Ruota Panoramica a Alghero: il Sindaco e la Giunta alla Riscoperta del Degrado Urbano dall’Alto

Fate salire Conoci sulla ruota panoramica!

Sono iniziati i lavori per il montaggio della ruota panoramica e quindi a breve la città di Alghero avrà quella ruota su cui l’Amministrazione comunale ha profuso tutte le sue residue energie.

A questo punto per dare un minimo di senso alla cosa sarebbe necessario far fare subito un giro sulla ruota al sindaco e alla sua giunta, per consentire loro di vedere in quale stato hanno ridotto la città, tralasciando le cose concrete e interessandosi solo di quelle effimere e futili e dei loro bisticci da cortile.

Dall’alto potrebbero osservare meglio quello che continuano a non vedere o a far finta di non vedere: le strade strapiene di fossi, l’immondizia sparsa, le erbacce, il cantiere della piscina fermo da due anni, quello dell’ex cotonificio e quello del palazzo comunale anch’essi bloccati, il parco della Merenderia lasciato al degrado, i campi da tennis della Mercede e il Parco Tarragona in abbandono, il parco Manno con tutti i giochi rotti, il divieto di balneazione a San Giovanni, i parcheggi che non ci sono (a iniziare da quelli sottratti per mettere la ruota girevole…), la viabilità impazzita, eccetera, eccetera. 

Chissà magari una visione panoramica di quanto hanno prodotto in questi anni potrebbe riportarli a terra per iniziare a lavorare sulle vertenze realmente utili per la città e non solo sulle futilità, su cui continuano a impiegare tutto il loro tempo.

Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD




Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

Lotta al degrado ambientale, 34 sanzioni quasi tutte a persone di altri comuni

174546 fra fotogrammi e video esaminati, 34 sanzioni di cui ancora una volta quasi tutte ad abitanti dei paesi limitrofi a Sassari. È questo il bilancio dell’attività della Polizia locale contro il degrado ambientale, con il supporto delle foto-trappole che ogni settimana sono posizionate in luoghi strategici della città. Su 34 incivili, ben 26 erano persone che arrivavano dai comuni vicini per buttare i loro rifiuti nei cassonetti cittadini, mentre dall’esame dei fotogrammi è dimostrato che la maggior parte dei sassaresi ama il proprio territorio e conferisce l’immondizia secondo le regole.

Questa settimana le videocamere, che riescono a riprendere perfettamente sia col buio sia di giorno, erano posizionate in via Bovet, via Camboni, via Carso, via dei Gremi, via Istria, via Nenni. Gli illeciti sono prevalentemente legati, appunto, al conferimento fuori dal comune di residenza. Ben dodici in via Nenni, sette in via Carso, due in via Bovet e altrettanti in via dei Gremi, tre in via Istria. Tra le altre violazioni, prevale il conferimento con buste nere (le buste devono sempre permettere di vedere dall’esterno il contenuto e le buste nere possono essere usate solo per trasportare fino al cassonetto la plastica, che poi deve essere svuotata e la busta conferita a parte nello stesso contenitore), oltre ad alcuni casi di abbandono al suolo, vicino alle batterie di cassonetti.

I comuni da cui arrivano le persone sanzionate sono prevalentemente Sorso, Sennori Usini, Tissi e Porto Torres.

In un mese di attività, la Polizia locale ha dedicato all’esame dei video e delle immagini ben 156 ore, con due agenti che si occupano esclusivamente di questo, tra visione delle foto e redazione dei verbali.

Ogni settimana gli agenti del nucleo ambientale della Polizia locale stabiliscono dove posizionare le foto-trappole: se lasciarle nelle stesse aree o se spostarle, in base alle segnalazioni che arrivano al Comando. In particolare questa volta molte erano arrivate per la zona di via Carso.

A questo si aggiunge l’azione della compagnia barracellare, di supporto alla Polizia locale. Nei giorni scorsi il Comando di via Carlo Felice, dietro un rapporto dettagliato trasmesso dai Barracelli, ha denunciato una persona che stava bruciando rifiuti nel suo terreno. La segnalazione è arrivata dai residenti vicini che hanno notato il fumo scuro e l’odore e allertato la Compagnia. Dopo la comunicazione dei Barracelli, la situazione particolarmente delicata è stata presa in carico dalla Polizia locale, che ha dunque trasmesso il fascicolo di notizia di reato all’autorità competente per smaltimento illecito di rifiuti per combustione, che configura un grave reato ambientale.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Sassari: Degrado urbano, sequestrata la facciata di un palazzo

Questa mattina gli agenti della Polizia locale del Comune di Sassari hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo di tutta la facciata di un intero palazzo, compresi balconi e cornicioni, in via Dolcetta, nel centro della città. Già alcuni mesi fa l’ufficio comunale “stati di pericolo” dell’Amministrazione aveva eseguito un primo sopralluogo da cui era emerso il distacco di calcinacci nella parte che affaccia sulla strada pubblica, con la presenza di fessurazioni e il cattivo stato di manutenzione delle pareti, con il rischio di cedimento di porzioni di edificio, con pericolo per le persone.

A seguito del sopralluogo, era stata emanata un’ordinanza sindacale con cui si intimava all’amministratore del condominio la messa in sicurezza di emergenza dell’immobile entro sette giorni e la messa in sicurezza definitiva entro novanta giorni, da realizzarsi con il ripristino delle strutture deteriorate, oltre a quant’altro di utile e necessario a garantire la pubblica e privata incolumità.

La Polizia locale, accertato che i lavori di messa in sicurezza del non erano stati eseguiti, ha inoltrato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Sassari un’annotazione di indagine configurando a carico del condominio responsabilità in ordine all’inosservanza del provvedimento del Comune di Sassari che intimava, appunto, la messa in sicurezza dell’immobile.

Gli agenti hanno accertato, inoltre, che la caduta di porzioni di calcinacci avevano provocato ingenti danni a un mezzo parcheggiato nell’area sotto il fabbricato.

Il pubblico ministero ha ravvisato una responsabilità penale del condominio, per aver omesso di realizzare i lavori necessari per rimuovere il pericolo e per non aver ottemperato alle prescrizioni impartire dal Comune per ragioni di pubblica sicurezza.

Il Gip del Tribunale di Sassari, su richiesta del pubblico ministero, ha disposto il sequestro preventivo di tutta la parte frontale muraria dell’edificio, compresi balconi e cornicioni, e del tratto di suolo sottostante necessario a prevenire il pericolo. La Polizia locale questa mattina ha dato esecuzione al decreto.

Si tratta di un provvedimento molto importante che va a rafforzare gli interventi portati avanti dall’Amministrazione comunale a favore del decoro della nostra città e che dimostra che i proprietari di immobili ammalorati assorbono un obbligo giuridico, oltreché morale, che impone loro di eseguire con puntualità i necessari interventi di manutenzione e di conservazione dei fabbricati di cui hanno la disponibilità.

Recentemente il Comune si è sostituto ad alcuni proprietari inadempienti, affrontando i costi dell’esecuzione di lavori improcrastinabili di messa in sicurezza di emergenza su immobili ubicati nel centro storico; anche nella circostanza i proprietari inadempienti sono stati denunciati e, contestualmente, sono stati emessi i provvedimenti ingiuntivi che impongono agli stessi proprietari il rimborso dei costi anticipati dalla pubblica amministrazione.




Nota stampa degrado Cavall Marì

Ogni qualvolta passeggiamo sul Lungomare Dante, uno dei luoghi maggiormente frequentati di Alghero, ci avvolge un’enorme tristezza. Non certamente per la straordinaria bellezza che la natura ci ha regalato, ma per quello che i nostri occhi non possono non vedere a causa dell’infelice impatto che subiscono: il completo e assoluto degrado del Cavall Marì. Già Fuego e Caligola, luogo storico di intrattenimento, è sempre più in abbandono. Come riportato in questi giorni da alcuni media, era il 2009 quando venne approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale un ordine del giorno presentato dal Centrodestra, allora maggioranza col Sindaco Tedde, che indicava la realizzazione di attività connesse all’intrattenimento e pure alla promozione della cultura e tradizioni locali. Sono trascorsi, appunto, dieci anni e tutto è fermo. Anzi è evidente un notevole peggioramento dello stato dei luoghi per l’azione dei fenomeni climatici ed erosivi del mare che stanno sempre più causando danni agli spazi un tempo generatori di bellezza e benessere per la città. E’ difficile da credere che un’amministrazione, nello specifico l’attuale targata Centrosinistra, non abbia messo in atto quanto deciso già da quell’ordine del giorno o che comunque non sia intervenuta con un suo progetto di riqualificazione. Niente, anche in questo caso l’assenza di idee e di lungimiranza dell’amministrazione Bruno pesa in maniera preponderante sull’offerta turistica della Riviera del Corallo, oltre che rappresentare un mancato introito per le casse comunali. Neanche la moltitudine di giovani senza lavoro e gli altrettanti costretti a partire per cercare fortuna hanno svegliato tali amministratori che presto, siamo sicuri, saranno sostituiti da chi invece metterà al primo posto principi come sviluppo, crescita, benessere e soprattutto lavoro. Alghero merita altro, di ripartire subito e anche la riqualificazione, assegnazione tramite bando a privati che rispettino in toto le indicazioni del Comune e dunque messa a regime del Cavall Mari, può contribuire alla rinascita della nostra città.