Libri e turismo: presentato a Roma “Il nuovo ruolo delle DMO: anche l’ozierese Giovanni Antonio Sanna tra i relatori del volume

Si chiama DMO (Destination Management Organization) e rappresenta la nuova frontiera nel campo della destinazione turistica. Un’entità professionale i cui lineamenti sono stati ben tracciati all’interno del libro “Il nuovo ruolo delle DMO”, presentato nei giorni scorsi all’Accademia Creativa Turismo di Roma a cura di Simtur (Società Italiana professionisti mobilità e turismo sostenibile).

Il volume, pubblicato da Movability Books a cura di Federico Massimo Ceschin, annovera tra gli autori alcuni tra i massimi professionisti di settore a livello nazionale sotto la bandiera di Simtur.

Tra questi c‘è anche un sardo, l’ozierese Giovanni Antonio Sanna, vicepresidente del GAL Logudoro Goceano, esperto di turismo rurale e operatore di turismo esperienziale certificato da Assotes, l’Associazione professionale degli operatori per il turismo esperienziale.

Nel corso della presentazione del libro, Giovanni Antonio Sanna ha illustrato uno dei temi sicuramente importanti presenti nel volume, quello del turismo rurale come opportunità di crescita delle aree interne che, con il loro patrimonio, possono davvero rappresentare il terzo pilastro dell’offerta turistica italiana, complementare ai consolidati segmenti del balneare e delle città d’arte.

E questo grazie anche alla nascita della figura professionale del manager di destinazione – ora prevista ufficialmente dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 gennaio – e a quella del coordinatore turistico territoriale, destinata a diventare il vero e proprio “anello di congiunzione” tra gli attori territoriali.

La DMO è l’entità responsabile dello sviluppo, della gestione e promozione di una località turistica specifica, di cui si propone di migliorare l’attrattività e la competitività della destinazione svolgendo diverse funzioni vitali. Tra queste, è fondamentale la collaborazione con gli operatori turistici locali per creare nuove esperienze, attrazioni e servizi che soddisfino le esigenze dei visitatori.

«Il vecchio sistema, che era quello della promozione di una destinazione attraverso depliant pubblicitari ecc., non funziona più – ha affermato Sanna – perché si è passati a una configurazione di turismo legata alla motivazione. La forma giuridica mista tra pubblico e privato serve per valorizzare tutte le potenzialità di un territorio, con un meccanismo che fuori dall’Italia è ben collaudato da tempo. Un altro aspetto importante della DMO è quello di ritornare al rapporto “human to human” nel contesto del marketing relazionale, facendo leva sull’empatia, la conversazione e la fiducia, che diventano fidelizzazione del cliente. Sono finiti i tempi in cui si spolpava il turista, e occorre guardare a prospettive sul lungo termine».

Il libro non solo evidenzia le caratteristiche del “destination manager”, ma sarà il riferimento testuale di un master formativo sulla nuova figura professionale, di cui Simtur è ente certificatore. Tra gli altri relatori figurano i nomi di Virgilio Gay, Letizia Sinisi, Maurizio Di Marco, Andrea Succi e Daniela Cavallo.

Altre presentazioni sono in programma a Verona e nelle altre località che ospiteranno il tour nazionale che da marzo accompagnerà il libro per tutta l’estate e fino all’autunno 2024, quando sarà pubblicato il secondo volume dal titolo “Il masterplan di destinazione”. Il manuale è disponibile su Amazon www.amazon.it/dp/8894615677 anche in formato digitale eBook www.amazon.it/dp/B0CR6BLM5C.




Nuova Geografia Politica in Sardegna: Bilancio delle Elezioni Regionali

Le recenti elezioni regionali in Sardegna hanno ridisegnato la mappa politica dell’isola, segnando una svolta significativa nella distribuzione dei seggi tra maggioranza e opposizione. La competizione ha visto la partecipazione di una varietà di partiti e coalizioni, riflettendo la ricchezza e la diversità del panorama politico sardo.

Maggioranza Fortificata

Il Partito Democratico emerge come pilastro della nuova maggioranza, assicurandosi 11 seggi cruciali. Figure di spicco come Piero Comandini, Valter Piscedda, e Camilla Soru porteranno avanti il mandato del partito, puntando a politiche innovative e inclusive. La performance del Movimento 5 Stelle, con 7 seggi conquistati, dimostra la continua presenza e influenza del movimento nell’isola, promettendo di portare una ventata di cambiamento e trasparenza nell’amministrazione regionale.

Altri partner chiave della coalizione di maggioranza includono l’Alleanza Verdi Sardegna e Sinistra Futura, rispettivamente con 4 e 3 seggi, che insieme ai Progressisti, Uniti per Todde, Socialisti, e Orizzonte Comune, formano un blocco solido e variegato, pronto a sostenere le politiche della nuova amministrazione.

L’Opposizione Si Riorganizza

Fratelli d’Italia si posiziona al centro dell’opposizione, ottenendo 8 seggi. Con figure di rilievo come Paolo Truzzu e Fausto Piga, il partito mira a essere una voce critica e costruttiva, sorvegliando le azioni della maggioranza. I Riformatori, Forza Italia, e Sardegna al Centro 2020, con 3 seggi ciascuno, insieme a Psd’Az e Lega, formeranno un fronte unito, lavorando per far valere le proprie politiche e visioni per l’isola.

Verso un Futuro Promettente

La nuova composizione del consiglio regionale riflette un equilibrio tra continuità e innovazione, con la presenza di partiti storici e nuove forze politiche. La maggioranza, con una coalizione variegata, si impegna a lavorare per una Sardegna più verde, più digitale e più inclusiva, puntando su politiche ambientali, innovazione tecnologica e sociale.

L’opposizione, guidata da Fratelli d’Italia e supportata da altre forze politiche consolidate, sarà determinante nel mantenere un dibattito democratico vivace e nel garantire che ogni decisione venga presa nell’interesse dei sardi.

Con una nuova legislatura che prende il via, la Sardegna si trova a un bivio, con grandi sfide ma anche immense opportunità. La direzione che prenderà nei prossimi anni dipenderà dalla capacità di tutti gli attori politici di lavorare insieme per il bene comune, superando divisioni e puntando su dialogo e collaborazione.

In questo contesto di rinnovamento politico, gli occhi dei sardi e non solo sono puntati sulla nuova amministrazione regionale, con la speranza che possa guidare l’isola verso un futuro di prosperità, equità e sostenibilità.

ecco la PROBABILE composizione del prossimo consiglio regionale

Maggioranza

  • Partito Democratico (11 seggi)

    • Piero Comandini
    • Valter Piscedda
    • Camilla Soru
    • Antonio Solinas
    • Roberto Deriu
    • Carla Fundoni
    • Antonio Spano
    • Salvatore Corrias
    • Giuseppe Meloni
    • Alessandro Pilurzu
    • Gigi Piano

  • Movimento 5 Stelle (7 seggi)

    • Alessandra Todde
    • Michele Ciusa
    • Gianluca Mandas
    • Roberto Li Gioi (o Vincenzo Bifulco)
    • Alessandro Solinas
    • Lara Serra
    • Desirè Manca

  • Progressisti (3 seggi)

    • Francesco Agus
    • Gian Franco Satta
    • Ivan Pintus

  • Alleanza Verdi Sardegna (4 seggi)

    • Maria Laura Orrù
    • Antonio Piu
    • Diego Loi
    • Giuseppe Dessena

  • Sinistra Futura (3 seggi)

    • Paola Casula (o Andrea Dettori)
    • Giuseppino Canu
    • Luca Pizzuto

  • Uniti per Todde (3 seggi)

    • Giuseppe Frau
    • Valdo Di Nolfo
    • Sebastian Cocco

  • Socialisti (2 seggi)

    • Lorenzo Cozzolino
    • Martino Davide Canu

  • Orizzonte comune (3 seggi)

    • Sandro Porcu
    • Franco Cuccureddu
    • Salvatore Cau

Opposizione

  • Fratelli d’Italia (8 seggi)

    • Paolo Truzzu
    • Fausto Piga
    • Corrado Meloni
    • Antonello Floris
    • Franca Masala
    • Cristina Usai (o Andrea Nieddu)
    • Emanuele Cera
    • Gigi Rubiu

  • Riformatori (3 seggi)

    • Umberto Ticca (o Gabriella Mameli)
    • Aldo Salaris
    • Giuseppe Fasolino

  • Forza Italia (3 seggi)

    • Ivan Piras
    • Angelo Cocciu
    • Giuseppe Talanas

  • Sardegna al centro 2020 (3 seggi)

    • Stefano Tunis
    • Alberto Urpi
    • Antonello Peru

  • Psd’Az (3 seggi)

    • Gianni Chessa
    • Piero Maieli
    • Alfonso Marras

  • Lega (2 seggi)

    • Alessandro Sorgia
    • Pierluigi Saiu* (*potrebbe lasciare spazio a Paolo Truzzu)

  • Alleanza Sardegna – Partito liberale italiano (2 seggi)

    • Stefano Schirru
    • Franco Mula

  • Udc (1 seggio)

    • Alice Aroni




Matteo Salvini a Alghero: una visita all’insegna dell’impegno e delle promesse concrete

Di Fausto Farinelli

Alghero, 11 Febbraio 2024 – Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha scelto Alghero come punto di partenza per la sua campagna elettorale in Sardegna, portando un messaggio di impegno concreto verso l’isola e delineando una serie di progetti e iniziative a sostegno del territorio. Durante il suo intervento, Salvini ha toccato diversi argomenti cruciali per la Sardegna, dalla lotta all’evasione fiscale e sostegno all’agricoltura, alla difesa delle tradizioni e dell’autonomia dell’isola.

Salvini ha esordito sottolineando il valore dell’accoglienza e dell’integrazione, facendo riferimento alla storia degli esuli istriani, fiumani e dalmati accolti in Sardegna, e contrapponendola alle politiche migratorie attuali, che secondo lui necessitano di maggiore regolamentazione e controllo. Ha denunciato l’insufficienza delle politiche di accoglienza indiscriminata, affermando la necessità di un’immigrazione regolata e responsabile.

Il vicepresidente del Consiglio ha poi posto l’accento sull’importanza di investimenti significativi in infrastrutture, come la realizzazione della quattro corsie Alghero-Sassari, e ha criticato le politiche ambientaliste che, a suo dire, ostacolano lo sviluppo economico e infrastrutturale della regione. Salvini ha promesso di contrastare tali politiche, promuovendo invece un modello di sviluppo che coniughi rispetto per l’ambiente e crescita economica.

Nel corso della sua visita, ha anche evidenziato l’impegno della Lega nei confronti dell’agricoltura sarda, opponendosi alla diffusione di prodotti alimentari sintetici e sostenendo la produzione e il consumo di prodotti locali, autentici e di qualità. Salvini ha inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare e proteggere le professioni tradizionali, come quella degli agricoltori e dei pescatori, minacciate secondo lui da politiche europee non adeguate.

Un altro tema caldo affrontato da Salvini è stato quello della sicurezza, con un richiamo specifico alla lotta contro la criminalità e l’immigrazione irregolare, che secondo lui minacciano la sicurezza e la coesione sociale in Sardegna come nel resto d’Italia.

Infine, il leader della Lega ha ribadito il suo impegno a lavorare per ridurre le tasse e combattere l’evasione fiscale, promettendo di portare in Sardegna una politica di sostegno diretto alle famiglie e alle imprese, che possa favorire la crescita economica e l’occupazione.

Con questa visita, Matteo Salvini ha voluto confermare il suo sostegno alla Sardegna, presentandosi come garante di un’azione politica volta al benessere dell’isola, attraverso l’implementazione di politiche economiche, sociali e infrastrutturali mirate. La sua presenza ad Alghero, dunque, non è stata solo l’occasione per delineare il programma della Lega per la Sardegna, ma anche per riaffermare il legame tra il partito e un territorio che richiede attenzione e interventi concreti per affrontare le sue molteplici sfide.




Todde: “In Sardegna in sono calpestati i diritti di base delle persone”

“È sempre emozionante incontrare i nostri giovani, ragazze e ragazzi, che hanno a cuore il presente e il futuro della Sardegna. Sono rimasta estremamente colpita dall’appello pubblicato su L’Unione Sarda da un giovane che con coraggio ha denunciato l’impossibilità da parte di tante e tanti fuori sede di rientrare in Sardegna per votare. Come ho ripetuto in questi mesi da nord a sud dell’Isola, c’è un minimo comune denominatore alla base di ogni tema che abbiamo trattato: in Sardegna in questi 5 anni sono stati calpestati i diritti di base delle persone. Quello alla mobilità è uno di questi, il diritto di poter tornare a casa, di potersi spostare liberamente all’interno del nostro territorio, che di conseguenza porta via con sé, in questo caso, anche il diritto al voto. È così che si alimenta l’isolamento e lo spopolamento della Sardegna. Dobbiamo intervenire subito con politiche serie sui trasporti perché i collegamenti sono di vitale importanza, non solo per scoprire il mondo, ma anche per studiare, per la salute, per fare impresa e creare sviluppo. Non possiamo vedere i prezzi lievitare ad ogni festività impedendo alle persone di spostarsi perché pagare un biglietto aereo è un lusso che la maggior parte di loro non si può permettere, non dobbiamo accettare che i sardi continuino a restare prigionieri nella propria terra. Non è una situazione più tollerabile, dobbiamo ribellarci a questo. Per questo vogliamo cambiare tutto. Per questo il 25 febbraio è indispensabile andare a votare con tutta la convinzione possibile.




IL 2024 SARÀ LA STAGIONE DEI RECORD PER IL MERCATO DELLE CROCIERE NEI PORTI DI SISTEMA DELLA SARDEGNA

Oltre 260 navi e una stima di almeno 650 mila passeggeri. Sono le previsioni di un 2024 da record per i porti di sistema della Sardegna nel mercato delle crociere. Una stagione senza precedenti quella appena iniziata, sia per prenotazioni di scali che per numero di crocieristi attesi, fino al mese di dicembre, negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano e Arbatax. Quanto riportato nei calendari pubblicati da oggi sul sito istituzionale dell’AdSP, infatti, conferma in toto le previsioni avanzate lo scorso anno, secondo le quali, dopo un 2023 di riallineamento e leggera crescita, avrebbe seguito un 2024 di picco per gli scali di competenza. L’anno appena chiuso, seppur con qualche nave in meno, ha, infatti, totalizzato circa 438 mila crocieristi (344 mila al porto di Cagliari, circa 80 mila in quello di Olbia, poco meno di 2 mila e 400 a Golfo Aranci, circa mille e cinquecento a Porto Torres, quasi 150 su Arbatax e circa 7 mila e 400 ad Oristano) con un raddoppio dei volumi rispetto al 2022. Quello appena inaugurato – che viaggia già a pieno ritmo con gli scali invernali di MSC nel porto del capoluogo sardo – prevede, invece, 177 approdi su Cagliari (75 in più rispetto al 2023), 75 su quello di Olbia (29 in più), 5 su Golfo Aranci, 3 su Porto Torres e 2 su Oristano (stessi approdi dello scorso anno). Dati ancora parziali, ai quali si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altre prenotazioni per Arbatax e ulteriori aggiunte in calendario per gli altri porti di sistema. Tra le novità da evidenziare, il ritorno di MSC su Cagliari, con scali, per tutto l’anno, delle navi Orchestra, Musica, Lirica e Explora (ultima nata del segmento lusso della compagnia denominato Explora Journeys). Conferme anche per il gruppo Carnival che ritorna con le toccate settimanali della Costa Smeralda di Costa Crociere, con l’Aida e la Seabourn; presenti anche Norwegian Cruise Line, Marella, Tui Cruises e tutti i principali gruppi armatoriali che operano nel crocierismo esclusivo. Per quanto riguarda Olbia, invece, la stagione si arricchisce degli scali di Costa Crociere che, con la Pacifica, si aggiunge agli approdi in calendario della MSC Orchestra, della Marella Explorer e degli altri brand del segmento lusso come Regent, Azamara e Silver Sea. Confermate, in questa prima edizione del calendario crociere, le compagnie previste a Porto Torres (Renaissance di Compagnie Française de Croisières e Island Sky di Noble Caledonia) e Golfo Aranci (Ovation e Sojourn di Seabourn). Per quanto riguarda Oristano, invece, gli scali in calendario sono quelli della Marella Cruise Line (con la Marella Explorer) e della Vasco da Gama della compagnia di lusso tedesca Nicko Cruises che, nel corso della stagione, toccherà anche Cagliari ed Olbia. “Pur trattandosi di una prima versione del calendario stagionale, possiamo già affermare che il 2024 sarà l’anno record per le crociere nei nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – C’è, comunque, ancora tanto da lavorare, in termini di promozione e confronto con i territori, per potenziare l’appeal nei porti di Arbatax e Oristano e riconquistare fette importanti di mercato su Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. Siamo fiduciosi che, già in occasione del Seatrade Cruise Global di aprile a Miami riusciremo a sensibilizzare adeguatamente i gruppi armatoriali per un ulteriore incremento degli approdi nel corso dell’anno”.   




Tensioni in Sardegna: Opposizione al Deposito delle Scorie Nucleari

La Sardegna si ribella alla proposta di depositi nucleari nel suo territori

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato l’elenco delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie nucleari in Italia, identificando 51 locazioni in diverse regioni, compresa la Sardegna. Questo elenco, contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai), è stato sviluppato da Sogin e Isin, considerando criteri rigorosi di sicurezza, tra cui la lontananza da zone a rischio e la protezione dell’ambiente naturale e storico​​​​​​.

Tuttavia, la proposta ha scatenato una forte reazione in Sardegna, con il presidente della Regione autonoma, Christian Solinas, che si è espresso fermamente contro la designazione della regione come possibile sito per il deposito. Solinas ha rilevato che la Sardegna aveva già espresso un chiaro rifiuto a tale proposta in passato e considera la riproposizione un “attacco frontale”. Ha assicurato che la regione reagirà senza esitazioni, utilizzando tutti gli strumenti democratici a disposizione per opporsi a questa decisione. Solinas ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle norme regionali e dei risultati referendari, annunciando contatti immediati con i vertici del Governo per garantire la correttezza dei rapporti fra Stato e Regione.




OTTO MILIONI AI COMUNI PER IL PRIMO STUDIO SULLO STATO DELLE SCUOLE. IL PRESIDENTE SOLINAS: “REGIONE AL FIANCO DEI COMUNI NELL’EDILIZIA SCOLASTICA. PRENDE AVVIO UNA MISURA QUALIFICANTE E NECESSARIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI”

Cagliari, 6 dicembre 2023 – Otto milioni in arrivo ai Comuni per la realizzazione del primo studio sullo stato di fatto degli edifici scolastici, un importante passo verso il miglioramento della conoscenza rispetto alle condizioni delle Scuole e il primo passo per mettere in campo quei correttivi necessari a garantire la sicurezza.  È il contenuto della comunicazione inviata in questi giorni dall’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris, a tutti i Comuni della Sardegna, con cui la Regione dà concretamente avvio alla misura. L’obiettivo, così come previsto dalla Finanziaria 23-25 che ha stanziato le risorse, è appunto di migliorare il livello di dettaglio delle informazioni sulle scuole, evidenziare eventuali interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico e acquisizione di certificazioni obbligatorie. Gli studi restituiranno quindi una sorta di documento d’identità delle strutture. 

“Con questo importante stanziamento la Regione ha risposto a una sfida di civiltà: rendere sicuri gli edifici scolastici e dare nuovo impulso alle attività didattiche, consentendo agli studenti e a tutti gli operatori scolastici di vivere la scuola in condizioni di salute e sicurezza – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – La Giunta regionale per la prima volta è intervenuta per prevenire, e poi aggredire, quel deficit di dati che caratterizza i nostri edifici scolastici”. Lo stanziamento delle risorse, ha proseguito il Presidente Solinas, “contribuirà, anche in coerenza con il piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@, a rendere le scuole luoghi sicuri, accoglienti e piacevoli per i ragazzi migliorando la qualità degli spazi scolastici e la loro funzionalità nel rispetto alle esigenze didattiche”.

Così come avvenuto anche nel 2021, quando era stata autorizzata a favore delle amministrazioni pubbliche, la spesa di 3.000.000 per l’istituzione del fondo di rotazione per l’anticipazione delle spese di progettazione e per le relative indagini propedeutiche alla realizzazione di interventi di edilizia scolastica, anche quest’anno la Regione ha mostrato la massima attenzione verso i Comuni, gravati da difficoltà crescenti nel reperire le risorse necessarie per la progettazione degli interventi di edilizia scolastica.

“Non possiamo esporre gli studenti a rischi di alcun tipo: le scuole devono essere luoghi sicuri perché è lì che trascorrono una gran parte di ore i nostri figli”, evidenzia l’Assessore degli Enti locali, Aldo Salaris prima di ripercorrere i passi che hanno portato alla lettera inviata in questi giorni ai Comuni. “Avevamo davanti un’esigenza impellente, quella di garantire la sicurezza degli edifici scolastici senza però avere quelle informazioni utili a mettere in campo correttivi e pianificare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria  – precisa l’Assessore Salaris – I comuni della Sardegna, a causa della cronica esigua disponibilità di risorse finanziarie proprie hanno mostrato, in maniera sempre maggiore soprattutto negli ultimi anni, grandi difficoltà a reperire le risorse necessarie per la progettazione degli interventi di edilizia scolastica e l’esecuzione delle relative indagini propedeutiche. Questo fatto e la non conoscenza dello stato di fatto degli edifici scolastici – prosegue l’Assessore – rappresenta una delle principali cause di ritardo nella progettazione e quindi nell’attuazione di interventi di ristrutturazione, manutenzione o nuova costruzione, impedendo perfino il rispetto delle tempistiche di attuazione dei finanziamenti assegnati da parte dello Stato o dell’Unione Europea. È stato davanti a questa necessità che la Giunta ha cercato e trovato il modo per intervenire”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

I beneficiari della misura sono tutti i Comuni nel cui territorio ricade una scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado o una dell’infanzia, senza distinzione alcuna (sono ovviamente i scusi dal finanziamento i Comuni che non hanno al loro interno una struttura scolastica).

Nel dettaglio, lo stanziamento delle (trasferimenti correnti agli Enti e Amministrazioni Locali) è destinato alla esecuzione di tutte quelle attività e indagini propedeutiche alla predisposizione del DPI (Documento preliminare alla Progettazione). In particolare potranno essere destinate all’inventario funzionale degli arredi; rilievo architettonico, rilievo impianti, elementi e presidi antincendio, rilievo impianti idrico-sanitari, rilievo impianti elettrici ordinari, rilievo impianti elettrici speciali (videosorveglianza, domotica, ecc.), rilievo impianti alimentati da fonti rinnovabili, rilievo impianti di condizionamento/riscaldamento/VMC, rilievo impianti di sollevamento, indagini strutturali (statiche e sismiche), indagini geologiche, indagini geotecniche, indagini idrologiche, indagini idrogeologiche, indagini idrauliche, indagini urbanistiche, indagini rischio radon, pratiche catastali e accatastamenti, diagnosi energetica, attestato di prestazione energetica.

I Comuni devono attuare le attività entro il 31 dicembre 2024 e devono procedere alla rendicontazione delle spese entro il 31 marzo 2025 (la verifica tecnica sulla coerenza delle attività svolte da beneficiari verrà effettuata e attestata dall’Unità di Progetto Iscol@ a cui sono demandate tutte le attività di assistenza tecnica a favore dei beneficiari). (ez)

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




Villa Maria Pia e la Questionabile Gestione delle Concessioni a Alghero

Villa Maria Pia: Sfide e Decisioni nella Gestione delle Concessioni a Alghero

Alghero, 26 Nov. 2023 – di Fausto Farinelli

La recente decisione del Comune di Alghero di istituire un servizio di sorveglianza, noto come “guardiania”, presso Villa Maria Pia, ha destato molteplici perplessità. Con un impegno di 36.000 euro fino al 31 12 2023 , questo servizio è stato attivato prima della scadenza del termine di 15 giorni stabilito dall’ordinanza del Dirigente Fois.

  1. Numero e Data: Determinazione N. 2988 del 22/11/2023.
  2. Oggetto: Affidamento diretto per il servizio di vigilanza armata e non armata presso immobili di proprietà comunale, ai sensi dell’Art. 50 c. 1 lett. A) del D.Lgs. n. 36/2023.
  3. Servizio di Vigilanza Specificato:

    • Guardiania armata 24/7 dal 16 al 26 novembre 2023 presso Villa Maria Pia.
    • Guardiania non armata 16/24 dal 27 novembre al 31 dicembre 2023.
    • Guardiania armata 8/24 dal 27 novembre al 31 dicembre 2023.
    • Guardiania armata 8 ore notturne presso Piazza dei Mercati per il mese di dicembre 2023.
    • Piantonamento presso ex Caval Marì dal 20 novembre al 31 dicembre 2023.

  4. Importo Complessivo: € 36.917,20 IVA inclusa.
  5. Azienda Incaricata: Vedetta 2 Mondialpol S.p.A., con sede in Como.
  6. Modalità di Affidamento: Diretto, come previsto dall’articolo 50 comma 1 lettera b) del D.Lgs. n.36/2023.
Nella foto: l’automobile della società incaricata della “guardiania” a Villa Maria Pia

Dichiarazioni del Sindaco Conoci : Secondo le recenti dichiarazioni dell’amministrazione Conoci, il provvedimento di sorveglianza è stato preso dal Dirigente Fois in risposta a specifiche inadempienze non risolte. Alla nostra domanda se era a conoscenza di questa ordinanza ha così risposto:

“Io naturalmente l’ho saputo prima, la decisione del Dirigente è stata basata su un’analisi autonoma delle circostanze e non su direttive politiche. “È un atto dovuto da parte del dirigente, – ha continuato -sottolineando che la mancata azione in una tale situazione avrebbe potuto configurare omissione di doveri ufficiali o danni erariali.”

Ci si chiede: quante sono le concessioni scadute in città? Viene applicata la stessa procedura di emissione di ordinanze e istituzione di servizi di guardiania anche in altri casi? Soprattutto, ci si interroga sull’avvio di nuovi bandi per le future concessioni.

L’amministratore della Orn-est, interpellato dalla nostra redazione, ha dichiarato quanto segue:

Prendiamo atto di una disparità trattamento, rispetto a situazioni ben più gravi in capo a concessioni scadute da anni ad Alghero, per il quale nessuno sgombero è stato avviato, l’ amministrazione comunale il questo momento ha fatto vedere i muscoli, chapeau ! Ci si augura che la custodia e guardiania vada avanti a oltranza, garantendo il bene pubblico e le nostre proprietà all’interno dello stabile, fino a che non ci sia una risposta da parte del tribunale di competenza.. ..oltre il danno erariale nei confronti delle casse comunali.

Villa Maria Pia non è un semplice edificio, ma un patrimonio storico e culturale, protagonista di eventi come “Monumenti Aperti”. La gestione di questo bene solleva dubbi sull’equità e la correttezza delle pratiche amministrative.

Un documento dell’agosto 2008 emesso dal comune di Alghero certifica che lo stabile di Villa Maria Pia può essere abilitata a foresteria con camere di accoglienza a area congressuale museale ed espositiva, nonostante solo nel 2020 è avvenuto regolare accatastamento e destinazione di uso Albergo fatta dal dirigente Fois nel 2020.

È emblematico il caso della delibera Nr 144 del 8 Giugno 2021, presentata inizialmente in una versione di 7 pagine che sembrava favorevole ai gestori dello stabile, per poi essere ridotta a 3 pagine e resa ufficiale in una forma diversa.

Non si può trascurare anche il progetto di riqualificazione legato alla legge Regionale 37, che prevedeva l’impiego di almeno 18 unità lavorative a regime. Una riflessione umana è dovuta nei confronti della Famiglia Meloni, gestori di Villa Maria Pia e noti per il loro contributo alla città, come il nuovo acciottolato del centro storico. La loro opera di risanamento e valorizzazione di Villa Maria Pia merita considerazione, specialmente, come detto più volte dai gestori, alla luce del mancato adempimento comunale riguardante l’orto botanico e la sala museale, come previsto nel contratto iniziale.

La Famiglia Meloni, per anni, ha cercato un dialogo con le varie amministrazioni, dalla Tedde all’attuale, per trovare una soluzione a una situazione sempre più ingarbugliata. La loro richiesta di un confronto chiarificatore sembra essere rimasta inascoltata, lasciando in sospeso il destino di Villa Maria Pia.

In questo contesto di incertezze e mancate comunicazioni, la domanda che si pone è: sarà Villa Maria Pia l’ennesima incompiuta di Alghero? Una gestione che sembra oscillare tra la negligenza e la mancanza di trasparenza, lasciando un’amara sensazione di dispiacere e di opportunità mancate. Il futuro di questo gioiello storico e culturale è avvolto nel dubbio, aspettando decisioni che ne rispecchino il valore e l’importanza.




FdI, Revoca delle deleghe assessoriali e ricorsi, Tedde faccia chiarezza.

In questo distopico susseguirsi di scelte e posizioni assunte da alcuni esponenti di Forza Italia, chiediamo all’ex Onorevole Marco Tedde, capo locale di Forza Italia, chiarimenti riguardo il ricorso presentato al TAR dagli ex assessori Caria e Peru contro il Comune di Alghero per il decreto di revoca della nomina di assessori firmato dal sindaco Conoci. 

La scelta di passare per le vie legali ci appare difficilmente comprensibile e  decisamente poco utile al fine di ricomporre l’attuale frattura politica che ha visto alcuni esponenti di Forza Italia isolati rispetto alla maggioranza.  

Le ragioni che hanno fatto venir meno il patto fiduciario che lega un sindaco all’assessore sono evidenti: abbiamo subito tutti la scelta di alcuni forzisti di seguire la sinistra e venir meno a precisi impegni presi con il comparto turistico, anche attraverso atti formali.

È importante che Tedde chiarisca alla coalizione e ai cittadini algheresi la posizione del suo partito e chiarisca se il ricorso dei due esponenti forzisti sia una scelta condivisa da e con il partito o sia da ritenersi esclusivamente una scelta solitaria e individuale.  

I cittadini difficilmente comprenderebbero le motivazioni di un ricorso che appare motivato più dalla preoccupazione di mantenere una poltrona e  i relativi emolumenti, che da quello di fare chiarezza e ritrovare serenità di dialogo all’interno della coalizione di centrodestra. Confidando che Tedde riesca a governare questo difficile momento, Iniziamo a guardare ai prossimi obiettivi da raggiungere e alla prospettiva di crescita per Alghero che necessita sempre più di coesione piuttosto che di percorsi solitari difficilmente giustificabili.

Fratelli d’Italia Alghero 

Il direttivo cittadino




Crisi Politica ad Alghero: Revoca delle Deleghe Assessoriali Scuote la Giunta

Nanni Terrosu e Marco Tedde di Forza Italia Condannano la Decisione del Sindaco

Alghero, 17 nov. 2023. La scena politica di Alghero è stata scossa da una mossa inaspettata del sindaco, che ha revocato gli incarichi agli assessori di Forza Italia, Caria e Peru. Questa decisione è stata accolta con sorpresa e critica da Nanni Terrosu e Marco Tedde, esponenti di spicco di Forza Italia. Secondo loro, gli assessori revocati si sono sempre distinti per la loro serietà, efficienza e competenza, un riconoscimento che viene anche dall’intera organizzazione di Forza Italia.

Questa revoca è stata descritta come un atto incomprensibile e dannoso, che compromette la funzionalità dell’attuale giunta comunale in un periodo cruciale per la città. Si sottolinea inoltre che la mancanza di una motivazione chiara per questa decisione mina il patto di coalizione alla base dell’amministrazione comunale. Terrosu e Tedde suggeriscono che questa mossa potrebbe essere legata alla contrarietà espressa da Forza Italia e UDC su alcune misure ritenute dannose per la città, soprattutto in termini di spreco di denaro pubblico.

Nonostante questo sconvolgimento, Forza Italia assicura che continuerà a lavorare nell’interesse dei cittadini di Alghero, in attesa di chiarimenti sui veri obiettivi dietro questa inaspettata decisione del sindaco​​.