opposizione Alghero: Nota su convocazione a distanza assemblea Parco Porto Conte

“Non riusciamo a comprendere le ragioni per cui il Presidente del Parco di Porto Conte Tillocca abbia deciso di convocare l’assemblea del Parco a distanza. Non ci sono note le motivazioni che impediscono lo svolgimento della riunione in presenza, così come appare fuori luogo il riferimento al dpcm del 18 ottobre, dal momento che L’Anci, nella nota del 21 ottobre, ha chiarito che le restrizioni per convegni e congressi non si debbano applicare alle assemblee elettive. Dopo mesi di silenzio trascorsi senza mai convocare l’assemblea, oggi la convocazione a distanza. Sappiamo che anche il Presidente Salvatore intende convocare il Consiglio Comunale a distanza così come sta avvenendo per le Commissioni. A lui ci rivolgiamo chiedendo di rivedere questa decisione proprio alla luce della nota diffusa dall’Anci.
 A questo punto ci chiediamo quali siano le vere ragioni per una scelta che ci riporta indietro ai mesi del lockdown in una città che a detta del Sindaco ha sempre avuto una situazione dei contagi molto tranquilla.
Reale pericolo? Incapacità ad organizzare gli spazi in sicurezza? Oppure, ma non ci vogliamo credere, il fatto che sia molto più semplice accendere una telecamera piuttosto che recarsi in Consiglio e garantire la presenza per tutta la seduta.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
In allegato nota ANCI



Nel carcere di Nuchis prima laurea a distanza per il Polo universitario penitenziario di Sassari

Nel carcere di Nuchis prima laurea a distanza

per il Polo universitario penitenziario di Sassari

8 giugno 2020

 

SASSARI. Il 3 giugno 2020 è una data che sarà ricordata a lungo tra gli addetti ai lavori e gli studenti universitari in regime di detenzione in Sardegna, perché quella mattina è stata celebrata la prima laurea a distanza del Polo universitario penitenziario dell’Università di Sassari. Un collegamento telematico tra la commissione a Sassari e il candidato nel carcere di Tempio-Nuchis ha consentito lo svolgimento di una sessione di laurea in Scienze della Politica e dell’Amministrazione. Il candidato ha discusso una tesi sulla nascita ed evoluzione del movimento femminista.

“Questa laurea è un traguardo non solo per lo studente – afferma il Delegato rettorale per il PUP-Polo Universitario Penitenziario Prof. Emmanuele Farris – ma per tutte le persone dell’Università di Sassari e dell’Amministrazione Penitenziaria che hanno reso possibile tutto ciò. Gli istituti penitenziari che afferiscono al nostro PUP (Alghero, Nuoro, Sassari e Tempio) sono stati tra i primi in Italia a reagire positivamente in seguito alle restrizioni derivanti dalla pandemia. La Casa di Reclusione di Tempio Pausania è stato l’unico istituto penitenziario italiano ad avere tutti gli indicatori sulla didattica universitaria positivi già ad aprile. Da maggio, i quattro istituti garantiscono collegamenti a distanza (iniziando dal carcere di Alghero che ha fatto da apripista nel contesto regionale), esami sia scritti sia orali, fornitura regolare dei materiali di studio e comunicazioni costanti tra docenti e studenti. Questo è merito di un lavoro continuo tra Università, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e Direzioni Penitenziarie”, continua Farris.

In questo panorama si è distinto il carcere di Tempio, riservato esclusivamente all’alta sicurezza: rispetto ad una media nazionale dell’1,5%, a Tempio studia all’Università il 17,3% dei detenuti. La media complessiva del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, nei quattro istituti in cui opera, è del 5%. Uno staff di 15 docenti referenti, 15 amministrativi, un delegato, una segreteria, 20 tutor segue costantemente oltre 60 studenti detenuti in stretta collaborazione con le direzioni e i funzionari giuridico-pedagogici dei quattro istituti. Il partenariato con l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ERSU Sassari garantisce risorse preziose per l’acquisto di materiali di studio: un mese fa, appena le restrizioni sono state allentate, sono stati consegnati 70 libri nei quattro istituti.

E poi ci sono i progetti: con il finanziamento premiale ottenuto dal MIUR nel 2018, l’Università di Sassari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), sta cofinanziando la realizzazione di un’aula didattica informatizzata in ciascun istituto penitenziario. Per ogni aula sarà selezionato un tutor grazie al finanziamento erogato al PUP dalla Fondazione di Sardegna a febbraio 2020. Un progetto ambizioso, purtroppo rallentato dalla pandemia, ma che negli intenti dell’Università e dell’Amministrazione Penitenziaria oggi è più strategico e innovativo che mai. “Gli studenti detenuti del futuro – spiega il Rettore Massimo Carpinelli che ha fortemente sostenuto questo progetto – studieranno in un contesto molto più tecnologico dell’attuale. L’esperienza pandemica ci ha insegnato che le tecnologie aiutano a resistere alle difficoltà, e noi speriamo che le conquiste della didattica a distanza e della dematerializzazione, che hanno reso possibile la discussione di questa tesi di laurea, diventino un punto fermo e irrinunciabile della didattica universitaria rivolta a categorie di studenti con esigenze speciali come sono i detenuti”.

La laurea discussa a Nuchis il 3 giugno è stata quindi il punto di partenza di un nuovo percorso del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, che mira a migliorare la qualità dei suoi servizi portando direttamente in carcere le risorse informatiche dell’ateneo, il sistema di gestione delle carriere studenti, le piattaforme e i materiali e-learning. “Ma l’aspetto umano rimarrà sempre centrale nel processo di apprendimento – precisano i docenti che hanno seguito lo studente fino alla laurea – al centro c’è e ci sarà sempre la persona”.




Prime lauree a distanza in Sardegna – Tredici neodottori in Scienze naturali e Gestione dell’Ambiente

Prime lauree a distanza in Sardegna

Tra i 13 neodottori dell’Università di Sassari

anche quattro provenienti dal Marocco

20 marzo 2020

 

SASSARI. Tredici studenti e studentesse dell’Università di Sassari oggi si sono laureati in modalità telematica, primi in Sardegna. Valentina, Alessandro, Daniele, Marco e Luisa sono stati proclamati dottori in “Scienze naturali”, corso di laurea triennale del dipartimento di Chimica e Farmacia. Maria Assunta, Amine, Soumiya, Abdesslam, Mohammed, Daniela, Daniele e Giovanni Maria hanno conseguito il titolo di dottori magistrali in “Gestione dell’ambiente e del territorio”. Presenti in aula Magna solo il Rettore Massimo Carpinelli, Rossella Filigheddu e Simonetta Bagella, presidente dei due corsi di laurea. Gli altri due commissari, Giulia Ceccherelli e Marco Casu, erano collegati in diretta Skype, così come i laureandi.

La soddisfazione per il traguardo raggiunto, per quanto in forma meno solenne rispetto alla cerimonia tradizionale, è stata comunque grande, anche perché ciascuno è consapevole di aver rinunciato a qualcosa per un obiettivo più grande: il contenimento dell’emergenza coronavirus che impone a tutti di rimanere a casa.

Tra i neolaureati, quattro (Amine, Soumiya, Abdesslam, Mohammed) provengono dal Marocco e sono all’Università di Sassari nell’ambito del progetto di mobilità internazionale Sardegna Formed, nato nel 2015 grazie alla collaborazione tra Uniss, UniMed, Fondazione di Sardegna e alcune università del Nord Africa. Alle loro famiglie collegate dal Marocco è stato consentito di seguire in diretta una parte delle discussioni.

L’obiettivo dei corsi di laurea in Scienze naturali e Gestione dell’ambiente e del territorio è quello di  formare manager dell’ambiente in grado di fare delle scelte gestionali adeguate per il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile stabiliti dall’agenda 2030. Nella seduta di laurea si è parlato di valutazione economica dell’ambiente, biodiversità e di aspetti geologi in ambiente marino e terrestre; di specie minacciate, alcune delle quali di portate recente alla ribalta delle cronache (Pinna nobilis e Paracentrotus lividus meglio noto come riccio di mare). Alcune tesi hanno riguardato i problemi determinati dai cambiamenti climatici, dalle specie esotiche invasive e dagli inquinanti nelle acque di balneazione.

Le lauree di oggi seguono la sessione straordinaria del 19 marzo che ha visto Andrea Dalu discutere la tesi di laurea magistrale in “Politiche pubbliche e governance”, primissimo in Sardegna.

All’Università di Sassari la didattica, gli esami di profitto e di laurea sono ormai una realtà, una modalità necessaria che l’Ateneo ha attivato con decreto rettorale del 10 marzo, nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 4 marzo.