EINSTEIN TELESCOPE, LA GIUNTA ISTITUISCE L’UNITÀ DI PROGETTO. LA PRESIDENTE TODDE: «PROSEGUE IL NOSTRO IMPEGNO A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DELLA SARDEGNA»

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 24/01/2025

Come preannunciato, la giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha istituito l’Unità di progetto per sostenere la candidatura del sito minerario di Sos Enattos a Lula a ospitare l’Einstein Telescope.

«Prosegue il nostro lavoro a sostegno della candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope», dichiara la presidente Todde. «Dopo lo stanziamento di 350 milioni di euro, il via libera alla realizzazione del Centro ricerche e aver ospitato il G7 della Scienza a Sos Enattos – proseuge la presidente –’istituzione dell’Unità di progetto rappresenta un altro tassello per non farci sfuggire questa irripetibile opportunità per la Sardegna».

La struttura avrà il compito di coordinare dal punto di vista tecnico, per ciò che compete alla Regione, tutte le attività necessarie per la stesura del “Bid Book”, il fascicolo a corredo della candidatura, che dovrà essere presentato entro il 2025. Avrà inoltre la responsabilità di coinvolgere gli enti regionali per l’acquisizione della documentazione e dei pareri preliminari per la costruzione dell’infrastruttura, qualora nel 2026 venisse assegnata alla Sardegna.

Nello specifico l’Unità di progetto dovrà, tra l’altro, definire e attuare le iniziative politiche e culturali per sostenere la candidatura di Sos Enattos, dovrà coordinare ed attuare le attività svolte dalla Cabina di regia e della Governance multilivello e collaborare con l’Area Ricerca e Innovazione del Centro Regionale di Programmazione, che rimane il referente per le attività e i progetti di ricerca propedeutici alla candidatura.

«L’Unità di progetto – conclude Todde – rivestirà un ruolo fondamentale di coordinamento e di supporto tecnico, utile per raggiungere questo importante obiettivo per il futuro delle nostre zone interne e dell’intera Isola».
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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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EINSTEIN TELESCOPE: FIRMATO UN ACCORDO INTER-ENTI PER LA PROMOZIONE DELLA CANDIDATURA DI SOS ENATTOS

Nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre, nel corso di una videoconferenza, la Presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, i Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e i Presidenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Carlo Doglioni, hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET), futura infrastruttura europea per la ricerca di onde gravitazionali.

L’obiettivo dell’accordo, di cui la Regione Sardegna è capofila, è creare un coordinamento permanente per il sostegno alla candidatura dell’area intorno alla miniera dismessa nel comune di Lula (NU), che faciliti la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti. Tali iniziative avranno sia una finalità promozionale – come il rafforzamento della sensibilizzazione e dell’informazione sulla candidatura, la promozione territoriale e la valorizzazione dell’identità culturale e del patrimonio archeologico – sia una più strettamente scientifica e didattica, come la formazione in ambito scientifico e tecnico e la promozione di attività di ricerca in diversi ambiti chiave per ET, dalla geologia all’architettura fino all’ingegneria, passando per l’impatto ambientale e socio-economico. Inoltre, tra le azioni citate nell’accordo non mancano anche iniziative di carattere strategico per il territorio, come il rafforzamento dei trasporti aerei e stradali, lo studio di soluzioni per la mobilità sostenibile compatibili con ET, la creazione di scuole internazionali e altre iniziative che favoriscano l’accoglienza di ricercatrici e ricercatori stranieri.

Il coordinamento delle attività previste dall’accordo sarà affidato a un comitato di gestione composto da sei membri (uno per ogni ente coinvolto) e presieduto dalla Regione Sardegna.

«Tenevamo molto alla firma di questo accordo – dichiara Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, ente capofila – che fa seguito alle delibere e ai finanziamenti già messi in campo nelle scorse settimane. Einstein Telescope è per noi una infrastruttura strategica per la quale stiamo lavorando sin dal primo giorno. L’accordo firmato oggi ci vede in prima linea nella promozione della candidatura e di tutto il territorio, costruendo momenti coordinati e partecipati in tutte le aree della Regione. Vogliamo fare squadra con le università e con gli enti di ricerca, rendendo partecipi le cittadine e i cittadini della Sardegna», conclude Todde.

Un ruolo fondamentale nella candidatura sarda per Einstein Telescope è giocato dalle università del territorio, come sottolinea Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari: «La nostra università è orgogliosa di essere parte integrante di questa iniziativa, che non solo conferma il valore strategico del nostro territorio, ma mette anche in luce le eccellenze scientifiche e accademiche che siamo in grado di offrire. Questo accordo dimostra la forza della sinergia tra istituti nazionali, università, enti pubblici, realtà industriali e la comunità locale».

«L’Università degli studi di Sassari sostiene con convinzione il progetto ET a Lula fin dal principio», aggiunge il Rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti. «L’Einstein Telescope è molto più di un progetto di ricerca, è un’occasione di rinascita per l’intera isola che oggi soffre di un calo demografico senza precedenti. ET avrebbe in sé la forza di far crescere nuova linfa e nuove menti, innescando in Sardegna processi virtuosi di ampia portata. Questo accordo dimostra che le istituzioni sono pronte a collaborare tra loro per importanti obiettivi comuni».

Le sfide scientifiche di ET richiedono una forte cooperazione tra le istituzioni del territorio e gli enti di ricerca coinvolti, che sarà rafforzata dalla firma dell’accordo. «Einstein Telescope è un progetto di portata scientifica mondiale, ospitare questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna sarebbe un risultato di straordinario valore, per il territorio e per tutto il Paese», sottolinea il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. «Per riuscire in questa impresa è determinante che Einstein Telescope sia un progetto di tutti, sia il più possibile condiviso: dalla società civile, dalle istituzioni, dalla comunità scientifica. Bisogna essere uniti. Questo è il senso dell’accordo sottoscritto oggi, il primo interistituzionale, che sancisce formalmente una collaborazione che è già in atto, e la dota di un comitato di coordinamento il cui ruolo sarà fondamentale per promuovere azioni efficaci nel quadro di una strategia comune. Einstein Telescope è una sfida importante e impegnativa che possiamo vincere», conclude Zoccoli.

«Per l’INAF questo accordo rappresenta una duplice conferma della sua vocazione istituzionale allo sviluppo della ricerca astrofisica dai migliori siti e con la migliore tecnologia a disposizione», dichiara il Presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni. «Conferma la bontà del sito che, con il suo silenzio sismico, rappresenta il migliore possibile in ambito europeo, in una regione che già ospita il radiotelescopio di San Basilio, gestito dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, una delle nostre strutture più importanti. Conferma anche l’impegno in termini di sviluppo tecnologico perché il nostro Istituto intende portare sul sito di Sos Enattos le migliori tecnologie per la manipolazione della luce e delle osservazioni a grandissimo campo, proprio per affinare le capacità di cogliere le controparti ottiche di quei fenomeni celesti che saranno scrutati dal sensibilissimo Einstein Telescope», spiega Ragazzoni.

«La sigla di questo accordo rappresenta un forte segnale di collaborazione e coesione tra alcune delle realtà scientifiche nazionali più importanti, e segna un passo decisivo nel percorso di promozione della candidatura italiana a ospitare un’infrastruttura di ricerca ambiziosa come ET», aggiunge il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni. «L’INGV, proseguendo la sua attività di caratterizzazione del sottosuolo e del rumore sismico di fondo del sito – grazie ai sensori sismici installati nelle gallerie della miniera – nonché di identificazione dell’origine delle sorgenti di questo rumore attraverso campagne temporanee di misura con strumentazione installata in superficie, conferma il suo impegno nello sviluppo di ET e del suo sito ospitante, Sos Enattos, come casa comune della ricerca italiana di alto profilo, ma lancerà anche il progetto Earth Telescope, finalizzato allo sguardo verso il profondo del pianeta per scoprirne finalmente i segreti della sua struttura e funzionamento».




“Italia pronta ad ospitare l’Einstein Telescope: la candidatura ufficiale con la presidente del Consiglio Meloni”

È con grande entusiasmo che annunciamo l’imminente candidatura dell’Italia a ospitare l’Einstein Telescope, ufficialmente annunciata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme alla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Questa importante iniziativa, che il governo italiano supporta fortemente, mira a individuare la miniera di Sos Enattos, in provincia di Nuoro, come luogo ideale per ospitare la grande infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali.

La scelta della miniera di Sos Enattos è stata motivata anche dal Premio Nobel Giorgio Parisi, che ha sottolineato l’importanza di questa località per lo studio dell’universo profondo, della materia oscura e dell’energia oscura. L’Einstein Telescope sarà un osservatorio sotterraneo estremamente innovativo e sensibile, in grado di studiare in modo approfondito questi importanti campi della fisica e dell’astrofisica. Secondo la Ministra Bernini, si potrà anche “sentire la musica dei buchi neri” attraverso questa infrastruttura.

L’Italia crede fortemente nell’importanza di questa iniziativa, che non solo rappresenta un’affermazione della fisica fondamentale e teorica, ma valorizzerà anche altri comparti come la meccanica, l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e l’ottica. La costruzione dell’Einstein Telescope porterà a importanti scoperte scientifiche, ricadute industriali e sociali, nonché alla valorizzazione del territorio che lo ospiterà.

L’Italia è pronta ad affrontare la sfida di ospitare l’Einstein Telescope e a competere scientificamente e geopoliticamente con le altre parti del mondo. Infrastrutture di ricerca di questo tipo sono infatti importanti per la reputazione e l’attrattività del paese. Il progetto ha già coinvolto i livelli più alti della comunità scientifica e della diplomazia, e ora abbiamo bisogno degli addetti scientifici e della rete diplomatica per convincere i Paesi alleati dell’Italia e far capire l’importanza di questa location.

Siamo convinti che l’Italia abbia tutte le carte in regola per ospitare questo importante progetto, grazie alle sue grandi capacità e all’esperienza nella costruzione di laboratori sotterranei come quelli del Gran Sasso dell’Infn. L’Einstein Telescope rappresenta un investimento strategico per il paese e aiuterà a portare avanti importanti scoperte scientifiche nel campo della fisica nucleare, dell’astrofisica e della fisica in generale. Inoltre, avrà un impatto rilevante dal punto di vista sociale, industriale e scientifico sulla Sardegna e sull’Italia in generale.




Ordigno inesploso trovato al sito candidato per l’Einstein Telescope in Sardegna

Forte preoccupazione questa mattina a Lula, in provincia di Nuoro, dove è stato rinvenuto un ordigno inesploso nei pressi dei laboratori del progetto Archimedes nella miniera dismessa di Sos Enattos, il sito candidato ad ospitare l’Einstein Telescope, il nuovo grande osservatorio europeo per le onde gravitazionali.

Il fatto è stato segnalato da un passante che ha notato la presenza dell’ordigno e ha immediatamente allertato le autorità competenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bitti, guidati dal Capitano Fabrizio Ricciardi, e il Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Nuoro, che hanno prontamente fatto brillare l’ordigno. Attualmente le indagini sono in corso, ma gli investigatori dell’Arma non potranno contare sulle telecamere di videosorveglianza, assenti in quella zona.

Si sta cercando di capire se l’esplosivo sia stato collocato per dare un segnale contrario alla nascita dell’Einstein Telescope a Sos Enattos.

Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha dichiarato che “L’Einstein Telescope rappresenta un’opportunità irrinunciabile per la nostra Isola e per l’intero Paese. Qualsiasi gesto teso a impedire la realizzazione del progetto per lo studio delle onde gravitazionali a Sos Enattos è un atto contro la Sardegna e contro i sardi”. Solinas ha espresso la sua piena solidarietà a Lula, ai cittadini e agli amministratori, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e alle realtà coinvolte nel progetto Archimedes.

Il deputato del Partito Democratico, Silvio Lai, ha espresso la sua preoccupazione e ha sottolineato che “poteva trasformarsi in una tragedia e per fortuna, ora, possiamo parlare solo di atto intimidatorio”. Lai ha evidenziato l’importanza del progetto Einstein Telescope per la Sardegna e per l’Italia, poiché porterebbe svariati miliardi di investimenti sull’isola e un importante prestigio scientifico.

Lai ha sottolineato l’importanza delle indagini e ha dichiarato che è necessario giungere presto a delle conclusioni chiarificatrici. In questo modo, si potrà scoprire se c’è una relazione tra l’ordigno e il progetto Einstein Telescope e perché qualcuno vorrebbe fermare la candidatura della Sardegna.

La situazione rimane delicata e si attendono ulteriori sviluppi in merito alle indagini. Tuttavia, c’è l’auspicio che si possa fare piena luce sull’accaduto e garantire la sicurezza per la realizzazione di un progetto così importante per la comunità scientifica italiana e internazionale.

ATTENTATO SOS ENATTOS – La solidarietà di Confartigianato Sardegna:
“Nessuno fermi lo sviluppo della ricerca italiana e la crescita del
nuorese e dell’intera Sardegna. Stop agli atti violenti”.

“E’ un fatto gravissimo, sul quale occorre fare piena luce al più
presto, affinché non abbiano il minimo spazio di azione coloro i quali
vorrebbero fermare lo sviluppo della ricerca italiana e la crescita
del nuorese e dell’intera Sardegna, attraverso intollerabili azioni
violente. Non deve essere permesso a nessuno di danneggiare l’Isola e
l’Italia intera. Siamo certi che le Istituzioni della Repubblica e
tuti i cittadini sapranno reagire prontamente e con efficacia per
isolare coloro i quali ledono le regole della civile convivenza”.

Così Confartigianato Imprese Sardegna, e nome delle 35mila imprese
artigiane sarde stigmatizzano l’atto di intimidazione rivolto questa
mattina contro il sito di Sos Enattos a Lula, candidato a ospitare
l’infrastruttura scientifica, con il ritrovamento dell’ordigno
inesploso davanti ai laboratori del progetto E.T.

“L’inciviltà, anche se di pochi, purtroppo persiste tra noi con atti
di violenza e va combattuta, senza timore, con la conoscenza, la
cultura, le opportunità da parte di tutti e non solo dalle Istituzioni
– continua Confartigianato Sardegna – perché tutti indistintamente
siamo chiamati a schierarci dalla parte della legalità e della
convivenza civile e a testimoniarle e perseguirle con fermezza ogni
giorno e in ogni circostanza”.

“Siamo, senza dubbio, senza se e senza ma, di fianco di chi è
impegnato nel progetto, si tratti di amministratori, politici,
scienziati e comuni cittadini – concludono dall’Associazione degli
Artigiani – e ci impegneremo affinché tutti possano continuare a
lavorare serenamente in un territorio sano e in una regione che vuole
crescere, e con grandi prospettive di sviluppo e rinascita”.




RECALL – Einstein Telescope: decimo simposio internazionale l’11 e 12 aprile a Orosei

OROSEI. Giovedì 11 e venerdì 12 aprile, a Orosei nel Marina Resort di via Del
Mare, si terrà il decimo “Einstein Telescope Symposium”. Con la partecipazione di personalità del campo della fisica provenienti da tutto il mondo, il decimo Einstein Telescope Symposium sarà incentrato sull’organizzazione, la scienza e la tecnologia di ET.
Di fatto, questo appuntamento segnerà l’inizio ufficiale della collaborazione internazionale Einstein Telescope.
Interverranno il Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, Michele Punturo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e coordinatore internazionale del progetto ET, Domenico D’Urso, ricercatore del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari.

I giornalisti sono invitati a partecipare alla sessione di apertura (11 aprile, ore 9:30-10:30) nel Marina Resort e alla sessione poster e di visita del sito sperimentale (12 aprile, ore 15:30-18:00), nella miniera di Sos Enattos.

ET è un interferometro di terza generazione per l’osservazione delle onde gravitazionali, un’infrastruttura di ricerca che ambisce a entrare nella European Strategy Forum on Research Infrastructures. Oltre alla ex miniera di Sos Enattos a Lula, considerata particolarmente adatta allo sviluppo del progetto per via del basso rumore antropico, resta in gara a livello europeo il solo sito collocato tra Olanda, Germania e Belgio (la candidatura ungherese infatti è stata ritirata).

Il simposio sarà anche l’occasione per verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori che a Lula sono già cominciati per l’allestimento del laboratorio sotterraneo SarGrav, destinato a ospitare esperimenti di fisica di precisione sulla gravità.

Al progetto Einstein Telescope per il rilancio scientifico della Sardegna e dell’Italia collaborano Università di Sassari, INFN, Regione Sardegna, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
(MIUR).