Comunicato Stampa – Eradicazione delle infezioni da epatite C, firmato un protocollo d’intesa tra ASSL Sassari e AOU Sassari

SASSARI, 14 GIUGNO 2019 – Eradicazione delle infezioni da epatite C, firmato un protocollo d’intesa tra ASSL Sassari e AOU Sassari

Le attività di eradicazione delle infezioni da HCV saranno eseguite dall’Unità Operative Complessa SerD della ASSL Sassari e dall’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’AOU Sassari.

È stato siglato nei giorni scorsi il protocollo d’intesa per l’avvio delle attività di eradicazione delle infezioni da epatite C (HCV). Il Servizio Dipendenze della ASSL Sassari e la Struttura Complessa di Malattie Infettive dell’AOU Sassari lavoreranno insieme, nel corso del prossimo triennio, per migliorare la gestione clinica delle patologie infettive correlate all’uso di sostanze stupefacenti con specifico riferimento alle infezioni virali da HCV.

I principali obiettivi della convenzione sono: diminuire la diffusione delle infezioni da epatite C correlate all’utilizzo di sostanze; migliorare le condizioni di salute dei pazienti affetti da questa patologia con screening, diagnosi ed accesso precoce alla terapia. Per poter raggiungere questi risultati, l’ATS Sardegna ha programmato un importante investimento per l’acquisto dei farmaci di ultima generazione sfruttando le risorse economiche generate dalle azioni di razionalizzazione e di lotta agli sprechi che, soprattutto nel campo farmaceutico, sono frutto di una crescente appropriatezza prescrittiva.

«L’infezione da HCV è ancora oggi una delle cause più frequenti delle malattie croniche del fegato e, data la gravità clinica, necessità di un importante ambito di intervento sanitario – afferma il direttore del SerD, Francesco Cattari. Per diminuire l’incidenza dei casi di malattie infettive correlabili alla dipendenza è importante effettuare una diagnosi precoce da associare ad una corretta terapia antivirale».

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è posta come obiettivo l’eradicazione dell’infezione da HCV entro il 2030: «Il paradigma maggiormente efficace per sviluppare l’accesso alle cure dei pazienti con epatite C è rappresentato da un modello condiviso di integrazione tra ospedale e territorio – aggiunge Cattari – che faciliti l’unitarietà d’azione per assicurare la presa in carico delle persone con problemi di dipendenza. Il protocollo d’intesa siglato con l’AOU segue proprio questa direzione».

Accanto al SerD, nella lotta all’eradicazione del virus dell’epatite C c’è l’unità operativa complessa di Malattie Infettive diretta dal professor Sergio Babudieri: «Oggi – spiega il direttore della clinica – il problema è quello del sommerso, di chi non sa di aver contratto l’epatite C o di chi, pur sapendolo, non fa riferimento a una struttura specializzata che li segua. Molti di questi potrebbero essere tra i pazienti afferenti ai SerD. L’obiettivo, allora – prosegue Sergio Babudieri – è quello di fare uno screening su questi pazienti utilizzando i database messi a disposizione dei Servizi per le dipendenze».

Nell’ambito di questa attività, Malattie Infettive potrà sfruttare la convenzione con la Scuola di specializzazione e allargare la rete formativa anche nei SerD del Nord-Ovest Sardegna, cioè quelli di Sassari, Alghero e Ozieri. E proprio in questi tre centri, dove gravitano circa 1.200 pazienti, gli specialisti hanno considerato che oltre il 60 percento potrebbe aver contratto l’epatite C.

Dal 2015 Malattie Infettive, assieme alle altre strutture componenti l’Uniep dell’Aou, Medicina interna con Franco Bandiera, Gastroenterologia con Salvatore Zaru e Patologia Medica con Giovanni Garrucciu, fa parte della task force regionale che ha iniziato ad affrontare il problema.

«Secondo stime regionali – afferma la professoressa Ivana Maida – i pazienti conosciuti come affetti da epatite C cronica in Sardegna erano circa 8.000 nel 2015 quando sono stati resi disponibili i nuovi farmaci altamente attivi. Di questi ne sono stati trattati e guariti, con le forze messe in campo a livello regionale, oltre 5.000. Ne consegue che anche nella nostra regione si è in linea con i programmi di eradicazione nazionale. Soltanto qui a Sassari, fino ad oggi, siamo riusciti a trattare 1.728 pazienti».

Il progetto durerà tre anni e punterà, almeno, a ridurre l’incidenza del 90 percento, con un trattamento generalizzato di tutte le categorie a rischio. «Il nostro obiettivo – aggiunge Ivana Maida – è quello di andare in loco, reclutare il potenziale paziente, fare la diagnosi e sottoporlo al trattamento. Consideriamo, infatti, che un soggetto colpito da virus dell’epatite C si stima che possa contagiare altre 20 persone. Ecco perché è importante intervenire».




Stop ai coriandoli per i festeggiamenti delle lauree

Stop ai coriandoli per i festeggiamenti delle lauree

Stop all’uso di spara coriandoli, stelle filanti e coriandoli durante i festeggiamenti delle lauree. Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal sindaco Nicola Sanna, che vieta anche l’abbandono di bottiglie vuote e altri rifiuti. I divieti stabiliti riguardano tutto il territorio comunale. La violazione dell’ordinanza è punita con la sanzione amministrativa di 500 euro.




BANDA ULTRA LARGA–Solo metà delle famiglie sarde può usare la rete dati ad altissima velocità

BANDA ULTRA LARGA – Solo metà delle famiglie sarde può usare la rete
dati ad altissima velocità. Cagliari nella top 30, Ogliastra ultima a
livello nazionale. Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna):
“Nonostante gli sforzi, Isola ancora troppo indietro. Puntare su
soluzioni alternative”.

Poco più della metà delle famiglie sarde ha accesso alla banda ultra
larga. Infatti, il 53,8% della popolazione della Sardegna è servita
dalla rete dati ad altissima velocità.

Lo rivela un dossier dell’Ufficio studi di Confartigianato Sardegna,
sulla “Copertura con connettività in banda ultra larga delle famiglie
sarde”, sui dati AGCOM del dicembre 2018, in base al quale solo una
fetta limitata dei sardi può beneficiare di un servizio divenuto,
praticamente, essenziale.

L’elaborazione sull’offerta di accesso ad Internet in banda ultra
larga, rivela come la nostra Isola, a livello nazionale, con una
copertura del 53,8% della popolazione (dato composto da una quota del
28,5% relativa alla velocità 30-100 Mbps e da una quota del 25,2%
relativa alla velocità 100-1.000 Mbps), occupi appena il 15esimo
posto. Nella classifica, la cui media nazionale è del 66% di copertura
della popolazione, primeggiano la Puglia con l’82,3%, la Sicilia con
il 77,2%, la Liguria con il 75,7%, il Lazio con il 73,9% e la Campania
con il 72,3% mentre mostrano una copertura nettamente distante dalla
media, su cui influisce anche la morfologia del territorio, la Valle
d’Aosta con il 28,7%, il Molise con il 37,6% e il Trentino-Alto Adige
con il 39,2%.

“Pur riconoscendo gli sforzi fatti per il potenziamento della Banda
Ultra Larga per abbattere il digital divide nell’intero territorio
regionale, nonostante le difficoltà legate all’orografia sarda –
commenta Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – dobbiamo dire che siamo ancora troppo distanti sia dalla
media nazionale, sia dalla percentuale raggiunta da altre regioni
italiane”. “In un momento come questo, dove la competitività delle
imprese passa anche dalla possibilità di accedere a velocità di
connessione adeguate – sottolinea il Presidente – occorre completare
la realizzazione delle infrastrutture, far passare la fibra e
“accenderla”, per renderla effettivamente fruibile dai cittadini e
dalle imprese”.

Il dossier, a livello nazionale, evidenzia come nel 2012 solo il 37,2%
delle famiglie accedesse al web con connessione fissa a banda larga,
percentuale arrivata al 48,8% del 2016, registrando una crescita del
28,8% in pochi anni.

A livello provinciale sardo, le più fortunate sono le famiglie di
Cagliari, il cui territorio è coperto al 72%. Seguono quelle di
Sassari (copertura al 55,9%), del Medio Campidano (55%),
Carbonia-Iglesias (49%), Olbia Tempio (41,2%), Nuoro (38,6%), Oristano
(32,3%). Chiude, ultima nell’Isola e a livello nazionale, l’Ogliastra
con solo il 13,2% dei nuclei familiari coperti.

A livello nazionale, le famiglie più servite dalla banda ultra larga
risiedono principalmente nel Mezzogiorno e sono quelle di Bari
(91,5%), Prato (90,1%), Siracusa (88,3%), Barletta-Andria-Trani
(87,7%) e Napoli (87,5%) mentre all’opposto le meno servite sono
quelle di Ogliastra (13,2%), Valle d’Aosta (28,7%), Isernia (30,8%),
L’Aquila (31,6%) e Rieti (31,7%).

L’analisi evidenza come presentino una copertura più bassa della
media, proprio alcune delle regioni più esposte alla concorrenza
internazionale: tra le maggiori regioni esportatrici solo la quota di
famiglie servite da banda ultra larga del 68,1% rilevata per
l’Emilia-Romagna supera la media nazionale; al di sotto della media
nazionale la Lombardia con il 64,6%, il Piemonte con il 57,6% ed il
Veneto con il 56,9%, che scivola al tredicesimo posto nel ranking
regionale.

“La fibra è la strada migliore – continua il Presidente di
Confartigianato Sardegna – ma ci vorranno anni prima che la nostra
regione sia completamente cablata. E dunque nel frattempo bisogna
garantire comunque il servizio adeguato e fare il modo che la banda
larga arrivi negli edifici facendo leva su tecnologie alternative al
cavo. Non possiamo permetterci che la Sardegna continui a restare
indietro, ed è per questo che bisogna garantire soluzioni valide”.

Confartigianato Sardegna quindi accende i riflettori sul ruolo che
tecnologie alternative, come quelle wireless e satellitari, che
possono giocare nella partita della banda larga italiana. Anche perché
gli intoppi di natura tecnica e burocratica che continuano a
ostacolare il cammino italiano dell’Internet ad alta velocità non
saranno di facile rimozione.

L’Associazione Artigiana ricorda anche come solo il 10% degli edifici
possa dirsi “adeguatamente predisposto” per assicurare il diritto
inderogabile di libertà delle persone nell’uso dei mezzi di
comunicazione elettronica nonché favorire la riduzione dei costi di
installazione di impianti per le comunicazioni elettroniche. Il 90%
degli impianti per le comunicazioni elettroniche è (potenzialmente)
soggetto ad interventi di integrazione/modifica/adeguamento nel corso
della “vita” dell’edificio, con una frequenza maggiore rispetto ad
ogni altro impianto. Ma nel 60% dei casi la percentuale delle
“rinunce” è dovuta alla mancanza di adeguati spazi installativi.

“Per il sistema produttivo, la Banda ultra larga significa maggiore
attività e possibilità di competere sui mercati di tutto il mondo –
conclude Matzutzi  – e soprattutto, significherebbe dare risposta alla
crescente richiesta di servizi Internet, portali web, software e
commercio elettronico. Un mercato in espansione che, tuttavia, sconta
i ritardi infrastrutturali di tutto il Paese”.

Quota di famiglie servite dalla banda ultra larga per classe di
velocità in Sardegna

Velocità 30-100 Mbps

Velocità 100-1.000 Mbps

TOTALE Velocità 30 Mbps e Oltre

Rank nazionale

Cagliari

29,2%

42,8%

72,0%

28

Carbonia Iglesias

37,6%

11,4%

49,0%

74

Medio Campidano

34,0%

20,9%

55,0%

65

Nuoro

23,0%

15,6%

38,6%

93

Ogliastra

12,9%

0,3%

13,2%

110

Olbia Tempio

26,3%

14,9%

41,2%

89

Oristano

19,4%

12,9%

32,3%

105

Sassari

33,2%

22,7%

55,9%

62

SARDEGNA

28,5%

25,2%

53,8%

15

ITALIA

31,6%

34,5%

66,0%




CONFERENZA STAMPA – Pdta su sindrome delle apnee ostruttive del sonno in Pediatria

Sassari 13 marzo 2019 – La sindrome delle apnee ostruttive del sonno in età pediatrica e il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) elaborato dall’Aou di Sassari sarà il tema della conferenza stampa che si svolgerà domani, 14 marzo, alle ore 10,30, nell’Aula C del complesso didattico di viale San Pietro.

All’incontro saranno presenti il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso, il direttore sanitario aziendale Nicolò Orrù, quindi il professor Roberto Antonucci direttore della struttura complessa di Pediatria e i rappresentanti delle strutture coinvolte del percorso diagnostico terapeutico assistenziale, per l’Otorinolaringoiatra Francesco Bussu e per l’Ortodonzista Aurea Lumbau.

La presentazione del Pdta si inserisce in occasione della giornata mondiale del sonno che quest’anno ricade il 15 marzo.




AOU SASSARI – A Sassari la “Giornata mondiale per l’igiene delle mani”

Il 6 maggio punti informativi agli ingressi dei presidi ospedalieri per promuovere la pratica e dare chiarimenti ai cittadini. E poi presentazione dello studio pilota sulla sensibilizzazione alla corretta esecuzione di igiene delle mani da parte del personale sanitario impegnato nell’assistenza. Quindi la premiazione della sfida creativa che ha coinvolto gli studenti di corsi di studio della Facoltà di Medicina e Chirurgia

Sassari 3 maggio 2019 – Le mani costituiscono un veicolo straordinario di trasmissione di microrganismi, da una persona all’altra e dall’ambiente circostante. Lavarsi le mani quando sono visibilmente sporche, quando si entra in contatto con superfici sporche e potenzialmente contaminate come i servizi igienici, i mezzi pubblici, prima e dopo i pasti, prima e dopo aver visitato un malato, rappresenta una semplice regola per proteggere con serenità la propria e l’altrui salute. È questo il consiglio che la Direzione igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dà ai cittadini, e non solo, in occasione della Giornata mondiale per l’igiene delle mani”, in programma a Sassari il 6 maggio (la ricorrenza cade il 5 maggio). Tre gli eventi collegati che coinvolgeranno pubblico e personale, uno la mattina di public engagement e gli altri due il pomeriggio con una sfida creativa e le premiazioni.

E così dalle 9,30 sino alle 13,30, agli ingressi dei presidi ospedalieri di via De Nicola e di viale San Pietro, saranno allestiti dei punti informativi. Qui gli operatori sanitari e gli specializzandi dell’unità operativa Direzione di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere saranno a disposizione dei cittadini per fornire chiarimenti sull’importanza dell’igiene delle mani nella quotidianità della vita sociale e dell’assistenza sanitaria. Per l’occasione saranno distribuiti materiale divulgativo e gadget.

Alle 16,30, nell’aula A del complesso biologico di viale San Pietro, sarà presentata la sfida creativa, volta alla creazione di messaggi efficaci sul tema dell’igiene delle mani, alla quale hanno partecipato gli studenti dei corsi di studio della Facoltà di Medicina e Chirurgia (Professioni sanitarie, Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria), quindi si svolgerà la premiazione sia della sfida creativa sia del reparto ospedaliero più performante nell’adesione all’igiene delle mani.

L’Aou di Sassari, infatti, tramite la Direzione Igiene e Controllo delle Infezioni Ospedaliere ha avviato un progetto di sensibilizzazione alla corretta esecuzione di igiene delle mani da parte del personale sanitario impegnato nell’assistenza. Lo studio ha coinvolto 10 reparti a medio alto rischio infettivo. L’incontro pomeridiano quindi sarà anche l’occasione per presentare i risultati di questo studio pilota aziendale.

L’obiettivo dell’appuntamento, promosso dall’Aou di Sassari in collaborazione con l’Ateneo turritano, è far crescere l’adesione per l’igiene delle mani, da parte del personale sanitario coinvolto nell’assistenza, degli studenti universitari che svolgono la propria formazione nei reparti ospedalieri, dei degenti e dei cittadini che ogni giorno si recano in ospedale a far visita ai loro cari ricoverati.

Alla riuscita della giornata contribuiranno anche imprese locali, Medical spa, Ecolab, Memis srl, Gioielleria idee preziose e Marras e Usai catering, che hanno risposto all’avviso-invito pubblicato dall’Aou di Sassari per la sponsorizzazione della campagna di informazione e sensibilizzazione.




Confprofessioni: il mondo delle libere professioni si apre alle scuole. Venerdì 1° marzo a Cagliari il convegno “Job shadow: competenze e orientamento per i professionisti del futuro”

Il mondo delle libere professioni si apre alle scuole:

venerdì 1° marzo a Cagliari il convegno

“Job shadow: competenze e orientamento

per i professionisti del futuro”

Grazie ad un protocollo d’intesa firmato da Confprofessioni Sardegna,

Anpal Servizi e Ufficio Scolastico Regionale, verranno attivati percorsi

che avvicineranno i ragazzi alle professioni rappresentate dalla Confederazione. Appuntamento alle 15.30 al THotel

 

 

Cagliari, 27 febbraio 2019

 

Presto gli studenti sardi potranno conoscere gli sbocchi lavorativi offerti dalle libere professioni e questo grazie ad un protocollo firmato tra Confprofessioni Sardegna, l’Anpal Servizi (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) e l’Ufficio Scolastico Regionale. L’accordo, che consentirà di attivare innovativi percorsi di Alternanza scuola lavoro, verrà presentato a Cagliari nel corso del convegno “Job shadow: competenze e orientamento per i professionisti del futuro”, in programma venerdì 1° marzo al THotel di via dei Giudicati e organizzato da Confprofessioni Sardegna.

 

Il protocollo è stato firmato il mese scorso e consentirà di avvicinare i ragazzi a professioni importanti di tutte le aree rappresentate: giuridica, economica, tecnica, sanitaria e professioni emergenti. Non solo: Confprofessioni attiverà direttamente cinque percorsi di alternanza e aiuterà i liberi professionisti ad interagire con le scuole e ad usufruire di un bonus di mille euro garantito dall’Ente bilaterale di categoria Ebipro. Confprofessioni organizzerà infine il Professional Day, un evento che consentirà ai giovani studenti di conoscere le opportunità offerte dal sistema delle professioni.

 

Dopi i saluti di Marco Natali, componente della giunta esecutiva nazionale di Confprofessioni, e la presentazione dell’iniziativa da parte della presidente di Confprofessioni Sardegna Susanna Pisano, il convegno entrerà nel vivo del tema, con la presentazione del protocollo territoriale sulla rete dei professionisti e i percorsi di orientamento.

 

Ne parleranno il direttore della Divisione Transizione dell’Anpal Servizi Agostino PetrangeliMaria Elisabetta Cogotti della Direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, il direttore Ebipro Francesco Monticelli, e la vice presidente di Confprofessioni Sardegna Paola Cogotti. Modererà i lavori il giornalista Vito Biolchini. L’evento è stato accreditato ai fini della formazione continua dagli Ordini degli Avvocati, dei Commercialisti e degli Agronomi di Cagliari.

 

 

Con cortese preghiera di pubblicazione o diffusione radiotelevisiva

 

 

Ufficio stampa Confprofessioni Sardegna

Vito Biolchini




L. N.13/1989 CONTRIBUTO PER IL SUPERAMENTO E L’ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI

L’Assessore alle Politiche Sociali,  rende noto che in conformità alle disposizioni dell’art. 9, L. n. 13/89,  a partire dal 1° febbraio 2019  ed entro il 1° marzo 2019, possono essere inoltrate al Comune di Olbia le domande finalizzate alla concessione di un contributo per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici privati già esistenti e costruiti antecedentemente al 1989, ove risiedano portatori di handicap con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti.

Le domande, corredate dalla seguente documentazione:

  • Certificazione medica attestante la limitazione funzionale;
  • Dichiarazione personale attestante il tipo di barriere architettoniche esistenti ed il tipo di opere che si intendono realizzare;
  • Eventuale certificato della Commissione medica della A.S.L. attestante il riconoscimento dell’invalidità;

dovranno essere inoltrate tramite Protocollo Generale su apposito modulo disponibile presso l’Assessorato alle Politiche Sociali in via Capo Verde,  l’Ufficio Polifunzionale per il Cittadino in via Dante, il Centro di Disabilità Globale in via Vela 28  e scaricabile dal sito istituzionale del Comune di Olbia all’indirizzo www.comune.olbia.ss.it alla voce “Comune Informa”. 

Resta inteso che l’erogazione del contributo è subordinata alla concessione dell’eventuale finanziamento da parte della  Regione Autonoma della Sardegna.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso l’Assessorato alle Politiche Sociali –  recapito telefonico 0789/52065.

    

L’Assessore

Dott.ssa Simonetta Lai




Proposta di legge del Pds per il superamento delle barriere architettoniche

Cagliari, 11 gennaio 2018 – Martedì prossimo 15 gennaio alle 11.00, nella saletta delle conferenze stampa del Consiglio regionale, il Partito dei Sardi illustrerà i contenuti della sua proposta di legge in materia di superamento delle barriere architettoniche, che modifica la normativa regionale precedente (legge 32/1991-Norme per favorire l’abolizione della barriere architettoniche).

Interverranno il capo gruppo Gianfranco Congiu ed altri consiglieri e dirigenti del partito.




BORSE DI STUDIO A FAVORE DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO A.S. 2017/2018 VOUCHER “IoStudio”2017

Si informano i beneficiari della borsa di studio che nel sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://iostudio.pubblica.istruzione.it, nella specifica sezione lostudio VOUCHER BORSE DI STUDIO sono state pubblicate le informazioni in merito all’erogazione, alle tempistiche e alle modalità di riscossione delle borse di studio a.s.2017/2018.

Le stesse informazioni è possibile  consultarle anche nell’avviso in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune – sezione Notizie.




Giovanni Nurra, lega Sassari: la lettera integrale delle dimissioni.

Nota politica

Sassari 9 Gennaio 2019

Ho consegnato le dimissioni che allego il 25 dicembre scorso al Commissario Regionale Eugenio Zoffili ed ancora non avuto alcuna risposta. Sorvolo sulla maleducazione e l’arroganza e proseguo invece sulla sostanza. Il silenzio ad oggi lo considero una accettazione delle stesse consegnate per altro in un momento in cui ho messo in gioco il mio ruolo politico in Lega ed a rischio la mia eventuale candidatura ma l’ho fatto ugualmente proprio per il rispetto e la stima che ho nei militanti che mi hanno dato fiducia e per il partito in cui ho speso tempo ed entusiasmo.

Le mie dimissioni arrivano dopo lunghe riflessioni e per diversi motivi e questa lettera aperta la scrivo per informare gli elettori affinché scelgano bene chi votare avendo informazioni in più su dinamiche che solitamente sono a loro estranee.

Motivi politici ed umani mi hanno mosso a decidere di trasferire passione ed impegno da qualche altra parte. Magari in un ambiente più sano.

La Lega in Sardegna infatti per me si è dimostrata solo un contenitore di parole e non certo un motore di vero cambiamento. Un simbolo con dentro, almeno in Sardegna, niente! La Lega in Sardegna purtroppo, e lo dico con rammarico profondo, non è quella di Matteo Salvini e non ha strutture democratiche; é invece quella di Eugenio Zoffili che, come Kim Jong Un fa in Corea del Nord, spadroneggia sul partito e sulle persone che lo compongono dipendentemente dal suo umore e non certo da valutazioni strategiche o politiche, persone che alla fine sono trattate come ascari o meglio carne da macello; buone a fare gazebo e propaganda ma che devono tacere e se si azzardano a parlare o esprimere un parere diverso dall’idea, sempre celata e avvolta da mistico silenzio, del Kommisar sono anche maltrattate o umiliate quale pena per la lesa maestà dello stesso.

Come ad esempio Giorgia Vaccaro già Coordinatrice di Alghero, sospesa perché tre iscritti della sua sezione sono andati a cena con la Pisano, attribuendo quindi a lei colpe altrui come nel migliore alto medioevo. Ci sarebbe da ridere se in gioco non ci fosse il futuro della Sardegna.

Commissario Regionale che ha solo lui la responsabilità di aver impedito al movimento di strutturarsi così come è invece nel resto del Paese.

Zoffili è assente, non risponde al telefono, non da riscontri, non conosce il territorio e soprattutto, non è sardo; Fa quindi specie che ancora, in Sardegna, la Lega che promuove autonomia e federalismo ovunque e da sempre, non abbia espresso ancora un segretario sardo…forse sintomo della considerazione infima che riserva lo stesso Zoffili ai militanti dell’Isola.

Eugenio Zoffili infatti oltre che Kommissario regionale in Sardegna è anche deputato, è membro della commissione esteri ed anche Presidente della commissione Schengen e per finire consigliere comunale ad Erba.

Anche il mitico Mandrake credo direbbe che gli impegni sono troppi.

La domanda è, come fa a seguire bene un territorio che alla fine – evidentemente – non può per lui che essere marginale? Come fa a dedicare il tempo che la Sardegna ed i sardi meritano?

La Lega in Sardegna ad oggi non ha struttura ed io che ho provato a lavorare per dargliela come Coordinatore di Sassari Gallura Nuoro ed Ogliastra ho trovato ostacolo principale proprio nella sua diffidenza, nella sua assenza di trasparenza e nella sua totale assenza di dialogo nonché nella sua continua assenza fisica dal territorio.

Senza contare i numerosi sospetti ed il clima da Corea del Nord o forse DDR che si respira dentro il partito dove tutti registrano le telefonate, fanno video li mandano a destra e manca, screenshot ed inoltri, registrazione di riunioni ecc…la Lega in Sardegna appare il partito della delazione e dei delatori dove la dialettica politica sui contenuti è sostituita dal pugnale e dalle calunnie.

Zoffili inoltre è bravissimo nel fare gaffes…ad esempio la dichiarazione rilasciata prima del tavolo del centro destra del 7 gennaio, dove dichiara che le liste devono essere scevre da persone con carichi pendenti; bene questo punto mette in grossa difficoltà, ad esempio. la posizione di tanti ma penso a Dario Giagoni che ne ha diversi (pubblicati sui giornali) e per i quali sono convinto sia assolutamente innocente. Oppure Zoffili ritiene che un rinvio a giudizio equivalga ad una condanna? Un modus operandi che somiglia di più a quello di Scientology che a quello di un

movimento politico sano.

A settembre denunciai che avevano allentato i bulloni delle ruote posteriori della mia auto.

In quell’occasione verificai con mano la totale assenza di considerazione ed umanità del Commissario Regionale e del deputato De Martini.

Nessun messaggio di solidarietà da nessuno. Ne De Martini ne Zoffili il quale seppe solo urlare che “i suoi coordinatori non si mettevano in condizioni di farsi svitare i bulloni della macchina”. Nessuna solidarietà ed anzi calunnie e diffamazioni cominciarono a circolare…Solo di sera Zoffili si degno’ di scrivere un comunicato di “solidarietà”.

Seppi poi che il “fastidio” era determinato dal fatto che la mia denuncia rischiava di togliere visibilità a Giagoni e De Martini impegnati al tavolo del centrodestra. Invece io stavo passando giorni di terrore e, mentre la mia compagna piangeva mattina e sera, cercavamo di decidere se fosse meglio denunciare o non farlo e certamente a tutto pensavo fuorché al tavolo del centro destra.

In quell’auto ci viaggiavamo anche con mio figlio di 4 anni.

Comunque una motivazione delirante per usare un eufemismo.

Ebbi pazienza e rimasi in attesa non foss’altro per evitare di gettare alle ortiche o in mano a qualche furbetto dell’ultim’ora il lavoro politico fatto durante l’anno.

Pur sentendomi molto umiliato andai avanti impegnandomi comunque in attività politiche che ho diffuso in tutte le maniere perché ho idee e le voglio portare avanti ed anche perché credo in un progetto politico che ha contenuti.

Per non parlare del livelli di alcuni che, a scarso di argomenti politici, usano la diffamazione come strumento di dialettica se così può chiamarsi.

Praticamente uno schifo! Nessuna democrazia, nessuna dialettica e nessun rispetto per persone che hanno tolto tempo alla famiglia ed al lavoro…solo un coro di SI spaventati e tremuli, pseudo Coordinatori (nessuno ha il potere di nulla) terrorizzati dalla spada di Damocle dell’umore di Kim Jong Zoffili, da cui dipende il loro destino politico, strumenti di ricatto come una eventuale candidatura o un ruolo che salta se parlano ed urtano il suo umore sono all’ordine del giorno.

Non è l’atteggiamento della politica che se pur nei suoi aspetti talvolta aspri e oscuri mai deve perdere il rispetto per il prossimo.

Questa non è politica o almeno non lo è qui in Italia; forse il metodo andava bene nella ex DDR o in URSS ma io credevo di essere iscritto alla Lega di Matteo Salvini e non al PCUS di Stalin e non al partito di Honecker! Credevo di essere nel 21° secolo e invece no, nella Lega in Sardegna siamo in pieno medioevo; un’epoca buia dove un “feudatario” arrivato da Erba impone i suoi stati umorali al lavoro ed alla passione di militanti, che lo sono perché credono nel progetto politico di Matteo Salvini e non certo perché Zoffili abbia un minimo di carisma o capacità di governo delle persone.

Un partito gestito con i piedi è l’immagine migliore che rimane a me oltre che un senso di amarezza profonda per il totale abbandono del territorio del Nord Ovest da parte dello stesso Zoffili che, a sentire Dario Giagoni, non visita da mesi perché i militanti di Sassari sono pesanti e…sono “monelli” non fanno da bravi! Ridicolo se non grottesco tutto questo purtroppo è vero.

Tante volte ho presentato problemi del territorio a Zoffili, mai una risposta mai un riscontro.

Di esempi ne ho diversi ma alcuni sono sotto gli occhi di tutti e in tutti i comunicati stampa delle battaglie che ho fatto.

Ad esempio la questione delle 32 famiglie senza soldi e senza lavoro ad Olmedo perché l’ANAS deve all’impresa 2 milioni di euro e non avendo incassato non può che licenziare tutti.

Oppure i minatori, sempre ad Olmedo, i lavoratori ex Secur ecc.

Bene, Zoffili ha trovato il tempo di andare dal vice ministro Rixi per parlare del ponte di Oloe’ ad Oliena, cosa assolutamente giusta il cui merito va tutto ai militanti del Nuorese, ma non per parlare ad esempio del disastro di quella impresa simbolo di altre cento maltrattate dalla pubblica amministrazione per la quale sarebbe bastato magari chiedere lumi all’ANAS.

Il nord ovest dell’Isola quindi completamente abbandonato e allo sfascio anche nella Lega di Sardegna. Questo solo uno dei tanti esempi che si possono fare su quanto Eugenio Zoffili tenga evidentemente ed a mio parere di più al virtuale che al reale.

Si perché se ne seguite le gesta sui social sembra onnipresente…Ma vi assicuro che non è cosi.

Una delle tante dimostrazioni di quanto a mio modesto e umile parere (ma anche di altri) sia inadeguato all’incarico di Commissario Regionale in Sardegna. La Sardegna ha tante pecore ma i sardi non sono greggi da amministrare con tecniche di zootecnia!

Io ho constatato che per lui è tutto virtuale anche l’amicizia ed il rispetto per i sardi. Tutto finto!

Di De Martini ho poco da dire perché non ho avuto molto a che fare con lui.

Ho visto che la sua attività politica prevalente (almeno in apparenza ed almeno da quel che sento come lagnanza dal territorio anche del sud Sardegna) è fare il banchetto al mercato del pesce di Cagliari, attività accompagnata da una feroce repulsione nei confronti di chiunque con un po’ di esperienza politica voglia entrare in Lega.

In tanti ci hanno provato ma è più facile entrare nella cruna di un ago che in Lega per chi ha esperienza politica precedente…o forse no?! Eh no! Pais, Saiu ecc serissime persone che godono della mia stima ma dov’erano prima del 4 marzo 2018?

Dov’erano quando si lottava per le politiche? Non c’erano! Allora De Martini e Zoffili quale criterio utilizzino non é dato sapere.

Di lui, De Martini, lo ripeto, ho solo avuto l’impressione che sia più preoccupato dall’ingresso in Lega di teste pensanti che da qualunque altro progetto politico.

Ma ci sono aspetti anche meno pittoreschi e più tecnici.

Io ad esempio inizialmente ero per liste separate dal Psd’az perché ritenevo fosse importante che l’onda di consenso della Lega fosse appannaggio esclusivo dei Leghisti. Anatema su un normale dibattito politico!…Salvo poi l’annuncio, nella riunione di Barumini del 30 novembre, sulle liste separate…all’inizio, ripeto, ero d’accordo ed ora dico che invece avevo torto!

Oggi, dopo l’ufficializzazione quali candidati di Pais, Saiu, Titino Cau (stimabilissime ed oneste persone ma tutto fuorché leghisti della prima ora) ed invece il silenzio assoluto fino ad ora sui nomi di chi si è impegnato da quando eravamo ancora niente, ritengo avesse ragione chi voleva un’unica lista con il Psd’az.

La lista unica avrebbe infatti impedito la candidatura degli ultimi arrivati e non avrebbe lasciato spazio che ai leghisti e sardisti di provata fede politica.

Errore che ho fatto per aver sottovalutato la pericolosità strategica dell’ingresso di alcuni nel partito, che arrivati dopo la vittoria del 4 marzo, incarnano probabilmente l’archetipo del saltatore in corsa sul carro del vincitore. Mi auguro che i sardi votino in massa Christian Solinas e che si apra una stagione di cambiamento per la Sardegna.

Mi auguro anche che i vertici nazionali della Lega intervengano a riparare i danni fatti da Zoffili e dai suoi sodali.

Io nel frattempo continuerò il mio percorso di impegno politico sempre con le stesse idee e con lo stesso entusiasmo di prima. Per adesso mi accontento di chiudere qui rimanendo a disposizione per qualunque approfondimento anche documentale.

Giovanni Nurra