Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari al 9 novembre




Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari aggiornati al 6 novembre

ven 30 ott 20 positivi 387 ricoverati 33
sab 31 ott 20 381 34
lun 2 nov 20 367 32
mar 3 nov 20 368 32
mer 4 nov 20 402 34
ven 6 nov 20 446 35

 




ORDINANZA ACCESSO ALLA ZTL PER LE ESIGENZE DELLE ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE E BAR PER CONSEGNE DEI PRODOTTI

EMERGENZA COVID-19 – MISURE DI SOSTEGNO ALLE ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE, ARTIGIANALI DI PREPARAZIONE DI PRODOTTI ALIMENTARI. ORDINANZA DEL SINDACO MARIO CONOCI

L’ordinanza emessa oggi interviene con misure adatte alle esigenze delle attività di ristorazione ed artigianali di preparazione di prodotti alimentari situate all’interno della Zona a Traffico Limitato.

Le attività infatti, stante la chiusura elle 18:00, possono provvedere alla preparazione di prodotti per la consegna a domicilio o per asporto. L’ordinanza consente il transito per queste necessità.

In deroga a quanto previsto dall’articolo 5, comma 4, del Regolamento per il rilascio delle autorizzazioni nelle zona a traffico limitato, è consentito, previa comunicazione al Comando di Polizia Municipale del numero di targa, l’accesso di veicoli adibiti al trasporto di prodotti relativi ad attività di ristorazione (pasti e cibi preparati) e ad attività artigianali di preparazione di prodotti alimentari situati all’interno della Zona a Traffico Limitato – di portata inferiore a 2,5 t – in qualsiasi giorno e senza limitazioni di orario. La deroga è efficace limitatamente ad un solo veicolo per attività e non si applica agli accessi alla ZTL per il trasporto di materie prime, semilavorati e merci per i quali, invece, permane l’obbligo di osservare le fasce orarie previste dall’articolo 5, comma 4, del suddetto Regolamento.

L’ordinanza consente inoltre ai titolari di licenza per il servizio TAXI o NCC anche lo svolgimento del servizio di trasporto di generi alimentari e beni di prima necessità. Il servizio potrà essere svolto previo accordo con i titolari delle attività commerciali, fino all’abitazione del consumatore.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero




Coronavirus, sospese per 15 giorni le attività programmate delle chirurgie e dei reparti di dermatologia, reumatologia, allergologia e immunologia clinica

Coronavirus, sospese per 15 giorni le attività programmate delle chirurgie e dei reparti di dermatologia, reumatologia, allergologia e immunologia clinica

Cagliari 24 ottobre 2020. A causa dell’aggravarsi dell’emergenza Coronavirus  sono sospese per 15 giorni, sino a lunedì 9 novembre, le attività programmate delle chirurgie e dei reparti di dermatologia, reumatologia, allergologia e immunologia clinica. La decisione è stata presa a causa della nuova ondata, che ha determinato un anomalo incremento di pazienti Covid nei nostri ospedali (Policlinico Duilio Casula e San Giovanni di Dio), e al fine di evitare situazioni di iper affollamento.

Saranno garantite le urgenze, le attività non differibili e quelle verso i pazienti oncologici. Tutti coloro che avevano una visita fissata in questi giorni saranno contatti per la riprogrammazione dell’appuntamento.

Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




La didattica in presenza nel rispetto delle regole grazie alla collaborazione tra Università di Sassari e Camera di Commercio

COMUNICATO STAMPA

La didattica in presenza nel rispetto delle regole

grazie alla collaborazione tra Università di Sassari 

e Camera di Commercio

19 ottobre 2020

 

SASSARI. Stamattina negli spazi di Promocamera sono cominciate per 170 matricole le lezioni del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari. La sede non è quella universitaria abituale, poiché a causa del distanziamento personale obbligatorio, dovuto al Covid, era necessario garantire spazi più ampi, più agevoli da sanificare e quindi sicuri. Concetti spiegati molto bene agli studenti e alle studentesse, protagonisti della sanità del domani, dal presidente della Struttura di raccordo della Facoltà di Medicina, professor Andrea Montella, dal direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali, professor Alberto Porcu, e dal presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia, professor Paolo Castiglia Presente anche la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai, e il direttore tecnico di Promocamera Luigi Chessa.

Nel pomeriggio, a partire da domani, si svolgeranno negli stessi spazi le lezioni delle Professioni sanitarie a cui partecipano 240 matricole.

Sono gli stessi spazi che sono stati utilizzati per i test d’ingresso in medicina e Odontoiatria e le Professioni sanitarie.

Come da indicazioni ministeriali, l’Università di Sassari per le lezioni in presenza dà la priorità alle matricole, cioè a coloro che per la prima volta entrano nel sistema universitario, e alle attività da laboratorio che si svolgono necessariamente in presenza, a piccoli gruppi, previa effettuazione del tampone.

Il modello misto didattica a distanza e in presenza è adottato in tutto l’ateneo secondo disposizioni ministeriali che poi vengono gestite da ogni dipartimento.

“E’ un bell’esempio di collaborazione fra le istituzioni in un momento di difficoltà dal quale usciremo adottando tutti comportamenti responsabili”, ha dichiarato Andrea Montella.

 

Promocamera, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, con i suoi spazi è stata e continua ad essere al fianco non solo delle imprese ma di tutti gli enti, istituzioni e associazioni del territorio.

La collaborazione con l’Università di Sassari ne è la prova tangibile soprattutto in momento di grande difficoltà come questo:” Siamo al servizio della collettività – sottolinea la vicepresidente della Camera di Commercio Maria Amelia Lai- e in questo caso a beneficio di giovani che si stanno formando e lo devono fare in assoluta sicurezza. Promocamera si è adeguata a questa necessità organizzandosi e forse in questo momento, la nostra è una delle poche strutture in grado di dare risposte a esigenze dettate dal un periodo complicato che ci troviamo ad affrontare.”

 

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Ospedale di Sassari, cardiologia, ipotesi reato conclusione delle indagini.

Comunicato Stampa Procura di Sassari




Istruzioni per il conferimento dei rifiuti delle persone Covid positive

Il Comune di Sassari ha organizzato la raccolta dei rifiuti domestici nei domicili delle persone in quarantena per positività al Covid-19 e per i loro familiari conviventi.

Chi si trova in questa situazione deve mettere tutti i rifiuti insieme, senza fare la raccolta differenziata; utilizzare almeno due sacchetti uno dentro l’altro (o in numero maggiore se non sembrano molto resistenti), possibilmente utilizzando un contenitore a pedale; chiudere adeguatamente i sacchi usando guanti monouso; non schiacciare né comprimere i sacchi con le mani; evitare l’accesso di animali da compagnia ai locali dove sono presenti i sacchetti dei rifiuti.

Chi abita in residenze monofamiliari deve posizionare i rifiuti all’interno di un contenitore, preferibilmente a pedale o, se si abita in zona servita dal ritiro dei rifiuti porta a porta, in uno dei mastelli, fuori dalla porta o dal cancello di ingresso a partire dalle 10.

Per le residenze in condomini attendere che l’operatore citofoni, per poi dare istruzioni sul piano a cui accedere e lasciare i rifiuti davanti alla porta di ingresso. L’operatore salirà e ritirerà il sacchetto.

Per ogni ulteriore informazione è possibile scrivere ad [email protected] o chiamare i numeri 079279654, 079279617, 079279637, dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì.

Grazia Sini
Ufficio stampa



Lettera Aperta delle società sportive di Alghero

Lettera delle società sportive per le istituzioni
Al sig. Ministro dello Sport
Al sig. Presidente CONI
Al sig. Presidente FIP
Al sig. Presidente LNP
Ai sig.ri Presidenti di Regione
Agli organi di stampa
“Le Società promotrici del seguente comunicato vogliono esprimere un concetto di riflessione che sta a cuore ma non riguarda esclusivamente il campionato di appartenenza.
Come sapete dietro alle nostre Società esistono attività giovanili che sono il vero motore che ci fa andare avanti da anni e ci danno gli stimoli per fare i sacrifici che facciamo.
Ma vi preghiamo, come Ministro, come CONI, come genitori/zii/nonni, come persone, di non fermare le giovanili perché sarebbe l’ennesimo duro colpo che faremmo vivere ai nostri ragazzi/e che già vanno a scuola in condizioni difficili, che perderebbero l’ennesimo anno di campionato, di crescita tecnica, di crescita fisica, di sana maturazione, rischiando anche di perdere intere generazioni di giocatori pro-futuro.
Vi invitiamo a fare tutto il possibile per pensare a un modo per non fare allontanare i nostri giovani dal nostro sport e dallo sport in generale.
Questo è secondo noi il problema più importante e grave di eventuali ulteriori stop e per questo dobbiamo chiederci noi tutti se davvero non esiste un’altra soluzione? A quelli che hanno poteri decisionali, di fare una profonda riflessione e trovare tutte le possibile soluzioni alternative per permettere, soprattutto ai giovani, di non smarrirsi ulteriormente, di non perdere fiducia e continuare a vedere lo sport come occasione di gratificazione”



RIPRESA DELLE SCUOLE – IL SALUTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

Buon anno scolastico, il saluto del Sindaco Mario Conoci. “Proseguiamo il cammino della ripresa, con responsabilità e consapevolezza” 

Alghero, 25 settembre 2020 – “L’avvio dell’attività scolastica è un momento importante e particolare per la città. È l’attività intorno alla quale ruota la vita delle famiglie, di tutti noi. In tutta Italia, come in Sardegna c’è una recrudescenza del virus, il nemico che dobbiamo sconfiggere, e lo dobbiamo fare rispettando le regole con responsabilità e consapevolezza. Non nascondiamo le difficoltà che questo momento storico comporta, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di affrontare questa “prova” con consapevolezza, responsabilità e nel rispetto del prossimo. Non possiamo permetterci di fare passi indietro rispetto alle conquiste che abbiamo fatto. Dobbiamo proseguire nelle attività, in particolare la scuola, ma dobbiamo farlo con responsabilità e con la consapevolezza che è una prova che dobbiamo affrontare e superare. Sono convinto che la nostra comunità potrà farlo, così come ha superato le difficoltà nei mesi passati. Abbiamo la consapevolezza che il nostro sistema sanitario ora è più pronto a rispondere alle esigenze della crisi. Questo ci deve dare una sicurezza maggiore nell’affrontare con serenità la ripresa di tutte le attività, senza però abbassare la guardia. Dobbiamo proseguire nel cammino che della ripesa, senza fare passi indietro, abbiamo il dovere di andare  avanti, una ulteriore chiusura sarebbe drammatica, economicamente e socialmente. Buon lavoro a tutto il personale docente, ai collaboratori scolastici e soprattutto ai ragazzi, e che sia un anno scolastico sereno per tutti voi”.

Mario Conoci




L’AGONIA DELLE POLITICHE CULTURALI E DEI GRANDI EVENTI A CASTELSARDO

CASTELSARDO – Domenica scorsa il Festival Musica sulle Bocche ci ha regalato le sue ultime emozionanti note. Il festival del musicista Enzo Favata, a partire dalla primavera dello scorso anno, aveva eletto Castelsardo come patria adottiva, grazie all’interessamento della giunta Cuccureddu, che lo aveva fortemente voluto. Si susseguirono ben 14 eventi, di cui una buona parte ad ingresso libero o con bigliettazione minima. Nell’edizione 2020 si sono tenuti solo quattro eventi, di cui tre a pagamento (negli altri comuni coinvolti i concerti erano gratuiti, tranne in un solo caso).

Forse si commette peccato a pensare che si voglia eliminare radicalmente quanto è stato voluto dalla precedente amministrazione. Però, come si dice? A pensar male…. In fondo basta poco: è sufficiente snobbare ogni cosa, procedere con noncuranza e leggerezza, anche quando si tratta, come in questo caso, di uno dei dieci festival jazz più quotati dell’estate italiana ( https://www.giornaledellamusica.it/articoli/i-10-festival-jazz-dellestate-italiana).

Sentire il sindaco affermare dal palco, davanti a un pubblico di appassionati, che al festival jazz “ si è dato poco” a causa della “situazione burocratica” che ha impedito di fare “una cosa più grande”, ci sembra francamente imbarazzante ed ipocrita.

Siamo di fronte a posizioni incoerenti, su cui si cerca di barcamenarsi, fluttuando con estrema leggerezza, da una sponda all’altra, senza punti fermi, in un ambiguo e precario gioco di equilibri, nel tentativo di non scontentare nessuno, a cominciare dalla stessa compagine di maggioranza che, per quanto priva di un programma articolato e definito, non ha mai nascosto, anche in campagna elettorale, la propria avversione nei confronti del ricco calendario di eventi artistici e culturali proposto negli anni passati dalle giunte targate Franco Cuccureddu.

La stessa sorte del festival jazz è spettata, più o meno, al festival “Un’Isola in Rete” che ha fatto parlare di sé tutta la nazione, riuscendo a  piazzarsi primo in assoluto in Italia nella classifica relativa al bando del Ministero dei Beni Culturali, sfidando e superando grandi e famosi enti e istituzioni delle più note e prestigiose città italiane (http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/12/Tabella-A-1.pdf).

 

NESSUN CONTRIBUTO COMUNALE

Stando agli atti è evidente che, in entrambi i casi, l’amministrazione ha negato la quota di cofinanziamento necessaria per la loro sopravvivenza, non preoccupandosi del rischio di perdere anche questi due importantissimi festival, così come ha perso altre attrazioni importanti quali, ad esempio, il “World Music Festival”.
Queste iniziative non moriranno, sia chiaro, e non credo che  gli organizzatori si preoccupino, perché sanno bene che i loro eventi troveranno accoglienza e continueranno a rifiorire altrove per divenire il vanto, l’orgoglio, il fiore all’occhiello di altri comuni, in cui amministratori  più saggi e lungimiranti li aspettano a braccia aperte. Sarebbe solo Castelsardo a perderli per sempre.
Disturba così tanto che si parli di Castelsardo in tutta Italia? Che sui giornali, nelle riviste specializzate, il nostro borgo, uno dei più belli d’Italia, venga citato come eccellenza in alcuni campo culturale?

AFFLUSSI TURISTICI DIVERSIFICATI

Si intende dare impulso al turismo o si preferisce perseverare con eventi improponibili, di basso livello e di scarso interesse, oltre che offensivi per le orecchie dei cittadini, come  quella musica lanciata a palla dalle antiche mura?
Perché non si adotta un atteggiamento più serio e si pensa ad attrarre quella fascia di turismo che gli altri non possono avere?
Non si parla di prestigio fine a sé stesso, si tratta di ulteriori opportunità per creare indotto, dunque occasioni di lavoro per tutti.
È in ogni caso lampante che nessuno sceglierà Castelsardo grazie agli eventi che si prediligono attualmente.

Si facciano scelte meno ignave, per una volta! Si scelga la carne o il pesce, si incoraggino le opportunità che creano la differenza, a cominciare dalle fonti di attrazione per specifici target.
Questa è la nostra vision, sia chiaro, ma partendo dal presupposto che è più che lecito discordare da quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni, si potrebbe chiarire qual è la posizione della maggioranza riguardo alla cultura, dal momento che non esiste un programma elettorale o amministrativo concreto e che, per ora ha prevalso solo lo  spirito disfattista del distruggere senza costruire valide alternative. Se questo assessorato risultasse superfluo, sarebbe interessante sapere se, casomai, non se ne stia valutando addirittura la soppressione.

 

IL VUOTO ASSOLUTO

Purtroppo, per effetto di tanta impudenza, chi quest’anno ha trascorso per la prima volta le vacanze a Castelsardo tra luglio e agosto – pur se affascinato dalle bellezze naturali del borgo dei Doria, dall’eccellenza della cucina dei suoi ristoranti, dalla sua storia – ha potuto sperimentare anche la noia di una vacanza priva di eventi. E nonostante il lodevole sforzo di molte attività per porvi rimedio, contando solo sulle proprie forze, non è così scontato che il deluso visitatore decida di ritornare.

Forse non si è capito che la storiella di comodo del Covid non ha convinto nessuno: la pandemia non ha colpito a Castelsardo più che altrove, eppure nessun comune a

vocazione turistica che si rispetti è stato tanto inerte.
Ma come si fa, proprio quando la gente ha più che mai necessità di lavorare, a far scappare i turisti nelle afose e  lunghe sere d’estate, verso i comuni vicini per trovare intrattenimento o stimoli culturali? Perché utilizzare la scusa che quest’anno mancano i fondi per gli eventi? I mancati introiti per il calo dei turisti (tassa di soggiorno in primis) verranno compensati dallo Stato.

Certo si è vissuta una stagione atipica e difficile e, purtroppo, non sembra ancora finita. Ma proprio in ragione di ciò riteniamo che sarebbe stato più che mai necessario raddoppiare gli sforzi e creare occasioni per attrarre visitatori, ovviamente con tutte le dovute cautele, a partire dalle grandi mostre nel Castello (come quelle ospitate nel recente passato da Goya ai grandi artisti ìsardi del ‘900).

Ci auguriamo per il futuro che si faccia tesoro dell’esperienza e della competenza acquisita negli anni passati dalla nostra città, come luogo dinamico e capace, a disèetto della ridotta dimensione demografica, di organizzare grandi eventi culturali e di spettacolo e festival internazionali di prim’ordine, con una notevole ricaduta in termini di marketing territoriale, di eccellente reputazione, che purtroppo si stà rapidamente vanificando.

 

Franco Cuccureddu
Maria Speranza Frassetto – consigliere di minoranza ed ex assessore alla cultura