AOU SASSARI – L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

La Fondazione Onda riconosce due Bollini Rosa all’azienda di viale San Pietro e una menzione speciale per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”.

SASSARI 11 dicembre 2019 – Due bollini rosa per essersi distinti nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. È il riconoscimento ricevuto oggi a Roma dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e conferito dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che lo ha assegnato anche ad altri 334 ospedali italiani. All’Aou di Sassari, inoltre, è andata anche una menzione speciale per essersi distinta nell’impegno sul tema della “depressione in un’ottica di genere”.

Questa mattina a Roma, a ritirare il premio era presente la professoressa Liliana Lorettu, direttore della Clinica psichiatrica dell’Aou, che ha ricevuto la targa con i bollini rosa dalle mani della presidente Onda Francesca Merzagora e del presidente del Comitato scientifico Onda e presidente Sinpf Claudio Mencacci.

«È per noi un orgoglio – afferma Liliana Lorettu –, si rinnova un evento che ci vede protagonisti da alcuni anni. Un riconoscimento che è espressione di un impegno e di un’attenzione verso la salute della donna».

Quest’anno ai due bollini, l’Aou di Sassari aggiunge anche una “menzione speciale” che Fondazione Onda ha assegnato a 10 ospedali con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”. Una patologia che riguarda 3 milioni di persone in Italia, tra cui più di 2 milioni di donne. Un’attenzione che l’Aou di Sassari ha mostrato con i programmi realizzati proprio dalla Clinica psichiatrica di San Camillo.

«I due bollini rosa confermano il nostro impegno per la cura e dell’assistenza delle patologie che riguardano da vicino le donne – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari che commenta da Sassari il riconoscimento attribuito oggi all’Aou – che ci spinge a migliorarci ulteriormente nonostante le criticità e il difficile scenario della sanità locale e nazionale».

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura, considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati. Il primo è la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati. Il secondo criterio è la presenza di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente mentre il terzo è relativo a ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

Le aree specialistiche di interesse valutate nel programma Bollini Rosa e attive all’interno della Aou Sassarese sono: Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neonatologia e patologia neonatale, Neurologia, Oncologia ginecologica, Oncologia medica, Pediatria, Psichiatria, Reumatologia, Senologia chirurgica, Violenza sulla donna.




ACCESSO ALLE SPIAGGE – APERTURA ALLE IMPRESE PER POSIZIONAMENTO DELLE PASSERELLE PER DISABILI

Accessibilità in spiaggia, manifestazione di interesse per la ricerca di sponsorizzazioni  

Una sinergia tra pubblico e privato per l’accessibilità dei litorali algheresi. L’obbiettivo è quello di garantire la fruibilità delle spiagge, facilitando il passaggio agli utenti con ridotta autonomia di movimento o con disabilità.

L’Amministrazione intende ricorrere all’utilizzo delle sponsorizzazioni per posizionare le passerelle in tutte le spiagge di libera fruizione del litorale, vista la disponibilità sul mercato di aziende private idonee alla fornitura delle attrezzature. “È un’opportunità importante per la partecipazione del mondo delle imprese alla crescita della comunità – spiega il Sindaco Mario Conoci – in particolare per quel settore in cui il valore dell’intervento assume forti significati sociali”.

La Giunta nei giorni scorsi ha deliberato di dare il via alla procedura che prevede l’avvio di una manifestazione di interesse finalizzata alla ricerca di soggetti interessati alla fornitura delle passerelle / camminamenti. La procedura è quella delle sponsorizzazioni e della stipula di accordi di collaborazione. La proposta dell’Assessorato all’Ecologia punta garantire la piena copertura di tutti i litorali liberi e nel contempo di perseguire il contenimento della spesa.

“Vogliamo potenziare l’accesso alle spiagge – spiega l’Assessore Andrea Montis – specialmente per gli utenti diversamente abili. Confidiamo nella collaborazione del mondo dell’imprenditorialità privata per una forma di collaborazione che può estendere la gamma di offerte e di servizi”. Tutte le spiagge, localizzate principalmente a nord della citta, ma anche quelle adiacenti al centro abitato, potrebbero essere dotate delle strutture. La sperimentazione che l’Amministrazione intende avviare sta nel solco di un percorso di partecipazione delle imprese alle finalità di pubblico interesse, per perfezionare la qualità dei servizi erogati, con benefici reciproci. Per gli sponsor sarà un ritorno di immagine, per l’Amministrazione un passo avanti nel miglioramento dei servizi.




Agenzia delle Entrate di Alghero – Il Sindaco interviene presso la Direzione Regionale delle Entrate – lettera –

Apprendo in questi giorni che “a seguito delle mutate esigenze istituzionali ed organizzative dell’Agenzia delle Entrate”, l’Amministrazione Finanziaria ha deciso di chiudere lo sportello di Alghero fino ad oggi ospitato presso i locali di via Don Minzoni.Locali che il Comune di Alghero aveva gratuitamente concesso sette anni fa all’Agenzia al fine di scongiurarne la chiusura. Una decisione con la quale viene soppressa ogni forma di assistenza tributaria presso questo territorio che già nel 2012 aveva dovuto subire la riduzione di alcuni importanti servizi, con la distrazione a Sassari della definizione di numerose pratiche per le quali contribuenti e professionisti sono stati costretti a recarsi nel capoluogo di provincia con notevole aggravio di oneri e spese.

Un ulteriore preoccupante arretramento dello Stato in un territorio che conta una popolazione di circa 45.000 abitanti ed un bacino di utenza che si estende ai paesi limitrofi per i quali, al contrario, mi sarei atteso un rilancio dell’attività di assistenza e supporto al contribuente. In un momento in cui nel nostro paese si parla sempre più spesso di “compliance” e della necessità di rinnovare il patto di fiducia nei rapporti tra contribuente e fisco per avvicinarli, l’Agenzia decide di chiudere ad Alghero e di allontanarsi dai contribuenti algheresi per i quali ricevere supporto dall’Amministrazione Finanziaria diventerà ancora più difficile e costoso.

Non tutti i contribuenti possono, infatti, permettersi di incaricare un professionista che li rappresenti nei rapporti con il fisco. Per molti di loro è evidentementeindispensabile potersi rivolgere direttamente all’Agenzia delle Entrate per ricevere l’assistenza di cui necessitano. Basti pensare alla gestione dei servizi di registrazione dei contratti di locazione, agli avvisi di accertamento emessi per omissioni, ritardati o parziali pagamenti relativi alle tasse automobilistiche, al servizio di compilazione della dichiarazione dei redditi o di gestione dei 730 precompilati. Servizi svolto in maniera puntuale ed efficace che hanno sempre incontrato il gradimento dei miei concittadini. Mi sarei, pertanto, atteso unritorno al passato” attraverso l’implementazione di questi servizi con quelli di gestione degli avvisi bonari ex art. 36-bis del D.P.R. 600/1973, degli atti ex art. 36-ter dello stesso D.P.R., delle pratiche di successione e delle attività di supporto, verifica e controllo in materia accertamento, svolte ad Alghero fino al 2012. Invece, al contrario, la decisione prevede di cancellare i pochi servizi rimasti.

Per queste ragioni, alla luce delle pesanti e negative conseguenze che una simile decisione comporterebbe per questo territorio e per i contribuenti miei concittadini, Lechiedo urgentemente un incontro al fine di individuare e concordare possibili soluzioni che consentano non solo di scongiurare la chiusura degli uffici dell’Agenzia delle Entrate ad Alghero, ma che ne prevedano il potenziamento delle attività.

Confidando in un suo positivo riscontro, colgo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

Dott. Mario Conoci




AOU SASSARI – Tumori delle ghiandole salivari, esperti a confronto

Tumori delle ghiandole salivari, esperti a confronto

Al Quartè Sayal di Alghero una tre giorni per fare il punto sulla patologia con un focus sulle tecniche chirurgiche e nuove tecnologie.

SASSARI 30 settembre 2019 – L’aggiornamento sui tumori delle ghiandole salivari maggiori è il tema del congresso internazionale che si aprirà il 3 ottobre, alle ore 16, nella sala conferenze del Quartè Sayal ad Alghero. Una tre giorni, con chiusura lavori il 5 ottobre, in cui si alterneranno al tavolo dei relatori esperti provenienti dall’Isola, da oltre Tirreno, da varie parti d’Europa, dell’Asia e dagli Stati Uniti. L’obiettivo dell’incontro, organizzato dalla struttura di Otorinolaringoiatra dell’Aou di Sassari, sarà quello di fare il punto sulla patologia con un focus sulle tecniche chirurgiche e nuove tecnologie.

Due gli ospiti d’onore che, con le loro esperienze, porteranno un valido contributo alla platea. Ad aprire i lavori, giovedì 3 ottobre alle 18, sarà Randal S. Weber che, per 15 anni, ha diretto l’Otorinolaringoiatria dell’Md Anderson Cancer Center di Houston e lo ha reso centro di riferimento mondiale per l’oncologia del testa-collo. Il luminare americano presenterà un lavoro sulle metastasi parotidee da tumori della pelle. Spetterà invece a Gaetano Paludetti, direttore della Clinica di Otorinolaringoiatra del Gemelli di Roma, caratterizzare la sessione pomeridiana del 4 ottobre. All’interno dell’incontro dedicato alla chirurgia ablativa delle ghiandole salivari maggiori, lo specialista romano esporrà una relazione dal titolo “Parotidectomia per lesioni maligne”. Nella stessa giornata sono previste quattro sessioni e tre tavole rotonde.

L’evento formativo è stato accreditato con 11,2 crediti Ecm e l’iscrizione può essere effettuata on line dal sito www.acrosscongressi.com nella sezione “Eventi in Corso”, entrando nell’evento di riferimento e compilando il form on line. Oltre a medici di varie specialità possono partecipare anche biologi, infermieri, logopedisti, tecnici di radiologia, tecnici audiometristi, audioprotesisti e fisici sanitari.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: L’EQUIPAGGIO DI UNA MOTOVEDETTA DELLE FIAMME GIALLE RACCOGLIE AL LARGO DI CAPO SANT’ELIA UNA BOTTIGLIA CONTENENTE UN MESSAGGIO SCRITTO DA UNA BAMBINA.

Un messaggio in bottiglia, lanciato nel mare di Villasimius da una bambina, naviga per un giorno intero e viene trovato al largo di Capo Sant’Elia (Cagliari) da una motovedetta della Guardia di Finanza.

Il mito del messaggio nella bottiglia lanciato in mare vive e si rinnova ancora oggi in una bella storia raccontata dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari.

È una mattina assolata di agosto, una motovedetta della Guardia di Finanza pattuglia le coste sud orientali della Sardegna, quando all’improvviso, al largo di Capo Sant’Elia, l’equipaggio nota la presenza in mare di una bottiglia a pelo d’acqua. Il mezzo rallenta, si avvicina al corpo galleggiante e il militare nostromo raccoglie il vetro con l’intento di riporlo, una volta a terra, nell’apposito contenitore

dei rifiuti riciclabili. Ma la bottiglia, chiusa con un tappo di sughero, contiene nel suo interno un foglietto arrotolato. Preso dalla curiosità, a quel punto il Comandante della vedetta decide di aprirla. Srotola il foglietto stropicciato e legge il seguente messaggio scritto a penna:

““SONO P….., HO 13 ANNI E STO NAVIGANDO NEL SUD DELLA SARDEGNA. OGGI È L’11 AGOSTO 2019. VORREI SAPERE CHI RICEVERÀ QUESTO MESSAGGIO, CHIAMATE QUESTO NUMERO: +39 …… GRAZIE.””.

Con il forte dubbio che quelle parole scritte potessero contenere un grido d’allarme, il Comandante del mezzo navale compone immediatamente il numero telefonico. Risponde una signora. L’ispettore racconta del ritrovamento in mare e la donna incredula riferisce che a scrivere il messaggio è stata sua figlia. Dice che la famiglia è in vacanza a bordo di un’imbarcazione da diporto. Durante una gita in mare la piccola P., forse ispirata dalla bellezza della natura che la circondava, decide di scrivere quel messaggio e di lanciarlo nel mare di Villasimius, sperando di trovare un giorno dei nuovi amici a cui raccontare la sua bellissima storia.

A quel punto, la mamma della piccola P. esprime il vivo desiderio di conoscere i quattro finanzieri entrati inconsapevolmente a far parte dell’incredibile vicenda che vede protagonista l’adorabile figlia.

Reparto Operativo Aeronavale Cagliari – Ufficio Comando – Sezione Operazioni –

09123 Cagliari, Loc. Porto Canale Telefono 070.250111 e-mail: [email protected]

GUARDIA DI FINANZA
REPARTO OPERATIVO AERONAVALE CAGLIARI

Il giorno seguente, in occasione di un’attività operativa in mare nei pressi del porto di Villasimius, finalmente l’equipaggio della vedetta incontra la famiglia.

La bambina, alla vista dei militari ma soprattutto rivedendo il foglietto sul quale aveva scritto il messaggio, regala immediatamente grandi sorrisi cercando di nascondere la commozione e la felicità nel conoscere i suoi nuovi amici in divisa, ai quali racconta

subito l’incredibile storia.

Al termine del piacevole incontro, emozionati ed increduli dell’avventura che aveva colorato di umanità quei giorni di lavoro davvero particolari, l’equipaggio della vedetta saluta tutta la famiglia e prosegue la quotidiana attività istituzionale.

Con quel biglietto, un foglietto arrotolato chiuso dentro ad una bottiglia, che racchiudeva la grande voglia di comunicare con il mondo, P. ha raggiunto il suo scopo: ha trovato non uno ma ben quattro nuovi amici:

Massimiliano, Enrico, Mauro e Roberto.
Sorrisi e abbracci hanno coronato quell’incontro davvero speciale.




CineMartist, il festival delle scuole di cinema in Sardegna

A Martis dall’8 all’11 agosto: proiezioni, incontri e un contest cinematografico unico nell’isola

Proiezioni, incontri con autori e un innovativo contest per studenti di cinema (unico nell’isola) che oltre a valorizzare il territorio di Martis vuole dare una possibilità di confronto attivo ai giovani filmmaker, il futuro del settore audiovisivo in Sardegna che negli ultimi anni è diventato sempre più importante. Dopo il successo della prima edizione, torna dall’8 all’11 agosto il festival CineMartist organizzato dal comune di Martis e dall’associazione Nuovo Circolo del Cinema in collaborazione con l’Accademia di Belle ArtiMario Sironi e la Fondazione Sardegna Film Commission.

La direzione artistica ha deciso quest’anno di puntare ancora di più sulle scuole di cinema, per dare una precisa identità alla manifestazione che si presenta ben diversa da una semplice rassegna estiva. Saranno così protagoniste le principali istituzioni sarde che fanno formazione e in parte anche produzione: la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Sassari, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia e la società Mommotty. «Abbiamo alzato l’asticella del nostro ambizioso progetto – sottolinea Renato Quinzio, presidente del Nuovo Circolo del Cinema – aprendo all’espansione territoriale, dedicando il focus alla didattica del cinema e avendo sempre un occhio di riguardo per le maestranze sarde».

Verranno proiettati diversi cortometraggi nati in ambito formativo, ma di ottima qualità, che raramente hanno la possibilità di vedersi in pubblico. Una vetrina per i professionisti di domani, giovani di talento che rappresentano il futuro del cinema in Sardegna. Tra i lavori proposti anche alcuni corti realizzati all’interno di laboratori guidati da registi affermati come Salvatore Mereu, Enrico Pau, Peter Marcias. Le presentazioni di queste opere saranno anche occasione per parlare con docenti e rappresentanti delle istituzioni più importanti di come si sta evolvendo l’offerta formativa per il cinema nell’isola. «Le realtà qualificate di formazione cinematografica – evidenzia il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia – stanno vivendo in Sardegna un periodo di forte crescita. Se lo stile è il rapporto tra l’artista e il suo strumento, la didattica del cinema è tanto più incisiva se in grado di offrire forma al talento. E mi pare che queste dinamiche siano evidenti in tutte le istituzioni che offrono questi percorsi che, oggettivamente, qui in Sardegna hanno avviato una sorta di età dell’oro della formazione cinematografica di cui si vedranno gli sviluppi nei prossimi dieci anni».

Cuore della manifestazione è, però, soprattutto il contest cinematografico con il quale il festival vive anche durante il giorno e non solo di notte per le proiezioni. Parteciperanno gruppi di allieve e allievi dell’Accademia di Belle ArtiMario Sironi”, del Celcam dell’Università di Cagliari, del Laboratorio produzioni audiovisive offi_Cine del Dumas dell’Università di Sassari, del Csc Carbonia della Società Umanitaria.

In seguito a un location scouting alla scoperta di luoghi, storie e comunità organizzato dalla Sardegna Film Commission, i partecipanti dovranno scrivere, girare e montare un corto in paese e nel territorio circostante che comprende bellezze naturali come la cascata di Triulintas e un sito geo-paleontologico unico qual è la foresta pietrificata. I lavori ultimati saranno proiettati come clou della serata finale e valutati da una giuria qualificata che proclamerà il vincitore. Un altro premio sarà dato dal pubblico. Per consigli e confronto, gli studenti-filmmaker potranno contare sulla presenza di docenti di cinema, autori di esperienza e giovani professionisti dell’audiovisivo. Tra gli ospiti (impegnati anche come giurati) Marco Antonio Pani, Sara Arango Ochoa, Gianni Cesaraccio, Matteo Incollu, Federica Ortu.

Oltre al cinema, il festival si apre quest’anno anche ad altre arti. Ci saranno interventi di street art per la realizzazione di alcuni murales nella via principale con impegnati gruppi di giovani artisti dell’Accademia coordinati dal docente di pittura Giovanni Sanna. Inoltre durante la manifestazione saranno piazzate installazioni a tema cinematografico, in un percorso simbolico dal Comune alla piazza designata per le proiezioni. Opere ideate dall’insegnante di scultura Federico Soro e realizzate dagli allievi dell’Accademia. Iniziative che si legano al festival cinematografico e dimostrano come Martis punti con sempre maggiore decisione sulla cultura. «L’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Tiziano Lasia – crede fortemente in questa iniziativa che avvicina sempre di più gli abitanti alla cultura, alla voglia di essere parte integrante di questo progetto. Proiezioni di film di qualità, ma allo stesso tempo momento di svago e divertimento. Un modo per combattere anche lo spopolamento».

CALENDARIO PROIEZIONI

Martis, Piazza San Giovanni, dalle 21.30

8 AGOSTO

Proteggiti dall’omofobia di Laboratorio Offi-CINE

Cavalcata sarda 2019 di Laboratorio Offi-CINE

La maratona di Luisa Cutzu

Mutatio di Stefano Achenza e Leandra Fiori

Una questione di soldi di Michele Garau e Bianca Gregu

Un pensiero felice di Giulia Cherosu

Una die di Alexa Vinci

9 AGOSTO

Viaggio a Stoccolma di Gabriella Rosaleva

La favola del dente avvelenato di Cristiano Mattei

L’ultimo miracolo di Enrico Pau

L’unica lezione di Peter Marcias

Se di Roberta Masala

Assassinosesso di Manuel Soro

10 AGOSTO

Futuro prossimo di Salvatore Mereu

A scuola di cinema del Celcam (un estratto)

Ausonia di Giulia Camba ed Elisa Meloni

Le tessere perdute di Simone Paderi

Spot di Csc Carbonia della Società Umanitaria

Tre uomini e una troupe di Luca Pinna

3 brevi corti di animazione del corso dell’Accademia

 

11 AGOSTO

Male fadau di Matteo Incollu (trailer)

Pala – Medellin di Sara Arango Ochoa

Valerio di Gianni Cesaraccio

4 corti del contest cinematografico

Maialetto della Nurra di Marco Antonio Pani (film di chiusura)




Confidi FINART-14milioni di credito per la crescita delle imprese sassaresi

14milioni di credito per la crescita delle imprese sassaresi. Il
consorzio fidi FINART, promosso da Confartigianato Sassari, approva il
bilancio e cresce con i 755 soci. Marco Rau (Presidente cda FINART):
“Sempre più vicini alle esigenze del tessuto produttivo del nord ovest
dell’Isola”.

755 soci in tutta la provincia di Sassari, 14 milioni di euro di
affidamenti presso gli Istituti di credito e un risultato d’esercizio
positivo per quasi 59mila euro.
Sono questi i numeri di Confidi Finart, il consorzio fidi promosso da
Confartigianato Imprese Sassari, che opera su l’intera provincia di
Sassari, supporta le imprese nell’accesso al credito e le assiste
anche nella ricerca del giusto finanziamento.
Guidato dall’imprenditore sassarese Marco Rau, Presidente del
Consiglio di Amministrazione, l’ente ha visto approvare il bilancio
2018 dall’Assemblea dei soci.
“Il bilancio del 2018 – ha spiegato Marco Rau, imprenditore e
presidente del Consiglio di Amminsitrazione di Finart – riconferma la
centralità di questo strumento, quale esempio di sussidiarietà per il
tessuto imprenditoriale della provincia sassarese”. “Seppur l’intero
comparto della garanzia sia sottoposto a profondi cambiamenti e
presenti ancora incertezze – ha continuato Rau – Finart ha consolidato
le proprie basi per garantire un futuro rimanendo sempre orientata
alla corretta e prudente valutazione del rischio, al rafforzamento dei
rischi assunti sulle garanzie concesse e alla definizione di nuove
strategie di sviluppo, sempre con l’obiettivo di accompagnare le
iniziative imprenditoriali delle aziende”.
Con il riconoscimento come Confidi autorizzato da parte del Fondo
centrale di garanzia, Finart ha confermato una politica creditizia che
ha privilegiato le operazioni con possibilità di accesso alla
controgaranzia del  Fondo Centrale di Garanzia, che dovrebbe avere
effetti positivi in termini di ampliamento della platea dei
beneficiari e di ottenimento di coperture proporzionate in base alla
fascia di rischio con una maggiore efficacia delle risorse con
accantonamenti correlati al rischio.
“Al termine di un anno ancora fortemente penalizzato da una crisi
oramai endemica e radicata caratterizzato dal costante restringimento
dell’accesso al credito – ha concluso il Presidente del CDA –
l’erogazione di oltre 14 milioni di euro rappresenta un segnale forte
per un territorio, quello del nord ovest della Sardegna, che non si
arrende. La nostra struttura è sempre più vicina alle esigenze dello
sviluppo del tessuto produttivo”.
L’Assemblea dei soci ha anche evidenziato come nei rapporti con gli
Istituti Bancari nel corso del 2018, “siano stati avviati degli
incontri con i funzionari delle principali Banche per definire un
nuovo piano di sviluppo commerciale”.




BIRRA-Al via il taglio delle accise

BIRRA – Dal 1 luglio, il taglio delle accise (-40%) per rilanciare
qualità e produzione artigianale. 30 le realtà brassicole che in
Sardegna sfrutteranno il provvedimento che consente di risparmiare
sulle tasse. Mameli (Confartigianato Sardegna): “Provvedimento
importante ma nell’Isola manca un’azione coordinata di promozione e
sviluppo che tuteli il vero prodotto artigiano”.

Sono 30 i birrifici artigiani della Sardegna che il prossimo 1°
luglio, stappando una spumeggiante “bionda”, potranno festeggiare la
riduzione del 40% delle accise su ogni ettolitro prodotto.

La novità, riservata ai piccoli birrifici con produzione non superiore
ai 10mila ettolitri, è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2019.
Lo stesso provvedimento prevede anche che la birra venga tassata al
momento della immissione al consumo ovvero nel momento dell’uscita del
prodotto dal magazzino per essere venduto. Novità fondamentale,
questa, perché prima, al contrario, il prodotto veniva tassato
direttamente nella fase di produzione del mosto, “a monte” della fase
di fermentazione dalla quale sarebbe poi scaturita la birra, con un
evidente anticipo della tassazione a molti “giorni” rispetto al
momento della vera produzione e, soprattutto, tassando anche quella
parte di prodotto che, alla fine del ciclo produttivo, veniva
scartato.

“Questo risultato consentirà ai birrifici artigianali – commenta
Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese
Sardegna – di poter aumentare la loro capacità produttiva e la loro
competitività nei confronti dei principali competitors europei che già
usufruiscono nei loro Paesi di un regime agevolato della tassazione”.
“Il legislatore, grazie anche all’attività della nostra Associazione –
continua Mameli – ha recepito la necessità di prevedere specifici
interventi normativi per abbattere alcuni ostacoli, sia di natura
fiscale che burocratica”. “Ricordiamo che la Regione Sardegna, nella
Manovra Finanziaria di 2 anni fa  – sottolinea il Segretario –
certificò l’importanza delle imprese birrarie della Sardegna,
approvando un emendamento che stanziò 100mila euro per gli
investimenti nei mircobirrifici quasi a “ristorare” della quota in
accise a carico delle piccole aziende brassicole. Ancora, tuttavia,
siamo in attesa di un bando regionale ad hoc”.

Secondo alcuni calcoli effettuati, i birrifici potranno tagliare circa
20 centesimi di euro per ogni litro di birra prodotto, con un
risparmio medio che va dai 10 a 15 mila euro, un gruzzoletto che le
microrealtà potranno utilizzare per l’acquisto di macchinari oppure in
ricerca, formazione e comunicazione.

IPA, blanche, stout, trappista ma anche IGA (Italian Grape Ale). Per
ogni pasto, palato, umore ed esigenza c’è una birra diversa e, per
appagare la propria sete, i sardi si sono messi all’opera. A dispetto
del peso delle accise e della concorrenza dei grandi produttori
internazionali, l’universo della birra anche nella nostra regione
negli ultimi cinque anni si è espanso a velocità crescente e, con
esso, il numero delle aziende produttrici e degli addetti. I dati del
settore in Sardegna, rielaborati dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Sardegna, su fonte UnionCamere-Infocamere del 2017, parlano di 30
imprese di cui 6 giovanili e 2 femminili, con una crescita del settore
del 130% (+17 realtà), passato dalle 13 attività del 2012 alle attuali
30.

A livello territoriale, 12 sono in provincia di Cagliari (erano 6 nel
2012), 7 a Nuoro (2 nel 2012), 7 a Sassari (4 nel 2012)  e4 a Oristano
(1 realtà nel 2012).

Come certificano questi dati, il settore in Sardegna cresce di giorno
in giorno. Un mondo, quello dei piccoli birrifici, che arricchisce il
territorio sardo, dove qualità e artigianato sono le coordinate
fondamentali in cui s’inseriscono metodo di lavorazione, materie prime
impiegate nonché professionalità, passione ed eccezionale competenza
dei maestri birrai artigiani, pluripremiati in giro per l’Europa.
Quindi, un vero e proprio fenomeno culturale e un settore in
espansione, ricco di opportunità e buone prospettive, che
Confartigianato Imprese Sardegna ritiene sia il volano di una crescita
di filiera, evoluta e dinamica, con impatti e ricadute benefiche
trasversali che vanno dal mondo dei coltivatori sino all’indotto del
turismo enogastronomico ed esperienziale.

Per Confartigianato Imprese Sardegna, sarà possibile vincere la sfida
del mercato se l’intero sistema locale (birrifici, altri produttori
dell’alimentare, ristoratori, commercianti ma anche consumatori),
riusciranno insieme  a valorizzare le birre artigianali abbinandole
alla grande varietà e qualità dei prodotti alimentari sardi e alla
Sardegna in generale, anche con un intervento regionale che dia
ulteriore slancio al comparto.

“Crediamo ci sia fortemente bisogno di un provvedimento che, lavorando
in un’ottica di promozione coordinata e di incentivi allo sviluppo,
tuteli e valorizzi i birrifici artigianali esistenti – continua
Stefano Mameli, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese
Sardegna – il fatto che si utilizzi il termine “artigianale” dovrebbe
portare il ragionamento sulla normativa che regolamenta il settore
artigiano”. “Oggi – conclude – l’impresa birraria soffre la
concorrenza delle produzioni industriali che, con ingenti investimenti
di marketing provano a dare un “tocco” di artigianalità a prodotti che
artigianali non sono”.

Secondo Confartigianato Sardegna, quindi “occorre presidiare il
comparto attraverso diverse azioni. Ad esempio inserendo le birre fra
i prodotti da promuovere all’interno dei programmi regionali per
l’internazionalizzazione. Oppure incentivando la partecipazione delle
imprese brassicole sarde alle iniziative di settore, come il Beer&Food
Attraction di Rimini o coordinando e rendendo più efficace il
cartellone regionale degli eventi legati al mondo della birra,
investendo anche nella visibilità delle birre artigianali sarde”.




Comunicato stampa – Pulizia delle aree verdi nel complesso sanitario San Giovanni Battista e nel poliambulatorio Andriolu

SASSARI, 19 GIUGNO 2019 – Pulizia delle aree verdi nel complesso sanitario San Giovanni Battista e nel poliambulatorio Andriolu

L’ATS Sardegna – ASSL Sassari ha eseguito la pulizia delle aree verdi attorno al complesso sanitario San Giovanni Battista a Ploaghe e al poliambulatorio Andriolu a Porto Torres. L’importante attività di manutenzione è stata resa possibile anche grazie all’intervento volontario dell’Agenzia Forestas che ha supportato il Dipartimento Area Tecnica nelle diverse fasi dei lavori.

La pulizia delle aree verdi ha la duplice finalità di prevenire e ridurre il rischio incendi e di garantire l’igiene e la salute pubblica.

Il prossimo intervento di pulizia delle aree verdi è programmato a Sassari presso il poliambulatorio ex Conti.




OLBIA-SAN PANTALEO : GLI STUDENTI DELLE ELEMENTARI RINGRAZIANO I CARABINIERI.

La settimana scorsa, il giorno antecedente alla chiusura dell’anno scolastico, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno fatto una sorpresa ai bambini della classe V della Scuola Elementare di San Pantaleo per ringraziarli del bellissimo cartellone, con frasi e disegni, che hanno fatto a seguito della loro visita presso il Reparto Territoriale di Olbia nello scorso mese di marzo.

I Carabinieri, dopo essere stati informati del bellissimo pensiero e considerata l’imminente chiusura dellanno scolastico, hanno deciso di ringraziare i giovani studenti facendo lorouna visita a sorpresa.

L’incontro di marzo rientra nelle attività d’istruzione presso i Reparti dell’Arma con cui, insieme alle conferenze sul tema della legalità fatte presso gli Istituti scolastici, sono fornitenozioni e consigli affinché i nostri ragazzi non si trovino in situazioni pericolose, contribuendo anche ad incrementare il giusto senso civico e la vicinanza all’Arma dei Carabinieri in una età particolarmente delicata.

In tale ottica è avvenuta la visita degli studenti della Scuola Elementare di San Pantaleo che,insieme alle docenti Sara De Santis, Giovanna Gala e Giuseppina Cicerone, hanno partecipato con interesse all’uscita didattica formativa presso il Reparto Territoriale di Olbianell’ambito del progetto “legalità e sicurezza del cittadino”. Tale progetto è nato per farconoscere agli alunni il proficuo operato dei Carabinieri negli specifici compiti devoluti alla sicurezza dello Stato e del cittadino. Attraverso l’attività laboratoriale grafico-pittorica ed espressiva, gli alunni hanno realizzato un cartellone e hanno scritto una lettera di ringraziamento all’Arma dei Carabinieri. Nell’ambito del progetto alunni, genitori e insegnanti hanno manifestato grande interesse ed entusiasmo, oltre ad aver contribuito a far trascorrere una esperienza positiva e costruttiva anche ai Carabinieri.