STEFANO FRESI DIVENTA CITTADINO ONORARIO DI LUOGOSANTO

IL 5 SETTEMBRE SEDUTA SPECIALE DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’attore: “Ho sempre sentito la Gallura come terra madre, Luogosanto come casa”. Dopo la cerimonia la festa in piazza Incoronazione.

Stefano Fresi, attore, tra i volti più noti del cinema italiano, compositore e musicista, diventerà cittadino onorario di Luogosanto. Il prossimo 5 settembre, alle 17, il Consiglio comunale si riunirà in seduta speciale con un unico punto all’ordine del giorno: il conferimento della cittadinanza onoraria all’attore romano, profondamente legato al paese dalle origini della sua famiglia e da un rapporto con la Gallura che ha accompagnato tutta la sua vita. Romano di nascita, Fresi è cresciuto con Luogosanto come seconda casa. Il padre era originario del paese, qui vivevano i nonni e qui l’attore trascorreva da bambino lunghi periodi, soprattutto d’estate, nello stazzo di famiglia. Un’appartenenza mai recisa e più volte raccontata pubblicamente, attraverso i ricordi dell’infanzia, il rapporto con il gallurese, i legami familiari e il ritorno costante nei luoghi delle proprie origini.

FRESI, LUOGOSANTO È CASA.  “Ho sempre sentito la Gallura come terra madre, Luogosanto come casa – dichiara un emozionato Stefano Fresi -.  In queste terre ho avuto l’imprinting di quello che per me è il senso della famiglia, il senso di appartenenza ad una terra, il senso più profondo della parola comunità”. Il 5 settembre prossimo, Fresi diventerà cittadino di Luogosanto al termine di una seduta del Consiglio comunale che si annuncia sentita e partecipata.  “L’idea che io venga chiamato a far parte ‘ufficialmente’ dei cittadini di Luogosanto – commenta Fresi – è per me motivo di orgoglio e gioia infinita. E quanto sarebbero fieri li minnanni, Bacchisi e Pitrina”. 

Parole che riportano il riconoscimento alla sua dimensione più intima, quella familiare, ma anche al significato che il Comune ha voluto attribuire alla cittadinanza onoraria: riconoscere un’appartenenza che Fresi ha continuato a custodire e a manifestare nonostante il successo e una carriera che lo ha portato ad affermarsi tra gli attori più apprezzati del panorama italiano.

PIRREDDA, CON FRESI UN LEGAME AUTENTICO. “Con Stefano c’è un legame che dura da quando eravamo ragazzini e le nostre famiglie sono sempre state legate – spiega il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Ma il riconoscimento che gli conferiamo nasce soprattutto dal suo rapporto con Luogosanto. Stefano non perde occasione per parlare del paese e della Gallura, per ricordare le sue origini, anche attraverso le battute in dialetto. Lui è luogosantese e questa cittadinanza non fa che riconoscere qualcosa che la nostra comunità sente già. Nonostante il successo e la posizione che ha raggiunto, ha mantenuto i valori delle sue origini e un legame autentico con questa terra”.

LUOGOSANTO IN FESTA, STEFANO FRESI OSPITE D’ONORE. Il riconoscimento attribuito a Stefano Fresi avrà anche una dimensione pubblica e corale con ‘Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura’, la manifestazione che, conclusa la seduta speciale del Consiglio comunale, animerà piazza Incoronazione e avrà proprio l’attore come ospite d’onore. Promossa dal Comune di Luogosanto in collaborazione con la Pro Loco, la manifestazione avrà la direzione artistica e il coordinamento di Alessandro Secchi, coreografo e direttore del Gruppo Folk Civitas Mariana di Luogosanto. Sarà Secchi a raccordare i diversi momenti e protagonisti di uno spettacolo pensato come un racconto corale dell’identità: dalla musica alla danza, dai costumi tradizionali alle diverse espressioni della cultura popolare sarda. A presentare la serata sarà Giuliano Marongiu che, con il suo stile coinvolgente e il suo consolidato legame con la cultura popolare sarda, guiderà le esibizioni dei gruppi folk e delle coppie in abito tradizionale provenienti da diversi centri dell’Isola, con una significativa rappresentanza della Gallura. Sul palco si alterneranno il corpo di ballo Incantos, protagonista di coreografie ispirate alla tradizione e alla contemporaneità, i suoni antichi delle launeddas di Roberto Tangianu, le melodie dell’organetto e della fisarmonica di Peppino Bande e le voci di Cecilia Concas, Lucia Budroni e Andrea Zara che alterneranno brani della tradizione e canzoni capaci di coinvolgere il pubblico in una vera festa collettiva. Spazio anche alle bambine e ai bambini delle scuole di danza, chiamati a rappresentare simbolicamente il passaggio delle tradizioni da una generazione all’altra. Prima la solennità del Consiglio comunale, poi la piazza. Due momenti diversi legati dallo stesso filo: il rapporto con le proprie radici. Quelle che Stefano Fresi non ha mai smesso di chiamare casa.

VERSO L’APERTURA DELLA PORTA SANTA. La giornata del 5 settembre si inserisce in una cornice particolarmente significativa: la 798ª edizione della Festa Manna di Gaddura e il percorso che condurrà, due giorni dopo, all’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto. Un evento straordinario, che si rinnova soltanto ogni sette anni e che rappresenta uno dei momenti più solenni e attesi dalla comunità, richiamando nel paese pellegrini e visitatori da tutta la Sardegna. Un contesto particolare nel quale il Comune ha voluto costruire una giornata capace di tenere insieme appartenenza, memoria e cultura popolare. In questa cornice, acquista un significato ancora più forte anche la scelta di conferire proprio quest’anno la cittadinanza onoraria a Stefano Fresi. Il riconoscimento a un uomo che ha continuato a indicare Luogosanto come casa e la Gallura come ‘terra madre’ avviene in un momento in cui la comunità rinnova il rapporto con la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio senso di appartenenza.




Alghero Bricks in Town 2025: dal 3 al 5 ottobre il centro storico diventa un colorato Villaggio dei Mattoncini

Alghero si prepara a vivere un weekend speciale: da venerdì 3 a domenica 5 ottobre torna Alghero Bricks in Town 2025, l’evento che porta nel cuore della città la magia e la creatività dei mattoncini LEGO®.
Per tre giorni il centro storico di Alghero diventerà un grande e colorato “villaggio dei mattoncini”. Le vie del centro storico da venerdì pomeriggio si trasformeranno in un percorso speciale: le vetrine di tanti negozi del Centro Commerciale Naturale Al Centro Storico ospiteranno una grande esposizione itinerante di costruzioni e riproduzioni in mattoncini LEGO® dei principali monumenti e luoghi della Sardegna.

Tutti gli appassionati potranno passeggiare tra le vie della città storica, alla scoperta di tante piccole opere d’arte uniche: dalla riproduzione della Basilica di Saccargia alla Torre dell’Elefante di Cagliari, dal Faro Mangiabarche di Calasetta alla Fontana del Rosello, sino a Cala Goloritzé, Tempio di Antas Fluminimaggiore e tanto altro.
La Torre di Sulis ospiterà le riproduzioni di alcuni tra i più importanti monumenti italiani, come Piazza San Marco, Piazza del Plebiscito, la Fontana di Trevi e il Colosseo. Queste spettacolari opere sono sono curate da Maurizio Lampis del Museo del Mattoncino KaralisBrick, uno dei massimi esperti nazionali del settore.

Accanto alle esposizioni, il weekend sarà arricchito da giochi, contest, laboratori e attività per grandi e piccoli: dal Contest Creativo dedicato ad Alghero – che premierà le opere in mattoncini ispirate alla città e al suo territorio – fino alle cacce al tesoro, le gare di costruzione veloce e i set espositivi portati dai collezionisti.

L’iniziativa è pensata per promuovere la creatività, valorizzare il centro storico e renderlo vivo e attrattivo anche nel mese di ottobre, offrendo a cittadini, famiglie e turisti tanti motivi in più per passeggiare tra torri, piazze e vie della città vecchia.
Alghero Bricks in Town nasce da un’idea del team creativo del CCN Al Centro Storico Alghero: è promosso e organizzato dal CCN Al Centro Storico, con il patrocinio e il supporto di Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Regione Sardegna e Camera di Commercio Nord Sardegna, in collaborazione con Welcome to Alghero, associazione Arkadia, CRAI Alghero Marathon, Karalis Bricks di Maurizio Lampis e Welcome to Alghero, rete di attività extra alberghiere, che fornirà uno sconto del 15% sulle prenotazioni durante il weekend dell’Alghero Bricks.
L’evento rientra inoltre nel calendario dell’Alghero Family Fest. Il Weekend si concluderà inoltre con la manifestazione sportiva Crai Alghero Marathon.
Un gioco di squadra che unisce istituzioni, imprese e creativi per regalare ad Alghero un fine settimana di fantasia e condivisione.
Sul sito www.algherocentrostorico.com e sui social ufficiali del CCN Al Centro Storico è possibile scoprire il programma dettagliato e le modalità di partecipazione. 

Ufficio Stampa
CCN Al Centro Storico Alghero




Alghero diventa capitale del triathlon: in arrivo l’IRONMAN 70.3 del 2026

Alghero, 21 Settembre – redazione online

Negli ultimi giorni tanti post sui social hanno commentato l’annuncio dell’IRONMAN ad Alghero. Come spesso accade, si discute molto senza prendersi il tempo di verificare i fatti: basterebbe un pizzico di curiosità per capire innanzitutto che cos’è l’IRONMAN 70.3, dove si è già svolto e con quali risultati. Ad Alghero, purtroppo, è frequente un certo vizio: “mortificare” il lavoro altrui o, peggio ancora, ignorarlo. Con questo articolo proviamo a fare chiarezza e a fornire qualche informazione utile. In realtà, sarebbero state notizie facilmente reperibili da chiunque.

Alghero si prepara a ospitare un evento sportivo di calibro internazionale: l’IRONMAN 70.3, in programma il 7 giugno 2026. L’annuncio è arrivato il 18 settembre 2025 durante l’IRONMAN Italy in Emilia-Romagna e ha subito acceso i riflettori sulla Riviera del Corallo, pronta a trasformarsi in palcoscenico di endurance e bellezza naturale.

Il percorso promette spettacolo: 1,9 km di nuoto nelle acque cristalline della baia di San Giovanni, 90 km in bici con 850 metri di dislivello attraverso il Parco Naturale di Porto Conte, e 21,1 km di corsa lungo le antiche mura medievali e il centro storico. Un mix che unisce sport e paesaggio, capace di esaltare sia gli atleti sia il territorio.

“Sarà un’opportunità di crescita per Alghero e una vetrina globale per le nostre eccellenze”, ha dichiarato il sindaco Raimondo Cacciotto, sottolineando come l’evento arrivi in una città già abituata a ospitare appuntamenti di grande richiamo, dal Giro d’Italia alle World Triathlon Championship Series.

Secondo le stime iniziali, sono attesi 2.500-3.000 partecipanti da tutto il mondo, a cui si aggiungeranno accompagnatori, staff e pubblico. Per una città che già accoglie oltre 1,5 milioni di turisti l’anno, l’IRONMAN 70.3 rappresenta una straordinaria occasione di destagionalizzazione e valorizzazione internazionale.

Una breve storia dell’IRONMAN di Cervia

Per capire cosa significhi ospitare una gara IRONMAN in Italia basta guardare a Cervia, in Emilia-Romagna. Dal 2017 la località romagnola è diventata la capitale italiana del triathlon, ospitando ogni anno l’IRONMAN Italy.

Negli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare una delle più partecipate al mondo, con oltre 6.000 atleti iscritti provenienti da quasi 100 Paesi. Nel 2023 ha generato un indotto record di 8,7 milioni di euro in pochi giorni, con circa 45.000 presenze turistiche aggiuntive.

Oltre all’impatto economico, l’IRONMAN ha dato a Cervia una vetrina internazionale straordinaria, trasformandola in meta sportiva globale. È questo il modello che oggi guarda anche Alghero, con tutte le potenzialità di un territorio unico.

Come si misura l’impatto

Per valutare con precisione le ricadute dell’IRONMAN 70.3 su Alghero, si utilizzeranno parametri consolidati nel turismo sportivo:

  • Numero ufficiale di iscritti e provenienza (Italia/estero).
  • Presenze turistiche calcolate su durata media del soggiorno (3–4 notti).
  • Spesa media giornaliera distinta per atleti, accompagnatori e pubblico.
  • Tasso di occupazione alberghiera confrontato con anni precedenti.
  • Indotto su settori specifici (alloggi, ristorazione, trasporti, shopping, servizi sportivi).
  • Valore mediatico (copertura stampa, TV, social network).
  • Impatto sociale e ambientale (volontari coinvolti, scuole, gestione rifiuti, viabilità).

Che differenza c’è tra IRONMAN e IRONMAN 70.3?

Molti si chiedono cosa significhi “70.3” e in cosa differisca dal cosiddetto full distance.

  • IRONMAN Full Distance

    • 3,8 km di nuoto
    • 180 km di ciclismo
    • 42,2 km di corsa (una maratona intera)
    • Totale: 226 km (140.6 miglia)
    • È la versione “mitica”, nata alle Hawaii nel 1978, considerata la sfida di endurance per eccellenza.

  • IRONMAN 70.3 (Half Distance)

    • 1,9 km di nuoto
    • 90 km di ciclismo
    • 21,1 km di corsa (mezza maratona)
    • Totale: 113 km (70.3 miglia, da cui il nome)
    • Più accessibile a un numero maggiore di atleti, ma comunque molto impegnativa: richiede mesi di preparazione.

👉 In breve: il 70.3 è “mezzo Ironman”, pensato per chi vuole vivere l’esperienza della gara senza affrontare subito la distanza completa.

📣 Le dichiarazioni

Raimondo Cacciotto, Sindaco di Alghero
“Sarà un’opportunità di crescita per Alghero e una vetrina globale per le nostre eccellenze. L’IRONMAN 70.3 non è solo sport, ma una sfida che valorizzerà la nostra identità e la nostra ospitalità.”

Thomas Veje Olsen, Managing Director IRONMAN Europe
“Il triathlon in Italia continua a crescere. Dopo il successo di Cervia, siamo entusiasti di portare la magia dell’IRONMAN anche in Sardegna, dove sport e natura si fondono in modo unico.”

Gregory Barnaby, triatleta italiano vincitore della Pro Series 2024
“Ogni IRONMAN è un’avventura straordinaria. Correre in Sardegna, con un percorso così affascinante tra mare, natura e storia, sarà un’esperienza che attirerà atleti da ogni parte del mondo.”

“Dall’opposizione in consiglio comunale si erano levate nei giorni scorsi voci critiche, temendo che il ritorno in termini di visibilità per Alghero non fosse commisurato all’impegno economico richiesto.” Queste voci mettono in dubbio il rapporto costo-beneficio dell’evento, suggerendo che i costi per l’organizzazione potrebbero superare i vantaggi in termini di promozione turistica.

L’arrivo dell’IRONMAN 70.3 ad Alghero non è solo una sfida sportiva: rappresenta un’occasione di rilancio economico, promozione turistica e partecipazione comunitaria. Come dimostra l’esperienza di Cervia, l’impatto di queste manifestazioni va ben oltre la linea del traguardo: porta presenze, visibilità e orgoglio collettivo.

Per Alghero, il 7 giugno 2026 potrebbe essere il giorno in cui la città entra ufficialmente nella mappa mondiale del triathlon.




A Ittireddu “La danza dell’acqua” dei Physical Dance diventa spettacolo vulcanico per Corpi in movimento

La compagnia di Mvula Sungani sul palcoscenico dell’ex cava offre una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria

ITTIREDDU. Al Vulcano di Ittireddu il festival “Corpi in movimento” diventa spettacolare con “La danza dell’acqua” del Mvula Sungani Physical Dance diretto da Eleonora Bianchini, un’opera grandiosa in cui la danza classica si fonde con l’arte e l’acrobalance circense passando per le tecniche fisiche come la contact improvisation fino ai passaggi ginnici più impensabili. Per gli spettatori c’è stupore, incredulità, ma soprattutto emozioni in movimento. Il tutto con una scenografia da set cinematografico come il costone illuminato del Vulcano spento alle spalle dei performer.

La tecnica della physical dance è stata elaborata dal maestro Mvula Sungani e dall’étoile Emanuela Bianchini, che si è esibita con la compagnia offrendo una rappresentazione che nel piccolo paese del Logudoro resterà certamente a lungo nella memoria. Lo spettacolo è stato pensato come un viaggio all’interno di tutti i luoghi, di tutti i paesi toccati dal Mediterraneo attraversando i temi in cui viene rappresentata in modo scarno una società che pone la donna al centro, una società in cui tutto è possibile soprattutto nella cooperazione tra persone.

Attraverso coreografie fluide e armoniose, i danzatori hanno accompagnato il pubblico in un viaggio sensoriale che esplora le diverse nature dell’acqua e dei luoghi, dove la danza rappresenta la fluidità dell’elemento primordiale per un’armoniosa celebrazione della nascita e della vita. In cui la tradizione classica, la plasticità e le possibilità del corpo risultano innovative e che regalano emozione con una grandissima qualità artistica.

«Quando siamo arrivati abbiamo visto questo paesaggio lunare, un paesaggio in cui sembra di essere in un altro mondo o in un non luogo – ha affermato Mvula Sungani –. Ci piace molto unire il lato artistico a quello naturalistico e soprattutto a luoghi che non sono generalmente preposti allo spettacolo dal vivo. Ci siamo cimentati in molte installazioni inside specific, ma devo dire che nella cava del vulcano di Ittireddu, carico di energia magnetica, pensiamo di aver toccato un momento veramente molto alto».

Il 13 settembre il festival propone una prima coproduzione tra la compagnia Estemporada, la Dinamo Banco di Sardegna e la Fondazione Dinamo: Cyber-call, un’opera a tema “Interconnessioni #tecnologic” in chiusura del triennio dedicato all’incontro tra gli umani e la tecnologia. L’appuntamento è alle 18 al Baretto di Porto Ferro dove gli Asmed Balletto di Sardegna daranno il via alla serata con “Four/ Now Loading” e “Corazze chiedono carezze”.

Il 14 settembre alle 21 si va in scena a Lo Quarter di Alghero con la Compagnia degli Istanti di Simona Bucci che propone Koi no Yokan, e Res Extensa Dance Company di Elisa Barucchieri che presenta la coproduzione con Danzeventi.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Passaggio di Consegne alla Regione Sardegna: Alessandra Todde diventa la Prima Presidente Donna

In un clima di cordialità, avviene il passaggio di consegne tra Christian Solinas e Alessandra Todde, la neo eletta presidente della Regione Sardegna.

Cagliari ha ospitato un momento storico nella politica sarda: il passaggio di consegne alla presidenza della Regione tra il presidente uscente, Christian Solinas, e la neo eletta Alessandra Todde, che entra nella storia come la prima donna a ricoprire questo ruolo sull’isola. L’incontro si è tenuto nel pomeriggio di oggi a Villa Devoto, sede di rappresentanza della Regione Sardegna, segnando un cambio di direzione nel governo regionale.

Dalle 15 alle 17, Solinas e Todde hanno condiviso un momento di transizione caratterizzato da proficua cordialità, un gesto simbolico importante per la continuità amministrativa e il futuro della Sardegna. Dopo la tradizionale stretta di mano, i due politici si sono confrontati a porte chiuse su alcune delle questioni più urgenti e significative che attendono la nuova amministrazione.

L’elezione di Alessandra Todde, proclamata mercoledì scorso dalla Corte d’Appello di Cagliari, non solo rappresenta un punto di svolta per la rappresentanza femminile nelle istituzioni regionali, ma anche una nuova speranza per affrontare con determinazione e sensibilità le sfide che attendono la Sardegna nei prossimi anni.

Tra i temi caldi sul tavolo delle discussioni ci sono sicuramente la gestione dell’emergenza sanitaria, lo sviluppo economico sostenibile dell’isola e la tutela del patrimonio naturale e culturale sardo. La comunità sarda attende ora di scoprire le linee guida e i progetti che la nuova presidente intenderà perseguire per promuovere il benessere e la crescita della regione.

Questo passaggio di consegne non è solo un cambio formale di amministrazione, ma anche un momento di riflessione sul futuro della Sardegna e sul ruolo che la politica può giocare nel rispondere efficacemente alle esigenze dei suoi cittadini. Con Alessandra Todde alla guida, la Sardegna si appresta a intraprendere un nuovo capitolo della sua storia, con la speranza che possa essere segnato da progresso, equità e sviluppo.




Sassari, diventa un libro lo spettacolo “Andante” di Igor x Moreno

Sabato nello Spazio S’ALA di via Asproni saranno celebrati attraverso una mostra i trent’anni di attività dell’associazione nata come Motus Musica e Danza

SASSARI. Due iniziative all’insegna della danza, dell’arte e della celebrazione di un pezzo di storia di una dimensione coreutica locale e internazionale: la pubblicazione del libro “On/Su/Sobre Andante” e la celebrazione, sabato 25 novembre, dalle 18 alle 22, in via Asproni 17 nello Spazio per Artist+ S’ALA, dei trent’anni di attività della associazione Motus Musica & Danza, poi divenuta S’ALA.

“On/Su/Sobre Andante” è un insieme di testi e immagini dedicati alla performance “Andante” creata e presentata a Londra nel 2017 dal duo sardo-basco formato da Moreno Solinas e Igor Urzelai Hernando. È un’opera controversa, per il pubblico e per la critica, che ha goduto di molte lodi e di un certo spaesamento degli spettatori.

A presentare il volume stamane sono stati gli stessi Igor e Moreno, nel corso di un incontro aperto al pubblico, in compagnia della giornalista Rossella Porcheddu, responsabile dell’Area Progettazione, sviluppo e innovazione per Fondazione di Sardegna.

Se “Andante” spiazzava la visione dello spettatore, proiettandola in un contesto multi-sensoriale, in cui le barriere di tempo e spazio sono infrante lungo il corso dell’esibizione, proprio su questi aspetti si concentrano i contributi degli otto scrittori che hanno prestato la loro penna per parlare dell’opera del duo sardo-basco. Sono presenti drammaturghi, ricercatori e artisti europei che riflettono sullo spettacolo e sulle dinamiche della rappresentazione. A chiudere la raccolta di testimonianze sono gli stessi autori, Igor e Moreno, attraverso un’intervista in cui analizzano la loro creazione e il riscontro del pubblico.

La pubblicazione di “Andante”, auto-prodotta da Igor X Moreno, è redatta in due lingue, italiano e inglese, e vedrà a breve anche una versione in spagnolo.  A supportarne la realizzazione sono la Fondazione di Sardegna, Arts Council England e National Lottery Funding.

Il volume è curato e revisionato da Guadalupe Nùnez-Fernandez, tradotto da Margherita d’Aloja, Margherita Elliot e Moreno Solinas, con proofreading di Gretel Carli e Marco Obino. Il progetto grafico e le fotografie sono di Sara Ortolani, la prefazione di Simon Ellis, i contributi di Neil Simon Bowes, Lil Boyce, Maddy Costa, Margherita Elliot, Emilie Gallier, Paul Hughes, Rosemary Lee, Sara Ortolani, Tamara Tomic-Vajagic. La produttrice è Sarah Purisa Maguire.

C’è grande attesa quindi per l’evento che sabato 25 novembre, dalle 18 alle 22, in via Asproni 17 nello Spazio per Artist+ S’ALA, accoglierà l’installazione-archivio che vuole testimoniare il trentennio di attività della associazione Motus Musica & Danza, nata nel 1993 sotto la direzione del coreografo e danzatore Luigi Doddo. Quella della compagnia è una presenza di fondamentale importanza nel territorio sassarese, sia per le produzioni di danza e teatro contemporanei sia per il festival Danza Sassari Danza, prestigiosa vetrina coreutica. Nel 2019 è avvenuto il passaggio di testimone verso all’associazione S’ALA produzione, per la direzione artistica di Igor X Moreno, che ne hanno raccolto l’eredità e l’intento di far partire dalla Sardegna progetti di danza contemporanea di alto profilo.




La Televisione tra Informazione e Distrazione: Quando lo Schermo Diventa Arma

Dalla luce della verità all’ombra del gossip: come la televisione ha modellato e, a volte, distorto la nostra percezione della realtà.

L’articolo esplora il ruolo della televisione come principale fonte di informazione e come, in certi casi, sia diventata un’arma di “distruzione” di massa. Attraverso l’analisi di episodi chiave, si riflette sull’influenza della TV nella formazione dell’opinione pubblica e sulla sua capacità di oscurare la verità. Si fa riferimento anche al recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, e alle implicazioni dell’informazione televisiva nelle prossime elezioni regionali e comunali.

l’editoriale di Fausto Farinelli – Alghero 21 Ottobre 2023

La televisione, da sempre, ha rappresentato una finestra sul mondo, offrendo notizie, intrattenimento e cultura. Ma, come ogni potente strumento, ha due facce: può illuminare o oscurare.

Il recente caso di Giorgia Meloni e Andrea Giambruno, come riportato da “La Repubblica”, ne è un esempio lampante. I fuorionda trasmessi da “Striscia la notizia” hanno avuto ripercussioni devastanti sulla loro vita privata, mettendo in luce come certi contenuti televisivi possano influenzare l’opinione pubblica ben oltre l’intento informativo.

Ma la storia della televisione è costellata di episodi simili. Nel 2001, ad esempio, Pietro Taricone fu al centro di polemiche durante la prima edizione del “Grande Fratello”, dove alcune sue dichiarazioni furono strumentalizzate, alimentando dibattiti e pregiudizi.

Nel 2010, Silvio Berlusconi, allora Primo Ministro, fu coinvolto in scandali legati a registrazioni audio trapelate e trasmesse in TV, che influenzarono notevolmente la sua immagine pubblica.

E chi può dimenticare, nel 2015, il caso di Asia Argento, le cui dichiarazioni in un programma televisivo divennero virali, alimentando discussioni e polemiche su temi delicati come l’abuso e il consenso?

Ma non è solo a livello nazionale che la televisione può giocare un ruolo determinante. Anche a livello locale, l’informazione può distruggere una carriera politica o esaltarla. Tutto dipende dalla narrazione e dalla successiva percezione che il pubblico avrà. Con le imminenti elezioni Regionali e comunali del 2024, gli editori avranno una grande arma a disposizione. E qui sorge una preoccupazione: in che modo gli editori useranno questo loro punto di forza con i politici che verranno? C’è il rischio di creare uno scenario non chiaro e non rispettoso delle problematiche ataviche della politica Sarda. Senza voler essere troppo pesanti, è inevitabile chiedersi se la narrazione televisiva potrebbe essere influenzata da interessi nascosti.

La televisione, con il suo immenso potere, ha il dovere di informare in modo etico e responsabile. E noi, come pubblico, abbiamo il dovere di esigere trasparenza, verità e integrità da chi decide quali notizie farci ascoltare e soprattutto in che modo.




Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, diventa Coordinatore Regionale della Lega: Le opinioni di Elias Vacca; Marco Tedde; Gianfranco Ganau; Marco Di Gangi.



La figura del Presidente del Consiglio Regionale dovrebbe essere super partes, ma la nomina di Pais mette in luce un possibile conflitto di interessi.

Michele Pais, attuale Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, ha recentemente assunto un incarico politico attivo all’interno della Lega, diventando Coordinatore Regionale per il partito. Questa mossa ha sollevato dubbi e polemiche riguardo al delicato equilibrio tra il ruolo istituzionale e l’impegno politico.

Così il Presidente Michele Pais:

“Sono onorato. Ringrazio Matteo Salvini per la grande fiducia e farò di tutto per ripagarla. In questo senso, sarà fondamentale il lavoro di squadra, a partire dalla grande comunità di amministratori locali e di militanti che hanno sempre portato avanti con determinazione le idee della Lega.

Sono fortunato perché posso contare su un grande leader nazionale, che da Vicepremier e Ministro sta dimostrando quanto sia decisiva la politica del fare, e su un eccezionale gruppo di donne e uomini. Vogliamo coinvolgere un sempre maggior numero di persone che abbiano voglia, capacità ed entusiasmo da mettersi a disposizione della nostra Sardegna. È stato un privilegio lavorare con Dario Giagoni negli ultimi due anni, lo ringrazio per lo sforzo che ha proferito per proteggere e promuovere i diritti di tutti i sardi e spero di poter fare altrettanto in questo ruolo”

Il Presidente del Consiglio Regionale ha il compito di rappresentare l’organo istituzionale e di garantire il corretto svolgimento delle attività del Consiglio stesso. In quanto figura super partes, il Presidente dovrebbe essere al di sopra delle parti politiche, mantenendo un atteggiamento imparziale e neutrale. Ciò è fondamentale per garantire che il Consiglio Regionale possa svolgere il proprio ruolo nel rispetto dei principi democratici e della rappresentanza delle diverse forze politiche presenti.

La nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega ha messo in discussione questa imparzialità. In particolare, si teme che l’incarico politico possa compromettere la capacità di Pais di svolgere il suo ruolo istituzionale in modo equo e senza favorire gli interessi della Lega.

Non è la prima volta che una situazione simile si verifica in Italia. In passato, altre figure istituzionali hanno ricoperto contemporaneamente incarichi politici, sollevando preoccupazioni riguardo a possibili conflitti di interesse. Ad esempio, nel 2018 il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Mauro Laus, era anche membro attivo della Lega e della giunta regionale, suscitando polemiche simili a quelle che oggi riguardano Pais.

Si era appena dimesso Dario Giagoni dal ruolo di coordinatore della lega in Sardegna dichiarando:

«Questa scelta sofferta è condizionata dal continuo sovrapporsi di incarichi istituzionali sempre più impegnativi ed assorbenti»

L’importanza di essere al di sopra delle parti per svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale è evidente: senza una posizione neutrale, il Consiglio potrebbe essere influenzato da interessi politici e partitici, minando il buon funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nella democrazia.

In questo contesto, la nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega solleva interrogativi sulla capacità del di mantenere la necessaria imparzialità. Sarà fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e valutare se l’incarico politico di Pais avrà un impatto sulle sue funzioni istituzionali e, in ultima analisi, sulla qualità della democrazia nella regione.

Queste le dichiarazioni. in ordine: Marco Di Gangi, di fratelli d’Italia. Marco Tedde, di Forza Italia. Di Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale della scorsa legislatura. Di Elias Vacca, già deputato del parlamento Italiano con i comunisti Italiani.




Sold out a Sassari per Déjà Donné ed Estemporada: “Così la danza diventa metafora del combattere”

James Uchenna Lavery di Déjà Donné

SASSARI. Le compagnie Déjà Donné di Milano e Danza Estemporada di Sassari sabato sera hanno dato il meglio di sé al secondo appuntamento di Primavera a Teatro, portando la Sala Estemporada di via Venezia a un soldout per due intensi lavori presentati in prima nazionale.

A dare il via alla serata è stato il performer James Uchenna Lavery nell’interpretazione di “Mandibola”, una composizione ispirata al pugilato in cui la danza diviene metafora del combattimento. Lavery ha messo in evidenza le sue doti di danzatore plastico, mostrando una grande versatilità in questa assoluta novità nel panorama delle sperimentazioni della compagnia diretta da Virginia Spallarossa. Nell’opera si legge tutto il patos dovuto a una grande sofferenza fisica, al portarsi sempre al limite.

«Sono contenta di aver portato questo lavoro a Sassari, dove mi sento ormai di casa – ha affermato la coreografa Spallarossa –. Alla rassegna sarda ho voluto concedere la prima di un progetto creato appositamente per James, artista dalle doti atletiche molto pronunciate. Mi piaceva uscire dalla mia zona di comfort e trovare quella forza istintiva del corpo che esprime resistenza, sofferenza, plasticità dinamica, aspetti fondamentali del pugilato ma anche del danzatore».

La dimensione percepita sta in bilico costante tra potenza e debolezza, mettendo in luce nella tensione il massimo desiderio di sopravvivenza. Un desiderio in qualche modo assimilabile a quello della “generazione Z”, la generazione dei giovani che non interagiscono più con il mondo reale, magistralmente interpretata da Livia Lepri in “Genzee”.

Compagnia Danza Estemporada

Nello spettacolo di Estemporada, da questo disagio giovanile emerge a sorpresa tanta positività, che la coreografa sassarese ha saputo cogliere nel dietro le quinte di un fenomeno che colpisce tanti giovani, i quali avrebbero voglia di gridare al mondo le loro potenzialità dal chiuso di una stanza.

«Questi ragazzi della “generazione z” partono da un’idea di solitudine che è in parte ereditata dal triennio pandemico e post pandemico, all’interno di un limite che è sostanzialmente psicologico – ha affermato Lepri –, sono bombardati mediaticamente da sofferenze, da input che li isolano, e cercano di uscirne attraverso una reazione che è sempre legata ai feedback ricevuti».

Quindi ecco comparire lo stereotipo del videoclip, del glitterato, di quell’idea di superficialità alla quale i giovani si aggrappano. Però in realtà attraverso quel tipo di feedback creano valore, niente resta sterile. Una fertilità che difficilmente riesce a essere compresa e portata a galla.

Lo stesso giorno Virginia Spallarossa ha proposto una masterclass negli spazi della scuola ElleDance di Luciana Temussi, mentre nel dopo spettacolo “L’aperitivo con l’artista” è stato ancora una volta occasione per avvicinare il pubblico ai protagonisti dell’evento tersicoreo.

Primavera a Teatro è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




“Golfo Aranci diventa cardioprotetto: 8 defibrillatori installati per la sicurezza dei residenti e turisti”

Il paese di Golfo Aranci diventa cardioprotetto. Il sindaco Mario Mulas ha annunciato che stanno ultimando le procedure per installare otto defibrillatori in tutto il paese e sulle spiagge, in conformità con la legge Mulè. La Meditech, che si è aggiudicata la fornitura, formerà anche trenta cittadini appartenenti a diverse categorie per utilizzare i defibrillatori in caso di emergenza. Questa iniziativa rende il paese più sicuro per i residenti e i turisti