GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA – CELEBRAZIONE AD ALGHERO

Oggi 8 marzo , in occasione della giornata internazionale delle donne, con  il sindaco Mario Conoci, l’assessore regionale Quirico Sanna, la Presidente della Rete delle Donne dott.ssa Speranza Piredda, la Presidente della FIDAPA Alghero, professoressa  Silvana Pinna, la critica letteraria  professoressa Neria De Giovanni, gli studenti del Liceo Scientifico Fermi e la docente Anna Solinas, abbiamo fatto una riflessione sulla attuale condizione femminile.   L’otto marzo rappresenta l’occasione annuale per riflettere sullo stato dell’arte  dell’uguaglianza di genere, sui progressi compiuti e sugli sforzi ancora da compiere per raggiungere la piena parità dei diritti sostanziali tra uomini e donne. Nonostante i grandi passi avanti  questa uguaglianza è ancor lontana dall’esser raggiunta, ostacolata spesso da scogli legislativi e culturali.L’otto marzo è una ricorrenza che ogni anno consente di riflettere sulle  molte questioni ancora aperte che, in questo ultimo anno,  sono prepotentemente riemerse a causa  dall’emergenza sanitaria. Il lock down, le nuove modalità di organizzazione del lavoro, e la mancanza di un adeguato welfare per le famiglie, hanno costretto a ripensare al “lavoro” di gestione delle famiglie e di cura dei bambini e degli anziani.Si tratta di un lavoro che ricade ancora oggi troppo spesso sulle donne, rendendo ancora più difficile per loro la conciliazione del lavoro con la famiglia. Una situazione, questa, che può modificarsi solo se vi sarà una vera condivisione dei compiti familiari, che coinvolga allo stesso modo uomini e donne.Questa situazione ha anche comportato nel corso del 2020 che i posti di lavoro persi a causa della pandemia siano stati  per il 70% femminili. Un altro dato che evidenzia le gravi difficoltà del momento è che nel corso dell’anno trascorso sono state chiuse  ben 4.000 imprese femminili. Questa ricorrenza  è fondamentale anche per fare il punto sulla violenza di genere in Italia e nel mondo,  fenomeno che, purtroppo, non accenna a regredire.  Nell’epoca della denuncia sulle molestie sessuali,  del ‘MeToo’ e dell’allarmante escalation di femminicidi è fondamentale implementare ogni sforzo per garantire concretamente alle donne una reale protezione contro ogni tipo di  violenza che le vede sempre come principali destinatarie.Ci sarà un momento in cui verranno superati tutti i pregiudizi sociali e culturali, Oggi possiamo già evidenziare qualche cambiamento nella società e soprattutto nei giovani di entrambi i generi, ma è prioritario  accelerare questo processo. Bisogna rafforzare gli spazi  che prevedano entrambi, che includano e sfruttino le potenzialità delle diverse modalità di lavoro, di gestione, di potere e di esistenza di tutti in modo inclusivo e non esclusivo.Vedo anche un futuro nel quale lo Stato e le Istituzioni metteranno la famiglia nella condizione di crescere in modo sostenibile. Dove la cura dalla famiglia non dovrà necessariamente richiedere la rinuncia o il ritardo nella realizzazione delle aspirazioni individuali, dei propri talenti, della soddisfazione individuale.L’otto marzo è la Giornata Internazionale della donna, ma dobbiamo ricordare che i cambiamenti della società sono quelli che sono prima compresi e poi promossi dalla società nella sua interezza. Si deve partire sempre da una presa di coscienza condivisa, sia delle specificità che delle differenze.   Sono certo  che questa giornata non possa limitarsi  al suo valore commerciale, alla celebrazione di un genere promuovendo una separazione fine a sé stessa, ma ci faccia riflettere e prendere coscienza per poter costruire, nel più breve tempo possibile, una società realmente inclusiva che promuova la  crescita sostenibile e il benessere per tutti.
Durante l’incontro, allietato dagli intermezzi del musicista Mauro Uselli,  l’artista algherese Tonino Alfonso ha  consegnato dopo un intervento di restauro  la propria opera realizzata per dire no al femminicidio.




Ordine dei giornalisti della Sardegna: comunicato congiunto contro la mancanza di dibattito con il governatore Solinas.

L’ingresso della Sardegna in zona bianca è un passo importante verso la riconquista della normalità. È tempo che tornino alla loro fisiologia democratica anche i rapporti fra chi esercita il potere in nome dei cittadini e chi fa domande per conto dell’opinione pubblica. Nei mesi scorsi il presidente della Regione si è concesso parsimoniosamente ai giornalisti, spesso attraverso “punti stampa” da remoto con quesiti filtrati e selezionati. Ora comunica tramite interviste autoprodotte. I giornalisti hanno il diritto e il dovere di chiedere conto a chi ha il potere di come lo esercita. Evitare il confronto con la stampa non annulla le domande, lascia semplicemente i cittadini senza risposte. (Ordine dei Giornalisti della Sardegna e Associazione della Stampa Sarda)




Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza: Sardegna in zona bianca.

La Sardegna è la prima regione a ottenere la tanto agognata zona bianca, la misura entrerà in vigore da lunedì 1 marzo. Al via la libertà di spostamento e l’apertura di tutte le attività: bar e ristoranti, anche alla sera, piscine, palestre, luoghi di cultura, cinema e teatri. Anche se con la giusta gradualità. I dettagli li conosceremo dopo gli incontri in fase di svolgimento.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza, giustificata da un Rt che è risultato il più basso in Italia (0.68) con 29,47 casi per 100.000 abitanti.

Adesso la sfida del popolo Sardo è riuscire a mantenere questo risultato, con il rispetto dell’uso della mascherina, del distanziamento interpersonale ed evitare assembramenti. La Sardegna dunque come faro della speranza per uscire dalla pandemia. E pensare che solo la scorsa estate la Sardegna è stata descritta da tanti media tra cui il corriere della sera con la firma di un giornalista sardo e da servizi televisivi tra cui Report su Rai 3 come “untrice”. Una rivincita nella sostanza che porta con se una grande responsabilità di tutti gli attori in campo.

Da ricordare e usare come monito che La Maddalena, Bono e San Teodoro sono in lockdown per la variante inglese.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–26-02-21–TRASPORTI NAVALI-Fine della convenzione tratte marittime Sardegna-Continente

TRASPORTO NAVALE – Da lunedì prossimo, 6 tratte, da e per la Sardegna,
senza convenzione statale. Allarme di Confartigianato Trasporti:
nessuna certezza per il futuro del traffico marittimo. Mellino
(Confartigianato Trasporti Sardegna): “Imprese e cittadini senza
certezze per tratte e costi. Intervenga la Regione”. Impossibili le
partenze da Cagliari e sulla rotta Olbia-Civitavecchia interviene
l’Autorità per i Trasporti.

Da lunedì 1 marzo, gli autotrasportatori e i passeggeri che per i loro
trasferimenti utilizzano abitualmente le rotte Civitavecchia-Cagliari,
Cagliari-Palermo, Cagliari-Napoli, Cagliari-Arbatax-Civitavecchia,
Olbia-Civitavecchia e Porto Torres-Genova potrebbero rimanere a terra
e dover cercare altre soluzioni.

Domenica notte, infatti, scadrà la convenzione con lo Stato che, a
titolo oneroso, impegnava le Compagnie Navali alla copertura di quelle
tratte.

L’allarme lo lancia Confartigianato Trasporti Sardegna, preoccupata
per l’incertezza alla quale saranno obbligate le imprese
dell’autotrasporto e tutti i cittadini sardi, per i costi che
potrebbero venir applicati da chi coprirà quei collegamenti e per le
spese che le aziende dovranno affrontare per raggiungere il punto di
scarico/carico delle merci soprattutto nel sud Italia.

La prova di quanto potrà accadere da lunedì in poi, viene dalla
simulazione delle prenotazioni che l’Associazione Artigiana ha provato
a fare per le partenze a partire dalla settimana prossima per un mezzo
furgonato. Per la Cagliari-Civitavecchia la compagnia Tirrenia
“suggerisce” un Porto Torres- Genova o una riprenotazione dal 27
maggio prossimo. Per un Cagliari-Palermo, sempre con un furgone, non
ci sono alternative neanche nei mesi prossimi.

“A questo punto, nessuno avrà la certezza se una nave salperà o meno
per i porti del Continente – commenta Giovanni Antonio Mellino,
Presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna – e quindi nessun
autotrasportatore avrà la certezza di quale tariffa applicare per un
viaggio che, per esempio, dalla nostra Isola dovrà portare le merci
nel centro-sud Italia. Infatti, le Compagnie di navigazione, se non
riterranno vantaggioso coprire quelle tratte, potrebbero lasciarle
totalmente scoperte”. “D’ora in poi, in modo del tutto legittimo
essendo delle imprese commerciali – continua Mellino – le Società di
Navigazione potranno scegliere di viaggiare, o meno, secondo le loro
convenienze economiche e secondo la percentuale di riempimento. Non
saranno più legate da alcun vincolo statale”.

Secondo recenti rilevazioni, per mare hanno viaggiato oltre 14milioni
di tonnellate di merci, ovvero 28 milioni di rinfuse liquide e di
oltre 4 milioni di rinfuse solide.

Confartigianato Trasporti Sardegna pone anche l’attenzione sulla
prossima convenzione statale che interesserà la rotta
Olbia-Civitavecchia e di cui si ha traccia solo nella manifestazione
d’interesse pubblicata del Ministero dei Trasporti, la cui scadenza è
stata posticipata a metà marzo.

Su tale avviso del MIT, però, interviene un “parere” dell’ART,
Autorità di Regolazione dei Trasporti “in merito alla conformità della
procedura di verifica di mercato relativa ai collegamenti marittimi
con la Sardegna, per garantire la continuità territoriale”,
consultabile a questo indirizzo:
https://www.autorita-trasporti.it/wp-content/uploads/2021/01/Parere-n.-1_2021_signed.pdf

L’Autorità, in pratica, in primis esprime forti dubbi sul fatto che il
libero mercato possa servire quelle rotte anche in assenza di oneri
pubblici, e poi ricorda come nell’avviso siano assenti sia i dati
qualitativi relativi alla domanda di passeggeri e merci, sia le
motivazioni e caratteristiche socio-economiche dell’utenza.

Ecco il passaggio del parere dell’ART: “Con riferimento ai
collegamenti che il Ministero intende affidare tramite gara, fondate
appaiono le valutazioni concernenti la mancanza di garanzie in merito
alla possibilità che il libero mercato possa soddisfare le esigenze
della domanda in assenza di intervento pubblico; tuttavia, si rileva
la mancanza, evidenziata anche dal Ministero nella Relazione esiti, di
dati qualitativi inerenti alla domanda di passeggeri e merci
(riguardanti in particolare i mercati di origine/destinazione delle
merci o le motivazioni e caratteristiche socio-economiche dell’utenza)
che consentano di valutare il permanere di esigenze di servizio
pubblico tali da giustificare, nel rispetto dei principi di necessità
e proporzionalità sanciti dal quadro normativo euro-unitario di
settore, il mantenimento del collegamento Cagliari-Palermo e lo scalo
al porto di Arbatax nell’ambito della tratta Civitavecchia-Cagliari”.

“Anche su quest’ultima questione, e per tutta situazione in generale,
siamo fortemente preoccupati – rimarca il Presidente di
Confartigianato Trasporti Sardegna – per questo chiediamo al
Presidente della Regione, Solinas, e all’Assessore Regionale dei
Trasporti, Todde, di intervenire al più presto presso il Ministero
per, fare luce sulla tratta che interesserà il porto gallurese e per
prorogare la convenzione delle rotte, da oggi scoperte, per assicurare
così il servizio almeno fino all’aggiudicazione del prossimo bando”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Progetti per la promozione della lingua catalana di Alghero, iniziano le attività con le associazioni culturali locali.

Inizia il primo  progetto : Passejant nel temps amb el projecte cultural L’escola de Anèmone – LABORATORIO ARTISTICO IN LINGUA ALGHERESE

Alghero, 22 febbraio 2021 – Quattro progetti per la promozione e valorizzazione dell’algherese vanno in attuazione in questi giorni con il coordinamento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero nell’ambito delle politiche linguistiche coordinate con la Regione Sardegna.

Le norme contenute nella legge regionale 22/2018 in materia di tutela e disciplina delle minoranze linguistiche storiche, in applicazione della legge 482/1999 consente nell’annualità 2020 di mettere a disposizione risorse per i progetti in lingua catalana di Alghero attraverso il programma denominato “Algueresitat”. Il progetto comprende quattro iniziative presentate alla Regione da altrettante associazioni culturali locali che hanno partecipato alla composizione del catalogo dei progetti predisposto dall’Assessorato regionale alla pubblica istruzione. Il progetto complessivo, approvato dalla Giunta Conoci, comporta l’ erogazione del contributo regionale di complessivi 21.484, 00 euro. “Un ulteriore passo, importante, che vede l’Amministrazione comunale coinvolta direttamente con la Regione per la promozione delle attività a sostegno della lingua. A questo si aggiunge sicuramente la sinergia con lo sportello linguistico comunale e con la Consulta Civica per le Politiche linguistiche, con cui l’Amministrazione collabora con particolare riferimento, in questa fase, per il sostegno alle attività di promozione dell’opportunità dell’insegnamento dell’algherese nelle scuole”, commenta l’Assessore Marco di Gangi.

Le associazioni che hanno ottenuto la ammissione al finanziamento sono Ateneu Alguerés, con il laboratorio linguistico di promozione turistica “Itinerari culturali identitari”, Mediatica Srl, con il progetto “Cuina de l’Alguer – l’he fet per vos altros”, Cooperativa Ypnos, con il progetto “Pino Piras i l’Alguer”, e l’Associazione culturale Anèmone, con il progetto “L’Escola de Anèmone”. Proprio quest’ultimo da il via alle attività che nei prossimo giorni verranno avviate anche dalle altre associazioni e per le quali si dedicherà per ciascuna apposita comunicazione.

Il progetto Passejant nel temps amb el projecte cultural L’escola de Anèmone 

LABORATORIO ARTISTICO IN LINGUA ALGHERESE
Sono aperte le iscrizioni al laboratorio artistico, in lingua algherese, riservato ai bambini dagli 8 ai 10 anni. Gli 8 incontri in programma si svolgeranno nella Biblioteca San Michele e in spazi all’aperto, di interesse storico-ambientale, del territorio di Alghero. L’appuntamento è tutti i sabati, dalle ore 9 alle 13, a partire dal 6 marzo 2021 con Annalisa Masala, Elena Riva e Claudia Soggiu. 
Il progetto è organizzato dall’Associazione Anemone, con il coordinamento di Manuela Tinteri, con il contributo della Regione Sardegna, Assessorato alla Cultura, ed il patrocinio del Comune di Alghero. 
LABORATORI ARTÍSTIC EN ALGUERÉS
Convidem los vostros minyons a participar cada dissabte, a partir dal 6 de març, als 8 encontres del laboratori artístic en alguerés organitzat de l’Associació Anèmone amb el contribut de la Regió Sardenya i lo patrocini del Municipi de l’Alguer.




Rilancio e sviluppo del Nord Sardegna, le proposte della Rete metropolitana alla Regione

La Rete metropolitana intende contribuire alla più ampia strategia che la Regione sta negoziando con il Governo nazionale nell’ambito del Recovery Fund. Per questo l’assemblea della Rete di venerdì scorso ha approvato all’unanimità un documento con le linee di indirizzo e già oggi ha inviato una lettera con i contenuti principali al presidente Christian Solinas e all’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, Giuseppe Fasolino. 

Nel testo, oggetto di un percorso partecipativo che coinvolge i principali attori istituzionali, economici e sociali del territorio, la Rete vuole evidenziare «le idee forza prioritarie per aprire nuove prospettive di rilancio e sviluppo sostenibile del territorio del Nord-Ovest dell’Isola e con esso di tutta la Sardegna». 

La Rete metropolitana del Nord Sardegna vuole puntare su due idee forza. La prima riguarda la trasformazione del sistema energetico territoriale, in un’ottica green, conseguente alla progressiva de-carbonizzazione e alla sostituzione delle attuali centrali con impianti di generazione basati su fonti rinnovabili e tra esse, quale scelta connessa alle caratteristiche peculiari delle coste del nostro territorio, l’energia prodotta dalle onde e da moto ondoso; e sull’utilizzo prevalente della energia pulita così prodotta per la produzione di idrogeno verde, quale “combustibile” per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità sostenibile. La seconda invece è relativa alla riduzione del divario infrastrutturale, con particolare riferimento al potenziamento della rete ferroviaria regionale per la mobilità interna delle persone e delle merci.

«Grazie alle disponibilità finanziarie del Recovery Fund – si legge nella nota -, lo Stato è chiamato finalmente a superare le difficoltà e le ristrettezze che hanno sempre impedito di realizzare i necessari interventi infrastrutturali per la mobilità e la Sardegna potrebbe finalmente colmare il proprio divario».

«Servono collegamenti veloci, efficienti, sicuri e non inquinanti. Non vi possono essere dubbi sul fatto che sia indispensabile alleggerire le principali direttrici stradali dell’Isola dal sovraccarico di auto e mezzi pesanti – conclude la lettera inviata al presidente delle Regione e all’assessore Fasolino -. È necessaria una scelta strategica irrinunciabile e trasversale per qualsiasi nuovo disegno di sviluppo. Serve una rete ferroviaria moderna, quanto più possibile rettilinea ed a doppio binario, dotata dei normali standard nazionali ed europei ed in prospettiva, anche grazie proprio agli sviluppi tecnologici precedentemente descritti, percorsa da treni ad idrogeno verde. Solo così ogni nostro Comune, dal più grande al più piccolo, delle coste come dell’interno, potrà sfruttare, un sistema regionale di trasporto sicuro e non inquinante, e collegarsi, con efficienza ed efficacia, alle principali direttrici del traffico, ai principali centri urbani a più alto sviluppo economico ed a maggiore offerta culturale, ai nostri porti e agli aeroporti, e tramite loro, con il resto del continente e del mondo. Una dorsale ferroviaria ramificata e con questi standard, rappresenta certamente il più importante investimento strategico per il futuro, un supporto reale capace di creare le condizioni per una concreta rinascita e per riequilibrare un ritardo strutturale che ci opprime da sempre».




Misure a tutela dell’ordine e della salute pubblica nell’Ordinanza sindacale

del sindaco di Tempio per il periodo di Carnevale

Dopo il recente incontro con i rappresentanti delle associazioni che organizzano il Carnevale Tempiese, fortemente voluto dal sindaco di Tempio Gianni Addis per condividere “la dolorosa ma inevitabile decisione di cancellare l’edizione 2021 della importante kermesse gallurese, in programma dal 11 al 16 febbraio, consapevoli che la pandemia non avrebbe consentito lo svolgimento della manifestazione”, si è tenuta ieri 9 febbraio una riunione in teleconferenza con il Prefetto e il Questore di Sassari, il Comandanti provinciali della Guardia di  Finanza e di Carabinieri, anche i sindaci di Olbia, Alghero, Sassari per discutere delle opportune misure da adottare a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, nonché delle misure per il contenimento e la prevenzione del possibile contagio da Covid-19 a tutela della salute pubblica, in considerazione del fatto che, nonostante la manifestazione sia stata annullata per le ovvie ragioni dettate dalla pandemia in atto, nel periodo notoriamente dedicato ai festeggiamenti potrebbero verificarsi comportamenti non appropriati rispetto alle esigenze tutelate dalla normativa anti Covid-19.

Sotto le strette direttive del Prefetto e del Questore è stata, quindi, condivisa la necessità di assicurare il rigoroso rispetto delle misure restrittive per il contenimento del contagio da Covid-19 anche prevenendo il formarsi di assembramenti nei giorni coincidenti con il Carnevale e fino alla domenica della festa della Pentolaccia, che quest’anno cade il 21 febbraio.

L’ordinanza sindacale emessa stamattina in tarda mattinata 10 febbraio dal sindaco Addis, in materia di prescrizioni e divieti nel periodo di Carnevale, fa seguito quindi a quanto concordato anche nel tavolo tecnico di oggi che ha visto impegnate le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali, al fine di adottare misure atte a evitare o contenere occasioni che in questo contesto pandemico, possano nuocere alla sicurezza ed alla salute pubblica per violazione delle misure di distanziamento interpersonale essendo altamente probabili il formarsi di assembramenti e il mancato rispetto dell’uso della mascherina e delle altre speciali disposizioni di sicurezza.

“Sono profondamente dispiaciuto – ha dichiarato il Sindaco Gianni Addis a conclusione dell’intensa mattinata di incontri con i vertici delle forze dell’ordine e, successivamente, i titolari dei pubblici esercizi di Tempio – di non poter adottare misure meno restrittive e sono anche consapevole dei tanti sacrifici, economici e non solo, che chiediamo oggi alla Città, ma non abbiamo alternative.”

Il Sindaco ha ricordato che in città i casi di positività al virus hanno fortunatamente iniziato a calare e invita tutti alla massima prudenza, perché “non possiamo rischiare – ha soggiunto – di vanificare quanto è stato fatto finora.”

Con grande rammarico il Sindaco invita soprattutto i giovani, che sono i primi attori del Carnevale tempiese, a rispettare le disposizioni di legge per il bene di tutti e raccomanda a tutti di astenersi dall’organizzare alcun tipo di feste pubbliche o private, vietate fino al 5 marzo anche dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio scorso e ricorda a tutti che la salute e la sicurezza dei nostri concittadini e delle nostre comunità sono oggi le nostre assolute priorità.”

“La cancellazione di un evento tanto radicato nel tessuto sociale e produttivo della città e del territorio – si rammarica ancora il Sindaco – lascerà strascichi pesanti e negativi sulla nostra economia ma anche sui giovani che vedono venir meno una così importante occasione di socialità, fondamentale soprattutto alla loro età.”

_______________________________________Giannella DemuroResponsabile Ufficio StampaComune di Tempio Pausania




Ospedale Civile di Alghero, c’è l’ok della commissione per l’accreditamento delle sale operatorie.

Alghero, 8 febbraio 2021 – Le sale operatorie dell’ospedale Civile di Alghero sono conformi agli standard dettati dagli indirizzi regionali. C’è il via libera all’accreditamento : è quanto emerso questa mattina al termine della valutazione della commissione regionale di verifica sulla presenza dei requisiti organizzativi, strutturali, tecnologici e di igiene e sicurezza del blocco operatorio. “Sale operatorie moderne, garanzia di sicurezza, adeguate alla richiesta del territorio: l’accreditamento delle sale rappresenta oggi un elemento importantissimo per il miglioramento dell’attività del nostro ospedale, grazie all’impegno del presidente della Regione Christian Solinas e dell’Assessore alla Sanità Mario Nieddu”, così il Sindaco di Alghero Mario Conoci nella visita presso l’Ospedale di Alghero, insieme al Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, al Direttore della Assl  Flavio Sensi, al Direttore Sanitario Gioacchino Greco, al primario di chirurgia Giorgio Norcia.   Il passo avanti, iniziato con l’avvio dei provvedimenti di nomina della commissione tecnica e con la compressione dei tempi e un’accelerazione che nonostante l’emergenza Covid ha avuto una percorrenza efficace, arriva oggi a cogliere il risultato tanto atteso, dopo anni di depotenziamento della sanità algherese,  che consente agli operatori di lavorare in condizioni ottimali e riprendere l’attività chirurgica di tutte le specialità coinvolte. Un iter lunghissimo quello riguardante le nuove sale operatorie, atteso da anni, che arriva a definizione con in dote un netto miglioramento logistico e sanitario dei servizi di branca chirurgica offerti ai pazienti e alla cittadinanza. L’impegno sulle sale operatorie è contenuto peraltro nella risoluzione del Consiglio Comunale di Alghero del novembre scorso in merito alle problematiche della sanità algherese. “Con il parere positivo, l’adempimento più importante è stato compiuto,  attendiamo ora la determinazione con la quale la Regione formalizza l’accreditamento per l’avvio delle attività”, precisa  Mario Conoci.




CIRCONVALLAZIONE DELLA CITTÀ, PRENDE CORPO L’OPERA DA 10,5 MILIONI

Alghero, 5 febbraio 2021 – Decollano i lavori sul tracciato della nuova Circonvallazione. Oltre mille metri di terra libera dagli alberi di ulivo, circa la metà del tracciato, nel tratto che parte dalla via Vittorio Emanuele ( 127 bis)  e arriva fino a Carrabuffas, ai confini con il cementificio Brundu, si presentano pronti le imponenti opere di realizzazione della carreggiata nella sua larghezza di 27 metri.  Estirpate e ricollocate oltre tracciato 180 piante ( in totale sono circa 650 ) la strada a 4 corsie viaggia verso la  realizzazione del fondo stradale. Oggi si è svolto un sopralluogo del Sindaco Mario Conoci e dell’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, con i responsabili dell’impresa Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati con Spea Srl,  che sta eseguendo i lavori. Si procede per step nella realizzazione dell’opera da 10,5 milioni di euro. Nelle terre già disegnate dalle ruspe si inizierà ad operare con le lavorazioni per il primo dei quattro rami di strada previsti e racchiusi tra cinque rotatorie, contemporaneamente allo spostamento delle alberate nel resto del tracciato oltre Carrabuffas, fino alla confluenza con la strada per Villanova e Viale della Resistenza, punto di arrivo dei lavori. Le cinque rotatorie intersecano le vie V.Emanuele, Marconi, Carrabuffas, Valverde e viale della Resistenza, in un tracciato che avrà uno spartitraffico centrale di 3 mt, marciapiedi su entrambi i lati e una pista ciclabile. “Un opera importantissima per la città che mostra già i suoi progressi, sulla quale puntiamo per creare le condizioni per migliorare lo sviluppo economico del territorio”, spiega il Sindaco Mario Conoci.  “L’infrastruttura è strategica per l’intero territorio – precisa –  ed è importante l’innesto ad un’altra opera indispensabile allo sviluppo dell’intero Nord Sardegna: l’avvio del primo lotto della Sassari-Alghero, che si raccorderà alla circonvallazione nella zona del Carmine”.  Circa due anni la durata delle opere, ma non è escluso che si possa velocizzare ulteriormente. “Le fasi delle predisposizione delle alberate all’espianto continuano mentre si procede ai lavori nelle parti libere – spiega l’Assessore Antonello Peru – ma siamo a buon punto e il cantiere procede verso le opere edili che d’ora in avanti saranno sempre più prevalenti”. Il tracciato è visibile anche dalla parte finale di via XX Settembre, tratto in cui costeggia via Antoine de Saint Exupéry, dove le ruspe sono in azione.   In via di trasferimento anche il cementificio Brundu, nella cui sede passa la strada. L’azienda  andrà ad operare nella zona di Galboneddu, area oggetto di una apposita variante urbanistica adottata dal Consiglio Comunale che consente  di continuare a svolgere l’attività di produzione  di manufatti in cemento. 




SASSARI AL CENTRO DELLA SOSTENIBILITA’ E DELLA PARITA’ DI GENERE DI POSTE ITALIANE

  • 65% le dipendenti donna nella provincia di Sassari, 64 con incarico di responsabilità, 27 gli uffici postali “rosa” che operano al servizio della rete più capillare d’Italia e sempre più orientata ai bisogni dei cittadini
  • Poste Italiane viene riconosciuta anche come azienda Leader nella gestione delle Risorse Umane grazie alla certificazione Top Employer
  • L’Amministratore Delegato Matteo Del Fante conferma: «continua l’impegno di Poste Italiane su sostenibilità e parità di genere»

Sassari, 2 febbraio 2021 – Poste Italiane conferma l’importanza del contributo della provincia di Sassari per il conseguimento dei risultati legati alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere. Infatti, con i suoi 121 Uffici Postali, 7 Centri di Distribuzione (Sassari, Alghero, Olbia, Tempio Pausania, Ozieri, Badesi e Arzachena) e 779 dipendenti, di cui 512 donne (65%) e 64 con incarico di responsabilità, la provincia di Sassari ha avuto un ruolo determinante nel conseguimento dei tre importanti riconoscimenti ottenuti dalla Società.

Il primo traguardo di Poste Italiane è la conferma per il secondo anno consecutivo di essere entrata nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI), l’indice di riferimento mondiale sulla parità di genere. La grande attenzione che da sempre l’Azienda rivolge a tematiche come l’inclusione e la parità di genere ha portato, nella provincia di Sassari, ad avere 27 uffici “rosa”, dove cioè la presenza dei propri dipendenti è quasi interamente al femminile, soprattutto nelle funzioni di responsabilità.

Anche per quest’anno, inoltre, a Poste Italiane è stata assegnata la certificazione “Top Employer”, che seleziona in tutto il mondo le aziende che si distinguono per le migliori politiche di gestione delle risorse umane. Infatti, in tutte le sedi della provincia di Sassari, ogni giorno vengono promossi corsi di formazione per la crescita professionale dei lavoratori e rafforzati i programmi di welfare, garantendo i servizi essenziali in piena sicurezza e nella salvaguardia della salute sia dei dipendenti sia dei cittadini, con uno sguardo attento alle esigenze delle fasce più fragili.

La certificazione del Top Employers Institute premia l’impegno di Poste Italiane, che ha da tempo inserito in modo strutturale le tematiche ESG (Environmental, Social and Governance) all’interno delle sue strategie aziendali poiché promuovere una cultura di impresa inclusiva, finalizzata a conciliare lavoro e vita familiare non è soltanto un modo per investire nel capitale umano e nel futuro dell’azienda, ma rappresenta una condizione necessaria per affrontare con successo le sfide del mercato e continuare a creare valore nel tempo.

“L’impegno che Poste Italiane ha assunto per la promozione della parità di genere – commental’Amministratore Delegato – è coerente anche con gli obiettivi generali del Paese per una ripresa economica sostenibile e con quanto programmato all’interno del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (cd. “Recovery Plan”), che vede nella lotta alle disuguaglianze di genere un presupposto fondamentale”.

Infine, grazie alla sua presenza capillare nella provincia di Sassari, alla vicinanza ai cittadini, alle istituzioni e alle imprese locali, Poste Italiane è stata certificata tra i 50 marchi più forti al mondo secondo Brand Finance ‘Global 500’ 2021, scalando la classifica di ben 12 posizioni rispetto allo scorso anno.

Poste Italiane- Media Relations