardo per l’ultimo appuntamento del festival della danza “Corpi in Movimento”. La rappresentazione si è ripetuta in loop in Casa Sisini, volta dopo volta a tu per tu con un nuovo interprete, per una durata totale di ben tre ore, nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

Il coreografo della compagnia Chiasma ha proposto un evento coreutico sperimentale, suscitando curiosità e stupore e superando di gran lunga le aspettative di chi ben conosce lo spirito dei lavori di questo straordinario artista performativo di origini siciliane. Pulsazioni sonore techno beat con innesti synth pop, i movimenti e lo sguardo del performer che invitano a seguirlo, cuffie alle orecchie e infine cartelloni con frasi profondamente introspettive.

In cinque minuti un intreccio multimediale ha offerto infiniti piani di lettura che si intersecano, si avvicendano o accadono simultaneamente, così che ognuno possa trovare il proprio spazio all’interno di questo disegno basato sulla singolarità della relazione nel rapporto one to one.

Non è la prima volta che si tenta di porre lo spettatore sul piano dell’artista. Lo spettatore che in questo caso diventa anch’esso parte integrante della dimensione coreografica, e quindi esso stesso performer, in un ambiente in cui due soggettività vivono un momento irripetibile, unici presenti nel duplice ruolo di artisti e di pubblico.

Il festival organizzato da Danzeventi conclude così una XVIII edizione ricchissima di proposte dal forte impatto emozionale, che tra le più intriganti location di Sennori e il Baretto di Porto Ferro, attraverso il vettore mediatico della danza hanno dato spazio a messaggi di rilievo sociale, come nel caso dell’“Omos” di Riccardo Olivier, oppure a punti di vista inconsueti come quello dell’artista, nel caso di “Non tutti sanno che…” della Res Extensa, o ancora, ha permesso di incontrare affinità con le vette sublimi della danza del Novecento nei Balletti Russi proposti da Daniele Cipriani.

«Siamo davvero contenti di ciò che ha portato questo mese di eventi alla nostra comunità – ha affermato l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis – sia da un punto di vista esperienziale per la bellezza degli eventi, sia dal punto di vista del ritorno per il nostro territorio in termini di promozione, e in particolare per il contesto dell’Ex cava di tufo, ma anche per il Centro culturale, la Biblioteca comunale e la Casa Sisini. Un ringraziamento a Danzeventi quindi e a tutte le compagnie che hanno fatto di Sennori un palcoscenico della grande danza».

La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.




Mercoledì a Sennori si danza con “Alone in the multitude”: Salvo Lombardo chiude il festival Corpi in movimento

SENNORI. Cinque minuti in loop per una performance faccia a faccia tra artista e spettatore. “Alone in the multitude”, lo spettacolo di Salvo Lombardo conclude mercoledì 28 luglio a Sennori la XVIII edizione del festival della danza Corpi in Movimento organizzato da Danzeventi. Alle 20.30 negli spazi di Casa Sisini il coreografo della compagnia Chiasma si esibirà in un lavoro compositivo che prevede una relazione diretta tra il performer e uno spettatore o spettatrice per volta. Un’occasione di prossimità che vuol essere considerata come un avvicinamento tra due corpi oltre la confort zone della solidarietà e della contemplazione.

L’esplorazione performativa, che contraddistingue ancora una volta il genio dell’autore siciliano per il suo carattere sperimentale e innovativo, si basa su una serie di sequenze imitabili che si intrecciano a una partitura coreografica eseguita dal danzatore, relazionandosi alla pulsazione sonora di un genere techno beat con innesti synth pop.

La nuova avventura coreutica nasce come variazione “one to one” di Outdoor dance floor, dove si reinterpretano le estetiche e le dinamiche sociali del clubbing, cioè dell’andare in discoteca, trasferendole in spazi non deputati al ballo quali dark room, musei, spazi espositivi, club e magazzini.

Con questo ciclo di elaborazioni, Lombardo prosegue la sua ricerca intorno alla club-culture, avviata con il lavoro scenico Present Continuous, che già individuava nel clubbing una “dimensione del possibile”: una dimensione che oscilla tra pratiche collettive e piacere solitario in cui trascendere convenzioni sociali e di genere. La forma di partecipazione del pubblico sfocia quindi in un vero e proprio dj set.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.




Porto Ferro, la danza di Ariella Vidach e il mondo interconnesso dove si balla da soli

Ariella Vidach sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro

PORTO FERRO. Un corpo-clone si muove come un automa concepito per essere in ascolto, reattivo alle comunicazioni trasversali. Le braccia si protendono come antenne imbrigliate di cellulari, che ricordano file di ripetitori tv pronti a trasmettere e ricevere in contemporanea. Si presenta così “Elle_Live solo” di Ariella Vidach sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro per il festival Corpi in movimento organizzato da Danzeventi, tra fredde rifrazioni luminose smorzate di blu e uno sfondo musicale ipnotico e serrato. La sua danza sembra suggerire il futuro che ci aspetta, o forse un più drammatico presente, esibito all’interno di una rappresentazione iperbolica che non vuole fare sconti.

Il tutto appare ancor più accentuato e stridente in rapporto a un contesto naturalistico come la costa occidentale della Sardegna, guardando al tramonto panoramico di una spiaggia e di un mare di per se stessi emblema impareggiabile di libertà. Un luogo in cui lasciarsi alle spalle, almeno per il breve soggiorno vacanziero, lo stress della modernità e la saturazione di comunicazioni.

“Non si può fare a meno dei social, neanche nei luoghi più isolati e lontani dall’urbanizzazione”, sembra dirci il lavoro messo in piedi dalla Vidach con la regia condivisa di Claudio Prati. Il tutto a partire dallo studio delle movenze del principale strumento di relazione con lo spazio e con gli altri, il proprio corpo, esplorandone il nuovo rapporto con la tecnologia e i dispositivi del nostro tempo più utilizzati in assoluto.

Un momento dello spettacolo al Baretto di Porto Ferro

La mancanza di privacy è il binario parallelo indagato dalla composizione. A un certo momento dello spettacolo diverse voci si accavallano l’una sull’altra, proferendo messaggi audio che si perdono nell’etere sconfinato delle telecomunicazioni, nel sottile limite esistente tra dimensione pubblica e privata. L’intreccio tra le evidenze materiali a le apparenze dell’online si confonde in una sola realtà, quella della visibilità globale offerta da un mondo intangibile, “nel quale si vuole essere presenti – ha affermato la coreografa e danzatrice – forse perché si ha il timore di non essere troppo presenti con se stessi”.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Ariella Vidach durante lo spettacolo



“Corpi in Movimento”, Asmed a Porto Ferro presenta Welcome TU Italy

PORTO FERRO. Una performance ispirata e dedicata agli italiani, un popolo magnifico, apprezzato e deriso, pieno di divisioni ma al tempo stesso sempre unito. Il 20 luglio, alle 21.30, sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro la compagnia cagliaritana Asmed Balletto di Sardegna presenta “Welcome TU Italy” al pubblico di Corpi in movimento, il festival della danza d’autore.

Lo spettacolo è ideato e messo in scena da Sara Pischedda e Luca Castellano, impreziosito dalla voce di Simona Pucciarelli ed è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

È uno sguardo rivolto al popolo del Bel paese, che si muove tra persone libere e allegre, tra uomini e donne con le rispettive contraddizioni, talvolta colonizzatori e talvolta prigionieri, viaggiatori ed esploratori eppure attaccati al calore della propria casa. E ancora ballerini e confusionari, ma anche fermi e silenziosi.

Sviluppata come un viaggio nel tempo e nello spazio, la performance rappresenta un lavoro coreografico dinamico ed allegro.

La composizione prova inoltre a indagare punti di vista inconsueti come lo sguardo di uno straniero e la considerazione del resto del mondo, alla ricerca dei luoghi comuni, delle tradizioni e di tutto ciò che nel bene o nel male ha reso così popolari gli italiani.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




A “Corpi in Movimento” arrivano Versiliadanza, Res Extensa e Ariella Vidach

“Verso la luce” di Versiliadanza

SENNORI. Al giro di boa di una spumeggiante edizione 2021, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” offre uno sprint di tre spettacoli in tre giorni al pubblico di appassionati. Il 12 luglio alle 21.30, la compagnia fiorentina Versiliadanza presenta “Verso la luce” all’Ex Cava di Sennori, doveil 13 luglio alle 21.30 la compagnia pugliese Res Extensa porta in scena “Non tutti sanno che…”, mentre il 14 luglio alle 21.30 Ariella Vidach Aiep riporta il festival sulla spiaggia di Porto Ferro con “Elle_live solo”.

“Verso la luce” è un lavoro nato dalla collaborazione triennale di Versiliadanza con l’artista Susanne Linke, e realizzato con la coreografia e la danza di Leonardo Diana. L’opera si compone di diversi quadri in cui il corpo dell’attore dialoga col suo doppio psichico, per snodarsi e contorcersi come un meccanismo difettoso e infine, cambiare pelle per rinascere in una nuova dimensione.

Attraverso il linguaggio del movimento, Diana parla della condizione umana, dell’uomo disorientato e

della sua ossessiva ricerca di un’identità in tempi di esistenza liquida. L’identità si configura come la giusta postura da assumere di volta in volta, per collocarsi e posizionarsi adeguatamente in un mondo in mutazione continua.

“Non tutti sanno che…” di Res Extensa

“Non tutti sanno che…” della ResExtensa Dance Company, ideato e diretto da Elisa Barucchieri, è invece uno sguardo dietro “le quinte” che permette allo spettatore di vedere altri aspetti e altri punti di vista solitamente nascosti, e allo stesso tempo una ricerca dei meandri complessi di una creazione artistica: come si inventa e cosa si combina per arrivare a uno spettacolo compiuto.

“Elle_Live solo” muove infine attorno al tema dell’artificialità e della riproducibilità con la coreografia e interpretazione di Ariella Vidach, con la regia condivisa di Claudio Prati. Un’interprete femminile in un ritmo serrato enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena. Il riferimento è alla relazione corpo-clone e una sfida alla tecnologia, proponendo una visione di corpo abitato e animato da un corpo vero, prestato per essere in ascolto e reattivo.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

“Elle_Live solo” di Ariella Vidach



Giocoleria e Danza a Sennori, Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di “Corpi in movimento”

SENNORI. Che sia frutto di memoria impressionante, di straordinaria abilità o semplicemente un trucco, il performer Francesco Sgrò ha riposizionato perfettamente tutti i colori del celebre cubo di Rubik in pochissimi istanti, sul palcoscenico dell’Ex cava di tufo di Sennori. Dopo aver assegnato a una spettatrice il compito di disfare l’ordine dei colori, di fronte al pubblico sbalordito del festival Corpi in movimento all’artista sono bastati soli otto secondi per riassemblare tutti i quadrati al posto giusto, dando prova di come tante straordinarie abilità circensi e di giocoleria possano ben abbinarsi al contesto della danza in modo ironico e divertente.

Dal movimento acrobatico all’interno di un cerchio gigante allo slacciarsi le scarpe facendo roteare al contempo diverse palline con le mani, nel corso dello spettacolo sono state tante le prove di abilità molto gradite e applauditissime dagli spettatori. Le performance sono state impreziosite dall’accompagnamento musicale dal vivo di Pino Basile, per una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in cui a condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore.

Francesco Sgrò a Sennori alle prese con il cubo di Rubik

All’ex Cava di Tufo di Sennori il festival prosegue il 5 luglio, alle 21.30, con Davide Valrosso che porta in scena “Cinque danze per il futuro”, un lavoro dedicato al concetto di corpo performativo per costruire un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto.

Un danzatore e un musicista agiscono dal vivo all’interno di cinque quadri combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle cinque proposte. Il concept è impreziosito dalle musiche di Daniele Gherrino e dall’ideazione di Valeria Vannucci, per una produzione Nina.

Nella visione futuristica di Valrosso la danza è vista come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti esprimono il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.

Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Davide Valrosso



Danza in Sardegna, prima nazionale dei Borderline a sorpresa sul tramonto di Porto Ferro

SASSARI. Con una prima nazionale a sorpresa la compagnia campana Borderline Danza spiazza il pubblico di Porto Ferro in apertura del festival Corpi in movimento. Due lavori di Luigi Aruta e di Antonio Formisano si sono fusi sul palcoscenico del celebre “Baretto” per dare vita a una sola, originale composizione di danza contemporanea: “Intercode..studio 1” è una primissima ricerca coreografica ricca di spunti e idee per tante chiavi di lettura sul rapporto dell’uomo con il mondo digitale.

Il primo lavoro, Matricola 0541, è ispirato al comportamento di uno studente durante un esame; il secondo, DependEsports, è dedicato alla dipendenza da videogames. Unirli insieme è stata una provocazione sull’utilizzo totalizzante del computer e di altri strumenti tecnologici che, soprattutto durante la pandemia, sono divenuti centrali rendendo difficile fare differenze tra un impiego sano e un altro più ossessivo.

Come le diverse modalità di fruizione si fondono ormai nella vita di tutti i giorni, così anche i due spettacoli si sono uniti in un’opera originale, che ha suscitato certamente emozioni in un contesto già di per sé esaltante come la rinomata spiaggia sassarese allo scoccare del tramonto.

I prossimi spettacoli del festival si terranno sabato 3 luglio all’Ex Cava di Sennori con la Spellbound Produzioni che alle 21.30 presenta “Nel Tempo”; il 4 luglio al Teatro Verdi di Sassari con la Compagnia Danza Estemporada che alle 21.30 propone “Humanesses”; e il 5 luglio all’Ex Cava di Sennori con il performer Davide Valrosso che alle 21.30 porta in scena “Cinque danze per il futuro”.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




Sennori, rinviati gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre con il festival della danza “Corpi in movimento”

A causa dell’emergenza sanitaria saltano gli spettacoli della Fattoria Vittadini, di Salvo Lombardo e Fabritia D’Intino

 

Salvo Lombardo con la compagnia Chiasma

SENNORI. L’Associazione Danzeventi rende noto che a seguito delle nuove disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria, con particolare riferimento all’ultima ordinanza regionale, saltano gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre in calendario per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

Nello specifico sono rinviati a data da destinarsi lo spettacolo “OMOS”, previsto per sabato al Centro Culturale di Sennori con la Fattoria Vittadini e la partecipazione di Riccardo Oliver; quindi le rappresentazioni coreutiche “Alone in the moltitude” della compagnia “Chiasma” diretta da Salvo Lombardo e “Discobox” di Fabritia D’Intino, in programma entrambi per domenica alla Biblioteca Comunale di Sennori.

L’associazione renderà disponibili le nuove date non appena possibile. Per essere costantemente aggiornati è possibile consultare il sito www.danzeventi.it.




Sassari, dalla “Suite Italienne” un messaggio di speranza per il mondo del teatro in tempi di pandemia

Festival della danza d’autore “Corpi in movimento”: con un omaggio a Igor Stravinsky, i coreografi Sasha Riva e Simone Repele hanno presentato al Verdi un’opera firmata Daniele Cipriani Entertainment, come un antidoto per il futuro del settore dell’arte

 

SASSARI. Un faro irrompe dall’alto sul cupo orizzonte del palcoscenico come una luce di speranza per il mondo del teatro e dello spettacolo dal vivo in questo difficile momento di pandemia. La “Suite Italienne” portata in scena martedì (20 ottobre) al Teatro Verdi di Sassari in prima regionale dai danzatori Sasha Riva e Simone Repele al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, ha voluto rappresentare quasi un antidoto, un messaggio di fiducia nel futuro per il settore dell’arte.

E questo all’interno di un applauditissimo spettacolo-omaggio a Igor Stravinsky, grande compositore che a sua volta, a causa dell’epidemia di febbre Spagnola, oltre cento anni fa fu costretto a cancellare la tournée del suo balletto “L’Histoire du soldat”.

La scena di base dà quasi la sensazione che tutto avvenga in uno scantinato, o in una mansarda dove tutto è stato dimenticato, così come oggi il teatro sembra essere stato abbandonato a causa dell’emergenza sanitaria. Ed è proprio qui che un raggio di luce riesce a squarciare il cielo per dare allo sguardo una via d’uscita dall’oscurità.

«La composizione a due è stata voluta dalla Daniele Cipriani Entertainment, e studiata appositamente per il periodo di pandemia – hanno spiegato i due artisti –. Abbiamo deciso di realizzare il balletto basandoci sui due personaggi della storia. Il primo è Puccio d’Aniello, contadino leggendario del Seicento su cui si basa la maschera di Pulcinella. Il secondo è una figura più eterea, più astratta del personaggio, che verrà poi elaborata durante le scene con un aspetto fiabesco». Un’atmosfera a dir poco surreale magnificata dagli effetti luce di Alessandro Caso.

Compagni sulla scena e nella vita, Riva e Repele sono partiti dall’idea di base della maschera di Pulcinella nella tradizione italiana, per creare una versione propria attraverso movimenti musicali di Stravinsky interpretati con grande maestria.

In una fusione mistica tra la buffa goffaggine e una profonda drammaticità, l’enigmatico Pulcinella è stato rappresentato nel duplice aspetto che incarna in sé contrasti e contraddizioni. Stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, espressione di un presunto ermafrodismo evidenziato dalla voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

Il finale è stato scandito dall’interpretazione dell’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler. Pur essendo quest’ultimo più etereo e mistico, i due pezzi apparentemente indipendenti hanno trovato una profonda interconnessione: mentre Pulcinella viene vestito nel suo carattere, il protagonista dell’Adagetto si sveste dei suoi indumenti. I due corpi sono l’uno rivelazione dell’altro come stati diversi della medesima condizione umana.

Il festival della danza d’autore prosegue venerdì 23 ottobre al Centro Culturale di Sennori, dove alle 20.30 la compagnia ASMED Balletto di Sardegna presenta “Zato’ & Ychi’”, con Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino. Il 24 ottobre sempre al Centro Culturale sarà la volta della Fattoria Vittadini con Riccardo Oliver in “OMOS”, e domenica 25 ottobre doppio appuntamento alla Casa di Artisti, con la compagnia Chiasma diretta da Salvo Lombardo che presenta Alone in the moltitude e quindi Fabritia D’Intino con Discobox.




Sassari, al Teatro Verdi la “Suite Italienne”: omaggio a Stravinsky di Daniele Cipriani Entertainment

Martedì 20 ottobre il secondo appuntamento stagionale di “Corpi in movimento” propone un grande spettacolo di danza con Sasha Riva e Simone Repele, dedicato alla figura enigmatica di Pulcinella

SASSARI. Uno spettacolo di danza che ha il sapore di una piccola rivincita per il grande Stravinsky, costretto oltre cento anni fa a cancellare la tournée del balletto “L’Histoire du soldat” a causa della pandemia di febbre Spagnola, della quale egli stesso si era ammalato.

La compagnia di produzione Daniele Cipriani Entertainment martedì 20 ottobre alle 20.30 propone al Teatro Verdi di Sassari la “Suite Italienne”, secondo appuntamento stagionale del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

«Operare in questo difficile momento di pandemia in qualche maniera ci avvicina a Stravinsky, autore della musica – ha dichiarato Daniele Cipriani –. Mettendo in scena ‘Suite italienne’ proprio ora, è come se in qualche maniera lui si stesse prendendo una piccola rivincita».

GLI INTERPRETI. La composizione vedrà esibirsi sul palcoscenico gli interpreti d’eccezione Sasha Riva e Simone Repele, due artisti che nonostante la giovane età hanno un lungo curriculum alle spalle. Riva è un danzatore nativo della Virginia, ha studiato alla Hamburg Ballet School e nel 2011 è entrato a far parte della compagnia diretta da Neumeier, dove ha trascorso cinque stagioni. Nel 2012 ha ricevuto il premio “Promising Young Talent” dalla rivista tedesca “Tanz” (2012) e numerosi altri premi in Italia quali: l’”International Award of Merit” (2017) – “Anfiteatro d’Oro for the art of dance” (2018) e il premio nazionale “Sfera d’Oro per la Danza” (2019).

Repele è invece un danzatore torinese che ha iniziato la sua formazione in Italia per proseguire anche lui nel 2009 all’accademia dell’Hamburg Ballet School, dove si è diplomato all’età di 18 anni. Ha ricevuto da Francesco Imperatore l’“Anfiteatro d’oro”, un premio della città di Avella per creatività ed originalità espressiva. Insieme hanno fondato una propria associazione, la “Riva & Repele danzArte” investendo nella creazione di programmi nei quali si esibiscono con diversi artisti.

L’OPERA. Con Suite Italienne, Riva e Repele ricostruiscono la storia della maschera a mezzo volto, chiave della storia del folklore napoletano conosciuta in tutto il mondo. Un viaggio introspettivo che ci riporta nell’antico ‘600 in cui, il contadino Puccio d’Aniello, leggenda umana e unico protagonista concreto che svelerà tutti i lati che costruiranno nella sua integrità la figura enigmatica di Pulcinella.

Una riproduzione della storia con un tocco fiabesco e verosimile, volta a creare un legame tra la figura umana e la nota maschera in una sorta di fusione mistica. Una scena simbolica analizza il personaggio incarnando in sé contrasti e contraddizioni, dalla buffa goffaggine ad una profonda drammaticità, un presunto ermafrodismo intrinseco per il quale si fa riferimento alla sua voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

La maschera della commedia dell’arte, riprodotta da sempre come stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, sempre in sospeso tra i pericoli della città partenopea, Pulcinella viene così rappresentato dai due artisti nella sua integrità, consapevole di tutti i problemi che lo affliggono ma pronto ad uscirne sempre con allegria, deridendo le insidie che lo attendono nel mondo esterno e cercando rifugio nella sua complessa interiorità.

L’appuntamento segue rigorosamente le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria. Per info e prenotazioni contattare il numero 340 6517531. Il programma completo su www.danzeventi.it.