Il maestro della boxe sassarese Oreste Macciocu. Il figlio Mauro: “Non dimentichiamo il suo insegnamento”.

Lo scorso anno si sono celebrati i 100 anni dalla nascita di Oreste Maccioccu figura di rilievo del mondo sportivo sassarese.

Allievo del maestro americano Steve Klaus (arrivo 2° su 100 iscritti al suo corso nel 1938), Macciocu seppe dare vita a quello che è considerato il periodo d’oro per il pugilato sassarese e per la Torres, lanciando nel professionismo pugili come Furesi, Polo, Carboni e Salvatore Pintore. Fu lui, infatti, a dirigere la palestra della Torres a partire dalla metà degli anni Quaranta.

Tanti nomi e tanti momenti importanti, rimasti fissati nel tempo grazie agli straordinari documenti conservati dalla famiglia Maccioccu in cui sono elencate le tantissime riunioni di boxe organizzate in città al Campo “Torres”, al Teatro Verdi, al Cinema Giardini nel periodo che va dal 1928 al 1948.

Un ventennio che abbraccia gli anni che precedettero e che seguirono la seconda guerra mondiale e attraverso i quali è possibile ricostruire frammenti importanti  di storia sportiva cittadina. Un patrimonio per la città che non deve essere dimenticato.

“Come famiglia noi vogliamo portare avanti il suo insegnamento – conclude il figlio Mauro – e lo facciamo con una pagina facebook in cui raccogliamo documenti, foto e informazioni, ma ci piacerebbe che la città fosse coinvolta in questo ricordo perché lui è stata una persona che ha dato tanto allo sport a Sassari”.

Oggi questo ricordo è reso ancora più vivido dalle pagine ingiallite del passato: “Ci piacerebbe poter festeggiare questi 100 anni con qualcosa che resti nel tempo, una pubblicazione o un evento, ci piacerebbe che il suo nome fosse conosciuto anche dalle nuove generazioni e che i sacrifici fatti per questo sport fossero un esempio per tutti, soprattutto per i giovani”.

Ma da dove nasce la passione per la boxe per Oreste Macciocu? La sua è una storia “di famiglia.

Sono ben quattro i fratelli Maccioccu che, chi prima e chi dopo, con alterne fortune, salirono sul ring: Giulio, Giuseppe, Oreste e Salvatore. Ad emergere per primo fu Giulio, classe 1907. Di lui si racconta che per scendere di peso utilizzasse anche le caldaie in cui si lavorava il sale dell’azienda di famiglia, quella nata dal patriarca della famiglia Gesuino e che aveva sede in via Buccari.

Il figlio di Giulio, Bruno, ci regala alcuni aneddoti di quel periodo eroico della boxe sassarese: «Ho ricordi che mi arrivano da mia madre – racconta- e uno di questi riguarda un incontro importante per il titolo nazionale tenutosi a La Spezia. Erano presenti almeno 4000 persone quel giorno, tra cui anche tanti sassaresi,  e papà stravinse. Eppure il verdetto disse il contrario. Ci fu una sollevazione da parte del pubblico, volarono sedie sul ring, la gente si ribellò a quella che ritennero un’ingiustizia clamorosa. Papà mandò un telegramma a mia madre raccontando quello che era successo e, nonostante la delusione, in qualche modo fu per lui una soddisfazione vedere che tutti avevano riconosciuto quel successo meritato». Di Giulio si ricorda anche l’epico match del Teatro Verdi del 12 dicembre del 1931 contro l’allora imbattuto napoletano Silvestro Matacena: «Papà  fu messo giù al 5° round  – racconta Bruno – ma si rialzò e il resto dell’incontro fu uno spettacolo, si battè come un leone e alla fine vinse ai punti nel tripudio generale».

Quello di Oreste fu un amore tramandato. Lui, amante del ciclismo, rimase folgorato dalla nobile arte per un episodio particolare che ci racconta oggi il figlio Marcello: «Mio zio Giulio era il più grande dei fratelli, praticava già la boxe e un giorno mio padre, di 12 anni più giovane, andò a trovarlo in palestra. Lo trovò contrariato perché in quel momento non  cerano sparring partner e allora mio padre si propose di salire sul ring. Ovviamente non andò bene, si beccò un cazzotto nell’occhio che gli lasciò un vistoso ematoma e quando entrambi tornarono a casa le presero di santa ragione dalla madre. Da quel giorno lui si innamorò della boxe».

L’esordio di Oreste Macciocu nel mondo del pugilato, per la categoria mosca, avvenne il 2 gennaio del 1937 al Teatro Verdi di Sassari, ad appena 16 anni. In quella occasione sconfisse ai punti Fiori di Porto Torres.

Il debutto tra i professionisti arrivò nel 1942 e tre anni dopo giunse lo stop a causa di un difetto cardiaco. Nel mezzo tantissimi titoli vinti e match epici tra cui spicca il titolo provinciale prima serie in un incontro del 1938 sul ring di Porto Torres contro l’idolo locale Mario Solinas, campione italiano prima serie.

La sua carriera non fu come quella del fratello Giulio. Arrivò al professionismo ma fece pochi incontri. La passione rimase intatta e decise di fare da maestro per tanti altri che poi divennero nomi importanti di questa disciplina a livello locale e non solo.

Oreste Maccioccu fu anche massaggiatore della squadra di calcio della Torres negli anni ’40. In un documento, oggi andato perduto, la Torres gli scriveva di far sapere cosa dovevano dargli per il suo lavoro ma lui non rispose mai.  “Non c’è ricompensa maggiore della gratitudine della gente” amava dire. Questa sua grande passione la viveva come una missione.

«Mio padre ha dedicato la sua vita alla boxe – osserva il figlio Mauro, anch’egli atleta, personal trainer e appassionato di  pugilato- e sotto di lui si sono allenate tre generazioni di pugili. Ha avuto una carriera lunga 50 anni durante i quali gli sono stati riconosciuti premi come la medaglia d’oro del Comune di Sassari, della Federazione Pugilistica Italiana, l’Arciere d’oro nel 1981 e anche il titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente Cossiga. Ha fatto tanto per questo sport e ha contribuito a dare alla Torres e alla città di Sassari un prestigio riconosciuto in tutto il mondo. I documenti e le foto che conserviamo con amore sono il suo testamento di una vita dedicata alla nobile arte».

Nel 1982 Oreste fondò l’Accademia Boxe, una palestra dedicata a tanti giovani sassaresi appassionati di pugilato ma fu costretto a chiudere a causa dello sfratto dei locali dopo 6 anni. Non smise mai di portare avanti il suo impegno. Fu il maestro Macciocu a farsi promotore anche delle più importanti riunioni pugilistiche che si tennero in città anche in tempi più recenti. Riuscì a portare grandissimi campioni della boxe azzurra come Nati, Stecca, Damiani, organizzando due titoli mondiali, cinque europei e tanti campionati nazionali. Per un anno fu anche Presidente della Federazione Pugilistica Sarda.

Sono gli ultimi momenti di vera gloria. Già a partire dagli Anni Settanta l’interesse per la boxe a Sassari e nel resto d’Italia andò pian piano ad affievolirsi. L’epopea dei fratelli Maccioccu si era conclusa lasciando, tuttavia, ricordi indelebili.

 




MULTE SALATE PER I RESPOSABILI DEI DEPOSITI DI SACCHETTI DELLA SPAZZATURA

Alghero, 26 novembre 2020 – Proseguono i controlli congiunti  tra Ciclat, Comune e Polizia Locale. Ieri l’attenzione  è stata rivolta ai sacchetti  di rifiuti domestici che vengono abbandonati  nei pressi dei cestini urbani, impedendo il corretto uso e compromettendo  il decoro. Su nove sacchetti su dieci è stato possibile individuare i responsabili e procedere alla salatissima sanzione. In controlli proseguono giornalmente senza sosta.




L’Università di Sassari partecipa alla quinta settimana della cucina italiana nel mondo

L’Università di Sassari partecipa alla quinta settimana della cucina italiana 

nel mondo

Il 23 novembre webinar “The dark side of the food”

 

20 novembre 2020

 

SASSARI. L’Università di Sassari partecipa alla V “Settimana della cucina italiana nel mondo” in programma dal 23 al 29 novembre. Lunedì 23, dalle 9 alle 11.30, si terrà un webinar intitolato “The dark side of the food: great but hidden feature you do not imagine” organizzato dall’Ambasciata Italiana in Israele in collaborazione con la Camera di Commercio e Industria Israele-Italia. Nell’occasione, i ricercatori dell‘Istituto di Microbiologia del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari presenteranno i risultati delle ultime ricerche.

Il seminario in lingua inglese è destinato non solo a ricercatori, ma anche ad addetti ai lavori, imprese del settore alimentare, in generale a un pubblico interessato alla cucina italiana e al legame tra cucina e salute.

Per l’ateneo di Sassari interverranno i professori Severino Zara e Ilaria Mannazzu.

Per prendere parte al webinar: https://italia-israel.glueup.com/event/the-dark-side-of-the-food-great-but-hidden-features-you-do-not-imagine-29169/

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




31° Anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – seminario Uniss e Unicef

31° Anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia

e dell’Adolescenza

Seminario on line organizzato dall’Università di Sassari e dall’UNICEF

18 novembre 2020

 

In occasione del 31° anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, venerdi 20 novembre 2020, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, si svolgerà il seminario “Riconoscere la violenza assistita. Minori vittime invisibili”, rivolto a studenti e studentesse, assistenti sociali, educatori ed educatrici, psicologi e pscicologhe, altri professionisti e operatori del settore.

 

L’iniziativa è promossa dal Comitato UNICEF di Sassari e dal Centro Studi di Genere di Ateneo A.R.G.IN.O. (Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities), del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari.

 

L’incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Pangea Onlus, l’Associazione Prospettiva Donna CAV Olbia e la Cooperativa Sociale Porta Aperta CAV Aurora di Sassari.

 

La violenza assistita da minori è una forma di abuso e di maltrattamento psicologico che si verifica prevalentemente in ambito familiare. Secondo un recente Rapporto ISTAT, il 69% delle donne vittime di violenza che si rivolgono al numero verde 1522 – messo a disposizione dal Dipartimento pari Opportunità della Presidenza del Consiglio – dichiarano di aver figli, di cui il 59% minori. Nel 62% dei casi le vittime affermano che i figli hanno assistito alla violenza e, nel 18% dei casi, dichiarano che essi la hanno anche subita. La percentuale di vittime che dichiarano episodi di violenza assistita passa dal 57,5% (sul totale delle vittime con figli per anno) al 67,4 %.

(Fonte: UNICEF 2020)

 

PROGRAMMA_20NOV2020_UNICEF_ARGINO

 

Il seminario si svolgerà on-line attraverso la piattaforma ZOOM. A seguire il link e le credenziali per partecipare.

LINK https://us02web.zoom.us/j/2757993639?pwd=a3ZhVjd5NkJnMFJ5cTRqUzNEaGIzZz09
ID riunione: 275 799 3639  – Passcode: 3S2eYd

 

Limite massimo partecipanti 50. Per preiscrizione compilare il seguente modulo https://forms.gle/bjMVgbjHLZSZD2kB7

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Per informazioni:

Comitato UNICEF Sassari

[email protected]

[email protected]

mob. 3494704983




CITTADINANZA ATTIVA, IL PROGETTO SEMPRE OPERATIVO E CONCRETO PER LA CURA DELLA CITTÀ

Alghero, 17 novembre 2020 – Cittadini attivi e operativi nonostante le difficoltà del momento che lavorano assiduamente con grande senso civico. Le ore di lavoro sono tantissime, i risultati sono evidenti. Gli ultimi interventi realizzati hanno riguardato la manutenzione delle panchine in legno del Centro Storico e dell’area portuale, la pulizia delle aree verdi, la cura di porzioni di vie cittadine, come nel caso di via Eleonora d’Arborea, tenuta in modo esemplare.  “A tutti i cittadini attiva va un ringraziamento per quanto di prezioso fanno, anche nel corso di questa estenuante emergenza, per l’impegno concreto che mettono in campo a favore del decoro della città” commenta l’assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, che detiene la delega al progetto di Cittadinanza Attiva.   Sono oltre ottanta gli iscritti all’albo del Servizio di Volontariato Civico che contribuiscono ad integrare con la loro opera il lavoro comunale dei settori verde e decoro urbano.  Piccoli lavori che richiedono dedizione e appartenenza ad una comunità che anche in questo momento così delicato vuole contribuire a tenere in ordine Alghero.  Ad ogni Cittadino Attivo viene ridotto fino al 50% il tributo della Tari.

 

 

 

 

 




Sanzioni per abbandono rifiuti nel centro storico. Attività della Polizia Locale con Ciclat e settore Ambiente

Alghero, 16 novembre 2020 – Si fanno sempre piu’  pressanti i controlli in materia di rifiuti, in questi giorni gli agenti della Polizia Locale, con due controllori del settore Ambiente e due uomini della Ciclat stanno svoltgendo una serie di controlli nel centro storico in particolare quelle vie più spesso oggetto di segnalazioni da parte dei residenti per l’abbandono incontrollato di rifiuti. “Un lavoro coordinato che mette insieme più componenti che sta già portando i suoi frutti.” spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis. Circa dieci le sanzioni elevate, alcune di queste facilitate dal contenuto dei sacchetti che hanno inequivocabilmente posto in evidenza la provenienza.
I controlli proseguono e proseguiranno per tutta la settimana, con particolare attenzione ai cestini getta carta che se pur svuotati quotidianamente spesso vengono utilizzati da chi non vuole rispettare le regole e scambia i cestini per i vecchi cassonetti, per conferire interi sacchetti di rifiuti domestici.



Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

Coronavirus, nove sanzioni della Polizia locale in un giorno

La zona del Sassarese si trova in una situazione critica e al limite: gli ospedali, con tutto il personale, sono impegnati a fare di nuovo fronte all’emergenza sanitaria, con i contagi che aumentano di giorno in giorno in tutto il territorio e fra la popolazione, senza distinzioni di età e senza focolai facili da circoscrivere. Il rispetto delle tre semplici regole (uso corretto della mascherina, distanziamento interpersonale e igiene delle mani) oggi è l’unico modo per tentare di limitare il diffondersi del coronavirus e ed evitare l’adozione di misure più rigide che causano necessariamente danni economici e limitazioni alle libertà personali. Per questo la Polizia locale è impegnata nei controlli sull’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca e sugli assembramenti. Ieri sono state emesse nove sanzioni. Otto a giovani che si trovavano nella terrazza davanti al Palazzo della Provincia, senza mascherina e senza rispettare la distanza di un metro. Per tutti è arrivata la multa da 400 euro. Si tratta della terza attività del Comando in quella zona, particolarmente frequentata da giovani che non rispettano le norme anti-Covid. La nona sanzione è stata comminata a un bar nel corso Vico.

I controlli, come richiesto proprio in questi giorni dal Viminale, si faranno ancora più serrati in vista del fine settimana e si concentreranno non soltanto sull’uso della mascherina, ma anche sul divieto di assembramenti. La necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone è infatti una misura che si accompagna all’utilizzo dei presidi per coprire naso e bocca. Non è dunque consentito passeggiare o fermarsi in gruppo tra non conviventi senza rispettare la distanza, anche in presenza delle mascherine. Queste è facile che si possano spostare, che possano scoprire il naso, o che siano tolte ad esempio per fumare. La distanza è fondamentale per limitare il contagio.

I controlli riguarderanno tutte le norme anti-Covid: divieto di assembramenti, utilizzo corretto delle mascherine, rispetto degli orari di chiusura di tutti gli esercizi e i locali e al loro interno delle regole basilari come l’obbligo di fornire il gel sanificante e di farlo utilizzare ai clienti. Tra le prescrizioni ancora in vigore – e che devono necessariamente essere rispettate per tutelare la salute della comunità ed evitare facili contagi – ci sono quelle relative allo svolgimento dei funerali e del commiato. Anche in questi momenti, in cui si sente forte la necessità di stringersi, è fondamentale evitare assembramenti e contatti, se non tra conviventi. Le regole anti-covid devono essere rispettate in ogni occasione e in ogni luogo, quindi anche nei luoghi di culto e al cimitero.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



OGGI la finale della Start Cup Sardegna 2020

COMUNICATO STAMPA

Tutto pronto per la XIII finale della Start Cup Sardegna

Dieci idee in gara per la vittoria dell’edizione 2020

 

“Illuminiamo il futuro”

Sassari, 29 ottobre 2020, ore 15.30

28 ottobre 2020

 

Giovedì 29 ottobre alle 15.30, in diretta streaming, si terrà l’evento finale della Start Cup Sardegna 2020, la Business Competition organizzata dagli Uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università di Sassari e di Cagliari. La finale si potrà seguire dal link https://www.startcupsardegna.it/finale/ e sulle pagine Facebook ufficiali dei due atenei sardi.

 

Con il contributo tecnico-organizzativo del Progetto INNOIS, INNOvazione e Idee per la Sardegna, e la Fondazione di Sardegna, sarà possibile per tutti assistere alla finale in diretta e in assoluta sicurezza. L’evento si aprirà con i saluti del prof. Gabriele Mulas, Delegato al Trasferimento Tecnologico e alle grandi attrezzature dell’Università di Sassari, e della professoressa Chiara Di Guardo, Prorettrice delegata all’Innovazione e ail territorio dell’Università di Cagliari.  Modera la giornalista Anna Gaudenzi, direttrice editoriale di Startup Italia. Il programma e la guida completa alla Start Cup Sardegna 2020 è pubblicata sul sito Uniss al seguente link: https://www.uniss.it/sites/default/files/evento/start_cup_2020.pdf

 

Le 10 idee finaliste

Selezionate tra le 19 pervenute agli organizzatori, le 10 idee finaliste si contenderanno la vittoria regionale e i premi in palio e la possibilità di partecipare al Premio Nazionale dell’Innovazione.

Si tratta di Aura, BiFiX, BioMIAAA, Claint, GeoMat, LinkAbili, Smile Sardinia, TBond Multilink, Vernat, Zoè. Di seguito in sintesi una descrizione delle idee (in allegato una descrizione più estesa):

 

Aura è un dispositivo per uso comune in grado di alleviare il mal di testa e ridurre lo stress attraverso la stimolazione auricolare del nervo vago.

BFix permette di direzionare la crescita ossea in odontoiatria grazie all’idrossiapatite magnetica, un biomateriale innovativo.

 

BioMIAAA (acronimo di Biotecnologie Microbiche per l’Innovazione Agraria Alimentare ed Ambientale)si potrà avvalere della collezione microbica dell’Università di Sassari, che comprende lieviti, batteri e funghi isolati prevalentemente in Sardegna nel corso di oltre 50 anni da numerose matrici alimentari e substrati ambientali.

Claint – Take care of your self è l’innovativa vernice fotocatalitica in grado di combattere l’inquinamento indoor, riducendo la carica batterica e virale totale, prevenendo la proliferazione della muffa, eliminando gli odori sgradevoli e dotando le superfici di qualità autopulenti.

GeoMat ricerca, sviluppa e commercializza materiali per la bioedilizia ad alte prestazioni ambientali generati da scarti industriali non pericolosi (di marmo, lolla di riso, ceneri volanti, materie plastiche riciclate).

LinkAbili è un digital marketplace che ottimizza la ricerca di servizi per la disabilità, promuovendo inclusione sociale e cultura di rete.

SMILE Sardinia è un’applicazione mobile per turisti e commercianti: genera flussi turistici ecosostenibili valorizzando in particolare il centro storico delle località con una sezione dedicata alle offerte commerciali.

TBond MultiLink riduce il forte divario digitale che colpisce una grande porzione della rete nazionale non coperta da connessioni internet a banda larga avanzata, con un prodotto che fascia (“bond”) diversi sistemi di connessione nella piena sicurezza della trasmissione dei dati.

Vernat è un liquore ottenuto impreziosendo il vino con l’aroma della canapa. Un vino liquoroso dolce, corposo ed ecosostenibile che contribuisce ad allargare gli utilizzi della canapa e del vino stesso.

Zoè© è una startup che estrae carotenoidi dalla frutta in modo sostenibile, adottando un processo innovativo che non prevede l’uso di solventi chimici inquinanti e dannosi. Un metodo unico brevettato dall’Università di Cagliari.

 

I gruppi avranno modo di far conoscere la propria idea in due modi: attraverso una rapida presentazione, l’elevator pitch, avranno 4 minuti per raccontare in modo chiaro ed efficace la propria idea e, soprattutto, convincere i valutatori della validità della loro innovazione, della sostenibilità economica della stessa e della capacità imprenditoriale dello stesso gruppo di lavoro; il contradditorio tra i gruppi e i 3 “opponent” (“avversari”) alla fine di ogni pitch. Gli “avversari” sono Giuseppe Cuccurese, Direttore generale del Banco di Sardegna, Maria Assunta Serra, Commissaria di Sardegna Ricerche, e Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna.

 

Anche la votazione delle presentazioni e delle idee da parte di una giuria di esperti del settore avverrà a distanza (punteggio che si aggiungerà alle valutazioni dei Business plan). La giuria è composta da Luisa Cordella e Carla Della Volpe (Legacoop Sardegna), Luca Gabella (Petronas), Giuseppe Pirisi (Banco di Sardegna), Maurizio Pitzolu (Edison), Antonio Solinas (Abinsula), Giuseppe Serra (Sardegna Ricerche), Valeria Stochino (Banco di Sardegna).

 

La giuria allargata dei valutatori è composta da startupper, imprenditori ed esperti del settore; tra questi anche i rappresentanti degli enti promotori, l’Università di Sassari e l’Università di Cagliari, nonché degli enti sostenitori, e dei rappresentanti degli enti finanziatori: Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna, Sardegna Ricerche, Legacoop Sardegna, Abinsula per un totale di 45.000 euro in palio.

 

Ai tre vincitori di Start Cup Sardegna 2020 spetteranno premi in denaro e servizi; i gruppi collegati al mondo della ricerca pubblica avranno anche la possibilità di rappresentare la Sardegna al 18° Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la fase nazionale della Competizione, che coinvolge circa 50 atenei italiani e il CNR. Quest’anno il PNI si terrà a Bologna il 30 novembre e il 4 dicembre 2020.

 

Al PNI concorreranno con i progetti di impresa innovativa i vincitori delle 14 Business Plan Competition (Start Cup) organizzate a livello regionale, e potranno aggiudicarsi i premi finali messi a disposizione dagli sponsor nazionali, di entrare in contatto con i principali esponenti della comunità scientifica e finanziaria italiana dedicata all’innovazione.

 

Per maggiori informazioni: https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/start-cup-sardegna-2020_finale




Nota su convocazione urgente consiglio comunale su sfascio della sanità

“Mettere la sanità pubblica al servizio di tutti, specie di chi più ha bisogno è quanto da noi sempre sostenuto. Ma va fatto bene. Per questo chiediamo immediata convocazione straordinaria del Consiglio Comunale.
La situazione della sanità in città è oramai allo sfascio. Dopo che nei giorni scorsi era stata smantellata l’endoscopia, ora tocca a ortopedia e traumatologia, riabilitazione, oculistica, diabetologia, dermatologia, pneumologia, farmacia territoriale e sale operatorie chiudere, per fare posto a un ospedale Covid.
E anche il punto nascita è a rischio.
Al Civile, essendo stato aperto il reparto di TI senza prima assumere personale, viene chiusa tutta l’attività chirurgica ordinaria con 8 anestesisti su 13 spostati in terapia subintensiva per COVID.
Oggi è appena arrivato il primo paziente Covid da Sassari. Entrato dalla porta principale perché non c’erano le condizioni per un percorso dedicato.
Si possono trovare altre soluzioni per un ospedale covid e noi faremo la nostra parte per individuarle, con senso di responsabilità come già stiamo facendo, ma non si può in pochi giorni riconvertire una terapia intensiva, nata come polispecialistica e postoperatoria, ora solo per pazienti covid, senza accreditamento e senza percorsi e filtri di sicurezza, senza anestesisti in numero sufficiente. Senza addirittura atto alcuno che la consideri aperta.
È chiaro, come detto, che per questo verranno ridotti al minimo o annullati le altre prestazioni e i servizi altrettanto vitali, compresi gli interventi chirurgici.
Dove andranno a farsi curare gli algheresi?
Al Marino, invece, stamattina è stata data disposizione di liberare i posti letto da adibire a Covid. Saranno 47 in tutto come da delibera. Ma ancora non c’è nessuna chiarezza sui percorsi di sicurezza e non si sa  con quale personale medico si potrà agire.
Per questo chiediamo con forza che, invece di requisire il Marino, venga realizzato un ospedale da campo come è avvenuto a Nuoro.
Nel mentre i sindacati, che hanno preso una posizione forte e netta contro queste scelte, vengono convocati – on line – dal Prefetto.
I medici e gli operatori sono fortemente preoccupati. I cittadini comprensibilmente disorientati. Le scelte che si stanno facendo d’altronde nulla hanno a che fare con il Piano strategico di attivazione progressiva di strutture di area critica in regione Sardegna, approvato in marzo, che individuava gli ospedali di Alghero come strutture da dedicare ai pazienti no Covid.
Nel frattempo il Sindaco Conoci, cioè la massima autorità sanitaria della città e l’unico consigliere regionale di Alghero, Michele Pais, muti e senzienti mentre si consumava la follia di una TI Covid all’interno di un ospedale non Covid e senza i necessari percorsi di sicurezza e mentre veniva requisito l’ospedale Marino, provano a balbettare qualcosa.
Nella sostanza il quadro incredibile che ne viene fuori è che la massima autorità cittadina e il presidente del consiglio regionale sarebbero stati completamente  scavalcati nelle scelte che riguardano la sanità della loro città.
Il presidente Pais, dichiara addirittura che della scellerata scelta del Marino come ospedale Covid non sapeva nulla. A questo punto non gli resta altro da fare se non dimettersi immediatamente, in quanto, se veramente non sapeva, vuol dire che a Cagliari non conta proprio niente.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Roberto Ferrara
Graziano Porcu



Università di Sassari: proroga iscrizioni e pagamento della prima rata

Università di Sassari: proroga iscrizioni e pagamento della prima rata

23 ottobre 2020

SASSARI. C’è ancora tempo per iscriversi a uno dei corsi di laurea e laurea magistrale dell’Università di Sassari ad accesso libero (cioè senza numero chiuso). Con decreto rettorale, è stata prorogata fino al 2 novembre la scadenza delle immatricolazioni on line e il rinnovo delle iscrizioni ad anni successivi al primo.

Per tutti i corsi ad accesso programmato valgono invece le scadenze indicate nei rispettivi bandi, disponibili al seguente link: https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/prove-di-accesso-ai-corsi-di-studio/corsi-numero-programmato.

Contestualmente, è stata prorogata al 9 novembre la scadenza del pagamento della prima rata della tassa di iscrizione. Pertanto, fino al 9 novembre si potrà pagare senza incorrere nel contributo di mora.

L’elenco dei corsi di laurea e laurea magistrale dell’Ateneo – suddivisi nelle aree “Agraria e veterinaria”, “Arti e studi umanistici”, “Istruzione”, “Progettazione”, “Salute e benessere”, “Scienze, matematica e informatica”, “Scienze sociali, economia e giurisprudenza” – è pubblicato in un’apposita sezione del sito dedicata all’offerta formativa: https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/archivio-corsi-di-studio/corsi-20192020

Al fine di facilitare la scelta del percorso universitario, l’Università di Sassari ha attivato  un servizio di orientamento on line grazie a una squadra composta da 10 giovani tutor con esperienza nell’orientamento universitario. Il servizio “Insieme connessi” può essere richiesto su appuntamento sulle piattaforme Microsoft Skype e Google Meet. Tutte le informazioni sono reperibili in questa pagina: https://www.uniss.it/didattica/didattica-distanza-servizi-agli-studenti-telelavoro/i-nostri-corsi/orientamento-online

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari

p.zza Università 21, 07100 Sassari