SASSARI: MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA NEI CONFRONTI DELLA COMPAGNA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Sassari, 1 Dicembre 2018

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sassari sono intervenuti nel quartiere Latte Dolce, arrestando in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia un 38enne sassarese, già noto alle Forze dell’Ordine.

L’intervento delle pattuglie della Compagnia di Sassari è scaturito in seguito a una disperata richiesta d’aiuto da parte di una donna, 43enne sassarese, convivente dell’arrestato, la quale era stata poco prima aggredita dal compagno che, dopo averla pesantemente insultata e minacciata, l’aveva afferrata per il collo e trascinata per i capelli fuori dall’abitazione.

Giunti sul posto, gli equipaggi delle gazzelle dell’Arma si sono trovati davanti a una scena surreale, con la donna che, in evidente stato di agitazione, chiedeva aiuto, scalza e con indumenti troppo leggeri per far fronte alle temperature esterne, in quanto era stata letteralmente sbattuta fuori casa a seguito di una lite scaturita per futili motivi.

Dopo aver soccorso la donna, i Carabinieri hanno convinto il compagno, ancora in preda a uno stato di evidente alterazione psicofisica, ad aprire la porta e si sono sincerati sulle condizioni di salute dei figli della coppia (4 minorenni), che erano rimasti in casa con il padre e che, fortunatamente, non sono stati interessati dal comportamento violento dell’uomo, anche se hanno purtroppo assistito ai fatti avvenuti in precedenza con la madre.

Nella circostanza, i militari dell’Arma hanno riscontrato che il marito violento non era nuovo a comportamenti estremi nei confronti della donna e, anche nel recente passato, si era reso protagonista di episodi analoghi. In considerazione della gravità dei fatti, per l’uomo sono quindi scattate immediatamente le manette e, dopo le formalità di rito, lo stesso è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza dei Carabinieri di Sassari in attesa dell’udienza di convalida in programma oggi.

La violenza domestica è un fenomeno molto diffuso, che riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare.

Le condizioni di chi subisce la violenza sono tanto più gravi quanto più la violenza si protrae nel tempo, o quanto più esiste un legame consanguineo tra l’aggressore e la vittima. Le conseguenze della violenza domestica protratta nel tempo lasciano segni anche sul piano relazionale perché le vittime che la subiscono spesso perdono il lavoro, la casa, gli amici e le risorse economiche di sostentamento.

Per difendersi da situazioni di abuso domestico è necessario prima di tutto imparare a riconoscere i comportamenti tipici dell’abusante. Chi commette ripetutamente azioni violente fra le mura domestiche di solito ha un unico obiettivo: desidera porre la sua vittima in uno stato di “sudditanza” perché vuole sentirsi potente e perché esercitare azioni di comando e di controllo su un membro della famiglia lo fa sentire appagato e sicuro di sé. I suoi comportamenti hanno sempre come unico scopo quello di controllare tutto il vissuto del partner per rafforzare il suo personale sentimento di potere; per raggiungere questo obiettivo sente che deve eliminare tutto ciò che potrà ostacolare il rafforzamento di questo senso di sicurezza.

Nelle storie raccontate dalle vittime di violenza domestica, si apprende che la vittima nel tempo impara a “sopportare” eventi orribili, iniziando così a soffrire di problemi psichici che la spingono alla chiusura e ad una riduzione drastica della sua personale autostima ossia ad avere un atteggiamento eccessivamente critico verso se stessa e a sentirsi costantemente insoddisfatta delle proprie qualità.

Uscire da questo problema è possibile. Prima di tutto la vittima deve rendersi conto che quello che sta accadendo fra le mura domestiche è un reato. Per arrivare a questa consapevolezza deve osservare e analizzare quello che le accade attorno, imparare ad essere obiettiva e giudicante nei confronti di chi sta abusando.

In caso di violenza domestica è importante rompere l’isolamento e trovare il coraggio di parlare con qualcuno di ciò che avviene fra le mura domestiche e rivolgersi, così, alle Forze dell’Ordine. La legge tutela dalle forme di violenza: la violenza fisica e psicologica può essere legata a forme di reato descritte da molti articoli del Codice Penale e, per questo motivo, è importante parlarne con le Forze dell’Ordine, anche solo al fine di ricevere consigli e discutere sulle opportunità di tutela che la legge consente di adottare.

Proprio in quest’ottica, stamattina presso il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia è stata inaugurata una “Stanza tutta per sé”. Il progetto nasce da una collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione “Soroptmist International d’Italia”. La stanza, arredata in modo da creare un’ambiente confortevole per le vittime, riservando uno spazio dedicato ai bambini con colori e oggetti pensati per l’infanzia, è destinata all’audizione protetta di donne che hanno subito violenza e di minori.




Appalto portierato, l’Aou vigila sul rispetto della clausola sociale

Questa mattina la direzione aziendale ha incontrato sindacati e lavoratori che avevano allestito un sit-in di protesta per il mancato inserimento di alcune unità lavorative nel nuovo appalto.

Sassari 26 novembre 2018 – «Siamo vicini ai lavoratori, sia personalmente che come istituzione. Il nostro impegno è quello di vigilare e controllare che sia tassativamente rispettato quanto contenuto nella clausola sociale. Lo abbiamo fatto in questi mesi e continueremo a farlo con impegno ed attenzione, anche attraverso controlli a campione che, nel caso dovessero far emergere irregolarità, potranno portare a contestazioni formali». Così questa mattina la direzione aziendale dell’Aou di Sassari ha rassicurato alcuni lavoratori e rappresentanti sindacali che sono stati ricevuti nei locali al secondo piano della palazzina Bompiani di viale San Pietro. Alla base della protesta dei lavoratori il mancato inserimento di alcuni ex dipendenti Secur da parte dell’Ati aggiudicatrice del nuovo appalto di guardiania e portierato realizzato dal Cat Sardegna.


I lavoratori questa mattina avevano allestito un sit-in proprio nel cortile delle cliniche di viale San Pietro, ai piedi della palazzina che ospita la sede della direzione dell’Azienda ospedaliero universitaria sassarese.


La direzione dell’Aou, nell’incontro, ha ricordato di aver effettuato le necessarie analisi sulla dimensione qualitativa e quantitativa delle risorse impiegate nel vecchio appalto e in quello nuovo. È emerso che l’impresa aggiudicataria ha assunto, compatibilmente con le condizioni che derivano dal nuovo appalto, un numero di dipendenti armonizzabile con la nuova organizzazione aziendale. Nel passaggio dal vecchio al nuovo appalto le unità coinvolte nell’attività di portierato sono passate da 55 a 44. Risulta che 11 unità che prima svolgevano l’attività di portierato sono state sostituite da guardie armate. Si aggiunga che 30 unità, prima destinate a una attività straordinaria e temporanea a titolo di ronde antincendio, non sono state occupate dalla nuova ditta perché l’attività di antincendio non rientra tra quelle previste nel nuovo appalto.


Inoltre –
è stato detto – non risultano assunti nuovi lavoratori con la mansione di portieri al di fuori del rispetto della clausola sociale.


«Abbiamo garantito l’impegno per far fronte alle carenze socio occupazionali del territorio –
ha ribadito la direzione – ed emerge che sono aumentate le ore appaltate, le risorse coinvolte che sono passate da 60 (55 portieri e 5 vigilanti) a 65 (44 portieri e 21 vigilanti). Ribadiamo il nostro impegno a fare quanto possibile per ridurre gli effetti negativi del cambio d’appalto, ad attuare i controlli e le verifiche sull’operato della ditta aggiudicataria. Confermiamo, infine, la disponibilità a un confronto sul tema assieme a Cat, Ats e prefetto».

All’incontro erano presenti il direttore generale dell’Aou Antonio D’Urso, il direttore sanitario Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e il dirigente responsabile del procedimento Giuseppe Carassino. La delegazione rappresentativa era composta dai sindacalisti Mariangela Campus e Antonio Oscar Campus della Fsi-Usae quindi Federica Bandinu vicesegretario Ugl sicurezza civile e da tre lavoratori impiegati nell’appalto precedente.




Arrestato all’aeroporto di Elmas un corriere della droga.

Nell’ambito dei servizi di vigilanza istituiti all’interno degli spazi doganali dell’Aeroporto di Cagliari Elmas, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno tratto in arresto un soggetto che trasportava, all’interno del proprio corpo, 11,6 grammi di cocaina.

L’attività di intelligence quotidianamente espletata dalle Fiamme Gialle in servizio all’aeroporto mira all’individuazione dei potenziali target nei cui confronti indirizzare una specifica e più approfondita opera di controllo: l’esame delle diverse informazioni acquisite durante il controllo del territorio, l’analisi delle liste passeggeri indicizzate con puntuale riferimento tanto all’aeroporto di partenza dei voli quanto alla nazionalità dei passeggeri, consente di definire un perimetro di azione definito.

L’opera di controllo sui passeggeri in transito allo scalo aeroportuale viene altresì perfezionata dall’impiego delle unità cinofile, valore aggiunto di imprescindibile importanza nell’individuazione di sostanze stupefacenti.

Nella giornata di ieri, i Finanzieri, coadiuvati dal “fiuto” del pastore tedesco Abba, hanno individuato un soggetto colombiano, classe 1979, residente in Italia e proveniente dallo scalo di Linate, il quale, proprio alla vista dell’unità cinofila, ha mostrato evidenti segni di agitazione e sospetto.

Nel corso del controllo, il soggetto è stato accompagnato presso il Policlinico Universitario di Monserrato, dove è stato sottoposto ad esami radiodiagnostici che hanno consentito di appurare che aveva un ovulo all’interno dell’apparato digerente.

L’esame della sostanza stupefacente contenuta nell’involucro ha evidenziato che la stessa fosse cocaina: 11,6 grammi complessivi, che sono stati sequestrati, unitamente al telefonino e relativa scheda SIM in possesso del corriere.

Il soggetto, tratto in arresto e comparso di fronte al Giudice nella mattinata odierna, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.




SARDEGNA, ANAS: LAVORI DI MANUTENZIONE NELLE GALLERIE DELLA STATALE 387 “DEL GERREI”, IN PROVINCIA DEL SUD SARDEGNA

al via da domani anche gli interventi finali di verniciatura delle pareti e di completamento degli impianti antincendio della galleria Teulargiu sulla statale 389 Var

 

Cagliari, 13 novembre 2018

 

Da venerdì 16 novembre saranno in vigore limitazioni al traffico lungo la strada statale 387 “del Gerrei” per l’esecuzione dei lavori di manutenzione degli impianti di illuminazione delle gallerie “Cuile Cois”, “Monte Masoni”, “Su Cabriolu”, “Casa Melis”, in provincia di Sud Sardegna.

 

Gli interventi, in vigore fino al 23 novembre, prevedono la chiusura al traffico del tratto compreso tra il km 66,190 e il km 71,250, nella fascia oraria tra le ore 7:00 e le ore 19:00. Contestualmente, nella medesima fascia oraria, sarà istituito il senso unico alternato regolato da semaforo, tra il km 72,000 e il km 72,300. I territori comunali interessati sono Armungia e Villasalto. Il traffico verrà deviato lungo la viabilità alternativa costituita dalla strada provinciale 27.

 

Inoltre, da domani e fino a venerdì 16 novembre, la strada statale 389 Var “Nuoro-Lanusei” sarà chiusa al traffico nel tratto tra il km 5,900 e il km 10,900, per consentire gli interventi finali di verniciatura e completamento degli impianti anti-incendio della galleria “Teulargiu”, nel territorio di Mamoiada, in provincia di Nuoro. Il percorso alternativo è costituito dalla strada provinciale ex SS 389.

 

Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.