LA CITTA’ AMBIENTALE DELLA BARBAGIA

PRIMI PASSI PER LA CITTA’ AMBIENTALE DELLA BARBAGIA.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI GAVOI APPROVA ALL’UNANIMITA’ IL PIANOPRELIMINARE DI UN PROGETTO PIU’ VASTO, INNOVATIVO E PARTECIPATIVO CHE

DISEGNA IL TERRITORIO DEL FUTURO E FORNISCE LE RISPOSTE ALLE ATTUALI EMERGENZE

Un modo diverso di pianificazione territoriale.
Sicuramente innovativo e coraggioso sia nel linguaggio che nelle direttrici da seguire. Una vera sfida per costruire il futuro dei 8 paesi dell’Unione comuni della Barbagia (Tiana, Sarule, Ovodda, Oniferi, Olzai, Ollolai, Lodine e Gavoi) che si basi su alcuni dei punti di forza di questo territorio omogeno, in primis l’ambiente, ma che allo stesso tempo rafforzi la rete dei servizi lungo le tre direttrici principali: sanità e assistenza, istruzione e mobilità.
Croce e delizia per un’area che soffre da sempre a differenza dei contesti urbani di un accesso e di pari opportunità alla rete fondamentale dei servizi per la propria popolazione.
Il progetto davvero di ampio respiro curato dal professor Giovanni Maciocco, architetto pianificatore ed ex preside dell’Università di Architettura di Sassari con sede di Alghero, è stato approvato ieri nella sua fase preliminare dal consiglio comunale di Gavoi con voto unanime dell’assemblea.
Si tratta di un primo passaggio istituzionale formale del progetto di sviluppo locale chiamato “La città ambientale della Barbagia” che avrà nelle prossime settimane un

identico iter nei consigli degli altri comuni dell’Unione e contemporaneamente fondamentali e nuovi confronti in Regione, dove nei mesi scorsi ha già raccolto consensi.
Ora tuttavia occorre un colpo di reni funzionale a conferire maggiori certezze e modalità di accesso alle risorse destinate a governare un processo di pianificazione territoriale chiamato a disegnare e porre le basi per quest’area ricchissima di potenzialità, ma anche di criticità da rimuovere.

Nessun ostacolo insormontabile per comunità che appaiano sempre più mature e aperte al confronto così come ha dimostrato il primo step di Gavoi con un fruttuoso confronto della minoranza e dei cittadini intervenuti al dibattito che il progetto preliminare di piano ha opportunamente stimolato.

Per professor Maciocco il vero compito strategico è affermare nel territorio dei paesi il diritto alla città e operare immaginando un modello di città alternativo alla città densa, un modello urbano per la bassa densità che non sia chiuso su modelli predeterminati ma aperto a nuove possibilità; un modello orientato in senso ambientale in quanto ha impressa nel rapporto storico con il sistema ambientale del territorio.

La figura di riferimento è l’idea di città territorio, che è connaturata al sistema di relazioni che i paesi della Barbagia hanno costruito con il territorio. Si tratta di una figura decisamente attuale nella narrativa urbana internazionale che non si occupa più in modo esclusivo della metropoli come orizzonte urbano, ma anche di prospettive differenti che si stanno aprendo alla città.

Il processo fondativo della città ambientale si configura come progetto locale di rigenerazione culturale

È un progetto dell’urbanità nella bassa densità, che avvalendosi dell’opportunità offerta dai fondi del Pnrr, interpreta la transizione ecologica come la prospettiva di una nuova convivialità urbana orientata in senso ambientale. In questa direzione il progetto analizza i modi in cui gli abitanti dei paesi possono farsi coinvolgere meglio nella vita urbana estesa al territorio, esplora le forme degli spazi dei paesi e del territorio che facilitano un simile comportamento e suggerisce le modalità per mettere insieme l’urbanità vissuta e l’organizzazione dello spazio che le è propizia.

Il progetto si configura come un insieme strutturato di macroprogetti (es luoghi dell’educazione con le scuole nel bosco, i luoghi della salute, dell’acqua, dell’energia, degli eventi culturali etc) che muovono verso la realizzazione assumendo le relazioni tra paesi e territorio come strutture generative dell’evoluzione dei territori della Barbagia verso un orizzonte urbano orientato in senso ecosistemico.

“Crediamo molto a questo percorso che stiamo iniziando a delineare nell’ottica di uno sviluppo territoriale sempre più condiviso e partecipato. Siamo felici di aver iniziato a mettere in moto la macchina con entusiasmo e con la competenza dei progettisti che

e sociale dei paesi e dei territori che, hanno appunto come

prospettiva la costruzione della Città ambientale della Barbagia, che è la nuova

narrativa unificante dell’Unione dei Comuni.

stanno tracciando una strada che condividiamo”, ha detto il sindaco di Gavoi Salvatore Lai, “ci sono delle ottime base da cui partire e da implementare in questi mesi con altri microprogetti che arrivino dai vari comuni. Di certo sono sicuro che il passaggio e anche la forma di programmazione è innovativa e coraggiosa. Ma dobbiamo osare per disegnare uno sviluppo e una qualità della vita tale che non solofaccia restare in questi territori la gente ma che la inviti a venire”. 




Blocco temporaneo della Chirurgia a Tempio, la Direzione Aziendale: «La sicurezza prima di tutto»

Marcello Acciaro: «Confermati i progetti di potenziamento su Tempio, ma nell’emergenza del momento dobbiamo garantire prioritariamente la sicurezza per gli interventi più complessi e delicati»

Tempio Pausania, 2 dicembre 2022 – Nessuno smantellamento della Chirurgia, le cui attività erano ripartite dopo due anni di stop a ottobre proprio per volontà della Direzione Aziendale della nuova Asl Gallura. Ma una difficoltà legata a un insufficiente numero di anestesisti ha costretto l’Azienda a interrompere temporaneamente i progetti di potenziamento, per garantire la sicurezza dei pazienti. Il Direttore Generale, Marcello Acciaro, interviene in merito alla situazione della Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio dopo le notizie apparse sugli organi di stampa.

«Avevamo riavviato un mese e mezzo fa, con una precisa volontà di consolidarlo, il processo di ripartenza delle attività chirurgiche a Tempio, ferme da diversi anni. La prospettiva – spiega Marcello Acciaro – è, infatti, quella di potenziare il servizio per l’Alta Gallura. Era un nostro obiettivo e rimane tale, ma purtroppo la situazione contingente legata alla mancanza di anestesisti ci costringe a ragionare sull’emergenza e ad effettuare uno stop temporaneo. Questo perché noi dobbiamo garantire prima di tutto i parametri di sicurezza a tutela dei pazienti e degli operatori sanitari, sicurezza che in questo momento non c’è per quegli interventi che vengono considerati complessi e più delicati. Rimane attiva, invece, la Chirurgia in Day Surgery che accoglie pazienti provenienti non solo dalla Gallura ma da tutto il Nord Sardegna».

«La Direzione Aziendale intende proseguire il percorso iniziato per garantire le riaperture dei servizi e il potenziamento dell’Ospedale Paolo Dettori di Tempio, obiettivi raggiungibili anche attraverso la riorganizzazione del Personale. Ci troviamo, però, a dover a fare i conti con la mancanza di specialisti e di figure cruciali come quelle degli anestesisti, un problema noto e diffuso in tutta Italia. Non appena saremo in grado di garantire la sicurezza, è nostra intenzione far ripartire ogni tipo di attività chirurgica – conclude il Direttore Generale della Asl Gallura – a cominciare dall’Ortopedia, anche quella protesica, Traumatologia, in particolare gli interventi sulle fratture del femore, la chirurgia addominale e ogni altro tipo di intervento svolto dalla Chirurgia dell’Ospedale Paolo Dettori».


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione
via Bazzoni Sircana, 2




Il Comune scongiuri la privatizzazione della sede della Misericordia

Il Sindaco e l’amministrazione comunale incontrino immediatamente l’amministratore della Provincia di Sassari e trovino un accordo o una permuta, nell’ambito di una leale collaborazione fra istituzioni, per portare nel patrimonio comunale la sede della Misericordia in via Giovanni XXIII ad Alghero. Se è vero che non rientra tra i beni non strategici per la Provincia l’immobile destinato a sede della storica confraternita algherese, tra le associazioni di volontariato più longeve e benemerite della città, perché non rientra tra le competenze dirette della provincia l’assistenza sociale, altrettanto non si può dire per il Comune che invece pone alla base della sua strategicita i servizi sociali e l’apporto del volontariato. Tra l’altro, sono diversi gli accordi in essere tra comune e provincia in tema di immobili. Per esempio, il locale della scuola alberghiera, l’ex esit, è un immobile della Regione dato in comodato al Comune e usufruito dalla provincia che ha competenze sulle scuole superiori. Insomma, si trovi subito un accordo, ma il bene non sia privatizzato e resti a disposizione della Misericordia. Su questo punto chiediamo subito impegni da parte del Sindaco.

F.to

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mimmo Pirisi
Valdo Di Nolfo
Ornella Piras
Raimondo Cacciotto






AIASC ESPRIME PIENA SODDISFAZIONE PER IL BANDO DELLA REGIONE SARDEGNA CHE METTE A DISPOSIZIONE DEI COMUNI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DI AREE SOSTA CAMPER. STANZIATI €. 1.500.000 PER CIASCUNO DEGLI ANNI 2022 E 2023.

AIASC esprime piena soddisfazione per il Bando della Regione Sardegna, approvato con determinazione n. 1061/20192, che mette a disposizione dei Comuni contributi finalizzati alla realizzazione e la riqualificazione di aree sosta camper in attuazione della Legge Regionale n. 7 dell’11.04.2022
“Un grazie alla Regione Sardegna, in particolare all’On.le Sara Canu, per aver assicurato entro il 2022 lo stanziamento dei primi € 1.500.000 ed i successivi €. 1.500.000 per il 2023. – dichiara Gianluca Tomellini Presidente di Aiasc Associazione Italiana Aree Sosta Camper – Questo Bando consentirà di realizzare e riqualificare aree sosta camper, quali strutture ricettive turistiche a tutti gli effetti, avendo previsto un contributo massimo di €. 50.000,00 per le nuove realizzazioni e di €. 15.000,00 per ampliamenti o ristrutturazioni. – conclude Tomellini – Tutto ciò comporterà una capacità ricettiva più ampia e destagionalizzata, favorendo così l’incoming dalla Penisola e dall’estero non solo nel periodo canonico estivo. Confidiamo che la Regione valuterà la possibilità di definire tariffe calmierate per l’imbarco dei camper sui traghetti.”






Il Parco di Porto Conte presente i risultati della stagione 2022 dell’Ecomuseo

Il Parco presenta i risultati della stagione 2022 dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte. Nel periodo aprile – settembre 2022 superati i 25.000 visitatori e con la nuova formula gestionale dell’ unico biglietto per visitare tutti i siti dell’Ecomuseo, valido 12 mesi, ottenuto un incremento del fatturato del 40% rispetto all’annualità 2019.

Con la stagione 2022 il Parco di Porto Conte ha inaugurato una nuova modalità di fruizione imperniata sul proprio Ecomuseo caratterizzata: a) da una forte semplificazione dell’offerta (con un unico biglietto, quello dell’Ecomuseo); b) dall’utilizzo di una piattaforma digitale e di una APP dedicata per la gestione delle prenotazioni e delle vendite on-line e per la promozione del territorio. L’Ecomuseo ingloba in sé tutti i principali attrattori ambientali e storico culturali dell’area protetta che diventano visitabili in maniera integrata nell’arco temporale di un anno (dal momento della emissione del biglietto) a differenza delle precedenti annualità: non più, quindi, un biglietto per ogni singolo attrattore del Parco, come in passato, ma un’offerta unica con un unico biglietto (valore 8 euro) dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte. Fanno parte integrante dell’Ecomuseo, cinque principali attrattori: 1. Casa Gioiosa, prestigiosa sede del Parco ed ex colonia penale; 2. il M.A.S.E. il museo dedicato allo scrittore – aviatore Antoine De Saint Exupèry ospitato nella suggestiva torre aragonese (Torre Nuova); 3. il M.A.P.S., museo ambientale e storico a cielo aperto incastonato nel promontorio di rara bellezza di Punta Giglio; 4. l’oasi faunistica “Le Prigionette” da cui partono itinerari naturalistici e storici da percorrere a piedi, in bici, con mini car e bike elettriche; 5. la villa romana di “Sant’Imbenia”. Ma l’Ecomuseo è anche un contenitore dinamico di eventi e spettacoli musicali ed artistici, di iniziative turistiche esperienziali, di buon cibo di qualità e più in generale di beni e servizi offerti dal sistema delle imprese che hanno ottenuto il marchio di qualità ambientale del Parco di Porto Conte. “La visita dell’Ecomuseo del Parco, pertanto, è oggi un’esperienza fatta di tanti itinerari naturalistici, panorami mozzafiato, musei, centri multimediali, escursioni, siti e immobili storici, eventi, ospitalità diffusa e cibo tipico di qualità”-sottolinea il Presidente Raimondo Tilloca. “Per i tanti visitatori appassionati di natura e ciclo-escursionismo che prediligono una fruizione continua e ripetuta degli itinerari naturalistici, anche più volte alla settimana o al giorno- evidenzia il Direttore Mariano Mariani- è stato introdotto un abbonamento annuale (costo 10 euro), molto apprezzato soprattutto dai visitatori sardi, che oltre alla visita di tutti gli attrattori dell’Ecomuseo (per una sola volta) consente anche di ritornare e accedere, sempre ed illimitatamente, ai siti naturalistici di Prigionette e di Punta Giglio, tutte le volte che vogliono”. Visitatori. La tabella sintetizza i visitatori dell’Ecomuseo (turisti e non residenti) per ciascuno dei principali attrattori. 

Tabella – Numero dei visitatori dell’Ecomuseo del Parco. Annualità 2022  – mesi da aprile a settembre.

A questi visitatori vanno anche aggiunti i visitatori residenti ad Alghero che sono stati 3.684, di cui 2.453 per il MAPS e 1.231 per Prigionette. Nel complesso, pertanto, il dato totale dei visitatori effettivi dell’Ecomuseo nel periodo aprile – settembre 2022 è stato pari a 25.043 unità (21.359 non residenti + 3.684 residenti). Fatturato. Grazie a questi visitatori nel periodo aprile – settembre 2022 il fatturato dell’Ecomuseo da bigliettazione è stato pari a euro 137.924 (nel 2019 fu di euro 98.208), con un incremento in valore assoluto pari a euro 39.716 ed in valore  percentuale pari a +40,44%. 





Addio a Michele Pinna: in lutto il mondo della lingua e della cultura sarda

SASSARI. È stato tra i fondatori e l’anima trainante dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari per oltre trent’anni. Michele Pinna si è spento la scorsa notte all’ospedale di Sassari lasciando un vuoto incolmabile nel mondo dell’istruzione, della lingua e della cultura della Sardegna. L’Istituto Bellieni, a nome della presidente e di tutti i collaboratori si stringe con affetto attorno ai figli Attilio e Maria Antonietta, da sempre vicini alle attività portate avanti con passione dal padre nella storica istituzione di via Maddalena.

«È una grave perdita per la famiglia, per tutti noi del Bellieni, per la città di Sassari e per la Sardegna», ha affermato con commozione la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, che è stata al fianco di Pinna per molti anni nella dirigenza dell’istituto e sua allieva durante gli anni del liceo.

«Michele è stato un insegnante severo, un amico, una persona generosa che ha sempre concesso a tutti un’opportunità, dando fiducia non senza rimproveri – ha proseguito Lai –. È stato un uomo di grande umanità, con le sue fragilità, un intellettuale che ha voluto mettere al servizio della comunità la sua ampia cultura, per dare risalto al valore della nostra identità, del nostro territorio e della nostra lingua. Ha fondato l’Istituto Camillo Bellieni nel 1989 e ne ha seguito ogni passo fino alla fine».

Di sentimenti profondamente sardisti, Michele Pinna era nato nel 1952 a Bono, la patria di Giovanni Maria Angioi, cosa della quale andava fiero. Dopo aver trascorso l’infanzia tra Bono e Bultei (paese d’adozione fino agli anni della prima adolescenza), aveva compiuto gli studi tra Nuoro, Ozieri e Firenze. Laureatosi in Filosofia aveva quindi proseguito le attività di ricerca tra Genova, Parigi e Bochum.

In questi anni ha svolto l’attività di docente in numerosi licei fino alla pensione, e ha pubblicato diversi saggi d’interesse filosofico, psico-antropologico e letterario. È stato il fondatore dell’officina Filosofica dell’Is.Be, ideata per combattere la confusione dei tempi contemporanei, con la volontà di riportare “l’attenzione su noi stessi, sulla cura di sé, degli altri e del mondo che ci circonda”.

Direttore e fondatore della rivista “Sesuja”, ha diretto numerose collane editoriali per la casa editrice Edes. Sono infinite le iniziative realizzate come direttore scientifico dell’Is.Be, tra le quali spiccano le battaglie per l’introduzione della lingua sarda nelle programmazioni di RAI Regione.

Una delle sue ultime apparizioni pubbliche era stata lo scorso luglio a Sassari per la presentazione della bozza dello Standard ortografico della lingua turritana, un importante traguardo che ha visto il Bellieni nel ruolo di coordinatore.

Prolifica anche la sua attività di poeta. Lascia un libro in fase finale di stampa dal titolo “Poetosofia” dove la prima, la regina delle sue opere, è non a caso “Dimandas”: la domanda di un poeta-filosofo che fino all’ultimo non ha mai smesso di chiedersi “il perché delle cose”.

«Non ha avuto paura di delegarci, di darci responsabilità, di affidarci ciò per cui ha lavorato una vita – ha detto infine Doloretta Lai –. La memoria rimanere nel tempo, per ciò che si è fatto e si è realizzato. Ma soprattutto per l’affetto e l’amore che si è trasmesso. Credo che chiunque lo abbia conosciuto ne porterà con sé un bel ricordo, un ricordo affettuoso».




Nasce “A cena con Grazia”: quattro chef sarde per il Madagascar
in nome della scrittrice premio Nobel

L’unica donna italiana premio Nobel per la letteratura ha ispirato
la splendida iniziativa benefica al femminile che si svolgerà
il 21 ottobre Guidonia Montecelio, in provincia di Roma,
che vedrà impegnate quattro bravissime chef sarde unite per aiutare
il piccolo villaggio di Orangea in Madagascar.

Comunicato stampa del 14 ottobre 2022

Grazia Deledda amava cucinare, ha raccontato tanto nei suoi romanzi della tradizione enogastronomica sarda, e il 21 ottobre a Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, città che la scrittrice, unica donna italiana ad essere stata insignita del premio Nobel per la letteratura, se ne celebrerà il ricordo proprio attraverso le sue opere indissolubilmente legate alla cucina e ai cibi isolani.
L’occasione è il 150esimo anniversario della nascita della scrittrice, l’obiettivo è di quelli più nobili: raccogliere fondi per sostenere la realizzazione di infrastrutture sociali nel piccolo villaggio di Orangea in Madagascar. L’iniziativa è frutto di una chiacchierata tra due amici, Vitalia Scano chef e Gilberto Arru, enogastronomo e presidente dell’Associazione Stelle del Sud.
Ad ospitare l’evento sarà la magnifica tenuta storica Tor de’ Sordi che a partire dalle ore 20 accoglierà gli ospiti che potranno gustare un incredibile menù realizzato con i prodotti sardi che diverse aziende isolane stanno generosamente mettendo a disposizione, come una parte del filindeu, pasta tipica dalla difficile e lunga preparazione. Anche i vini naturalmente saranno rigorosamente tutti sardi. E non potrebbe essere altrimenti, visto che nell’opera di Grazia Deledda il vino è citato spessissimo, il vino della piccola vigna de “ Su Pinu” che il Comune di Nuoro sta recuperando, reimpiantando il vigneto con i vitigni autoctoni e storici dell’epoca. A testimoniare il sostegno delle istituzioni saranno presenti il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, e Giovanni Santo Porcu, primo cittadino di Galtellì, paese in cui è ambientato Canne al vento, interverrà inoltre la scrittrice Neria De Giovanni, una delle più autorevoli esperte della vita e delle opere di Grazia Deledda.
«Chi parteciperà questo evento- spiega Vitalia Scano- non solo avrà l’occasione di gustare piatti tipici sardi, e visitare la storica location, ma potrà immergersi nell’atmosfera dei racconti della grandissima scrittrice sarda, fare un viaggio nel tempo e nello spazio. per vivere un’esperienza unica in cui oltre ai cinque sensi in cui sarà l’emozione la vera protagonista»
L’intero menù infatti ideato da Vincenzo Palimodde, ristoratore olianese, è ispirato alle opere di “Graziedda”, nelle quali sono citate le portate che lo compongono. Ciascuna preparazione verrà accompagnata dalle parole che la scrittrice stessa ha utilizzato per descriverle nei suoi libri, nei quali i cibi e la cucina tradizionale sarda, hanno sempre svolto un ruolo importante e contribuito a raccontare la nostra isola.

A formare la squadra tutta femminile di cuoche, insieme a Vitalia ci saranno Marina Ravarotto (ristorante “Chiaro Scuro” di Cagliari), Viviana Amorino (chef board di Cagliari) e Tonina Biscu (“Sa Horte de su poeta“, home restaurant di Oliena). Dal pane guttìau a sas cattas, dai maharrones de busa a sa fregula passando per la pecora bollita e il porchetto arrosto senza dimenticare i dolci tipici, il mirto e su filu ‘e ferru, e tante altre portate immancabili in menù tutto sardo, costituiscono un richiamo irresistibile per chi vuole contribuire in maniera importante e piacevole allo stesso tempo a un’avventura solidale cominciata già da qualche anno.
L’Associazione “Stelle del sud”, fondata da Gilberto Arru infatti che ha già realizzato diversi importanti progetti per sostenere la popolazione del villaggio di Orangea in Madagascar, con “A cena con Grazia” si propone di raccogliere fondi per finanziare una scuola di formazione professionale nel villaggio di Orangea in Madagascar.
Per informazioni e prenotazioni gli interessati possono telefonare ai numeri 348/3248440 (Vitalia) e 339/7150760 (Gilberto).




Le sfide della comunicazione tra piattaforme digitali e nuovo giornalismo: parte domani a Cagliari al T Hotel la conferenza internazionale “Media, linguaggi, comunicazione”. Si parlerà di politica, sanità, Metaverso e informazione di qualità con la partecipazione di professionisti, studiosi e Facebook

Cagliari 12 ottobre 2022. La comunicazione post pandemia, le opportunità del Metaverso per aziende e cittadini, l’informazione di qualità e la lotta alle fake news, la comunicazione politica e il ruolo delle piattaforme social: si parlerà di questo e di tanto altro nella conferenza internazionale “Media, linguaggi, comunicazione: scenari del presente e del futuro” che si svolgerà domani giovedì 13 (inizio alle 9) e venerdì 14 ottobre a Cagliari nella sala congressi del T Hotel, in via dei Giudicati. Un evento organizzato nell’ambito del congresso mondiale della comunicazione Medcom 2020+1 e promosso da Università degli Studi di Cagliari, Università di Roma Tor Vergata e Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, con la collaborazione di Fondazione di Sardegna. I chair dell’evento sono la professoressa Elisabetta Gola, pro rettrice alla Comunicazione immagine dell’Ateneo cagliaritano, il professor Andrea Volterrani, sociologo della comunicazione dell’Università di Roma Tor Vergata, e Fabrizio Meloni, responsabile Comunicazione e relazioni esterne dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari.
Il programma è davvero ricco e alla convention parteciperanno studiosi e professionisti della comunicazione. Si parte alle 9 con i saluti delle autorità e l’inaugurazione con a seguire il primo panel della giornata che sarà a cura dell’Ordine dei giornalisti dell’Associazione della Stampa Sarda: Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine, e Celestino Tabasso, presidente del sindacato dei giornalisti, parleranno delle sfide e delle incognite della professione giornalistica con uno sguardo alle novità nel campo della comunicazione.
Subito dopo si parlerà di comunicazione politica e di una tematica decisamente attuale, anche con un inevitabile sguardo all’ultima campagna elettorale che ha visto un grandissimo utilizzo delle piattaforme social e l’ascesa nella comunicazione politica di TikTok. Ne parleranno Michele Sorice (della LUISS), Nicola Bonaccini (esperto di Comunicazione alla presidenza del Consiglio dei Ministri), Angela Taraborrelli, Marco Pignotti ed Emiliano Ilardi dell’Università degli studi di Cagliari. Interessante anche il panel sulla comunicazione social a cui parteciperanno Costanza Andreini, Public Policy Manager di Facebook, Francesco di Costanzo (presidente di PA Social), Roberta Mochi (dirigente dell’Ufficio Stampa della Asl1 Roma), Stefano D’Orazio (Hootsuite), Maria Stefania Podda (Direttore servizio comunicazione istituzionale Regione Sardegna). Per concludere la giornata altri due panel di sicuro interesse: uno dedicato alla Comunicazione digitale e un altro sul cosiddetto screen culture, cioè tutto il mondo della comunicazione che ruota attorno al cinema, alle serie tv e ai video giochi.
Venerdì la conferenza si apre con l’importante tema della comunicazione della salute a cui parteciperanno Francesca Ervas (Università di Cagliari), Ferdinando Coghe (direttore sanitario dell’Aou di Cagliari), Roberta Manutza (direttore Comunicazione e relazioni esterne dell’Arnas Brotzu), Francesca Piazza (Università di Palermo) e Pietro Salis (Università di Cagliari). A seguire altri panel particolarmente interessanti e attualissimi: la comunicazione della diversità, il giornalismo e la ricerca della verità (che vedrà tra gli oratori Phillip Martin, giornalista di inchiesta di Boston), l’utilizzo delle piattaforme per educare e insegnare. Infine una tavola rotonda su “Comunicazione, innovazione, società: scenari presenti e futuri”, moderata da Fabrizio Meloni, e che avrà come protagonisti, Nicola Bonaccini (Presidenza del Consiglio dei Ministri), Stefano D’Orazio (Hootsuite), Giuseppe Melis (Università di Cagliari), Elisabetta Gola (Università di Cagliari) e Riccardo Porcu (direttore generale Innovazione e sicurezza IT di Regione Sardegna).


Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Estemporada in prima nazionale a Sassari con “Lo Stato della Materia #thegame”

Il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” chiude sabato la XIX edizione al Teatro Verdi con uno spettacolo complesso e intrigante ideato da Livia Lepri per indagare l’intelligenza artificiale e i suoi risvolti antropologici in un futuro già in atto

SASSARI. Il futuro è già qui, tra mutamenti climatici e integrazioni culturali, inclusione, parità di genere, nuovi virus con i quali convivere e il ricorso all’intelligenza artificiale. Un tema di forte attualità al quale sarà dedicato l’appuntamento di chiusura del XIX festival “Corpi in movimento” che, sabato 15 ottobre alle 20.30, porterà in prima assoluta “Lo Stato della Materia #thegame” al Teatro Verdi di Sassari: lo spettacolo più atteso dell’anno tra le creazioni di Livia Lepri per la compagnia Danza Estemporada.

Già si preannuncia ricco di colpi di scena e di curiosità, con quattro singolari protagoniste sul palcoscenico: due danzatrici in carne ed ossa, l’intelligenza artificiale Alexa e quindi un ologramma.

Attraverso la forza comunicativa dell’arte coreutica, “Lo Stato della Materia #thegame” indaga l’uso delle nuove tecnologie in un viaggio onirico e multimediale sul mondo, in un futuro che è già in atto, dove le intelligenze artificiali di Google e Amazon non solo si integrano con il genere umano, ma riescono a dialogare tra loro come se avessero una vita propria.

Ci si ritrova immersi in una società proiettata al desiderio di apertura e creazione di valore, con sorprendenti risvolti positivi in una realtà individualistica che ci ha reso sempre più soli.

“Si ha paura dell’intelligenza artificiale – ha affermato Lepri – invece uno studio da me fatto nelle case di riposo mi ha convinto che possa essere uno strumento utile per gli anziani a sopportare e superare la solitudine. Può essere così per tutti noi, che dopo la pandemia siamo tutti più isolati? Sento che questo nuovo mondo è già qui, che possiamo sperimentarlo. Ci conviene accettarlo come un gioco e capire come vivere ora noi, da umani”.

Insomma, un progetto che manifesta un profondo amore per la vita, in qualsiasi sua dimensione, e cerca capirne i risvolti più profondi ma anche di accettarne i cambiamenti. Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon, è il quarto danzatore in scena, mentre l’ologramma si rivelerà una sorpresa. Sostenuto dal MiC, dalla RAS e dalla Fondazione di Sardegna, “#thegame” è il completamento del progetto “Lo Stato della materia #ilmutaforme”, nato nel 2014 per indagare il rapporto tra materia inorganica e viva. Ora trova il culmine in un’opera di grande complessità che ha richiesto anni di studio e la programmazione di un lavoro di squadra per mettere in sinergia diverse professionalità. Le coreografie sono di Livia Lepri, le scenografie e costumi di Fabio Loi, lo studio digitale è il progetto olografico sono di Francesco Dessì e Stefano Campus, il disegno luci è affidato ad Adriano Marras e la parte tecnica è a cura di Toni Grandi.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,e la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Interpellanza sull’inerzia della giunta, dopo oltre tre anni di mandato, rispetto ai problemi di Viale Italia e alla sua promessa valorizzazione.