il concerto di Lucio Corsi nel cuore della città, in piazza UniversitàAppuntamento confermato al 18 luglio: biglietti validi senza sostituzione

Abbabula è un festival che vive la città. Che abita gli spazi della città, tutti gli spazi della città. Ed è per questo che dopo aver annunciato Youssou N’Dour & Super Etoile de Dakar in piazza Università, (20 luglio) anche l’attesissimo concerto di Lucio Corsi, previsto per il 18 luglio 2025 nell’ambito della 27ª edizione del festival, si sposta in piazza Università – precedentemente annunciato in Piazza d’Italia – per una scelta orientata esclusivamente all’occupare con la musica, la Cultura e lo spettacolo quanti più spazi cittadini possibile. Ancor più se in pieno centro storico in una delle piazze più.. storiche della città.

Nulla cambia per chi ha già acquistato il biglietto: resta valido senza necessità di sostituzione. È stata scelta una nuova location distante poche centinaia di metri dalla precedente mantenendo però invariate data, città, orario e modalità di accesso al concerto. La policy sui biglietti dei concerti non prevede il rimborso se non in caso di annullamento o rinvio a data differente.

Biglietti disponibili presso la sede della cooperativa Le Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari – infoline 079278275 – e sul circuito Ticketmaster e sul circuito Ticketone (online e nei punti vendita). Prevendita aperta: posto unico euro 26 + d.p.; posto early entry 34 euro + d.p..

L’evento è organizzato con il patrocinio del MiC – Direzione Generale Spettacolo, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione Sardegna.




“Città in scena”, il Festival della rigenerazione urbana arriva in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025 con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 05.06.2025. Appuntamento ad Alghero, il prossimo 10 giugno a partire dalle 10, nelle sale del Complesso Lo Quarter, per la seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, cheper la prima volta approda in Sardegna.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, e Cidac, con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, mette in luce le tante iniziative e i progetti di rigenerazione urbana che attraversano l’Italia per valorizzare e raccontare la forte capacità progettuale delle città italiane.

L’edizione 2025 si è aperta con una tappa tematica a Firenze dedicata al riuso degli spazi abbandonati a maggio. Ora è la volta della Sardegna con una ricca selezione di progetti che riguardano le città di Alghero, Cagliari, Carbonia, Olbia, Oristano, Sassari. Saranno presentati e commentati da istituzioni, imprese, esperti, università e progettisti. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale.

Ad aprire la giornata saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Sardegna, Antonio Piu. Previsto anche l’intervento dell’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica della Regione Sardegna, Francesco Spanedda.

I progetti saranno discussi e commentati da Andrea Casciu, Presidente Inarch – Sezione Sardegna, Paola Rizzi, Dipartimento di Architettura, design e urbanistica – Università degli Studi di Sassari, Pierpaolo Tilocca, Presidente Ance Sardegna, Flavio Monosilio, Direttore Centro studi Ance, Massimo Faiferri, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari, Valeria Saiu, Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura – Università di Cagliari.

Tra le rappresentanze istituzionali, a illustrare i progetti delle rispettive città ci saranno anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, il primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi e, per il Comune di Sassari, l’assessora alla Pianificazione territoriale, Tutela del paesaggio e Rigenerazione urbana, Maria Francesca Fantato.

Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, i lavori della giornata saranno impreziositi anche dalla testimonianza dell’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, che presenterà un progetto di rigenerazione urbana della città catalana. Le conclusioni saranno affidate a un dialogo tra la presidente Ance, Federica Brancaccio e il segretario generale di Mecenate 90, Ledo Prato. A moderare i lavori sarà la giornalista Teresa Piredda.




DENTRO LE MURA: FESTIVAL DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTO.

DENTRO LE MURA: FESTIVAL DELLA GIUSTIZIA E DEI DIRITTI

Si svolgerà venerdì 30 e sabato 31 maggio la prima edizione di “Dentro le mura”, Festival della legalità e dei diritti, organizzato dall’Associazione di promozione sociale D’altra parte di Oristano, impegnata da più di vent’anni in attività di promozione culturale e sociale, con il sostegno del Comune di Oristano, Fondazione di Sardegna, Camera Penale di Oristano, Arcidiocesi di Oristano, Museo Diocesano Arborense.

La manifestazione intende promuovere l’attenzione per i temi della legalità e della tutela dei diritti quali condizioni essenziali per favorire lo sviluppo socio economico e la qualità della vita. L’evento si articola in due serate che si svolgeranno nella piazza Manno e in Piazza Cattedrale, luoghi aperti e accessibili per creare un momento di dialogo e confronto con la città.

Venerdì 30 nella nuova piazza Manno, a partire dalle 19.00, si parlerà di comunità minorili e di carcere, in particolare della condizione delle detenute che talvolta appare più disagevole degli internati maschi, con uno sguardo alle prospettive che potrebbe offrire il sistema della cosiddetta giustizia riparativa previsto dalla recente riforma del codice di procedura penale e che punta a valorizzare il risarcimento dei danni causati dal reato e la partecipazione del condannato a questo percorso di riparazione.

Con Patrizia Mocci, giornalista, dialogheranno Tamara Sanna e Serena Serra, della Comunità adolescenti Elisa Nivola di Ghilarza, Don Maurizio Spanu, cappellano del carcere di Massama e direttore della Caritas diocesana, Giorgia Leo e Simone Crobu della Consulta giovani di Oristano, Paolo Mocci, garante comunale per i diritti dei detenuti, Rosaria Manconi, del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Oristano e Maria Grazia Calligaris, Presidente dell’Associazione socialismo diritti e riforme.

Nel corso della serata verranno letti e musicati alcuni brani di “Oltre”, la raccolta di racconti scritti dalle detenute del carcere di Uta.
Sabato 31 maggio, in piazza Cattedrale, alle ore 19.00 un dibattito sul tema della violenza in famiglia moderato da Daniele Manca, della Camera penale di Oristano, introdurrà il reading musicale con l’attrice Sara Giglio e il pianista Gianfranco Fedele dal titolo “Fango che diventa luce”.

Nel corso del dibattito interverranno Carmen Murru, assessore ai servizi sociali del Comune di Oristano, Nicoletta Malesa ed Elena Mascia del Centro di ascolto uomini maltrattanti, Francesca Marras del Centro antiviolenza Donna Eleonora di Oristano e Maddalena Bonsignore, Presidente della Camera Penale di Oristano, che cercheranno di individuare le ragioni del forte aumento dei casi di violenza in famiglia e contro la donna e le iniziative per contrastare questo grave fenomeno sociale.

Eleonora Fiammetta Fadda, Presidente D’Altra parte APS-ETS




L’AEROPORTO DI ALGHERO ANNUNCIA L’APERTURA DELLA NUOVA CLUB LOUNG Euno spazio confortevole ed elegante dedicato ai passeggeri più esigenti

Alghero, 8 maggio 2025 – Nell’Aeroporto di Alghero apre la nuova Club Lounge, un ambiente raffinato e accogliente dove stile e privacy si fondono per accompagnare il passeggero prima della partenza.
Situata nell’area partenze, immediatamente dopo i controlli di sicurezza, la Lounge rappresenta un’oasi di tranquillità: uno spazio moderno e curato nei minimi dettagli, pensato per chi desidera trasformare il tempo d’attesa in un’opportunità per rilassarsi, lavorare o semplicemente rigenerarsi.
L’atmosfera è intima, gli arredi eleganti con dettagli che richiamano l’essenza della Sardegna. All’ingresso, gli ospiti vengono accolti da un servizio di reception multilingue attento e professionale.
Tra i principali servizi offerti:
• Self Food & Beverage;
• Wi-Fi e postazioni di ricarica per dispositivi elettronici;
• TV per l’intrattenimento;
• Informazioni sui voli in tempo reale;
• Spazi accessibili anche a persone con esigenze speciali di mobilità;
• Sconto del 15% sul parcheggio P1.
La lounge è aperta tutti i giorni dalle 08:00 alle 22:00 con accesso a numero limitato per garantire massima tranquillità.
“Con la nuova Club Lounge compiamo un passo concreto verso l’innalzamento degli standard qualitativi dei servizi offerti al nostro pubblico” ha dichiarato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato di Sogeaal – Società di gestione dell’aeroporto di Alghero. “Siamo orgogliosi di offrire ai passeggeri un ambiente raffinato e riservato, capace di trasformare l’attesa in aeroporto in un momento di comfort assoluto.”
Fabio Gallo, General Manager di Sogeaal – Aeroporto Alghero, sottolinea l’importanza strategica dell’iniziativa: “L’apertura della Club Lounge rappresenta uno dei tasselli di un più ampio progetto di miglioramento dei servizi aeroportuali. A breve è prevista l’inaugurazione di una nuova sala partenze, oltre a una riorganizzazione della viabilità esterna che renderà l’accesso all’aeroporto più semplice, sicuro e funzionale. Il nostro obiettivo è quello di offrire un’esperienza di viaggio completa e di qualità, fin dal primo momento.”




la saga della lottizzazione Calabona, Abuso edilizio ad Alghero: una battaglia legale lunga quarant’anni.

Giancarlo Scognamillo denuncia un abuso edilizio sin dagli anni ’80, ma il Comune respinge la richiesta di intervento. La vicenda si intreccia con complesse questioni amministrative e giuridiche.

Un contenzioso senza fine
Un contenzioso edilizio che si protrae da oltre quarant’anni sta infiammando la città di Alghero, tornando recentemente alla ribalta in seguito alla richiesta di intervento dell’ufficio legale di Giancarlo Scognamillo e alla risposta ufficiale del Comune, che ha negato l’adozione di misure correttive. Protagonista della vicenda è, appunto, Giancarlo Scognamillo, cittadino e noto imprenditore Algherese che sin dal 1984 segnala un presunto abuso edilizio su un lotto di terreno in località Calabona. Nonostante le sue ripetute istanze e diverse sentenze che confermerebbero le irregolarità, il Comune ha recentemente deciso di non procedere con atti di autotutela, lasciando irrisolta la questione.

Le sentenze e le irregolarità contestate
Secondo quanto denunciato , il complesso edilizio edificato dal Mariani sarebbe stato realizzato in violazione delle distanze previste dal regolamento edilizio comunale, con conseguenze significative in ambito legale. Le sentenze del Tribunale Civile di Sassari, della Corte d’Appello di Cagliari e della Cassazione hanno confermato tali violazioni, riconoscendo la posizione difforme rispetto al progetto originario e aprendo la strada alla richiesta di eventuali misure correttive da parte dell’amministrazione.

Nonostante ciò, il Comune di Alghero, in una risposta ufficiale del settore Edilizia Privata, ha affermato che non vi sarebbero presupposti per contestare la violazione edilizia. Secondo l’amministrazione, infatti, il complesso edilizio risulterebbe conforme alle concessioni rilasciate negli anni ’80 e l’assenza di strumenti di progettazione avanzati all’epoca non consentirebbe un accertamento puntuale sulle presunte difformità.

Un aspetto che desta perplessità è l’argomentazione del Comune secondo cui, all’epoca, non vi erano strumenti adeguati per verificare misurazioni e distanze. Sorge quindi un interrogativo: le perizie effettuate dai tribunali per accertare l’abuso edilizio con quali strumenti sono state condotte?

Il rifiuto dell’autotutela e le contestazioni
Un punto centrale del rifiuto di procedere con l’autotutela è il trascorrere del tempo: il Comune sostiene che, dopo quarant’anni, non sussista più un interesse pubblico concreto e attuale alla rimozione dell’opera, specialmente considerando che gli attuali proprietari hanno acquistato gli immobili in buona fede, confidando nella legittimità delle autorizzazioni concesse all’epoca.

Il legale ha contestato questa decisione, sottolineando come il tempo non possa legittimare una situazione di abuso e che l’amministrazione abbia il dovere di verificare la fondatezza delle contestazioni prima di rilasciare o confermare un titolo edilizio. Tuttavia, il Comune sembra deciso a non intervenire, ritenendo il caso chiuso.

La questione dei terreni comunali e le reazioni politiche
La vicenda mette in evidenza le difficoltà di far valere il rispetto delle normative urbanistiche a distanza di decenni e solleva interrogativi sulla tutela dei diritti dei cittadini di fronte a presunti abusi edilizi: il passare del tempo può giustificare il condono di un abuso edilizio?

A tal proposito, Raffaele Cadinu, cittadino algherese, ha recentemente risposto in un post su Facebook all’Assessore al Demanio Enrico Daga, sollevando ulteriori questioni legate ai terreni comunali edificabili in località Calabona. Cadinu ha evidenziato come la bocciatura della lottizzazione abbia potenzialmente causato un danno erariale, chiedendo se l’Assessorato abbia esaminato il caso presso la Corte dei Conti.

La lottizzazione Calabona prevede anche 5.500 mq di proprietà del Comune che, oltre a vedere aumentato il proprio valore, potrebbe ospitare dai 60 agli 80 alloggi in edilizia convenzionata, rispondendo così all’esigenza sempre più pressante della mancanza di alloggi in città. Una situazione che continua ad inasprirsi, anche in vista della risposta dell’amministrazione all’interrogazione del consigliere di FDI Alessandro Cocco in occasione del consiglio comunale del 18 Febbraio.

Una vicenda ancora aperta
Questo caso sta suscitando preoccupazioni tra alcuni politici, che, secondo le nostre fonti, sarebbero entrati in fase di allarme. Una cosa è certa: se la giustizia è uguale per tutti, ora più che mai è il caso di dimostrarlo, anche se lo ha già fatto con le tre sentenze emesse, l’ultima della Cassazione nel 2016. Per Scognamillo e gli altri lottizzanti, la battaglia legale non sembra ancora conclusa: resta da vedere se il suo legale intraprenderà ulteriori azioni per ottenere giustizia.




LA CIVILTA’ MILLENARIA DELLA SARDEGNA NEL CUORE DI MILANO CON ” NURAGICA”, EVENTO FUORISALONE ALLA BIT. ASSESSORE CUCCUREDDU: “UN VIAGGIO NEL NOSTRO PATRIMONIO CHE AFFASCINA E VALORIZZA LA DESTINAZIONE SARDEGNA”

COMUNICATO STAMPA

MILANO, 8 febbraio 2025 – “La volontà di creare un evento Fuorisalone della BIT si inserisce in una strategia più ampia di promozione del nostro territorio che mira a valorizzare la Sardegna come destinazione turistica in grado di offrire esperienze autentiche e diversificate durante tutto l’anno”. Così l’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, alla presentazione della mostra “Nuragica”, un’immersione nell’immenso patrimonio archeologico.

“La Sardegna non è solo mare – ha ribadito Cuccureddu – ma è storia, cultura e tradizioni, con un patrimonio archeologico di straordinario valore che vogliamo rendere protagonista. Con iniziative come questa, confermiamo il nostro impegno a costruire un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori interessati a scoprire l’essenza più profonda della nostra terra. Lavoriamo per far emergere una Sardegna autentica, dove il viaggio diventa un’esperienza di arricchimento culturale e personale”.

La Regione Sardegna, con l’Assessorato del Turismo si fa ambasciatrice della propria identità più autentica, ospitando a Milano sino all’11 febbraio la mostra esperienziale “Nuragica”, un viaggio straordinario attraverso il tempo.

Questo evento, fuorisalone della BIT, al quale ha preso parte anche l’assessora al Personale e Innovazione Tecnologica, Mariaelena Motzo, si propone di rivelare al pubblico una Sardegna diversa e sorprendente, che trascende i confini delle sue celebri coste per svelare un patrimonio storico, culturale e archeologico di inestimabile valore. Con “Nuragica” il visitatore viene condotto in un’esperienza unica, che intreccia emozione e conoscenza. Attraverso ricostruzioni fedeli e ambientazioni suggestive, è possibile rivivere l’epoca della civiltà nuragica, una delle più antiche e misteriose del bacino del Mediterraneo. Dieci scenografie immersive che guidano il pubblico alla scoperta di torri nuragiche, botteghe artigiane, santuari e tombe dei giganti, culminando con i traffici nel Mediterraneo, grazie all’impiego dello storytelling e della realtà virtuale.

“Con i suoi circa settemila nuraghi disseminati su tutto il territorio – ha detto l’esponente della Giunta Todde – la Sardegna custodisce un’eredità archeologica unica al mondo, che “Nuragica” racconta attraverso un format moderno ed emozionante. Questa iniziativa rappresenta un tributo a una Sardegna autentica, ancora tutta da scoprire, che fa dell’equilibrio tra innovazione e radici millenarie una delle sue forze attrattive“.



Ufficio Stampa Regione Sardegna




FIUME TEMO, AL VIA L’ARGINATURA DELLA SPONDA DESTRA. L’ASSESSORE PIU ILLUSTRA OPERA AI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 06/02/2025

L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha partecipato al consiglio comunale di Bosa, nell’aula consiliare, per illustrare e spiegare ai cittadini e alle cittadine il progetto, previsto nel centro abitato, di arginature della sponda destra del fiume Temo, nel tratto compreso fra Santu Lò e il rio Su Seggiu. “Oggi sono qui perché ritengo importante che un’opera fondamentale per la sicurezza e che impatta sulla vita dell’intera comunità debba passare per un confronto – spiega l’assessore – Sento il dovere di essere presente per spiegare che il progetto, datato 2008, non può subire interruzioni. Tengo anche a precisare che quest’opera è necessaria perché consentirà di mettere in sicurezza 3306 residenti”.

Il progetto, del valore complessivo di dieci milioni e mezzo, è stato affidato alla società di ingegneria Vams srl e attualmente è in fase di consegna dei lavori. Il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori per il prossimo sabato 15 di febbraio, la durata del cantiere è calcolata in 540 giorni. L’ultimazione delle opere è fissata al 09/08/2026 e il collaudo è calendarizzato al 09/02/2027.

Il Consiglio convocato oggi è stato preceduto, lo scorso 24 settembre, da un incontro dell’assessore Piu con l’associazione professionale “Generazione Mare”, il comitato “Non Ti Temo” e i tecnici dell’Assessorato dei Lavori pubblici sul tema delle opere di difesa idraulica della città di Bosa, con particolare riferimento all’intervento di primo lotto di cui si è parlato anche oggi nell’aula consiliare. Nello scorso incontro il comitato ha fatto presente di essere contrario all’opera illustrandone i motivi, ma in questa fase così avanzata del progetto non è più possibile pensare di intervenire in tal senso. “Quello che però si può fare, ed è l’intento degli incontri fatti con la comunità – sottolinea Piu – è assumersi la responsabilità di fare qualcosa che andava fatto negli anni precedenti: spiegare alla popolazione l’importanza dell’opera in un confronto aperto e franco come avvenuto anche oggi. Tengo a segnalare il grande lavoro del sindaco Alfonso Marras, dei progettisti e gli uffici dell’Unita di progetto, ma anche del comitato che con la sua attività ha dato un contributo per aumentare l’attenzione sull’opera e sulle problematiche del rischio idrogeologico”.

Questo intervento fa parte di una serie di interventi a tutela della città di Bosa, tra i quali i lavori finanziati con 10 milioni da fondi Fsc per il completamento e il collaudo della diga di monte Crispino.

Il lavoro dell’Assessorato è orientato ad attivare tutte le misure e iniziative di prevenzione dal rischio idrogeologico e dare avvio alle opere che rappresentano un argine per contenere al massimo ogni possibile rischio legato alle conseguenze dei fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti, per tutelare il territorio sardo.



Ufficio Stampa Regione Sardegna




Alla centenaria Eudige Sanna gli auguri della città

Oristano festeggia una nuova centenaria.

È la signora Eudige Sanna che ieri ha spento 100 candeline sulla torta
insieme a parenti e amici. Con lei, con le figlie Paola e Carla e con il
nipote Davide, c’era anche il Sindaco Massimiliano Sanna che le ha rivolto
gli auguri della città e le ha consegnato una targa ricordo.

Nata a Barumini il 14 dicembre 1923, la signora Eudige si trasferì a
Oristano nel 1951 per lavoro.

Nel 1961 si sposò con Terenzio Orrù, che fu a lungo all’Ispettorato del
Banco di Sardegna.

Nella sua lunga vita signora Eudige si è dedicata con amore alla famiglia.
Molto religiosa, ha insegnato catechismo nella chiesa dell’Immacolata di
Barumini, mentre a Oristano ha frequentato la chiesa di San Sebastiano.

Tra i suoi hobby i lavori a maglia e la cucina che oggi ha abbandonato a
causa dell’età.

Ama le parole crociate, i libri e i film “ma – come dice lei – quelli di
una volta. I grandi classici come “Via col vento” e “La gatta sul tetto che
scotta”. Sono veramente pochi quelli di oggi che incontrano il mio gusto”.

Nonostante qualche brutta frattura subita negli ultimi anni è in perfetta
forma. Solo il Covid le ha lasciato qualche strascico, ma gode di una
salute invidiabile per una centenaria.




HUB DEL FARMACO, L’ASSESSORE BARTOLAZZI A NUORO: “ECCO UN ESEMPIO DI RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA SANITÀ IN SARDEGNA”

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 24/01/2025

Oggi siamo qui per celebrare una giornata importante per tutta l’Amministrazione regionale”. Così l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi durante l’inaugurazione stamane a Nuoro del nuovissimo deposito della Sardegna Centrale che dà l’avvio all’infrastrutturazione dell’Hub del Farmaco nell’isola, un progetto di logistica integrata per la gestione e la distribuzione centralizzata di farmaci e dispositivi medici verso tutte le strutture del Servizio Sanitario Regionale. “L’Hub del farmaco”, prosegue l’assessore, “rappresenta un’infrastruttura di estrema importanza che ottimizzerà la distribuzione dei farmaci in tutta la Sardegna. In particolare per quel che riguarda i farmaci innovativi. È un ottimo esempio di quello che intendiamo per rifunzionalizzazione della sanità sarda”.

A seguire, L’assessore Bartolazzi ha fatto visita al CESP, Centro Etico Sociale Prato Sardo. Il centro, di proprietà del Comune di Nuoro, è gestito dal 2013 dalla Cooperativa sociale Lariso. Nello spazio del CESP sono numerose le attività rivolte ai cittadini nuoresi e del territorio, fra cui il progetto “Dopo di Noi” rivolto a giovani con difficoltà che vengono coinvolti attraverso attività laboratoriali e cognitive finalizzate in particolare allo sviluppo delle competenze trasversali.

Il Cesp è anche sede formativa accreditata dalla Regione Sardegna e sono numerosi i corsi di formazione professionale in atto. Inoltre, da diversi anni il CESP è anche sede del CENTRO ESTIVO SENZA PENSIERI, che accoglie 140 bambini e bambine dai 6 agli 11 anni. “Queste sono le realtà sociali che rappresentano l’eccellenza dei nostri territori, votate all’inclusione e all’accoglienza. Da questi luoghi arrivano segnali preziosi verso le istituzioni che hanno il compito di raccogliere le buone prassi e tradurle in politiche attive”, ha concluso Bartolazzi.



Ufficio Stampa Regione Sardegna

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“Scalare il Kilimangiaro per superare le sfide della vita: la metafora di Michele e Gianluca nel nuovo Focus Podcast”

Dalla vetta africana alla solidarietà: un viaggio tra resilienza, motivazione e impegno sociale

Nel nuovo episodio del Focus Podcast – prodotto da Media Web Channel e condotto da Fausto Farinelli, affiancato per l’occasione da Sandro Usai – Michele Uda e Gianluca Azeri raccontano la loro scalata del Kilimangiaro, trasformando l’impresa sportiva in una lezione di vita per i giovani. Tra racconti di fatica, lavoro di squadra e riflessioni sul superamento dei limiti, i due ospiti svelano come la montagna sia diventata un simbolo di solidarietà grazie alla raccolta fondi per l’associazione Astafos, che supporta famiglie con bambini oncologici.

Il Focus Podcast, format di approfondimento prodotto da Media Web Channel e condotto da Fausto Farinelli, torna con una puntata speciale dedicata alla resilienza. A affiancare Fausto, in questa occasione, c’è Sandro Usai, voce nota del panorama mediatico sardo. Protagonisti della conversazione sono Michele Uda e Gianluca Azeri, due amici cagliaritani che hanno scalato il Kilimangiaro (5.895 m), la vetta più alta d’Africa. L’impresa, però, non è solo un’avventura sportiva: diventa una metafora delle sfide quotidiane, soprattutto per le nuove generazioni.

LA SFIDA DEL KILIMANGIARO: TRA FISICO E MENTE
Michele e Gianluca, entrambi sportivi ma non alpinisti professionisti, hanno affrontato il vulcano tanzaniano spinti dalla voglia di uscire dalla propria comfort zone. «La motivazione? Fare gruppo e vivere il presente», spiega Gianluca, imprenditore e camminatore seriale. «Ogni passo è una scelta: se ti focalizzi sull’obiettivo, anche la fatica diventa parte del percorso».

I due raccontano le difficoltà incontrate: dall’ipossia («Sopra i 3.500 metri, il corpo ti manda segnali strani: nausea, rallentamento dei riflessi») al freddo estremo (-20°C), fino alla logistica complessa. Ma è stata la forza del gruppo a fare la differenza: «Senza il sostegno reciproco e l’aiuto delle guide locali, non ce l’avremmo fatta», ammette Michele, dirigente nel settore sanitario.

LA METAfora PER I GIOVANI: “NON FERMATEVI DAVANTI AI LIMITI MENTALI”
Il cuore della puntata è il messaggio rivolto ai giovani. «Spesso sono i pregiudizi a bloccare, non le reali capacità», sottolinea Gianluca. «Scalare una montagna insegna che i limiti sono prima di tutto nella testa: se vuoi qualcosa, devi osare». Michele aggiunge: «Chiedere aiuto non è una vergogna, ma una risorsa. E celebrare ogni piccolo traguardo dà la carica per andare avanti».

Un consiglio concreto? «Coltivate la curiosità», dice Michele. «Anche in un mondo veloce, fermarsi ad ascoltare sé stessi e gli altri è la chiave per trovare la propria strada».

SOLIDARIETÀ IN VETTA: IL LEGAME CON ASTAFOS
L’impresa non è stata fine a sé stessa. I due hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe a sostegno di Astafos, associazione cagliaritana che assiste famiglie di bambini oncologici. «Abbiamo voluto dare un senso sociale alla nostra avventura», spiega Michele. «Queste famiglie affrontano salite più dure delle nostre: servono strutture e supporto concreto». La campagna ha superato le aspettative, con donazioni arrivate da tutta Italia.

PROSSIMA TAPPA: L’ARGENTINA E IL MONTE ACONCAGUA
Michele e Gianluca non si fermano: già pensano all’Aconcagua (6.962 m), in Argentina. «Vogliamo spingerci oltre, uscendo di nuovo dalla zona di comfort», ride Gianluca. «La vita è una serie di passi: l’importante è non smettere di camminare».

La puntata, arricchita da aneddoti e musica (tra cui il brano Heaven Is a Place on Earth), si chiude con un invito all’ascolto delle prossime uscite del podcast, tra cui un approfondimento sul futuro del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.