I bambini della 4a della scuola primaria “Pertini – Biasi” vi aspettano Sabato 8 Febbraio, per l’ultima giornata di vendita dei calendari “Il Nostro ‘900”!

Sabato 8 Febbraio dalle 11 alle 13, presso Libreria Dessì Largo Cavallotti, 17 – e  dalle 17 alle 19 presso la Libreria Max 88Via Giorgio Asproni, 26 a Sassari i bambini della IV E venderanno, ancora una volta, il loro calendario “Il nostro Novecento”.

Come Sabato scorso nelle due librerie della città che hanno aderito all’iniziativa, i  bambini, accoglieranno tutti colori che vorranno acquistare una copia del calendario, donando il ricavato  della vendita alla Clinica Pediatrica di Sassari per l’acquisto di un bene al servizio di tutta la comunità.

Il Progetto.

Il calendario “Il nostro Novecento” vede i bambini della IV E della scuola primaria “Pertini– Biasi” del plesso di via Savoia,  interpretare i grandi personaggi del ‘900. Il progetto della maestra Antonietta Dore, realizzato con la classe ha avuto un successo inaspettato, varcando i confini della scuola e della città arrivando sui media nazionali.

Si tratta di 12 scatti, uno per ogni mese dell’anno, con gli alunni nei panni dei di grandi personaggi, per capire meglio e più a fondo la storia del secolo scorso.

Il calendario è stato realizzato in modo completamente autonomo, all’interno della scuola, con i set fotografici costruiti dagli stessi alunni insieme alle maestre, ed anche grazie alla collaborazione dei genitori. “ Ho deciso di sfruttare al massimo l’autonomia didattica: grazie alla collaborazione delle colleghe, del fotografo (Alessandro Zoppi, che, in realtà è medico e si definisce ritrattista amatoriale) e delle famiglie abbiamo scelto gli argomenti e recuperato il materiale.“ Spiega la maestra Dore che prosegue: “ Il lavoro è stato emozionante, perchè i bambini si sono completamente calati nell’atmosfera”.

E così, tra gli altri abbiamo, le suffragette dei primi del ‘900, il premio Nobel Grazia Deledda; Anna Frank sorridente con il  suo diario; Frida Khalo su di uno sfondo verde brillante circondata da fiori; il mahatma Gandhi con gli inconfondibili occhialini; Rosa Parks a rappresentare la lotta per i diritti razziali e i giudici Falcone e Borsellino amici e complici nello scatto simbolo della loro battaglia. E poi ancora Marie Curie, Maria Callas, i Beatles, Valentina Tereshkova e Nadia Comaneci.

Lo scatto su Rosa Parks, ad esempio, benché fatto in aula, sembra proprio quello famoso sul bus, e quasi non ci si accorge delle grate sulle finestre. Mentre sulla fotografia di Anna Frank una bambina, dice la maestra Dore, si é espressa così: ”Abbiamo fatto bene a fare Anna Frank sorridente, perchè è il giorno del suo compleanno e del regalo del diario ed è il suo ultimo giorno felice, ma poi non ha più sorriso”.

La maestra e i bambini sono molto stupiti dal successo del  calendario, di cui erano state stampate solo le copie necessarie per le famiglie e per il mercatino solidale di Natale, ma visto le tante richieste che sono arrivate da tutta Italia, si è deciso di farne una piccola ristampa per accontentare le richieste.




Festa a Porta Terra per 106 anni della Signora Maria Rizzo

Un giorno speciale per la signora Maria Rizzo, che ha compiuto 106 anni. Alcuni giorni fa è stata accolta dal Sindaco Mario Conoci a Porta Terra, insieme alla figlia e al genero. La signora  è stata festeggiata dal primo cittadino con l’Assessore alle Cultura Marco Di Gangi e con il Consigliere Christian Mulas. Maria Rizzo vive ad Alghero da circa sei anni, da quando è rimasta vedova e si è trasferita dalla Toscana presso la figlia che risiede in città. Nonostante la carta d’identità, la Signora Maria non sente  affatto il peso degli anni. Tre figli, tre nipoti, due dei quali risiedono in Toscana, si è ambientata splendidamente ad Alghero.  Da parte del Sindaco Mario Conoci ha ricevuto gli omaggi della città per celebrare questo importante momento.




Da Olbia l’ultimo volo per Roma prima della chiusura dello scalo per 40 giorni

Chiuso  sino al 14 marzo prossimo per i lavori di rifacimento e allungamento di circa 300 metri (da 2,5km a 2,8km) della pista di atterraggio dello scalo.

Stamane alle 7 è decollato l’ultimo volo per Roma. Da oggi e per 40 giorni  i voli dallo scalo galluere saranno “dirottati” su quello di Alghero.

La società di gestione dello scalo di Olbia, metterà a disposizione dei bus navetta a pagamento che collegheranno Olbia con l’aeroporto di Alghero nel periodo di chiusura.

Il costo del trasporto da Olbia ad Alghero è di 19 euro a tratta.

“Flight Club”, E’ il  programma di eventi organizzato dallo  scalo gallurese per non chiudere completamente l’aerostazione.  Arte, spettacolo, Storia, cultura e letteratura, insieme a  sport, ambiente e archeologia saranno i temi dei grandi eventi.

Paolo Fresu, l’ 8 Marzo suonerà insieme a Danilo Rea.  Il 7 Marzo l’Astronauta Paolo Nespoli,  racconterà la sua esperienza di quasi un anno nello spazio.




TODDE (MISE), PORTO TORRES: ” IL RILANCIO DELLA SARDEGNA E’ PRIORITARIO. IL GOVERNO LAVORA PER IL BENE DEL PAESE E DEI SARDI A 360°

TODDE (MISE), PORTO TORRES: ” IL RILANCIO DELLA SARDEGNA E’ PRIORITARIO. IL GOVERNO LAVORA PER IL BENE DEL PAESE E DEI SARDI A 360°

Il sottosegretario Todde si confronta a Porto Torres con le istituzioni del Sassarese

 

Questa mattina nel palazzo comunale si è svolto il tavolo con l’amministrazione comunale e gli altri enti. Sviluppo delle produzioni, sostegno alle imprese, sostenibilità e riconversione industriale sono stati alcuni dei temi trattati questa mattina dal Sottosegretario al MISE Alessandra Todde.

 

Presenti al tavolo il Sindaco Sean Wheeler di Porto Torres, l’Assessore alle Attività produttive, Marcello Zirulia, il presidente del Consorzio industriale provinciale, Valerio Scanu assieme al Vicepresidente Claudio Pecorari e al Direttore Salvatore Demontis, il presidente dell’autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, l’Amministratore unico della Provincia di Sassari Petrino Fois, il vicesindaco di Sassari Gianfranco Meazza, il sindaco di Alghero Mario Conoci, i rappresentanti di Confindustria e delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

 

“Ho potuto acquisire un bagaglio di informazioni che porterò all’attenzione degli uffici del mio e degli altri ministeri competenti. Sicuramente – ha affermato il Sottosegretario Todde – vanno sciolti i nodi sull’accordo di programma per le aree industriali complesse e sulla zona economica speciale, due strumenti che quando entreranno nella fase di piena attuazione consentiranno di creare servizi, incrementare l’attrattività del territorio e del porto e sostenere le imprese. Ho accolto positivamente l’invito dell’amministrazione comunale di Porto Torres, perché ritengo sia fondamentale essere presente sui territori per capire come trasformare le criticità in opportunità e per ascoltare direttamente la voce degli enti locali e del mondo produttivo”.

 

Durante la riunione si è parlato dello stallo della chimica verde e delle divergenze societarie che al momento hanno congelato gli investimenti e la crescita del settore. “Mi impegno a incontrare al più presto Eni e Novamont”, ha aggiunto Alessandra Todde.

 

Focus anche sui processi di decarbonizzazione che riguarderanno la centrale di Fiume Santo e che saranno al centro di un tavolo programmato il 31 gennaio al MiSE con i gestori degli impianti energetici della Sardegna. Sono stati poi portati all’attenzione del Sottosegretario i progetti sulla sostenibilità dell’infrastruttura portuale, già individuata come sede del deposito di Gnl attraverso un progetto finanziato dal Consorzio industriale provinciale, e sulle opportunità della industria del diporto e della cantieristica navale. È stato richiesto un impegno a monitorare le tempistiche delle bonifiche che saranno oggetto dei fondi europei previsti dal Green Deal *“la cui ripartizione non è stata ancora quantificata – ha precisato il sottosegretario – ma ci impegneremo a utilizzarli non appena saranno individuate risorse e modalità di spesa”.

 

*Sul tema in discussione in questi gironi riguardo la continuità territoriale, la Sottosegretaria Todde ha precisato: “In Sardegna viviamo una situazione vergognosa per quanto riguarda il distacco con gli altri cittadini italiani. Siamo italiani come gli altri, paghiamo le tasse come gli altri e abbiamo diritto ad essere trattati proprio come il resto dei cittadini del Paese. Sostengo quindi

la battaglia che la Regione sta portando avanti sulla questione della continuità territoriale. Il Governo – conclude la Todde – farà i passaggi giusti e necessari per sostenere la Regione e trovare una soluzione al problema che danneggia i sardi e la Sardegna.




Giorno della Memoria, a Sassari protagoniste le scuole del territorio

Giorno della Memoria, a Sassari

protagoniste le scuole del territorio

È prevista la partecipazione di una decina di Istituti, prevalentemente degli ultimi anni delle superiori, per un totale di quasi mille studenti.

Dal 2005, ogni anno e in tutto il mondo, il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’olocausto e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Sassari ha deciso di coinvolgere tutto il territorio nella cerimonia organizzata dall’Amministrazione durante il Consiglio comunale convocato per l’occasione in seduta solenne per lunedì 27 gennaio alle 9.30 al teatro comunale. Un evento che vede protagonisti i giovani, con la partecipazione di dodici istituti superiori provenienti, oltre che da Sassari, anche da Alghero, Porto Torres, Ozieri, Thiesi e Bonorva. Gli studenti saliranno sul palco intervallando letture, danza e musica, con le loro personali e corali interpretazioni di cosa sia stato l’olocausto e di cosa ancora oggi rappresenti per tutta la società. Inoltre ha aderito all’iniziativa anche la scuola di ballo Dance School Number One, della quale fanno parte ballerini di tutte le età. Anche i sindaci di Alghero e Porto Torres e i Consigli comunali delle città, oltre le autorità civili, religiose e militari, parteciperanno all’evento.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e dei primi cittadini presenti, la mattinata sarà completamente dedicata alle performance studentesche. La scelta dell’Amministrazione è legata alla consapevolezza che sia una necessità sociale e culturale farsi promotori di iniziative che coinvolgano la cittadinanza, di ogni età, per ricordare cosa furono per tutta l’umanità il nazifascismo e lo sterminio – attuato con metodo scientifico – di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili, zingari e ogni altra categoria ritenuta indesiderabile dal regime.

Oltre all’esibizione della Dance School Number One, ci sarà anche il balletto, seguito da alcune letture, del liceo Azuni. Si proseguirà con le performance della corale studentesca (composta da alunni e alunne dell’istituto tecnico industriale Angioy, del liceo Canopoleno, del Marconi, dello Spano, del Polo Tecnico Devilla, dell’istituto Paglietti di Porto Torres, del liceo Figari e del Castelvì) insieme alla Vocale Nova Euphonia. E poi ancora le letture del Polo Tecnico Devilla – Dessì – La Marmora e le musiche del quartetto d’archi del Conservatorio. I ragazzi e le ragazze del liceo Canopoleno leggeranno la lettera che hanno inviato alla senatrice Liliana Segre, mentre le classi di Thiesi e di Bonorva interpreteranno brani sull’olocausto, così come quelle dell’Istituto tecnico Industriali, l’Ipia Pellegrini e l’Ipsar (Istituto professionale per i Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera). È prevista la partecipazione di decine di classi, prevalentemente degli ultimi anni di corso, per un totale di quasi mille studenti.

L’Amministrazione comunale ha lavorato da tempo per l’organizzazione di un evento che coinvolgesse le giovani generazioni di tutto il territorio. Ha scelto di concentrarsi sulla fascia di età durante la quale più spesso gli individui si formano nelle idee e ideologie. In una società dove sono sempre più frequenti gli atti di violenza a sfondo razzista, dove ancora si parla di tolleranza e intolleranza e non di uguaglianza tra individui, momenti di riflessione e condivisione come quello del 27 gennaio sono sempre più importanti, e renderne protagoniste le nuove generazioni diventa essenziale, per un impegno attivo.

Su questi stessi principi si è basato, solo pochi giorni fa, l’adesione da parte del Consiglio comunale di Sassari del Manifesto della comunicazione non ostile.




Insularità, audizione dell’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci

Cagliari 23 Gennaio 2019 –  La Commissione speciale sull’insularità ha concluso in mattinata il primo ciclo di audizioni con i parlamentari sardi e gli ex presidenti della Regione Sardegna. Oggi è stato il turno di Ugo Cappellacci che, nella doppia veste di deputato ed ex presidente della giunta regionale ha illustrato alla Commissione le iniziative portate avanti nel corso della sua esperienza alla guida della Regione e le proposte che potrebbero essere messe in campo a livello nazionale ed europeo.

«L’insularità è il tema dei temi, assorbe tutte le problematiche che frenano lo sviluppo economico e sociale della Sardegna – ha detto Cappellacci – in passato si sono portate avanti battaglie storiche che purtroppo non hanno dato risultati concreti. Bene fa oggi la Commissione a lavorare su due fronti: il sostegno alla proposta di legge per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione e le iniziative per cambiare le regole europee sugli aiuti di Stato».

Sollecitato dagli interventi del presidente della Commissione Michele Cossa e dei consiglieri regionali Giuseppe Meloni (Pd), Roberto Li Gioi (M5S), Antonello Peru (Udc-Cambiamo), Roberto Caredda (Misto) Angelo Cocciu (Forza Italia) e Giovanni Satta (Psd’Az), l’ex presidente Cappellacci ha indicato alcune soluzioni possibili: «Per vincere la battaglia sugli aiuti di Stato occorre fare rete con tutte le isole d’Europa. Durante la mia esperienza alla guida della Regione abbiamo partecipato e presieduto la Commissione Isole della Conferenza delle regioni periferiche e marittime e la Commissione Enve del comitato delle regioni europee. In tutte le occasioni d’incontro si è cercato di portare all’attenzione delle istituzioni europee la necessità di attuare politiche differenziate che favorissero la coesione, oltre che economica e sociale, anche territoriale delle Isole. Grazie a quelle alleanze la Sardegna è riuscita ad ottenere il riconoscimento dello status di Regione “in transizione” che hanno permesso di incamerare 400 milioni di euro aggiuntivi per lo sviluppo rispetto ai tagli che si prospettavano per l’uscita dall’Obiettivo 1».

Cappellacci si è detto d’accordo anche sulla proposta di stringere un patto con la Sicilia per sostenere la proposta di legge in Parlamento: «Siamo pochi e i numeri sono decisivi, ben venga un’alleanza che rafforzi le nostre istanze».

Nel corso dell’audizione si è parlato inevitabilmente anche di continuità territoriale aerea e marittima. «Sulla prima, purtroppo, siamo fermi al modello disegnato dalla mia Giunta – ha detto Cappellacci – oggi il rischio è che si giochi al ribasso. In altre Regioni europee come la Corsica funziona in modo diverso con importanti risorse messe a disposizioni per garantire il diritto alla mobilità (circa 70 milioni di euro per 350mila abitanti). L’Europa deve rispettare le sue leggi come il Regolamento 1008/2008 che legittima gli oneri di servizio imposti dagli Stati membri alle compagnie per garantire collegamenti essenziali allo sviluppo economico e sociale dei territori».

Sulla continuità marittima, l’ex presidente della Regione è andato oltre: «Dobbiamo pretendere una riforma che trasferisca alla Sardegna la competenza primaria con le relative risorse. Grazie ai nostri ricorsi, la Corte Costituzionale ha stabilito che la Regione partecipi a pieno titolo alla firma della convenzione con le compagnie navali, è il momento di fare un passo in avanti e chiedere il trasferimento delle funzioni sulla continuità marittima».

Rispondendo alle domande dei consiglieri, Cappellacci è tornato sull’esperienza della flotta sarda: «Fu un’operazione dovuta – ha detto – fatta per ripristinare le regole del libero mercato. Oggi sarebbe più difficile ripeterla perché le imprese operano su mercati di vasta scala»

Cappellacci, infine, ha parlato anche di fiscalità e infrastrutture: «Da tempo mi batto per la zona franca integrale – ha affermato – la leva fiscale consentirebbe di ottenere risultati immediati rispetto agli altri interventi da mettere in campo per ridurre il gap dell’insularità. Sulle infrastrutture, credo invece che fino a quando non eserciteremmo la nostra competenza primaria sul paesaggio poco si potrà fare per migliorare la situazione. I nostri progetti, come quello del porto canale di Cagliari, vedono la Regione ostaggio del Mibact. E’ arrivato il momento di affermare la nostra autonomia».




L’opposizione: Agus, “Regione bloccata dall’inefficienza della Giunta mentre Solinas racconta una Sardegna che non c’è”

Cagliari, 23 gennaio 2020 – “Pressapochismo, disprezzo delle norme e nessuna trasparenza hanno portato al blocco della Regione che non ha bilancio, non ha fatto niente sulla sanità e sta mettendo a rischio il diritto dei sardi alla continuità territoriale”.

Sono le dure accuse rivolte al governo regionale ed al presidente della Regione dal capogruppo dei Progressisti Francesco Agus in un incontro al quale hanno partecipato esponenti di tutta la minoranza. Agus, col supporto di un dettagliato dossier su tutte le inadempienze dell’esecutivo, si è poi soffermato in particolare sulle recenti nomine “a tempo” dei direttori generali che, a suo giudizio, sarebbero viziate da irregolarità insanabili tanto è vero, ha ricordato, che il direttore generale del personale ha lasciato il suo incarico. Chiediamo il ritiro immediato di questi atti, ha concluso il capogruppo dei Progressisti, e lo faremo anche inviando una nota al Governo nazionale.

Il capogruppo dei Progressisti ha infine criticato la proposta di ripristino dei Cda negli enti regionali, proposta sulla quale lo stesso Solinas, da consigliere, era contrario.

D’accordo con Agus, il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha attribuito lo stallo politico ai profondi contrasti interni alla maggioranza, mettendo poi l’accento sulle scadenze ravvicinate della continuità territoriale. Ne parliamo con un anno di ritardo nonostante ripetute richieste solo grazie ad una nostra mozione, ha protestato, ma i fatti parlano chiaro: la Giunta ha impostato una trattativa al ribasso senza coinvolgere il Consiglio e la società sarda ed ora i problemi stanno cadendo addosso ai sardi perché c’è il rischio concreto del totale isolamento della Sardegna a partire da aprile.

Sul ripescaggio dei Cda Ganau ha assicurato che l’opposizione userà tutti gli strumenti regolamentari per bloccare il provvedimento, sia perché crea 34 “poltrone” in più con un costo aggiunti di 1.5 milioni l’anno, sia perché non risolve il problema dell’efficienza degli regionali i quali, semmai, hanno bisogno di direttive chiare e precise degli organi di governo e degli assessorati.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, ha rilanciato le critiche alla maggioranza sardo-leghista che ormai da 9 mesi non governa la Regione. La produzione legislativa è praticamente inesistente, ha affermato, ed anche le nostre proposte (alcune della quali presentate all’inizio della legislatura) non sono mai arrivate nemmeno in commissione, determinando danni gravissimi per i sardi.

Riferendosi alla reintroduzione dei Cda, la Manca ha definito la proposta l’ennesimo spreco di risorse pubbliche esattamente come i 7 milioni destinati agli oratori che, dal primo gennaio, sono diventati 22.

Ancora per i Progressisti, il consigliere Massimo Zedda ha osservato che gli argomenti portati avanti dalla minoranza, di solito, sarebbe stati oggetto di valutazioni politiche di metà legislatura. Invece siamo costretti a farle adesso, ha aggiunto, perché la Giunta ha raggiunto in appena 9 mesi il massimo dell’inefficienza, tranne che sulla lottizzazione delle poltrone.

Nomine negli Enti, moltiplicazione delle Province e delle Asl, ha detto inoltre Zedda, sono parti di un disegno pericoloso per la Sardegna che viene da lontano, da quando Solinas annunciò di voler usare il manuale “Cencelli”: quanto sta accad




Mozione per la revisione e la modernizzazione del Regolamento di funzionamento della Polizia Municipale

Mozione del Consiglio Comunale

Oggetto: Mozione per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale.

Premesso che nella nostra città viene indubbiamente percepita sia dai cittadini che dagli operatori economici la necessità di un Servizio della Polizia Municipale dettato da regole piu’ moderne e adeguate all’attuale contesto sociale e urbano;

Richiamate le innovazioni legislative introdotte dal decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, gia’ coordinato con la legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48, quindi aggiornato con le modifiche apportate da ultimo dal D.L. 14 giugno 2019, n. 53, convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 2019, n. 77;

Considerato che tali innovazioni, recepite, potrebbero incardinare i “Patti per la sicurezza urbana “ e quelli per la “Sicurezza integrata”. In generale un Regolamento “piu’ attuale” permetterebbe di integrare delle disposizioni qualificanti e in gran parte necessarie sia per una maggiore forma di collaborazione interistituzionale tra la Polizia Municipale e le amministrazioni competenti territoriali, sia per coadiuvare, con formule di autonomia organizzata, lo stesso ente locale negli obiettivi di rispetto del decoro urbano e in quelli per la sicurezza la vivibilità e l’inclusione sociale.

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Si potrebbero, inoltre, individuare quelle zone urbane sensibili, già frutto di gravi e preoccupanti segnalazioni negli ultimi mesi a Sassari, identificandole come “Aree urbane nelle quali poter operare l’Ordine di allontanamento”. Aree sulle quali la mancanza di sicurezza e presidio pregiudicano la serenità del

cittadino: ovvero diversi plessi scolastici -vedi San Donato per presenze inquietanti, e Via Baldedda per i continui furti- e sedi universitarie, musei, parchi, uffici pubblici, monumenti o altri istituti e luoghi della cultura, dello sport e per lo svago, spesso violati, borgate e periferie. Insomma parti di citta’ che meritano una maggiore attenzione e la valorizzazione della loro vivibilità;

Considerato che il Regolamento di Polizia Municipale è stato aggiornato l’ultima volta attraverso la Delibera della Giunta Municipale n. 350 del 29 novembre 2016, quindi antecedentemente ai provvedimenti citati e peraltro non nei termini dei compiti e della “missione” di cui all’art. 2 del vigente Regolamento,articolo che si ritiene ormai inadeguato alla piu’ qualificante missione del Corpo di Polizia Municipale della Citta’ di Sassari;

Si chiede al Sig. Sindaco di mettere in atto le procedure necessarie per la revisione, l’adeguamento e la modernizzazione del Regolamento di Polizia Municipale prendendo spunto e stimoli, costruttivi, dalla presente Mozione, e

se lo ritenesse opportuno, coinvolgendo (in termini evidentemente consultivi) la VI Commissione permanente del Consiglio Comunale.

Sassari 02.01.2020 Il Capogruppo del Gruppo Misto di Minoranza

Mariolino Andria




LUMINARIE DI NATALE: MAXI SEQUESTRO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI SASSARI

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ha intensificato in prossimità del periodo natalizio l’attività di contrasto ai reati in materia di sicurezza e contraffazione dei prodotti in commercio su tutto il territorio della provincia attraverso mirati controlli presso diversi rivenditori di luminarie natalizie e prodotti a led similari.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Sassari, in tale ambito, sviluppando alcune segnalazioni ed informazioni acquisite, corroborate da sopralluoghi presso diversi esercizi commerciali del capoluogo turritano, hanno proceduto ad accedere presso 7 locali destinati alla vendita rinvenendo e sottoponendo a sequestro complessivamente oltre 300.000 luminarie che a seguito dell’analisi dei finanzieri sono risultate sprovviste di ogni marcatura CE o dicitura di sicurezza necessari per certificare il corretto funzionamento delle stesse e quindi non in regola con le disposizioni normative del “Codice del Consumo” emanate a tutela dell’utente finale.

Oltre al sequestro, diverse sono state le sanzioni amministrative elevate a carico dei responsabili – in gran parte di nazionalità cinese – per decine di migliaia di euro inoltrate alla locale Camera di Commercio per il seguito di competenza.

La predetta attività si inserisce nel quotidiano ed incessante controllo del territorio che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea nel contrasto alle violazioni concernenti la sicurezza dei prodotti in commercio strettamente connesse al conseguimento di illeciti profitti e quindi a salvaguardia dell’economia sana del Paese e della salute dei cittadini.




Nuova didattica della scuola, benessere educativo ed educazione civica_Il 13 dicembre incontro all’Università di Sassari

Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme

Giornata a cura dell’Ateneo di Sassari e della Fondazione “I Lincei per la scuola”

11 dicembre 2019

 

SASSARI. L’Università di Sassari promuove una giornata dedicata alla nuova didattica della scuola secondo l’approccio sostenuto dall’Accademia dei Lincei, improntato al benessere educativo e all’educazione civica.

 

Venerdì 13 dicembre dalle 9.00 alle 13.00, nel polo didattico di via Vienna (aula Magna B), si terrà l’incontro trasversale di apertura dei programmi didattici e delle conferenze dell’Accademia dei Lincei – sezione di Sassari.

 

Il tema dell’evento, intitolato “Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme”, per lo sviluppo del benessere educativo e della cultura”, trae origine dal discorso programmatico pronunciato dal Direttore generale dell’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani, Massimo Bray, in un recente appuntamento dedicato dall’Accademia dei Lincei proprio alla didattica della scuola. Una didattica sempre più innovativa che intende valorizzare il ruolo delle discipline, non solo giuridiche, nel raggiungimento degli obiettivi attesi di cittadinanza attiva promossi dalla European Higher Education Area e dal Processo di Bologna.

 

L’incontro si aprirà con i saluti del Rettore Massimo Carpinelli e proseguirà con gli interventi di Pier Andrea Serra (Delegato per la Terza missione e Public engagement dell’Università di Sassari); Alessandra Melas (esperta in Logica e Filosofia della Scienza, docente di Filosofia e Storia presso l’I.T.I. Angioy di Sassari); Mauro Solinas, responsabile del Centro IBSE Sardegna dell’ANISN-Associazione nazionale insegnante scienze naturali, docente di Scienze Naturali nell’istituto Pellegrini di Sassari; Salvatore Fadda, esperto in Analisi Psicologica dei Problemi Sociali e del Lavoro, Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza (UNISS); Paolo Maria Clemente, psicologo, psicoterapeuta, docente di Filosofia al Liceo Artistico F. Figari di Sassari; Antonio Pusceddu, docente di Ecologia all’Università di Cagliari. E’ previsto un dibattito conclusivo.

 

L’incontro patrocinato dal Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca – organizzato dall’Università di Sassari e dalla Fondazione “I Lincei per la scuola” in collaborazione con l’ANISN, la Fondazione di Sardegna e l’Università di Cagliari – è destinato a docenti di Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, ai Dirigenti Scolastici, agli studenti della scuola secondaria superiore e dell’università coinvolti in prima persona in attività di rappresentanza delle due popolazioni studentesche. Agli interessati potrà essere rilasciato un attestato di partecipazione.