I Riti della Settimana Santa a Sassari

I riti della Settimana Santa a Sassari, sacre rappresentazioni da salvaguardare e valorizzare, ricalcano modelli derivati dalle tradizioni religiose iberiche, eredità della presenza spagnola in città durata quattro secoli. Le Arciconfraternite di Santa Croce e del Gonfalone, dell’Orazione e Morte, dei Servi di Maria e le Confraternite del Santissimo Sacramento e dei Santissimi Misteri, di antichissime origini, organizzano nella settimana precedente la Pasqua le funzioni religiose, le veglie, le adorazioni e le processioni che attraversano il vecchio centro cittadino in un’atmosfera di grande suggestione. Le iniziative prenderanno il via sabato 16 marzo e si svolgeranno nel centro storico, cuore pulsante di tradizioni che si rinnovano immutate da secoli. Il programma è a cura del Settore Cultura e Turismo del Comune di Sassari e delle Confraternite Riunite in collaborazione con l’Arcidiocesi di Sassari. Il Comune di Sassari supporta le Confraternite cittadine nella salvaguardia delle antiche tradizioni anche mediante la concessione di un contributo.

La campagna di immagine coordinata “Fede, tradizione, identità” prevede la distribuzione di opuscoli con il programma delle iniziative e la pubblicazione di un depliant online.

Il calendario degli appuntamenti

Nei giorni scorsi hanno già preso il via alcuni appuntamenti curati dalla confraternita dei Santissimi Misteri che, nel 1932, si è ricostituita nella chiesa di largo Monache Cappuccine. Qui, ogni domenica di Quaresima, alle 17:00, si celebra la santa messa e si svolge la via Crucis.

Da sabato 16 marzo a venerdì 22 marzo alle 9 e alle 18:30 la chiesa di Sant’Antonio Abate ospita il Solenne Settenario predicato in onore della Santissima Vergine Addolorata con il tradizionale canto dello “Stabat Mater” e “Gosos” in sardo a cura della Arciconfraternita dei Servi di Maria. Venerdì 22 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio Abate alle 18:30, l’arcivescovo Gian Franco Saba celebrerà la chiusura del Settenario della Madonna Addolorata, che proseguirà alle 19:30 con la via Crucis per le vie del centro storico sino alla chiesa del Rosario.

Domenica delle Palme

Domenica 24 marzo in tutte le chiese cittadine sarà celebrata la Domenica delle Palme.

Alle 10:30 in piazza Fiume si terrà la Benedizione delle Palme e a seguire la Processione verso la Cattedrale con le Confraternite Riunite e i fedeli. Alle 11 nella Cattedrale di San Nicola Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari, presiederà il Pontificale.

Lunedì Santo

Lunedì 25 marzo, alle ore 17:30, nella chiesa delle Monache Cappuccine sarà celebrata la Santa Messa con omelia a cura della Confraternita dei Santissimi Misteri. 

Martedì Santo

Martedì 26 marzo alle 18.30 prenderà il via la solenne processione per le vie del centro storico, che alle 18:45 farà sosta nella chiesa di San Giacomo, sede dell’arciconfraternita dell’Orazione e Morte. La chiesa, situata di fronte alla Cattedrale di San Nicola, ospiterà i simulacri delle confraternite cittadine. Alle 19 la processione farà tappa nella vicina Cattedrale, dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della Processione dei Misteri. Da qui la processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa delle Monache Cappuccine.

Mercoledì Santo

Mercoledì 27 marzo alle ore 18:30 si apriranno le porte della chiesa di Sant’Andrea, eretta intorno al XVII secolo. Dalla chiesa, situata in Corso Vittorio Emanuele, partirà la processione della Madonna Addolorata, curata dalla confraternita dalla Santissimo Sacramento. Verso le 18:45 la processione raggiungerà la chiesa di San Giacomo dove i confratelli dell’Orazione e Morte ospiteranno i simulacri della Madonna Addolorata e del Cristo in croce. Alle 19 la processione proseguirà per la cattedrale dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della Processione del Cristo e dell’Addolorata. Da qui la processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa di Sant’Andrea.

Giovedì Santo 

Giovedì 28 marzo, alle 18:00 nella Cattedrale si terrà la celebrazione del Pontificale in Coena Domini e della Lavanda dei piedi. Alle 20, in gran parte delle chiese cittadine si svolgerà il Pellegrinaggio di veglia e di adorazione all’altare della Reposizione, le cosiddette “Cerche nei Sepolcri “ delle sette chiese.

Venerdì Santo

Venerdì 29 marzo sarà una giornata intensa e ricca di funzioni religiose. Alle ore 9 nella chiesa della Santissima Trinità si terrà il Rito della Crocifissione di Cristo a cura dell’Arciconfratenita di Santa Croce e del Gonfalone. Alle 9:30, dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, l’arciconfraternita dei Servi di Maria porterà il simulacro della Madonna dell’Addolorata in processione per le vie della città, toccando sette chiese del centro storico. Il corteo dei fedeli farà quindi sosta nella chiesa di San Giacomo, dove sarà accolto, alle 10:30, dall’arciconfraternita dell’Orazione e Morte, quindi alle 10:45 proseguirà per la cattedrale. Nel pomeriggio, alle 17:30 nella cattedrale di San Nicola l’Arcivescovo presiederà l’Azione liturgica della Passione del Signore; alle 18:15, nella chiesa della Santissima Trinità, si svolgerà il rito della deposizione del Cristo Morto. Alle 19 l’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone aprirà la processione e la Via Crucis per le vie della città fino alla chiesa di San Giacomo, dove il simulacro della Madonna Addolorata e del Cristo in croce saranno accolti dall’arciconfraternita dell’Orazione e Morte alle 19:45 e si proseguirà per la cattedrale, dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della processione del Cristo Morto. A seguire la prosecuzione della Processione per le vie della città, fino al rientro nella chiesa della Santissima Trinità e sepoltura del Cristo Morto.

Sabato Santo 

Sabato 30 marzo alle ore 22:00 nella Cattedrale di San Nicola si terrà la Veglia Pasquale presieduta da Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari.

Pasqua di Resurrezione 

Domenica 31 marzo l’appuntamento per i fedeli è alle 10:15 nella chiesa della Santissima Trinità, dove l’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone guiderà la processione del Cristo Risorto. Sempre alle 10:15 l’arciconfraternita dei Servi di Maria porterà in processione la Madonna dalla chiesa di Sant’Antonio Abate. Le due processioni, verso le 10:30, si ritroveranno in piazza Santa Caterina per l’incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria. La piazza sarà anche il luogo di incontro di tutte le autorità religiose, delle Confraternite cittadine, dei Gremi, del Sindaco, accompagnato dalla Giunta comunale. La processione si concluderà nella cattedrale di San Nicola, dove l’arcivescovo di Sassari presiederà il Pontificale.

Una tradizione da salvaguardare

Il Comune di Sassari, insieme ad altre venticinque città italiane (tra cui Alghero e Castelsardo), ha sottoscritto nel 2017 il Protocollo d’intesa promosso dall’associazione Europassione per l’Italia, per il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Per la città di Sassari, già insignita del riconoscimento Unesco per la Discesa dei Candelieri con la Rete delle grandi macchine a spalla, il riconoscimento sarebbe un valore aggiunto, un ulteriore passo avanti nel processo di salvaguardia e valorizzazione e promozione delle proprie specificità culturali.

La Settimana Santa diventa un’occasione per approfondire la conoscenza delle tradizioni cittadine: la sezione “Sacro e Profano” del Museo della Città – Palazzo di Città racconta le suggestioni della Settimana Santa attraverso parole e immagini dedicate agli antichi riti. È inoltre possibile ammirare l’opera “La Processione dei Misteri” di Eugenio Tavolara, gruppo costituito da venticinque pupazzi di legno intagliato e policromato realizzato nel 1928. L’opera mette in scena la sequela dei confratelli, il simulacro della Madonna Addolorata e le donne in preghiera che caratterizzano le processioni. Per informazioni e prenotazioni Ufficio Informazioni Turistiche Infosassari via Sebastiano Satta, 13 [email protected] Tel 079 279977




La magia della musica antica rivive nella sesta edizione di “Note senza tempo”

Il festival internazionale sarà inaugurato il 21 marzo nella chiesa San Pietro in Silki a Sassari con le Cantate di Bach proposte dall’ensemble barocco “La Calandria”

La manifestazione è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” e nella la Rete europea dei festival di musica antica (REMA)

SASSARI. Vent’anni di attività concertistica, incisioni discografiche, eventi musicali e una voglia di crescere inarrestabile. L’Associazione Dolci Accenti celebra questo speciale traguardo presentando la sesta edizione del Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”, che prenderà il via giovedì 21 marzo (giornata europea della musica antica) alle 19 nella chiesa di San Pietro in Silki a Sassari con il concerto dell’ensemble barocco “La Calandria”, per proseguire nei prossimi mesi con tanti appuntamenti a ingresso gratuito in luoghi di straordinario interesse storico culturale. Esperti e appassionati avranno la possibilità di riscoprire sublimi melodie del passato, rievocate attraverso l’utilizzo di autentici strumenti d’epoca o di copie per un’esecuzione il più vicino possibile all’idea originale del compositore.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, ed è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna.

La Conferenza stampa in Camera di commercio a Sassari

Il programma è stato presentato stamani (14 marzo) a Sassari dal presidente dell’associazione Dolci Accenti, Calogero Sportato, assieme al direttore del conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, Mariano Meloni, ad Antonella Viglietti in rappresentanza della Camera di Commercio e all’assessore alla Cultura del Comune di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, che hanno tracciato il bilancio di un festival che, a partire dalla sua fondazione nel 2019 si è ampliato anno dopo anno.

BILANCIO. Sono circa 4mila le presenze complessive di pubblico registrate per un totale di quaranta eventi concertistici, con l’arrivo di centocinquanta artisti provenienti da Italia, Romania, Ungheria, Argentina, Olanda e Messico, e il coinvolgimento di cinque cori e tre orchestre. Diverse centinaia di ore sono state dedicate a masterclass professionalizzanti per giovani artisti e sono state aperte alla cittadinanza otto giornate studio di approfondimento.

NOVITÀ. Le novità di quest’anno non sono da meno, a partire dall’estensione nel tempo (grazie agli appuntamenti spalmati in tutto l’arco dell’anno solare) e nel territorio attraverso il coinvolgimento di sette comuni,per distribuire gli eventi in modo capillare. Importantissimo è stato l’inserimento nella REMA, la Rete europea dei festival di musica antica, che consentirà al Nord Sardegna di acquisire visibilità e prestigio, accogliendo artisti di chiara fama internazionale sempre più disponibili a calcare i palcoscenici dell’isola. Tra questi il 7 settembre arriverà a Sassari il soprano Maria Cristina Kiehr, considerata una vera star della musica barocca.

Di fondamentale importanza tra le collaborazioni sarà quella con il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, tanto che ben tre concerti in Sala Sassu saranno inseriti nel cartellone dei “Mercoledì del conservatorio”.

INEDITI. Ciliegina sulla torta sono gli inediti, il cui autore di riferimento è Alessandro Scarlatti, in vista delle celebrazioni nel 2025 dei trecento anni dalla scomparsa: lo scorso 2 dicembre il festival ha già riportato alla luce una messa inedita e quest’anno, grazie all’impegno di Ondrej Macek, il lavoro musicologico porterà a ricostruire il “Vespro della beata vergine”, che sarà eseguito il 14 luglio nella basilica di San Gavino a Porto Torres.

La Calandria

LA CALANDRIA. Il concerto inaugurale, realizzato in collaborazione con il festival di musica antica Musicae Amoeni Loci e il Coro Jubilate di Candelara (Pesaro, città della cultura 2024) vedrà protagonista l’ensemble “La Calandria” diretto dal maestro olandese Willem Peerik, che proporrà “Aus der Tiefe ruf ich Herr, zu dir” (Dal profondo ti chiamo Signore), tratto dalle Cantate di Johann Sebastian Bach.

Le voci di Alida Oliva (soprano), Bianca Simone (alto), Jiangchen He (tenore) e Decio Biavati (basso) saranno accompagnate al violino barocco da Alessandra Bottai, all’oboe barocco e flauto dolce da Paolo Faldi, al flauto dolce da Alida Oliva, alla viola da gamba da Sara Campobasso e Luca Favoni con Willem Peerik alla direzione e all’organo.

Il nome del gruppo è ispirato alla commedia “Calandria” di Bernardo Dovizi da Bibbiena, portata in scena per la prima volta nel 1523 nel salone del trono del Palazzo Ducale di Urbino, uno dei primi esempi di azione teatrale in musica. Nel 2003, alcuni musicisti provenienti da diverse città europee si sono incontrati nelle terre del Montefeltro creando questo ensemble dall’organico variabile, che dal singolo strumento o voce e basso continuo può arrivare alla formazione dell’orchestra da camera.

PROSSIMI APPUNTAMENTI. Il prossimo appuntamento del festival sarà il 6 aprile in Sala Sassu a Sassari con “L’Orfeo britannico tra le stelle con diamanti” proposto da “I solisti dell’orchestra Barocca siciliana”. Il 25 maggio seguirà “La Serenissima, sonate veneziane” eseguita dall’Accademia Ermans nella chiesa di San Pietro delle Immagini di Bulzi. Il 22 giugno a Uri “Nazioni Insieme” proporrà “Un virtuoso (quasi) dimenticato”.  Il 14 luglio nella Basilica di San Gavino a Porto Torres il “Progetto Scarlatti e gli inediti” presenta “Vesper” e, sempre a Porto Torres, il 16 luglio Ondrej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca per i cori. Il 31 agosto al Convento dei Cappuccini di Ploaghe “EMYO Orchestra giovanile di musica antica” presenta “Italia-Germania 4-3” sotto la direzione di Alberto Sanna. Chiusura il 7 settembre in Sala Sassu a Sassari con “Il canto nobile” del “Concerto Soave”.

Tutti i dettagli sono visionabili sul sito web www.notesenzatempo.it.




Ecco gli eletti del nuovo consiglio regionale della Sardegna

di Fausto Farinelli – aggiornamento 3 Marzo ore 9.

La nostra redazione ha calcolato tutti i dati in base alla vigente legge elettorale e in base agli ultimi dati. Precisiamo che ancora non abbiamo i risultati ufficiali. Questa rimane comunque una indicazione.

Di seguito l’elenco probabile del prossimo consiglio regionale della Sardegna, tenendo fermo che ci saranno altri aggiornamenti in base a nuovi risultati.

CENTRO SINISTRA

CENTRO DESTRA




CIRCUMNAVIGAZIONE DELLA SARDEGNA IN KAYAK. CARLO CONI RITENTA L’IMPRESA DEL 2018 IN SOLITARIA CON IL NUOVO PROGETTO AMBIENTALE “TUTTI NELLA STESSA BARCA”

La partenza è programmata il 26 marzo da Cagliari e la navigazione coprirà una distanza di 544 miglia in poco più di un mese. L’iniziativa seguirà un calendario di giornate per la raccolta dei rifiuti nei litorali e nelle campagne dell’Isola

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 1 marzo 2024 – Una sfida in solitaria: la circumnavigazione della Sardegna in kayak in poco più di un mese di navigazione. Carlo Coni, quarantasette anni, cagliaritano, istruttore federale di canottaggio e appassionato del mare, si prepara a ripetere l’impresa dopo averla già portata a termine la prima volta nel 2018 in trentacinque giorni, di cui ventiquattro di navigazione e undici in sosta a causa delle condizioni meteo marine avverse, percorrendo un totale di 544 miglia (poco più di mille chilometri) in 165 ore di pagaiata davanti alle coste dell’Isola.

La partenza è programmata per il 26 marzo da Cagliari, Marina Piccola, e il kayak di Carlo Coni farà subito rotta a est, verso la costa di Villasimius per poi proseguire nella circumnavigazione della Sardegna in senso antiorario. L’impresa, questa volta, è inserita in un più ampio progetto ecologico-ambientale, “Tutti nella stessa barca”, iniziativa che seguirà il percorso del kayak nel suo tragitto lungo le coste dell’Isola con la realizzazione di giornate dedicate alla pulizia dei litorali e delle aree interne. “Nel 2018 – spiega Carlo Coni – decisi di intraprendere per la prima volta la circumnavigazione della Sardegna, come sfida personale. Sono partito con un kayak, realizzato appositamente per l’occasione, ribattezzato ‘Diana’, carico di cibo, di una tenda per la notte e di alcuni strumenti utili alla navigazione. L’attenzione e l’interesse che l’iniziativa riuscì a raccogliere nel 2018 sono stati per me una sorpresa. Allora perché non utilizzare tutto questo per realizzare un progetto che potesse coinvolgere le persone promuovendo la cultura del rispetto per la nostra terra? Tutti nella stessa barca nasce così, grazie alla collaborazione di un gruppo di volontari che vuole mostrare ai sardi e ai turisti come sia possibile immergersi nelle bellezze del nostro mare, proteggendolo e mantenendo pulite le sue coste, rimuovendo i rifiuti abbandonati, in particolare plastica e vetro troppo spesso abbandonati sulle nostre spiagge e nelle campagne”.

“Per organizzare le operazioni di raccolta dei rifiuti abbiamo chiesto la collaborazione dei Comuni, delle scuole e delle associazioni. Nei prossimi giorni definiremo un calendario con le date e i luoghi interessati dall’iniziativa, che saranno sempre aggiornati e disponibili sul sito dedicato al progetto: tuttinellastessabarca.it. Per chiunque volesse partecipare le adesioni saranno sempre aperte anche in itinere, l’obiettivo è quello di ripulire il maggior numero di coste e aree interne durante la circumnavigazione”, conclude il promotore dell’iniziativa.

CHI È CARLO CONI

Carlo nasce a Cagliari nel 1976 da madre cagliaritana e padre ogliastrino (Ulassai). Nel 2015 diventa istruttore federale FICK (canoa e kayak). Da sempre appassionato di sport, fin da bambino segue le orme dei due fratelli maggiori, gioca a hockey su prato nell’Amsicora e con le giovanili della società più blasonata d’Italia vince cinque scudetti. Dopo la laurea in Scienze politiche trascorre un periodo della sua vita in Irlanda e al suo rientro in Sardegna, seguendo la sua passione per il mare, dà vita all’associazione Olè Kayak, con cui si occupa di escursionismo facendo conoscere a tanti cagliaritani le meraviglie nascoste della Sella del Diavolo. Nel sociale sono tante le iniziative in cui l’associazione ha prestato il suo impegno per manifestazioni di carattere ecologico o di inclusione, lavorando con i disabili e le categorie disagiate.




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

Tra i numerosissimi artisti presenti ci saranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu e gli Istentales

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal Coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




A SANLURI LA PRIMA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA COALIZIONE SARDA. SORU: L’ALTERNATIVA ALLA DESTRA SIAMO NOI.

Cagliari, 19 febbraio 2024. «Coraggio, coraggio, coraggio». Con queste tre parole il candidato presidente Renato Soru ha concluso ieri sera tra gli applausi il suo intervento al teatro degli Scolopi di Sanluri, dove la Coalizione sarda ha celebrato la prima chiusura della sua campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni regionali del 25 febbraio. La seconda è in programma martedì domani, martedì 20 febbraio, al Teatro Garau di Oristano.

Nella città natale di Soru, la coalizione composta da Progetto Sardegna, Liberu, +Europa-Azione-Upc, Rifondazione comunista-Sinistra europea, Vota Sardigna ha iniziato la corsa finale verso il voto con un evento, “Un mattino nuovo”, che ha visto la partecipazione di 400 persone e dato spazio ai contributi di musicisti e artisti sardi prima di lasciare palco e microfono al candidato presidente.

L’apertura è stata affidata a Piero Marras con “Si deus cheret”, “Mere manna” (diventato vero e proprio inno della campagna elettorale) e “Quando Gigi Riva tornerà”, eseguita col pluristrumentista Vincenzo Cannova alle launeddas. «Stiamo definendo i destini di questa bella terra che ci ospita – ha detto Marras dando il benvenuto il pubblico – ed è meglio che questi destini li gestisca una persona che lo sappia fare. Io personalmente ne vedo solo una che possa rappresentare me e abbia la dignità di rappresentare tutti i sardi.»

A seguire, il sanlurese Cannova ha proposto un pezzo alle launeddas e salutato il pubblico con uno dei suoi aforismi, apprezzati sui social da decine di migliaia di followers: «Bisogna avere radici forti per non andare dove tira il vento», ha detto. È toccato poi a Lello Porru, il pittore e scultore di Sanluri che ha arricchito il paese con le sue opere e attivista dei comitati contro la speculazione energetica, ricordare l’importanza dei paesaggi interni della Sardegna, che andrebbero tutelati come già successo per le coste, e infine ha parlato Tonino Murru, autore teatrale di Is Mascareddas, per il quale «gli artisti sono quelli che sanno parlare agli altri e la politica è l’arte di unire.»

Dopo una lettera di Michelangelo Soru al padre, il microfono è passato al leader della coalizione. Soru ha ricapitolato il cammino percorso dai primi incontri nell’estate 2023 e le principali proposte del programma politico della Coalizione sarda condivise in quelli che sono ormai diventati un centinaio di appuntamenti in tutta la Sardegna. «Ho iniziato – ha detto – ad andare in giro da solo per parlare di questi temi e siamo cresciuti, siamo diventati tanti e abbiamo capito, strada facendo l’importanza di quello che facevamo. Non erano parole da regalare a chi non le voleva ascoltare e non sono sono pensieri per chi aspetta ispirazioni romane, non considera i nostri e non sa ascoltare quello che pensiamo realmente nelle nostre comunità, nelle nostre piazze, nei nostri posti di lavoro.»

«È allora giusto – ha continuato – che questi pensieri li mettiamo al servizio di una storia nuova, in cui la comunità sarda mette da parte gli estremismi di destra e l’ambiguità 5stelle. Prendiamo una strada nuova e un pensiero politico che guardino agli interessi della Sardegna e nient’altro, che non ne fanno pedina o oggetto di scambio ma hanno cuore, gambe, speranze, confronto, partecipazione in Sardegna. Una storia nostra che non ha più bisogno di un Salvini o di una Schlein o di Conte che viene a dirci che sono molto belli i pesci del mercato di San Benedetto e, siccome siamo fortunati, ci canta anche una canzone perché è tanto simpatico.»

«Credo che abbiamo bisogno di qualcos’altro, prima di tutto di rispetto. Non saremo più – ha detto il candidato presidente – alla mercé romana sulla sulla nostra politica e tanto meno saremo alla mercé delle decisioni romane sul nostro modello di sviluppo, sul nostro governo del territorio, sull’utilizzo sulla valorizzazione dei nostri beni culturali o su come aprire o chiudere le scuole. Siamo arrivati a un punto della campagna elettorale in cui le cose emergono con chiarezza. L’alternativa per battere la destra siamo noi. Non può certo essere la faccia di Giuseppe Conte, che ha governato con Matteo Salvini e che ora viene a dirci cosa è il centrosinistra. Giuseppe Conte non è mai stato il centrosinistra, ha governato con la destra, e ha cambiato strada solo quando pensava che Salvini potesse prendergli il potere.»

«Il pericolo che corre la Sardegna – ha detto infine Renato Soru – è quello di proseguire altri cinque anni con una giunta di destra, uguale a quella di Christian Solinas. Vogliono sostituire Solinas con Truzzu. L’ultimo presidente di Regione in Italia per indice di gradimento, con il terzultimo sindaco d’Italia. Truzzu ha ricordato che ora al governo c’è Giorgia Meloni, che lui conosce e che ci darà una mano. Ma dobbiamo continuare a vivere di amicizie? Questa è l’idea poverissima della destra sarda: è l’idea di 200 anni fa, l’idea di una Sardegna a capo chino, timida, impaurita, con una piccola considerazione di sè stessa. Quella Sardegna si affidava alla benevolenza del sovrano e cantava Cunservet Deus Su Re, per farselo amico. Nel 2024 la Sardegna si vuole presentare ancora così, basando la sua politica sulla benevolenza del sovrano di turno, che in questo caso si chiama Giorgia Meloni. Abbiamo un’alternativa migliore, più dignitosa, più solida di prospettiva: che è quella di rivendicare e pretendere i nostri diritti come singoli, come persone, come famiglie, come comunità regionale. È quello che è al centro del nostro programma, è quello che faremo al governo della Regione.»

AGENDA ELETTORALE MARTEDÌ 20 FEBBRAIO 2024.
Domani, martedì 20 febbraio 2024, il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru parteciperà all’evento “Un mattino nuovo”, in programma al teatro Garau di Oristano (via Parpaglia 16) con inizio alle ore 18.00.




Piero Maieli: Visioni e Proposte per il Futuro della Sardegna

L’intervista a Piero Maieli, candidato al Consiglio regionale della Sardegna, rivela le sue prospettive su agricoltura, turismo, trasporti e sanità.

Nel corso di un’intervista approfondita, Piero Maieli, veterinario e politico candidato per il nuovo Consiglio regionale della Sardegna, ha condiviso le sue esperienze, i successi ottenuti durante la sua prima consiliatura e le sue idee per il futuro dell’isola. Tra i temi trattati, l’innovativa legge sul pegno rotativo sui vini, che ha stimolato l’economia locale e ispirato una legislazione nazionale, e la visione di Maieli sui trasporti, l’agricoltura, il turismo e la sanità in Sardegna. Maieli ha sottolineato l’importanza di cambiare prospettiva sulla continuità territoriale, promuovendo la Sardegna come destinazione turistica tutto l’anno e migliorando l’accessibilità dell’isola. Ha inoltre evidenziato la necessità di una politica sanitaria che anticipi le esigenze di personale e risorse, oltre a promuovere un turismo che valorizzi le tradizioni e l’eccellenza agroalimentare sarda. Con una visione chiara e progetti concreti, Maieli si propone come figura chiave per il rinnovamento e lo sviluppo della Sardegna.




Mariolino Andria e le Sfide Politiche della Sardegna: Un’Analisi Approfondita

Alghero – In una recente puntata di “Iceberg24”, Mariolino Andria, consigliere comunale di Sassari, ha offerto un’analisi incisiva delle dinamiche politiche regionali sarde, toccando temi cruciali come le elezioni regionali, l’urbanistica, e la gestione politica dell’isola.

Un Terzo Incomodo nelle Elezioni Regionali

Andria ha aperto il dibattito evidenziando la complessità del panorama politico sardo con l’emergere di un “terzo incomodo” nelle elezioni regionali, riferendosi a un candidato precedentemente presidente della regione. Questa figura, secondo Andria, porta alla competizione idee nuove e una conoscenza diretta delle problematiche legate all’urbanistica, un tema di vitale importanza per l’isola.

Critiche alla Gestione del Centrodestra e Divisioni nel Centrosinistra

Il consigliere ha espresso preoccupazioni riguardo alla gestione del centrodestra e alla divisione interna nel centrosinistra, fattori che, a suo avviso, complicano il panorama elettorale. Ha sottolineato l’importanza di un rinnovamento all’interno del Consiglio regionale, criticando la mancanza di autocritica e l’egoismo che hanno caratterizzato la politica regionale negli ultimi anni.

La Necessità di Nuove Figure Politiche

Mariolino Andria ha proposto l’introduzione di nuove figure nel panorama politico regionale, evidenziando la necessità di competenza e di una comunicazione efficace. Secondo lui, la politica deve puntare sulla valorizzazione del territorio e sull’interazione con le competenze diffuse, criticando la tendenza a intraprendere progetti irrealizzabili piuttosto che concentrarsi su soluzioni pratiche e necessarie per la popolazione.

Verso una Politica di Competenza e Innovazione

Nel suo intervento, Andria ha messo in luce l’importanza di una politica basata sulla competenza, sull’innovazione e sulla capacità di comunicare efficacemente con i cittadini. Ha evidenziato come la percezione politica sia fondamentale e come sia cruciale interagire con le professionalità sul territorio per creare leggi efficaci e migliorare la gestione delle risorse.

Conclusione

Mariolino Andria, attraverso il suo intervento a “Iceberg24”, ha offerto una visione critica ma costruttiva della situazione politica in Sardegna, sottolineando la necessità di un cambiamento che metta al centro la competenza, la comunicazione e un’efficace valorizzazione del territorio. Le sue osservazioni aprono interessanti spunti di riflessione sul futuro politico dell’isola, evidenziando la complessità delle sfide che la Sardegna si trova ad affrontare.

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BENI CULTURALI, SORU: PATRIMONIO STORICO E ARCHEOLOGICO DELLA SARDEGNA È UNA MINIERA DI LAVORO.

Cagliari, 4 febbraio 2024. «La valorizzazione dei beni culturali della Sardegna ha ricadute economiche e occupazionali importanti. Penso a un’agenzia regionale del patrimonio culturale che stabilizzi tutti i lavoratori dei siti archeologici». L’ha detto il candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro dedicato a “Politiche e gestioni per i beni culturali della Sardegna”, ospitato nella sala del palazzo CIS di Cagliari.

Coordinato da Antonello Gregorini, l’incontro ha riunito operatori, studiosi e semplici appassionati per fare il punto sulle opportunità legate all’immenso patrimonio archeologico, storico e culturale dell’isola e illustrare anche le esperienze di divulgazione e narrazione portate avanti in questi anni. «Lo Statuto del 1948 non ci ha dato competenza piena sui beni culturali come invece ha ottenuto la Sicilia – ha ricordato Soru – e dobbiamo riconoscere che, in tutti questi decenni, i tanti siti archeologici sardi non sono stati studiati e valorizzati come avrebbero meritato dalle Soprintendenze ministeriali. Al punto che, nelle carte che riassumono la storia del mondo, i nuraghi dovrebbero apparire prima delle piramidi e invece non ci sono.»

«Questa storia dimenticata – ha proseguito il candidato – che ha una dignità importante nella storia dell’uomo e ha una presenza diffusa quasi in ogni campagna della Sardegna è una grande risorsa. Può avere delle ricadute sulla miglior comprensione di chi siamo e quindi della nostra storia, ma anche una grande ricaduta economica e lavorativa in un mondo in cui il turismo continua a crescere e che oggi è fatto da viaggiatori, esploratori che viaggiano spesso in cerca di esperienze paesaggi, cibo e culture diverse.»

«Qualcosa è stato realizzato – ha detto Soru -. Abbiamo Barumini riconosciuta tra i beni Unesco, ma rimane tantissimo da fare. Avevamo immaginato una rete dei beni culturali della Sardegna, un sistema anche con una identità visiva che aiutasse il visitare a capire il contesto storico e dove ogni sito fosse un punto d’accesso ideale, però è stato stravolto o realizzato in maniera episodica. Abbiamo due fondazioni molto attive a Barumini e Cabras grazie ai Giganti, ma gli altri siti sono gestiti da singole cooperative, a volte in maniera troppo precaria e senza protezione sociale per i lavoratori.»

«Con un’agenzia regionale del patrimonio culturale – ha proposto il leader della Coalizione sarda – possiamo prendere in mano la gestione dei siti e stabilizzare chi ci lavora, formare nuovo personale, aprire scuole di restauro e dare un’identità e una narrazione unitaria al nostro patrimonio. Serve una norma di attuazione dello Statuto che definisca le competenze, anche primarie, con lo Stato e ci consenta di gestire meglio e in modo coordinato i luoghi culturali.»

«La transizione digitale porterà grandi occasioni di lavoro e di innovazione – ha ricordato ancora -. Possiamo digitalizzare gli archivi cartacei e tutti i reperti archeologici catalogati e oggi lasciati nei magazzini. Mettere tutto a disposizione come grande occasione di studio e conoscenza, promozione e occupazione. È la realizzazione di un grande patrimonio digitale che sarà per sempre.»

«E da quest’operazione – ha concluso Renato Soru – può nascere un Betile digitale. Vent’anni fa immaginammo questo grande museo sul lungomare di Cagliari, oggi lo possiamo fare online, con tutti i reperti della storia della Sardegna presenti grazie ai loro «gemelli digitali» a portata di mano di ogni smartphone e di ogni computer nel mondo e per sempre. Sarebbe la prima esperienza al mondo.»

AGENDA ELETTORALE 5 FEBBRAIO.
Ecco gli appuntamenti di domani, lunedì 5 febbraio, del candidato presidente della Coalizione sarda Renato Soru:
– ore 10.30, confronto coi candidati presidente organizzato da Confagricoltura, Caesar’s hotel, via Darwin 2/4, Cagliari;
– ore 16.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», sala consiliare, via Roma 95, Lanusei;
– ore 18.00, incontro coi cittadini «La Sardegna di oggi e del futuro», teatro San Francesco, piazza fra Locci, Tortolì.