Più tempo per partecipare al Bando Voucher per la riapertura della Camera di Commercio di Sassari. Presentazione domande dal 18 maggio al 30 giugno.

Più tempo per partecipare al Bando Voucher per la riapertura della Camera di Commercio di Sassari. Presentazione domande dal 18 maggio al 30 giugno.

 

In questi ultimi giorni sono giunte agli sportelli camerali numerosissime richieste per avere chiarimenti e specifiche sul “Bando voucher per la riapertura”. Richieste di imprenditori e consulenti che manifestavano la preoccupazione di non essere pronti all’invio delle domande nei tempi previsti e per le difficoltà a reperire i preventivi e per la scarsa informativa ricevuta circa gli adempimenti di legge da seguire e le attrezzature di cui dotarsi per la sanificazione dei posti di lavoro.

Comprendendo la situazione e mirando alla buona riuscita dell’azione a sostegno delle imprese, i vertici camerali hanno deciso di procedere allo slittamento dei termini di apertura per le domande e accedere ai voucher. Domande che potranno essere inviate secondo le procedure dal 18 maggio e saranno accolte fino al 30 giugno. Mentre il modello di autocertificazione saranno disponibili dall’11 maggio.

 

“Lo sapevamo, eravamo consapevoli che ci sarebbe stata una grande risposta da parte delle imprese per il nostro bando che nasce per sostenerle in questo momento. – dice il presidente dell’ente camerale, Gavino Sini- L’idea di spostare il termine di qualche giorno rende tutto più chiaro sotto il profilo normativo in continua evoluzione e consente alle imprese di predisporre la documentazione e rendicontare meglio le spese sostenute per adeguarsi agli adempimenti. E’ un momento nel quale è necessario muoversi velocemente, per adattare le azioni alle necessità nel modo più efficace possibile.”

 

Del resto il momento non è, e non sarà, semplice.

Dall’analisi effettuata dall’ufficio studi dell’ente camerale -che ha escluso dalle valutazioni, l’agricoltura, il credito e le assicurazioni e la pubblica amministrazione- nel nord Sardegna le misure di contrasto all’epidemia del Covid-19 hanno portato alla chiusura temporanea del 51 per cento delle imprese (18.076), gran parte delle quali operano nell’ambito della fornitura di servizi (13 mila, pari al 73%). Dinamica che, a ruota, ha fermato a causa della pandemia 44mila addetti su un totale di oltre 103mila unità lavorative.

Tra marzo e luglio, il lockdown che ha coinvolto il turismo, ha prodotto- secondo le stime- una perdita complessiva di circa 470 milioni di euro sul valore aggiunto e di 1,5 miliardi sul fatturato. Saranno i servizi i più penalizzati: perderanno oltre 300 milioni sul valore aggiunto e più di un miliardo sul fatturato. L’industria segnerà un meno sul fatturato per quasi 400 milioni di euro e 146 milioni di euro sul valore aggiunto. Numeri su cui riflettere.

“Il difficile momento del nostro tessuto economico ci ha portato a creare uno strumento che possa sostenere le imprese nel modo più agile possibile consentito dalle norme- commenta il segretario generale della Camera di Commercio, Pietro Esposito- perché comprendiamo la situazione che le aziende si trovano a fronteggiare. Le nostre azioni puntano solo a rendere più vantaggioso il bando voucher nell’interesse diffuso di tutto il sistema imprenditoriale. E siamo certi che, nell’ultima stesura, sia stato migliorato.”

 

I voucher saranno caratterizzati da: immediata spendibilità (è già disponibile nelle casse della Camera di commercio); burocrazia leggera (in quanto fondi pubblici vanno erogati a fronte di una richiesta precisa, che potrà essere fatta con autocertificazione e attraverso un semplice modulo a percorso guidato); libera e ampia scelta dell’operatore economico per le spese da finanziare con il voucher camerale.

I voucher sono rivolti alle imprese iscritte al Registro della Camera di Commercio di Sassari in regola con il versamento del diritto annuale nell’ultimo biennio 2018-19.

 

Si tratta di in un contributo a fondo perduto una tantum e può raggiungere il 70% delle spese ammissibili. Per le imprese individuali l’importo massimo sarà di 3.000 euro, e fino a 6.000 euro nel caso la richiesta provenga da un’impresa costituita in forma societaria a capitale privato. L’importo erogato sarà incrementato di un ulteriore 10% nel caso l’impresa affronti oneri  che derivino dalla partecipazione a Consorzi di garanzia fidi.

 

L’iniziativa è rivolta alle imprese attive con sede nel Nord Sardegna e che abbiano subìto rilevanti perdite nel proprio volume d’affari (almeno il 50% rispetto al periodo corrispondente del 2019) e/o hanno sospeso l’attività a causa dell’epidemia Covid -19.

 

Il beneficio può essere richiesto per le seguenti spese connesse alla crisi causata dall’epidemia Covid-19:

–         costo per l’approvvigionamento di liquidità aziendale (costo interessi, costo operazioni bancarie e Consorzi garanzia Fidi, monete complementari)

–         acquisto di materiale e servizi per la sanificazione (DPI, barriere protettive, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e dei servizi aperti al pubblico, l’adeguamento alle normative e ai regolamenti nazionali, regionali e comunali;

–         formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura (nuove regole, relazione con la clientela, marketing, comunicazione, coaching, certificazioni, innovazioni digitali.)

 

La Camera di Commercio di Sassari, dopo la ricezione della domanda, corredata della relativa documentazione, provvederà all’erogazione del 50% dell’importo del voucher al soggetto ammesso a titolo di anticipazione. Entro 4 mesi dalla ricezione dell’anticipazione, l’impresa beneficiaria si impegna a presentare all’Ente camerale la documentazione di spesa valida ai fini fiscali, pena la revoca del voucher, con conseguente restituzione di quanto ricevuto.

Nel caso in cui l’impresa abbia già sostenuto le spese ammissibili alla data di presentazione della domanda, il voucher potrà essere erogato in un’unica soluzione.

 

Per velocizzare le procedure e ridurre i tempi per l’erogazione dei voucher alle imprese beneficiarie, l’Ente camerale ha rafforzato una task force formata da funzionari camerali  e dedicata al bando #VogliamoRipartire. Info: [email protected]. e su www.ss.camcom.it




Comunicato della Segretaria del Consiglio regionale Carla Cuccu (M5S)

Un sostegno economico urgente agli Specializzandi non medici di Area Sanitaria delle Università di Cagliari e Sassari, esclusi anche dalle misure economiche regionali del CODID-19.
 
Il Presidente Solinas e l’Assessore Nieddu riferiscano all’aula se sia stata verificata la possibilità annunciata dal Presidente della Commissione Sanità, Domenico Gallus, agli specializzandi biologi durante la loro audizione, di utilizzare i fondi POR Sardegna FSE 2014/2020 per finanziare le borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione in discipline non mediche di area sanitaria, delle Università degli studi di Cagliari e Sassari, in riferimento a tutti gli anni accademici per ciascun indirizzo di corso”. Lo chiede con un’interrogazione la Segretaria del Consiglio regionale Carla Cuccu (M5S), in merito alla discriminazione degli specializzandi non medici di area sanitaria dall’assegnazione di una borsa di studio, che meritano la stessa attenzione e diritti normativi degli specializzandi delle Scuole di medicina.
Con L.R. del 6 marzo 2020, n. 6, è stata autorizzata per l’anno 2020 la spesa di euro 5.000.000 al fine di garantire ai professionisti sanitari di area medica l’accesso ad adeguati percorsi di formazione. “Si sottolinea a tal proposito – osserva la Consigliera – che è risaputo l’impegno dell’attività delle Scuole di specializzazione e che il contratto di formazione specialistica per tale motivo è obbligatorio per legge, nonostante gli specializzandi medici non siano considerati normativamente “lavoratori dipendenti”, bensì Specializzandi in formazione.
I sacrifici ed impegno prestati dagli specializzandi di area sanitaria non sono certamente meno importanti di quelli dei medici specializzandi – continua la Segretaria pentastellata , e non essendo anch’essi considerati né precari, né lavoratori, non hanno ricevuto nemmeno alcun sostegno economico rientrante nelle misure regionali previste per le difficoltà economiche causate dal COVID-19. Eppure i biologi, ad esempio, hanno svolto un ruolo essenziale nella lotta a questa pandemia, considerata la loro preziosa attività nei laboratori di analisi e diagnostica e gli onori ricevuti per essere stati protagonisti del primo isolamento del Coronavirus in Italia”.
Sulla risposta data dal D.G. dell’Assessorato alla Sanità in merito, secondo la versione dello stesso alla difficoltà di recepire la richiesta di coprire gli specializzandi già in corso in seno all’art. 12 della L. 241/90 della Legge sul procedimento amministrativo, Cuccu rileva: “Le norme che disciplinano il sostegno al diritto allo studio degli studenti sono ben altre. Chiunque abbia frequentato l’Università ha vissuto le battaglie studentesche, volte a dare voce al diritto ad un sostentamento per la frequenza degli iscritti di un corso di laurea, di dottorato o specializzazione senza borsa.
“Ne sa qualcosa il Presidente della Regione Solinas – prosegue la Consigliera – che oltre ad essere stato consigliere regionale ed aver vissuto l’approvazione delle leggi regionali a sostegno delle borse di studio, è stato in anni precedenti anche Presidente dell’Ersu di Cagliari. Si chiede pertanto – conclude Cuccu – se il Presidente e l’Assessore intendano recuperare ulteriori risorse regionali disponibili in bilancio da destinare con urgenza almeno a copertura dei primi tre posti in graduatoria relativi a tutti gli indirizzi esistenti di Scuola di specializzazione di area sanitaria, da assegnare per ogni anno accademico in corso, dal primo all’ultimo compreso”.



Tamponi nell’ospedale civile e attivazione della terapia intensiva – il Sindaco pressa Regione e Ats.

“Disporre con la massima celerità e l’urgenza del caso la programmazione ed esecuzione in tempi brevissimi delle operazioni di effettuazione dei tamponi e di elaborazione dei relativi esiti, nei confronti di tutto il personale, i pazienti e gli ospiti rispettivamente dell’Ospedale di Alghero e, a titolo precauzionale, delle case residenziali per anziani della città”.  Lo chiede il Sindaco di Alghero Mario Conoci con una lettera indirizzata all’Assessore alla Sanità della Regione Mario Nieddu, al Commissario dell’Ats Giorgio Steri, al direttore sanitario dell’area ASSL Marcello Mocci e al Direttore del Presidio Ospedaliero Antonio Cossu.

“Peraltro – spiega – mi preme evidenziare che in tale senso, in sede di conferenza Regione/Comuni, allo scopo di imprimere maggiore celerità all’attività di rilascio degli esiti, è stato deciso che l’elaborazione possa avvenire presso i laboratori analisi incardinati presso i presidi ospedalieri con sede nei territori comunali nei quali i tamponi sono effettuati. Tali misure si rendono necessarie ed indispensabili al fine di stroncare possibili eventuali focolai presso il presidio ospedaliero di Alghero e le strutture per anziani dove, analogamente a quanto si sta riscontrando anche altrove, si rilevano le criticità più gravi e preoccupanti. Sarebbe così possibile pianificare l’eventuale adozione di efficaci misure di contenimento della diffusione del virus”.

Non meno importante, ancora, l’attivazione del Reparto di Terapia Intensiva di Alghero, “per la cui apertura – insiste Mario Conoci –  vi chiedo un intervento immediato non più procrastinabile e quanto mai necessario, con  l’urgenza di ricevere un Vostro positivo e fattivo riscontro al riguardo”.

 

3-04-2020

La Redazione




Solidarietà della città – Alghero partecipa alla “spesa sospesa”

Ogni giorno la catena di solidarietà si fa sempre più partecipata. Aziende, semplici cittadini, un comitato spontaneo appena costituitosi: sono tanti i soggetti che contribuiscono ad affrontare l’emergenza, ciascuno con la propria parte. La centrale operativa di Sant’Anna è meta quotidiana di conferimenti di ogni tipo. Dai generi alimentari alle attrezzature per gli ospedali. Il Comitato Spontaneo di Solidarietà AHO-Covid19, in coordinamento con l’Amministrazione, ha avviato una raccolta di generi alimentari presso i supermercati cittadini. Ieri il primo conferimento che verrà distribuito tramite le associazioni Caritas, Polisoccorso, Approdo Onlus e Misericordia, coordinate anche dai Servizi Sociali. La “spesa sospesa” presso i supermarket è frutto della solidarietà di tanti che intendono donare prodotti alimentari a chi sta affrontando un momento di difficoltà. Le donazioni possono effettuarsi presso i punti vendita di Alghero: Nonna Isa – Galbonddu, Lidl, Conad, via Don Minzoni e via Mazzini, Delta Coop, in tutti i punti vendita.

Molto gradita ieri la visita dei dipendenti Arst, che hanno voluto donare le colombe pasquali a tutte le associazioni di volontariato attive nell’emergenza, mentre da parte dei commercianti del quartiere Sant’Agostino sono state donate 40 tute protettive.

2-04-2020

La Redazione




Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale.

Nonostante l’appello sia chiaro e univoco, purtroppo troppi continuano ad andare a fare la spesa in coppia. Soltanto ieri, sui 131 controlli effettuati dalla Polizia locale sul rispetto della normativa per il contenimento del Covid-19, su cinque sanzioni ben quattro sono state elevate contro persone che accompagnavano un coniuge o una sorella a fare la spesa. È importante che si riducano allo stretto necessario anche le uscite previste nelle autocertificazioni: è fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile.
È inoltre possibile, e preferibile, scegliere di farsi consegnare la spesa e le medicine a domicilio, dai tanti esercenti, della piccola e grande distribuzione, che hanno attivato questo servizio. Sul sito del Comune anche oggi è stato aggiornato l’elenco, che vede negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie, ma anche rivenditori di pellet, bombole a gas, giusto per citare alcuni beni utili.
Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.
La Polizia locale prosegue anche l’attività di controllo sul territorio con il nucleo specializzato nell’uso dei droni, in accordo e di concerto con la Prefettura. Un modo per coprire anche quelle zone più difficili da raggiungere a piedi o coi mezzi da strada.
2-04-2020
La Redazione



Procedure di interruzione della raccolta differenziata per i soggetti in quarantena obbligatoria o in isolamento

Si raccomandano le seguenti procedure dettate dall’Istituto Superiore della Sanità che si considerano sufficientemente protettive per tutelare la salute della popolazione e degli operatori del settore dell’igiene ambientale (Raccolta e Smaltimento Rifiuti).

SOGGETTI POSITIVI AL TAMPONE O IN QUARANTENA OBBLIGATORIA DISPOSTA DALL’ATS

Nelle abitazioni in cui dovessero esser presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, DEVE ESSERE INTERROTTA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

  •  tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura e includendo fazzoletti, rotoli di carta, i teli monouso, mascherine e guanti, devono essere considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme.
  • Per la raccolta dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della loro resistenza meccanica, possibilmente utilizzando un contenitore a pedale.
  •  Si raccomanda inoltre di:
    •  chiudere adeguatamente i sacchi utilizzando guanti mono uso;
    •  non schiacciare e comprimere i sacchi con le mani;
    •  evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti di rifiuti;
    • conferire il rifiuto dalla propria abitazione quotidianamente con le procedure in vigore sul territorio (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali).

 

Al fine di attivare il servizio quotidiano di ritiro dei rifiuti, chiunque positivo al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria contatti urgentemente il numero 079 9978117 – 079 9978985 fornendo l’indirizzo e il numero civico di residenza.

I rifiuti potranno essere espositi quotidianamente dalle 12.00 alle 13.00 per il loro successivo ritiro.

 

 

SOGGETTI NON POSITIVI AL TAMPONE E NON IN QUARANTENA OBBLIGATORIA

Per le abitazioni in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena   non obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.

A scopo cautelativo fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, dovranno essere smaltiti nel secco residuo.

Inoltre dovranno essere utilizzati almeno due sacchetti uno dentro l’altro o in numero maggiore in dipendenza della resistenza meccanica dei sacchetti.

Si raccomanda di chiudere adeguatamente i sacchetti, utilizzando guanti monouso, senza comprimerli, utilizzando legacci o nastro adesivo e di smaltirli come da procedure già in vigore (esporli fuori dalla propria porta negli appositi contenitori, o gettarli negli appositi cassonetti condominiali o di strada).




Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Decreto di interruzione immediata dell’Erasmus. Questo quanto stabilito dal rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, a seguito della comunicazione inviata poche ore prima dal sindaco Gian Vittorio Campus sul «fatto grave accertato alcuni giorni fa dagli agenti della polizia locale». Il documento si riferisce alla denuncia di sedici studenti Erasmus di origine spagnola, ragazze e ragazzi, che hanno organizzato una festa nell’attico di una palazzina preso in affitto da tre di loro e che per partecipare «si sono spostati dalle loro residenze ubicate in diversi quartieri della città, disattendendo le prescrizioni imposte al fine di arginare il diffondersi del Covid-19». Gli agenti erano intervenuti su segnalazione di numerosi residenti esasperati dal disturbo provocato dai ragazzi spagnoli. I giovani hanno dimostrato una «reazione sprezzante manifestata nei confronti dei condomini del palazzo e l’inconsapevolezza della gravità della loro condotta». Ciò che ha colpito di più il primo cittadino, si legge ancora nella lettera, è stato il fatto che i sedici studenti abbiano «dimostrato un’evidente mancanza di rispetto sia dell’Ateneo turritano che li accoglie, sia della nostra comunità cittadina».

Immediata la risposta del rettore Carpinelli: «Prendo atto con dispiacere e rammarico degli atti commessi dagli studenti spagnoli in mobilità Erasmus a fini di studio e di tirocinio presso il nostro Ateneo che, nonostante l’accoglienza loro riservata dalla Città e dall’Università di Sassari, si sono resi protagonisti dei fatti da Lei descritti nella nota ricevuta in data odierna. Dispiace anche la luce negativa che queste azioni gettano sulla condotta dei tanti studenti internazionali in ingresso ospitati dall’Ateneo Turritano, quotidianamente impegnati in una responsabile partecipazione alle attività formative erogate nei dipartimenti di afferenza e alle attività culturali offerte loro dalla Città e dall’Associazione degli studenti Erasmus, Erasmus Student Network Sassari».

Il rettore ha dunque disposto con decreto l’interruzione immediata della loro esperienza di mobilità nell’Università di Sassari e la notifica del decreto agli studenti interessati e alle loro università di appartenenza.

L’interruzione immediata delle mobilità nel contesto del Programma Erasmus+, Key Action1 – Learning Mobility for individuals, mobilità studentesca a fini di studio e tirocinio, Erasmus Traineeship, per l’anno accademico 2019/20 è stata decretata per C. C. F., classe 1998, dell’Universidad de Cordoba, F. J. G., del 1997 e S. G. F. del 1998, entrambi iscritti all’Universidad de Granada, G. P. D., G. A. R. e V. O. G., tutti e tre del 1998 e provenienti dall’Universidad de Alcalá de Henares; G. B. S. del 1999 e dell’Universidad de Barcelona; M. G. Z., nata nel 1997, M. G. E. del 1999, tutti dell’Universidad de Burgos; N. M. L., classe 1998 dell’Universidad de Zaragoza; P. R. C. del 1998 e iscritta all’Universitat Autònoma de Barcelona; R. S. R. E. anche lui del 1998, proveniente dall’Universidad de Castilla La Mancha; G. B. G. F. , del 1999, iscritto all’Universidad de Cantabria; B. F. A., nata nel 1999 e B. M. A. del 1994, entrambi provenienti dall’Universidad Católica de Valencia; D. G. P. nata nel 1998 e iscritta all’Universidad de León.




Coronavirus, controlli della Polizia locale Ieri altre due denunce

Continuano, potenziati, i controlli da parte della Polizia locale sul rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19, in particolare sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo e sull’ordinanza sindacale di martedì 10. Già ieri pomeriggio, durante una di queste attività finalizzata ad accertare l’osservanza dei provvedimenti da parte degli esercenti, gli agenti hanno rilevato che una sala giochi era aperta nonostante l’obbligo perentorio di sospensione di questo tipo di attività. Il legale rappresentante della sala giochi è stato denunciato ai sensi dell’articolo 650 del codice penale e rischia l’arresto e una sanzione pecuniaria; il locale è stato fatto chiudere immediatamente.

Nella tarda serata è stato accertato che un bar del centro risultava ancora aperto nonostante l’obbligo di chiusura dalle 18 imposto dalla normativa; al suo interno c’erano quattro clienti che sorseggiavano bevande al bancone. Anche in questo caso è scattata la denuncia e l’attività è stata immediatamente fatta cessare.

Si ricorda che è a disposizione il numero della Protezione civile comunale 800615125 per qualsiasi chiarimento sull’interpretazione delle norme, fermo restando che l’indicazione generale è quella di evitare quanto possibile di uscire e di creare assembramenti. È anche possibile scrivere a [email protected] o contattare la pagina Facebook www.facebook.com/ComunediSassari o il profilo Twitter twitter.com/comunedisassari. Il consiglio è di attenersi sempre alle comunicazioni ufficiali fornite dai canali istituzionali.




Terapia intensiva ad Alghero, Interrogazione della Consigliera regionale Carla Cuccu M5S

Un nuovo intervento della consigliera regionale Carla Cuccu (M5S) che, in data odierna, ha presentato un’altra interrogazione al Presidente della Regione, Christian Solinas, ed all’assessore all’Igiene e Sanità, Mario Nieddu, riguardo la necessità di attivare la funzione di semintensiva generale, istituire la rianimazione nel presidio di Alghero – Ozieri e potenziare la rianimazione di Sassari, vista l’emergenza Coronavirus.
“Come ho già denunciato nell’interrogazione da me presentata lo scorso 6 marzo, in cui chiedevo di ripristinare l’ex struttura sanitaria di terapia intensiva del P.O. Santa Barbara di Iglesias per fronteggiare il virus ed assistere adeguatamente tutti gli eventuali contagiati, anche oggi riporto la necessità, per le stesse considerazioni, di aumentare anche i posti letto nelle terapie intensive di altri ospedali dell’area nord della Sardegna, per garantire indistintamente un servizio efficiente per tutti i sardi”, spiega la consigliera pentastellata Carla Cuccu.
“Ad oggi, considerando il documento 16/XV/A approvato dal Consiglio regionale il 25 ottobre 2017, che ridefinisce la rete ospedaliera sarda, il presidio di Alghero Ozieri – specifica la pentastellata Carla Cuccu – non ha mai ottenuto quanto previsto dal documento in questione, privando, quindi, il territorio di un importante servizio. Inoltre, va sottolineato che la rianimazione nel territorio del sassarese conta solo 23 posti letto, del tutto insufficienti ad affrontare l’emergenza Coronavirus”.
“Quindi, siccome ritengo necessario ed urgente provvedere in tempi brevi, chiedo di conoscere le motivazioni per cui per il presidio di Alghero – Ozieri non ha avuto avvio il programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale e la sua classificazione come presidio di I livello. In conclusione – termina la consigliera del M5S – mi domando se non si ritengano necessario ed urgente attivare ed istituire la funzione di semintensiva generale e la rianimazione nel presidio di Alghero-Ozieri e potenziare la rianimazione di Sassari per fronteggiare l’eventuale emergenza Coronavirus, informando i consiglieri ed i cittadini su come intendano affrontare la probabile pandemia”.

 

INTERROGAZIONE terpapia intensiva 2




+++Il presidente della Regione Christian Solinas a seguito dell’emergenza relativa al virus Covid-19 la seguente ordinanza

ordinanza solinas