Il designer Giovanni Murgia conquista New York: Silver Award all’etichetta vinicola “C’era una volta”

Dal MUSE Design Award un prestigioso riconoscimento internazionale all’agenzia Redfish di Sassari, premiata per il packaging del Vermentino DOC della Cantina Chessa di Usini

Giovanni Murgia, direttore creativo di Redfish

“C’era una volta” in Sardegna un piccolo gioiello enologico nato da un sogno, e un designer capace di raccontarne le più intriganti peculiarità in modo avvincente. E vincente: tanto da spingersi dall’altra parte del mondo per conquistare il Silver Award 2020 di New York.

Non è una fiaba, ma la storia dell’incontro tra il nuovo Vermentino DOC delle Cantine Chessa di Usini e l’agenzia Redfish Adv di Sassari diretta da Giovanni Murgia, autore del design dell’etichetta premiata negli States.

Il packaging del vino “C’era una volta”, battezzato come l’incipit di ogni favola, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento al concorso internazionale MUSE Design Award promosso dall’International Awards Associate (IAA) di New York, che premia i migliori designer e creativi in varie discipline con l’esigenza di coltivare e promuovere “muse” progettuali in grado di spingere l’evoluzione del design a un livello superiore

Ogni anno un panel di esperti internazionali composto da più di 130 professionisti altamente riconosciuti nel campo del design (direttori di agenzie, creativi, architetti ecc.) giudica oltre 15mila lavori provenienti da tutto il mondo, e sceglie i migliori attribuendo loro la statuetta MUSE: platino, oro e argento. Dall’architettura al design d’interni, dal graphic design alla moda, i concorrenti devono aver mostrato elevate capacità nell’osservare il paesaggio in cui viviamo e nel modellarlo per progettare un domani migliore.

Per la Redfish è un premio significativo (https://design.museaward.com/winner-info.php?id=1544)

che va ad ampliare ulteriormente una ricchissima collezione di riconoscimenti nazionali e internazionali. L’agenzia sarda con sede a Sassari si era aggiudicata già nella scorsa edizione il ROSE GOLD Award per le etichette dei vini Kannu Na’Um della Cantina Ogliastra.

Il lavoro del direttore creativo dell’agenzia e designer Giovanni Murgia ha incantato la giuria per la capacità di creare, attraverso l’illustrazione dell’etichetta realizzata dall’artista Sara Pilloni di Alghero, un mondo magico e onirico che trasporta chi la guarda all’interno di un viaggio suggestivo. Un packaging intrigante e accattivante che affascina e incuriosisce condensando, nello spazio di pochi centimetri quadrati, l’essenza di un prodotto e della sua storia.

«L’idea del concept del vino C’era Una Volta racconta – ha spiegato Murgia – nella semplicità dell’iperbole favolistica la storia della nascita di questo vino e quella di chi lo ha prodotto. Lo stile scelto è volutamente favolistico, un po’ per dare un tocco magico ad un vino che si discosta molto dallo stile classico degli altri prodotti dell’azienda, ma anche per sottolineare la sua natura altamente espressiva e onirica. Un vino nato da un sogno, che diventa desiderio e, quindi, prodotto”.

Molto soddisfatta anche Giovanna Chessa, titolare delle Cantine Chessa di Usini, che vede riconosciuto il suo coraggio nello sposare questo progetto creativo per il suo vino. Una scelta che premia l’azienda dentro e fuori dalla bottiglia e che dimostra come anche il design può essere un valido ambasciatore del vino sardo nel mondo.




Thiesi, il maltempo non ferma Rochitas: è ancora un successo nel cuore del Meilogu

Sabato e domenica sono arrivati visitatori da tutta l’isola

Offerte squisite pietanze tipiche nelle trenta postazioni gastronomiche, ma forte gradimento è stato riservato anche ai convegni, alle mostre, gli spettacoli, i laboratori e le visite guidate

 

THIESI. La curiosità e il piacere di scoprire i sapori e le tradizioni del Meilogu sono state più forti delle sferzate di vento che nel weekend si sono abbattute sui territori del nord-Sardegna. Così anche l’edizione 2019 di “Rochitas in festa” a Thiesi si è rivelata un successo. La paura del maltempo non ha fermato i visitatori e già nella serata di sabato le vie del paese sono state letteralmente prese d’assalto, tanto che in numerose postazioni si è verificato un sold-out fin dalla domenica mattina.

“Rochitas” è il quartiere più antico di Thiesi, che prende il nome dallo strato di roccia calcarea sul quale, in tempi remoti, furono scavate le suggestive cantine. Luoghi dal grande fascino che per l’occasione si sono aperti al pubblico offrendo un variegato itinerario enogastronomico, affiancato da un calendario di iniziative tra laboratori, convegni e spettacoli.

Forte curiosità ha suscitato la rievocazione archeo-artistica “Fusioni sotto le stelle”, che ha visto l’artigiano Andrea Loddo cimentarsi nella realizzazione dal vivo di un bronzetto nuragico. Divertimento anche per i più piccoli con i laboratori “Colore ed emozione” per i giovani pittori, a cura della cooperativa Siendas, e quindi i laboratori di “Robotica” e di “Fiabe” organizzati da Synergo.

Non poteva mancare lo spazio riservato all’arte: nel corso delle due giornate si è potuto visitare il museo dedicato al celebre artista tiesino, Aligi Sassu, dove è stata allestita l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu, mentre in via Roma è stata aperta al pubblico la mostra artistica di Pina Monne. Particolare gradimento hanno riscontrato domenica le visite guidate nel territorio a cura di Siendas.

Oltre al tepore dei falò accesi, a dare un tocco di calore all’atmosfera sono state le voci antiche dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis”, “Cunsonu Thiesinu” e “Santu Giuanne”. Molto apprezzata anche l’esibizione della “Banda musicale ittirese” e degli “Over Duo” Marco Pizzardo e Andrea Scanu.

Un meraviglioso mercatino di Natale ha illuminato i locali dell’ex Monte Granatico, in cui ha trovato spazio anche il laboratorio di “Cucina tradizionale di impanadas”. E sempre a tema gastronomia, la presentazione del volume “Durches” del giornalista Giovanni Fancello in Sala Sassu è stato occasione per aprire un interessante dibattito sui dolci tipici della tradizione natalizia.

Ma in un territorio così ricco di testimonianze storiche, in particolare di epoca nuragica, di forte interesse si è rivelata anche la conferenza su un tema di forte attualità come quello dell’archeoastronomia. L’occasione è arrivata con la presentazione del libro “Il contadino che indicava la luna” di Paolo Littarru, che assieme a Peppino Zedda ha parlato di un cambio di paradigma nel contesto dell’archeologia sarda per quanto riguarda l’origine e l’utilizzo dei nuraghes. Grazie alla presenza dell’ex soprintendente archeologico per le province di Sassari e Nuoro, Francesco De Gennaro, si è acceso un vivace e rispettoso confronto dialettico che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico fino alla fine della presentazione.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Thiesi in collaborazione con la Proloco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, le associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.




Cavalcata Sarda, tutti pazzi per il pane della tradizione e il filindeu

Da venerdì Piazza Castello è il cuore pulsante delle eccellenze enogastronomiche dell’isola. Oggi (domenica) in Piazza d’Italia la premiazione al miglior pane di Sardegna

SASSARI. Saporito, fragrante e appena sfornato, il pane a lievitazione naturale è ormai indiscutibilmente uno dei grandi protagonisti della Cavalcata Sarda. Un pane antico realizzato con farine di grano duro macinate a pietra, impastato dal vivo per essere cotto nei due forni a legna predisposti all’ombra del grattacielo. A partire da venerdì, con il suo Villaggio del Gusto in Piazza Castello, “Pani ed Eccellenze di Sardegna” è divenuto il cuore pulsante di questa tradizione antica, che amplia i suoi orizzonti a tutte le altre specialità dell’enogastronomia isolana. Un fenomeno capace di attrarre migliaia di visitatori desiderosi di scoprire, gustare e portare a casa un ottimo prodotto, magari con la speranza di carpire qualche segreto della preparazione.

Cottura dal vivo. Fin dal primo mattino, donne e uomini della Proloco di Olmedo – grande protagonista dell’evento fin dalla prima edizione – hanno impastato le farine di fronte a un pubblico numeroso e incuriosito, dando prova di una maestria che è frutto di un’esperienza ultragenerazionale.

Dopo alcune ore di lievitazione all’interno degli stand, fumanti covatzas (focacce) sono sbucate dai forni incandescenti, infarcite su richiesta di ottima purpuza. Il menù, fra tradizione e innovazione, si è impreziosito delle gustose “carasanzas”, ottime lasagne di carasau e melanzane ideate dallo chef Massimo Meloni, bagnate da buon vino locale.

Eccellenze enogastronomiche. Oltre ai pani della migliore produzione sarda, tra decine di postazioni è possibile acquistare le altre “eccellenze” della tradizione come panadas, seadas, matza frissa, focacce, pasta fresca e secca, pane fratau, birre artigianali, vini, torrone, formaggi, salumi, miele, liquori, dolci e altro ancora.

A scuola di filindeu. A intrigare gli appassionati è stata nondimeno la preparazione dal vivo di una pasta unica al mondo come “su filindeu”, una specialità tutta sarda, realizzata in questo caso dalle mani di Gianfranca Dettori.  Per tutta la giornata, l’esperta ha curato i laboratori dedicati a grandi e piccoli nello stand centrale della piazza. I partecipanti, soprattutto i bambini, hanno potuto osservare per poi cimentarsi con infinito divertimento, a pochi passi dalla mostra dei pani: una selezione rappresentativa di alcune tipologie tradizionali  e cerimoniali sarde, accostata a una miniatura del Castello di Sassari realizzata in pasta di pane dal pizzaiolo Matteo Sanna.

I laboratori sono proseguiti per tutto il pomeriggio, senza trascurare la preparazione della pasta decorata e i dolci tipici. A grande richiesta continueranno domenica a partire dalle 10 al mattino e nel pomeriggio a partire dalle 15, dedicati in particolare al filindeu e ai papassini. È possibile iscriversi in loco.

Il concorso. All’iniziativa è legato anche il concorso per il Premio per il miglior Pane di Sardegna, conteso tra i gruppi aderenti alla Cavalcata. Domenica, sul Palco di Piazza d’Italia, il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dal sindaco e dall’assessora alla Cultura e Turismo, affiancati dalla coordinatrice Sonia Martinelli. Il concorso riveste un ruolo importante in termini di stimolo per la ricerca di una panificazione di alta qualità, sana e fedele alle tradizioni dell’isola. Da alcune settimane, una giuria di esperti guidata da Tommaso Sussarello, si è impegnata in Promocamera ad analizzare i pani provenienti dai diversi territori dell’isola attraverso l’esame visivo, gustativo e organolettico.

Ad aggiudicarsi il primo premio lo scorso anno era stato il civraxiu dell’Associazione culturale “Biddobrana” di Villaurbana, unico paese a svettare per ben due volte alla Cavalcata Sarda sui migliori pani da mensa, eguagliando il risultato del 2014. A trionfare nel 2017 era stato l’ammoddigadu del gruppo folk “Nostra Signora di Talia” prodotto dal panificio Madrigosas di Olmedo, nel 2016 il civraxiu del Gruppo folk Santa Vitalia di Serrenti, e nel 2015 il modditzosu del Gruppo Folk Nuraghe di Settimo San Pietro.

L’iniziativa è organizzata dal team Pani di Sardegna in collaborazione con il Comune di Sassari e la Camera di Commercio del Nord Sardegna.




Més que un Mes, fine settimana all’insegna dell’enogastronomia con GirOlio e Perle d’Ogliastra

Il 14, 15 e 16 dicembre 2018 Alghero ospiterà la tappa conclusiva di GirOlio d’Italia ossia il progetto più caratterizzante degli scopi e delle attività dell’Associazione nazionale Città dell’Olio che consiste in un itinerario che percorre l’Italia, con una Tappa in ogni Regione, alla scoperta del patrimonio enogastronomico del nostro Paese, seguendo l’ideale filo d’olio che unisce le culture ed i paesaggi rurali italiani esaltandone le peculiarità e i valori degli stessi territori. La tappa algherese della manifestazione prevede la partecipazione delle città dell’Olio della Sardegna che, allestiranno e animeranno gli stand presso l’ex Mercato Civico Ortofrutticolo con il coinvolgimento delle aziende e associazioni dei propri territori. La giornata di domani sarà aperta alle ore 10 nella sala conferenze Lo Quarter con la riunione di coordinamento regionale Città dell’Olio Sardegna. A seguire il dibattito pubblico: “Le Città dell’Olio 2019: 25 anni di impegno nella valorizzazione della cultura olivicola. Opportunità e progettualità per la Sardegna”. I lavori dell’incontro saranno aperti da Mario Bruno, Sindaco del Comune di Alghero e Vice Presidente nazionale delle Città dell’Olio, seguiranno gli interventi di Elio Sundas, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio Sardegna ed Enrico Lupi, Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio. Al termine interverranno i rappresentanti delle Camere di Commercio e delle Associazioni di Categoria tra cui Pietro Graziano Esposito, Segretario Generale della CCIAA di Sassari, Antonio Sole, Presidente Confcommercio Sassari, Efisio Perra, Presidente di Coldiretti Cagliari, Maurizio Onorato, Direttore di Confagricoltura Sardegna, Francesco Erbì, Presidente della CIA Sardegna. Le conclusioni sono affidate a Cristiano Erriu, Assessore Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma Sardegna. Modera il dibattito il giornalista Pasquale Porcu. Alle ore 12.30 cerimonia di Inaugurazione di Girolio d’Italia con l’intonazione dell’Inno d’Italia alla presenza delle istituzioni locali e regionali, delle associazioni culturali e di volontariato e degli alunni degli Istituti scolastici della città. Espongono al mercato aziende di 11 comuni ( Ittiri, Riola Sardo, Santadi, Serrenti, Uri, Usini, Villacidro, Oliena, Olbia, Ussaramanna) della Sardegna e 7 aziende del territorio di Alghero. Sarà inoltre presente il “Comitato Lions per lo sviluppo dei prodotti locali”. Sempre domani, in Piazza Pino Piras e nella Torre di San Giovanni, sarà inaugurata “Perle d’Ogliastra”, promozione e valorizzazione dell’enogastronomia e della tipicità regionale come turismo esperienziale.