Preoccupante aumento delle visite fiscali per malattia: dati dall’Italia e da altri Paesi europei

Siamo preoccupati di fronte al boom di richieste di malattia tra i dipendenti pubblici. L’Osservatorio Polo unico di tutela della malattia dell’Inps ha rivelato che nel secondo semestre del 2022 sono state effettuate quasi 560mila visite fiscali, mentre nel terzo trimestre ne sono state effettuate circa 278mila, con un aumento del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend preoccupante si riscontra sia nel settore pubblico che in quello privato, ma con un maggiore incremento nel privato (+10%) rispetto al pubblico (+5,6%).

In particolare, il Centro è l’area che presenta una maggiore variazione del numero di visite effettuate (+13,8%) e il nord ha registrato un maggior incremento di visite nel settore pubblico (+13,2%). Gli uomini (+9,8%) e la fascia di età al di sotto dei 30 anni (+17,3%) sono i maggiormente interessati agli accertamenti medico fiscali.

Il calo delle visite fiscali nel quarto trimestre 2022 è un dato positivo, ma la diminuzione risulta più accentuata nel settore privato rispetto a quello pubblico. Il Sud ha registrato il calo più forte (-12,7%), mentre le donne (-10,4%) sono state maggiormente colpite rispetto agli uomini (-9,5%).

I dati in aumento sono probabilmente da ricollegarsi alle infezioni da Covid. Ricordiamo infatti che a inizio del 2022 c’è stato il boom di contagi con la variante Omicron e un altro picco si è successivamente registrato durante l’estate del 2022. Tuttavia, l’Inps sottolinea che su base congiunturale negli anni precedenti la pandemia, tra il terzo e il quarto trimestre si è sempre verificato un aumento dei certificati di malattia di circa il 50%, dovuto alla stagionalità dell’evento. Tuttavia, la situazione attuale è motivo di preoccupazione e richiede un’attenzione particolare.

La situazione preoccupante delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici non è un fenomeno isolato in Italia. Altri paesi europei stanno vivendo un aumento delle visite fiscali per malattia, anche se le cifre variano da paese a paese.

In Germania, ad esempio, l’Ufficio Federale per il Lavoro ha riportato un aumento del 3,2% delle assenze per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. La maggior parte delle assenze per malattia è stata causata da problemi di salute mentale, come ansia e depressione, ma anche da infezioni respiratorie come l’influenza e il Covid-19.

In Francia, invece, il governo ha riferito di un aumento del 10% delle assenze per malattia tra i dipendenti pubblici nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, le principali cause di assenza sono state problemi di salute mentale e infezioni respiratorie.

In Spagna, invece, l’Instituto Nacional de la Seguridad Social ha registrato un aumento del 5,6% delle visite fiscali per malattia nel 2022, rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, la principale causa di assenza è stata il Covid-19, ma si sono registrati anche aumenti delle assenze per malattie muscoloscheletriche e malattie croniche.

In generale, la situazione delle richieste di malattia tra i dipendenti pubblici è preoccupante in tutta Europa, in particolare a causa della pandemia di Covid-19. Molti lavoratori hanno dovuto fare i conti con il Covid-19 e con i suoi effetti sulla salute mentale e fisica, ma anche con altre malattie stagionali come l’influenza.

Il fenomeno delle visite fiscali per malattia è stato oggetto di molte discussioni negli ultimi anni. In molti paesi, tra cui l’Italia, si stanno cercando soluzioni per combattere l’abuso dei certificati di malattia e per ridurre il costo delle visite fiscali per le aziende e l’Inps.

Alcune soluzioni proposte includono il controllo elettronico dei certificati di malattia, la creazione di un sistema centralizzato di gestione delle visite fiscali e l’introduzione di sanzioni più severe per coloro che abusano dei certificati di malattia.

Tuttavia, è importante ricordare che le visite fiscali per malattia sono uno strumento importante per garantire la tutela della salute dei lavoratori e prevenire l’abuso dei certificati di malattia è un compito difficile ma necessario per garantire la sostenibilità del sistema di previdenza sociale.




Olbia, in città rimodulati i turni di reperibilità notturna delle farmacie convenzionate

La Direzione Aziendale ha accolto la proposta dell’Ordine dei Farmacisti. Elenchi consultabili sul sito web della Asl

Olbia, 17 febbraio 2023 – Un nuovo calendario dei turni di reperibilità per agevolare la continuità dei servizi delle farmacie di Olbia. La Direzione Aziendale della Asl Gallura ha accolto le richieste dei farmacisti titolari di attività convenzionate, proposte attraverso l’Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Sassari e Olbia-Tempio. I nuovi turni entreranno in vigore da sabato 18 febbraio. Per i cittadini non sono previste sostanziali variazioni: nelle ore notturne potranno continuare a fare affidamento sulla presenza di una farmacia che garantirà l’apertura.

La nuova turnazione, che prevede la rotazione giornaliera e non più settimanale delle strutture in reperibilità, consentirà invece alle farmacie convenzionate di proseguire nella regolare continuità assistenziale nell’arco delle ventiquattro ore. Ogni farmacia dovrà esporre all’esterno della propria attività l’informazione sulla farmacia reperibile. I turni in vigore a Olbia sono pubblicati anche sul sito della Asl, insieme a quelli di tutti gli altri comuni galluresi.


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




Parco di Porto Conte e Agenzia delle Dogane, entra nel vivo il protocollo: 300 kg di materiale da ricollocare [foto e video]

L’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana è la prima in Italia ad avviare il percorso di ricollocamento del materiale asportato nei litorali e sequestrato dall’Agenzia delle Dogane. Questa mattina l’illustrazione dei primi dati e l’annuncio di nuove iniziative alla presenza del Presidente del Parco Tilloca e del Direttore dell’Agenzia Dogane Chiara 

COMUNICATO STAMPA

Entra nel vivo il protocollo d’intesa siglato a dicembre scorso fra l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e il Parco naturale regionale di Porto Conte e Area marina protetta Capo Caccia -Isola Piana. Nello specifico saranno proprio i parchi algheresi i primi in Italia ad avviare un percorso di ricollocamento della sabbia, conchiglie e ciottoli depredati dai litorali della Sardegna e recuperati dai funzionari dall’Agenzia delle Dogane durante le attività controllo negli scali aeroportuali e portuali dell’isola. Questa mattina, nella sede del Parco di Porto Conte, sono stati illustrati i dettagli delle prime attività che verranno messe in campo e i risultati dei sequestri realizzati nell’aeroporto di Alghero e i conseguenti riposizionamenti. “Siamo veramente soddisfatti di portare avanti come protagonisti questa importante iniziativa dai rilevanti e tangibili riscontri dal punto di vista della tutela ambientale e naturalistica del nostro territorio”; così ha commentato il Presidente dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca durante la presentazione dei risultati insieme al  Direttore dell’Agenzia delle Dogane per la Sardegna Roberto Chiara e dal Direttore di Sassari Luca Cancelliere. “Nel corso delle ultime due stagioni estive abbiamo sequestrato quasi 300 kg di materiale-ha precisato il dirigente Chiara- da Cala Luna fino al Lido di Alghero. E tra i materiali figurano non solo sabbie, ma anche ciottoli conchiglie e persino grossi massi di granito”. La sanzione per chi viene colto a portare via dall’Isola granelli  di sabbia, ciottoli e quant’altro rappresenti l’unicità naturalistica dell’Isola arriva fino a 3mila euro. “La nostra azione non è solo volta a reprimere, ma anche ad attuare un percorso di sensibilizzazione che si innesta al progetto già avviato dall’ADM dal titolo “La Sardegna portala nel cuore” di cui sono stati testimonial anche Gianfranco Zola e Geppi Cucciari”, ha aggiunto il Direttore Chiara.  Assieme agli sforzi dell’agenzia delle dogane ora si unirà anche il Parco di Porto Conte con il suo centro di educazione ambientale che  al coinvolgerà le scuole con le quali organizzerà  i primi ricollocamenti nel litorale di Alghero che saranno realizzati entro la primavera, mentre, sempre nel medesimo solco, ma con l’Università di Sassari, oltre che attivare azioni utili ad evitare tali tali furti, si attueranno gli studi e analisi per risalire all’origine del materiale sequestrato al fine di riposizionare nel luogo di origine.  Non solo, sono in programma sempre altre azioni di sensibilizzazione nei porti e aeroporti con il coinvolgimento delle scuole al fine di informare i viaggiatori e turisti sull’importanza di non asportare  nulla dai luoghi naturali. “Il Parco di Porto Conte e l’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana- ha concluso il presidente Tilloca- assumeranno il ruolo di coordinamento e di interfaccia con le altre aree marine protette sarde e parchi nazionali e regionali oltre che con i comuni al fine di ripristinare nei luoghi di origine tutte le sabbie asportate”. Nonostante l’assenza per impegni istituzionali, l’assessore Montis e il presidente della commissione ambiente Mulas “plaudono all’iniziativa di valenza nazionale che ancora una volta mette in risalto il grande lavoro che sta realizzando l’attuale Presidente, Consiglio Direttivo e Direzione, oltre che del personale, del Parco e Amp”.




Alghero ha ottenuto la sua continuità territoriale: i commenti e dichiarazioni delle istituzioni

CONTINUITA’ TERRITORIALE. BENE L’ASSEGNAZIONE DELLE ROTTE DA ALGHERO. ORA DISEGNIAMO UN SISTEMA PROFICUO DI COLLEGAMENTI AEREI  PER IL PROSSIMO DECENNIO 

Alghero, 14 febbr. 2023 – Bene l’assegnazione delle rotte della continuità territoriale da Alghero per Roma e Milano. Ora occorre lavorare con determinazione per la definizione di un vero sistema del trasporto aereo isolano.- Il Consigliere regionale Marco Tedde interviene sulla continuità territoriale aerea  da Alghero e sull’assegnazione delle rotte a Aeroitalia e e ITA. “Da oggi -secondo l’ex sindaco di Alghero- iniziano le partite più importanti: quella della modifica di una continuità territoriale claudicante e della creazione di nuove rotte. Oltrechè dell’adozione del Piano regionale dei trasporti. In una parola: all’orizzonte c’è la creazione di un vero “sistema”. Secondo l’esponente politico l’assessore Moro, che ha dimostrato di avere le idee chiare, deve letteralmente “brandire”  l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale e pretendere dal Governo nazionale un segnale forte all’Unione Europea per la modifica della continuità territoriale odierna, oggi anacronistica e asfittica. La continuità territoriale deve essere concepita come un ponte che unisce il continente alla Sardegna. “Anche noi vogliamo il nostro ponte -attacca Tedde- Alla stessa stregua dei siciliani che vogliono il ponte di Messina.”. L’ordine del giorno era stato emendato dall’ex sindaco di Alghero con la previsione di un preciso impegno della  Regione a “ridisegnare, nelle more, il sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna anche utilizzando gli orientamenti comunitari che consentono il finanziamento pubblico di aeroporti e compagnie aeree allorché siano coerenti con il principio dell’operatore in economia di mercato”. Il che significa verificare ex ante se anche un imprenditore privato nella medesima fattispecie avrebbe investito con la ragionevole speranza di trarre profitti. “Lavoriamo in questa direzione. Pretendiamo una continuità territoriale vera, diamo attuazione agli orientamenti comunitari del 2014 e alla recente sentenza dell’Alta Corte di giustizia europea che consentono il finanziamento di nuove rotte triennali a condizione che venga rispettato il principio dell’operatore in una economia di mercato (MEO). E si adotti il Piano dei trasporti, prevedendo mission specifiche per ciascun aeroporto. Mettiamo in campo tutte le azioni necessarie a costruire un sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna che abbia una prospettiva almeno decennale -chiude Tedde-.” 

AEROPORTO DI ALGHERO,
FIT CISL FIRMA ACCORDO SU CONTRATTI DI SOLIDARIETA’
PER LAVORATORI

COMUNICATO STAMPA

Alghero, 14 Febbraio 2023 – “Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti oggi hanno firmato l’accordo che prevede l’applicazione dei Contratti di Solidarietà, per i lavoratori e le lavoratrici dell’Aeroporto di Alghero”. Lo rendono noto Michele Palenzona (Segretario Generale Aggiunto Fit-Cisl) e Gianluca Langiu (Coordinatore Regionale Trasporto Aereo Fit-Cisl), aggiungendo che “questi contratti coinvolgeranno 227 dipendenti a tempo indeterminato. I lavoratori avranno una riduzione media del 30% di prestazione lavorativa con l’impegno, nel caso in cui i volumi di traffico fossero in crescita, di aumentare ulteriormente l’orario di lavoro. I lavoratori coinvolti – spiegano ancora Langiu e Palenzona – saranno prevalentemente gli amministrativi senza l’esclusione degli operativi nei periodi di spalla stagionale. Sono previste verifiche da parte delle RSA. Con il verbale di oggi si apre una nuova stagione di relazioni industriali, sono stati già calendarizzati diversi incontri con l’intento di sanare le diverse criticità, presenti in Azienda, ormai stratificate da diverso tempo. Entro il 31 marzo, l’azienda e le sigle firmatarie dovranno definire le nuove modalità di turnistica per garantire una vita lavorativa migliore ai dipendenti, si parlerà anche di ferie e inquadramenti. Con la firma di questa mattina – concludono i due rappresentanti della Fit cisl – si pone un tassello per la salvaguardia dell’occupazione nello scalo Algherese per il quale vi deve essere un maggior impegno politico per la promozione del territorio, senza il quale sarà difficile aumentare in maniera strutturale i volumi di traffico. Anche la proprietà deve fare la sua parte, investendo sull’ aeroporto secondo il modello di altri scali dov’è presente, per garantire nei tempi previsti dalla durata dei CdS il lavoro a pieno regime per tutti”.

Alghero: Continuità garantita, adesso confronto a Bruxelles

“Grande soddisfazione per la rapidità con la quale la Regione, col sostegno del Governo nazionale, ha reagito alla mancanza di offerte iniziale, arrivando in tempi brevissimi alla nuova gara ed alla successiva aggiudicazione delle tratte in continuità territoriale dall’aeroporto di Alghero. Una vicenda che ha dimostrato quanto l’intero territorio regionale fosse unito e coeso a tutela del diritto alla mobilità dei Sardi ed a sostegno dello scalo algherese. Un’unità sancita con la grande manifestazione svoltasi nelle scorse settimane ad Alghero per iniziativa della Provincia di Sassari con la Rete Metropolitana del Nord Sardegna, il Tavolo Istituzioni e Parti Sociali e il coinvolgimento dell’Università, dei sindacati e del mondo produttivo isolano. Impegno che sarà ribadito con determinazione a Bruxelles dal Presidente Christian Solinas e dall’assessore ai Trasporti Antonio Moro, affinché venga disegnato un nuovo modello di vera continuità che garantisca alla Sardegna un diritto troppo spesso negato”. Lo dichiara il sindaco di Alghero, Mario Conoci, alla chiusura della delicata fase di aggiudicazione delle rotte su Roma e Milano, che anticipa il confronto con la Commissione europea per un nuovo modello di continuità più vicino alle esigenze della Sardegna.

CONTINUITA’ AEREA, LAI E PALENZONA (FIT CISL)
‘BENE OFFERTE SU ALGHERO,
ORA REGIONE LAVORI
PER FORMULARE NUOVO BANDO’

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 13 febbraio 2023 – “Siamo soddisfatti per la chiusura della annosa vicenda della continuità territoriale aerea su Alghero, ora però occorre attendere domani per sapere se vi saranno offerte senza compensazione”. È il commento di Ignazio Lai e Michele Palenzona, segretario generale e aggiunto della Fit Cisl Sardegna. I due rappresentanti del sindacato ricordano ancora che “bisognerà fare il bando per ottobre, che andrà a conclusione con le continuità degli altri due aeroporti e, cosa ancora più importante, si deve al più presto formulare una nuova continuità per il futuro, che dia garanzia del diritto alla mobilità dei Sardi e che tenga conto che se certe tratte non sono profittevoli, vanno onerate adeguatamente per essere appetibili”, concludono Lai e Palenzona.

CONTINUITÀ TERRITORIALE, PAIS: “TUTELATO IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ ANCHE SU ALGHERO”

Alghero, 13 febbraio 2023 – “Si è concluso con successo il processo di aggiudicazione delle rotte in regime di Continuità Territoriale anche su Alghero, garantendo così il diritto alla mobilità di tutti i sardi – dichiara il presidente del Consiglio regionale Michele Pais – ora si apre una fase di confronto con l’Unione Europea per ridefinire i parametri della Continuità Territoriale, finora penalizzanti per la Sardegna”.

“Un grande lavoro di squadra tra il Governo regionale, il presidente Solinas con l’Assessore Moro ,e il Ministero delle infrastrutture guidato da Matteo Salvini, che sin dal primo momento ha sostenuto con determinazione le ragioni della Sardegna davanti alla Commissione europea” – continua Pais – “Il sistema aeroportuale sardo va sostenuto nella sua interezza, i tre scali sardi nel futuro devono vedere consolidata la loro posizione con un maggiore numero di voli in regime di continuità territoriale, e nuove rotte commerciali nazionali e internazionali”.

“Su Alghero, in particolare, occorre accelerare sugli investimenti infrastrutturali, garantendo così competitività dello scalo, e maggiore connessione con le aziende del territorio, al fine di consolidare la sua operatività e garantire i livelli occupazionali” – conclude Michele Pais.




Alghero aderisce alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali

Anche il Comune di Alghero ha aderito alla cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali locali stabilita dal Governo con la Legge di Bilancio 2023. Nei giorni scorsi la Giunta guidata dal sindaco Mario Conoci ha approvato, su proposta dell’assessora alle Finanze e al Bilancio Giovanna Caria, una apposita delibera (la n.11 del 27 gennaio) con la quale ha deciso di applicare lo stralcio parziale delle cartelle di basso importo, sotto i 1000 euro. Si tratta, nello specifico, della cancellazione di sanzioni e interessi maturati sulle cartelle in carico all’Agenzia delle Entrate, pendenti tra gli anni 2000 e 2015. Lo stralcio sarà automatico e non richiede alcuna richiesta specifica. La Legge di Bilancio lasciava un margine di manovra ai singoli Comuni sull’applicazione o meno di questo provvedimento. «La scelta è stata quella di alleggerire la condizione dei contribuenti nel contesto economico attuale – commenta l’Assessora alle Finanze e al Bilancio Giovanna Caria. Per i cittadini algheresi l’annullamento previsto dalle norme nazionali sarà automatico, quindi non sarà necessario presentare alcuna richiesta». «Abbiamo accolto con favore le decisioni del Governo Nazionale e ritenuto opportuno aderire a una misura che rappresenta un valido strumento per sostenere concretamente la cittadinanza in un momento di crisi economica diffusa per famiglie e imprese» aggiunge il sindaco Mario Conoci.




SUL PAI L’AMMINISTRAZIONE PERSEVERA NEL NON VOLER TENER CONTO DELLE OSSERVAZIONI CHE L’OPPOSIZIONE GIÀ NEL MESE DI LUGLIO HA RILEVATO E FATTO METTERE A VERBALE.

ll progetto di variante poggia su una cartografia che il Consiglio non conosce se non per la segnalazione da noi fatta nella seduta del 11 luglio 2022, ma l’Assessore Piras e il Sindaco Conoci continuano a fare orecchie da mercante.

Andando con ordine, ricordiamo che il 31 dicembre del 2019 il Consiglio votò la presa d’atto del Piano di assetto idrogrologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione.

La Regione successivamente ne deliberò l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16 giugno 2020. Ma analizzando le carte si scoprì che la Regione non aveva approvato quanto passato in Consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’Amministrazione in data 12 giugno 2020 e che prese direttamente la via di Cagliari all’insaputa del consiglio.

La Regione quindi approvò ed ecco che la situazione si aggravò ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del Consiglio prima di andare a Cagliari, non venne reso pubblico. Per ben due anni, e fino a quanto emerso nella seduta del luglio 2022, qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in Consiglio e non quelle vigenti!

La tavola variata riguardava il canale di San Giovanni e dalle foto agli atti si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica dell’area.

Un atto di una gravità estrema che preoccupa per l’approccio alla pubblica amministrazione: quale è il senso di votare in Consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Perché la sostituzione delle Carte senza alcuna pubblicità e senza passare in consiglio?

È evidente che siamo favorevoli al piano e lo abbiamo dimostrato con il voto sulla presa d’atto il 31 dicembre del 2019, ma come a luglio scorso con non poca amarezza, anche ieri non abbiamo partecipato alla votazione per prendere le distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dall’arroganza dell’Amministrazione che non ha neanche inviato all’ADIS il verbale della seduta del luglio scorso contenente i rilievi mossi dall’opposizione e dei quali evidentemente la Regione non è a conoscenza.

Il PAI è a tutti gli effetti un atto di pianificazione urbanistica e quindi a maggior ragione la variazione di una carta di pianificazione, quale è una cartografia che individua la modifica di aree a vincolo idrogeologico, deve necessariamente fare tutti i passaggi in Consiglio.
La variante proposta ieri in aula, a seguito delle integrazioni richieste dall’ADIS, si basa, a nostro giudizio, su un procedimento amministrativo viziato da un errore sostanziale e che conferma, peraltro che, per modifiche di questa portata occorre una deliberazione del Consiglio comunale.

Non un voto contrario, pertanto, da parte nostra ma una presa di distanza, simboleggiata con l’uscita dall’aula al momento del voto, da una situazione di mancata trasparenza e dal modo di fare di una amministrazione che di trasparente ha solo la conflittualità sempre più evidente e palese agli occhi di tutti.

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Maria Antonietta Alivesi
Giuseppina Di Maio
Valdo Di Nolfo




G20 DELLE SPIAGGE – IL SUMMIT DEI 26 COMUNI AD ARZACHENA DAL 3 AL 5 MAGGIO 2023

La delegazione ospite ad Arzachena in vista del prossimo summit delle località balneari italiane

Il 2 febbraio a Roma “2° Focus delle Città balneari italiane” tra i 26 sindaci aderenti, il Governo e i responsabili del turismo dei Gruppi Parlamentari.

Arzachena, 25 gennaio 2023. La delegazione del G20 delle spiagge italiane, la rete delle località balneari che vantano il maggior numero di presenze turistiche del Paese, è in visita ad Arzachena per i sopralluoghi in vista della sesta edizione del summit in programma dal 3 al 5 maggio 2023. Le responsabili dell’organizzazione e del coordinamento scientifico, Adriana Miotto e Giorgia Teolato, hanno incontrato oggi il vicesindaco Cristina Usai e l’assessore al Turismo Claudia Giagoni per definire nei dettagli l’agenda che vedrà il Comune sardo impegnato nell’allestimento dell’appuntamento.

In attesa del vertice di maggio, i sindaci delle 26 località della rete G20 saranno subito impegnati a Roma il 2 febbraio per il “2° Focus delle Città Balneari italiane – Proposta per lo Status di Città Balneare”. Sarà affrontato il più strategico dei temi per il comparto che vanta la fetta maggiore del PIL turistico nazionale. Lo scorso anno, il primo incontro ebbe riscontri favorevoli. L’impegno delle forze politiche fu quello di riprendere il progetto per farlo diventare proposta di legge in questa legislatura e, finalmente, produrre un insieme di nuove norme giuridiche che consenta alle amministrazioni comunali di affrontare i problemi dati dall’aumento degli abitanti durante la stagione estiva.

L’appuntamento romano, ospitato nella Sala Capranichetta, in piazza Montecitorio, alle 10:30, sarà la prima tappa di un insieme di attività che il G20Spiagge realizzerà nel corso dell’anno: il 2023 sarà decisivo per il balneare italiano, forte anche dei grandi risultati dell’estate appena trascorsa che ha accentuato l’importanza del comparto per il PIL del Paese.

I sindaci della rete sono concordi nel sottolineare che, in media, il numero degli abitanti di un comune costiero italiano decuplica durante la stagione estiva, provocando difficoltà gestionali rispetto ai temi della sicurezza, della viabilità, del ritiro dei rifiuti, ad esempio. Le amministrazioni locali non riescono a far fronte all’aumento delle spese e, quindi, alla necessità di offrire all’ospite servizi sempre più qualificati e indispensabili. Il rischio è che località prestigiose non possano conservare il forte appeal conquistato nel tempo, ma perdano attrattività rispetto alle mete concorrenti internazionali a tutto svantaggio dell’immagine dell’intera destinazione Italia.

I comuni appartenenti al G20s sono Alghero, Arzachena, Bellaria Igea Marina, Bibbona, Caorle, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Cervia, Cesenatico, Chioggia, Comacchio, Forio, Grado, Grosseto, Ischia, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Orbetello, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: da soli attraggono 70 milioni di presenze turistiche, il 16% di quelle complessive registrate in Italia.




Bitti, presentato il piano di fattibilità tecnica ed economica delle opere da realizzare.

Nell’incontro pubblico tenutosi questa mattina a Bitti, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, ha collaborato con l’amministrazione locale per presentare ai cittadini il Piano di fattibilità tecnica ed economica delle opere proposte. L’assessore Saiu ha dichiarato che i lavori a Bitti sono una priorità per il governo regionale.

Questa mattina l’assessore regionale ai Lavori pubblici Pierluigi Saiu ha partecipato a un incontro pubblico a Bitti, organizzato in collaborazione con l’amministrazione locale. L’incontro aveva lo scopo di presentare il Piano di fattibilità tecnica ed economica degli interventi e delle opere proposte. L’assessore Saiu ha dichiarato: “Stiamo programmando interventi per mettere in sicurezza la città da eventi eccezionali come l’alluvione del 2020, che ha causato ingenti danni e perdite di vite umane. Per questo la Giunta regionale sta dando priorità agli interventi per Bitti, per far sì che nessuno debba più vivere una simile tragedia.”

Le opere previste ammontano a circa 110 milioni di euro, di cui 89,7 milioni destinati a interventi nell’area urbana e 20,5 milioni per interventi fuori città.

L’assessore ha sottolineato che i lavori all’interno dell’area urbana saranno più rapidi da completare rispetto a quelli fuori dall’area. Si tratta di interventi vitali che dovranno essere condotti in più fasi. Si tratta di interventi vitali che dovranno essere condotti in più fasi, tra cui la modifica dei canali chiusi e aperti esistenti, la costruzione di nuovi canali, di nuovi attraversamenti e di opere al di fuori dell’abitato.

Il Presidente Solinas ha recentemente ribadito l’impegno della Regione a preservare e salvaguardare le bellezze naturali dell’area. La prossima settimana il Consiglio regionale discuterà il piano finanziario, che prevede lo stanziamento di 149 milioni di euro per affrontare il dissesto idrogeologico dell’isola: 110 milioni per la costruzione e 39 milioni per la progettazione. Inoltre, i contributi statali e i fondi comunitari Fsc 21-27 ammontano a 1,5 miliardi di euro. L’assessore Saiu ha concluso che è essenziale mantenere l’attuale traiettoria e accelerare il processo di progettazione per avviare i lavori il prima possibile. Nonostante i progressi compiuti, c’è ancora molto lavoro da fare.




Urbanistica. Ripristino originaria destinazione agricola delle aree fabbricabili

Da oggi il via alle domande per richiedere la variante al piano di fabbricazione

Arzachena, 20 gennaio 2023. Il Comune di Arzachena ha pubblicato l’avviso rivolto ai cittadini per richiedere una variante al Piano di Fabbricazione per il ripristino dell’originaria destinazione agricola di aree ricadenti nelle zone urbanistiche C, D, F, G. L’iniziativa è promossa dal sindaco Roberto Ragnedda e dall’assessore all’Urbanistica Alessandro Malu allo scopo di favorire la tutela del paesaggio e lo sviluppo economico del territorio in chiave sostenibile.

“L’iniziativa annunciata lo scorso novembre prende il via ufficialmente con la pubblicazione della manifestazione di interesse. Da oggi, e per i prossimi 60 giorni, è possibile presentare la domanda al Settore Urbanistica per fruire di uno strumento volto a tutelare il paesaggio e a valorizzare la funzione agricola nel nostro territorio – precisa Alessandro Malu, assessore all’Urbanistica -. La volontà dell’Amministrazione è quella di stimolare i proprietari terrieri nel valorizzare maggiormente le aree a disposizione e puntare sulle produzioni agroalimentari, così da incentivare gli investimenti per lo sviluppo di nuove forme di impresa ecosostenibili capaci di rafforzare il tessuto economico locale”.

I proprietari dei terreni interessati alla variante possono presentare la domanda seguendo le indicazioni precisate nell’avviso pubblicato sul sito www.comunearzachena.it




COMUNICATO STAMPA SOGAER – AEROPORTO DI CAGLIARI, NEL 2022 UNA DELLE MIGLIORI PERFORMANCE PASSEGGERI DI SEMPRE