Premio Letterario Vermentino X edizione: dieci anni di trame, terre e filari in questa occasione insieme all’attrice e scrittrice Clizia Fornasier

Il Premio nazionale letterario Vermentino – nato dall’intuizione della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto nel suo percorso dai Comuni di Olbia e Castelnuovo Magra – giunge nel 2026 al prestigioso traguardo della sua decima edizione. L’appuntamento si consolida come uno dei più originali e felici sodalizi della scena culturale italiana, capace di far dialogare l’arte della parola con la civiltà della vite e del vino. Sin dal suo esordio nel 2017, la manifestazione offre una ribalta d’eccezione a quelle opere che sanno farsi custodi del paesaggio rurale, traducendo in narrazione i silenzi, i sacrifici e le storie fiorite tra i grappoli e i filari.

Il cammino di questo decennio testimonia una fecondità straordinaria: sono oltre duecento gli scrittori che hanno offerto le proprie pagine al giudizio del Premio, trentaquattro le menzioni d’onore tradizionalmente tributate e nove i vincitori assoluti, tra cui spiccano sei autrici e tre autori. Un percorso di crescita costante che ha saputo intercettare l’interesse e la complicità delle Case editrici italiane, quelle maggiori come anche piccoli editori indipendenti.

L’albo d’oro del Premio custodisce le firme di: da Alessia Coppola (2019) a Gesuino Némus (2020), da Fabrizio Borgio (2021) alla voce pop di Felicia Kingsley (2022), fino alle prove narrative di Luca Ammirati (2023), Roberta Schira (2024) e Cristina Caboni (2025).

A dimostrazione di una vitalità mai doma, l’orizzonte del Premio si è ampliato nel tempo: nel 2023 è nato il Premio Territorio, volto a celebrare i legami profondi con le identità locali, seguito nel 2025 dalla Menzione Narrativa Straniera, un tributo alle opere tradotte che elevano il vino a potente simbolo narrativo.

L’edizione del decennale registra un’adesione straordinaria, accogliendo ventiquattro case editrici e trenta opere in concorso. Il Premio, che si fregia dell’alto patrocinio di Unioncamere e dell’Associazione Librai Italiani, celebrerà il suo atto conclusivo nella suggestiva cornice della cerimonia finale a Olbia, sabato 10 ottobre 2026. Sarà l’epilogo di un viaggio suggestivo in cui la letteratura si fa specchio del territorio e della cultura enologica, unendo idealmente l’Italia sotto il segno di un vitigno identitario.

La voce dei protagonisti

Stefano Visconti (Presidente CCIAA Sassari): «Dieci anni fa abbiamo scommesso su un’intuizione ambiziosa: unire l’economia del vino alla forza delle parole. Oggi il Premio Vermentino è una realtà nazionale consolidata, capace di valorizzare il lavoro dei nostri produttori e la ricchezza culturale di un intero territorio in crescita.» 

Clizia Fornasier (Conduttrice dell’edizione 2026): «Passare da finalista lo scorso anno alla conduzione di questa decima edizione è un’emozione immensa. Il Vermentino non è solo un vino, è un generatore di storie. Porterò sul palco la mia passione per la scrittura, celebrando l’energia e la sensibilità di queste splendide pagine.» 

Sabrina Serra (Comune di Olbia): «Il Premio Vermentino è anche un potente strumento di formazione e crescita culturale per i nostri giovani. Investire sulla cultura del territorio significa educare le nuove generazioni a riconoscere il valore delle proprie radici e a trasformarle in opportunità future di sviluppo.»    

Tiziana Pompei (Unioncamere): «Sosteniamo con convinzione questo premio perché rappresenta un modello virtuoso di valorizzazione del Made in Italy. Unire la filiera vitivinicola alla cultura significa dare forza alle nostre imprese e promuovere l’identità dei territori italiani su scala nazionale.» 

Marco Piro (Consorzio Tutela Vermentino Gallura DOCG): «Il nostro vino è un ambasciatore di cultura e questa decima edizione ne consacra il legame con la grande letteratura. Dietro ogni bottiglia ci sono storie di uomini e paesaggi; vederle trasformate in romanzi è il modo più alto per celebrare la nostra eccellenza gallurese.» 

Paolo Ambrosini (Presidente Nazionale ALI): «L’accordo punta a far conoscere il Premio e le opere in gara direttamente nelle librerie. Portare questi libri sugli scaffali significa farne scoprire il valore ai lettori, trasformando ogni libraio in un custode di storie che celebrano la cultura enologica e l’identità del territorio.»  

Le Case Editrici dell’Edizione 2026

Il valore e il respiro nazionale del Premio letterario Vermentino sono confermati dalla straordinaria adesione del mondo editoriale. Una ricca costellazione di firme e marchi prestigiosi scende in campo quest’anno per contendersi il podio della manifestazione: Piemme, HarperCollins Italia, Ex Cogita, Tracce per la Meta, Reverdito, Einaudi, Pathos, Epoké, Il Golosario e Golosaria, Kellermann, Giraldi Editore, Love Edizioni, Compagnia Editoriale Aliberti, Fratelli Frilli, Tempo Sospeso, Ibiskos Ulivieri, Fazi, Rizzoli, Pan di Lettere, Ensemble, Ampelos, Arkadia, Archivi del Sud, Laura Capone Editore.

Cambio della guardia alla conduzione del Premio Letterario Vermentino

Dopo alcuni anni di brillante conduzione affidata all’ironia e all’eleganza di Neri Marcorè, che ha saputo valorizzare magistralmente il legame tra cultura e territorio, quest’anno il prestigioso Premio nazionale eno-letterario Vermentino cambia guida. La conduzione della nuova edizione sarà infatti affidata a Clizia Fornasier. L’attrice e scrittrice – già legatissima alla manifestazione, di cui è stata applaudita finalista lo scorso anno – è pronta a salire sul palco in una nuova veste, portando all’evento la sua freschezza, la sua sensibilità narrativa e una nuovissima energia.

La Giuria del “Vermentino”

Il verdetto del Premio nazionale eno-letterario Vermentino è quest’anno affidato a una Giuria d’eccellenza, composta da autorevoli rappresentanti delle istituzioni, del territorio e del settore vitivinicolo e culturale. A valutare le opere in gara saranno il presidente della Giuria Stefano Visconti (CCIAA di Sassari), Sabrina Serra (Comune di Olbia), Katia Cecchinelli (Comune di Castelnuovo Magra) Giorgio Demuru (delegato Consorzio Tutela Vermentino Gallura DOCG), il giornalista Marco Ledda, Annamaria Giannetto Pini (delegata Consorzio Tutela Vini DOP e IGP Colli di Luni), Marco Rezzano (Enoteca Regionale Ligure). Una squadra di altissimo profilo, unita per celebrare il legame indissolubile tra la grande letteratura e la cultura del vino.




Vinitaly, al via a Verona la 58ma edizione della quattro giorni dedicata al vino con oltre 110 aziende sarde.

L’assessore Agus: “Una vetrina internazionale per confermare la qualità dei nostri prodotti e progettare il futuro del settore”

Verona, 12 aprile 2026 – Al via questa mattina a Verona la 58ma edizione del Vinitaly che vede, tra i protagonisti, la Regione Sardegna che nel suo padiglione ospita 80 aziende sarde, a cui si aggiungono altre 32 cantine dell’Isola negli altri spazi della manifestazione. L’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha partecipato alla cerimonia d’apertura nel pala Expo di Verona Fiere a cui hanno preso parte la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i ministri dello Sviluppo economico Adolfo Urso, del Turismo Gianmarco Mazzi e della Cultura Alessandro Giuli, insieme agli esponenti delle più importanti istituzioni del mondo del vino. “In un contesto che mette in luce le peculiarità dei nostri prodotti il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo – evidenzia l’assessore Agus – il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale, è ancora la fiera principale sul vino in tutto il mondo e la Sardegna si presenta con tante realtà produttive, alcune molto grandi e consolidate nel tempo, altre nate da pochi anni ma già alle prese con mercati di livello internazionale. La volontà della Regione è quella di sostenere questa spinta da parte dei produttori ma anche quella di mettere a sistema questo mondo variopinto e fare in modo che non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera, ma si ragioni su come creare un sistema economico attorno al vino”.

L’Assessorato ha curato per la Collettiva regionale composta da 80 aziende, regolarmente ammesse secondo la graduatoria pubblicata sul sito della RAS, sette eventi istituzionali per promuovere talk, approfondimenti e degustazioni sui vini prodotti dal territorio, con l’obiettivo di puntare i fari sul posizionamento della Sardegna come regione leader nella biodiversità vitivinicola e, oltre ai grandi numeri, evidenziare il valore aggiunto del “modello Sardegna” con le caratteristiche di longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Tra gli eventi di oggi anche “Cannonau: il vino giovane” curato da Sardegna Ricerche: “Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento – spiega Agus – e come Regione Sardegna abbiamo voluto fare un esperimento, anziché parlare dei giovani, abbiamo dato la parola ai giovani e attorno al vitigno principe, il Cannonau, si è realizzata una ricerca che oggi viene presentata dai ragazzi e ragazze che l’hanno portata avanti”

Il vino della Sardegna a Verona, in dialogo con le più prestigiose realtà vitivinicole delle altre regioni d’Italia, in un contesto unico, con uno spazio di 100 mila metri quadrati e oltre 4 mila espositori, uno scambio privilegiato per le aziende dell’Isola: “Stiamo parlando del prodotto italiano più esportato e più conosciuto nel mondo – sottolinea Agus – e anche un prodotto che contribuisce a rinforzare l’unità nazionale, perché non c’è momento di unità maggiore nel nostro paese come al Vinitaly. È realmente il contesto in cui le regioni si confrontano e i produttori si scambiano best practices tra realtà diverse. Adesso è arrivato il momento di ragionare su una maturità della viticoltura in Sardegna e capire tutti insieme, in un tavolo di filiera o comunque in un ragionamento collettivo, dove vogliamo arrivare nei prossimi anni”.

L’assessore Agus ha partecipato a diversi eventi nel padiglione Sardegna e visitato tutti gli stand degli espositori sardi. Nel pomeriggio ha partecipato inoltre alla Cerimonia del Premio “Angelo Betti” dove ha consegnato il riconoscimento a Giuseppe Gabbas, dell’omonima azienda ai piedi del Supramonte, tra le più apprezzate e premiate.




Presentazione a Sassari della 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026

Venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 10:00, la Camera di Commercio IAA di Sassari (Via Roma,74) ospiterà la presentazione la 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026, edita dal Touring Club Italiano. Seguirà la consegna del riconoscimento ai vini che hanno ottenuto le Corone (19),assegnate dal coordinatore regionale, ai TOP 300 (8), selezionate dai due curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, e ai Wine Lovers – Oggi le Corone le decido io (11), selezionate da parte di una commissione composta da enologi, enotecari, ristoratori, enologi e giornalisti, ed Ecofriendly (1).
Al termine della premiazione, gli ospiti della presentazione potranno degustare i vini premiati e altre referenze presenti nella Guida, accompagnati da assaggi gastronomici a cura del Caffè 2000 di Sassari.
La Guida è l’unica dedicata esclusivamente ai vini ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni, che riflettono il vitigno e l’area di produzione, come espressione della cultura e della tradizione locale.
La Sardegna è presente con 76 aziende e sono stati degustati oltre 500 vini da una commissione presieduta Gilberto Arru coordinatore regionale che ha dichiarato: ”Anche quest’anno abbiamo assaggiato molti vini importanti, a conferma della crescita qualitativa in tutta l’isola; tante le novità e tante anche le conferme. E’ un viaggio dove si scoprono territori e vini da vitigni quasi scomparsi. Vini con caratteristiche uniche e irripetibili con profili organolettici distintivi”. Il patrimonio viticolo, seppur depauperato nei decenni scorsi, per una forsennata corsa allo spianto, è di tutto rispetto. Al contrario, anno dopo anno, aumentano le cantine, e attualmente sono oltre 500, molte di piccole dimensioni. Nell’edizione 2026 la Sardegna è presente con 76 aziende; 54 quelle definite “schede autoctoni”, oltre a 5 aziende che hanno presentato spumanti con i punteggi più alti e 19 quelle citate tra Vini da Non Perdere, tutti con punteggi che sfiorano o superano i 90/100. Sono stati assaggiati oltre 500 vini e ne sono stati recensiti 251. Tra le novità si segnala la riscoperta del Girò, sia nel Campidano con il Girò di Cagliari doc e sia al nord in Romangia con il Zirone passito a Igt, ai quali si aggiungono l’Arvesiniadu del Goceano e le Malvasie di Bosa. Le conferme riguardano il Mandrolisai, tra i grandi e storici uvaggi che lo caratterizzano, i Moscati e Cagnulari di Usini e dintorni; il Torbato, presente in Sardegna dalla fine dell’800 si è rivelato tra i vitigni più versatili per ottenere grandi bianchi fermi e anche spumanti; tante le selezioni tra i Vermentini di Gallura che, ha dimostrato di poter resistere anche negli anni; antichi cloni, probabilmente i primi arrivati in Sardegna, sono stati riscoperti nell’isola di Culuccia dove si producono vini particolari. I Cannonau non deludono mai, soprattutto quelli delle zone tipiche Barbagia, Baronìe e Ogliastra. La Vernaccia di Oristano, tra i vini più longevi al mondo, è da considerarsi vino simbolo della Sardegna. Conferme anche dal Sulcis la terra del Carignano, dove si trovano vigne ancora su piede franco. La storia vitivinicola della Sardegna si sta pian piano riscrivendo e si sta sempre più caratterizzando grazie alle particolari condizioni pedologiche e climatiche, dove i vitigni autoctoni esprimono le proprie specificità. La crescente presenza di molti imprenditori, anche stranieri, non è casuale con investimenti importanti.




Is.Be, a Ossi nuova edizione di “Limba de vida”

Con il progetto dell’Istituto Bellieni sono coinvolti anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e Cargeghe. Da quest’anno, tutte le attività saranno condivise anche nei canali web dedicati. Il progetto rientra nelle attività del bando Tulis della Regione Autonoma della Sardegna finanziato con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi grazie al nuovo bando triennale finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e sarà presente nel territorio fino a tutto il 2027. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi (Comune capofila), anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e, da quest’anno, anche Cargeghe. Operatrici dello sportello linguistico saranno Francesca Sini (Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini), Anna Laura Pirisi (Uri) e Daniela Masia Urgu (Cargeghe).

Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui 4 corsi di formazione linguistica sia in presenza che online, laboratori culturali dedicati alla scoperta della figura di Giovanni Maria Angioy dedicati ai bambini delle scuole del territorio, 2 laboratori di lettura per adulti, la realizzazione di un podcast con interviste e racconti sul territorio, la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari e varie attività di animazione per adulti e bambini in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.

Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali, e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.

«Il ritorno del progetto “Limba de vida” rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda come patrimonio vivo delle nostre comunità – ha detto l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus –. Attraverso attività culturali, formative e di coinvolgimento delle nuove generazioni, il progetto rafforza il legame tra lingua, identità e territorio, promuovendo una partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni locali. È un investimento culturale che guarda al futuro, mantenendo vive le radici della nostra storia».

Tutte le attività saranno documentate nei siti istituzionali dei comuni coinvolti e nelle pagine facebook e instagram “Limba de vida”. Sarà aperto anche il canale WhatsApp attraverso il quale saranno condivisi tutti gli appuntamenti nei vari comuni. Per contattare le operatrici è possibile inviare un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected] o nelle pagine social dedicate. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




TG Alghero in chiaro, edizione serale 16 Marzo 2026




di:segni edizione 2025 Intersezioni tra fumetto, illustrazione, cinema, musica e teatro Alghero, Lo Quarter: dal 4 al 7 dicembre 2025

Talenti emergenti e ospiti internazionali, maestri del fumetto e omaggi ai grandi del fumetto fra tratti, parole, musica e performance a temaconIsabella Mazzanti, Paolo Bacilieri, Samuel Spano, Nova, Francesca Ghermandi, Claudio Morici, Francesco Frongia, Sergio Gerasi, Keiko Ichiguchi, Andrea Accardi, Ivo Milazzo, Davide Barzi, Roberta Balestrucci, Eliana Albertini, Elene Usdin, Andrea Santonastaso, Alessio Lega, Guido Baldoni, Michele Staino

di:segni è una quattro giorni in cui il fumetto italiano si mette in scena: da un lato le voci emergenti più sorprendenti, dall’altro le firme che ne hanno scritto la storia. Un festival che fa convivere contemporaneità, tradizione e sperimentazione, generi e linguaggi diversi — un laboratorio aperto sul presente del fumetto e sulle sue nuove metamorfosi.

Accadrà ad Alghero (Lo Quarter), dal 4 al 7 dicembre in forma di consueta intersezione tra fumetto, illustrazione, cinema, musica e teatro. L’intuizione sboccia fra gli scaffali delle librerie Cyrano e Azuni, i cui librai (Maria Luisa Perazzona, Emiliano Longobardi e Elia Cossu) curano la direzione artistica del festival, iniziativa che poggia sulle Associazioni Alghero Fumetto e Itinerandia, e si realizza grazie ai patrocini di Regione Sardegna e Comune di Alghero e al sostegno della Fondazione Alghero e Camera di Commercio del Nord Sardegna. Sboccia, e dà forma e sostanza a un calendario eventi che avrà come protagonisti Isabella Mazzanti, Paolo Bacilieri, Samuel Spano, Nova, Francesca Ghermandi, Claudio Morici, Francesco Frongia, Sergio Gerasi, Keiko Ichiguchi, Andrea Accardi, Ivo Milazzo, Davide Barzi, Roberta Balestrucci, Eliana Albertini, Elene Usdin, Andrea Santonastaso, Alessio Lega, Guido Baldoni, Michele Staino.

L’edizione di quest’anno costruisce un dialogo continuo fra talenti in ascesa – illustratrici e fumettistə che si muovono con naturalezza tra pop e indipendente, linguaggi autobiografici e sperimentali – e alcuni dei nomi più autorevoli del panorama nazionale e internazionale, maestri e maestre premiatissimi che hanno segnato immaginari, scuole e generazioni di lettori. A questa mappa di sguardi si aggiungono due presenze internazionali di rilievo, una finestra su Francia e Giappone, e un percorso di eventi collaterali che incrocia musica, performance, memoria culturale e omaggi alle icone: da Staino a Gaber, da Crepax a un recital surreale che intreccia letteratura e disegno dal vivo. A seguire il programma completo:

GIOVEDÌ 4

Ore 17.30, di:segni in mostra: inaugurazione della mostra dedicata ad uno dei vignettisti-fumettisti più importanti del panorama italiano, Sergio Staino, indimenticato autore dell’amatissimo Bobo scomparso nel 2023. Mostra curata dallo stesso Staino che, per questa prima assoluta, vedrà ospite tutta la sua famiglia.

Ore 18.30, di:segni tra fumetto e illustrazione: Isabella Mazzanti presenta Cime tempestose di Emily Brontë (L’ippocampo edizioni)
Nuova edizione illustrata di un grande classico, accompagnata dalle parole di Virginia Woolf, inserita nella prestigiosa collana Papillon Noir curata da Benjamin Lacombe e raccontata da una, tra le illustratrici italiane più affermate. Il progetto ne conferma e rilancia la statura internazionale, un lavoro potente e visivamente evocativo.

Ore 19.30, di:segni maestri: Paolo Bacilieri presenta Traditori di tutti di Giorgio Scerbanenco (Oblomov edizioni)
In dialogo con Andrea Pau, Paolo Bacilieri – autore di riferimento del fumetto italiano che fonde eleganza grafica, regia ricercata e storytelling accessibile – ripercorre l’indagine di Duca Lamberti nell’Italia del boom, tra menzogne, vecchi delitti e trame di spie. Un adattamento che esprime appieno la sua cifra stilistica, sospesa tra sperimentazione e narrazione pop.

Ore 21, Nuvole di Natale – di:segni tra fumetto e musica: Tango per Staino – Il mondo musicale di Bobo con Alessio Lega (voce e chitarra), Guido Baldoni (voce e fisarmonica), Michele Staino (contrabbasso).
I fumetti di Sergio Staino, ispirati alla grande canzone d’autore, si animano sullo schermo mentre i musicisti interpretano live brani di De André, Guccini, Paolo Conte, Battisti, Gaber e Ciampi. Un racconto scenico che unisce immagini e suoni in una forma di “videoclip a fumetti” emotiva e coinvolgente.

VENERDÌ 5

Ore 18.30, di:segni emergenti: Samuel Spano e Nova presentano Disperanza vol.1 – Catene (Sergio Bonelli Editore)
Nel mondo apocalittico di Disperanza, tra desertificazione e possessioni demoniache, Spano e Nova – due tra le voci emergenti più interessanti del fumetto italiano, già attive tra autoproduzioni e graphic novel – guidano un racconto teso e immaginifico, in dialogo con Andrea Pau.

Ore 19.30, di:segni maestri: Francesca Ghermandi presenta Bang! Sei morto con Virginia Tonfoni.

La maestra del fumetto pop-surrealista italiano porta finalmente in Italia il suo noir coloratissimo e grottesco, già pubblicato all’estero. Tra amnesie, realtà distorte e cromie super-pop, Ghermandi conferma la sua identità unica, ponte tra avanguardia e narrazione accessibile.

Ore 21, Nuvole di Natale: La malattia dell’ostrica – Perle di scrittori pazzi che ti cambiano la vita, di Claudio Morici, con interventi grafici dal vivo di Francesco Frongia. in collaborazione con il festival Ethnos.
Morici racconta con ironia le vite tormentate degli scrittori, interrogandosi su come proteggere suo figlio da una vocazione che spesso porta con sé dolore e genialità. L’illustratore Frongia accompagna la performance realizzando i ritratti degli autori citati.

SABATO 6

Ore 12, Libreria Cyrano – di:segni in dedica: Sergio Gerasi firma Valentina, quanto ti amo! (Feltrinelli)
Gerasi riprende l’iconica Valentina di Crepax, figura immortale del fumetto italiano, e la conduce in una Milano dove successo e smarrimento si intrecciano. Con la sensibilità già mostrata in Valentina è vera, l’autore costruisce una reinterpretazione capace di parlare ai lettori storici e a quelli più giovani.

Ore 18.30: di:segni come ponti: Keiko Ichiguchi e Andrea Accardi presentano La vita di Otama in dialogo con Daniele Mocci
La storia d’amore e di identità di O’Tama Kiyohara, tra Giappone e Sicilia, prende forma grazie al segno elegante e influenzato dalla scuola nipponica di Accardi – autore premiato con Gran Guinigi e Micheluzzi – e alla sensibilità interculturale della mangaka Ichiguchi.

Ore 19.30, di:segni maestri: Una vita a cavallo – I segni western di Ivo Milazzo in dialogo con Davide Padovani.
Dialogo con un grande del fumetto italiano, co-creatore di Ken Parker, autore che con il suo segno essenziale e dinamico ha rivoluzionato western d’autore e fumetto realistico dagli anni ‘70 a oggi.

Ore 20.30, presentazione + Nuvole di Natale – di:segni tra fumetto e musica: Davide Barzi e Sergio Gerasi presentano G&G (IF Edizioni) in dialogo con David Padovani.
Un graphic novel che trasforma il teatro-canzone di Giorgio Gaber in un racconto visivo intimo e civile, rendendo attuale il suo pensiero sociale e filosofico. A seguire, lo spettacolo Quando sarò capace d’amare (con musicisti da indicare).

A seguire Quando sarò capace d’amare – Ballate civili e intime di Giorgio Gaber, con Rita Casiddu (voce) e Salvatore Delogu (chitarra).

DOMENICA 7

Ore 12, Nuvole di Natale: Parenti serpenti con Roberta Balestrucci e accensione dell’albero di Natale da parte dell’Associazione “Il mio amico speciale”.
Un momento ispirato a Parenti Serpenti (Rizzoli), storia di Nora, trentenne che dopo anni di controllo totale scopre che la vita non può essere amministrata come un’agenda. Quando tutto sembra sfuggirle – l’amore, la casa, perfino il suo gatto – si lascia finalmente cadere nel caos e trova una nuova forma di esistenza, più morbida e autentica.

Ore 18.30, di:segni emergenti: Eliana Albertini presenta Tutto sotto controllo (Rizzoli Lizard) con Virginia Tonfoni.
Autrice tra le più originali della nuova generazione, offre un racconto ironico e delicato sulla fragilità contemporanea. Anche qui Nora è al centro, impegnata a dismettere l’ossessione del controllo per scoprire, nel disordine, una vita che può accoglierla com’è.

Ore 19.30, di:segni internazionali: Elene Usdin presenta René-e – Addormentata nel bosco (Oblomov Edizioni) con Roberta Balestrucci.
L’artista francese Elene Usdin, premiata e riconosciuta a livello internazionale, narra con poesia la vicenda di René, bambino aborigeno canadese sottratto alla sua famiglia e proiettato in un viaggio visionario popolato da creature dei miti ancestrali. Una fiaba politica che parla di identità, memoria e ferite collettive.

Ore 21, Nuvole di Natale – di:segni tra fumetto e teatro: monologo su Andrea Pazienza di Andrea Santonastaso
Chiusura di giornata dedicata al genio di Andrea Pazienza, evocato attraverso un monologo che intreccia teatro e fumetto per restituirne la potenza creativa dell’indimenticabile segno di Paz.

Ufficio Stampa di:segni
Giovanni Dessole
Giornalista professionista




AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL CLASSICAL MUSIC FESTIVAL COSTA SMERALDA

Il 4, 8, 10 e 12 settembre ritorna la rassegna di musica classica con i più importanti interpreti italiani e internazionali, curata dal Consorzio Costa Smeralda

Tutti gli eventi inizieranno alle 21,30 al Conference Center di Porto Cervo
con ingresso libero
 
 
Porto Cervo, 2 settembre 2025 – Ritorna a Porto Cervo il Classical Music Festival Costa Smeralda, l’appuntamento con la grande musica classica e i suoi prestigiosi artisti, organizzato dal Consorzio Costa Smeralda.
Un programma concertistico che, secondo tradizione, si svilupperà in più giornate: da giovedì 4 settembre, per l’inaugurazione della rassegna musicale, cui seguiranno gli appuntamenti di lunedì 8 settembre, mercoledì 10 settembre e venerdì 12 settembre.
Tutti gli eventi musicali si svolgeranno al Cervo Conference Center a Porto Cervo, a partire dalle 21,30.
L’apertura è stabilita per il 4 settembre 2025 e sarà affidata al celebre sopranista Bruno De Salunes, accompagnato dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia con i suoi solisti di eccezione, guidata dal Konzertmeister Guglielmo De Stasio. Il programma prevede diverse arie tra le più celebri del repertorio Barocco.
Bruno de Salunes è un cantante lirico brasiliano, noto per la sua voce di sopranista, rara e potente. Nato a San Paolo nel 1989, ha iniziato a cantare molto giovane, prima in chiesa e poi studiando flauto e clarinetto, prima di diventare solista in un coro all’età di 9 anni. La sua carriera professionale inizia nel 2013 con il ruolo di Der Knabe in Der Jasager di Kurt Weill. Ha vinto numerosi concorsi, tra cui il 14° Concorso Maria Callas a San Paolo e il 19° Concorso Spiros Argiris a Sarzana. Nel 2020, ha ricevuto il premio OPER! come miglior nuovo artista dell’anno. È stato acclamato per le sue interpretazioni di ruoli come Sesto in La clemenza di Tito, Cherubino in Le nozze di Figaro e la Prima Donna in Die Zauberflöte. 

La seconda serata, lunedì 8 settembre 2025, sarà dedicata ai grandi interpreti della storia della musica. Questa edizione ospita il celebre violinista Stefan Milenkovich, che eseguirà con il supporto dell’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia il Concerto di Mozart K 216, e alcuni brani virtuosistici come Zigeunerwaise e Introduzione e Tarantella di P. De Sarasate.
Stefan Milenkovich ha iniziato a studiare il violino all’età di 3 anni con suo padre. Continuando gli studi all’Accademia di musica di Belgrado, consegue il diploma nel 1995. È stato un bambino prodigio, esibendosi quando aveva dieci anni di fronte a Ronald Reagan, Michail Gorbačëv e a Papa Giovanni Paolo II. Durante il corso degli studi, ha partecipato a numerosi concorsi internazionali di violino, a partire dal Concorso Jaroslav Kocián. Poi, in rapida successione dal 1993 al 1994, ha vinto premi in dieci concorsi. Ha completato gli studi con Dorothy DeLay presso la Juilliard School di New York nel 1998, collaborando negli anni successivi in qualità di assistente di Itzhak Perlman sempre presso la Juilliard School. Nel 2006 è entrato a far parte della facoltà dell’Università dell’Illinois. Dal 2011 insegna anche presso la facoltà musicale dell’Università di Belgrado.

Il terzo appuntamento, previsto per mercoledì 10 settembre 2025 dedicato ai giovani talenti in ascesa, vedrà esibirsi la giovane pianista italiana Martina Consonni, la quale eseguirà, sempre accompagnata dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia, il Primo Concerto per pianoforte orchestra (versione per pianofote e archi) di Felix Mendelssohn Bartholdy; seguirà l’esecuzione della Prima sonata per Archi di Gioacchino Rossini eseguita dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia.

La quarta e conclusiva serata, calendarizzata per venerdì 12 settembre 2025, prevede un’eccellenza sarda nel mondo, la celebre flautista Silvia Careddu, che eseguirà il Concerto di Mozart per Flauto e Orchestra e altri brani celebri. Nota per essere stata primo flauto dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, Silvia Careddu ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città natale, Cagliari, proseguendoli a Parigi, dove ha conseguito all’unanimità il diploma con i complimenti della giuria presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris.

Primo premio all’unanimità e Premio del pubblico al 56° Concorso internazionale di musica di Ginevra, è oggi considerata tra le interpreti più apprezzate della sua generazione. Dopo il clamoroso successo in questo prestigioso concorso, è stata invitata personalmente da Lorin Maazel a unirsi all’orchestra da lui recentemente fondata, destinata a diventare una delle formazioni sinfoniche di riferimento in Italia: la Filarmonica Arturo Toscanini. Appassionata di musica da camera, è membro fondatore dell’Alban Berg Ensemble Wien, con il quale incide per Deutsche Grammophon e Decca.
Dal 2024 è Artist in residence presso la Filarmonica Banatul di Timișoara.
Oltre che alla Scuola di Musica di Fiesole, è professoressa di flauto presso la Zürcher Hochschule der Künste e visiting professor presso la Royal Academy of Music di Londra. In Italia, oltre che presso la Scuola di Musica di Fiesole, tiene regolarmente corsi di perfezionamento anche presso la Fondazione Accademia di Imola.

La sede che ospiterà le serate è il Cervo Conference Center di Porto Cervo e l’orario di inizio dei concerti sarà alle 21:30.

Classical Music Festival Costa Smeralda 2025

Programma:

Giovedì 4 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
Concerto sopranista Bruno De Salunes, accompagnato dall’Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia con i suoi solisti di eccezione, guidata dal Konzertmeister Guglielmo De Stasio.
Il programma prevede diverse arie tra le più celebri del repertorio Barocco.

Lunedì 8 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
Il violinista Stefan Milenkovich, eseguirà con il supporto dell’Orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia il Concerto di Mozart K 216, e alcuni brani virtuosistici come Zigeunerwaise e Introduzione e Tarantella di P. De Sarasate.

Mercoledì 10 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
La pianista Martina Consonni eseguirà, sempre accompagnata dall’Orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia, il Primo Concerto per pianoforte orchestra (versione per pianofote e archi) di Felix Mendelsshon Bartholdy; seguirà l’esecuzione della Prima sonata per Archi di Gioacchino Rossini eseguita dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia.

Venerdì 12 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
La flautista Silvia Careddu eseguirà il Concerto di Mozart per Flauto e Orchestra e altri brani celebri.

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti




Porto Cervo ospita la quarta edizione del Longevity Fest

Dal 5 al 7 settembre 2025, tre giorni di scienza, cultura e tradizione dedicati alla longevità

Porto Cervo, agosto 2025 – Torna a Porto Cervo il Longevity Fest, il primo festival al mondo interamente dedicato alla longevità e alla qualità della vita. L’appuntamento, giunto alla quarta edizione, si svolgerà dal 5 al 7 settembre 2025 ed è promosso dal Consorzio Costa Smeralda, ideato dal regista Pietro Mereu e sostenuto da Smeralda Holding come partner e sponsor principale.

Il festival vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti mondiali di nutrizione, genetica e medicina preventiva, protagonisti del panel “Harvard meets Porto Cervo”. L’evento, che gode del patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena, si propone di aprire un dialogo internazionale sul futuro della ricerca e della qualità della vita, coniugando scienza, innovazione e tradizioni locali.

Negli anni, il Longevity Fest si è affermato come un appuntamento di riferimento, capace di unire rigore scientifico e divulgazione culturale, offrendo al pubblico momenti di confronto, riflessione e conoscenza.

Il Programma
Venerdì 5 settembre – Conference Center Porto Cervo

11:00 – Saluti istituzionali

11:30 – Lectio magistralis: “Food as Medicine for a Longer, Healthier Life” con Frank Hu

13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti

15:00 – Panel: “Genetica ed Epigenetica dell’invecchiamento” con Giuseppe Passarino e Paolo Francalacci, modera Benedetta Rinaldi

16:00 – Panel: “Longevity Startup” con Stefano Benedikter (Nuraxi) e Daniela Galdi (Lifeness), modera Pietro Mereu

17:00 – Panel: “Epigenetica, ambiente e destino” con Immaculata De Vivo e Giovanni Scapagnini, modera Giulia Cimpanelli

18:30 – Proiezione documentario “Climbing the Elixir” di Monica Dovarch, con dialogo con l’autrice condotto da Pietro Mereu

20:00 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti

Sabato 6 settembre – Conference Center Porto Cervo

13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti

15:30 – Panel: “Il cibo dei centenari” con Alessandro Serra (Coldiretti) e Bernardo Fancello, modera Alessandra Guigoni

17:00 – Panel: “Comunicare la longevità” con Pietro Mereu, Maurizio Maresca e Gianluigi Tiddia, modera Barbara Carfagna

18:30 – Panel conclusivo: “Harvard meets Porto Cervo – La ricerca continua” con Giovanni Scapagnini, Frank Hu e Immaculata De Vivo, modera Barbara Carfagna

19:30 – Premiazione: “Longevity Award 2025” con Pupi Avati, conduce Barbara Carfagna

20:30 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti

Domenica 7 settembre – Piazza Risorgimento, Arzachena

14:30 – 19:30 – Programma in piazza:

Proiezione documentario “Arzachentos” di Pietro Mereu

Anteprima doc “Finding the Blue”

Talk con Pietro Mereu, Gianni Pes e Giovanni Scapagnini, modera Benedetta Rinaldi

Informazioni

Ingresso libero su prenotazione (fino a esaurimento posti)

Per prenotazioni: [email protected]




Danza, parte da Alghero la XXII edizione di Corpi in movimento

Dal 27 luglio il festival della danza d’autore riparte a Lo Quarter con la prima assoluta di “Four Quartets” della compagnia campana Borderline

In programma appuntamenti anche a Porto Ferro, Ittireddu e Sassari

ALGHERO. Domenica 27 luglio alle 21, nello spiazzo di “Lo Quarter” di Alghero, la 22esima edizione del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” prende il via con una prima assoluta, lo spettacolo “Four Quartets” della compagnia campana Borderline Danza.

Liberamente ispirata ai “Quattro Quartetti” di Eliot, la performance d’apertura proposta da Borderline invita lo spettatore a un profondo viaggio attraverso il tempo, la memoria e l’eterna ricerca di un significato spirituale in un’esistenza in continuo mutamento.

La produzione, che ha il sostegno del MIC e della Regione Campania, si sviluppa sulle musiche di Franz Schubert con le coreografie di Claudio Malangone, ed è interpretata da Adriana Cristiano, Sabrina De Luca, Noemi De Rosa, Alessia Muscariello, Maite Rodgers, Pietro Autiero, Alessandro Esposito, Loris Vestuto, PierFrancesco Vicinanza.

Il lavoro cerca di trovare un punto di stabilità in questo divenire incessante, concepito come un’ode al vento che modella ogni cosa ed è invisibile come il tempo. Attraverso il soffio inarrestabile, reso visibile e tangibile dal movimento dei corpi, la performance ci invita a percepire questa costante che, pur portando cambiamento e apparente distruzione, si rivela anche un potente veicolo per la riflessione e la rivelazione.

«Il tema del festival quest’anno è “la scoperta”, ossia ritrovare la capacità di meravigliarsi, scoprire e riscoprirsi – dicono le organizzatrici –. In questo triennio avremo tre aggettivi che traghetteranno ogni annualità: gli autori, il pubblico e gli enti locali».

La manifestazione organizzata da Danzeventi proseguirà proponendo dieci appuntamenti fra Alghero, Porto Ferro, il vulcano Monte Lisiri di Ittireddu e il Teatro Civico di Sassari, per accogliere sui palcoscenici del nord Sardegna alcune tra le principali compagnie italiane di livello internazionale.

PROGRAMMA. Il 10 agosto al Baretto di Porto Ferro saranno proposti “Al di sopra non c’era altro che il cielo” della Compagnia Ersilia Danza e “Kama” di Gianni Notarnicola. Il 29 agosto il festival avrà per palcoscenico il panorama suggestivo del Vulcano di Monte Lisiri, a Ittireddu, dove andrà in scena “Riti di passaggio” della Mandala Dance Company. Il 30 agosto si ritorna al Baretto di Porto Ferro con tre esibizioni: “La nona – Quel che resta di noi e della terra” del Con.Cor.D.A Consorzio Coreografi Danza d’Autore; “Thaumata” di ASMED Balletto di Sardegna; “Le Crisalidi” della Compagnia Danza Estemporada di Sassari.

Il 3 settembre a dare spettacolo sarà Resextensa con “Dalet”. Gli ultimi due appuntamenti saranno nella Sala Teatrale di Palazzo di Città a Sassari: il 16 settembre Mobius Dance presenta “The long summer day”; il 24 iMegakles Ballet portano in scena “Respiro” e, chiusura in bellezza, l’Albanian Dance Theater e Danza Estemporada proporranno “Claus”, una speciale coproduzione in prima assoluta realizzata appositamente per il festival.  Per “Four Quartets” è possibile prenotare online all’indirizzo https://www.anyticket.it/anyticketprod/Web/SchedaEvento.aspx?partner=TRMU




SMERALDA HOLDING: AL VIA L’EDIZIONE 2025 DEL WATERFRONT COSTA SMERALDA: BRAND INTERNAZIONALI, ARTE, MUSICA ED ESPERIENZE UNICHE

Nel cuore di Porto Cervo, il Waterfront si trasforma in uno spazio da vivere a 360 gradi, tra emozioni, scoperta, bellezza e sostenibilità.

Il linguaggio dell’arte si unisce all’impegno per l’ambiente nel progetto “Art for Blue”: 

l’asta benefica ideata da Smeralda Holding con Deodato Arte. 

Porto Cervo, 28 giugno 2025 – Smeralda Holding annuncia lariapertura al pubblico di Waterfront Costa Smeralda 2025, il punto di incontro e di riferimento per gli ospiti e i visitatori della Costa Smeralda che, a partire da sabato 28 giugno, accoglierà ospiti e turisti per un’edizione ricca di novità. 

Situato nella cornice del vecchio porto di Porto Cervo e curato come di consueto da Filmmaster – una delle più importanti realtà italiane nell’ideazione e produzione di grandi eventi – per conto del Gruppo Smeralda Holding,società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”), il Waterfront presenta una selezione accurata e raffinata dei migliori brand di lusso internazionali di alta moda, design e accessori, per un’offerta che spazia dallo shopping all’arte, fino ai bellissimi lounge bar e le aree verdi che rendono ancora più piacevole la permanenza dei suoi numerosi ospiti. L’area, accessibile tutti i giorni dalle 18 all’1 di notte fino al 7 settembre,è pronta ad ospitare visitatori da tutto il mondo, ribadendo il ruolo della Costa Smeralda come destinazione d’eccellenza e simbolo di intrattenimento di alto livello.

«Con Waterfront Costa Smeralda confermiamo la nostra capacità di offrire un’esperienza di altissima qualità, capace di unire bellezza, cultura e attenzione all’ambiente. Siamo particolarmente orgogliosi – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – di promuovere il progetto “Art for Blue”, un progetto nato con Deodato Arte che coniuga l’arte contemporanea con l’impegno per la tutela del nostro ecosistema marino. Sostenere la riforestazione della Posidonia a Cala di Volpe rappresenta per noi un passo concreto verso un modello di sviluppo più consapevole e responsabile, sempre più attento alla sostenibilità ambientale del territorio che abbiamo il privilegio di valorizzare e il dovere di tutelare».

Se le edizioni precedenti hanno saputo valorizzare con successo il tema della natura, ispirandosi agli elementi e ai paesaggi della Sardegna, quest’annoWaterfront Costa Smeraldasi trasforma in uno spazio esperienziale, dove le 9 capsule espositive, i caratteristici “POD”, ideati dall’architetto Gio Pagani per Smeralda Holding, diventano luoghi dinamici e immersivi, pensati per far vivere all’ospite esperienze autentiche e coinvolgenti. Il focus del 2025 si sposta infatti sull’esperienza umana, e in particolare sull’arte e la musica. Grazie alla collaborazione con Deodato Arte, attiva sin dalla prima edizione, sono esposte in vari punti del Waterfront una serie di opere originali di Pop e Street Art firmate da grandi artisti contemporanei affiancate da versi di canzoni pop famose, nel format “Pop Art Loves Pop Music”, che dà vita a un dialogo vivace tra queste due espressioni artistiche complementari, in un binomio emozionale che stimola la condivisione e l’interazione. 

Tra le altre novità dell’edizione 2025 l’ingresso di nuovi prestigiosi brand che arricchiscono l’offerta del temporary mall: la new entry Hedley Studios, specializzata in ricreazioni in scala di auto d’epoca di fama mondiale che sono opere d’arte automobilistiche completamente guidabili, e Kiton, azienda leader nell’abbigliamento di lusso su misura e prêt-à-porter.

Per il settimo anno consecutivo, ritorna Deodato Arte, che espone, all’esterno e all’interno del POD, opere originali di Pop e Street Art  firmate dai più noti artisti di fama internazionale come Mr. Brainwash, Romero Britto, Takashi Murakami, Banksy, Mr. Savethewall, Jeff Koons, Andy Warhol e TvBoy.

Tra i brand che hanno confermato la presenza anche quest’anno Ferretti Group, gruppo leader nella progettazione, costruzione e vendita di motor yacht di lusso che include diversi brand prestigiosi, tra cui Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, CRN, Custom Line e Wally. In particolare, Wally sarà presente in banchina con l’innovativo wallywhy150, sorella intermedia della gamma wallywhy che esprime tutto il carattere bold del brand, visitabile su appuntamento. La presenza del Gruppo sarà rappresentata anche da Riva con una Riva Boutique, un’esclusiva e pregiata collezione di accessori e oggetti di design, pezzi unici e di rara bellezza, caratterizzati da eccellenza, artigianalità e cura del particolare, e con una Riva Lounge, dove tutti i complementi d’arredo dal design elegante e accogliente presentano le caratteristiche tipiche delle imbarcazioni del celebre marchio di nautica, in linea con la filosofia del brand che esalta il Made in Italy nel settore nautico.

Il Nikki Beach Cocktail Club, ormai diventato uno dei must di Waterfront Costa Smeralda, è una nuova ed elegante destinazione fortemente dedicata alla mixology. Nato dall’evoluzione del Pop Up Bar & Lounge di Nikki Beach, il Cocktail Club è un locale all’aperto ideale per aperitivi al tramonto e serate indimenticabili.

Confermata la presenza di Assouline, la prestigiosa casa editrice di New York, che offrirà una selezione delle vivaci collezioni di libri, inclusi i bellissimi e ricercati volumi per i sessant’anni della Costa Smeralda e dell’Hotel Cala di Volpe.

Technogym sarà uno dei protagonisti del Waterfront con un esclusivo pop-up store – progettato come spazio esperienziale di wellness. La boutique offrirà sessioni di allenamento quotidiane con trainer selezionati, attivazioni speciali, private PT session su yacht e la possibilità di scoprire e provare i prodotti iconici del brand, in un’atmosfera unica. Un’occasione imperdibile per yacht owners, ospiti internazionali e amanti del benessere.

Ritorna per l’edizione 2025 lo spazio dedicato alla promozione del territorio del Comune di Arzachena, con il POD che ospiterà una galleria fotografica sulle bellezze della destinazione, alcune riproduzioni di reperti custoditi nel Museo Civico “Michele Ruzittu” e un infopoint dedicato all’intero comprensorio.

Infine, il nuovo allestimento di Costa Smeralda Boutique esporràinvece le nuove collezioni brandizzate Costa Smeralda per coloro che desiderano acquistare un ricordo della destinazione: t-shirt, accessori, poster delle località più famose e le miniature dell’iconica pietra di confine con la scritta “Costa Smeralda”.

L’asta benefica “Art for Blue”

“Art for Blue” è un’iniziativa ideata da Smeralda Holding in collaborazione con Deodato Arte, nata per unire il linguaggio dell’arte all’impegno per l’ambiente. In occasione dell’apertura della nuova stagione di Waterfront Costa Smeralda, Smeralda Holding, che da anni sostiene realtà dedicate alla tutela dell’ecosistema e alla promozione di una cultura sostenibile, promuove la vendita all’asta di un’esclusiva opera messa a disposizione da Deodato Arte, il cui ricavato sarà devoluto a One Ocean Foundation* per il progetto di riforestazione marina “Blue Forest” nella baia di Cala di Volpe. 

Il progetto Blue Forest a Cala di Volpe ha l’obiettivo di tutelare e ripristinare la Posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per la salute dell’ecosistema marino: produce ossigeno, protegge le spiagge dall’erosione, ospita una ricchissima biodiversità e, soprattutto, immagazzina CO₂, contribuendo alla mitigazione del cambiamento climatico.

Un intervento concreto guidato da One Ocean che mira a rigenerare 80 ettari di fondale e diventare così il più grande progetto di riforestazione di Posidonia oceanica del Mar Mediterraneo e che Smeralda Holding sostiene, insieme ad altri partner come Pirelli, già nella prima fase avviata quest’anno e che intende ulteriormente promuovere con campagne di sensibilizzazione e altre iniziative di tenore simile.  

Ogni fase – dalla mappatura dei fondali al trapianto di Posidonia, fino al monitoraggio post-riforestazione – è seguita con un approccio scientifico, grazie alla collaborazione con l’Università di Sassari e una rete di partner tecnici e istituzionali.

Sostenere il progetto Blue Forest di One Ocean Foundation, che si distingue per la sua azione concreta nella salvaguardia dell’oceano e della sua biodiversità, promuovendo conoscenza, innovazione e consapevolezza ambientale attraverso progetti scientifici, educativi e culturali, significa contribuire attivamente a un futuro più equilibrato tra uomo e natura, partendo dalla protezione concreta del nostro mare.

L’asta per l’opera – che sarà esposta per tutta l’estate sul Waterfront all’interno di una teca – avviene sulla piattaforma online di Charity Stars (www.charitystars.com/panther), con accesso diretto anche tramite QR code esposto sulla teca.

Protagonista dell’asta è Panther – Black di Richard Orlinski, l’artista contemporaneo francese più venduto al mondo,

una scultura in resina (dimensioni: 95 x 42 x 21 cm) che raffigura proprio una pantera nera, emblema della forza e dell’eleganza che contraddistinguono lo stile dell’artista, noto per le sue opere pop e monumentali che coniugano arte e design. 

*L’importo versato a One Ocean Foundation corrisponde all’80% del ricavato dalla vendita all’asta. Il restante 20% sarà trattenuto da Charity Stars a copertura dei costi per la gestione dell’asta.