Opere pubbliche ad Alghero: il tempo degli annunci e quello dei cantieri

Dal piano asfalti agli impianti sportivi, il monitoraggio incrocia dichiarazioni, scadenze e atti pubblici. Alcuni risultati sono arrivati, altri lavori procedono più lentamente del previsto. Per diverse opere manca ancora un riscontro conclusivo.

Come testata giornalistica abbiamo deciso di seguire con continuità l’attività dei politici che governano Alghero, monitorandone dichiarazioni, impegni e promesse. Metteremo a confronto gli annunci con gli atti amministrativi, le scadenze indicate e i risultati concretamente verificabili, distinguendo sempre la comunicazione politica dai fatti documentati. Non si tratta di formulare giudizi preventivi né di alimentare contrapposizioni, ma di offrire ai cittadini gli strumenti necessari per valutare, insieme e con trasparenza, l’operato di chi amministra la città.

Il monitoraggio sulle opere annunciate o rivendicate dall’assessore Enrico Daga nasce da qui. Non per negare ciò che è stato fatto, né per attribuire automaticamente ogni ritardo a una sola persona.

Un’opera pubblica attraversa molte fasi. Prima viene annunciata, poi finanziata, progettata, messa a gara e affidata. Soltanto dopo arrivano il cantiere e, alla fine, la consegna.

Sembra una distinzione scontata. Non lo è, soprattutto quando la comunicazione politica tende a raccontare nello stesso modo un finanziamento ottenuto, un progetto approvato e un lavoro realmente terminato.

Il quadro che emerge non è uniforme. Esistono cantieri avviati e risultati raggiunti. Ci sono, però, anche scadenze superate, date spostate e lavori indicati come prossimi alla conclusione per i quali non risulta ancora disponibile una certificazione finale.

Il piano asfalti: il bando esiste, ma i tempi annunciati sono saltati

Il caso più importante riguarda il piano da 1,4 milioni di euro destinato alla manutenzione straordinaria di 22 strade cittadine.

Nel settembre 2025 il progetto venne presentato con un cronoprogramma piuttosto preciso: approvazione del progetto esecutivo entro la metà del mese, procedura negoziata e aggiudicazione entro dicembre, conclusione dei lavori entro luglio 2026. Le risorse previste erano 710 mila euro provenienti dal bilancio comunale e altri 700 mila euro di finanziamento regionale.

A gennaio il calendario era già cambiato. L’Amministrazione annunciava l’affidamento tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio, con l’apertura dei cantieri nel mese di marzo.

Il procedimento è poi andato avanti, ma molto più lentamente. Il 14 maggio la Luppu Srl di Orgosolo risultava aggiudicataria provvisoria. L’aggiudicazione definitiva è arrivata il 5 giugno 2026, con il CIG B976031392, ed è stata pubblicata sul portale comunale degli appalti il 9 luglio.

Il bando, quindi, non è scomparso. È stato aggiudicato definitivamente. Ciò che al momento non risulta pubblicamente documentato è il passaggio successivo: la consegna del cantiere e l’effettivo avvio delle asfaltature.

Il ritardo è evidente. L’aggiudicazione definitiva è arrivata circa 110 giorni dopo la previsione di metà febbraio. I cantieri, annunciati per marzo, non risultano ancora avviati attraverso una comunicazione ufficiale verificabile. Anche il termine indicato inizialmente per la conclusione dell’intervento — luglio 2026 — è ormai trascorso.

Le strade inserite nel piano sono distribuite tra centro, periferie e Fertilia. Nell’elenco figurano via Vittorio Emanuele, via Mazzini, via Sebastiano Satta, via IV Novembre, via Brigata Sassari, via Caravaggio, via Cagliari e via Catalogna. A nord sono previste asfaltature in viale Burruni, via Molise, via dell’Ostro, via Pacinotti, via degli Orti e via Oristano. A sud gli interventi riguardano viale Giovanni XXIII, via Fratelli Kennedy, via Anne Frank e via Enrico Mattei. A Fertilia sono compresi l’ingresso della borgata, via Zara, via dell’Istria e via Parenzo.

È corretto precisare che la delega ai Lavori pubblici appartiene all’assessore Francesco Marinaro. Daga, titolare del Bilancio e della Programmazione, non può quindi essere considerato l’unico responsabile politico dell’intero procedimento. Il piano entra comunque nel monitoraggio perché riguarda la programmazione finanziaria dell’Amministrazione e il racconto complessivo delle opere pubbliche portato avanti dall’assessore.

Palestra geodetica: il traguardo si sposta alla fine dell’anno

La nuova palestra geodetica di via XX Settembre rappresenta un altro caso nel quale i tempi sono cambiati.

Il primo lotto venne consegnato il 3 giugno 2025. Il contratto prevedeva sei mesi per realizzare il campo polivalente coperto, con un investimento iniziale di 525 mila euro.

Successivamente è stato aggiunto un secondo lotto da circa 800 mila euro. Il valore complessivo dell’opera ha così superato 1,3 milioni.

In un post pubblicato il 19 agosto, Daga ha indicato la fine del 2026 come nuova scadenza per avere la palestra completa di parquet e spogliatoi.

Il cantiere è reale e l’intervento sta procedendo. Resta il fatto che il termine originario del primo lotto è stato abbondantemente superato e che anche l’ipotesi di apertura prima dell’estate non si è concretizzata. Rispetto a quest’ultima previsione, al 19 agosto erano trascorsi almeno 59 giorni.

La nuova data da segnare sul calendario è quindi il 31 dicembre 2026. Sarà quello il momento nel quale verificare se l’intera struttura, compresi parquet, spogliatoi e accesso, sarà realmente pronta.

Tennis Club: il ritardo viene ammesso, ma manca una nuova data

I lavori di riqualificazione del Tennis Club di Maria Pia sono iniziati nel dicembre 2025. Il progetto, finanziato con oltre 300 mila euro, comprende la copertura di un campo, due campi da pickleball, nuove pavimentazioni e una pista destinata alla preparazione atletica.

Daga ha riconosciuto che i tempi si sono allungati. La spiegazione fornita riguarda una modifica richiesta dal Tennis Club durante l’esecuzione dell’opera: l’inserimento di sedute al coperto avrebbe reso necessari nuovi calcoli e ulteriori verifiche.

Può accadere che un progetto venga modificato mentre il cantiere è aperto. È una possibilità normale, soprattutto quando emergono nuove esigenze. Manca però un elemento fondamentale: una nuova data di consegna.

Il lavoro risulta avviato, ma il ritardo non può ancora essere quantificato con precisione. Finché non verrà comunicata una scadenza aggiornata, il completamento dell’opera resterà sospeso in un tempo indefinito.

Campo del Carmine: impresa annunciata a febbraio, avvio ancora da verificare

Per la riqualificazione del campo del Carmine sono stati previsti 675 mila euro. Il progetto comprende il nuovo manto in erba sintetica, la sistemazione degli spogliatoi, l’efficientamento energetico e il rifacimento dell’illuminazione.

All’inizio di gennaio era stato annunciato l’ingresso dell’impresa aggiudicataria nel mese di febbraio. Ad agosto l’intervento è stato definito «in dirittura d’arrivo».

Tra le fonti pubblicamente consultabili non è stato però individuato un riscontro aggiornato che certifichi l’effettiva apertura del cantiere. Non significa necessariamente che nulla si sia mosso. Significa, più semplicemente, che non ci sono ancora elementi sufficienti per presentare l’intervento come avviato o prossimo alla conclusione.

Rispetto alla fine di febbraio sono trascorsi almeno 172 giorni. Il prossimo passaggio da verificare sarà la consegna formale dei lavori o la presenza dell’impresa sul posto.

Stadio Mariotti: superato il cronoprogramma di 90 giorni

Il cantiere dello stadio Mariotti è partito il 17 febbraio 2026. Il primo intervento prevede la riqualificazione degli spogliatoi, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei servizi igienici sotto la tribuna, la messa in sicurezza delle parti esterne e il rinnovamento degli impianti.

Il cronoprogramma stabiliva 90 giorni per completare questo primo passaggio.

La scadenza cadeva intorno al 18 maggio. A fine giugno risultavano ancora in corso interventi sul terreno di gioco e sulle strutture. Ad agosto il Mariotti è stato inserito tra le opere «in dirittura d’arrivo», ma non risulta ancora pubblicata una certificazione conclusiva.

Il termine iniziale è stato superato da oltre 90 giorni. Il cantiere, dunque, è avviato e documentato; la conclusione deve ancora essere confermata.

Piscina scoperta: il risultato verificabile c’è

Non tutte le verifiche portano a un ritardo consistente. La piscina comunale scoperta di Maria Pia è stata effettivamente riaperta.

Ad aprile l’obiettivo dichiarato era rendere disponibile l’impianto entro la prima settimana di maggio. L’apertura è stata poi comunicata dal gestore il 15 maggio 2026.

Il risultato è arrivato con uno scostamento di circa otto giorni rispetto alla previsione, ma l’opera può essere classificata come conclusa e verificata. È uno dei casi nei quali all’annuncio è seguito un esito concreto e riscontrabile.

Diversa resta la vicenda della piscina coperta. Per quell’impianto è stato affidato a Sinloc Spa un percorso di accompagnamento destinato a individuare il modello per completare l’opera e renderne sostenibile la futura gestione. Al momento si tratta di una fase preparatoria: non esiste ancora un nuovo cantiere per il completamento.

Via Tramontana e PalaManchia: due situazioni differenti

Per viale Tramontana, nella cittadella sportiva di Maria Pia, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’installazione di 25 punti luce. Il finanziamento ammonta a 125 mila euro.

Il progetto esiste ed è finanziato. Devono però essere completati il progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori. Non si può quindi parlare di opera già avviata.

Sul PalaManchia, invece, diversi interventi sono stati effettivamente realizzati. Nel gennaio 2025 vennero annunciati come conclusi i lavori sul parquet, sull’area di gioco e sulle tribune, con la riapertura dell’impianto per basket e calcio a cinque. Successivamente sono emersi altri problemi, in particolare sulla copertura e sull’impermeabilizzazione.

Daga oggi definisce il PalaManchia «sostanzialmente a posto» e riferisce che l’ultimo quadrante è stato pitturato. È un aggiornamento da registrare, ma l’espressione “sostanzialmente” non equivale a una certificazione di conclusione di tutti gli interventi. La verifica finale resta quindi aperta.

Non una pagella, ma un metodo

Il quadro complessivo non consente giudizi semplicistici. Sarebbe scorretto sostenere che nulla sia stato fatto. Diversi cantieri sono aperti, alcuni finanziamenti sono stati ottenuti e la piscina scoperta è tornata realmente disponibile.

Sarebbe altrettanto sbagliato, però, presentare ogni progetto approvato come un’opera realizzata. Il piano asfalti è stato aggiudicato, ma non risulta ancora avviato. La palestra geodetica ha una nuova scadenza. Il Tennis Club procede senza una data conclusiva. Carmine e Mariotti devono ancora superare la prova della consegna o della certificazione finale.

Il monitoraggio continuerà seguendo un criterio molto semplice: annotare ciò che viene promesso e confrontarlo, nel tempo, con ciò che accade davvero.

Senza pregiudizi. Senza sconti.

Perché un finanziamento non è ancora un cantiere, un cantiere non è automaticamente un’opera finita e una promessa diventa un risultato soltanto quando può essere verificata.




Is.Be, “I Candelieri nelle poesie degli autori Sassaresi”

Martedì 14 luglio l’appuntamento all’Archivio Storico Comunale con le rime dei più rinomati autori sassaresi e la musica di Beppe Dettori

SASSARI. Martedì 14 luglio, alle 18, il Giardino dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa”, in via Insinuazione 31, accoglierà l’evento speciale “LI CANDARERI – I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi”.

Questo viaggio letterario ed emotivo, che arriva esattamente un mese prima della “Faradda”, sarà guidato dal docente di lingua sassarese Mario Lucio Marras, e vedrà la collaborazione dei suoi corsisti che si cimenteranno nella lettura dei brani più intensi dedicati alla “festha manna” della città.  A impreziosire la serata ci sarà l’accompagnamento musicale del cantautore Beppe Dettori.

I partecipanti del “Corso di lingua Sassarese” prenderanno la parola per dare voce e nuova vita ai versi che hanno celebrato questa lunga tradizione. La memoria storica e la sensibilità contemporanea si intrecceranno attraverso le parole di chi ha saputo cantare Sassari con autenticità, in un racconto corale che unisce le penne indimenticabili di Pompeo Calvia, Salvator Ruju, Paolo Galleri e Cesarino Mastino, fino ad arrivare alla sensibilità poetica di Rosilde Bertolotti, Dino Siddi, Paolo Sanna, Giuseppe Florenzano e Cinzia Cossu. Non mancheranno i componimenti più recenti di Antonello Bazzu, dello stesso Mario Lucio Marras, di Gildo Motroni, Tino Grindi, Anna Lisa Noce e Palmiro De Giovanni, offrendo al pubblico una panoramica ricca ed emozionante.

Il percorso permetterà inoltre di assaporare la bellezza della parlata cittadina e osservare da vicino l’evoluzione che la sua grammatica e la sua narrativa hanno vissuto nel corso di oltre un secolo.

Tutte le attività fanno parte del progetto complessivo “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” del Comune di Sassari, un’iniziativa finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso i fondi della Legge Regionale 22/18 e Legge Regionale 6/12 all’interno del Bando TuLiS 2025-2027. Per maggiori informazioni inviare un’email all’indirizzo [email protected].




A Borutta il canto corale degli ZwoZwoEins per una magica serata con i Floret Flamma di Cagliari

Sabato 6 settembre nel suggestivo contesto dell’abbazia di San Pietro di Sorres

BORUTTA. Il coro maschile del Tölzer Knabenchor, lo ZwoZwoEins, prosegue a dare spettacolo con i suoi virtuosismi corali nelle chiese del Nord Sardegna in occasione del Festival internazionale “Voci d’Europa”. Sabato 6 settembre, alle 19.30, l’ensemble tedesco sarà nell’abbazia di San Pietro di Sorres, a Borutta, assieme al coro Floret Flamma di Cagliari, per proporre un suggestivo repertorio di musiche polifoniche.

La formazione corale maschile proveniente da Bad Tölz, in Alta Baviera, è un insieme di voci bianche, tenori e bassi. Proprio grazie all’amalgama di voci differenti, riesce a proporre un tipico suono corale. Le sonorità prodotte dai ragazzi si fondono in modo omogeneo quelle maschili adulte.

La direzione artistica è affidata, dal 2024, a Marco Barbon, pianista e formatore vocale del Tölzer Knabenchor, si occupa anche della preparazione vocale dei cantanti durante e dopo la muta della voce.

Il nome dell’ensemble significa 221, un omaggio al capolavoro Singet dem Herrn di Bach, il cui ultimo movimento è proprio la battuta 221, divenuta per eccellenza il gran finale dei concerti dei Tölzer. Tra i principi del coro maschile figurano l’interpretazione fedele delle opere scelte e il piacere, coltivato fin dall’infanzia, di fare musica insieme. Nei loro concerti e spettacoli si dedicano alla letteratura per coro maschile rinascimentale, romantica, moderna e contemporanea.

Ad accompagnare la formazione ci sarà il violoncellista Felix Stross, proveniente da Monaco di Baviera, che collabora con numerosi ensemble di musica antica, come La Visione, La Banda, Hofkapelle München, Balthasar-Neumann-Ensemble.

Nella seconda parte della serata, il coro polifonico femminile Floret Flamma di Cagliari, diretto da Emanuele Piras. Quello sardo è un giovane ensemble femminile caratterizzato dalla capacità di riuscire a fare sperimentazioni musicali insieme al pubblico.

Voci d’Europa è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.

Tölzer Knabenchor, in alto i Floret Flamma



BUONI SANITARI, MELONI (FDI): “NONOSTANTE IL PARERE DEGLI UFFICI DEL CONSIGLIO REGIONALE E I POSSIBILI PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ, LA GIUNTA TODDE CONFERMA IL PROVVEDIMENTO”

*BUONI SANITARI, MELONI (FDI): “NONOSTANTE IL PARERE DEGLI UFFICI DEL
CONSIGLIO REGIONALE E I POSSIBILI PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ, LA GIUNTA TODDE
CONFERMA IL PROVVEDIMENTO”*

*COMUNICATO STAMPA*

*Cagliari, 6 febbraio 2025* – “Due settimane fa sono arrivate le
circostanziate critiche prodotte dagli uffici del Consiglio regionale, che
hanno demolito il provvedimento, ma la Giunta regionale ha deciso di non
considerarle e di fare a meno anche del parere della Commissione
competente, confermando i ‘Buoni sanitari’ proposti dall’assessore del
Lavoro, Desirè Manca”. Così Corrado Meloni, consigliere regionali di
Fratelli d’Italia, ha commentato l’approvazione “in via definitiva” della
delibera riguardante i “Buoni servizi sanitari”.

“Un’iniziativa fantasiosa e propagandistica dell’assessore Manca, protesa
nel commissariamento ‘de facto’ dell’assessore Bartolazzi, che così
gestirebbe 10 milioni di euro, attraverso l’Agenzia Sarda per le Politiche
Attive del Lavoro (Aspal), da destinare alle spese sanitarie – ha aggiunto
Meloni – Seppure per lodevoli finalità, favorire l’accesso alle prestazioni
sanitarie dei cittadini maggiormente vulnerabili dal punto di vista
socio-economico, la Giunta Todde, oltre a creare un pericoloso precedente,
assoggetta gli atti conseguenti ad un potenziale rischio di danno erariale,
considerati i possibili profili di illegittimità”.

“Il parere degli Uffici, che il 23 gennaio ha causato un imbarazzato rinvio
della Commissione da parte della maggioranza, aveva evidenziato, in
particolare, che ‘le prestazioni sanitarie non possono essere qualificate
come prestazioni sociali’, rappresentando ‘un’anomalia che le prestazioni
correlate ai buoni sanitari siano finanziate con risorse del Fondo FSE+’ e
che ‘la tipologia dei procedimenti amministrativi affidati alla competenza
dell’Aspal non appaiono aderenti agli scopi perseguiti e alla natura del
programma’. Approvando la delibera, resta senza risposta un importante
chiarimento richiesto: sapere ‘presso quali strutture potrà essere
utilizzato il buono’, osservando che ‘le prestazioni sanitarie sono di
norma erogate da soggetti pubblici o dagli erogatori accreditati’. Una
delibera sbagliata e demagogica che viene confermata esclusivamente per i
‘capricci’ dell’Assessore”, ha concluso il Consigliere regionale di FdI.




Dalle economie degli altri interventi i soldi per ristrutturare l’ex Serd. Mascia: «Costruiamo la città del futuro dando centralità alle periferie»

Via libera per l’appalto integrato di progettazione ed esecuzione dei lavori di riqualificazione dell’ex Serd di via Bottego. La giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Mascia ha deciso di destinare all’importante restyling dell’edificio, per cui è stimato un investimento da oltre 2 milioni e 600mila euro, i soldi risparmiati dalla realizzazione di altri interventi finanziati dalla stessa fonte. Si tratta del progetto di riqualificazione urbana dei quartieri periferici di Latte Dolce, Santa Maria di Pisa, Sassari 2 e Baddimanna, per il quale a Palazzo Ducale era stato assegnato un finanziamento complessivo di circa 16 milioni di euro.

 

 




Alghero, da Firenze e Bari per danzare a Lo Quarter: la Compagnia degli Istanti e Res Extensa a “Corpi in movimento”

Il duplice appuntamento coreutico ha animato il palcoscenico in occasione del Festival della danza d’autore

SASSARI. Koi no Yokan è la sensazione di aver incontrato la persona per cui si è destinati. Un’espressione giapponese straordinariamente suggestiva da cui è nato lo spettacolo che nei giorni scorsi a Lo Quarter di Alghero ha animato il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, assieme a Muse Rewind/Lay Bare della compagnia Res Extensa di Bari.

Ideato e diretto da Simona Bucci, Koi no Yokan è interpretato da Luca Campanella e Françoise Parlanti, per una produzione Simona Bucci/Compagnia degli Istanti di Firenze.

Sul palcoscenico a pochi passi da Largo San Francesco, gli spettatori hanno potuto assistere a due assoli iniziali i cui due individualità si muovono singolarmente, esprimendo solitudini che a un certo punto si incontrano e sviluppano gli alti e i bassi della vita. I due interpreti hanno creato un loro dialogo attraverso le forme, la relazione con il tempo e lo spazio, tra contatti sfiorati, tremanti, delicati, caldi e forti che conducono ad un vortice di smarrimento l’uno nell’altro.

Muse Rewind/Lay Bare ha invece esplorato la ricerca corporea dell’immaginario delle muse, attraverso l’interpretazione delle giovani danzatrici Antonella Albanese e Cassandra Bianco. È stato un connubio in cui costumi e musica inediti si sono sviluppati insieme durante tutto il percorso della performance. Il progetto Lay Bare è nato in Puglia nel 2021 da un’idea di Elisa Barucchieri, ed è sostenuto dalla compagnia Res Extensa/Porta d’Oriente Centro di produzioni della danza. Le performer hanno incarnato il ruolo delle muse, figure mitologiche dell’ispirazione artistica, con un focus particolare sull’interpretazione femminile. Le coreografie hanno invitato gli spettatori a percorrere un viaggio attraverso il tempo, esaminando il ruolo e l’evoluzione del trascendente nell’ispirare e plasmare l’arte.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari.




Is.Be, riprendono le attività degli sportelli linguistici

Coinvolti i comuni di Ossi, Bonorva, Macomer, Silanus, Laerru, Marrubiu

In programma corsi e laboratori di lingua e cultura sarda e un laboratorio di educazione emozionale

SASSARI. Dopo la pausa estiva riprendono le attività dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari con un ricco programma di corsi e laboratori di lingua e cultura sarda in numerosi comuni dell’isola e un laboratorio di educazione emozionale.

Gli appuntamenti hanno preso il via il 9 settembre a Laerru con “Sos Sentidos”, il laboratorio di educazione emozionale condotto dalla pedagogista clinica Azzurra Solinas, rivolto ai bambini dai quattro ai dieci anni, con quattro sessioni da due ore in cui verranno proposte attività statiche e dinamiche da svolgersi all’aperto. Una sessione speciale da due ore riguardante il funzionamento del cervello e la funzione degli ormoni sarà rivolto ai ragazzi in età adolescenziale.

Sempre il 9 settembre a Villanova Monteleone è stato attivato un Corso di lingua sarda A2, un livello elementare dedicato a chi conosce il sardo ma vuole approfondire le sue conoscenze sulle regole di scrittura, migliorare la comprensione, la lettura e la conversazione. Altri corsi A2 inizieranno l’11 settembre a Silanus, il 12 settembre a Macomer, e il 23 a Bonorva.

Dal 10 settembre un corso livello B1 si tiene a Ossi e a Marrubiu; si tratta di un corso avanzato che prosegue il percorso iniziato nel precedente A2 e permette di approfondire le regole ortografiche, con la lettura, l’ascolto, la traduzione e la conversazione.

Tutti i corsi sono a titolo gratuito e si concluderanno prima del 24 novembre, data in cui saranno consegnati tutti gli attestati in occasione dell’evento annuale “L’ischis ma no l’ischis”, che si terrà all’hotel Grazia Deledda di Sassari. L’attività è realizzata con i fondi della L.482/99 annualità 2023. Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 079230268.




FLASH MOB degli insegnanti a Cagliari il 30 agosto

Il giorno 30 agosto alle 11, in contemporanea con altre 10 Regioni Italiane, ci mobiliteremo per un Flash Mob davanti all’USR (Ufficio Scolastico Regionale) in Via Giudice Guglielmo 46 a Cagliari.

I genitori vogliono una scuola di qualità con un insegnante abilitato e stabile o che loro figlio passi da un insegnante all’altro senza continuità?

Noi insegnanti abilitati in GM 2020 per il ruolo chiediamo la stabilizzazione!

I soldi dell’Unione Europea potevano essere usati per creare posti di lavoro veri, invece di fare nuovi concorsi e continuare a generare precari.

Ci chiediamo come mai un Ministero della Repubblica Italiana violi palesemente l’art.4 co.1 della Costituzione senza che nessuno muova un dito! 

L’art. 4 co.1 recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. 

L’Europa ha elargito denaro all’Italia per combattere il precariato, non per alimentarlo! 

Ecco cosa diceva qualche anno fa un esponente della politica italiana in campagna elettorale: “Che senso ha formare del personale per 36 mesi per poi licenziarlo e assumerne un altro per riformarlo daccapo? Per altro in contrasto con la continuità didattica”!

Da noi in Italia va pure peggio: i “precari” sono una risorsa da spremere anche per decenni (altro che 36 mesi!). I precari sono coloro che reggono la scuola sulle loro spalle e che, mai come quest’anno, raggiungeranno numeri da capogiro! 

E tutto questo perché? Perché anziché autorizzare 62.393 assunzioni (in base al fabbisogno reale), il MEF (Ministero Economia e delle Finanze) ha pensato bene di concederne solo 45.124.

Questi 17.269 posti mancanti resteranno congelati in vista di futuri concorsi PNRR per i quali ancora non c’è un bando. 

Un esercito di supplenti salirà in cattedra a settembre, mentre 30.000 insegnanti preparati, già abilitati, inseriti nella GM 2020 per aver superato un concorso altamente selettivo (indetto con DM. 499/2020 e DM. 498/2020) rischiano addirittura di non lavorare a causa delle decisioni scellerate del MIM!

Oltre a calpestare il nostro diritto alla stabilità lavorativa, il nostro caro Ministro è intenzionato a bandire due nuovi concorsi PNRR, di cui uno già in autunno ed il secondo nel 2025, quando non sono neppure terminate le prove orali dell’attuale concorso PNRR in tutte le regioni. 

Una corsa priva di qualsiasi logica, che porta ogni Regione a muoversi autonomamente disgregando un altro fondamentale principio sancito dalla nostra Costituzione all’art. 33, che prevede come si debba garantire un’istruzione unitaria a livello nazionale.

Probabilmente il Ministro ignora la Sentenza Mascolo 2014 della Corte di Giustizia Europea, che ha dichiarato “abusivo” il precariato pubblico per contrasto con la Direttiva 1999/70/CE (alla quale fu dato seguito a quanto pare “esclusivamente sulla carta” con la L.107/2015).

La verità è che noi docenti precari costiamo meno per il Governo, a discapito di una SCUOLA DI QUALITÀ.

Inoltre ci sono tutta una serie di tutele che non ci spettano, come fossimo lavoratori di serie B: i permessi (non sempre e non tutti retribuiti rispetto ai colleghi di ruolo), gli stipendi estivi (a noi tocca, se tutto va bene, la disoccupazione tramite NASPI), il diritto alla Carta del docente (per ottenerlo bisogna fare ricorso) e numerosi altri diritti. 

Eh caro Ministro, potremmo star qui in eterno ad elencare tutte le diseguaglianze che ci sono tra noi e i colleghi di ruolo!

TUTTI I DOCENTI PRECARI DELLA SCUOLA SECONDARIA, PRIMARIA E DI INFANZIA ABILITATI TRAMITE CONCORSO ORDINARIO 2020,

CHIEDONO:

  1. Di ESSERE ASSUNTI in quanto abilitati ed inseriti in una graduatoria ad esaurimento. 

  • Che NON vengano indetti ulteriori concorsi volti al reclutamento di personale docente in quelle Regioni in cui siano presenti ancora graduatorie di merito di concorsi precedenti. Ci sono precari che come noi aspettano da “ANNI”.
  • Che i soldi dell’Europa vengano utilizzati per una scuola di qualità con docenti preparati, e stabili (ovvero di ruolo) per garantire il diritto a tutti gli studenti di avere lo stesso insegnante che li segua per l’intero percorso di studi. 

NON SI PUÒ CANCELLARE UN CONCORSO PUBBLICO REGOLARMENTE SVOLTO e LASCIARE DOCENTI ABILITATI A CASA!

NON VOGLIAMO MORIRE DISOCCUPATI/PRECARI

BASTA SLOGAN, VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE PREMI QUALITÀ E MERITO!

 #IDONEICONCORSOORDINARIO2020#

Sezione Sardegna




GIUNTA REGIONALE: LA PRESIDENTE TODDE ANNUNCIA LA NOMINA DEGLI ASSESSORI

Cagliari, 9 aprile 2024 – La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha reso noto oggi, nel corso della seduta di Consiglio regionale, di aver nominato, quali componenti della Giunta regionale, i seguenti assessori:

Signora Maria Elena Motzo, assessora degli affari generali, personale e riforma della Regione;

Signor Giuseppe Meloni, assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio;

Signor Francesco Spanedda, assessore degli enti locali, finanze e urbanistica;

Signora Rosanna Laconi, assessora della difesa dell’ambiente;

Signor Gianfranco Satta, assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale;

Signor Franco Cuccureddu, assessore del turismo, artigianato e commercio;

Signor Antonio Piu, assessore dei lavori pubblici;

Signor Emanuele Cani, assessore dell’industria;

Signora Desirè Alma Manca, assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale;

Signora Ilaria Portas, assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport;

Signor Armando Bartolazzi, assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale;

Signora Barbara Manca, assessora dei trasporti.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




L’Università degli Studi di Sassari inaugura il 462° anno accademico

il 19 febbraio al Teatro Comunale con il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi

18 febbraio 2024

SASSARI. Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari Gavino Mariotti inaugurerà ufficialmente il 462° anno accademico dell’ateneo lunedì 19 febbraio alle 11.00 al Teatro Comunale di Sassari (piazzale Cappuccini 1). Ospite d’onore il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi. 

La cerimonia

Dopo l’ingresso del corteo accademico sulle note dell’inno universitario “Gaudeamus igitur”, sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Gian Vittorio Campus, dell’Arcivescovo Metropolita di Sassari Mons. Gianfranco Saba, del Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.

A seguire, il Rettore pronuncerà la relazione inaugurale. Interverranno successivamente Alessio Cudoni, in rappresentanza degli studenti, e Alma Cardi in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario.

Subito dopo, il Cardinale Zuppi terrà una lectio magistralis intitolata “I pilastri per una convivenza pacifica alla luce dell’enciclica Fratelli tutti, di Papa Francesco”.

Seguirà la tradizionale allocuzione del nuovo Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Pantaleone I Magister Artium (al secolo Andrea Lubrano). In chiusura il Magnifico Rettore proclamerà l’apertura dell’anno accademico 2023-2024, 462° dalla fondazione.

Interverranno il Coro dell’Università di Sassari diretto dal Maestro Fabio Fresi, i Tenores di Bitti “Remunnu ‘e Locu” e la cantante Maria Giovanna Cherchi assieme al musicista Federico Fresi.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta web streaming sul sito www.uniss.it e in diretta su Teleregione Live, canale 88 HD, in tutta la Sardegna. l’hashtag ufficiale è #uniss462. Si accede al teatro con invito o accredito entro le 10.00.

L’evento gode del patrocinio del Comune di Sassari.

Inaugurazione palazzo “Porta Nuova”

Dopo la cerimonia verso le 13.15, verrà inaugurato il palazzo Porta Nuova in Largo Porta Nuova (pressi piazza Università), recentemente restaurato, alla presenza del Rettore, del Cardinale Matteo Maria Zuppi, dell’Arcivescovo Gianfranco Saba e del Dirigente dell’area Appalti ed edilizia dell’Università di Sassari, Simone Loddo (informazioni di tipo storico: https://www.uniss.it/sites/default/files/2024-02/Il_palazzo_di_porta_nuova_Bagella_(con_copertina).pdf ).