Lai – PD, un emendamento per ripristinare il fondo destinato al contrasto di anoressia e bulimia

Il parlamentare Dem annuncia la presentazione di un emendamento al mille proroghe per reintrodurre la dotazione finanziaria cancellata dalla legge di bilancio

“Non si possono lasciare sole le famiglie che vivono il problema dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Domani come gruppo PD alla Camera presenteremo un emendamento al mille proroghe per rifinanziare il fondo di istituito dal governo Draghi e cancellato dal Governo Meloni.” Così Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione bilancio di Montecitorio.

“Il fondo di 25 milioni di euro garantiva un fondamentale sostegno per i pazienti e le famiglie di chi soffre un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Una scelta che era stata accolta favorevolmente da chi per anni aveva dovuto combattere da solo un grave fenomeno, cresciuto progressivamente ed in maniera preoccupante. Giustamente il Governo Draghi, considerato anche il peggioramento della situazione dovuto alla pandemia, aveva deciso di creare un fondo con il quale venivano finanziate attività di prevenzione, percorsi di cura e formazione degli operatori sanitari e gli ambulatori dedicati che alcune regioni avevano promosso.

Tutto cancellato dall’attuale governo che, come giustamente sottolineato dai rappresentanti delle associazioni dei pazienti, sta comportando un grave passo indietro rispetto ai risultati ottenuti da quando era stato creato il fondo. In Sardegna questo taglio è quantificato in 700 mila euro e crea una giustificata preoccupazione da parte delle famiglie interessate.

L’emendamento che presenteremo domani è mirato proprio a scongiurare tutte le inevitabili conseguenze negative del taglio e permettere ai pazienti e alle loro famiglie di avere a disposizione un indispensabile sostegno nel contrasto ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Confidiamo in un ripensamento da parte della maggioranza e in un voto unanime.”




nessun finanziamento destinato a progetti approvati in materia di tutela dell’Algherese è stato revocato.

Ci tengo a sgombrare subito il campo dalle notizie false: nessun finanziamento destinato a progetti approvati in materia di tutela dell’Algherese è stato revocato. Insieme agli uffici dell’Assessorato alla Cultura abbiamo vigilato sui finanziamenti ricevuti e sui progressi dei progetti, restando costantemente in contatto tanto con gli enti beneficiari quanto con gli uffici della Regione. Proprio gli uffici RAS, nel continuo dialogo intercorso fra funzionari in fase di rendiconto, hanno garantito la possibilità per Alghero di ottenere nel 2023 le somme stanziate per i due progetti non ancora completati, anche in virtù della specificità linguistica catalana. I progetti in questione riguardano il corso di lingua algherese da realizzare con l’Istitut d’Estudis Catalans e la riedizione del dizionario Sanna da portare avanti insieme alla Consulta Civica per le Politiche Linguistiche. Oltre che rieditare il “Sanna”, in accordo con la Consulta Civica per le Politiche Linguistiche, abbiamo scelto di aggiornarlo proprio con il prezioso lavoro svolto dalle associazioni della Consulta attraverso il gruppo di lavoro per la normativizzazione de la llengua. I tempi necessari per aggiornare il dizionario – ed evitare di sprecare i fondi attraverso la ristampa di un documento superato – hanno ovviamente fatto slittare al 2023 la realizzazione del progetto. Nel frattempo potremo anche intervenire per dare maggiore capacità di azione alla Consulta stessa, superando alcuni limiti previsti dallo statuto in materia di operatività e spesa.
Per quanto riguarda le certificazioni della conoscenza del Catalano di Alghero, livello C1, sono già in corso le attività necessarie per provvedere alla consegna delle stesse ai partecipanti che hanno superato le prove nel più breve tempo possibile. Insomma: nessun finanziamento è andato perso. L’impegno sulla valorizzazione della lingua algherese è concreto e costante, attraverso un dialogo con il mondo delle associazioni e le istituzioni. Ovviamente non posso che dirmi rammaricato e un po’ stupito che una forza di maggioranza, se tale si ritiene, senta il bisogno di depositare un’interrogazione consiliare e darne notizia a mezzo stampa prima di consultare gli uffici competenti o contattare l’assessore di riferimento. Ritengo che il gruppo consiliare dell’UdC, evidentemente male informato da chi ha portato la voce pur essendo scollegato da questa realtà amministrativa, avrebbe potuto evitare questo scivolone pubblico. Gli uffici, il dirigente ed io restiamo come sempre a disposizione per chiarimenti e approfondimenti, ricordando a tutti che le porte dell’Assessorato sono sempre aperte.

Alessandro Cocco, assessore alla Cultura e Turismo città di Alghero