I PRIMI RISULTATI DEL PROGETTO N.O.I. E DELLA RETE PER FAVORIRE L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Cagliari, 25 gennaio 2022 – Otto focus group con 79 operatori del collocamento mirato e 101 questionari analizzati con l’indagine conoscitiva preliminare del Progetto N.O.I. – Network per l’Occupabilità e l’Inclusione, promosso dall’Aspal per la piena inclusione delle persone con disabilità e finanziato dal POR FSE 2014-2020. E ancora, 15 workshop con gli stakeholder realizzati in 5 diversi ambiti territoriali, 110 professionisti coinvolti appartenenti a 7 diversi enti territoriali e un evento di lancio con ben 14.570 visualizzazioni web per complessivi 6.512 minuti, con 324 accessi solo sulla piattaforma Zoom. Sono i primi dati emersi questa mattina nel corso del secondo evento organizzato dall’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Il dialogo tra i Centri per l’impiego, la sede centrale dell’Aspal e tutti gli operatori del settore, che hanno costituito una rete ancora in espansione, permette di mettere a disposizione le competenze e la professionalità di ciascun ente per favorire l’occupazione di persone svantaggiate, personalizzando il progetto per ciascun utente coinvolto.
Tra gli elementi emersi sinora, la necessità di avere operatori sempre più formati e specializzati, e di sviluppare ulteriormente i sistemi informativi.
Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, ha spiegato che “quella di oggi è soprattutto una giornata di riflessione. Ritrovarsi dopo appena un mese dalla presentazione del progetto, sottolinea l’importanza che gli stiamo dando. Il Terzo settore assumerà una rilevanza strategica accanto alle istituzioni coinvolte e alle politiche del nostro Assessorato e dell’Agenzia Aspal, che mettono al centro le persone. Al Progetto N.O.I. chiediamo benessere, inclusione e, soprattutto, una prestazione reale finalizzata all’inserimento lavorativo dei beneficiari. Inoltre, specie in questo momento storico, è indispensabile ridurre i tempi di intervento”.
Maika Aversano, direttrice generale dell’Aspal ha messo in evidenza lo spirito pionieristico dell’Aspal: “In questi mesi abbiamo avviato e consolidato un’innovativa azione di rafforzamento del collocamento mirato in Sardegna, sperimentando la costruzione di una rete di servizi sull’intero territorio regionale per rendere efficace la presa in carico delle persone con disabilità da parte dei Centri per l’impiego. Il nostro sforzo maggiore è creare un supporto efficace per queste persone. L’incontro di oggi non è la conclusione di un percorso, bensì è il primo passo per dar via a una collaborazione profonda tra tutti gli attori e gli enti coinvolti che possano portare a interventi personalizzati e azioni di politica attiva da mettere in campo per l’inserimento al lavoro delle persone con disabilità.”
“Il Progetto N.O.I. è certamente molto articolato e complesso”, ha sottolineato Giovanni Salomone, manager della SCS Consulting, società capofila dell’assistenza tecnica che vede coinvolte anche MBS e 37Comunicazione. “I workshop ci stanno permettendo di mettere in luce le peculiarità degli attori coinvolti e comprendere come si possono migliorare le connessioni e rendere il tutto omogeneo. Solo conoscendosi e contaminandosi è possibile fare rete. Ed è una rete in continua evoluzione, aperta a nuovi ingressi da parte di ulteriori portatori di interessi, siano essi associazioni, enti del Terzo settore o più in generale tutti coloro che sono interessati a dare il proprio contributo”.
Di notevole interesse l’esperienza raccontata da Caterina Giannattasio, direttrice del “Cagliari Accessibility Lab” dell’Università di Cagliari, un progetto nazionale al quale hanno aderito numerose realtà italiane. “Dobbiamo imparare a guardare con gli occhi degli altri, ed è questo il motivo imprescindibile per cui abbiamo coinvolto le associazioni che si occupano di disabilità, con la piena collaborazione degli Ordini degli ingegneri e degli architetti. Parliamo di aspetti legati alla fisicità, ma anche cognitivi e sensoriali. Ogni cittadino ha diritto alla bellezza e dobbiamo fare in modo che ogni luogo sia accessibile a tutti: ecco perché non ci occupiamo soltanto delle barriere architettoniche”.
Franca Mele, presidente della Commissione per le problematiche degli studenti con disabilità e DSA dell’Università di Sassari, ha spiegato le modalità di accoglienza e gli strumenti di inclusione offerti dall’ateneo sassarese agli studenti con disabilità, oltre al servizio di tutorato che può essere attivato al momento dell’iscrizione: “Prevede un contributo economico che consente al singolo studente di scegliere liberamente il proprio tutor, una persona di fiducia che spesso segue il giovane da tempo”.
Dello Sportello “Inclusion for All” ha parlato invece Luca Gaviano, referente dell’Osservatorio IERFOP Onlus, un ponte tra gli utenti e i servizi presenti nei territori. L’ente si occupa anche dello sviluppo di competenze da parte dei lavoratori disabili.
Stefania Gelidi, portavoce del Forum del Terzo settore Sardegna, ha ricordato che “per i cittadini il lavoro è un diritto-dovere, non un’opzione. In Italia, nel 2015, risultavano iscritte agli uffici di collocamento 775mila persone con disabilità: un numero che rende bene il senso della distanza che ancora separa le persone con disabilità dal lavoro, e insieme la sfida che le istituzioni si trovano ad affrontare oggi”.




IMMEDIATO RESTAURO DELLA MADONNA

Alghero, 18 gennaio 2022 – Sarà restaurata ad Alghero la Madonna di Porto Salve, immediatamente  consegnata dal Sindaco Mario Conoci  alla restauratrice professionista Elena Costin,  iscritta all’elenco ministeriale dei restauratori e collaboratrice, tra gli altri,  della Diocesi di Alghero-Bosa per la cura del patrimonio artistico.  La statua lignea verrà restaurata nel massimo rispetto dell’opera d’arte, con un intervento  complessivo, visto che la statua  presenta diversi segni del tempo che vanno oltre le conseguenze dell’atto vandalico, e necessita quindi  di cure appropriate  affinché ritorni nella sua collocazione in pieno splendore. Il recupero e l’affidamento per il restauro è avvenuto anche grazie all’intervento immediato di Don Giampiero Piras,  al quale vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione e sicuramente di tutta la città. Il Sindaco ringrazia inoltre Giovanni Delrio, che in rappresentanti dei pescatori si è preso cura della statua e che stamattina ha fatto immediatamente realizzare un nuovo vetro a protezione della teca. Grazie alla diponibilità del nostro Vescovo, Padre Mauro Maria Morfino,  nell’attesa del ritorno nella sua casa della Madonna originale,  a Porto Salve verrà posizionata una statua concessa dalla Diocesi per il breve  periodo del restauro.  




Sanità nuorese all’attenzione del Ministero della Salute: presto il sottosegretario Costa sarà al San Francesco

Il sottosegretario Andrea Costa dopo l’incontro di oggi a Roma,
fortemente voluto dalla Deputata Mara Lapia, con Marilena Pintore,
presidente dell’Associazione Vivere a Colori,
ha promesso che sarà nei prossimi giorni a Nuoro
per una visita al San Francesco.

Comunicato stampa 18 01 2022

C’è un camper ai Giardini di piazza Vittorio a Nuoro, in cui da mesi Marilena Pintore, presidente dell’Associazione Vivere a Colori, e le sue compagne, pazienti oncologiche hanno organizzato un presidio permanente. Chiedono che venga rispettato il diritto alla salute, non solo delle malate di cancro, ma di tutti i cittani. Nonostante il freddo le donne denunciano con la loro protesta tutti disservizi dell’ospedale San Francesco e più in generale della sanità nuorese.

Questa mattina a Roma si è tenuto un incontro tra il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, la presidente di Vivere a Colori e la deputata del Gruppo Misto Mara Lapia. Il sotto segretario ha ascoltato con attenzione tutte le problematiche legate all’ospedale di Nuoro e le criticità della sanità nuorese. «Massima attenzione per la sanità nuorese- ha affermato il sottosegretario- appena si concluderanno le votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica, insieme alla collega Lapia, farò una visita all’ospedale San Francesco e andrò a trovare l’Associazione Vivere a Colori».

A favorire l’incontro di oggi la Deputata Mara Lapia, che oltre a occuparsi della sanità sarda, sostiene l’Associazione anche come paziente: «Non è la prima volta che porto all’attenzione del Governo le criticità della sanità nuorese. Nel 2019 ho promosso la visita del sottosegretario Bartolazzi a Nuoro e Siniscola, questa volta ci occupiamo del San Francesco e della sanità nuorese. Non possiamo più aspettare – ha ribadito la parlamentare sarda- dobbiamo non solo salvare questo ospedale, ma fargli restituire il posto importante che occupava per questo territorio».

Grande soddisfazione e nuove speranze per l’Associazione Vivere a Colori che raccoglie oltre 8mila iscritti: «Abbiamo fatto un grande passo avanti oggi. Varcando il Tirreno – ha concluso la presidente dell’Associazione, Marilena Pintore – abbiamo dato un forte impulso alla nostra protesta. Grazie anche al sostegno della Deputata Lapia, faremo toccare con mano al sottosegretario i nostri problemi e le carenze di questo territorio in ambito sanitario, forse finalmente riusciremo a migliorare la nostra condizione di malate e magari a garantire finalmente il diritto alla salute anche ai cittadini del nuorese».




RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO – 4.670.000 PER L’EX CASERMA E IL FORTE DELLA MADDALENA

Si restituisce alla città una parte importante della sua storia e della sua cultura. Nuova vita all’ex Caserma dei Carabinieri e al Forte della Maddalena

Fondi del PNRR per recuperare due preziosi luoghi del Centro Storico    

EX CASERMA  euro 3.170.102,45 

FORTE DELLA MADDALENA EURO 1.500.000 

Totale 4.670.000

L’Amministrazione ottiene risorse dal PNRR per la riqualificazione di due importanti siti del Centro Storico. In particolare per il progetto del  recupero e riqualificazione edilizia ex Caserma dei Carabinieri via Simon, un impegno qualificante del programma dell’Amministrazione Conoci che si sta portando a compimento. 

Per L’ex Caserma c’è un progetto preliminare per l’intervento di riqualificazione edilizia e di recupero strutturale e architettonico anche attraverso interventi di consolidamento strutturale, realizzazione di impianti tecnologici, abbattimento barriere architettoniche. 

L’intervento è di particolare rilevanza per il centro storico di Alghero in prosecuzione del programma di riqualificazione avviato con il recupero del complesso Santa Chiara, del complesso del Quarter, della Casa Manno. Con il restauro dell’ex caserma dei Carabinieri e del Forte della Maddalena si completa un quadro e  si riprende una prospettiva avviata anni fa con la riqualificazione del centro storico di Alghero. “È una conquista importante –   ha detto oggi il Sindaco Mario Conoci nella presentazione del progetto redatto dal gruppo di progettazione  coordinato dall’Arch. Daniele Curedda  –  restituiamo alla città una parte importante della sua cultura, della sua storia, per una fruizione pubblica e anche per attività dell’amministrazione”. 

L’iter di presentazione del programma per i contributi del PNRR è stato avviato dall’Amministrazione Conoci con un impegno straordinario degli uffici che hanno consentito di arrivare alla definizione della progettazione preliminare avanzata e ottenere quindi un punteggio ottimale per l’ottenimento del finanziamento. “Risultati che arrivano, dopo i 4,1 milioni che saranno impegnati per l’agro e la sua viabilità – ha aggiunto l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – frutto del lavoro   di un ufficio che opera  con impegno e concretezza, in sintonia con il Settore Opere Pubbliche”. Presenti oggi alla conferenza stampa il Dirigente del Settore Programmazione Dott. Antonio Appeddu e la funzionaria Giovanna Faedda, che hanno condotto in porto questa prima fase della acquisizione dei fondi derivati dalle opportunità del PNRR, mentre continua la serie di interventi che vengono proposti per l’acquisizione di risorse. Tutte le linee del PNRR sono coperte, l’Amministrazione sta partecipando ad ogni segmento dei fondi.  “Abbiamo potuto verificare quanto si importante dotarsi di progettualità per arrivare ai finanziamenti, e questa è la dimostrazione: un progetto nuovo, che parte dal preliminare e arriva ad ottenere i contributi. Un altro tassello per la riqualificazione del Centro Storico che viene messo a segno con grande efficacia”. La tempistica ora viene dettata dai paletti del PNRR: entro il 30 settembre 2023 dovrà essere stipulato il contratto con l’impresa aggiudicataria dei lavori. Ma nel frattempo si avvia la fase della presentazione alla città, per la condivisione pubblica del progetto e per far conoscere la storia di questo pezzo importante del Centro. Uno studio approfondito e dettagliato, facente parte della progettazione, che merita di essere divulgato. 

Uffici comunali, sale espositive, luoghi della cultura, è questo il futuro dell’immobile, che si presta alla polifunzionalità. La superficie totale dell’ex caserma è di oltre 1.100 mq di superficie utile. 

Il Forte della Maddalena, altro luogo simbolo della città murata, con forte contenuto identitario, è oggetto di un progetto di riqualificazione mirato alla restituzione alla città per la sua fruizione pubblica e per un uso dedicato agli eventi culturali e di spettacolo. 




OLLOLAI – Capitale della Cultura 2025

Candidatura aCapitale italiana della cultura 2025
Ollolai comunità resiliente: la cultura dell’identità e dell’ambiente
Storica ed antica capitale della Barbagia, modello di comunità resiliente e longeva, sita in una delle cinque Blue Zone, capofila di visionari progetti di rigenerazione urbana e di ripopolamento, custode di boschi e fonti secolari e con allevamenti estensivi certificati totalmente al benessere animale, sede dell’associazione nazionale dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione S’Istrumpa, espressioni riconducibili al Pastoralismo, cultura riconosciuta dall’Unesco  tra i capolavori dell’umanità.

Il Comune di Ollolai intende candidarsi a diventare Capitale della Cultura italiana 2025, partendo dalla definizione etimologica della parola cultura: “quanto concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale e all’acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società”.
Ollolai, pertanto, piccola comunità resiliente, caratterizzata da un forte senso di identità ed interazione con la natura, rappresenta la matrice culturale che consentirà di prendere coscienza della forza del modello già esistente all’interno di queste piccole comunità. Resistenti e predisposte ai continui cambiamenti e adattamenti della società.
Un piccolo Davide sfiderà i Golia con un tema preciso e con un programma culturale che coinvolgerà le piccole comunità del mondo che resistono a quello che sembrava inevitabile sino a poco tempo fa: l’inurbamento incontrollato e distruttivo. Alfine di dimostrare che questa cultura deriva da un matrice ecologista che consente di preservare la natura e promuovere un modello culturale resiliente.
Come evidenziato precedentemente la comunità di Ollolai è la storica Capitale della Barbagia, insediata in uno dei cinque territori mondiali definiti “blue zone” per la longevità della popolazione, in un compendio di boschi e fonti, tra i principali polmoni verdi d’Europa, con un allevamento certificato al 100% al benessere degli animali, sede dell’associazione dei gruppi di canto a Tenore e della Federazione della lotta tradizionale sarda S’Istrumpa, espressioni culturali riconducibili al Pastoralismo, riconosciuto dall’Unesco tra i capolavori dell’umanità e comunità che valorizza la propria identità ed allo stesso tempo, anche con visionari progetti di rigenerazione urbana e ri-popolamento, non teme il confronto ed i cambiamenti.
A giorni il Comune di Ollolai costituirà il comitato promotore con il coinvolgimento di personalità locali e globali, al fine di trovarsi pronto a rispondere al bando che verrà pubblicato dal Ministero competente la prossima primavera.
Ollolai, 6 gennaio 2022




Al San Giovanni di Dio apre il più avanzato centro di diagnosi e chirurgia della cataratta, della cornea e delle patologie vitreoretiniche

Cagliari 28 dicembre 2021. Il San Giovanni di Dio di Cagliari ha da oggi il centro più avanzato per la chirurgia della cataratta, della cornea e la diagnosi e chirurgia delle patologie vitreoretiniche. Il centro, dotato di macchinari e strumenti all’avanguardia e di ultima generazione si trova al piano terra dell’ospedale ed è stato inaugurato dal Commissario Straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, Agnese Foddis, dal Direttore Sanitario Ferdinando Coghe, dal professor Maurizio Fossarello, direttore dell’Oculistica, e da Antonello Cau neo direttore della Struttura semplice di Chirurgia del segmento anteriore del glaucoma.

«Abbiano acquistato – dice Agnese Foddis – un’attrezzatura diagnostica di avanguardia, che permetterà di ottenere risultati di estrema precisione in questo tipo di chirurgia. Dare più servizi e di qualità ai cittadini è un nostro fondamentale obiettivo». 

La Oculistica dell’Aou Cagliari, spiega Maurizio Fossarello, «si pone in questo modo all’avanguardia: offriamo un servizio di eccellenza nella prevenzione, diagnosi e terapia di tutte le patologie oftalmologiche, con una dotazione diagnostica e chirurgica unica nella Regione Sardegna. In particolare permettono un’assoluta completezza diagnostica nelle principali patologie: cataratta, cornea, glaucoma, retina».

Gli strumenti acquistati vanno a completare, prosegue Fossarello, «un’opera di implementazione e digitalizzazione iniziata con l’acquisto di ecografi di nuova generazione, angio-OCT e lampade a fessura, che permette di avere il più avanzato sistema diagnostico completamente in rete della Regione Sardegna». Inoltre, «la sala operatoria, l’acquisizione di nuovi microscopi con Oct incorporati e connessione digitale con strumenti di biometria e posizionamento lentine Iol Verion, associato ai laser di ultimissima generazione per la femtocataratta e per la femtocornea, unici nel territorio regionale permetteranno di poter risolvere casistiche che fino ad ora erano costrette a quella triste esperienza dell’emigrazione sanitaria verso strutture di altre regioni».
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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Acquisti online: i consigli della Polizia di Stato per i regali natalizi

Anche a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, la digitalizzazione del Paese e, più in particolare gli acquisti on line, si è avuta un’impennata dell’uso degli strumenti digitali nella quotidianità di ognuno di noi.

Proprio gli acquisti online, secondo un sondaggio di “Subito”, sono diventati la normalità per il 44 per cento degli intervistati.

Un’abitudine per le famiglie italiane, che hanno apprezzato semplicità, velocità e comodità di questa modalità di acquisto.

Per questo la Polizia postale ha sviluppato una collaborazione con “Subito”, piattaforma per vendere e comprare in modo sostenibile con oltre 13 milioni di utenti unici mensili in Italia.

Con questa partnership La Polizia di Stato scende in prima linea per assistere i cittadini sulla sicurezza in Rete, aiutandoli a individuare possibili rischi e ad acquisire maggiore dimestichezza con i canali di acquisto, sviluppando degli strumenti di difesa.

Ed ecco i “5 consigli per gli acquisti” online tra privati, a distanza e in sicurezza realizzati da Polizia postale e delle comunicazioni e Subito:

1. Informarsi

Informati sempre su ciò che vuoi acquistare basandoti sulle tre caratteristiche fondamentali di un annuncio:

Prezzo: confronta sempre diversi annunci per farti un’idea più precisa del prezzo senza farti allettare da un importo troppo basso.

Foto: prediligi annunci con foto chiare e dettagliate e, quando possibile, con video o tour virtuali.

Descrizione: orientati sempre su annunci ben strutturati e scritti correttamente, in grado di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

2. Contattare l’inserzionista con la chat ufficiale

Usa sempre la chat ufficiale della piattaforma che stai utilizzando, integrata nell’App.

Per qualsiasi tipo di comunicazione rimanere all’interno della piattaforma ufficiale ti garantisce sempre una maggiore sicurezza e protezione.

Per evitare brutte sorprese, diffida da chi ti chiede con insistenza di esser contattato su email o chat alternative.

3. Proteggere dati personali e sensibili

Proteggi sempre i tuoi dati personali e sensibili. Valuta sempre attentamente quali dati fornire pensando se siano davvero necessari per quello che stai facendo.

Presta sempre attenzione a rimanere all’interno della piattaforma ufficiale, seguendo passo dopo passo le indicazioni per completare la compravendita in modo sicuro e garantito.

Non utilizzare mai link esterni o non sicuri in cui ti vengono richiesti dati di pagamento o sensibili.

Per qualsiasi dubbio contatta sempre il centro assistenza ufficiale della piattaforma.

4. Scegliere sempre sistemi di pagamento e spedizione ufficiali

Scegli sempre i sistemi di pagamento e spedizioni ufficiali, integrati nel processo di acquisto in App.

Con questi sistemi ogni fase della compravendita sarà interamente gestita e garantita dalla piattaforma.

Grazie alla protezione acquisti il denaro sarà trattenuto dalla piattaforma e inviato al venditore solo dopo che avrai confermato la ricezione dell’oggetto.

Scegli sempre la spedizione integrata per concludere un affare in sicurezza, potendo monitorare lo stato della spedizione e seguire l’intero processo di compravendita.

5. Dare la propria opinione

Prediligi gli affari con utenti valutati positivamente e collabora anche tu a rendere la tua piattaforma di compravendita preferita più sicura e connessa.

Valuta sempre gli utenti con cui concludi gli affari. La tua recensione è importante perché permette agli altri utenti di conoscersi tra loro, di fidarsi e di creare un ambiente più sicuro.

Con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero di cittadini, i “5 consigli per gli acquisti” online tra privati sono disponibili anche su Subito Magazine (www.subito.it/magazine)18/12/2021




“50 anni della nostra storia in rock”

Grande concerto a Paulilatino con leggende della musica rock

L’appuntamento è per lunedì 20 dicembre dalle 18 alle 22,30 nel teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Parteciperanno alcuni musicisti di fama internazionale come John Macaluso, Francesco Caporaletti e Nazzareno Zacconi che si esibiranno in un liveshow di sicuro impatto, in cui saranno suonati alcuni grandi classici della musica rock intercalate da nuove composizioni. Quattro ore e mezza di grande musica: per Paulilatino è un importante ritorno agli eventi di richiamo internazionale, 50 anni della nostra storia in rock” è infatti organizzato dall’associazione Puntila in collaborazione con il Teatro Instabile e riprende il percorso iniziato con il mega-concerto del dicembre 2019 intitolato “Woodstock Legacy”. Un percorso poi interrotto dall’avvento della pandemia. 

“Il concerto del 2019 ha dimostrato il grande interesse dei sardi verso le iniziative di valore – spiega Antonio Vilardi, neo direttore artistico dell’associazione Puntila e anch’esso musicista di fama internazionale – abbiamo dovuto mettere in pausa l’intero progetto a causa del Covid ma non ci siamo mai, realmente fermati. Ora, con questa iniziativa, intendiamo rilanciare le attività di livello e ribadire la centralità di Paulilatino nell’organizzazione di grandi eventi, e di confermare le potenzialità della Sardegna nell’ospitare artisti che sono saliti sui palchi di mezzo mondo”.

I protagonisti. John Macaluso, ossia “Johnny Mac”, è un batterista che ha alle spalle una storia musicale notevolissima. Ha fatto parte dei Riot, dei Tnt, degli Ark e ha suonato per anni in tournée e negli album di una vera leggenda: lo svedese Yngwie Malmsteeen. 

E a proposito di chitarristi, a Paulilatino ci sarà Nazzareno Zacconi, uno dei più celebri virtuosi del tapping. Zacconi ha suonato con Kee Marcello, Jennifer Batten, Blaze Bailey, DoogieWhite. 

Al basso, ci sarà Francesco Caporaletti che è conosciuto per aver collaborato con altri numi tutelari del rock: Ian Paice, Uli John Roth e ora fondatore dei Black Banjo. 

Il cinese Xue Wen Gao, vincitore di numerosi premi in Europa e primo violoncellista dell’Orchestra filarmonica di Hong Kong, si unirà alla superband per dare nuova, diversa luce alla musica rock grazie al suo talento.

Antonio Vilardi, cagliaritano, organizzatore dell’evento, è salirà sul palco e proporrà la sua musica, quei brani che lo hanno portato a esibirsi in tutta Europa fino a raggiungere nel 2008 l’iconica Carnegie Hall, a New York. Nella sala da concerto più importante e famosa d’America, Vilardi fece vibrare le pareti col suo pianoforte. 

Il progetto. Vilardi intende ripercorrere la storia del rock in chiave italiana: anche il nostro Paese ha dato un forte contributo al genere musicale. “Con questo nuovo appuntamento si vuole mettere in evidenza l’italianità nel rock quale plus-valore – spiega il musicista cagliaritano – Ci siamo abituati a pensare al rock come a qualcosa di puramente britannico-statunitense, poi abbiamo scoperto che c’erano australiani e canadesi. Il nome inglese era garanzia di qualità e di sicuro richiamo. In realtà il rock è ricco di talenti italiani o di origine italiana con una percentuale incredibile e sulla quale non si è mai prestata attenzione, se non come una curiosità. 




Comunicato stampa: prossimi appuntamenti al Museo della Tonnara di Stintino




I 92 COMUNI DELLA PROVINCIA DICONO NO GRAZIE. IL PNRR UN OGGETTO ANCORA SCONOSCIUTO. SI RIPARTA DALLE NOSTRE INDICAZIONI.

“Saremo noi rappresentanti del territorio ad indicare come devono essere spese le risorse del PNRR, non possiamo accettare un progetto di sviluppo che non risponda alle esigenze della Sardegna”. Con questo monito la Provincia di Sassari, i sindaci del nord Sardegna, i presidenti delle Unioni, le Comunità montane, la Rete metropolitana e il T.I.P.S. scenderanno in campo a Nule, martedì 7 dicembre con un documento da inviare al governo che non accetterà l’imposizione di una linea programmatica senza il coinvolgimento diretto degli amministratori. Una presa di posizione chiara e decisa che non lascia spazio a scelte che non siano dettate e condivise da chi il territorio lo vive e lo amministra. La Sardegna ristagna da decenni uno stato di abbandono programmatico che ha congelato settori vitali di una terra che si nutre di sviluppo sostenibile, turismo interno e costiero, filiere agroalimentari d’eccellenza, attrattori culturali e ambientali che non intercettano i flussi del turismo mondiale e di un patrimonio immateriale mai messo a sistema. Considerato che le indicazioni del PNRR hanno come obiettivo realizzare una coesione sociale e territoriale, è importante quanto mai fondamentale, che le risorse disponibili rispondano a questi principi e che diano linfa vitale ad un territorio unito, raggiungibile, coeso e interconnesso. Pertanto si ritiene assolutamente necessario che gli interventi vengano dirottati sul territorio per combattere lo spopolamento dei piccoli centri, migliorare la qualità della vita dei residenti, potenziare i servizi e le infrastrutture, attrarre investimenti dall’esterno, creare nuove imprese in grado di favorire l’occupazione e lo sviluppo di solidi processi di internazionalizzazione per le produzioni e i servizi locali. Gli interventi sulle infrastrutture di collegamento verso i centri più popolati, la connettività e le reti ( 5 g e BUL), lo sviluppo locale e la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili e la transizione energetica, gli investimenti sul capitale umano e nella scuola, una sanità territoriale a misura d’uomo sono i punti cardine dello sviluppo del nostro territorio e per i quali è impossibile immaginare l’assenza dei sindaci nella programmazione e pretendere uno sviluppo armonico ed equilibrato. Un occhio di riguardo al potenziamento della portualità turistica e ai collegamenti con l’interno: la modernizzazione delle infrastrutture fa parte di un piano di sviluppo integrato che punta ad un offerta dei servizi più dinamica e al passo coi tempi con l’obiettivo di catalizzare i flussi turistici nell’entroterra e destagionalizzare un’economia turistica che deve funzionare non solo nei mesi estivi. Senza contare che questo intervento potrebbe contribuire a ridurre la fuga di cervelli che purtroppo nell’ultimo ventennio ha visto migliaia di giovani scegliere di emigrare per concretizzare il proprio futuro. “Non possiamo permettere che la Sardegna si impoverisca in questo modo- spiega in conclusione l’amministratore Pietro Fois-. “Non siamo interessati a politiche che piombano dall’alto e ci vengono dettate da chi non sa leggere le dinamiche della nostra terra. A Nule il nostro messaggio sarà perentorio. Siamo pronti, uniti come mai è accaduto prima, a delineare il futuro della Sardegna”.

UFFICIO COMUNICAZIONE DELL’AMMINISTRATORE STRAORDINARIO