Alberghiero Sassari, sicurezza e didattica al centro dell’agenda

Sono in fase di progressione i lavori di consolidamento del “Corpo A” ed è a buon punto la costruzione delle nuove sale di laboratorio

SASSARI – Procede a passo spedito il piano di riqualificazione e messa in sicurezza dell’Istituto Alberghiero (IPSAR-IPSEOA) di Sassari, con l’obiettivo di riportare la struttura alla massima efficienza e corredata di nuovi ambienti di laboratorio più moderni e funzionali.

L’intervento permetterà alla scuola superiore di recuperare entro un anno circa la completa fruizione di tutti gli spazi. Fin dalla primavera del 2024, la sala principale del corpo A era stata isolata e messa in sicurezza in seguito al distacco di un elemento della struttura.

Ora al consolidamento del Corpo A sta lavorando l’impresa Sica SRL, mentre SERF Costruzioni sta operando sul Corpo B dell’edificio e sono a buon punto i lavori esterni per la realizzazione dei nuovi spazi laboratoriali (sale e plonge) a cura dell’impresa Giuseppe Delogu. La priorità è quella di consentire il normale andamento delle attività didattiche e permettere al cantiere di procedere a pieno regime.

Per mitigare l’impatto degli interventi sono state adottate soluzioni logistiche avanzate, isolando le aree interne con divisori OSB, in modo da garantire pulizia e separazione delle aree coinvolte. È stata inoltre richiesta l’installazione di pannelli fonoassorbenti nella zona uffici, al fine di assicurare un comfort acustico durante le operazioni cantieristiche più rumorose.

Alla riunione di avvio dei lavori hanno partecipato le figure chiave della Città Metropolitana di Sassari, tra cui l’ingegnera Michela Branca, responsabile del progetto, il geometra referente tecnico Filippo Soggia, e i professionisti dello Studio CVS, Mirko Sanna e Simone Chessa. Per l’istituto erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Piras, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Alessandro Gadau e i docenti Aldo Sini e Roberto Ruggiu, per una gestione sinergica che mette al primo posto le esigenze degli studenti e del personale, confermando l’IPSAR-IPSEOA di via Cedrino come un’eccellenza nel panorama formativo regionale.




A Sassari il primo corso di didattica Montessori per la scuola primaria

Partirà sabato 27 febbraio a Sassari il primo corso di differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola primaria (550 ore) autorizzato dal ministero dell’Istruzione, con il coordinamento scientifico dell’insegnante Monia Aranci formatrice dell’Opera Nazionale Montessori. Lo comunicano l’Istituto comprensivo San Donato di Sassari, con la dirigente Patrizia Mercuri, e l’associazione Montessori in Circolo Sardegna. L’istituto comprensivo sassarese, ente gestore del corso, ha lavorato con l’Associazione Montessori in Circolo Sardegna (associata all’Opera Nazionale Montessori, unico ente accreditato per la formazione montessoriana dal Ministero dell’Istruzione) affinché il corso si potesse svolgere in città, dove è nata la prima sezione Montessori nella scuola pubblica statale in Sardegna. 

Il corso è stato realizzato anche grazie a un contributo della Regione Sardegna e alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Sassari che supporta la crescita della scuola montessoriana. 

Nella realtà sassarese le sezioni Montessori della Scuola Fabrizio De André, nate timidamente nel 2017, stanno compiendo di anno in anno una lenta conversione della scuola tradizionale, sia perché alcuni degli stessi docenti hanno deciso di mettersi in gioco iscrivendosi al corso di specializzazione, sia perché gli spazi e le aule dedicate nella scuola di via dei Gremi stanno assumendo una sempre più una chiara organizzazione montessoriana. 

«Dal 2017 al 2021 il numero degli allievi montessoriani è passato da 15 a 128 iscritti, e in controtendenza all’andamento decrescente della popolazione scolastica sarda e italiana, questo incremento è da considerarsi oggettivamente importante e significativo, poiché presuppone una scelta consapevole delle famiglie che optano per un metodo didattico ben delineato» spiegano le organizzatrici. Il fabbisogno di docenti specializzati per la primaria è stato tale da mettere in crisi la stessa capacità di accoglienza dei nuovi iscritti ma il corso, che terminerà a marzo 2022, darà la possibilità ai 50 corsisti di aggiornare la propria posizione nelle graduatorie provinciali ed essere così a disposizione per essere chiamati sui posti nelle sezioni montessoriane.

Il metodo. I fattori centrali che caratterizzano le scuole montessoriane sono due: i docenti formati e l’ambiente preparato. L’insegnante montessoriano che ha un ruolo di regista nella classe lavora per rendere accogliente e attraente l’ambiente di apprendimento, al fine di creare realizzare le condizioni perché il percorso personale formativo di ogni allievo possa compiersi in un contesto stimolante e di benessere. Cura quotidianamente l’allestimento della classe e mette a disposizione degli alunni il materiale di lavoro, presentandolo poi soggettivamente o a piccoli gruppi con lo scopo di suscitare curiosità e promuovere la naturale propensione alla scoperta e all’apprendimento. «Qual è il maggior indizio di riuscita per un’insegnante montessoriano? Il poter dire: ormai i bambini lavorano come se io non esistessi» (Maria Montessori). È proprio questa la chiave, ciò che fa la differenza. L’insegnante Montessori punta all’indipendenza del bambino, alla sua centralità; mettendosi in disparte e intervenendo solo se strettamente necessario: questo per permettere a ciascuno la pratica quotidiana della libertà individuale lungo il proprio personale percorso nella crescita responsabile, verso una giusta autonomia.




Da domani niente didattica in presenza in alcune scuole della città dove alcune persone sono risultate positive al Covid.

24 febbraio 2021. «Abbiamo appena appreso che sono state riscontrate alcune persone positive al Covid in tre plessi scolastici della nostra città. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Naturalmente si sta procedendo con l’applicazione dei protocolli di sicurezza e domani gli alunni, pertanto, non dovranno recarsi a scuola per permettere tutte attività previste in questi casi, inclusa la sanificazione dei locali».

Le scuole interessate sono la primaria di via Vignola, la scuola media di via Veronese, la scuola dell’infanzia Sacra Famiglia e la scuola primaria di via Vicenza.

«Auspichiamo che questa situazione si risolva nel minor tempo possibile e che i nostri ragazzi possano riprendere al più presto le attività didattiche in presenza» conclude il sindaco.




La didattica in presenza nel rispetto delle regole grazie alla collaborazione tra Università di Sassari e Camera di Commercio

COMUNICATO STAMPA

La didattica in presenza nel rispetto delle regole

grazie alla collaborazione tra Università di Sassari 

e Camera di Commercio

19 ottobre 2020

 

SASSARI. Stamattina negli spazi di Promocamera sono cominciate per 170 matricole le lezioni del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari. La sede non è quella universitaria abituale, poiché a causa del distanziamento personale obbligatorio, dovuto al Covid, era necessario garantire spazi più ampi, più agevoli da sanificare e quindi sicuri. Concetti spiegati molto bene agli studenti e alle studentesse, protagonisti della sanità del domani, dal presidente della Struttura di raccordo della Facoltà di Medicina, professor Andrea Montella, dal direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali, professor Alberto Porcu, e dal presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia, professor Paolo Castiglia Presente anche la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai, e il direttore tecnico di Promocamera Luigi Chessa.

Nel pomeriggio, a partire da domani, si svolgeranno negli stessi spazi le lezioni delle Professioni sanitarie a cui partecipano 240 matricole.

Sono gli stessi spazi che sono stati utilizzati per i test d’ingresso in medicina e Odontoiatria e le Professioni sanitarie.

Come da indicazioni ministeriali, l’Università di Sassari per le lezioni in presenza dà la priorità alle matricole, cioè a coloro che per la prima volta entrano nel sistema universitario, e alle attività da laboratorio che si svolgono necessariamente in presenza, a piccoli gruppi, previa effettuazione del tampone.

Il modello misto didattica a distanza e in presenza è adottato in tutto l’ateneo secondo disposizioni ministeriali che poi vengono gestite da ogni dipartimento.

“E’ un bell’esempio di collaborazione fra le istituzioni in un momento di difficoltà dal quale usciremo adottando tutti comportamenti responsabili”, ha dichiarato Andrea Montella.

 

Promocamera, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Sassari, con i suoi spazi è stata e continua ad essere al fianco non solo delle imprese ma di tutti gli enti, istituzioni e associazioni del territorio.

La collaborazione con l’Università di Sassari ne è la prova tangibile soprattutto in momento di grande difficoltà come questo:” Siamo al servizio della collettività – sottolinea la vicepresidente della Camera di Commercio Maria Amelia Lai- e in questo caso a beneficio di giovani che si stanno formando e lo devono fare in assoluta sicurezza. Promocamera si è adeguata a questa necessità organizzandosi e forse in questo momento, la nostra è una delle poche strutture in grado di dare risposte a esigenze dettate dal un periodo complicato che ci troviamo ad affrontare.”

 

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Nuova didattica della scuola, benessere educativo ed educazione civica_Il 13 dicembre incontro all’Università di Sassari

Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme

Giornata a cura dell’Ateneo di Sassari e della Fondazione “I Lincei per la scuola”

11 dicembre 2019

 

SASSARI. L’Università di Sassari promuove una giornata dedicata alla nuova didattica della scuola secondo l’approccio sostenuto dall’Accademia dei Lincei, improntato al benessere educativo e all’educazione civica.

 

Venerdì 13 dicembre dalle 9.00 alle 13.00, nel polo didattico di via Vienna (aula Magna B), si terrà l’incontro trasversale di apertura dei programmi didattici e delle conferenze dell’Accademia dei Lincei – sezione di Sassari.

 

Il tema dell’evento, intitolato “Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme”, per lo sviluppo del benessere educativo e della cultura”, trae origine dal discorso programmatico pronunciato dal Direttore generale dell’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani, Massimo Bray, in un recente appuntamento dedicato dall’Accademia dei Lincei proprio alla didattica della scuola. Una didattica sempre più innovativa che intende valorizzare il ruolo delle discipline, non solo giuridiche, nel raggiungimento degli obiettivi attesi di cittadinanza attiva promossi dalla European Higher Education Area e dal Processo di Bologna.

 

L’incontro si aprirà con i saluti del Rettore Massimo Carpinelli e proseguirà con gli interventi di Pier Andrea Serra (Delegato per la Terza missione e Public engagement dell’Università di Sassari); Alessandra Melas (esperta in Logica e Filosofia della Scienza, docente di Filosofia e Storia presso l’I.T.I. Angioy di Sassari); Mauro Solinas, responsabile del Centro IBSE Sardegna dell’ANISN-Associazione nazionale insegnante scienze naturali, docente di Scienze Naturali nell’istituto Pellegrini di Sassari; Salvatore Fadda, esperto in Analisi Psicologica dei Problemi Sociali e del Lavoro, Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza (UNISS); Paolo Maria Clemente, psicologo, psicoterapeuta, docente di Filosofia al Liceo Artistico F. Figari di Sassari; Antonio Pusceddu, docente di Ecologia all’Università di Cagliari. E’ previsto un dibattito conclusivo.

 

L’incontro patrocinato dal Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca – organizzato dall’Università di Sassari e dalla Fondazione “I Lincei per la scuola” in collaborazione con l’ANISN, la Fondazione di Sardegna e l’Università di Cagliari – è destinato a docenti di Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, ai Dirigenti Scolastici, agli studenti della scuola secondaria superiore e dell’università coinvolti in prima persona in attività di rappresentanza delle due popolazioni studentesche. Agli interessati potrà essere rilasciato un attestato di partecipazione.