GALLURA. Sequestrati terreni per 12 ettari: cave di granito diventate discariche abusive.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA, COORDINATI DAL PROCURATORE CAPO E DAL SOSTITUTO TITOLARE DEL FASCICOLO D’INDAGINE, HANNO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO COMPLESSIVAMENTE 120.000 METRI QUADRATI, AREE ORIGINARIAMENTE DESTINATE ALL’ESTRAZIONE DEL GRANITO ED OGGI RITENUTE ESSERE ADIBITE A DISCARICHE ABUSIVE. 

IN PARTICOLARE, NEL CORSO DI UN SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO PER LA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI IN MATERIA AMBIENTALE, I MILITARI HANNO ISPEZIONATO ALCUNE CAVE DI GRANITO, ORMAI DISMESSE, PRESENTI SUL TERRITORIO. DUE DI ESSE, UNA A SANTA TERESA GALLURA IN UNA ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO PAESAGGISTICO E L’ALTRA A LUOGOSANTO, CHE INSISTE IN UNA ZONA SOTTOPOSTA A VINCOLO IDROGEOLOGICO, SONO RISULTATE ESSERE DELLE VERE E PROPRIE DISCARICHE A CIELO APERTO, PRIVE DELLE PREVISTE AUTORIZZAZIONI. ALL’INTERNO ERANO PRESENTI CARCASSE DI AUTO, GRU, SCAVATORI E MEZZI DA LAVORO DISMESSI, BATTERIE ESAUSTE, PNEUMATICI, CONTAINER, CISTERNE DI GASOLIO CON SVERSAMENTO DI LIQUAME NEL SOTTOSUOLO, LAMIERE E MATERIALE FERROSO DI VARIA FATTURA. IN SOSTANZA DAL SOPRALLUOGO SONO EMERSI RIFIUTI PERICOLOSI, NON PERICOLOSI, SPECIALI E TOSSICI. L’AREA SEQUESTRATA A SANTA TERESA GALLURA AMMONTA A 40.000 METRI QUADRATI, MENTRE QUELLA A LUOGOSANTO AMMONTA A 80.000 METRI QUADRATI. ALL’ESITO DELL’ATTIVITÀ, PERTANTO, DUE PERSONE – A CUI SONO RICONDUCIBILI I TERRENI – SONO STATE DEFERITI IN STATO DI LIBERTÀ AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI TEMPIO PAUSANIA.




Sassari: Sequestrate nel campo nomadi due discariche abusive

Sequestrate nel campo nomadi due discariche abusive
Sei gli indagati

Questa mattina su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli agenti del Comando di Polizia locale di Sassari hanno eseguito il sequestro di due discariche e di cinque veicoli all’interno del campo nomadi di via Piandanna.

Le due discariche sono il risultato di anni di conferimento illecito di rifiuti nelle due aree; inoltre, è stato accertato che i cinque veicoli erano utilizzati per trasportare e conferire i rifiuti nella discarica.

Sono finiti nel registro degli indagati sei uomini di nazionalità straniera, accusati di numerosi reati ambientali: sono accusati di aver realizzato e gestito una discarica non autorizzata, accumulando quantità di rifiuti di varia natura che gli indagati prelevavano vicino ad attività e nei pressi di privati; è stato accertato che anche terze persone conferivano rifiuti nella discarica abusiva.

Gli stessi uomini sono accusati, in concorso tra loro, di aver appiccato il fuoco a parte dei rifiuti nelle due discariche; i rifiuti erano smaltiti dagli indagati attraverso la combustione.

Due degli indagati sono accusati anche di gestione illecita di rifiuti.

Nel 2018 la Polizia locale aveva chiesto all’ARPAS il campionamento del terreno da cui era stata accertata la concentrazione di idrocarburi, piombo, zinco, stagno, rame, nichel, con conseguenze drammatiche sotto il profilo ambientale.

Il provvedimento adottato dall’Autorità Giudiziaria è il risultato di anni di attività di polizia giudiziaria e di monitoraggio delle condotte illecite perpetrate dagli indagati, attività che ha avuto un’accelerazione negli ultimi mesi per effetto di servizi disposti dall’Autorità Giudiziaria di osservazione, controllo, pedinamento, intercettazioni ambientali.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATE A SASSARI TRE DISCARICHE ABUSIVE.

Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati in materia ambientale disposta e coordinata dal Comando Provinciale di Sassari, le Fiamme Gialle della Compagnia di Sassari hanno posto sotto sequestro negli ultimi mesi tre discariche abusive di rifiuti e denunciato i responsabili alla locale Autorità Giudiziaria per violazione alle norme ambientali.

A seguito di numerosi sopralluoghi effettuati nelle campagne attorno al capoluogo turritano, i militari della Guardia di Finanza sono riusciti ad individuare tre diverse aree, all’interno delle quali erano stati abbandonate nel tempo varie tipologie di rifiuti: autovetture, furgoni, motoscafi, scooter, frigoriferi, 4 container pieni di pneumatici usati ed in cattivo stato di conservazione, rottami ferrosi, nonché numerose batterie per autovetture lasciate a diretto contatto con il terreno, pertanto pericolose e potenzialmente nocive per la salute pubblica.

Le menzionate aree (complessivamente 9000 metri quadri), oltre 100 veicoli e 5000 metri cubi di rottami e materiale ferroso, sono stati sottoposti a sequestro dai militari della Guardia di Finanza.

I quattro responsabili individuati dalle Fiamme Gialle, 2 sassaresi e 2 soggetti originari delle province di Cagliari e Nuoro, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari per reati previsti dal Codice dell’Ambiente e rischiano la pena dell’arresto da sei mesi a due anni ed un’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, sanzioni previste per aver esercitato l’attività di gestione di rifiuti non autorizzata con l’aggravante di aver abbandonato rifiuti pericolosi.

Uno dei soggetti denunciati, un cinquantottenne originario della provincia di Nuoro, era già stato sanzionato in passato dalle Fiamme Gialle per aver gestito per anni una carrozzeria senza aver presentato alcuna dichiarazione dei redditi. In quel caso, i finanzieri avevano constatato violazioni per circa 60.000 euro in materia di imposte dirette e IRAP e per oltre 11.000 euro in materia di IVA.

La predetta attività si inserisce nel quotidiano ed incessante controllo del territorio che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea nel contrasto agli illeciti profitti strettamente connessi alle violazioni concernenti l’ambiente e l’habitat naturale, a salvaguardia dell’economia e del territorio.