AOU SASSARI – Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Il 4 e 5 ottobre al Catalunya, medici e infermieri degli ospedali e del territorio a confronto sulle patologie senili. Previsto anche il secondo congresso della Sigot

SASSARI 1 ottobre 2019 – Si aprirà il 4 ottobre all’hotel Catalunya la due giorni dedicata alle patologie che interessano l’anziano, con uno sguardo attento alla fragilità dell’anziano, alle malattie della mente e al ruolo del territorio nella cura della persona. Saranno questi i temi centrali dell’ottava edizione del congresso “Una giornata con il malato anziano”, in programma all’hotel Catalunya di Alghero il 4 e 5 ottobre. Il 5 ottobre sarà anche l’occasione per il secondo congresso regionale Sigot, la società italiana di Geriatria ospedale e territorio.

A confrontarsi su tematiche di comune riscontro, dalla “galassia” delle patologie cardiovascolari alla malattia da reflusso gastroesofageo nel terzo millennio, saranno medici, coordinatori e infermieri che operano negli ospedali e sul territorio. Si discuterà delle grandi problematiche respiratorie e metaboliche, delle news in campo geriatrico, dei recenti grandi trial.

«Una giornata con il malato anziano – afferma Antonio Uneddu, direttore della struttura complessa di Lungodegenza dell’Aou di Sassari rappresenta un momento di riflessione sulle patologie più comuni della popolazione senile, destinata ad un invecchiamento sempre più prolungato. La cura richiede profonde modifiche culturali da parte della classe medica: un ripensamento dell’efficacia di determinati trattamenti, il rapporto beneficio e rischio, l’uso congruo dei farmaci. Questa giornata è quindi rivolta a tutti i medici che operano per garantire sia nel territorio che nell’ospedale la miglior qualità di cure per gli anziani, con professionalità ed umanità», conclude Uneddu.

Un’ampia sezione sarà dedicata specificatamente alle problematiche dell’“anziano e la mente”, con confronto di esperti sulle principali psicopatologie dell’età senile. È prevista, inoltre, una sessione dedicata esclusivamente agli infermieri.

Nella giornata conclusiva il tema principale sarà la fragilità dell’anziano, con tutti i suoi risvolti: dalla obiettiva valutazione alla polifarmacoterapia, dagli aspetti specifici alla carenza nutrizionale in generale. Ma sarà occasione anche per una riflessione sulla fragilità “attorno” all’anziano stesso, cioè dell’ambiente dove vive e dove si deve confrontare con le tante carenze strutturali e sociali.

Nel dibattito verranno coinvolti sia specialisti ospedalieri che territoriali, anche nello spirito caratteristico della società scientifica Sigot che comprende entrambe le figure professionali e tutto il personale sanitario che opera in queste strutture. E così la sessione in programma l’ultimo giorno vedrà protagonisti diversi rappresentanti della sanità territoriale quale il responsabile del distretto Nicolò Licheri, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sassari Nicola Addis e il consigliere provinciale dell’ordine Salvatore Lorenzoni.

L’appuntamento algherese è patrocinato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Sassari e dalla Sigot.




A Sassari ottobre è il mese della sostenibilità ambientale

A Sassari ottobre è il mese

della sostenibilità ambientale

Il Comune di Sassari, settore Ambiente e verde pubblico, per ottobre ha organizzato un ricco calendario di appuntamenti di informazione e sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sui temi della sostenibilità ambientale, coinvolgendo esperti, appassionati e tutti coloro volessero partecipare.

Si inizia il 2 ottobre con il Progetto SUSHI (Sustainable Historical District), finanziato dalla Climate – KIC il cui soggetto responsabile è il CMCC (Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e di cui il Comune di Sassari è partner. Il progetto affronta le sfide comuni già individuate nei quartieri storici di sei città (Lisbona, Valletta, Savona, Ptuj, Nicosia e Sassari) di cinque Paesi mediterranei dell’Unione europea, per cambiare, in un quadro condiviso, i loro quartieri storici in quartieri più sostenibili, resistenti al clima e inclusivi, attraverso soluzioni integrate innovative e cambiamenti sociali. Mercoledì 2 e giovedì 3 ottobre si terrà il meeting tra i tecnici dei partner mentre venerdì 4, alle 15.30 all’hotel Vittorio Emanuele, il convegno “Cambiamenti Climatici e soluzioni verdi”, sarà l’occasione per un confronto aperto a tutti per la promozione di soluzioni sostenibili nel centro di Sassari. Tra il 2019 e il 2020 il centro storico del Comune di Sassari sarà coinvolto in percorso partecipativo per identificare e sviluppare soluzioni integrate volte a ripensare e ristrutturare le aree verdi nel suo centro storico e i relativi servizi. Nella sala Mimosa dell’hotel, saranno presentate le finalità del progetto e le sue modalità di sviluppo, e inizierà il percorso di coinvolgimento per co-disegnare e promuovere soluzioni sostenibili in ambiente urbano. Per iniziare a esprimere la propria opinione e le proprie preferenze relativamente alle aree verdi di Sassari, è possibile compilare il questionario al link https://forms.gle/NipZ5JupRYanGJ6r9

Sempre il 3 ottobre si terrà, inoltre, il convegno “L’antico orto botanico della città di Sassari – il progetto Giardino della memoria”, organizzato dal comitato Ambiente Sassari in collaborazione con l’Università di Sassari e L’Ance e patrocinato dal Comune di Sassari. Dalle 16.30 a Villa Mimosa, l’incontro sarà l’occasione per conoscere il progetto “Giardino della memoria” che nasce per iniziativa del comitato Ambiente per riportare all’attenzione delle comunità e delle istituzioni locali l’importanza di un angolo della città di grande pregio storico ed ambientale attualmente in grave stato di degrado.

Sabato 5 ottobre, invece, dalle 16 alle 18, al Ceas Lago Baratz un nuovo appuntamento dedicato alla creatività chiamato “Sabato al Ceas si ricicla”.

Il mese del clima e della sostenibilità proseguirà dall’11 al 13 ottobre, alla fiera Promo Autunno, con stand dove sarà distribuito materiale informativo sulla raccolta differenziata e sui percorsi di sensibilizzazione ambientale del Comune di Sassari.

Il 17 e 18 ottobre, torna Adapt, con due giornate dedicate al comitato di pilotaggio e workshop di trasferimento dei risultati del progetto a Savona e a cui parteciperà il settore Ambiente e verde pubblico del Comune di Sassari. Il 18 ottobre sarà la volta di “Aree verdi naturali e aree verdi cittadine: un bene da tutelare”, a cura del Rotaract di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari; il 25 e 26 ottobre si terranno un Workshop regionale di capitalizzazione dei risultati del progetto Adapt e la III edizione di Climathon Sassari.




Alghero nel network europeo dei comuni amici della famiglia

A Perugia l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris per la convention dei Comuni amici della famiglia ( foto ) 
Si è svolta a Perugia, presieduta dall’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi, la seconda convention del network nazionale dei comuni amici della famiglia dal titolo “Le politiche familiari:risorsa dello sviluppo locale”.
Il comune di Alghero  è stato il primo comune,  al di fuori dei territori trentini ad intraprendere un percorso virtuoso finalizzato all’accreditamento della certificazione di comune amico della famiglia e oggi, in qualità di  capofila , ha aderito,  insieme a Perugia, al network europeo come progetto pilota.
La convention ha rappresentato un’importante momento di confronto con i tantissimi amministratori presenti dalla Sicilia al Trentino Alto Adige.
Importantissimo il ruolo dei coordinatori del network nazionale Mauro e Filomena Ledda in rappresentanza dell’Associazione famiglie numerose, ai quali va riconosciuto l’importante lavoro svolto in questi anni  per la Famiglia.
Nel suo apprezzato intervento, l’assessore Salaris ha sottolineato “il fondamentale ruolo svolto  dal comune di Alghero, evidenziando le  azioni messe in campo dall’amministrazione comunale ma sottolineando  che il percorso è appena all’inizio e che sarà importante che anche il ruolo della  Regione Sardegna per  favorire la diffusione del modello e  per le politiche per il benessere dei nuclei familiari”.
Un’azione irrimandabile è quella di rivedere le condizioni del trasporto sia aereo che marittimo, i cui prezzi sono insopportabili per le famiglie sarde.
Nel suo intervento, il dottor Malfer, direttore dell’Agenzia per la Famiglia della Provincia  autonoma di Trento, ha più volte messo in evidenza il  “modello Alghero” riconoscendo alla città il ruolo di guida nel coinvolgimento di tantissimi comuni italiani.



ALGHERO PROTAGONISTA IN CATALOGNA – SUCCESSO PER LA PROMOZIONE DELLA CITTA’ E PER LE IMPRESE – INIZIATIVE CON GRIMALDI E CON LA GENERALITAT SUI TRASPORTI

La Catalogna mai cosi vicina alla città di Alghero, grazie ai rapporti riallacciati nell’occasione della 39° Fira di Calella che dal 20 al 23 settembre scorso ha fornito un’occasione irripetibile per approfondire i legami culturali, economici ed imprenditoriali con uno dei mercati più ricchi d’Europa. Grande soddisfazione da parte di tutti per aver ottenuto un esito così importante per le aziende di eccellenza del del territorio, per l’agroalimentare, per l’enogastronomia, per gli artisti che hanno portato il nome di Alghero in un ambito internazionale.

La Fira di Calella ha registrato circa 30 mila visitatori paganti anche quest’anno, con una forte presenza istituzionale che ha permesso all’Amministrazione di gettare le basi per prospettive importanti specialmente sui temi dei trasporti. Le aziende presenti oggi con una propria rappresentanza nella conferenza stampa hanno espresso soddisfazione per l’esito della Fiera. Un successo quasi a costo zero per le casse comunali, dato che il Comune di Calella ha disposto le spese di alloggio, vitto, costo degli stand, mentre al Comune di Alghero è spettato solo il costo dei trasporti, che grazie ad un accordo con Grimaldi Lines.

Il Sindaco Mario Conoci ha condiviso oggi i risultati positivi dell’esperienza favorita dalla sede della Generalitat de Catalunya di Alghero, con la quale si stanno stringendo rapporti sempre più proficui. “Un impegno che abbiamo mantenuto con la città di Calella, – spiega Mario Conoci – e che questa Amministrazione ha voluto portare avanti individuandone la grande opportunità per l’immagine della città, per le aziende e per le prospettive di sviluppo economico con la Catalogna.

È stato fondamentale riallacciare i rapporti con Grimaldi – aggiunge – per costruire iniziative comuni per promuovere la destinazione Alghero in Catalogna, ma è stato anche importante incontrare le istituzioni delle Generalitat che vogliono lavorare sul fronte dei trasporti Alghero – Catalogna”.

Fondamentale è stata la promozione, grazie anche all’investimento fatto per a produzione e stampa di materiale promozionale del quale Alghero era sprovvista. “Una occasione di visibilità straordinaria – per l’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Di Gangi – oltre che per lo sviluppo della destinazione, anche per le realtà culturali presenti, rappresentate dallo sportello linguistico del Comune, a cui si sono rivolte centinaia di operatori della scuola catalana”. Anche per l’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro i risultati sono stati eccellenti. “Abbiamo invitato le aziende attraverso le associazioni di categoria, per integrare quelle già individuate dal Parco di Porto Conte con il Marchio del Parco – ha spiegato.

Il Parco di Porto Conte, infine, protagonista con le sue produzioni di eccellenza dell’agroalimentare e dei servizi turistici, “ha svolto un ruolo da protagonista – ha spiegato il Direttore Mariano Mariani – ma ha svolto anche il ruolo di collegamento con le realtà naturalistiche della catalogna per sviluppare progetti e iniziative comuni destinate a produrre risultati economici importanti per il territorio”.

Ottimo riscontro anche per la delegazione culturale, anche questa individuata di concerto con il Comune di Calella, composta da 11 artisti algheresi che hanno promosso la nostra cultura e le nostre tradizioni.

si allegano alcune foto delle conferenza stampa di oggi e di alcuni momenti della partecipazione a Calella




San Vero Milis:BLUE HACK Le nuove sfide della Blue Economy scadenza iscrizioni imminete

Il 27 e il 28 settembre, presso gli spazi del Museo nel Comune di San Vero Milis (OR), si svolgerà Blue Hack, un hackathon della durata di due giorni finalizzato alla nascita di nuove idee progettuali e proposte imprenditoriali, sviluppate sui concetti fondanti della Blue Economy.

Ai partecipanti sarà richiesto di ricercare soluzioni innovative per promuovere una strategia di crescita nei settori relativi al mare e alle zone costiere, secondo modalità di sostenibilità ambientale e con particolare attenzione alla promozione delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano.

Le due migliori idee imprenditoriali si aggiudicheranno ognuna un premio di 1.500 euro, di cui uno messo in palio da Nieddittas, e i vincitori accederanno di diritto ad un successivo percorso di validazione dall’idea al business model.

Blue Hack nasce da un’idea di Francesca Santoro che, assieme alla Fondazione MEDSEA, ha progettato un Hackathon dedicato all’innovazione blu ovvero all’innovazione sostenibile applicata all’Economia Blue, con lo scopo di promuovere la tutela degli ecosistemi marini ma anche di aumentare la consapevolezza sui beni e servizi che il mare fornisce.

Blue Hack è organizzato dalla Fondazione MedSea nell’ambito del progetto MARISTANIS e il Coast Day 2019, e sostenuto da Mava Foundation, Fondazione di Sardegna e Sardegna Ricerche, in collaborazione con il Comune di San Vero Milis.

 

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 23 settembre, i posti disponibili sono 30.

Per partecipare e leggere il programma completo è possibile consultare il link https://www.opencampus.it/event/blue-hack/




Giornata mondiale della sicurezza del paziente, Cagliari protagonista della campagna dell’Oms domani San Giovanni di Dio e il Policlinico saranno illuminati di arancione

Giornata mondiale della sicurezza del paziente, Cagliari protagonista della campagna dell’Oms
domani San Giovanni di Dio e il Policlinico saranno illuminati di arancione

 

Cagliari 16 settembre 2019. Il San Giovanni di Dio e la facciata principale del Policlinico Duilio Casula saranno illuminati (dalle 20 e per tutta la notte) domani, martedì 17 settembre, nella giornata mondiale sulla sicurezza del paziente, promossa dall’Oms e a cui ha aderito anche l’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari. Oltre a Cagliari diverse città di tutto il mondo illumineranno monumenti di colore arancione per mostrare il loro impegno per la sicurezza dei pazienti: il Jet d’Eau a Ginevra, le Piramidi al Cairo, la Piramide Cestia a Roma, la Torre di Kuala Lumpur, il Royal Opera House a Muscat e il ponte Zakim a Boston, giusto per fare alcuni esempi.

La sicurezza dei pazienti è fondamentale in sanità. Eppure ogni anno, in tutto il mondo, si verificano 134 milioni di eventi avversi negli ospedali con 2,6 milioni di morti ogni anno. Secondo l’Oms 1 paziente su 10 subisce danni durante le cure ospedaliere nei paesi ad alto reddito e 1 ricovero su 4 ogni anno provoca danni ai pazienti nei paesi a basso e medio reddito. Errori che provocano anche danni economici: i costi per la sola perdita di produttività ammontano tra 1,4 e 1,6 trilioni di dollari all’anno.

L’Aou di Cagliari. «Per la nostra azienda – spiega Giorgio Sorrentino, direttore generale dell’Aou di Cagliari – la sicurezza dei pazienti viene prima di tutto. È importante aderire a queste giornate e parlarne perché in questo campo i risultati possono essere raggiunti con l’aiuto di tutti». Del resto, aggiunge Paola Racugno, direttrice della struttura complessa Governo clinico e appropriatezza, «la questione della sicurezza può davvero essere affrontata con la buona volontà di tutti: parlare all’interno del team è importante per imparare dagli errori, ma è fondamentale anche il dialogo tra medici e pazienti, infermieri e pazienti: un paziente attivo aiuta tantissimo gli ospedali e il sistema sanitario nazionale».

I numeri. A livello globale, il costo associato agli errori terapeutici è stato stimato in 42 miliardi di dollari l’anno. Possono verificarsi errori nelle diverse fasi del processo di utilizzo del farmaco.  Sono già stati sviluppati molti interventi per affrontare la frequenza e l’impatto degli errori terapeutici, ma la loro attuazione è troppo varia. Secondo l’Oms «è necessaria un’ampia mobilitazione delle parti interessate a sostegno di azioni sostenute. Il 15% delle spese ospedaliere può essere attribuito al trattamento delle carenze nella sicurezza dei pazienti nei paesi OCSE e 4 su 10 sono i pazienti danneggiati a livello di cure primarie e ambulatoriali. Ma è possibile evitare fino all’80% dei danni dovuti a queste situazioni. Le pratiche terapeutiche non sicure e gli errori terapeutici sono la principale causa di lesioni e danni evitabili nei sistemi di assistenza sanitaria in tutto il mondo».




COMUNE DI STINTINO – Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Raccoglie il testimone da Eugenio Denegri che gli ha ceduto la bandiera maggiore del sodalizio stintinese.

Stintino 17 settembre 2019 – È Nicola Costantino Schiaffino il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa di Stintino. Lo ha nominato domenica, a maggioranza assoluta, l’assemblea del sodalizio stintinese e sarà lui, adesso, a portare la bandiera maggiore.

Domenica, in una gremita chiesa parrocchiale, a conclusione della celebrazioni eucaristica e della processione, Nico Schiaffino ha ricevuto il vessillo dal priore uscente, Eugenio Denegri, che lo ha portato per un intero anno, durante tutte le uscite ufficiali della Confraternita. E per il nuovo priore la prima uscita, da ospite, sarà quella di domenica prossima, per le vie della borgata di Pozzo San Nicola che festeggerà il suo patrono.

«Diamo il benvenuto al nuovo priore – ha detto il presidente della confraternita Giuseppe Benenati – imprenditore e uomo solido che raccoglie un ruolo impegnativo. Quindi un ringraziamento a Eugenio Denegri che assieme alla moglie Cristina ha percorso questo cammino con passione».

È stato quindi il sacerdote don Nicola Carta, che in attesa del nuovo parroco svolgerà le funzione di supplente, a ricordare ai confratelli che il loro «non sia soltanto un abito esteriore, date dimostrazione di unione»

A fine celebrazione, il sindaco Antonio Diana ha portato al nuovo priore gli auguri di buon lavoro a nome dell’amministrazione comunale stintinese.

Ad animare la messa è stato il coro parrocchiale che, durante il cambio della bandiera, ha visto l’inserimento di una voce di eccezione, quella di Beppe Dettori che ha intonato Deus ti salvet Maria




Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Nessun buco nel bilancio della Fondazione Alghero. Nei cinque anni di giunta Bruno tanti eventi mondiali e di qualità.

Non c’è nessuno buco nel bilancio della Fondazione Alghero infatti , d’ accesso agli atti, ci sono più di un milione di euro in cassa.
È un bilancio sano, che ha chiuso in sostanziale pareggio e tutte le risorse, le entrate, devono essere spese per la unica finalità propria: la promozione della città.
Non possono essere destinate ad altro.
Més que un Mes: quasi tre mesi di eventi, a cui si aggiungono nel 2018-19 altri tre mesi di iniziative dedicate agli anziani ospiti dell’ ex Ostello che ha visto il coinvolgimento delle associazioni cittadine e dei giovani.
La verità vera è che la cifra tiene conto di tutti gli eventi, non solo del Capodanno e non di una sola notte.
Il 2018 ha visto anche eventi come il mondiale di Beach Soccer e l’europeo della stessa disciplina, il rally mondiale, il Summer Beach, Mamatita, Mondorurale, il festival della famiglia, gli allestimenti urbani, il corallo con l’Unesco a Parigi, la giornata dedicata a Rossini, il ferragosto, San Miquel, Emozioni di Primavera, la Fura dels Baus che ha richiamato in città una folla mai vista il 30 dicembre.
Nel corso del nostro quinquennio abbiamo avuto eventi straordinari anche di carattere istituzionale che hanno accresciuto l’immagine della città, pensiamo all’ANFI, il raduno nazionale dei finanzieri, il Giro d’Italia, il mondiale di tennis, il lavoro di revisione del piano strategico e d’ inserimento nella rete delle città della cultura, il progetto di valorizzazione del corallo e quello del buon cibo.
Abbiamo aperto il Museo Archeologico. Storica incompiuta.
E’ aumentato il valore della produzione che è passato dai 2 milioni del 2011 ai 2.930.000 del 2018. La Fondazione ha un patrimonio proprio che prima non aveva: il bene acquistato per realizzare parcheggi e servizi nel prestigioso sito archeologico del nuraghe Palmavera.
La Fondazione e il Comune hanno risorse importanti derivanti da finanziamenti europei (rete metropolitana) per Sant’Imbenia, Palmavera, Senyal del Judici, la Jhuaria.
Il bilancio è sano. I debiti semmai sono quelli che ci ha lasciato la gestione Conoci-Delogu. Quando hanno creato la Fondazione avrebbero dovuto richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, ma non lo hanno fatto generando in questo modo un debito importante. Senza troppi piagnistei ci siamo rimboccati le maniche e richiamato in amministrazione il personale, operazione peraltro gestita dai dirigenti comunali e della Fondazione e quindi fatti carico di compensazioni tra la stessa e il Comune con un piano di rientro quinquennale proprio per non incidere più di tanto sulla programmazione della Fondazione e sulla sua liquidità: da qui il totale di 831.000 euro che la Fondazione deve al suo socio unico.
La nuova gestione (se risolti i problemi politici tra le otto liste, verrà fuori) potrà agire con variazioni di bilancio nella voce eventi (distinta chiaramente da quella del
personale) decidendo di confermare o meno iniziative già programmate o risorse già impegnate. Le risorse in incremento dalle grotte potranno consentire una programmazione all’altezza della nostra città, se ne saranno capaci. Potevano già farlo in questi primi quasi 100 giorni, ma non hanno mosso un dito.
Ci preoccupa molto il fatto che siano invece in dubbio, questo sì per la prima volta, i finanziamenti regionali per Capodanno e Settimana Santa che invece Di Gangi incassa senza nemmeno una parola di disapprovazione mostrando grande debolezza nei confronti della Regione.
Insomma, la smettano di piangere e comincino a programmare i prossimi eventi senza scaricare le loro incapacità su chi in precedenza ha lavorato sodo mettendo in campo proposte per tutti i gusti ed eventi che hanno visto Alghero sotto i riflettori internazionali.

Lista per Alghero
la coordinatrice Franca Carta




COMUNE DI STINTINO – Beata Vergine della Difesa, una festa che unisce

Beata Vergine della Difesa, una festa che unisce

In tanti ieri hanno partecipato alla processione a mare. Successo per lo spettacolo pirotecnico e il concerto di Bianca Atzei

Stintino 9 settembre 2019 – È una festa che unisce, che riporta in paese i tanti stintinesi emigrati da anni che ritrovano nei festeggiamenti in onore della Beata Vergine della Difesa l’occasione per tornare in famiglia. È una festa che chiama a sé i fedeli dei territori vicini, che mostra ai tanti turisti ancora presenti lo spirito dell’accoglienza, la cultura, le tradizioni e la storia di Stintino.

E ieri erano davero tanti i fedeli presenti per le vie del paese, sul lungomare, nelle numerose barche riunite in rada per la processione a mare, nella chiesa parrocchiale vestita a festa per celebrare la patrona.

«La Vergine della Difesa ci mostra il valore dell’accoglienza – ha detto l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba durante la celebrazione eucaristica –, è importante vivere una Chiesa senza frontiere. E questo territorio è un luogo sempre più aperto, perché dove ci si apre fiorisce la vita umana».

Lo spirito dell’unione delle comunità vicine ieri è stato messo in luce dalla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Porto Torres, Sorso, Sennori e Valledoria che hanno partecipato alla processione su invito del sindaco di Stintino Antonio Diana, in un’ottica di Rete metropolitana e unione, anche dal punto di vista religioso.

A portare il simulacro della Vergine sono stati i confratelli del sodalizio stintinese della Beata Vergine della Difesa. Con loro anche i rappresentanti della confraternita di Bastia, con la quale alcuni anni fa è stato stretto un gemellaggio. E poi ancora la confraternita di Santa Croce di Sorso, le bandiere delle borgate stintinesi quindi quelle delle borgate della Nurra e di Porto Torres.

Quindi ancora, ad accompagnare la processione a mare erano presenti la banda musicale Luigi Canepa di Sassari e i gruppi folk di Ossi, Sennori e Uri in abito tradizionale.

I fedeli, a fine processione, si sono ritrovati in piazza Municipio per il consueto rinfresco offerto dal priore della Confraternita stintinese Eugeni Denegri.

Tra gli invitati, che con il sindaco di Stintino hanno deposto una corona di fiori al monumento ai caduti, oltre ai rappresentanti delle varie autorità militari, anche il questore di Sassari Diego Buso.

A fine serata grande successo per lo spettacolo pirotecnico che, dalla diga foranea del porto Mannu, ha illuminato l’intero paese. Il concerto di Bianca Atzei, infine, ha chiuso una serata organizzata nei minimi dettagli dal priore e dai volontari della Confraternita.

I festeggiamenti proseguiranno anche questa settimana successiva, per arrivare a sabato 14 settembre, quando alle 19 in piazza dei 45, si svolgerà il consueto appuntamento con la sagra del pesce. Le celebrazioni per la patrona si chiuderanno domenica 15 settembre con le elezioni del nuovo priore e, alle 18 si svolgerà la messa, la processione e il passaggio della bandiera al nuovo priore. Quindi il priore uscente e il nuovo accoglieranno cittadini e turisti per il rinfresco alla casa della Confraternita.




Franca Carta nuova coordinatrice della lista Per Alghero

È Franca Carta la nuova coordinatrice della lista “Per Alghero”. Già consigliera comunale e presidente della commissione servizi sociali e cultura nella scorsa consiliatura, è la prima dei non eletti nella formazione politica più votata in città alle ultime comunali. Proposta costante, momenti pubblici di partecipazione, opposizione nel merito, coinvolgimento. Affollata riunione ieri in via Brigata Sassari con tanti cittadini che vogliono proseguire nel percorso partecipativo. “Tanto entusiasmo e voglia di dare ciascuno il proprio contributo – sottolinea Franca Carta – tutti i nostri incontri pubblici che organizzeremo costantemente, saranno finalizzati a offrire soluzioni, sarà presenza sistematica e competente. Prime attenzioni saranno rivolte soprattutto ai giovani, ma il nostro progetto vede protagonisti tutti. Ripartiamo con grande slancio, consapevoli dell’importante lavoro svolto, ma soprattutto delle prospettive che vogliamo contribuire ad attuare, oggi nel ruolo di oppositori, domani nuovamente al governo della città.”