Donna segregata in casa: la denuncia ai servizi sociali salva la sua vita

Una terribile storia di violenza domestica si è conclusa grazie all’intervento degli agenti del Commissariato di Macomer. Una donna è stata trovata segregata in casa dal suo compagno, costretta a vivere con gli infissi sbarrati e senza maniglie. La situazione è stata scoperta dopo una segnalazione dei servizi sociali del Comune, che ha permesso ai poliziotti di intervenire e liberare la vittima dalla prigionia in cui si trovava. La donna è stata fatta assistere da una psicologa e affidata a una casa famiglia in una località protetta. Il suo aguzzino, invece, è stato arrestato in flagranza di reato e accusato di sequestro di persona e maltrattamenti.

Purtroppo, casi come questo non sono rari e mettono in luce la gravità della violenza domestica, che spesso colpisce donne e bambini. È importante che ci sia un’attenzione costante su questo tema, che sia messa in atto una prevenzione efficace e che siano garantiti adeguati sostegni alle vittime, sia dal punto di vista legale che psicologico. Solo così potremo sperare di prevenire futuri episodi di violenza domestica e garantire alle persone che ne sono vittime di poter vivere libere e in sicurezza.




TEMPIO PAUSANIA (SS): UN’ARRESTO E UNA DENUNCIA PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI E GUIDA SOTTO l’EFFETTO DI DROGHE.

NELLA NOTTE DI IERI, A TEMPIO PAUSANIA (SS), I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI LUOGOSANTO (SS), COADIUVATI DAI COLLEGHI DELL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA, HANNO ARRESTATO PER LA DETENZIONE DI STUPEFACENTI AI FINI DI SPACCIO S.D. – CITTADINO TEMPIESE DI 38 ANNI, GIÀ NOTO ALLE FF.OO. – E DEFERITO IN S.L. AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA, PER IL CONCORSO NEL MEDESIMO REATO, LA SUA CONVIVENTE, V.P. DI 30 ANNI, INCENSURATA.

FERMATO PER UN NORMALE CONTROLLO STRADALE MENTRE ERA ALLA GUIDA DELLA SUA AUTOVETTURA, IL SUO ATTEGGIAMENTO HA INSTILLATO DEI SOSPETTI NEI MILITARI OPERANTI, CHE, PERTANTO, HANNO PERQUISITO LUI E LA SUA AUTO, RINVENENDO CIRCA 60 GRAMMI DI MARIJUANA.

LA PERQUISIZIONE È STATA, QUINDI, ESTESA ALLA SUA ABITAZIONE, DOVE ERA PRESENTE LA SUA CONVIVENTE. QUI SONO STATI RINVENUTI CIRCA 800 GRAMMI DI MARIJUANA E  650 DI HASHISH, UN BILANCINO DI PRECISIONE, DEL MATERIALE PER IL CONFEZIONAMENTO IN DOSI E LA SOMMA DI CIRCA 4000 EURO IN CONTANTI, RITENUTA RICONDUCIBILE AL COMMERCIO DELLO STUPEFACENTE.

L’UOMO È STATO ANCHE DEFERITO IN S.L. PERCHÉ, IN SEGUITO A SPECIFICI ESAMI ESEGUITI PRESSO L’OSPEDALE DI TEMPIO PAUSANIA, È STATO ACCERTATO CHE SI TROVASSE ALLA GUIDA DELL’AUTO SOTTO L’EFFETTO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, DI TIPO CANNABINOLI.

TUTTO QUANTO RINVENUTO È STATO SEQUESTRATO.

L’ARRESTATO È STATO CONDOTTO PRESSO LA SUA ABITAZIONE, DOVE PERMARRÀ IN REGIME DI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DI ESSERE SOTTOPOSTO AL GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA.




VALLEDORIA (SS): UNA DENUNCIA PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

IERI, A VALLEDORIA (SS), I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA LOCALE COMPAGNIA, COADIUVATI DAI COLLEGHI DELLA LOCALE STAZIONE, DURANTE UN SERVIZIO PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DELLO SPACCIO DI DROGHE, HANNO DEFERITO IN S.L. ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SASSARI PER LA DETENZIONE DI STUPEFACENTI AI FINI DI SPACCIO X.V.M – DISOCCUPATO DI  27 ANNI, ABITANTE A VALLEDORIA, GIÀ NOTO ALLE FF.OO.

IL GIOVANE, FERMATO NEL CENTRO DEL PAESE MENTRE ERA ALLA GUIDA DELLA SUA AUTO E SOTTOPOSTO A PERQUISIZIONE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI ALCUNI FRAMMENTI DI MARIJUANA; PER TALE RAGIONE, LA PERQUISIZIONE È STATA ESTESA ANCHE ALLA SUA ABITAZIONE, DOVE SONO STATI RINVENUTI CIRCA 60 GRAMMI DI MARIJUANA, LA SOMMA DI CIRCA 200 EURO IN CONTANTI, RITENUTA RICONDUCIBILE ALLA VENDITA DELLO STUPEFACENTE, ED UN BILANCINO DI PRECISIONE. TUTTO IL MATERIALE È STATO SEQUESTRATO.




Rete delle Donne di Alghero. Denuncia nuovo attacco alla 194.

Basta con gli attacchi alla legge 194/78!

Come Rete delle Donne di Alghero denunciamo il grave arretramento culturale prodotto dall’ennesimo attacco alla legge 194/78, attraverso cartelloni pubblicitari della onlus Prolife, che, su camion vela, sono presenti in tutte le regioni italiane.

Non è possibile tornare indietro sulla strada dei diritti delle donne. Sul diritto alla procreazione cosciente e responsabile non intendiamo arretrare di un passo. Rifiutiamo quest’ulteriore attacco al diritto fondamentale della legge, all’autodeterminazione e alla libertà delle donne.

“La libertà di scelta non può essere messa in discussione. – dichiara la presidente della Rete delle Donne di Alghero, Speranza Piredda – E’ con dolore che le donne si avvicinano all’interruzione di gravidanza, a volte costrette a farlo”.

“E’ importante – continua la presidente –  che la contraccezione sia sicura e gratuita per tutte, ma ciò è assolutamente necessario per le classi più deboli che spesso non possono affrontarne la spesa” conclude Speranza Piredda.

A 43 anni dalla sua nascita la legge, che sancisce le norme per la tutela sociale della maternità e dell’interruzione volontaria di gravidanza, è ancora lontana dalla sua completa applicazione e continua ad accusare ripetuti attacchi da parte di chi non vuol credere che, grazie a questa legge, gli aborti sono diminuiti e le vite di tante donne sono state salvate.

La legge 194 è stata lo strumento principale di prevenzione dell’aborto clandestino e dei rischi mortali che comporta e su questo le donne non arretreranno mai. Il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza, in costante calo, potrebbero diminuire ancora se lo Stato investisse sull’educazione sessuale nelle scuole, sull’accesso agli anticoncezionali sicuri, sulla gratuità e la piena accessibilità della contraccezione d’emergenza e sul potenziamento dei consultori. Questo prevede la legge e le donne lo richiedono da sempre.

E’ inaccettabile che dopo tanti anni si registrino ancora azioni e campagne specifiche tendenti a cancellare una conquista che assicura alle donne il diritto alla salute e alla vita messi a rischio dall’illegalità e dalla clandestinità.

La 194 non si tocca!




OZIERI: UNA DENUNCIA PER L’INOSSERVANZA DEI PROVVEDIMENTI DELL’AUTORITA’ GIUDIZIAZIARIA E DUE SANZIONI PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTI COVID-19.

IERI SERA, AD OZIERI, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO DEFERITO IN STATO LIBERTA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SASSARI P.F. – ALLEVATORE OZIERESE DI 34 ANNI, PREGIUDICATO – IN QUANTO HA VIOLATO IL DIVIETO DI INCONTRO CON PERSONE ESTRANEE AL PROPRIO NUCLEO FAMILIARE IMPOSTO DALLA MISURA DELL’OBBLIGO DI DIMORA A CUI È SOTTOPOSTO.

INFATTI, È STATO TROVATO NELLA PROPRIA ABITAZIONE IN COMPAGNIA DI ALTRI DUE UOMINI. QUEST’ULTIMI SONO STATI SANZIONATI PER IL MANCATO RISPETTO DELL’OBBLIGO DI PERMANERE NEL PROPRIO DOMICILIO DALLE ORE 22.00 ALLE ORE 05.00 DEL GIORNO SUCCESSIVO, IMPOSTO DALLA VIGENTE NORMATIVA ANTI COVID-19.




Circonvallazione Alghero: L’opposizione denuncia, la maggioranza risponde

Il 19 giugno 2020 l’Amministrazione ha organizzato la cerimonia inaugurale per celebrare l’inizio dei lavori della circonvallazione, ma oggi, dopo 4 mesi, si può affermare senza timore di smentita che si trattava solo di una presa in giro, visto che da allora non è stato fatto assolutamente nulla e che i lavori al momento non sono neppure iniziati.
https://drive.google.com/file/d/10n68o1mT8vOkxNFB9rIb-nhgPv6M5-AI/view?usp=drivesdk
Iniziano i lavori per la circonvallazione. Iter lungo e complesso che arriva al cantiere  

Dopo la firma del verbale di consegna del cantiere all’impresa appaltatrice del 19 giugno scorso, la fase della complessa procedura   arriva sul campo. Si comincia in questi giorni, con l’espianto di circa 650 alberi di ulivo presenti sul tracciato. Operazione che ha richiesto una fase preliminare non semplice. Il progetto di costruzione dell’infrastruttura tanto attesa dalla città parte dalla zona delle 127 bis in cui sorgerà la prima delle cinque rotatorie previste nel tracciato che unirà la zona nord alla zona sud della città. L’Impresa Geom. Angius Costruzioni Srl, capogruppo dell’Ati aggiudicataria dei lavori, avvia  il cantiere che in 810 giorni lavorativi dovrà realizzare la bretella a 4 corsie che arriverà dalla parte opposta della città,  con una rotatoria all’incrocio tra la strada per Villanova e Viale della Resistenza. La bretella congiungerà la via Vittorio Emanuele ( confluenza col quartiere del Carmine ), la Strada Statale 292 ( strada per Villanova ) all’altezza di Viale della Resistenza  e la strada provinciale 105 per Bosa. Cinque le rotatorie previste : via Vittorio Emanuele, in via Marconi, via Carrabuffas, strada per Valverde e incrocio tra Via Giovanni XXIII° e viale della Resistenza.  La strada sarà articolata in 4 corsie (2 per senso di marcia), con uno spartitraffico centrale di 3 mt, un marciapiede su entrambi i lati e una pista ciclabile per una larghezza complessiva di 27 mt. I 4 rami di strada avranno una estensione complessiva di circa 2000 mt.  “Abbiamo lavorato incessantemente per riprendere una procedura molto difficile e ferma agli annunci dei  “picchetti” del luglio 2018 . Come per il Ponte Serra, abbiamo sbloccato un’iter molto impegnativo e tutt’altro che concluso, ma porteremo a compimento anche questa opera fondamentale per la città e per il territorio”, spiega il Sindaco Mario Conoci

L’iter per la realizzazione dell’opera è iniziato nel 2008 con la convenzione con la Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dei Lavori pubblici, che affidava al Comune di Alghero un importo di 4.000.000 di euro; successivamente, nel 2010, la regione dispose un ulteriore finanziamento di 6.500.000 euro. Si passa quindi all’azione dopo un percorso lunghissimi e fasi burocratiche intercorse con diversi soggetti istituzionali ( Regione, Soprintendenza, Genio Civile ). I lavori sono complessi e di forte valenza sulla mobilità urbana.

L’infrastruttura è di grande importanza per la città; è un opera che crea le condizioni per migliorare lo sviluppo economico dell’intero territorio ma non solo. Il varo di questa fondamentale opera si innesta ad un’altra infrastruttura  indispensabile allo sviluppo dell’intero Nord Sardegna: l’avvio del primo lotto della Sassari-Alghero, portando la quattro corsie da Rudas, dove ora finisce, fino all’ingresso di Alghero, raccordandosi alla circonvallazione nella zona del Carmine.

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero



Nota su stato nettezza urbana e denuncia del consigliere Mulas

Beniamino Pirisi
Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
“L’intervento del consigliere Mulas, che l’altra sera ha denunciato in aula lo stato disastroso della pulizia della città, è un segnale da accogliere con favore. Seppure sia da tempo evidente a chiunque abbia la possibilità di vedere e annusare che Alghero è tremendamente sporca, il fatto che anche dalla maggioranza qualcuno rompa l’argine del mutismo imposto dal sindaco è importante.
Ora l’auspicio è che anche l’assessore prenda coscienza che in questo modo, con un impegno part-time, non si può più proseguire e che faccia tesoro degli errori di gestione commessi in questo anno e mezzo, in modo da riportare la nettezza urbana al buon livello che era stato raggiunto con la gestione assessoriale precedente.
La situazione indecente di completo abbandono delle isole ecologiche dell’agro e della città, la riduzione dello spazzamento delle strade e dei marciapiedi, i cestini eternamente pieni e adesso anche i primi segnali di ritardi nella raccolta porta a porta sono disservizi evidenti a tutti i cittadini e che, incredibilmente, proprio chi dovrebbe avere il controllo del servizio, apparentemente, non vede o forse, semplicemente, fa finta di non vedere.
Per questo con spirito propositivo, nel tentativo di aiutare l’amministrazione in evidente affanno sulla gestione della nettezza urbana, aspettiamo adesso che il presidente Mulas, come annunciato in aula, convochi la commissione consiliare da lui presieduta per affrontare il tema dell’igiene urbana. Noi non faremo mancare suggerimenti e idee, bisogna lavorare tutti, da subito e senza più perdere tempo, per invertire immediatamente il pericoloso declino in cui è sprofondata la città e per riportare pulizia e decoro. Lo meritano i cittadini, lo merita Alghero.”
In allegato un video che documenta lo stato di una delle isole ecologiche dell’agro. Risulta evidente dal filmato il fatto che vi sono dei cittadini che non seguono le regole e che andrebbero opportunamente sanzionati, ma risulta piuttosto palese anche un ritardo e un disservizio nel servizio di ritiro e di pulizia delle isole




Alghero: Personale del Commissariato denuncia in stato di stato di libertà un uomo ed una donna per truffa.

Prosegue l’attività della Polizia di Stato che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un 48enne di origini napoletane, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio ed una donna bresciana di 37 anni, per truffa in concorso.

I fatti in contestazione afferiscono all’acquisto di una polizza assicurativa per autovettura tramite una trattativa online.

In questo caso, la vittima dopo aver visitato dei siti che proponevano offerte vantaggiose, ed aver inserito i suoi dati personali e quelli del veicolo da assicurare, è stato ricontattato da un presunto agente che, attirandolo con delle vantaggiose offerte d’acquisto, notevolmente più basse rispetto al valore di mercato, è riuscito a fargli concludere la trattativa.

Precisamente l’acquisto prevedeva la stipula di due assicurazioni per due autovetture al prezzo di 526 euro.

La vittima ha pertanto proceduto al versamento di un acconto pari a 250 euro su una ricaricabile postpay, ricevendo nel contempo le proposte di polizze risultate poi fasulle.  

L’uomo, a distanza di una settimana, non avendo ancora ricevuto la polizze completate, ha deciso di chiamare direttamente alla nota compagnia assicurativa, usata come prestanome dai malfattori, scoprendo di essere stato vittima di un raggiro.

Grazie ai dati acquisiti dalla persona offesa sull’utenza cellulare fornita dal truffatore e degli estremi della carta ricaricabile indicata dal presunto agente assicurativo, il personale del Commissariato P.S. di Alghero è riuscito a risalire agli autori del reato, denunciandoli all’Autorità Giudiziaria per truffa.




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà una ragazzo sassarese.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato di Sassari ha portato a termine le indagini in merito a due furti commessi da un giovane sassarese, all’interno della stessa attività commerciale sita a Sassari in viale Porto Torres e gestita da un cittadino cinese.

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura, grazie alle immagini del sistema di video sorveglianza interno, che aveva ripreso le fasi salienti dei furti commessi in data 25 e 26 febbraio c.a., dopo un’articolata attività investigativa, sono risaliti all’identità di C.M. 27enne, soggetto ben noto alle Forze dell’Ordine per i suoi trascorsi giudiziari.

Oltre che per il reato di furto, il ragazzo è stato denunciato all’A.G. anche per evasione, in quanto, all’epoca dei fatti, era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presso la propria abitazione, nel quartiere di Santa Maria di Pisa e, nonostante ciò, malgrado già arrestato nella stessa mattinata per evasione, noncurante di tale misura, è uscito nuovamente dalla sua abitazione per commettere uno dei furti per cui si procede, allontanandosi dal posto uno carrello




Sassari: La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà una donna per furto.

Nei giorni scorsi, a conclusione di un’attività investigativa, la Polizia di Stato di Sassari ha denunciato in stato di libertà C.C., 35enne di Porto Torres, resasi responsabile del furto della borsa di un’anziana donna intenta a pregare all’interno della chiesa di Sant’Apollinare in Sassari.

A conclusione di indagini mirate degli agenti della Squadra Mobile,  la donna è stata riconosciuta da alcuni testimoni che l’hanno vista entrare nella chiesa insieme ad un uomo di giovane età.

I due, dopo essersi trattenuti alcuni istanti nel luogo di culto, se ne andavano di gran fretta riuscendo a dileguarsi nei vicoli del centro storico.

Ai testimoni, identificati nel corso della rapida indagine, non è sfuggito l’atteggiamento ambiguo dei due autori del reato già prima di accedere alla chiesa.

In particolar modo è stato notato che al momento di lasciare il luogo di culto, l’uomo tratteneva tra le mani una borsa da donna che infilava nel giubbotto indossato.

Solo successivamente, a seguito della lamentela di furto di una borsetta, da parte di un’anziana donna, si è potuto presumere che ha compiere il gesto fossero stati i due soggetti.

Gli accertamenti posti in essere dagli investigatori, subito dopo l’acquisizione della notizia di reato, hanno permesso di risalire all’identità della donna ma non a quella del giovane, né di recuperare il bottino.