Cambia il volto all’ingresso della città, cantiere aperto per le opere di restyling dell’area tra le vie Barraccu, via Mazzini, via De Curtis e via XX Settembre.

Dopo la consegna dei lavori della piscina comunale e dell’anfiteatro Ivan Graziani di Maria Pia, un’altra importante opera di riqualificazione al via

Alghero, 20 aprile 2022 – Nasce un nuovo parco in città, con verde, parcheggi, spazi ad uso pubblico: l’ingresso di Alghero si trasforma con l’operazione di restyling avviata oggi con l’apertura del cantiere che sottrae al degrado l’ampia area oggetto di un attento progetto di riqualificazione. L’intervento di riqualificazione urbana denominato “Area Don Bosco Mariotti” interamente finanziato con fondi di bilancio, è stato aggiudicato all’impresa locale Movistrade Cogefi Srl, cha da oggi inizia le lavorazioni. 120 giorni di tempo per la realizzazione del primo lotto, con complessivi 626 mila euro disponibili su 820 mila totali. La nuova configurazione del piazzale garantisce circa 140 stalli per autoveicoli, oltre a quelli per moto e biciclette. E inoltre, il verde urbano, che assume particolare rilevanza per l’organizzazione dello spazio. Il progetto dell’area, oggi sterrata e poco praticabile, prevede inoltre la realizzazione di un manto di copertura in materiale alternativo all’asfalto bituminoso, di migliore impatto visivo, per una più sicura fruizione pedonale di quella che dovrà diventare una comoda area di collegamento con le principali viabilità ( via Mazzini, via XX settembre ) e i servizi presenti ( cimitero, scuole, impianti sportivi, centri commerciali ). “Un cantiere importante che oggi prende corpo” commenta il sindaco Mario Conoci, presente oggi all’avvio dei lavori. “L’opera – spiega – è una delle nostre scelte strategiche soprattutto per coniugare riqualificazione, sicurezza, servizi. Un impegno che abbiamo assunto fin dal nostro insediamento e che ora si concretizza”. Presenti oggi l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru e all’Assessore all’urbanistica Emiliano Piras,con il Vicesindaco Giovanna Caria e l’Assessore allo sviluppo Economico Giorgia Vaccaro. La zona strategica dal punto di vista dell’accessibilità, cambia aspetto e migliora radicalmente nel suo ruolo rilevante per lo smistamento dei flussi che provengono dalla rotatoria esistente all’intersezione tra via Vittorio Emanuele e via Aldo Moro, che si connette sia con la parte nord della città che con la SS127bis. L’area di complessivi 4.450 metri quadrati, suddivisa in due porzioni, diventa uno spazio pubblico capace di generare qualità urbana e conseguenti benefici economici pubblici e privati. Prevista la rotatoria tra la via XX Settembre e via Barraccu, nel lotto C dell’appalto, per snellire il traffico e garantire la massima sicurezza stradale.




45 anni di attività per zia Anna.
Il sindaco Settimo Nizzi si fa portavoce dell’affetto della comunità.

20/04/2022 – Il sindaco Settimo Nizzi si è recato questa mattina in via Regina Elena, presso la pasticceria “zia Anna”. La notissima donna olbiese festeggia infatti oggi i 45 anni della sua attività e il primo cittadino le ha voluto portare l’abbraccio virtuale di tutta la comunità consegnandole una pergamena firmata dal sindaco e con impresse parole d’affetto: “L’Amministrazione Comunale e la comunità di Olbia ringraziano con tutto il cuore, per i suoi 45 anni di attività, Anna Maria Varrucciu, zia Anna, per aver accolto generazioni di bambini e ragazzi con le sue squisitezze e la sua innata dolcezza”.




Alghero, Alessandro Cocco vittima della guerra personale tra Conoci e Di Gangi

Il neo assessore al turismo Alessandro Cocco espressione di Fratelli d’Italia termina la sua esperienza amministrativa all’interno della giunta di Mario Conoci.

Il Sindaco ha preso la decisione di ritirare le deleghe all’assessore senza consultare il partito sia a livello locale che Regionale, è quanto afferma Marco Di Gangi sentito dalla nostra redazione.

” mi dispiace per Alessandro che era pieno di entusiasmo” queste le parole di Di Gangi. ” passeremo una Pasqua tranquilla ma non garantisco altrettanto per la pasquetta” conclude sempre Di Gangi.

la redazione.




Pasqua all’insegna della Cultura e dell’Ambiente
Grotta di Nettuno e Musei: orari ad Alghero

Grotta di Nettuno, Musei cittadini e Parchi Archeologici pronti ad accogliere turisti e algheresi all’insegna della cultura, dell’ambiente e del relax. Alghero ed il suo straordinario patrimonio storico e naturalistico, a cui si affianca una ricca programmazione artistica e culturale, si presenta al meglio. E’ il caso della Grotta di Nettuno, ancora più affascinante grazie alla riqualificazione completa dell’illuminazione. Nel lungo weekend di Pasqua tutti aperti il luoghi della cultura: non soltanto i tradizionali riti della coinvolgente Settimana Santa ad impreziosire il suggestivo centro storico, aperture straordinarie programmate in tutti i siti. “Il graduale ritorno alla libera fruizione dei musei nel lungo fine settimana di Pasqua, unito alla straordinaria vetrina internazionale del Billie Jean King Cup di tennis con le Nazionali di Italia e Francia, aprono nel migliore dei modi una lunga stagione che vedrà il territorio di Alghero protagonista tra le mete più ambite dell’Isola” sottolinea il presidente della Fondazione, Andrea Delogu.

Di seguito gli orari in vigore fino a martedì 31 Maggio 2022.

MACOR
Lunedì: 16:30 – 19:00
Martedì: CHIUSO
Mercoledì: 10:30-12:30
Giovedì: 16:30-19:00
Venerdì: 10:30-12:30
Sabato: 10:30-12:30 – 16:30-19:00
Domenica: 10:30-12:30 – 16:30-19:00

MŪSA
Lunedì: 10:30-13:00
Martedì: 17:30-19:30

Mercoledì: CHIUSO
Giovedì: 10:30-13:00
Venerdì: 17:30-19:30
Sabato: 10:30-13:00 – 17:30-19:30
Domenica: 10:30-13:00 – 17:30-19:30

Lunedì di Pasquetta, 18 aprile, il MŪSA sarà aperto in via eccezionale dalle 10:30-13:00 – 17:30-19:30 e il MACOR dalle 10:30-12:30 – 16:30-19:00

ATELIER#3

da sabato 16 aprile:
venerdì: 11:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00
sabato: 11:00 – 13:00 / 17:00 – 20:00
domenica: 17:00 – 20:00

GROTTA DI NETTUNO

Tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.00

Attivo il servizio barche NAVISARDA E FRECCE DELLE GROTTE (eventuali dettagli orari/costi qui)

AREE ARCHEOLOGICHE

Palmavera tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 – Anghelu Ruju dalle 10 alle 14. Entrambi aperti a pasqua e pasquetta.




Potenza della pubblicità, all’Eurospin di Ittiri fanno la spesa anche i cavalli.

E’ entrato, ha fatto un giretto tra gli scaffali, ha fatto un pà di “pupù” e poi è uscito aiutato da un volenteroso. L?episodio a Ittiri tra l’incredulità della gente, a dire il vero anche un pò di panico da parte di qualche cliente. Alla fine tutto è andato bene, nessun ferito.




Lavoras, ad Alghero nessun scivolone della minoranza

Mario Bruno
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

Ma quale scivolone della minoranza? Non risulta vero che l’amministrazione abbia avviato a tutt’oggi il progetto Lavoras sul censimento del patrimonio pubblico. Nessun lavoratore finora è stato chiamato, tra quelli in graduatoria. Purtroppo, quanto affermato dall’assessore Giovanna Caria in Consiglio Comunale, in risposta ad una breve segnalazione del Consigliere Bruno – che chiedeva di accelerare l’iter e di concluderlo entro fine marzo – non si è avverato. Ad oggi nessun cantiere è stato avviato e quanto afferma il comunicato dell’amministrazione Conoci purtroppo non risulta veritiero. I progetti Lavoras sul censimento del patrimonio immobiliare (delegato al soggetto attuatore Alghero In house) e quello sulla digitalizzazione dell’archivio, risultano ancora al palo. Questa minoranza, con senso di responsabilità verso i lavoratori, si è assunta l’onere di ricordare alla Giunta Conoci di tener fede alle scadenze. E se qualcosa si è mosso è grazie proprio a questo senso di responsabilità delle opposizioni. Le dichiarazioni dell’amministrazione formulate nella sede propria, il Consiglio Comunale, che affermavano l’avvio improrogabile delle attività entro dei cantieri entro il 31 marzo, sono pubbliche. Una data che attendevano con ansia anche i lavoratori stessi, in graduatoria, per essere avviati al lavoro. Rimasti basiti e increduli. Ci auguriamo che non ci siano altri intoppi e che davvero l’amministrazione abbia avuto la proroga a tutto maggio. Noi procederemo con l’accesso agli atti per vederci chiaro sull’intero iter. Intanto, se ci sono le condizioni di legge, si dia sollecitamente avvio ai cantieri.


COMUNICATO DEL 1 APRILE DELLA MINORANZA

Una beffa. Scadute ieri le graduatorie per le assunzioni nei cantieri LavoRas del Comune di Alghero. Per gli algheresi una presa in giro. Niente lavoro. Eppure era tutto pronto. Per il progetto di digitalizzazione e sviluppo dell’archivio comunale e per il censimento dei beni immobili le graduatorie erano state approvate da Aspal un anno fa e fatte scadere dalla Giunta Conoci senza neanche una assunzione. Progetti dell’annualità 2019 che la Giunta Conoci non ha attivato. Assurdo. All’incapacità  dell’amministrazione in carica si aggiungono le promesse e la mancanza di verità: non più tardi del 14 marzo l’assessora Caria aveva risposto ad una nostra breve segnalazione in Consiglio Comunale, assicurando a noi e agli aventi diritto, cittadini disoccupati in graduatoria, che i progetti sarebbero stati attivati entro il 30 marzo. Una sveglia che abbiamo voluto dare per offrire una boccata d’ossigeno agli algheresi in questo momento difficile, perché non avremmo voluto che si arrivasse oggi a questo punto: zero progetti, zero assunzioni. Ci sembra davvero uno scherzo di cattivo gusto, una gestione superficiale, subdola e dannosa. Faremo accesso agli atti, chiederemo conto. Perché sul lavoro degli algheresi non si scherza.


RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE CONOCI DEL 1 APRILE

Lavoras, nessuna scadenza mancata e progetto avviato. Scivolone della Minoranza sull’avvio dei cantieri occupazione 

L’intervento dei consiglieri comunali di opposizione riporta considerazioni  non corrispondenti al vero. Le graduatorie del cantieri Lavoras non sono affatto scadute: la scadenza è prevista  a maggio.  Il progetto del Censimento, inoltre, contrariamente a quanto affermato, è partito regolarmente ieri, così come assicurato dall’Assessore Giovanna Caria nel corso del Consiglio Comunale del 14 marzo, in risposta ad una breve segnalazione. L’avvio dei cantieri Lavoras, inoltre, fermo restando che le graduatorie non sono scadute, è stato comunque prorogato al 31 maggio. Nessuna beffa, quindi, sulle sacrosante  risposte alla disoccupazione con gli strumenti messi a disposizione dalla Regione. Tutt’altro: l’Amministrazione è impegnata affinché tutti i procedimenti vadano a compimento  e che i  cantieri producano occupazione   così come è stato fatto finora,  anche con interventi di “rianimazione” svolti a inizio mandato riprendendo in extremis le progettualità bloccate   a causa di mancati adempimenti nonostante gli innumerevoli solleciti da parte di Insar e Regione.  Non si comprende quindi se il falso allarme lanciato  dai consiglieri di minoranza sia dovuto alla data odierna, però in  contraddizione sul fatto che  “con il lavoro degli algheresi non si scherza”.




Comunicato stampa “Non farla nel mio nome” della Società Umanitaria di Alghero- 1, 8, 15 aprile

Comincia il 1° aprile la consueta rassegna che la Società Umanitaria di Alghero dedica al cinema al femminile. Il tema di quest’anno, fortemente ispirato ai drammatici avvenimenti che stanno coinvolgendo l’Ucraina, prende in prestito un verso della famosa canzone “Il mio nemico”, di Daniele Silvestri, per raccontare la guerra attraverso lo sguardo, le storie e le voci delle donne, davanti e dietro la macchina da presa. 

“Non farla nel mio nome”, questo il titolo del breve ciclo, ci ricorda che la guerra non è mai distante da noi, né geograficamente né storicamente, e che ci riguarda indistintamente.  Non solo contro quella in corso in Europa, ma contro tutte le guerre del resto del mondo, il Centro di Alghero si unisce al coro di chi a gran voce chiede la pace. 

Venerdì 1° aprile il docu film della regista ucraina Iryna Tsilyk, La terra è blu come un’arancia, ci porta nel Donbass, dentro la vita di una famiglia che sta realizzando un film sulla propria vita quotidiana in un paese sotto assedio, tra angoscia costante e voglia di ridere, sognare e vivere. Venerdì 8 aprile sarà la volta di Quo vadis, Aida?, di Jasmila Zbanic. La pluripremiata regista bosniaca continua a puntare i riflettori sulla sua terra  e, grazie agli occhi della protagonista, Aida, ci riporta al 1995, durante uno degli avvenimenti più tragici e vergognosi del secondo dopoguerra in Occidente. A chiudere la rassegna, venerdì 15 aprile, Alla mia piccola Sama,  di Waad al-Kateab e Edward Watts, tragica storia della resistenza a oltranza e della definitiva resa dell’ultimo ospedale rimasto ad Aleppo est, nel 2016, durante la guerra in Siria. Il film racconta l’esperienza della giornalista e regista Waad al-Kateab che decide di restare in città per aiutare la sua gente e documentare l’accaduto, ma anche per spiegare a sua figlia, la piccola Sama, perché nonostante la sua nascita, sua madre e suo padre abbiano deciso di restare in un paese in guerra.

1° Aprile | ore 20.00 | Sala Conferenze Lo Quarter Alghero

La terra è blu come un’arancia (The Earth Is Blue As an Orange) di Iryna Tsilyk

[Ucraina, Lituania, 2020, 74’]

Il film, che segna il debutto al lungometraggio di Iryna Tsilyk, racconta la storia di una famiglia che vive nella “zona rossa” del Donbass, dove il conflitto armato dura da sei anni. Per far fronte al trauma quotidiano di vivere in una zona di guerra, Hanna, i suoi quattro figli e a la loro nonna, rifugiati nella cantina di casa, lavorano al loro film: una delle figlie dirige, la madre fa il montaggio, ognuno ha il proprio ruolo davanti e dietro l’obiettivo. Un’attività che diventa surreale in questo particolare contesto, richiamato dal rumore delle bombe, dai resti degli edifici crollati e dalla presenza dei soldati. Tra una ripresa e l’altra ci sono risate, dibattiti e un fermento di idee condivise da tutti i membri della famiglia, che unita prova a trovare un significato dentro un conflitto senza senso, celebrando la vita. Con un’intuizione miracolosa, La terra è blu come un’arancia restituisce magnificamente gli estremi della guerra, sia il suo trauma esplosivo che la sua banale esistenza periferica nella vita di tutti i giorni.

Molte volte durante la preparazione del film, ho sentito da potenziali spettatori stranieri che sono stanchi dello stesso tipo di film sulla guerra in Ucraina. Inoltre, hanno già abbastanza problemi. E poi si è scoperto che stiamo mostrando la guerra da un’angolazione diversa. Sono rimasta affascinata dal fatto che queste persone apparentemente piccole non sembrano vittime di guerra. Si prendono la responsabilità della propria vita nel miglior modo possibile. Per fare questo, fanno un cortometraggio su sé stessi. Li abbiamo notati, abbiamo mostrato questa storia al mondo e il mondo se ne è accorto. Siamo più che semplici vittime di questa guerra e possiamo trovare modi diversi per affrontarla. Iryna Tsilyk

8 Aprile | ore 20.00 | Sala Conferenze Lo Quarter Alghero

Quo vadis, Aida? di Jasmila Zbanic

[Bosnia-Herzegovina, Austria, Romania, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Norvegia, 2020, 103’]

Bosnia, 11 luglio 1995. Aida lavora come interprete alle Nazioni Unite nella città di Srebrenica. Quando l’esercito serbo prende il controllo della città, la sua famiglia è tra le migliaia di cittadini che cercano rifugio nell’accampamento delle Nazioni Unite. A causa della sua posizione “privilegiata”, in cui può carpire informazioni e forse aiutare almeno i propri famigliari, Aida è testimone dei passaggi che porteranno alla più grande strage avvenuta in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Per me era importante e basilare portare un punto di vista femminile su questa vicenda, dal momento che la cinematografia (sia bellica che memorialistica) ci ha quasi sempre portato a vedere confrontarci con quello maschile. Quo Vadis, Aida? per me è invece un film che nasce per onorare le madri, sorelle, mogli e figlie che subirono quell’orrore, che si videro portare via tutto. Jasmila Zbanic

15 Aprile | ore 20.00 | Sala Conferenze Lo Quarter Alghero

Alla mia piccola Sama (For Sama) di Waad al-Kateab e Edward Watts

[Siria, Regno Unito, 2019, 100’]

Alla mia piccola Sama è un viaggio intimo nell’esperienza femminile della guerra, una lettera d’amore di una giovane madre a sua figlia. Il film racconta la storia di Waad al-Kateab attraverso gli anni della rivolta di Aleppo, in Siria, quando si innamora, si sposa e dà alla luce Sama, il tutto mentre intorno esplode il conflitto. La sua camera raccoglie storie incredibili di perdita, risate e sopravvivenza mentre Waad si chiede se fuggire o meno dalla città per proteggere la vita di sua figlia, in un momento in cui partire significa abbandonare la lotta per la libertà per la quale ha già sacrificato così tanto. Il film è il primo lungometraggio dei registi, premiati con l’Emmy, Waad al-Kateab ed Edward Watts, ed è patrocinato da Amnesty International – Italia.

Filmare mi ha dato una ragione per rimanere ad Aleppo. Se fossi stata uccisa avrei lasciato qualcosa di importante dietro di me. Certo, tutto era ancora più doloroso, reso più vicino dall’obiettivo della cinepresa. Ma era una testimonianza. Era necessario far sapere cosa accadeva ad Aleppo. Waad al-Kateab

* L’ingresso alle proiezioni è gratuito, ma è consigliata la prenotazione telefonando allo 079 97 43 75 (dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00 e il venerdì dalle 10.00 alle 13.00) o scrivendo all’indirizzo email [email protected]. Per l’accesso in sala sono richiesti Green Pass rafforzato e mascherina FFP2.




Domani a Carloforte al SIDE KUNST CIRQUE una performance della compagnia MY!LAIKA

Prosegue a Carloforte il progetto “Circo all’attracco”.

Domani alle 19.15 al Side kunst-cirque (sul lungomare del centro tabarkino), 

una performance della compagnia My!Laika.

*

            Prosegue a Carloforte il progetto dei Bötti du Shcöggiu Circo all’attracco, ospitato al Side kunst-cirque. Domani (mercoledì 30 marzo) alle 19.15, al Moby Drink, il bar dello chapiteau montato sul lungomare del centro tabarkino, è in cartellone una performance di alcuni componenti della compagnia My!Laika.

L’indomani (giovedì 31 marzo), allo stesso orario, spazio al cinema con la visione del film documentario Interconnessioni, a cura di Tersicorea Off. Il cortometraggio con la regia di Massimo Gasole racconta la residenza artistica, che tra luglio e dicembre dello scorso anno ha ospitato nell’Isola di San Pietro attori circensi, danzatori, coreografi, sceneggiatori, e critici teatrali, a partire dai componenti della compagnia My!Laika. Nel progetto diretto da Simonetta Pusceddu gli artisti coinvolti hanno lavorato nei luoghi naturali di San Pietro, alla Bottega e al teatro Mutua, incontrando mestieri e sapori tipici dell’isola. 

Ingresso a offerta per entrambi gli appuntamenti.

Il programma di spettacoli, concerti e proiezioni di Circo all’attracco prosegue fino al 10 aprile al Side kunst-cirque all’interno della rassegna dei Bötti du Shcöggiu Passaggi di Primavera. Collaborano all’iniziativa il Teatro del Sottosuolo di Carbonia e l’associazione Tersicorea di Cagliari e la stessa Compagnia My!Laika.

Il progetto è prodotto con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e del Comune di Carloforte.  

Bötti du Shcöggiu

Cell. 347 905 4753

Mail [email protected]

Fecebook. facebook.com/BottiduShcoggiu




Liberalizzazione del commercio: la sfida della re-regulation
Presentato uno studio realizzato da Uniss e Confesercenti
25 marzo 2022

SASSARI. Liberalizzazione del commercio non significa de-regulation ma re-regulation: una sfida complessa da affrontare per le Regioni e gli Enti Locali che hanno importanti prerogative di intervento. Con una programmazione adeguata e coordinata, un approccio di sistema e multilivello (politico-istituzionale e tecnico-scientifico), è possibile restituire vigore e significato al comparto commerciale della Sardegna.
Gli aspetti giuridici della materia sono stati analizzati in uno studio dell’Università di Sassari, promosso da Confesercenti Sardegna e presentato venerdì 25 marzo nell’aula magna dell’Ateneo dal Rettore Gavino Mariotti, dal Presidente di Confesercenti regionale della Sardegna Roberto Bolognese e da Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo Uniss.
Il documento d’inquadramento giuridico scaturito da questa collaborazione chiarisce in primo luogo che “liberalizzazione”, in senso giuridico – come precisa lo stesso legislatore – non significa rimozione di qualsiasi vincolo e di ogni limite, ma soltanto dei vincoli e limiti “non ragionevoli ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche” e non fondati su “motivi imperativi di interesse generale” come l’ordine pubblico, la sicurezza, la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente (incluso l’ambiente urbano) e del patrimonio culturale.

Dal “Decreto Bersani” a oggi
Si tratta di una serie di precisazioni importanti per il comparto commerciale sardo che
si trova in una situazione di grave difficoltà, ampiamente conosciuta già prima dell’erompere dell’emergenza sanitaria da covid-19.
Ad oltre venti anni dal decreto legislativo n.114/1998 (il cosiddetto decreto Bersani), quindici anni dalla direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e dopo più di due anni di pandemia, è forte l’esigenza di una riflessione aggiornata sul tema.
Il decreto Bersani, infatti, insieme all’introduzione del principio della liberalizzazione delle attività commerciali, aveva previsto anche una notevole attività attuativa delle Regioni e degli Enti Locali, che è rimasta invece per lo più sulla carta, perché ha prevalso nei fatti la logica del laissez faire e l’errata convinzione che “libertà d’impresa” significhi assenza di regole e che “liberalizzazione” sia sinonimo di “deregulation”.

Gli effetti di tale impostazione sono evidenti: fenomeni di degrado (edilizio, ambientale, economico, sociale); di desertificazione del tessuto commerciale delle città (aumento del commercio ambulante e della grande distribuzione), di folklorizzazione, volgarizzazione, necrotizzazione e musealizzazione dei centri storici, di diminuzione dell’attrattività turistica, di inefficienza dei servizi pubblici locali, di inadeguatezza dei “carichi” urbanistici. Fenomeni accentuati dalle dinamiche indotte dalla globalizzazione: incremento dei flussi migratori e della circolazione (anche illecita) di merci, servizi e capitali, incremento del mercato delle locazioni a breve termine e dell’ospitalità diffusa. La pandemia ha inoltre già rimescolato molte certezze che apparivano consolidate, con il cambiamento indotto nelle abitudini e negli stili di vita e di consumo, che per un verso vanno rafforzando le multinazionali della distribuzione on line (una minaccia maggiore del centro commerciale, la forma di concentrazione su cui si era concentrata fino a ieri la maggiore attenzione), e per altro consolidano nuove modalità di turismo: culturale, cosiddetto “esperienziale”, lento.

Liberalizzazione del commercio non è quindi sinonimo di deregulation, ma di re-regulation. Ciò impegna in primo luogo i pubblici poteri chiamati a intervenire in modo
corretto e adeguato.


Abstract dal documento di inquadramento giuridico in tema di “urbanistica commerciale” e liberalizzazione delle attività economiche negli spazi urbani a cura di Domenico D’Orsogna, Ordinario di diritto amministrativo dell’Università degli studi di Sassari

Che la libertà di iniziativa economica debba trovare un ragionevole contemperamento con altri principi e valori di rango costituzionale risulta oggi espressamente sancito in Costituzione. Come è noto l’8 febbraio 2022 è stata definitivamente approvata la proposta di riforma costituzionale A.C. 3156-B recante: “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente”, che è intervenuta sul secondo comma dell’articolo 41 Cost., aggiungendo due ulteriori vincoli alla libertà di iniziativa economica privata, che non può svolgersi in contrasto – oltre che con l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umana – con la salute e l’ambiente. La novella costituzionale ha inoltre riformato il terzo comma dell’articolo 9, prevedendo che l’attività economica pubblica e privata “possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.
Sul tema del contemperamento tra tutela della concorrenza e tutela dei valori della salute, dell’ambiente e dei beni culturali è disponibile una cospicua giurisprudenza, sia costituzionale sia amministrativa. La giurisprudenza amministrativa, in particolare, anche a fronte di una normativa europea favorevole alla liberalizzazione delle attività economiche, continua a riconoscere agli Enti locali un’ampia discrezionalità nel porre vincoli alle attività commerciali.
In tale panorama generale si segnalano da un lato alcune recenti iniziative assunte a livello locale o con leggi regionali a tutela delle città d’arte, nelle quali è più urgente il problema della conservazione dell’identità dei centri storici, anche ponendo limiti alla libertà di commercio; dall’altro alcune proposte di legge all’esame del Parlamento, nonché i vari strumenti di intervento contemplati nel PNRR, nel quale “la rigenerazione urbana sostenibile è un filo rosso che lo attraversa orizzontalmente, interessandone i principali capitoli”. Il Pnrr destina ingenti risorse per la promozione del turismo lento e della digitalizzazione del settore, al miglioramento dell’attrattività dei borghi (cd. Piano Borghi) e alla valorizzazione dell’identità di siti storici, alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Sono già in fase di attuazione, inoltre, i 159 progetti di rigenerazione urbana del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture.
Prendere sul serio la sfida della re-regulation e tornare ad un minimo di programmazione non significa quindi ostacolare il cammino del progresso ma ricollocarsi in un’area di maggiore responsabilità. Il tema richiede un impegno di ampio respiro, da condurre in modo corale e coordinato, con approccio integrato e sistemico, multi-scalare e multilivello, sia sul piano politico-istituzionale sia sul piano tecnico scientifico.




Rinnovo progetto Mater&Komen 2022 – 8 mesi in rosa in Sardegna e ritorno della carovana della prevenzione

8 MESI IN ROSA IN SARDEGNA

Komen Italia e Mater Olbia Hospital di nuovo insieme.

I fondi raccolti lo scorso anno reinvestiti per moltiplicare le iniziative per la salute delle donne in Sardegna

Roma, Olbia 22 marzo 2022 –  Si rinnova la collaborazione tra la Komen Italia e Mater Olbia Hospital che nel 2021 hanno dato vita al progetto pilota “Mater & Komen – Sei mesi in rosa” che con grande concretezza ha portato opportunità di salute, prevenzione e cura nel centro – nord della Sardegna coinvolgendo 35 Comuni e realizzando 7 open day di prevenzione presso il Mater Olbia Hospital con offerta di visite ed esami gratuiti a donne delle aree di Anglona, Gallura, Nurra, Barbagia di Nuovo, Meilogu e Marghine; 2 tappe della Carovana della Prevenzione nei Comuni di Alghero e Bitti; 10 Eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi sul territorio, tra cui passeggiate in rosa, eventi sportivi e flash mob, nei comuni di Aggius, Bonorva, Bitti, Oliena, Buddusò, Luogosanto, Tempio, Calangianus, Monti, Sassari, Olbia e Burgos.

L’alto valore sociale del progetto e l’unanime apprezzamento ricevuto hanno convinto Mater Olbia Hospital Komen Italia ad unire nuovamente le forze nel 2022 per realizzare un nuovo progetto dal titolo “Mater & Komen 8 mesi in Rosa in Sardegna” per promuovere salute, prevenzione e cura nel centro – nord della Regione.

Il progetto, che si svolgerà da marzo ad ottobre 2022, prevede l’organizzazione a partire dal mese di aprile presso il Mater Olbia Hospital di giornate dedicate alla prevenzionedelle donne dei Comuni del centro – nord Sardegna.

In ogni appuntamento saranno effettuate al Mater Olbia Hospital 60 prestazioni gratuite di prevenzione: mammografie a donne con più di 40 anni, ecografie a donne con più di 30 anni e visite a donne con meno di 30 anni. L’iniziativa è indirizzata in modo specifico a quelle donne che dedicano meno attenzione alla propria salute e che sono a rischio per fascia d’età o per familiarità. Ogni comune identificato selezionerà autonomamente le donne a cui verrà offerta la prevenzione. 

Ogni mese, in prossimità delle giornate dedicate alle visite, grazie all’aiuto di istituzioni, volontari e associazioni attive sul territorio, saranno organizzati eventi di sensibilizzazioneper la lotta ai tumori del seno e raccolta fondi, prendendo spunto da alcune iniziative che già si svolgono in Sardegna, come la tradizionale “Passeggiata in Rosa” di Bonorva giunta alla sua 4° edizione.

Tra le attività in programma per il 2022, ci sarà anche dal 22 al 25 marzo, il ritorno sull’Isola della Carovana della Prevenzione di Komen Italia, Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile.

Grazie alla raccolta fondi del 2021 con il progetto “Mater & Komen – 6 mesi in Rosa”, Komen Italia ha deciso di potenziare ulteriormente le attività per contrastare il rallentamento delle misure di prevenzione e di attenzione alla salute delle donne portando in Sardegna 4 unità mobili dotate di attrezzatura diagnostica di ultima generazione effettuando così una concreta attività di prevenzione nei Comuni di Buddusò, Bonorva, Calangianus e Luogosanto.

Grazie alla sensibilità che la governance del Mater Olbia Hospital rivolge al territorio della Sardegna, quest’anno la Carovana della Prevenzione di Komen Italia sarà interamente supportata dal personale sanitario del Mater Olbia Hospital e percorrerà la Regione da Nord a Sud con offerta di prestazioni sul territorio dedicate soprattutto alle donne che anche per ragioni socio – economiche e logistiche non riescono a prendersi cura di sé.

Durante ogni tappa della carovana saranno svolte visite senologiche e mammografie a donne non inserite nelle liste di screening della regione Sardegna; visite ginecologiche ed ecografie transvaginali e trattamenti di riflessologia plantare. Le tappe di Buddusò e Bonorva sono realizzate anche grazie al contributo di Fasda, Unisalute e De Vizia Transfer.

Un aspetto importante a cui il progetto “Mater & Komen – 8 mesi in Rosa in Sardegna” vuole dare risalto sono gli appuntamenti di educazione – informazione scientifica nelle scuole con il progetto “la prevenzione comincia in classe” e le attività di empowerment sotto l’aspetto fisico, emotivo e cognitivo a sostegno delle donne in rosa che hanno affrontato o stanno affrontando il percorso di cura.

Inoltre, anche quest’anno il Mater Olbia Hospital correrà virtualmente la Race for the Cure 2022 con la squadra “Mater Olbia for Komen”.

“Siamo felici che anche in Sardegna grazie al nuovo progetto di preziosa collaborazione con il MOH si possano realizzare ed offrire iniziative di prevenzione alle donne in un periodo in cui l’attenzione è spostata su altri temi riguardanti la salute” afferma la Prof.ssa Daniela Terribile, vice presidente di Komen italia.

“Il forte potenziamento di quest’anno del progetto Mater&Komen, ribadisce la volontà di elaborare risposte concrete in un momento che resta critico per l’offerta sanitaria. Siamo convinti che risultati consistenti si possano ottenere solo con una permeazione capillare delle attività di prevenzione nel territorio, offrendo opportunità di salute e contribuendo a generare consapevolezza” afferma la Prof.ssa Giorgia Garganese, Direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia e Senologia del Mater Olbia Hospital. 

L’impegno umano necessario allo svolgimento di questo progetto non è banale, soprattutto a valle di mesi di continuo carico dovuto alla emergenza Covid e alla generale compromissione della situazione sanitaria in Sardegna. Ed è proprio quest’ultima che ci motiva e ci spinge a dedicare il nostro tempo libero alla cura e al servizio per questo luogo che è diventato la nostra seconda casa” afferma il Dott. Pierluigi Rinaldi, Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia del Mater Olbia Hospital.

Sul sito komen.it e su materolbia.com si potrà consultare il calendario delle varie iniziative di prevenzione e degli eventi del programma “Mater&Komen – 8 mesi in Rosa”.

Durante tutti gli appuntamenti in programma sarà possibile fare una donazione di 10 euro per ricevere la maglia dedicata all’iniziativa che saranno devoluti in favore dei progetti di Komen Italia e Mater Olbia Hospital per la lotta ai tumori del seno in regione Sardegna.

Per ricevere informazioni scrivere a:

Ufficio Comunicazione Komen Italia

Tel. 06. 3540551-2 [email protected] www.komen.it