Antivigilia di Natale all’insegna delle violazioni: multati esercizi pubblici e persone.

IERI IL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI SASSARI HA ATTUATO UNA SERIE DI CONTROLLI SUL RISPETTO DELLE NORMATIVE ANTICOVID, CONSIDERATO CHE ERA L’ULTIMO GIORNO DI ZONA “GIALLA” PRIMA DEL LOCKDOWN PREVISTO DA OGGI. COME PREVISTO, NON SONO MANCATE LE INFRAZIONI:

  • IN CENTRO A SASSARI I MILITARI DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO SANZIONATO 8 LOCALI PUBBLICI, ALCUNI PER NON AVER RISPETTATO IL NUMERO MASSIMO DI 4 PERSONE PER TAVOLO, ALTRI PER NON AVER FATTO RISPETTARE LE DISTANZE MININE TRA LE PERSONE, ALTRI ANCORA PER AVER ORGANIZZATO LA SOMMINISTRAZIONE DEL CIBO A BUFFET, MODALITÀ ASSOLUTAMENTE VIETATA; OLTRE AI LOCALI, SONO STATE MULTATE 14 PERSONE PER NON AVER INDOSSATO LA MASCHERINA O PER ASSEMBRAMENTI;
  • AD OLBIA SONO STATI SANZIONATI 2 LOCALI PUBBLICI ED 8 PERSONE: DI QUESTE 2 SONO STATE DENUNCIATE IN STATO DI LIBERTÀ PER PORTO DI COLTELLO;
  • A VALLEDORIA È STATO SANZIONATO UN AUTOMOBILISTA SORPRESO PER STRADA ALLE 2 DI NOTTE SENZA MOTIVAZIONE;

I CONTROLLI PROSEGUIRANNO PER TUTTO IL FINE SETTIMANA, TESI A VERIFICARE IL RISPETTO DELLE NORME ANTICONTAGIO, ANCHE E SOPRATTUTTO IL 25 E 26 DICEMBRE.




DALLA SARDEGNA UNA MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA DELLE FIAMME GIALLE GUIDATE DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA. SMANTELLATA UN’ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI CON BASE A TORINO.

La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Cagliari ha disposto l’esecuzione di numerose perquisizioni tra l’Isola ed il territorio nazionale anche con l’impiego delle unità cinofile e dei “Baschi Verdi”. Le operazioni sono tutt’ora in corso.

L’operazione denominata “Gran Torino”, giunge al termine di lunghe e complesse indagini iniziate nel 2018 quando, durante l’attività di contrasto ai traffici illeciti svolta dalla Squadra Cinofili presso al porto di Olbia, erano stati sequestrati oltre 60 chili di hashish.

L’attività si inquadra nell’alveo della costante azione finalizzata al controllo economico del territorio ed al contrasto dei traffici illeciti anche in area doganale svolta dalla Guardia di Finanza.




MANIFESTAZIONI AD ALGHERO : RIORDINO DELLE PROCEDURE PER LE RICHIESTE IN COMUNE

Cultura e spettacoli, riordino delle procedure per le richieste di patrocinio e di contributi economici.

Protocollo unico e snellimento per coordinare Assessorati e Fondazione Alghero

Alghero, 11 dicembre 2020 – L’Amministrazione con l’Assessorato alla Cultura, programma il riordino delle procedure per mettere a sistema il grande lavoro di proposta da parte del mondo associativo culturale locale e la relativa ed eventuale consecutività della richiesta di contributi. Il riordino delle procedure riguarderà le modalità di presentazione delle istanze, finora indirizzate e gestite separatamente dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, spesso fino alla sovrapposizione e all’assenza di contezza in merito a manifestazioni sostenute dall’Amministrazione e viceversa. Il riassetto delle procedura è preordinato all’esigenza di gestire ogni iniziativa che fosse meritevole di sostegno da parte dell’Amministrazione, in piena sintonia con gli indirizzi programmatori politici-amministrativi. L’obbiettivo della Giunta, che ha deliberato nei giorni scorsi in merito, è quello di razionalizzare e rendere efficace l’impego delle risorse dell’Amministrazione e della Fondazione, oltre che quello di coordinare  i Servizi comunali e la Fondazione stessa nella gestione delle proposte provenienti dall’associazionismo locale, per raggiungere un adeguato livello di condivisione delle scelte che di volta in volta verranno effettuate e della verifica della rispondenza alle linee di indirizzo dell’Amministrazione. Procedura unica, quindi, con modulistica unica, idonea a semplificare la gestione delle istanze da parte dei richiedenti, che potranno così specificare nel dettaglio l’oggetto delle singole richieste, individuando come principale destinatario il Protocollo Generale del Comune di Alghero che provvederà ad inoltrare le richieste prevenute agli assessorati e ai singoli servizi coinvolti e alla Fondazione Alghero. Una semplificazione che l’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Di Gangi “ritiene utile allo snellimento dei rapporti diretti e per distinguere per quali iniziative ci si limiti a chiedere il solo patrocinio gratuito e per quali, invece, oltre al patrocinio, vengano richiesti contributi economici. C’è bisogno – precisa –  di razionalizzare e rendere efficace il rapporto con le Associazioni culturali e con le realtà che interagiscono con l’Amministrazione e con la Fondazione”.  In questi giorni gli uffici stanno predisponendo la modulistica, che sarà duplice. La prima, per le richieste di patrocinio gratuito e la seconda per le richieste congiunte di patrocinio, contributi e vantaggi economici di beni in comodato o altri servizi.




Enrico Daga: dal recupero del Caval Marì la “ripartenza” di Alghero e delle sue incompiute

Il tempo delle belle parole, degli annunci e delle frasi al futuro, direi, è da considerarsi terminato. I canonici cento giorni di inizio mandato sono passati da molto tempo, ed è ora di passare ai fatti.

Per carità gli attuali Amministratori locali, cosi come per gli altri livelli di governo, hanno dovuto affrontare e stanno affrontando ancora, uno dei periodi più difficili di sempre.
Ma pare che, grazie agli eroi che stanno contrastando in prima linea questo terribile male, nonostante le gravi lacune in ambito sanitario, si riesca ad intravedere una luce in fondo al tunnel della Pandemia.
D’altro canto dalle nostre parti, in attesa di tornare alla normalità, non possiamo arrenderci e rischiare di “morire” per la crisi economica e i suoi effetti devastanti.
Perciò penso sia indispensabile riprendere il “filo del discorso” dei temi legati allo sviluppo e crescita di Alghero e del suo territorio. Proprio ora che siamo nella fase più critica, serve programmare, imbastire, attrezzare il cantiere della ripartenza.
La Primavera arriverà presto, e cosi anche i prossimi mesi che non possono scorrere invano al punto di non vedere alcun progetto realizzato che possa creare sviluppo e, soprattutto, speranza per imprese e famiglie.
L’elenco delle incompiute è sempre lo stesso: Porto, Palazzo dei congressi, Surigheddu e Mamuntanas, Rilancio turistico della destinazione, Rilancio del commercio, potenziamento del Parco, Rilancio della Bonifica storica, ecc. ecc.
Ma tra le tante cose da ri-attivare, forse la più semplice, la più immediata se solo si volesse, anche per ciò che rappresenta dal punto di vista simbolico spesso indicata come enunciazione, direi che c’è il recupero del Caval Marì.
Poco più di un anno fa non persi neanche un attimo nel celebrare l’annuncio dell’Amministrazione di Centrodestra del Sindaco Conoci che disse di volere recuperare e rilanciare l’ex Fuego.
In quell’occasione ricordai ancora una volta quella che fu la mia idea per quella splendida struttura sugli scogli, compresa anche nel programma elettorale delle mia candidatura a sindaco di qualche anno fa, ovvero la creazione di un polo espositivo dove “mettere in mostra la bellezza e la competenza in tutte le sue forme espressive al femminile, capace di formare le coscienze, e in grado di divulgare e promuovere conoscenza nel mondo dell’arte, dell’artigianato, della cultura che parli a nome di un popolo, quello sardo, in cui vige una società matriarcale, unico caso in Italia”.
Bene, trascorso più di un anno, mi duole dirlo, non vedo alcun passo in avanti che faccia ben sperare perché quella struttura possa trovare nuova vita e, dunque, offrire alla città di Alghero e ai suoi visitatori, nuovi stimoli.
Serve pragmatismo, serve un segno per concretizzare una delle tante progettualità che possono rappresentare una reale e tangibile voglia di reazione per uscire dalla devastante crisi che sta colpendo la nostra già fragile economia.
Faccio un appello alle persone che oggi, per indicazioni dell’elettorato, si trovano a governare Alghero: fate presto, sbloccate progetti e opere per il bene di tutti, altrimenti ci troveremo senza strumenti per affrontare le dure sfide che ci attendono nei prossimi anni per cui le altre località, è ovvio, stanno giustamente, di già, affilando le armi.
 Enrico Daga
Imprenditore



Alghero, piano triennale delle opere pubbliche, Maggioranza Vs Opposizione

Alghero, 1 dicembre 2020 – Programmazione che si concretizza con ulteriori elementi che si aggiungono alle progettualità dell’Amministrazione che prevede nel settore delle opere pubbliche investimenti che arrivano a 57 milioni di euro nell’arco del triennio 2020-2022. Domani, mercoledì 2 dicembre,  in Consiglio Comunale è attesa la delibera di aggiornamento del Piano delle Opere pubbliche che apporta un ulteriore incremento finanziario ( si passa infatti da 54 a 57 milioni ). Il programma viene integrato con spostamenti di annualità ( anticipato al 2020 l’intervento sul Ponte di Fertilia, 395 mila euro ), variazioni di importo di opere già inserite ( incremento della dotazione finanziaria per il Ponte Serra per 230 mila euro provenienti dalla Regione ) variazioni importo per opere previste nel 2021 ( manutenzione straordinaria viabilità rurale, 990 mila euro; manutenzione attraversamenti e ponti su viabilità rurale 985 mila euro ) e inserimento nuove opere pubbliche ( messa in sicurezza ed efficientamento energetico scuola primaria Maria Immacolata, 220 mila euro).  “Continua il nostro impegno per programmare la ripartenza e mettere in atto ogni presupposto per le ricadute sul nostro tessuto imprenditoriale e sociale, con nuovi investimenti mirati in ogni ambito delle opere pubbliche”, commenta il Sindaco Mario Conoci che rimarca l’importanza del lavoro svolto nonostante le difficoltà dovute all’emergenza. “Sono le basi solide per una prospettiva di ripresa, in linea con quanto definito nel nostro programma” precisa.  Previste nuove opere nell’annualità 2021, quali la sistemazione e messa in sicurezza delle strade in località Mamuntanas – Salto Don Peppino – Ungias per complessivi 950 mila euro, manutenzione straordinaria della Scuola “La Pedrera” per 535 mila euro, restauro con rifacimento copertura tetto e facciate della Scuola Elementare Sacro Cuore, per 600 mila euro. Investimenti sul versante della messa in sicurezza nel settore dell’edilizia scolastica e di opere straordinarie di tutela del territorio, quindi, che vanno a completare il quadro degli investimenti nel triennio così suddivisi: 19.228.591, 94 euro per il 2020, 29.406.000 euro per il 2021 e 8.901.000 per il 2022. “Il lavoro degli uffici tecnici è incessante – aggiunge l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e parallelamente alle risorse dedicate alle tante manutenzioni straordinarie che la città e il territorio attende, ci sono le progettualità di rilancio dei beni storici e culturali alle quali dedichiamo molta attenzione”. Il Programma Triennale ha già ottenuto il via libera giovedì scorso dalla III Commissione Consiliare presieduta da Monica Pulina. Accanto alle opere già in lavorazione quali la Circonvallazione e a quelle in procinto aprire il cantiere – ex cotonificio, Ponte Serra, il ripristino dei fondali del porto canale di Fertilia – il progetto di rilancio dei lavori pubblici prevede una serie corposa di interventi di messa in sicurezza delle scuole – 2.265.000 euro per il 2021 negli istituti di via Malta, via XX settembre, Mercede, Grazia Deledda – l’intervento straordinario sul Palacongressi per 3.000.000 di euro, il restauro di Palazzo Civico di via Columbano e il recupero dei locali dell’ex circolo combattenti e reduci, per un importo di 1.039.000 euro, il  completamento dell’edificio nel Nucleo San Michele per adibire ad attività sociali, 650.000 euro, la sistemazione e messa in sicurezza della zona delle Bombarde, 250 mila euro, il completamento e la razionalizzazione del porto di Alghero, 3.000.000 di euro, il maxi intervento straordinario di messa in sicurezza della sicurezza di strade e realizzazione di rotatorie per il quale sono previsti 2 milioni di euro. Il 2021 vedrà anche l’avvio del cantiere del Nuovo Centro Anziani Simon Mossa, 7,9 milioni di euro, la riqualificazione e completamento delle opere di urbanizzazione di Galboneddu e collegamento viario con Monte Agnese, 800 mila euro.  In previsione anche il progetto di restauro del Forte della Maddalenetta per 800 mila euro.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero

 

 

“Manca un’anima politica a questo piano triennale: dovrebbe essere un lavoro intersettoriale e interassessoriale nell’elaborare il quale emerga anche il gioco di squadra a beneficio evidentemente della collettività e che trovi poi declinazione d’insieme nel piano strategico che rappresenta la visione della città. Invece, le poche progettualità di nuova proposizione afferiscono a manutenzioni e interventi di riqualificazione strettamente legati alla viabilità o comunque direttamente in capo al settore manutenzioni e lavori pubblici.
Non vi è la minima traccia di una collegialità che il sindaco dovrebbe promuovere e che evidentemente non è in grado di tessere.
Ci siamo comunque astenuti perché finalmente, dopo un anno e mezzo di mandato, qualcosa si muove in chiave di programmazione. Fino ad oggi avevamo visto solo il piano triennale ereditato dall’amministrazione Bruno e riproposto semplicemente con qualche spostamento di annualità. 35 milioni di euro Di finanziamento per importanti opere pubbliche ereditati dalla vecchia amministrazione e pronti ad essere accantierati.
Ad eccezione di tre significativi interventi inseriti nell’annualità 2020 (l’incremento di risorse per il restauro del Ponte Serra e per la manutenzione straordinaria del ponte di Fertilia, e l’intervento per la messa in sicurezza ed efficientamento energetico della scuola Maria Immacolata), le altre variazioni inserite in questo aggiornamento riguardano tutte progettualità candidate a finanziamenti ministeriali e inserite nell’anno 2021 per le quali si spera di ottenere copertura.
Tutte le altre opere a cui pure nell’ultimo comunicato dell’amministrazione si faceva riferimento nei giorni scorsi sono solo intenzioni per le quali ad oggi non vi è nessuna copertura economica e di certo non fanno parte di questa variazione. Un libro dei sogni.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



ALGHERO TRA LE CITTÀ DELL’OLIO CONTINUA CON IL MOVIMENTO TURISTICO DELL’OLIO – CONCORSO DELLE BEST PRACTICE

Movimento Turismo dell’Olio, Alghero per la promozione del turismo enogastronomico

Nasce con un concorso la nuova strada dell’Associazione città dell’Olio

Alghero, 2 dicembre 2020 – Alghero città dell’olio tra i primi Comuni ad aderire, fin dal 1996, all’Associazione nazionale che ha tra i suoi compiti principali quello di divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità e tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo. Una strada che prosegue anche con le nascita del Movimento Turismo dell’Olio, il nuovo consorzio che prenderà il via a partire dai primi mesi del 2021. Il Movimento Turismo dell’Olio riunirà i “produttori-artigiani” di olio extravergine d’oliva di qualità, per raccontare e promuovere le eccellenze dell’arte olivicola italiana. Agricoltura sostenibile, produzione sana e naturale e salvaguardia del territorio sono i valori della realtà associativa che opererà in sinergia con il Movimento Turismo del Vino, da cui trae ispirazione negli intenti e nelle modalità. Alghero con le sue eccellenze è presente al Concorso nazionale Turismo dell’Olio, il cui obiettivo è quello di raccogliere tutte le best practice/esperienze legate al turismo dell’olio promosse dalle Città dell’Olio. Una grande opportunità per dare visibilità e valore alle proposte turistiche ed alle attività esperienziali che emergono dai territori.  Sei sono le categorie in gara: Frantoi/ Aziende Olivicole; Oleoteche; Musei dedicati all’olio/Frantoi Ipogei/Uliveti Storici; Ristoranti/Osterie; Dimore Storiche/Hotel/B&B/Agriturismi; Tour operator/Agenzie di viaggio/Altri organizzatori di esperienze (ProLoco/Associazioni). Tra i progetti presentati Alghero è presente con “La Musica degli Ulivi di Bonaria ” Tenute Bonaria” e con  “Dal Mare e dagli Orti di Alghero” per la ristorazione.  “Sono molto soddisfatto di vedere che il percorso di Alghero città dell’Olio prosegue e si completa con nuove iniziative di promozione del territorio – afferma Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero, che propose e sostenne, da Consigliere Comunale nel 1996, l’adesione di Alghero tra i primi in Italia al neonato organismo nazionale – e sono convinto che anche con il Movimento Turismo dell’Olio la città e il territorio possano avere quei ritorni nel versante del turismo enogastronomico che si sta sempre più caratterizzando per la ricerca di esperienze uniche e autentiche”.




ISOLA ECOLOGICA DI SANT’ANNA PRONTA: CONSEGNA DELLE CHIAVI DAL PROSSIMO 7 DICEMBRE

Alghero, 30 novembre 2020 – Dal 7 Dicembre prossimo l’Assessorato all’Ambiente procederà alla consegna delle chiavi dell’isola ecologica di nuova realizzazione di S. Anna. Gli utenti residenti o titolari di immobili ricadenti in questa zona dell’agro o che vi accedono attraverso la strada vicinale omonima potranno recarsi presso gli Uffici Comunali di Sant’Anna dalle ore 09:00 alle ore 12:00 per il ritiro della chiave d’accesso all’isola. Le operazioni di consegna andranno avanti per tutti i giorni della settimana negli orari previsti, sino ad esaurimento.  Bisognerà presentarsi muniti di documento d’identità che attesti la residenza o di documento che attesti la titolarità dell’immobile. Gli utenti verranno registrati e dovranno firmare per ricevuta.




SARDEGNA, MALTEMPO: ANAS A LAVORO PER GARANTIRE LA PERCORRIBILITA’ DELLE STRADE STATALI NELL’ISOLA

Cagliari 28 novembre 2020

 

Anas è impegnata da questa mattina nel presidio e ripristino delle condizioni di sicurezza delle strade di competenza, a causa del forte maltempo che sta interessando la Sardegna.

Sulla rete stradale di competenza sono attive 20 unità operative, i relativi mezzi Anas a cui si aggiunge il personale delle ditte incaricate da Anas per permettere operazioni di pulizia e riattivazione della circolazione. A causa degli allagamenti e smottamenti la situazione delle strade chiuse, in continua evoluzione, allo stato è la seguente:

 

  • Strada statale 129 “Trasversale Sarda” dal km 22 al km 32 in località Dorgali (Nuoro);
  • Strada statale 389 “Buddusò e Correboi” al km 32,600 in località Buddusò (Sassari) e dal km 62 al km 65 in località Bitti (Nuoro) a causa di un nubifragio. In questo tratto un ponte ad arco nei pressi del comune di Bitti ha subìto gravi danni;
  • Strada statale 126 sud “Occidentale Sarda” dal km 92 al km 97 in località Guspini, provincia del Medio Campidano.

 

I tratti interessati dalle chiusure potranno essere riaperti dopo il completamento delle operazioni di ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

La SS 293 “Di Giba” e la SS 131 DCN sono state riaperte dopo gli interventi ripristino della viabilità.

 

Tutta la rete Anas è sotto costante monitoraggio. Le autorità Territoriali competenti invitano la popolazione di non mettersi in viaggio e di non uscire di casa se non strettamente necessario.




COMUNICATO STAMPA – ERSU SASSARI – LA REGIONE COPRE IL 100% DELLE BORSE. RISPOSTA DEL PRESIDENTE E DEL DG AGLI ATTACCHI SULLA STAMPA

COMUNICATO STAMPA

 

La Regione Sardegna nella giornata odierna ha dato ufficialità allo stanziamento e trasferimento nelle casse di ERSU Sassari di 485 mila euro, fondi necessari per poter coprire il 100% delle borse di studio per gli idonei nella graduatoria 2019/2020. Nei prossimi giorni gli uffici preposti di ERSU Sassari potranno procedere con lo scorrimento della graduatoria e rendere quindi beneficiari del contributo regionale anche gli ultimi 152 studenti, fino ad oggi in attesa di borsa per assenza di fondi. Promessa mantenuta, quindi, dall’Assessore regionale alla pubblica istruzione Biancareddu, che a dimostrazione che sia la Regione Sardegna, l’assessorato in prima linea e i suoi apparati amministrativi, oltre che gli Enti per il diritto allo studio, lavorano incessantemente a tutela degli studenti iscritti negli atenei sardi.

Ma ancora una volta l’Università di Sassari rivolge al nostro ente un attacco strumentale, utilizzando la prima pagina del quotidiano La Nuova Sardegna.

Prima il Rettore Carpinelli e pochi giorni fa anche il prorettore Luca Deidda hanno continuato a fare sensazionalismo, utilizzando numeri che non corrispondono alla realtà.
Facciamo chiarezza, una volta per tutte, in primis sui più volte declamati 600 studenti idonei che – secondo UNISS – fino a ieri non avevano ancora ricevuto la borsa di studio da parte di ERSU: nella realtà, e come più volte ribadito da ERSU, sono 152 gli studenti idonei che per ultimi godranno del beneficio economico a causa di un stanziamento successivo, promesso ed arrivato quest’oggi dalla Regione, ma che nell’attesa hanno usufruito ugualmente dell’alloggio e del servizio mensa.
Per garantire anche a loro la borsa di studio, come già più volte da noi sottolineato, è stato sufficiente il pronto intervento della Regione Sardegna che ha individuato e trasferito le risorse necessarie (485 mila euro), così come promesso a suo tempo e mantenuto dall’Assessore Biancareddu.

IL CASO GIURISPRUDENZA: Uniss – non ultimo il Prof. Deidda nella sua missiva al giornale – continua a ripetere erroneamente che gli studenti iscritti in Giurisprudenza che sarebbero stati “ingiustamente” esclusi dalle borse per motivi di merito sarebbero 50. All’ennesima provocazione pubblica, ci domandiamo perchè un rappresentante istituzionale possa continuare a gettare del discredito nei confronti del nostro ente e dei suoi dipendenti, che operano nel pieno rispetto delle norme.
Per la precisione, ecco ad oggi qual è la situazione: gli studenti in Giurisprudenza esclusi dal beneficio sono 66, di cui 32 sono stati esclusi perché in possesso di un reddito eccedente il limite massimo prestabilito e solo 34 perché privi del requisito di merito, ovvero perché non hanno conseguito il numero minimo di crediti per accedere alla borsa. Solo 6 di tali studenti esclusi hanno presentato ricorsi in autotutela al nostro Ente per richiedere il riconoscimento dell’idoneità, uno dei quali è stato accolto. Dei Ricorrenti in Giurisprudenza, quindi, restano non idonei per merito solamente 5 studenti.
Alla base dell’esclusione dalla borsa per mancanza di merito dei 5 ricorrenti di Giurisprudenza ci sono i cosiddetti “crediti liberi” che gli studenti hanno inserito nella domanda di borsa ma che, da una verifica mediante l’applicativo “ESSE 3”, non risultano certificati da UNISS come “attività proveniente da piano carriera”.
I crediti liberi sono, infatti, dei crediti che si conseguono seguendo seminari, convegni o laboratori ma che per essere considerati utili al fine dell’ottenimento della borsa di studio, così come previsto dal bando e come ci impone il DPCM di riferimento, devono essere inseriti nel piano di studi di ciascuno studente e questo deve essere certificato nel gestionale digitale delle carriere universitarie degli studenti, “ESSE 3”, in uso all’Università. L’ERSU, come previsto nel Bando, accede a questa piattaforma digitale per le verifiche sui dati relativi al merito contenuti nelle autocertificazioni degli studenti, così come accede al portale dell’INPS per la verifica delle dichiarazioni ISEE. Tali verifiche vengono eseguite nel lasso di tempo tra la pubblicazione della graduatoria provvisoria e quella definitiva, quest’anno avvenuta il 31 ottobre 2019.
Stabilire se uno studente ha diritto o meno ad un beneficio economico pubblico non sta dunque alla discrezionalità o alla libera interpretazione dei dati del sistema ESSE 3. Le borse devono essere concesse su dati oggettivi, verificabili, privi di anomalie e immutati nel tempo: se non risulta che quei crediti siano relativi ad attività del “piano di studi”, significa che quelli non possono essere considerati utili per l’accesso alla borsa di studio. Inoltre in più di un’occasione, proprio con riguardo ai cosiddetti “crediti liberi”, si sono rilevate nel gestionale ESSE 3 schermate che differivano tra un primo e un secondo controllo relativamente ad una stessa carriera.

Questa anomalia si è verificata esclusivamente con il Dipartimento di Giurisprudenza e non con gli altri nove presenti in UNISS, che hanno una gestione sicuramente più chiara e lineare in merito ai “crediti liberi”. Perché, quindi, il problema deve essere imputato a ERSU Sassari che ha il solo compito di garantire – come ha sempre fatto e sempre farà – il diritto allo studio a chi ha i requisiti di reddito e di merito per ottenerlo?

Vogliamo ricordare che il nostro Ente regionale opera, nel rispetto delle norme, a tutela delle fasce più svantaggiate della popolazione e che ha sempre regolamentato le procedure selettive e strutturato i propri bandi in modo tale da garantire la massima possibilità di partecipazione ed accesso ai benefici. Si consideri, da ultimo e a titolo esemplificativo, la mancata previsione nel Bando 2019-2020 di un termine perentorio, a pena di esclusione, per le comunicazioni delle immatricolazioni, stanti le numerose proroghe disposte da UNISS per diversi corsi.
L’affermazione del Prof. Deidda che vorrebbe far tornare nelle mani dell’Università il pieno controllo dell’erogazione dei sussidi è oltremodo irriguardosa nei confronti dell’Ente e critica rispetto al modello organizzativo adottato dalla Regione Sardegna. La Regione infatti, nel rispetto dei LEP determinati a livello statale, esercita piena competenza nella materia del diritto allo studio, disciplinando e promuovendo i necessari interventi la cui attuazione affida a propri, specifici enti strumentali, gli ERSU appunto, istituiti uno per ciascuno dei due comuni sedi degli atenei sardi. La regione stabilisce le risorse e le destina in maniera equa ai due enti.
Il compito degli enti regionali di diritto allo studio, così come da statuto, è dunque garantire a chi non potrebbe altrimenti, di potersi sostentare durante il percorso universitario attraverso benefici economici, alloggi e mensa.
Invece la mission delle Università deve essere la didattica, offrire e garantire la migliore offerta formativa possibile.
Se dessimo retta ai desiderata del Prof. Deidda e, ragionando per assurdo, se questi benefici dovessero essere gestiti direttamente da Uniss per essere assegnati ai propri studenti, cosa cambierebbe? Be, crediamo che anche l’Università si troverebbe a fare i conti con l’applicazione della norma nel pieno rispetto del DPCM ministeriale.
Forse per UNISS sarebbe più opportuno concentrarsi sul sapere e sul futuro dei nostri studenti, lasciando agli enti per il diritto allo studio di svolgere il proprio lavoro al meglio, nel pieno rispetto della norma.
Dicendo che Uniss non si sente rappresentata da ERSU nella gestione del diritto allo studio sta sminuendo la funzione di ben due consiglieri di amministrazione su cinque – che proprio l’Università di Sassari esprime e che rappresentano l’ateneo – che partecipano proficuamente alle attività del CdA dell’ente, dimenticando inoltre che la nomina del Presidente di ERSU è stabilita dal Presidente della Giunta Regionale in pieno accordo con il Rettore dell’Università di Sassari.
Ci auguriamo che si lascino da parte i discorsi demagogici e ci si occupi di garantire ai nostri studenti e studentesse la migliore esperienza possibile in città, collaborando tra enti anziché, come è successo negli ultimi tempi, continuando ad attaccarci ingiustamente.

 

Il Presidente e Il Direttore Generale di Ersu Sassari
Massimo Sechi e Antonello Arghittu

 


Rachele Falchi
Freelance Journalist – Press Agent
Food and travel writer




“Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

Sassari nella Storia”, su Facebook alla scoperta delle personalità orgoglio della città

Scoprire e riscoprire la storia di Sassari attraverso il racconto delle vite delle persone di spicco che hanno avuto un legame con la città e che hanno contribuito a darle lustro da ogni punto di vista: accademico, sociale, scientifico e così via. Questo è l’obiettivo della nuova rubrica “Sassari nella Storia”, che animerà la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura ogni mercoledì per due mesi con il racconto delle vite di otto figure legate alla città, uomini e donne che si sono distinti per le loro qualità artistiche e intellettuali.

Ad aprire la rubrica è stata la ricercatrice botanica Eva Mameli, madre dello scrittore Italo Calvino, alla quale sono stati intitolati i giardini pubblici cittadini. Seguono il compositore Luigi Canepa, il pittore e incisore Giuseppe Biasi, l’illustratrice e ceramista Edina Altara, la prima donna italiana medica condotta, Adelasia Cocco, il poeta Annunzio Cervi; lo scultore, ceramista, illustratore e designer Eugenio Tavolara. Concluderà il ciclo un’altra donna: Ellen Giles, un’antropologa americana vissuta a Sassari la cui storia è ricca di mistero.

Gli hashtag per seguire la rubrica sono #SassarinellaStoria e #SassariCulturanonstop

La pagina Facebook “Comune di Sassari – Cultura” oltre agli approfondimenti culturali sulla città, è aperta alle attività culturali che esprimono il lavoro delle tante associazioni, operatori culturali e artisti che da anni animano la vita culturale della città.

Tutte le associazioni culturali, gli operatori del settore e gli artisti possono contattare l’Amministrazione comunale con un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura (preferibilmente un link di YouTube) per concordare e programmare la pubblicazione di contenuti.

La rubrica è stata ideata dalle volontarie del progetto del Servizio civile dell’Amministrazione comunale “Raccontando Sassari”, coordinate dal settore Politiche culturali.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari