ISS: Comunicato Stampa N° 18/2021 – Covid-19: i dati principali del monitoraggio della Cabina di Regia

  • Si osserva un ulteriore aumento dell’incidenza a livello nazionale, che supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000, che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Nel periodo 12-18 marzo 2021 è risultata di 264 per 100.000 abitanti.
  • Nel periodo 24 febbraio – 09 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02 – 1,26), sempre sopra uno in tutto il range.
  • Si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (13 Regioni/PPAA vs 11 la settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica (36% vs 31% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento da 2.756 (09/03/2021) a 3.256 (16/03/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è arrivato alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 (09/03/2021) a 26.098 (16/03/2021).
  • Continua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (54.964 vs 50.256 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è28,2%. Invece, il 37,2% dei casi è stato rilevato attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 20,5% attraverso attività di screening e per il 14,1% dei casi non era disponibile tale informazione.



lettera ex sindaci a Draghi: «I territori siano protagonisti della ripresa sostenibile»

Signor Presidente,

gli ex Sindaci firmatari di questa lettera sono i primi a essere consapevoli dello sfor- zo che le istituzioni ad ogni livello stanno facendo per affrontare la più grave crisi sanitaria, economia e sociale che ci sia stata in Italia dal secondo dopoguerra. In particolare la nostra solidarietà va ai Sindaci delle città (metropolitane, medie, piccole e piccolissime) che ogni singolo giorno sono chiamati in prima persona a rispondere alle esigenze sempre più com- plesse dei loro concittadini.

A un anno dall’inizio della pandemia, siamo tuttavia alla vigilia di un evento storico. L’Unione Europea ha finalmente adottato una linea di ripresa per tutti i Paesi membri fatta di indirizzi condivisi e di risorse per investimenti paragonabili solo a quelle del cosiddetto “Piano Marshall”. Il Governo italiano sta elaborando in coerenza con il Recovery Plan e il Next Generation EU un suo proprio documento programmatico (PNRR) per dare applica- zione coerente agli indirizzi europei. Siamo certi dell’impegno di tutte le istituzioni nel non perdere l’occasione di rilanciare e riformare il Paese in una logica di innovazione, di soste- nibilità (ambientale, sociale ed economica) e di riduzione delle diseguaglianze.

Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, per esprimerLe un timore, che, per la nostra esperienza temiamo sia ancora attuale. Il timore è che la filiera della “Governance istituzio- nale” italiana non sia all’altezza della condivisione e coesione richieste per una scrittura e un’applicazione coerente ed efficace del PNRR. Troppe volte abbiamo visto negli ultimi anni, anche quando eravamo protagonisti della vita pubblica delle nostre città, i Comuni che non si confrontano fra loro, le Regioni che non dialogano con le Città Metropolitane e che ad ogni occasione (spesso fittizia) si distinguono dalle indicazioni del Governo Nazionale. Per non dire dei piccoli Comuni abbandonati a se stessi (senza risorse né tecniche, né eco- nomiche) per la cancellazione, colpevole, di un Ente di Area Vasta.

A noi non piace, Signor Presidente, parlare in astratto della seppur necessaria riforma della Pubblica Amministrazione, tantomeno accettare l’idea che in Italia vi sia ovunque i- nefficienza e incompetenza perché sappiamo che non è così, sia nel settore pubblico che in quello privato, anzi. Il problema è che quelle competenze vengono spesso inutilizzate e se- parate fra loro da norme di legge e abitudini culturali desuete, che antepongono il rispetto di se stesse, il controllo, il diritto di veto, la logica della sospensiva, all’efficacia dell’azione e alla sua verifica. Proprio per questo pensiamo che l’applicazione del PNRR sia l’occasione

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non perdibile per rendere più efficiente la governance amministrativo-istituzionale del Pae- se: da Roma fino a tutte le città, i paesi, i territori che, con le persone che li abitano, devono diventare i veri protagonisti della ripresa e della resilienza. Chi altrimenti?

La pandemia ha accentuato contraddizioni e discriminazioni più antiche: una cre- scente diseguaglianza sociale ed economica, una disoccupazione giovanile e femminile che ci priva delle migliori risorse e competenze, una troppo scarsa integrazione e omogeneità delle condizioni di benessere tra i territori, un mondo dei servizi pubblici essenziali arretrato e non omogeneo (basti pensare ai 20 diversi sistemi sanitari italiani), la mancanza di molte infrastrutture fisiche e digitali indispensabili alla coesione territoriale e sociale. A queste ca- renze ormai croniche la pandemia ha aggiunto il nuovo bisogno dei cittadini, divenuto sem- pre più urgente per anziani, donne, bambini, di avere servizi efficienti di prossimità. A tutto ciò il PNRR dovrà saper rispondere ripensando il sistema delle città e dei territori, se non lo si vuole ridurre all’ennesimo aiuto distribuito erga omnes (sui soggetti piuttosto che sui pro- getti), peraltro in netto contrasto con le scelte europee. Il PNRR seguirà una logica di sussi- diarietà, progettando soluzioni il più vicino possibile a dove i bisogni si manifestano, o una logica di direttive nazionali forti e uguali per tutti? Noi pensiamo che sia indispensabile ap- plicare il principio della “Sussidiarietà verticale” (come da Trattato della Comunità europea) e che le politiche nazionali saranno tanto più forti ed efficaci quanto più potranno articolar- si, declinarsi, adattarsi alle tante diverse realtà territoriali italiane. Realtà che compongono ormai un quadro molto variegato di difficoltà e potenzialità diffuse ovunque, facendoci su- perare, come molti studiosi sostengono, la storica netta separazione tra Nord e Sud, rispetto a una realtà composta di “tanti Nord e tanti Sud” presenti ovunque sul territorio nazionale.

Su questi temi abbiamo aperto un confronto con valenti ed esperti giuristi italiani e ne è emersa una “proposta” che viene illustrata in dettaglio nel documento che Le alleghia- mo e che qui possiamo sintetizzare come segue.

I territori italiani saranno o non saranno i veri protagonisti di una ripresa sostenibile del Paese. Perché lo siano è necessario che i loro rappresentanti partecipino da subito alla elaborazione e definizione del PNRR, altrimenti si produrrà una distonia dannosa alla sua efficace applicazione. Nello stesso tempo, è difficile e sbagliato pensare che, senza una Ca- bina di Regia unica e nazionale si possa garantire la necessaria coerenza realizzativa delle linee guida europee e delle priorità italiane. La coniugazione tra coerenza e articolazione, tra responsabilità e partecipazione, dovrebbe essere il valore aggiunto del PNRR nei prossimi

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mesi. Questa “partecipazione” deve coinvolgere le Regioni ma non può limitarsi al solo confronto con le Regioni, che spesso hanno rappresentato un diaframma anziché un agente facilitatore della filiera istituzionale. Non immaginiamo che debba essere ulteriormente moltiplicata l’esperienza, non sempre positiva, della figura del “Commissario straordinario” con pieni poteri, né nazionale né territoriale. Al contrario, noi riteniamo che nella presenta- zione dei progetti sia necessario e doveroso (anche costituzionalmente) responsabilizzare i Sindaci che sono di fatto i portavoce dei bisogni delle loro comunità e i registi delle risposte che vengono fornite dall’amministrazione pubblica ai cittadini. In una parola, Signor Presi- dente, noi pensiamo che possa essere utilmente replicato ed esteso un modello simile a quel- lo applicato a Genova nella vicenda della ricostruzione del Ponte Morandi. Quel modello prevede che i Sindaci e le “Conferenze di servizio” siano i responsabili dei progetti da rea- lizzare, che non possano intervenire sospensive mentre i lavori sono in corso, che vi sia una certificazione pubblica e trasparente della coerenza tra il progetto approvato e la sua realiz- zazione. Siamo consapevoli dei rischi di infiltrazione malavitosa che la sussidiarietà può comportare, non solo nel Mezzogiorno. Ma senza questo allentamento del controllo ex ante, bilanciato da maggiori responsabilità penali ex post, riteniamo sia impossibile, fuori dal set- tore delle grandi opere pubbliche nazionali, estendere ai territori l’innovazione dei servizi, la transizione ecologica e la crescita economica sostenibile che l’Europa ci chiede.

La ringraziamo davvero, Signor Presidente, per l’attenzione che ci ha riservato e le auguriamo, nel pieno rispetto e apprezzamento del ruolo che ha svolto e che sta svolgendo, un buon lavoro.

FIRME DEGLI EX SINDACI: Giuliano Pisapia (Milano) Nicola Sanna (Sassari)
Sergio Cofferati (Bologna) Enzo Bianco (Catania)

Mario Bruno (Alghero)

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Marco Alessandrini (Pescara) Gianfranco Burchiellaro (Mantova) Enrico Campedelli (Carpi) Valentino Castellani (Torino) Monica Chittò (Sesto San Giovanni) Massimo Cialente (L’Aquila)

Paolo Corsini (Brescia)
Sergio Daniel (Varedo)
Simeone Di Cagno Abbrescia (Bari) Antonella Ferrario (Ceriano Laghetto) Lillo Firetto (Agrigento)
Daniela Gasparini (Cinisello Balsamo) Oriano Giovanelli (Pesaro)
Marco Mairaghi (Pontassieve)
Giuseppe Manni (Bresso)
Vidmer Mercatali (Ravenna)
Carlo Novarino (Moncalieri)
Paolo Perazzoli (San Benedetto del Tronto) Massimo Pironi (Riccione)
Claudio Pistoni (Sassuolo e Fiorano) Roberto Poli (Casalfiumanese)
Francesco Prina (Corbetta)
Maurizio Roi (Lugo)
Gaetano Sateriale (Ferrara)
Roberto Scanagatti (Monza)
Luigi Spagnolli (Bolzano)
Fabio Sturani (Ancona)
Tiziano Tagliani (Ferrara)
Elena Torri (Lizzano in Belvedere)
Walter Vitali (Bologna)
Paolo Zanotto (Verona)

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Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei

Pubblicato il bando rientrante nell’ambito della collaborazione tra Area Marina Protetta a Agenzia Agris nel progetto Pesca e Cetacei, volto a misurare il danno arrecato dai delfini alle attività della piccola pesca

Bando per i pescatori riguardo i danni causati da parte dei cetacei. L’attività, per la quale i pescatori riceveranno un rimborso spese giornaliero, si svolgerà attraverso l’imbarco periodico di personale qualificato e indicato dall’Agris su pescherecci messi a disposizione dagli operatori del settore della piccola pesca. Le prestazioni richieste agli operatori del settore sono di seguito riportate: verifica del pescato; acquisizione informazioni attraverso intervista diretta; accompagnamento a bordo del personale qualificato indicato dall’Agris Sardegna, al fine di valutare il reale danno causato dai cetacei sia sul pescato sia sulle attrezzature. Il numero di imbarchi può variare da un minimo di 4 a un massimo di 16 per anno per operatore economico e/o imbarcazione.

Le caratteristiche che devono avere le imbarcazioni sono le seguenti: possesso di licenza valida per l’esercizio della piccola pesca artigianale e possibilità di portare a bordo ricercatori, sino a un massimo di due per imbarco; iscrizione presso un Compartimento marittimo della Regione Sardegna; lunghezza Fuori Tutto (LFT): non inferiore a 7 metri; attrezzi da pesca prevalentemente utilizzati: reti da imbrocco. E’ imprescindibile il possesso di regolarità contributiva verificabile tramite DURC. 

Gli operatori economici interessati dovranno presentare all’Agenzia Agris Sardegna – Servizio Ricerca per Prodotti Ittici – Loc. Bonassai SS 291 Km 18,6 – 07100 Sassari, la domanda di partecipazione. La domanda dovrà pervenire entro il termine delle ore 13:00 del giorno 29.03.2021, tramite posta elettronica certificata: [email protected]  Per informazioni potete contattare il referente dell’Area Pesca dell’area marina Dr.ssa Gabriella La Manna




situazione della Sanità di Alghero – disattese le indicazioni del Consiglio Comunale

gent.mo Presidente,

il Consiglio comunale di Alghero in data 16 novembre 2020 approvava una risoluzione unitaria, a partire dalla discussione di due mozioni iscritte all’ordine del giorno, sulla situazione della sanità in città e con la stessa il Consiglio Comunale impegnava il Sindaco a portare nelle sedi deputate l’imprescindibile pronunciamento del Consiglio Comunale, quale istituzione rappresentativa della Città di Alghero.

Constatiamo che ad oggi non solo appaiono disattesi gli impegni richiesti al Sindaco dal Consiglio comunale, con particolare riferimento al futuro della terapia intensiva e alla salvaguardia dell’attività dell’Ospedale marino, ma le ultime decisioni della Regione Sardegna e dei vertici ATS sanciscono, con la delibera commissariale n. 63 del 12 marzo 2021 la fine dell’Ospedale Marino, e vanno in direzione esattamente contraria alle indicazioni del Consiglio comunale.

A salvaguardia della volontà unanime del Consiglio Comunale, le chiediamo di riportare nell’immediatezza in aula la discussione sullo stato di attuazione della risoluzione approvata lo scorso novembre affinché il Consiglio cComunale possa riflettere e deliberare su una immediata e risoluta strategia finalizzata a tutelare il diritto alla salute degli algheresi e dei cittadini del nostro distretto.

Sicuri che vorrà far sue le nostre considerazioni e la nostra preoccupazione per lo Stato della Sanità locale le annunciamo che abbiamo depositato una interrogazione indirizzata al Sindaco, con richiesta di risposta scritta, alla luce degli scarsi risultati ottenuti dalla sua azione politica rispetto alle determinazioni del Consiglio Comunale e della evidente nulla autorevolezza nei confronti della Regione Sardegna e dei vertici ATS.

In attesa di un suo pronto riscontro, le porgiamo i saluti più cordiali

f.to I consiglieri comunali:
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi




Consegnati i lavori di sistemazione e riqualificazione della Strada Provinciale SP1 San Teodoro – Budoni

Comunico che questa mattina la Provincia di Sassari Zona Omogenea di Olbia – Tempio ha consegnato alla Ditta I.C.E. di Milia Simone i lavori di riqualificazione, sistemazione e adeguamento della sicurezza della strada provinciale SP. 1 nei Comuni di San Teodoro e Budoni.
L’importo del finanziamento è di euro 381.330,10 a totale carico della Provincia.
I lavori sono stati seguiti dalla struttura tecnica della Zona Omogena di Olbia Tempio Ing. Pasquale Russo e Arch. Marco Carlino.
Le lavorazioni si riassumono sinteticamente come segue:

  1. Rifacimento di alcuni tratti del manto stradale in tappetino in conglomerato bituminoso per uno spessore finito dopo rullatura di cm. 3;
  2. Rimozione e sostituzione di alcune barriere esistenti di tipo N2 con barriere di tipo H2 per bordo laterale in rilevato;
  3. Fornitura e posa in opera di barriere di protezione stradale di tipo H2 bordo laterale in alcuni tratti ritenuti ad alta pericolosità;
  4. Rifacimento della segnaletica orizzontale di delimitazione della carreggiata e della mezzeria, da eseguire con vernice spartitraffico rifrangente bianca o gialla, in tutto il percorso, comprese linee di arresto;
    Per noi è un intervento strategico che mette in sicurezza una arteria stradale provinciale particolarmente trafficata nel periodo estivo, su cui ci siamo concentrati insieme ai Sindaci interessati all’inizio del mandato. Per il Sindaco di San Teodoro Rita Deretta si tratta di “un importante intervento di valorizzazione del territorio e di conseguente messa in sicurezza di un’arteria di collegamento tra due importanti realtà costiere del territorio gallurese.”
    Per il Sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu “opera necessaria, strada strategica che mette a sistema due importantissime destinazioni della Gallura, spero che sia l’inizio di una nuova era in tanti sensi a partire dalla nuova provincia del Nordest.”
    Il Sub-Commissario f.to Pietro Carzedda



ALLEGGERIMENTO DELLA FISCALITÀ : LA PROPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE PER AMPLIARE LA RATEIZZAZIONE

Lavoriamo con intensità utilizzando lo strumento regolamentare per stare al fianco delle nostre imprese in una stagione difficile sul piano economico, nella quale risulta quanto mai difficile fare fronte alle incombenze tributarie. In un ottica di alleggerimento del peso della fiscalità locale sui contribuenti, si muove il lavoro svolto dall’assessorato guidato da Giovanna Caria, alla quale ho chiesto di predisporre una proposta, da presentare al Consiglio Comunale, che ampli la possibilità di rateizzare le somme dovute per i tributi comunali. 120 rate (10 anni) anziché le attuali 72, in linea con quanto anche l’agenzia delle riscossioni sta facendo. Accordando, peraltro, il beneficio della rateizzazione anche a soggetti precedentemente decaduti dall’agevolazione. Prevedendo, inoltre, l’introduzione di criteri più flessibili sulle garanzie, rese obbligatorie dalla legge, da prestare all’amministrazione per l’ammissione alla rateizzazione; flessibilità sia sulla tipologia della garanzia che sui tempi di presentazione. Poche modifiche, semplici e chiare,  che rappresentano la linea sin qui espressa dalla nostra amministrazione di vicinanza al nostro comparto economico. Alleggerire il più possibile il peso dei tributi per renderli  sostenibili  sempre nel rispetto delle norme nazionali sulla finanza locale. Sono certo che le questa direzione sarà fatta propria sia dalle forze politiche che dal Consiglio Comunale. Il momento che viviamo va affrontato con il massimo dell’attenzione verso le nostre imprese e la nostra amministrazione non si vuole sottrarre dall’esercizio di questo dovere. Apprendo, tra l’altro, con soddisfazione  che Forza Italia, e sicuramente tutte le altre forze politiche della maggioranza, condivida questa scelta alla quale in queste settimane abbiamo lavorato con impegno ed efficacia affinché approdi nei prossimi giorni in Consiglio Comunale. 
   Mario ConociSindaco di Alghero




La gestione idrica del vigneto e la sicurezza alimentare della salsiccia sarda
Il 17 e 18 marzo eventi finali dei progetti Ga-Vino e InTeSaS
16 marzo 2021

SASSARI. Mercoledì 17 marzo alle 15.30 e giovedì 18 marzo alle 18.00 si terranno in modalità on line gli eventi conclusivi di due progetti cluster che hanno l’Università di Sassari come soggetto attuatore, finanziati da Sardegna Ricerche: si tratta, rispettivamente, di Ga-Vino e InTeSaS.

Ga-Vino (https://rebrand.ly/ga-vino)

“Ga-vino – Metodi e tecnologie per una gestione innovativa e sostenibile della risorsa idrica nel vigneto” è un progetto nato nel 2018 per esplorare e diffondere le moderne tecnologie di monitoraggio dello stato idrico del vigneto; più in generale, l’obiettivo era quello di diffondere la sensibilità sull’adozione di tecniche di produzione sostenibili, ha rappresentato un importante momento di scambio con alcune delle principali realtà vitivinicole del contesto produttivo regionale.

Come emergerà durante l’evento conclusivo (link di accesso https://rebrand.ly/ga-vino su Teams), Ga-Vino ha consentito di fare il punto, testare e migliorare quanto la moderna tecnologia offre sul mercato e anche, soprattutto, di avviare un dialogo costruttivo con le aziende volto a comprendere meglio le esigenze del settore produttivo e, più in generale, a massimizzare l’efficacia della interazione tra organismi di ricerca e le stesse aziende.
Coordinato dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, e finanziato con i fondi POR Sardegna FESR 2014-2020, il progetto ha coinvolto il Dipartimento di Energia Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari, AGRIS Sardegna e l’Istituto CNR IBE (istituto per la Bioeconomia). Per conoscere tutti i dettagli e le aziende che hanno partecipato: https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=359600&v=2&c=15068&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&fa=1&o=1&t=3&bsc=1

InTeSas (https://bit.ly/3tmv0fK)

“InTeSaS – Innovazioni delle Tecnologie di processo per la qualità e sicurezza alimentare della salsiccia sarda” è un progetto coordinato dall’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Medicina Veterinaria, realizzato assieme al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali di Uniss in collaborazione con AGRIS Sardegna.

Scopo del progetto, finanziato con i fondi POR Sardegna FESR 2014-2020, è quello di favorire l’innovazione presso le aziende di produzione della salsiccia sarda attraverso la definizione e l’ottimizzazione del processo produttivo, intervenendo in particolare sulla stagionatura, per garantire la sicurezza del prodotto e il miglioramento della qualità.

Informazioni e aziende coinvolte: https://www.sardegnaricerche.it/index.php?xsl=370&s=359608&v=2&c=15068&nc=1&sc=&qr=1&qp=2&fa=1&o=1&t=3&bsc=1

Programma del webinar conclusivo:
https://applicazioni.uniss.it/uniss/index.php/redazioneweb/file/InTeSaS_evento_finale_2021.pdf

Link di accesso all’evento conclusivo:
https://bit.ly/3tmv0fK




Sassari e provincia attività della Digos nei confronti del gruppo neonazista Ordine Ario Romano.

Lo scorso 12 marzo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha depositato otto richieste di rinvio a giudizio nei confronti di altrettanti estremisti di destraindividuati quali esponenti, a vario titolo, del gruppo neonazista e antisemita denominato Ordine Ario Romano, attestato sulle piattaforme VKontatke e Whatsapp ed avente tra i suoi scopi l’incitamento alla discriminazione ed alla violenza per motivi razziali aggravati dal negazionismo.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa avviata dalla D.I.G.O.S. di Sassari, su input della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione/UCIGOS – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno, nei confronti del fondatore della compagine – un quarantenne sassarese già evidenziatosi per condotte d’analogo tenore – che ha consentito di individuare  ulteriori soggetti, residenti in diverse località del territorio nazionale, a pieno titolo coinvolti nel sodalizio in argomento.

In particolare, dagli approfondimenti condotti su un account Vkontatke “aperto” in uso al promotore del gruppo è emerso che il predetto fosse impegnato, unitamente ad un sodale residente a Tempio Pausania (SS), in una costante e pervicace opera di diffusione di messaggi apologetici della figura di Adolf Hitler e di stampo marcatamente antisemita contenenti, fra l’altro, aperti incitamenti alla violenza nei confronti degli ebrei nonchè veri e propri elenchi di cognomi di origine ebraica “in modo da poterli facilmente individuare” el’indicazione di caratteristiche somatiche e antropologiche asseritamente denotanti l’appartenenza alla “razza ebraica”.  Non mancano, in tale ambito, approcci negazionisti dell’Olocausto.

Tali evidenze sono state ulteriormente corroborate dall’analisi dei dispositivi sequestrati in occasione delle perquisizioni condotte il 26 novembre 2019 dalla D.I.G.O.S. di Sassari – coadiuvata nell’occasione da personale della DCPP/UCIGOS e del locale Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni – nei confronti di tre degli odierni indagati.

Difatti, è emerso che i predetti, attestati sul gruppo WhatsApp denominato “Judenfreie Liga – Lega antisemita” – formato dai soggetti maggiormente ideologizzati e più ristretto rispetto a quello esistente su Vkontatke –  “in concorso tra loro, e con il citato sassarese nel ruolo di organizzatore, si scambiavano idee su come sconfiggere la “minaccia giudea”, con tanto di indicazioni su come reperire delle armi, ovvero su come fabbricarne di nuove”.

L’indagine ha presumibilmente interrotto un pericoloso percorso evolutivo – il cui avvio è pure emerso dal compendio investigativo acquisito – finalizzato a trasformare “Ordine Ario Romano”, nato come comunità virtuale già di per sé pericolosa per la sicurezza in virtù della capacità di diffondere contenuti neonazisti e antisemiti ad una platea indefinita di destinatari, in una realtà più strutturata e funzionale a realizzare non meglio precisate azioni in nome della “difesa della razza”.




L’agro di Alghero chiede sicurezza sulla viabilità – video –

Mario Nonne, già consigliere comunale della scorsa legislatura, denuncia la mancanza di attenzione da parte de Laore e del comune di Alghero nella manutenzione delle strade delle borgate in particolare quella che collega Santa Maria La Palma e la provinciale 69 che porta a Villassunta e Baratz.




PORTO TORRES: SEQUESTRATO DAL N.O.E. DI SASSARI LO STABILIMENTO DELLA “RAFFINERIA DI PORTO TORRES” PER INQUINAMENTO AMBIENTALE.

A Porto Torres (SS), zona industriale “la Marinella”, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Sassari dell’intero stabilimento di proprietà della società “raffineria di Porto Torres s.r.l.”, a suo tempo adibito ad impianto di rigenerazione di olii minerali usati.

Tale provvedimento è scaturito da un’attività ispettiva condotta dai militari del N.O.E. qualche settimana fa, sulla scorta della quale era stato riscontrato che il sito in oggetto versava in stato di completo abbandono sin dal settembre 2018 a causa della protratta chiusura dell’impianto, a seguito di fallimento.

In particolare, nel corso degli accertamenti, veniva rilevato che nelle varie aree costituenti lo stabilimento erano disseminati contenitori, cisterne e serbatoi per la gran parte in forte stato di degrado, privi di coperture dall’azione degli agenti atmosferici, con all’interno rifiuti oleosi che – in alcune occasioni – si erano anche riversati sul terreno, con le desumibili conseguenze che ciò potrebbe comportare a livello ambientale; tra le altre cose venivano inoltre individuate anche alcune bombole di gas abbandonate, costituenti un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica in considerazione del cattivo stato di conservazione.