CAMERA DI COMMERCIO DI SASSARI: AL VIA IL BANDO “DOPPIA TRANSIZIONE 2026” PER DIGITALIZZAZIONE E SOSTENIBILITÀ DELLE IMPRESE LOCALI

Sostenere il sistema produttivo locale nel percorso verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale. È questo l’obiettivo del nuovo “Bando Voucher Doppia Transizione 2026”, promosso dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID), in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0.

La misura mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) del territorio uno stanziamento complessivo di 100.000 euro. L’iniziativa punta a finanziare l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e l’attivazione di processi eco-sostenibili, favorendo al contempo lo sviluppo di nuove competenze professionali fondamentali per affrontare le sfide del mercato globale.

“Attraverso questo provvedimento vogliamo dare un impulso concreto e immediato alla modernizzazione delle nostre aziende”, dice Stefano Visconti presidente della Camera di Commercio di Sassari. “La transizione digitale e quella ecologica non sono più opzioni percorribili singolarmente, ma rappresentano due facce della stessa medaglia per garantire la competitività del nostro tessuto economico. Il nostro obiettivo è abbattere le barriere economiche all’investimento, offrendo un supporto finanziario e consulenziale di alta qualità che possa accompagnare i processi di crescita e favorire una reale svolta green e tecnologica nel nord Sardegna”.

L’agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto (voucher) pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un importo unitario massimo di 10.000 euro. Il valore minimo dell’investimento deve essere invece di 3.000 euro. Il bando copre un ampio spettro di interventi, suddivisi nelle macro-aree di formazione, consulenza e tecnologie. Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di tecnologie avanzate (come intelligenza artificiale, cybersicurezza e sistemi digitali per l’efficienza energetica) e l’acquisizione di servizi di consulenza e percorsi formativi specialistici in ambito digitale e green. Inoltre, per stimolare l’etica e l’inclusività aziendale, è prevista una premialità di 500 euro per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it). I termini per la compilazione si apriranno alle ore 10 del 8 luglio 2026, mentre l’invio telematico definitivo (valido ai fini della procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico) sarà attivo a partire dalle ore 16 dello stesso giorno, per chiudersi il 21 settembre 2026.




TIM, COLDIRETTI E BONIFICHE FERRARESI FIRMANO L’ACCORDO PER LA DIGITALIZZAZIONE AGRICOLA

TIM, COLDIRETTI E BONIFICHE FERRARESI FIRMANO L’ACCORDO PER LA DIGITALIZZAZIONE AGRICOLA

Al via collaborazione strategica per la diffusione della banda ultralarga e l’adozione di soluzioni innovative nelle campagne

 

Superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. E’ questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi alla presenza, rispettivamente, del Presidente Ettore Prandini, e degli Amministratori Delegati Luigi Gubitosi e Federico Vecchioni.

L’emergenza coronavirus ha fatto emergere la strategicità della digitalizzazione del Paese a sostegno anche della competitività del Made in Italy agroalimentare, dal commercio elettronico all’ottimizzazione dei processi, per ottenere un incremento di produttività accompagnata dalla riduzione dei costi e a favore della sostenibilità ambientale. Nuove risorse anche per valorizzare le grandi potenzialità dell’offerta turistica ed enogastronomica delle campagne con ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali che nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti secondo l’indagine Coldiretti-Symbola.

L’intesa darà forte impulso al processo di digitalizzazione delle aree interne e rurali al fine di favorire l’adozione di applicazioni innovative che si avvalgono delle potenzialità della fibra e dei servizi connessi a supporto delle imprese agroalimentari che producono, trasformano e commercializzano beni e servizi essenziali anche grazie alla rete dei Consorzi Agrari. L’Agricoltura 4.0 rappresenta uno strumento strategico per l’economia post covid, con l’obiettivo di coinvolgere entro due anni il 10% della superficie coltivata in Italia.

Inoltre, l’accordo prevede che TIM, attraverso il programma Operazione Risorgimento Digitale – realizzato insieme a primari partner – con l’obiettivo di diffondere la cultura digitale nel Paese, organizzerà seminari e momenti di formazione professionale agli associati Coldiretti per favorire l’apprendimento dei processi di digitalizzazione del settore.

Un altro esempio di collaborazione è il Portale del Socio della Coldiretti con la creazione di Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico che saranno ulteriormente potenziati proprio grazie all’intesa con TIM. L’accordo punta anche alla valorizzazione del commercio elettronico attraverso la Piattaforma di Coldiretti Campagna Amica, la grande rete di vendita diretta con oltre 1.300 mercati sparsi nella penisola che sta allargando la sua azione anche alle piattaforme digitali di e-commerce. L’intesa contribuirà inoltre ad elaborare nuove soluzioni per abbattere il carico burocratico che pesa sulle imprese e a rafforzare il ruolo della blockchain nella tracciabilità dei cibi.

“L’agricoltura è uno dei molti ambiti in cui l’impiego delle nuove tecnologie applicate genererà un salto significativo di produttività e redditività del settore. Già lo dimostrano quelle imprese che in Italia e nel mondo hanno ottimizzato i loro sistemi di lavorazione grazie all’adozione di processi innovativi”, dichiara Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM. “Il nostro Gruppo, come testimoniano le recenti sperimentazioni del 5G su mezzi agricoli a guida autonoma, è da tempo impegnato nell’offerta di servizi a supporto della filiera, con l’obiettivo di portare l’innovazione anche nelle aree rurali. Con questo accordo vogliamo potenziare la digitalizzazione e accelerare la transizione verso un modello agricolo sempre più all’avanguardia”.

“Dalla spesa on line a chilometri zero, alle vacanze connesse anche nei piu’ piccoli borghi della Penisola, dalla tracciabilità degli alimenti dal campo alla tavola con la blockchain al risparmio dell’acqua e dell’uso della chimica nelle coltivazioni fino al taglio della brucrazia che grava sulle imprese sono solo alcune delle nuove opportunità offerte dall’accordo – ha affermato Ettore Prandini, Presidente Coldiretti nel sottolineare che  – il pesante ritardo accumulato nelle aree rurali va colmato per poter utilizzare al meglio nelle campagne tutto il potenziale delle nuove tecnologie: dai droni che verificano in volo lo stato delle colture ai sistemi informatizzati di sorveglianza per irrigazioni e fertilizzanti, dall’impiego di trappole tecnologiche contro i parassiti dannosi”.

“L’agricoltura moderna e sostenibile, che crea valore aggiunto per le imprese agricole e cibi di qualità certificati e tracciati per i consumatori vede la tecnologia e l’innovazione al centro di tutti i processi oggi fondamentali nelle filiere agro industriali. Il settore agro-industriale oggi infatti è uno dei comparti più dinamici e moderni per quanto riguarda l’applicazione di nuove tecnologie e questo aspetto ha come conseguenza diretta quello di creare nuova occupazione altamente specializzata in segmenti molto diversi che vanno dalle analisi dei dati satellitari, al coding, alla creazioni di nuovi software”, ha affermato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi Spa. “L’accordo di oggi crediamo sia fondamentale per recuperare il gap rispetto ad altri paesi nostri competitor e sarà importante per compiere un ulteriore passo verso quella digitalizzazione dell’agricoltura italiana che vede il Gruppo BF Spa con la sua società IBF Servizi, che oggi gestisce circa 100.000 ettari a livello nazionale per conto di aziende agricole di tutte le dimensioni, impegnati quotidianamente insieme a tutti i suoi partner e centri di ricerca e università italiane e internazionali”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau