Hub unico del Farmaco della Sardegna: a Nuoro l’inaugurazione del magazzino centrale

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 23/01/2025

Domani, venerdì 24 gennaio, alle ore 11, è in programma, alla presenza della Presidente della Regione, Alessandra Todde e dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, la cerimonia di inaugurazione ufficiale del magazzino della Sardegna Centrale. L’appuntamento è in via Livio Mauri 12, zona industriale di Pratosardo.

L’Hub Unico del Farmaco rappresenta per il Sistema Sanitario Regionale una progettualità di elevato impatto strategico in termini di razionalizzazione delle risorse e di una maggiore sicurezza nella conservazione, nel controllo e nella movimentazione dei beni e dispositivi medici.

Il progetto, coordinato da ARES Sardegna in sinergia con l’Assessorato regionale della sanità e la collaborazione dei servizi farmaceutici delle Aziende Sanitarie, prevede una strutturazione in tre centri-deposito principali dislocati a Nuoro, Sassari e Cagliari , destinati a servire progressivamente le aree centrali, settentrionali e meridionali della Sardegna.



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SCUOLA: APPROVATA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA: BATTAGLIA VINTA IN DIFESA DELLA SARDEGNA. SOLO DUE AUTONOMIE SU NOVE VERRANNO ACCORPATE

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 23/01/2025

Approvata dalla Giunta Todde la riorganizzazione della rete scolastica della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2025/2026. Un importante risultato per l’Isola che ha difeso la scuola con una battaglia contro le regole imposte dal Governo. “Abbiamo ottenuto un grande traguardo – ha sottolineato l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas – unendo solo due autonomie scolastiche e non nove come chiedeva il Ministero”.

Per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo Via Stoccolma, per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio, ovvero le due sole proposte provenienti dalle conferenze provinciali. Per questo anno scolastico sono salve ben sette autonomie scolastiche.

La Regione aveva già deliberato lo scorso mese di dicembre, facendo la scelta di proporre una riorganizzazione di sei e non nove Autonomie, basandoci sui numeri reali degli studenti e non sulle stime fatte dal Ministero.

Con un nuovo decreto ministeriale del 14 gennaio scorso viene stabilito che per il prossimo anno scolastico le Regioni potranno beneficiare di una deroga pari al 2.99% del numero di autonomie assegnate (225) che corrisponde a 7. Questo ha specificato che la Sardegna può legittimamente accorpare solo due Autonomie che permette così di preservare l’autonomia decisionale dei territori.

“Una nuova delibera dopo quella di dicembre – ha detto ancora l’assessore Portas – adottata dopo il decreto del Governo che ci ha permesso di ottenere quello che avevamo rivendicato e cioè un numero di accorpamenti che fosse più congeniale rispetto ai numeri reali e due soli accorpamenti decisi dai territori. Riteniamo che poi occorra sicuramente lavorare con i territori, con le Province, con i Comuni e con le scuole per riorganizzare la rete sulla base della qualità della scuola e non su meri dati numerici. Abbiamo interlocuzioni con il Governo, con le altre Regioni che si sono dotate di un piano di dimensionamento per fare in modo che si arrivi a risultati che siano effettivamente congeniali a quella che è la situazione della Sardegna.

Noi dovevamo teoricamente dimensionare per arrivare a 225 autonomie invece con la deroga del 2,99% siamo riusciti a ottenere solamente due autonomie invece di nove accorpate. Quindi questo è un grande risultato anche perché comunque possiamo ragionare sul futuro. È chiaro che i numeri a cui dovremmo arrivare l’anno prossimo, che sono 220 autonomie ci richiedono uno sforzo maggiore di condivisione. Ma anche questo numero di 220 l’anno prossimo potrebbe essere rivisto, in quanto come Regioni stiamo chiedendo al Ministero di rivedere i parametri e quindi ragionare su quello che è l’effettiva situazione dei numeri degli iscritti ma anche delle situazioni regionali specifiche.”



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Giorno della Memoria, le iniziative organizzate a Sassari per non dimenticare

COMUNICATO STAMPA

Giorno della Memoria, le iniziative organizzate a Sassari per non dimenticare

Dal 2005, ogni anno e in tutto il mondo, il 27 gennaio si commemorano le vittime della Shoah e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta proprio il 27 gennaio del 1945. In occasione del Giorno della Memoria il Comune di Sassari ha organizzato e patrocinato una serie di iniziative con le giovani generazioni protagoniste, che culmineranno il 28 gennaio con un Consiglio comunale convocato in seduta solenne.

Domenica 26 gennaio, alle 10.30 all’Ex-Ma.Ter., in via Zanfarino, si terrà “In cammino sui binari della memoria – 2ª Giornata Regionale della Memoria” organizzato dall’Arci Sardegna in collaborazione con il Comune di Sassari. L’obiettivo è stimolare una riflessione collettiva sui temi della memoria e sulle diverse modalità di fare memoria oggi, in particolare con il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni. La giornata vedrà la presenza di tutti i giovani partecipanti sardi al progetto Promemoria Auschwitz 2025, il mondo del Terzo Settore, l’intervento di alcuni ospiti esterni, con le conclusioni di Walter Massa, Presidente Nazionale dell’Arci. La sede della Giornata regionale della Memoria, alla seconda edizione, è itinerante: l’anno scorso si è tenuta a Nuoro, quest’anno a Sassari, anche per sottolineare l’importante impegno che il Comune ha profuso quest’anno, raddoppiando le borse per i giovani sassaresi, che sono passate da 7 a 14, dopo l’incremento degli scorsi anni da 4 a 7.

Lo stesso giorno, alle 18 al cineteatro Astra, la compagnia La Botte e il Cilindro, in collaborazione con Teatro Bertolt Brecht, porterà in scena “La valigia dei destini incrociati”, che affronta il tema della Shoah in uno spettacolo teatrale adatto a giovani tra i 10 e i 19 anni.

Il 28 gennaio le celebrazioni inizieranno alle 9.30, al numero 28 di piazza d’Italia, dove si trova la “pietra d’inciampo”, la prima posta in Sardegna. Fu posizionata davanti alla casa di Zaira Coen Righi, una docente del liceo Azuni di origine ebrea, nel 1944 fu deportata ad Auschwitz dove morì nei forni crematori. Al momento di raccoglimento, aperto alla comunità, parteciperanno la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, il sindaco Giuseppe Mascia, componenti del Consiglio e della Giunta. Le celebrazioni proseguiranno alle 10.30, nell’aula consiliare di Palazzo Ducale, con la seduta solenne del Consiglio comunale e le testimonianze delle ragazze e dei ragazzi che stanno per vivere l’esperienza del Treno della memoria.

Anche quest’anno, infatti, il Comune di Sassari ha promosso e realizzato in collaborazione con Arci Sardegna e l’associazione Deina il progetto “Promemoria_Auschwitz – Viaggi della memoria”. L’obiettivo principale dell’iniziativa è l’educazione dei giovani alla conoscenza della seconda guerra mondiale e della Shoah, alla partecipazione attiva e responsabile del proprio territorio e all’impegno nel quotidiano. Consiste in un viaggio in treno a Cracovia per visitare i campi di concentramento di Auschwitz – Birkenau.

Al Consiglio comunale, oltre alla prefetta Grazia La Fauci che interverrà in apertura dei lavori, sono stati invitate a partecipare le autorità del territorio e le associazioni che quotidianamente lavorano per mantenere vivo il ricordo di quel genocidio di cui furono vittime oltre 15 milioni di persone. Tra queste, Arci, Anpi, Emergency, Amnesty, Ponti non Muri, Diritti al cuore, Convenzione dei diritti nel Mediterraneo, Inner Wheel e Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea (Issasco). La seduta sarà trasmessa in streaming e poi caricata sul sito [ http://www.comune.sassari.it/ | www.comune.sassari.it ] .

Inoltre nella biblioteca comunale in piazza Tola dal 27 gennaio e per una settimana sarà esposta una mostra bibliografica con percorsi di lettura a tema, che comprendono diari e memorie delle vittime della Shoah, testi per ragazzi, fumetti e graphic novel e una ricca filmografia.

Conclude il programma delle iniziative, il 30 gennaio alle 18.30 negli spazi dell’Ex Ma.Ter., un altro spettacolo teatrale, dell’associazione Pane & Cioccolata, “Storia di un uomo magro” tratto da “La ghianda è una ciliegia” di Giacomo Mameli. La vicenda narrata- Storia di un uomo magro (che quest’anno arriverà a 137 repliche) – è lo spettacolo più rappresentato in Italia per La giornata della memoria. Racconta le vicende di uno dei tanti uomini protagonisti e ignoti della seconda guerra mondiale. Vittorio Palmas, di Perdasdefogu, morto cinque anni fa, poco prima di compiere 106 anni, è stato in diversi campi di concentramento tedeschi dove gli ebrei, gli omosessuali, gli zingari ma, spesso, anche i prigionieri politici, venivano pesati. E chi pesava meno di 35 chili veniva ucciso. Una mattina del 1944 Vittorio Palmas sale sulla bilancia, il peso è 37. Racconterà: “Sono vivo per due chili”.




Innalzato il livello dell’invaso della diga di Maccheronis sul rio Posada.

 
 
 
 
                                                                         COMUNICATO STAMPA   Cagliari, 18.01.2025   Con Ordinanza n. 1 del 18 gennaio 2025, il Direttore generale della protezione civile ha approvato la modifica temporanea – fino al 31 marzo 2025 – delle limitazioni dell’invaso della diga di Maccheronis, portandola da 40,5 m (come da Delibera della Giunta regionale n. 52/12 del 23.12.2024), a 42,3 m sul livello del mare, quota già autorizzata dal 1° aprile dal vigente Piano di laminazione. La decisione ha il fine di preservare la risorsa idrica, ed è stata presa dopo la riunione, convocata ieri mattina dalla Direzione generale dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna – ADIS viste le previsioni metereologiche per il fine settimana in corso, alla quale hanno partecipato oltre alla Direzione generale dei Lavori pubblici, l’Ente Acque della Sardegna – ENAS e la Direzione generale della protezione civile, anche i Sindaci dei Comuni di Posada e di Torpè. Tutti i partecipanti hanno infatti dato parere favorevole all’innalzamento della soglia attuale, prendendo atto che gli stessi Sindaci, per salvaguardare l’incolumità della vita umana, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente nei territori posti a valle della diga di Maccheronis, hanno assicurato l’attuazione di tutte le misure previste dalle vigenti pianificazioni comunali di protezione civile, in particolare se non già previste: ·        informare la popolazione; ·         intraprendere le attività di monitoraggio con particolare riferimento ai guadi, ponti e strade, anche mediante presidi itineranti, nonché la chiusura del guado di S’Adu e Mesu (Comune di Torpè) durante la vigenza degli avvisi di criticità e ogni qualvolta siano comunicati rilasci dalla diga, anche di quantità limitata, che potrebbero mettere in crisi lo stesso guado; ·        accertarsi che tutte le aree di pertinenza fluviale, con particolare riguardo alle golene siano sgombere da persone e animali (ovini, bovini, ecc.), per tutta la vigenza dell’avviso di criticità, provvedendo in caso contrario alla loro evacuazione; ·        assumere ogni disposizione necessaria per garantire maggiore sicurezza (es. chiusura di strutture aperte al pubblico come scuole, cimiteri, parchi, chiusura di guadi e sottopassi, ecc.). Le piogge arrivate a partire dalla serata di giovedì, continuate nella giornata di ieri e in quella di oggi, stanno contribuendo a un aumento significativo del livello degli invasi della Sardegna orientale, quella maggiormente in sofferenza per l’emergenza da deficit idrico, ragione per cui è stato stabilito di sospendere le restrizioni idropotabili e i divieti di irrigazione a pieno campo previsti in Baronia da precedente Ordinanza di protezione civile e dal Deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino regionale.  
 
 
 
 
 
 

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A URI PRIMO INTERVENTO ENERGETICO IN UN’AREA IDONEA. LE ALTRE DELIBERE DELLA GIUNTA TODDE DEL 15/01/2025

Comunicato stampa

C agliari, 16/01/2025

Sono state approvate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, le delibere che interessano diversi territori dell’Isola. Uno di questi riguarda la realizzazione di un impianto idroelettrico nel comune di Uri, primo impianto FER dopo l’approvazione della Legge Regionale 20/2024 sulle Aree Idonee.

Non sarà necessario sottoporre a ulteriore procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale l’impianto idroelettrico sulla diga del Cuga a Uri (SS). L’opera, stimata in 1,275 milioni di euro, avrà una potenza installata di soli 156 kW e prevede una produzione annua di circa 550 MWh e sarà realizzata nella vasca di calma della diga. Il progetto, proposto dalla società Opere e infrastrutture della Sardegna srl, include specifiche misure per la tutela delle risorse idriche, la gestione delle attività di cantiere e la salvaguardia ambientale.

Le altre delibere della giunta del 15/01/2025

Dopo l’istruttoria, il Servizio V.I.A. ha ritenuto non necessario sottoporre a ulteriore procedura di valutazione il progetto di sistemazione idraulica del Rio Mannu, proposto dal Commissario di Governo per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Sardegna. L’intervento, che si realizzerà a nord-est della periferia di Bari Sardo (Ogliastra), ha un valore complessivo di 2,33 milioni di euro, interamente finanziato dalla Regione Sardegna attraverso i fondi della Legge n. 221/2015. Il progetto prevede la costruzione di un argine lungo 874 metri e una strada interpoderale di 355 metri per migliorare il deflusso delle acque e mitigare il rischio idrogeologico. Sono state definite precise prescrizioni per garantire il rispetto delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e archeologiche.

Per quanto riguarda la zona industriale di Sologo (Lula), è stata approvata la modifica dell’impianto per la gestione di rifiuti speciali non pericolosi. L’intervento prevede l’aumento della capacità di trattamento da 45 mila a 90 mila tonnellate/anno e l’introduzione di operazioni di recupero e manutenzione con operazioni di messa in riserva (deposito temporaneo dei rifiuti in attesa di recupero) per inerti e materiali da costruzione. Sono previste prescrizioni per minimizzare le emissioni in atmosfera, migliorare la gestione delle acque reflue e contenere l’impatto acustico.

Infine, sempre su proposta dell’assessora Laconi è stata approvata la prosecuzione dell’attività estrattiva ed il recupero ambientale della cava di granito in località Giacumoni, a Luogosanto. L’intervento, stimato in 826 mila euro, prevede l’estrazione di 367 mila metri cubi di granito in 14 anni e il ripristino ambientale del sito, con la rinaturalizzazione mediante specie autoctone e il riutilizzo dei materiali di scavo. Sono state stabilite misure dettagliate per la tutela del paesaggio e delle risorse idriche locali.



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TRASPORTI: PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA’ EUROPEA IL NUOVO BANDO PER IL TRASPORTO MARITTIMO VERSO LA MADDALENA, SAN PIETRO E ASINARA

Cagliari, 27 dicembre 2024 – L’assessorato regionale dei trasporti ha avviato una nuova procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio pubblico di trasporto marittimo di passeggeri, veicoli e merci per garantire la continuità territoriale tra la Sardegna e le isole minori di La Maddalena, San Pietro e Asinara.

L’iniziativa si inserisce in un contesto di grande difficoltà per il mercato marittimo europeo e rappresenta un ulteriore sforzo della Regione per garantire collegamenti stabili e di qualità a favore delle comunità insulari.

La procedura di gara è suddivisa in due lotti distinti, con un importo complessivo a base d’asta pari a circa 80,7 milioni di euro, così ripartiti:

– Lotto 1: Collegamenti tra La Maddalena e San Pietro, con un importo a base d’asta di euro 172.991.784,00 (IVA ed oneri sicurezza esclusi) per l’intero periodo contrattuale, corrispondente ad un importo annuale pari a euro 28.831.964,00 (IVA ed oneri sicurezza esclusi).

– Lotto 2: Collegamenti verso l’Isola dell’Asinara, con un importo a base d’asta di euro 15.878.898,00 (IVA ed oneri sicurezza esclusi) per l’intero periodo contrattuale,  corrispondente ad un importo annuale pari a euro 2.646.483,00 (IVA ed oneri sicurezza esclusi).

La concessione avrà una durata di sei anni e le offerte dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 13:00 del 3 marzo 2025, attraverso la piattaforma telematica CAT della Regione Sardegna, dedicata agli appalti pubblici.

L’assessora dei trasporti, Barbara Manca, ha spiegato che la gara mira a garantire servizi di trasporto efficienti e regolari per i residenti e le attività economiche delle isole minori. L’iniziativa intende anche rispondere alle esigenze turistiche e ambientali delle località coinvolte, ponendo attenzione alle peculiarità territoriali e alle necessità dei cittadini.

“La pubblicazione di questo bando arriva in un momento particolarmente delicato per il settore marittimo, sia a livello nazionale che europeo – ha rimarcato Barbara Manca -. Tuttavia, siamo fiduciosi che il nuovo impianto del bando e l’impegno economico della Regione possano attrarre operatori qualificati disposti a investire nel miglioramento dei collegamenti marittimi tra la Sardegna e le sue isole minori”.

La Regione, dopo numerosi bandi andati deserti negli ultimi anni, ha riformulato la gara prevedendo condizioni migliorative per gli operatori, con l’obiettivo di risolvere le criticità che hanno finora ostacolato l’assegnazione del servizio.  È fondamentale garantire la continuità territoriale e rispondere alle esigenze di mobilità e sviluppo delle comunità insulari.




“Binu de Sardigna” va alla scoperta della Vernaccia di Oristano

Domenica 22 dicembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi accompagnano gli spettatori di Catalan TV all’interno dell’azienda Silvio Carta di Baratili

ORISTANO. La Vernaccia di Oristano e i suoi segreti saranno il prossimo tema d’approfondimento della trasmissione “Binu de Sardigna”, che domenica 22 dicembre ritorna alle 21 su Catalan TV (Canale 15) sotto la conduzione di Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi.

A fare da cicerone (in lingua sarda) all’interno dell’azienda Silvio Carta – una delle imprese di settore più importanti del territorio e dell’isola – sarà Elio, titolare dell’omonima ditta fondata dal padre Silvio negli anni ’50.

La Silvio Carta, che oggi produce decine e decine di etichette tra vini, liquori e distillati, è nata e si è sviluppata dedicandosi alla più tradizionale delle produzioni vitivinicole locali: la Vernaccia di Oristano, “un oro ambrato che racchiude in sé nobiltà e generosità”. Non si contano i premi ricevuti negli anni: già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly.

Tuttavia la vernaccia vince ma, essendo considerata un vino di nicchia, è in crisi di consumo. Per cui la Silvio Carta ha intrapreso un’azione mirata con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata, dando il via a un progetto di ricerca ambizioso che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola (cannonau, cagnulari e carignano) assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato. Le telecamere guidate dal regista Mauro Fancello entreranno prima nella sede storica di Baratili, che custodisce la vasta cantina di botti di castagno, e quindi nella più recente struttura di Baratili. All’interno della trasmissione non può mancare la consueta rubrica di approfondimento sulle caratteristiche dei vini a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru.

Nel corso della puntata, Maria Giovanna Cherchi incontrerà Maurizio Casu, professore di Storia e Filosofia, con il quale accompagnerà il pubblico a conoscere monumenti, piazze e particolarità della città di Oristano.

“Binu de Sardigna” è un programma dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola prodotto dalla DB Video Management. Il prossimo e ultimo appuntamento sarà domenica 29 dicembre, alle 21, con la Cantina Su ‘Entu di Sanluri, alla scoperta del Bovale.

Maria Giovanna Cherchi



EINSTEIN TELESCOPE: FIRMATO UN ACCORDO INTER-ENTI PER LA PROMOZIONE DELLA CANDIDATURA DI SOS ENATTOS

Nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre, nel corso di una videoconferenza, la Presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, i Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e i Presidenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Carlo Doglioni, hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET), futura infrastruttura europea per la ricerca di onde gravitazionali.

L’obiettivo dell’accordo, di cui la Regione Sardegna è capofila, è creare un coordinamento permanente per il sostegno alla candidatura dell’area intorno alla miniera dismessa nel comune di Lula (NU), che faciliti la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti. Tali iniziative avranno sia una finalità promozionale – come il rafforzamento della sensibilizzazione e dell’informazione sulla candidatura, la promozione territoriale e la valorizzazione dell’identità culturale e del patrimonio archeologico – sia una più strettamente scientifica e didattica, come la formazione in ambito scientifico e tecnico e la promozione di attività di ricerca in diversi ambiti chiave per ET, dalla geologia all’architettura fino all’ingegneria, passando per l’impatto ambientale e socio-economico. Inoltre, tra le azioni citate nell’accordo non mancano anche iniziative di carattere strategico per il territorio, come il rafforzamento dei trasporti aerei e stradali, lo studio di soluzioni per la mobilità sostenibile compatibili con ET, la creazione di scuole internazionali e altre iniziative che favoriscano l’accoglienza di ricercatrici e ricercatori stranieri.

Il coordinamento delle attività previste dall’accordo sarà affidato a un comitato di gestione composto da sei membri (uno per ogni ente coinvolto) e presieduto dalla Regione Sardegna.

«Tenevamo molto alla firma di questo accordo – dichiara Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, ente capofila – che fa seguito alle delibere e ai finanziamenti già messi in campo nelle scorse settimane. Einstein Telescope è per noi una infrastruttura strategica per la quale stiamo lavorando sin dal primo giorno. L’accordo firmato oggi ci vede in prima linea nella promozione della candidatura e di tutto il territorio, costruendo momenti coordinati e partecipati in tutte le aree della Regione. Vogliamo fare squadra con le università e con gli enti di ricerca, rendendo partecipi le cittadine e i cittadini della Sardegna», conclude Todde.

Un ruolo fondamentale nella candidatura sarda per Einstein Telescope è giocato dalle università del territorio, come sottolinea Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari: «La nostra università è orgogliosa di essere parte integrante di questa iniziativa, che non solo conferma il valore strategico del nostro territorio, ma mette anche in luce le eccellenze scientifiche e accademiche che siamo in grado di offrire. Questo accordo dimostra la forza della sinergia tra istituti nazionali, università, enti pubblici, realtà industriali e la comunità locale».

«L’Università degli studi di Sassari sostiene con convinzione il progetto ET a Lula fin dal principio», aggiunge il Rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti. «L’Einstein Telescope è molto più di un progetto di ricerca, è un’occasione di rinascita per l’intera isola che oggi soffre di un calo demografico senza precedenti. ET avrebbe in sé la forza di far crescere nuova linfa e nuove menti, innescando in Sardegna processi virtuosi di ampia portata. Questo accordo dimostra che le istituzioni sono pronte a collaborare tra loro per importanti obiettivi comuni».

Le sfide scientifiche di ET richiedono una forte cooperazione tra le istituzioni del territorio e gli enti di ricerca coinvolti, che sarà rafforzata dalla firma dell’accordo. «Einstein Telescope è un progetto di portata scientifica mondiale, ospitare questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna sarebbe un risultato di straordinario valore, per il territorio e per tutto il Paese», sottolinea il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. «Per riuscire in questa impresa è determinante che Einstein Telescope sia un progetto di tutti, sia il più possibile condiviso: dalla società civile, dalle istituzioni, dalla comunità scientifica. Bisogna essere uniti. Questo è il senso dell’accordo sottoscritto oggi, il primo interistituzionale, che sancisce formalmente una collaborazione che è già in atto, e la dota di un comitato di coordinamento il cui ruolo sarà fondamentale per promuovere azioni efficaci nel quadro di una strategia comune. Einstein Telescope è una sfida importante e impegnativa che possiamo vincere», conclude Zoccoli.

«Per l’INAF questo accordo rappresenta una duplice conferma della sua vocazione istituzionale allo sviluppo della ricerca astrofisica dai migliori siti e con la migliore tecnologia a disposizione», dichiara il Presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni. «Conferma la bontà del sito che, con il suo silenzio sismico, rappresenta il migliore possibile in ambito europeo, in una regione che già ospita il radiotelescopio di San Basilio, gestito dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, una delle nostre strutture più importanti. Conferma anche l’impegno in termini di sviluppo tecnologico perché il nostro Istituto intende portare sul sito di Sos Enattos le migliori tecnologie per la manipolazione della luce e delle osservazioni a grandissimo campo, proprio per affinare le capacità di cogliere le controparti ottiche di quei fenomeni celesti che saranno scrutati dal sensibilissimo Einstein Telescope», spiega Ragazzoni.

«La sigla di questo accordo rappresenta un forte segnale di collaborazione e coesione tra alcune delle realtà scientifiche nazionali più importanti, e segna un passo decisivo nel percorso di promozione della candidatura italiana a ospitare un’infrastruttura di ricerca ambiziosa come ET», aggiunge il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni. «L’INGV, proseguendo la sua attività di caratterizzazione del sottosuolo e del rumore sismico di fondo del sito – grazie ai sensori sismici installati nelle gallerie della miniera – nonché di identificazione dell’origine delle sorgenti di questo rumore attraverso campagne temporanee di misura con strumentazione installata in superficie, conferma il suo impegno nello sviluppo di ET e del suo sito ospitante, Sos Enattos, come casa comune della ricerca italiana di alto profilo, ma lancerà anche il progetto Earth Telescope, finalizzato allo sguardo verso il profondo del pianeta per scoprirne finalmente i segreti della sua struttura e funzionamento».




Inaugurata a Stintino la Panchina Rossa davanti al Museo della Tonnara: un simbolo contro la violenza sulle donne

Stintino, 6 dicembre 2024 – Ieri mattina il Comune di Stintino ha inaugurato una nuova Panchina Rossa, aggiungendola ai luoghi simbolo della comunità, per ricordare e sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. La cerimonia si è svolta tra la Biblioteca Comunale, il porto vecchio e il Museo della Tonnara, con una partecipazione significativa di cittadini, istituzioni e associazioni locali.

Un momento particolarmente toccante è stato il posizionamento delle scarpette rosse, collocate alla Biblioteca Comunale, sulla panchina rossa del porto vecchio e sulla nuova panchina rossa inaugurata davanti al Museo della Tonnara. Le scarpette rosse sono un simbolo universale della lotta contro la violenza di genere: rappresentano le vite spezzate di tante donne vittime di abusi, lasciando un’impronta visiva e potente per mantenere alta l’attenzione su questo dramma sociale.

La Sindaca di Stintino, la Dott.ssa Avv. Rita Limbania Vallebella, ha aperto la cerimonia con un appassionato discorso, ribadendo l’importanza di continuare a sensibilizzare le comunità, soprattutto le più giovani, affinché episodi di violenza non vengano mai ignorati. Sono seguiti i saluti del Presidente del Consiglio Comunale, Sig. Agostino Schiaffino, e dell’Assessora alla Cultura, Turismo e Servizi Sociali, la Dott.ssa Marta Diana, che hanno sottolineato come i simboli visivi, come le panchine e le scarpette rosse, siano fondamentali per stimolare una riflessione collettiva e concreta.

Il dibattito al Museo della Tonnara ha visto la partecipazione di esperti e figure istituzionali, tra cui la Dott.ssa la Dott.ssa Maria Cristina Benenati della FIDAPA – sezione di Porto Torres, che ha affrontato il tema della prevenzione e del sostegno alle vittime. La Dott.ssa Maria Lucia Stacca, Responsabile del Settore Sociale, e la Dott.ssa Grazia Simula, Assistente Sociale del Comune, hanno descritto il lavoro quotidiano svolto per aiutare le donne in difficoltà, mentre la Dott.ssa Mara Maoddi e la Dott.ssa Anna Soranna hanno evidenziato il ruolo della cultura e dell’educazione nella lotta contro la violenza di genere.

Le letture degli studenti della terza media delle scuole di Stintino hanno dato ulteriore profondità all’evento, dimostrando la sensibilità delle nuove generazioni verso un tema così importante.

La dichiarazione di Rita Vallebella, sindaca di Stintino: “Come comunità, abbiamo il dovere di educare, sostenere e proteggere, coinvolgendo le nuove generazioni e sensibilizzando anche i più piccoli, perché il rispetto e l’uguaglianza siano i pilastri del nostro vivere quotidiano. Il Comune di Stintino continuerà a lavorare per promuovere una cultura basata sulla dignità e sul valore di ogni individuo. Questa panchina rossa è un simbolo del nostro impegno, oggi e per il futuro.”

La nuova panchina rossa, posizionata davanti al Museo della Tonnara diventa ora un simbolo visibile e permanente dell’impegno della comunità stintinese. Un invito a ricordare, riflettere e agire, affinché ogni donna possa vivere libera dalla paura e dalla violenza.




Musica, Laura Cocco nuovo direttore della Scuola Civica “Gallura”

L’Istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura nomina alla sua guida un’artista sarda dal lungo curriculum, già direttrice della Scuola civica di Macomer e direttrice artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari

SANTA TERESA GALLURA. Il nuovo direttore della Scuola civica di Musica “Gallura” è Laura Cocco, trombettista sarda dal corposo curriculum artistico che continua a calcare importanti palchi di sale da concerto e teatri di tutta Italia. Originaria di Sant’Andrea Frius, oltre a prestare servizio come docente titolare della classe di Tromba presso il Liceo Musicale di Olbia, è ideatrice di importanti progetti dedicati allo sviluppo musicale in tutte le fasce di età, frutto dei suoi studi specialistici in Didattica della musica e Didattica dello Strumento. È stata docente in numerose masterclass e corsi di perfezionamento di tromba.

Importanti sono le sue partecipazioni presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia Teatro Alla Scala, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, del Teatro Petruzzelli di Bari e la Vienna Walzer Orchestra.

Tra i recenti impegni riportiamo l’incarico come Prima Tromba presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e la Fondazione Lirico Sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari.

Tra i direttori d’orchestra con i quali ha lavorato riportiamo nomi celebri come Lorin Maazel, Daniel Oren, Michele Spotti, Fabio Luisi e tantissimi altri. Intensa l’attività concertistica in tutta Europa in qualità di solista ed esecutore in ensemble cameristici. Di grande pregio sono le sue numerose incisioni come prima tromba con grandi artisti del panorama internazionale.

Oltre alla laurea di secondo livello in Tromba e Didattica della Musica ha conseguito la laurea specialistica di secondo livello per la Formazione dei docenti di strumento e in Musica da Camera. È laureata in Scienze Politiche e ha conseguito il master in Dirigenza scolastica e il Master in politiche internazionali ed economia.

La Cocco non è nuova a ricoprire questo ruolo: lo scorso anno scolastico è stata direttore della Scuola civica di Macomer, per la quale ha svolto un lavoro assiduo e meticoloso, impegno profuso anche nella gestione della Direzione artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari e di due importanti festival isolani dedicati alla musica per tutti i generi e gusti del pubblico.

La Scuola civica “Gallura” è un’istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura, che in un territorio lontano da conservatori ha un’importanza strategica per gli allievi, soprattutto per i più giovani, ai quali è data la possibilità di confrontarsi con discipline che altrimenti resterebbero impraticabili a molti.

«Con un occhio di riguardo al futuro della musica in Sardegna e alla crescita delle nuove generazioni di musicisti – afferma la neo direttrice Cocco – siamo pronti ad affrontare le sfide future della scuola civica “Gallura”, nell’intenzione concreta di portare avanti, insieme a tutto il corpo docente, un progetto di sviluppo artistico e didattico concreto, ritagliato sulla forte esigenza locale di preservare un servizio efficiente e attento alle peculiarità del territorio».