EMERGENZA COVID-19: SI TORNA A VIAGGIARE DAL 50 ALL’80% DELLA CAPIENZA MASSIMA CONSENTITA SUI MEZZI PUBBLICI

COMUNICATO STAMPA

L’Emergenza Covid-19 comincia ad allentare la sua morsa: la zona bianca comincia a produrre i suoi effetti anche per il settore del trasporto pubblico locale anche nei confini regionali sardi. Con i decreti legge del 22 aprile e del 18 maggio e l’ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio scorso il Governo ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia.

A seguito della Conferenza delle Regioni del 17 giugno scorso, il Governo centrale ha stabilito che la capacità di carico dei mezzi del trasporto pubblico locale nelle zone bianche può passare sin da subito dal 50 all’80%. La disposizione è stata recepita dalla Ras e comunicata a tutte le aziende del trasporto pubblico quest’oggi attraverso la comunicazione ufficiale dell’assessore ai trasporti Giorgio Todde.

Ecco nel dettaglio cosa cambierà a partire da domani nei territori serviti dall’azienda trasporti pubblici di Sassari.

Da mercoledì 22 giugno il servizio di trasporto locale proseguirà con le stesse modalità attuate fino ad ora ma con un incremento notevole dei passeggeri trasportabili. Si passerà, quindi, come detto dal 50 all’80 per cento e precisamente i bus potranno trasportare un numero di passeggeri come esplicitato di seguito:

i posti sui mezzi da 12 metri saranno 85 anzichè 53;

nei Bus da 10 metri si passa da 44 a 70 passeggeri trasportabili;

nei mezzi da 8 metri i posti consentiti saranno 22 invece di 14.

“Fondamentale per superare definitivamente l’emergenza Covid-19 sarà la responsabilità di tutti nel rispettare regole di buon senso per evitare una nuova ondata di contagi – ricorda il Presidente di ATP SpA Paolo Depperu che prosegue – anche e soprattutto in questa fase dobbiamo continuare ad essere collaborativi e prudenti: sui mezzi bisognerà indossare sempre la mascherina ed è necessario sanificare spesso le mani, evitando il faccia a faccia e di parlare specialmente se ad alta voce. Stiamo finalmente imboccando la strada verso la normalità – conclude Depperu – ma per non rischiare di compiere passi falsi. Tutti insieme di vince!”


Rachele Falchi
Freelance Journalist – Press Agent




Il presidente Salvatore Sechi: “Troppo odio intorno alla Torres. Ora si faccia avanti chi ha parlato di grandi progetti”.

“A conclusione di questo mio quarto anno alla guida della Torres e in vista di un imminente e necessaria programmazione per la prossima stagione sportiva desidero fare chiarezza sulla mia posizione in merito al futuro della Torres.

Questa avventura non è stata sostenuta da tutti ed è stato chiaro sin da subito, anche all’indomani della vittoria del campionato di Eccellenza. E ciò è stato un fattore di distorsione che è proseguito.

La Torres ha sempre rappresentato un motivo di discussione e divisione, favorito da chi ha voluto, scientemente, giorno dopo giorno, con attacchi personali, illazioni, menzogne e cattiverie gratuite, separare in fazioni il mondo dei tifosi. Su questo aspetto credo che più di qualcuno debba farsi un esame di coscienza e io devo sottolinearlo, perché tanta responsabilità, anche di ciò che sono stati questi anni, è di chi ha avvelenato i pozzi in questa città, allontanando anche tanti imprenditori che avrebbero potuto contribuire a far crescere questo progetto.

Mai nella storia della Torres un presidente, un imprenditore sassarese, è stato osteggiato, attaccato sul piano personale, con vigliaccheria, con scritte sui muri, con volgarità, con una cattiveria inaudita, tanto quanto sono stato io in questi quattro anni e non sono più disposto a fronteggiare questa ondata di odio che non è motivata solo da risultati sportivi ma da interessi esterni sul mondo Torres su cui, con coscienza, ho sempre vigilato.

Oggi sono pronto a farmi da parte e sono disponibile ad esaminare le progettualità tecnico finanziarie degli imprenditori, spero sassaresi, ma non solo, che vorranno avvicinarsi per discutere di futuro, che vorranno acquisire la Torres come proprietà e presidenza e che avranno la volontà di avviare un nuovo percorso.

È arrivato il momento che la Torres sia protagonista per puntare a un campionato di vertice per la prossima stagione, cosa non più procrastinabile, sempre rispettando il crono programma di tutte le attività di ricondizionamento previste per le strutture sportive a disposizione della Torres. Sottolineo questo aspetto perché se oggi la Torres ha una casa, il Vanni Sanna, è perché ci sono state garanzie da parte del sottoscritto che devono essere rispettate anche in futuro da chi arriverà.

Ho sempre detto di avere, da tifoso prima ancora che da imprenditore, il sogno, legittimo, di riportare la Torres nei campionati professionistici. Questo deve essere l’obiettivo unico, con o senza di me, e ne sento talmente forte la responsabilità che non lascerò nulla di intentato perché questo si realizzi. Per questo vorrò conoscere progetti e potenzialità di chi vorrà farsi avanti, non a parole, ma con fatti concreti.
Nel mentre io sto lavorando perché tutte le scadenze siano rispettate e perché proseguano i lavori iniziati allo stadio.

Sono stato accusato di aver osteggiato i grandi progetti per la Torres, ora è arrivato il momento perché queste promesse, fatte da qualcuno alla tifoseria, possano trovare compimento. Valuterò, pertanto, come precondizione la solidità economica di chi vorrà farsi avanti sia in relazione all’eventuale acquisizione della società e sia per quanto concerne gli obiettivi e i progetti sportivi.

Al termine di questa difficile stagione sportiva desidero ringraziare i dirigenti che mi sono stati vicini con passione, tenacia e altruismo, i collaboratori, i direttori, tutto lo staff, dai magazzinieri, alla segreteria, all’ufficio stampa.

Ringrazio i tecnici mister Mauro Giorico e il preparatore dei portieri e vice allenatore Simone Deliperi che, con un comportamento da veri padri di famiglia e una grande professionalità, hanno accompagnato questi ragazzi al risultato finale. Ringrazio il direttore Alessandro Degli Esposti, un professionista che si è immerso da subito nel mondo Torres riuscendo a gestire una situazione tutt’altro che facile.

Ringrazio i giocatori che hanno dovuto sopportare il carico della responsabilità. È stato un incubo, per tutti noi, e per me un peso talvolta insopportabile, perché sono stati mesi di black out su tutti gli altri miei interessi imprenditoriali. E’ stato difficile anche dal punto di vista emozionale. In un momento di gravità assoluta per la pandemia non sono mancate sofferenze strettamente personali, perché il Covid ha inciso, purtroppo, pesantemente sulla mia famiglia.

Ringrazio i tifosi della Torres e in particolar modo, coloro che, al di là delle simpatie o antipatie nei miei confronti, sono andati oltre ogni personalismo, mettendo al primo posto sempre e soltanto il bene della Torres e il progetto che ho difeso sempre con senso di responsabilità e coerenza.

Ho preso la società quando i giocatori stavano in mezzo alla strada, la situazione sembrava irrecuperabile e nessuno voleva sporcarsi le mani; al di là degli sviluppi futuri, non la lascerò mai dove l’ho trovata ma oggi dico basta.
Lascio una società sana, con tanti progetti in cantiere e che, in tutta Italia, tutti guardano con rispetto.

La mia speranza è che in futuro si mettano da parte le divisioni, le ostilità, gli attacchi personali, pesanti e subdoli, che hanno caratterizzato questi miei quattro anni di mandato. Senza questa condizione qualsiasi progetto, anche il più ambizioso, è destinato a lottare contro un vento contrario, ciò che ho subito io, e non è quello che voglio augurare alla Torres che verrà”.

Salvatore Sechi




Impianto di potabilizzazione di Truncu Reale, approvato il progetto esecutivo per il potenziamento dell’impianto

Via libera da parte dell’Ente di governo dell’ambito della Sardegna ai lavori di potenziamento dell’impianto di potabilizzazione di Truncu Reale. Ieri è stato approvato il progetto esecutivo, presentato da Abbanoa, che prevede interventi per circa due milioni di euro.

Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’incremento della capacità del potabilizzatore che, utilizzando l’acqua in arrivo dal bacino del Coghinas, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico per i territori di Sassari, Porto Torres e Stintino.

I lavori, che saranno avviati entro pochi mesi, prevedono, la realizzazione di un impianto di sollevamento delle acque ossidate al nuovo chiariflocculatore, che consentirà l’utilizzo dello stesso alla massima potenzialità, la realizzazione ex novo di quattro filtri a sabbia e delle opere civili necessarie al posizionamento di un’ulteriore batteria di filtrazione. L’intervento prevede inoltre la realizzazione di tutti gli impianti elettrici e di telecontrollo necessari alle nuove installazioni.

I lavori consentiranno l’incremento della capacità di trattamento dell’impianto che passerà dai 750 litri/secondo attuali a ben 1000 litri/secondo.

“Con l’approvazione di questo progetto si danno risposte alle richieste di un territorio per il quale il potabilizzatore di Truncu Reale è di importanza vitale- commenta il presidente dell’Egas, Fabio Albieri- I lavori permetteranno sia di aumentare la capacità dell’impianto per un maggiore soddisfacimento della richiesta idropotabile dei comuni serviti, sia di avere un’acqua di migliore qualità”.




Margherita Detomas presenta alle Messaggerie sarde di Sassari il suo nuovo libro sull’Eldorado di Percy e Paterson gli esploratori a cui si ispira il personaggio di Indiana Jones

Sassari: Venerdì 18 giugno alle 18 alle Messaggerie sarde  l’autrice Margherita Detomas presenterà il suo ultimo libro “Città invisibili: L’eldorado di Percy H. Fawcett e Timothy Paterson “. Raro esempio di giornalista esploratrice Margherita De Tomas dopo vent’anni di indagini nel Mato Grosso, riscrive le coordinate del viaggio di Percy e Paterson, ricercatori e indagatori di misteri archeologici considerati gli ispiratori del personaggio di Indiana Jones. Il libro contiene particolari inediti di cui l’autrice parlerà nel corso della serata che affronterà anche alcuni affascinanti  temi legati all’archeologia sarda . Percy H. Fawcett, esploratore e cartografo dopo essere partito per una nuova spedizione alla ricerca del mitico Eldorado sparì senza lasciare tracce nel cuore del Brasile, nel 1925. Dopo quasi 100 anni continuano ad essere numerosi i ricercatori ad indagare sulla sua scomparsa legata forse ai risultati delle sue ricerche. 




Il Consiglio comunale approva il bilancio di previsione. Il Sindaco Mario Conoci : “Molto è stato fatto nonostante l’emergenza. Pronti ad intervenire con variazioni migliorative”

Alghero, 2 giugno 2021- Il Consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio di previsione finanziario 2021/2023 e l’aggiornamento Documento Unico di programmazione (D.U.P. ). Il documento finanziario da 129 milioni di euro è stato approvato dalla maggioranza. La stessa maggioranza, con 15 voti favorevoli, ha approvato una risoluzione a firma dei gruppi Forza Italia, Noi con Alghero, Unione di Centro, Gruppo Consiliare Misto, Riformatori, Fratelli d’Italia, Partito Sardo d’Azione, con la quale impegna il Consiglio e la Giunta “Affinché tutte le nuove o maggiori risorse provenienti dal progetto di Condono Edilizio di cui alle leggi n.47/85 e n.724/94, dalle attività di recupero dell’evasione IMU, TASI, TARI, nonché le maggiori risorse derivanti dal maggior gettito IMU per effetto dell’incremento della base imponibile, da altre risorse straordinarie disponibili e da eventuale avanzo di amministrazione da accertare a seguito dell’approvazione del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2020, fatti salvi il rispetto dei vincoli imposti dalla normativa di settore, vengano destinate a precise finalità”. Le finalità indicate vanno dal decoro urbano allo sport, dai nuovi servizi della Società In House, alla programmazione strategica e altro ancora. I due punti fermi del bilancio evidenziati dal Sindaco Mario Conoci sono “Il mantenimento del livello dei servizi e nessun aumento delle tasse. Ma siamo pronti ad intervenire con tempestività qualora vi siano le condizioni per migliorare e aumentare le risorse – ha detto ieri nel corso del Consiglio. Molte cose sono state fatte – ha rimarcato – nonostante l’emergenza, e il lavoro va nella direzione di una ripresa che si può intravvedere”. Le scelte sono comunque condizionate dal momento storico. Ferme le aliquote della nuova Imu e dell’Ici, così come le tariffe della tassa di soggiorno. Tra voci più evidenti del bilancio, che lo caratterizzano più fortemente, è quello dei Servizi Sociali e alla persona, con 23 milioni destinati allo scopo. Tra le scelte impresse nel bilancio, quella, importante, dell’Amministrazione di trasferire gli anziani dall’ex ostello all’Hotel Green con maggiori condizioni di vivibilità e di comfort, “è una scelta del programma e rispecchia la volontà di non sacrificare gli obbiettivi dell’amministrazione di dare la massima attenzione ai soggetti deboli”. Il Dup, documento unico di programmazione proposto insieme al bilancio contiene le linee strategiche e gli obbiettivi da perseguire. Tra gli obbiettivi, il rientro della Secal per la riscossione, terminato il contratto della Step l’8 maggio. La Secal guarda all’obbiettivo con implementazione delle competenze, ora inizia il percorso che porta la Società a far si che il Comune di Alghero sia in grado di gestire con efficacia e attenzione le entrate




COLDIRETTI SARDEGNA. RICONOSCIUTO IL PIÙ GRANDE BIODISTRETTO D’ITALIA

Via libera per il più grande Bio-distretto d’Italia. E’ arrivata ieri la comunicazione dell’assessorato all’Agricoltura sull’accoglimento della domanda di riconoscimento del distretto “Sardegna bio”, il primo biodistretto sardo.
“Un risultato storico per la Sardegna e per chi ha sempre creduto nel biologico e nella sostenibilità – esulta Andrea Campurra, presidente dell’Associazione Sardegna-Bio capofila del comitato promotore del biodistretto –. Finalmente abbiamo a disposizione uno strumento di unione che ci consentirà di fare sistema, programmare e catalizzare i finanziamenti crescenti che ci sono per i distretti e per il biologico. Il biologico è ormai al centro delle politiche comunitarie ed italiane – sottolinea Campurra – per questo è ancora più importante questo strumento che garantisce coesione. Siamo già pronti e abbiamo gli strumenti per giocare la nostra partita a favore dei nostri soci. Nel piano nazionale di resistenza e resilienza hanno previsto 11,3 miliardi per il bio e le filiere. L’obiettivo stabilito dal Green Deal europeo è di portare nel giro dei prossimi 10 anni al 25% le superfici coltivate a biologico nell’Unione. Il Ministero delle Politiche agricole ha stanziato 40 milioni, da utilizzare nell’ambito dei programmi di promozione all’estero dei prodotti bio. E si aggiunge agli incentivi europei previsti da tutti i piani regionali di sviluppo rurale. Inoltre nella prossima PAC almeno il 20% della dotazione nazionale degli aiuti diretti dovrà essere dedicata a incentivi per pratiche agronomiche verdi”.
LE TAPPE DEL DISTRETTO BIO. Il Biodistretto ha preso avvio sei mesi fa a novembre con la costituzione del comitato promotore che vede capofila l’Associazione dei produttori Sardegna-Bio coadiuvata da Coldiretti Sardegna, la Città metropolitana di Cagliari, il Comune di Cagliari, Anci Sardegna e la Fondazione Its Filiera Agroalimentare della Sardegna. Un percorso nato dal basso che è andato anche oltre i sei incontri di animazione canonici arrivando a farne 20, tutti online in rispetto delle prescrizioni anti Covid, ma che non hanno comunque impedito al progetto di andare avanti e coinvolgere numerosi portatori di interesse di tutta la Sardegna, rappresentati dalle aziende agricole soprattutto ma anche attori del settore turistico e artigiane oltre che diverse associazioni. Per garantire la massima condivisione e coinvolgimento ed entrare nel dettaglio delle singole filiere si sono svolti anche gli incontri tematici su latte e formaggi, vitivinicolo, apicoltura, lana, carne, ortofrutta, cereali, olivicolo. Grazie al supporto prezioso dei tecnici dell’agenzia Laore insieme ai portatori di interesse si sono analizzati punti di forza e debolezza delle diverse filiere biologiche sarde arrivando a costruire gli obiettivi da portare avanti con il biodistretto che si è costituito in Fondazione.
I NUMERI DEL BIO. La Sardegna – secondo una analisi Coldiretti Sardegna – è al settimo posto in Italia per superficie biologica: nel 2019 ha superato i 120mila ettari (il 10,2% della superficie agricola utilizzata –SAU -), in crescita dello 0,8% rispetto all’anno prima. Le aziende agricole impegnate nel biologico sono invece circa 2mila. Le coltivazioni principali sono le colture foraggere (circa 16.500 ettari) e i cereali (oltre 6mila ettari). Seguono le colture seminative (5.500 ettari), vite (oltre 1.600 ettari), olivo (circa 3.600), ortaggi (circa 800 ettari), frutta (circa 300), per citare le principali.
L’Italia – sempre secondo Coldiretti – ha il record europeo di campi bio con il 15,8% della Superficie agricola utilizzata (SAU) a livello nazionale nel 2019 contro il 10,1% della spagna, il 9,07% della Germania e l’8,06% della Francia. Ed è anche il primo Paese europeo per numero di aziende agricole impegnate nel biologico, salite a ben a 80.643 gli operatori coinvolti (+2%) mentre anche le superfici coltivate a biologico sono arrivate a sfiorare i 2 milioni di ettari (+2%)
“Il biodistretto arriva in un momento storico sicuramente favorevole per il biologico e non potrà che dare un sostegno importante a tutto il settore – afferma il presidente provinciale di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas che conduce una azienda che certifica bio –. Intanto perché, come risulta da nostri studi, con il covid c’è stata una svolta green in Italia che rafforza un trend positivo degli ultimi dieci anni, con i consumi bio domestici che hanno segnato la cifra record di 3,3 miliardi di euro. Inoltre è di pochi giorni fa l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sull’agricoltura biologica che prevede anche l’introduzione di un marchio per il bio italiano, come richiesto dalla Coldiretti, per contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale”.
Il provvedimento in attesa dell’approvazione definitiva alla Camera, prevede tra l’altro – spiega Coldiretti – anche l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione.
“Il distretto conta già oltre 100 soci ma le adesioni sono sempre aperte – ricorda Andrea Campurra -. E’ fondamentale riuscire a coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende e operatori del settore per garantire più forza al distretto e dunque alle singole aziende”.
Per informazioni si può visitare il sito www.distrettobiosardegna.it e scrivere all’indirizzo mail [email protected].




Covid, dati in discesa ad Alghero. Nessun nuovo caso di positività

Alghero, 27 maggio 2021 – I dati comunicati oggi 27 maggio, dall’Ats al Sindaco di Alghero Mario Conoci sono i seguenti: positivi totali 31 (-9) di cui 9 ospedalizzati (-1). Nessun nuovo positivo, mentre i guariti sono nove. Le persone in quarantena sono 32 (-14)




On line il Museo virtuale della Quarantena Covid-19

La collezione è aperta ai contributi di tutti
25 maggio 2021

SASSARI. È on line il Museo virtuale della Quarantena Covid-19 all’indirizzo https://www.museodellaquarantenasassari.it

Il Museo è stato ideato e realizzato dal gruppo di lavoro del Centro Studi Antropologici Paleopatologici e Storici (CSAPS) del Dipartimento di Scienze Biomediche e ha coinvolto, in particolare, la Facoltà di Medicina e il Corso di Studi in Infermieristica dell’Ateneo di Sassari.
Scopo del museo è raccontare, attraverso le immagini, i due mesi di lockdown e gli sviluppi successivi, che hanno cambiato la vita collettiva nel particolare contesto sanitario, sociale, politico e istituzionale del territorio sassarese.
Questa raccolta – che comprende anche immagini di epidemie e pandemie del passato – non riveste solo un interesse storico-culturale e medico-sanitario, ma rappresenta anche una preziosa documentazione che può costituire una base di conoscenza dell’impatto della pandemia sulle strutture sanitarie e nelle RSA; non solo: può inoltre aiutare a comprendere le reazioni, le aspettative e i timori della comunità cittadina, le cui dinamiche hanno dovuto interagire con le regole e le misure di contenimento dettate dalle istituzioni pubbliche per fronteggiare l’emergenza.
Alla raccolta delle immagini hanno contribuito medici e infermieri dell’AOU Sassari e della ATS Sardegna, l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Sassari e cittadini di Sassari e provincia che hanno portato una visione “extra sanitaria” sulla vita quotidiana nel periodo pandemico.
Il Museo è un’entità in divenire ed è sempre disponibile a ricevere nuovo materiale sulle tematiche trattate; chi fosse in possesso di immagini significative relative al periodo di quarantena e avesse piacere di contribuire alla collezione, può inviarle all’indirizzo [email protected]. Ogni immagine, accompagnata dal nome e da una breve didascalia, dovrà essere riferita al lockdown del 2020.




Notte Europea dei Ricercatori: confermato il progetto Sharper per l’edizione 2021, che torna nell’ultimo weekend di settembre
24 maggio 2021

Dopo aver felicemente raccolto la sfida dell’edizione online nel 2020, il progetto italiano torna quest’anno con un’edizione ibrida. Al centro del ricco calendario di attività, che si aprirà già in primavera con i pre-eventi, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e l’Agenda 2050 come orizzonte a lungo termine. Sharper approvato dalla Commissione Europea con il massimo del punteggio e in programma in 16 città di 10 regioni.

SASSARI. Torna nel 2021 la Notte Europea dei Ricercatori, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e cittadini e promossi nell’ambito delle azioni Marie Curie. Dopo lo slittamento nel 2020 a novembre imposto dalla pandemia, quest’anno la Notte è confermata per venerdì 24 settembre, riprendendo la sua calendarizzazione abituale.

Tra i progetti italiani approvati dalla Commissione il progetto SHARPER, coordinato dalla società di comunicazione della scienza Psiquadro e classificato tra le eccellenze con il massimo del punteggio tra gli oltre 100 progetti sottomessi da tutta Europa. Da quest’anno anche l’Ateneo di Sassari entra a far parte di questo progetto con le proprie idee e il proprio patrimonio di ricerca.

In linea con le tematiche dell’edizione 2020, SHARPER rinnova l’attenzione verso il rapporto tra ricercatori e le sfide dei Sustainable Development Goals. All’indomani della crisi globale innescata dalla pandemia, emerge con sempre maggiore evidenza il ruolo dei ricercatori come mediatori consapevoli tra le comunità di cittadini e le sfide imposte dalla contemporaneità, tradotte dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in prospettive per il futuro: dal diritto alla salute a un’educazione di qualità per tutti, dall’urgenza delle questioni climatiche alle tematiche legate al gender gap (divario tra generi). Approfondire la riflessione sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rappresenterà anche l’occasione per proiettare il progetto nell’orizzonte temporale a lungo termine dell’Agenda 2050.

SHARPER si svolgerà in 16 città italiane: Ancona, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni, Torino, Trento e Trieste, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro, già al lavoro per costruire il programma di attività insieme al consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, il MUSE – Museo delle Scienze e sei Università: Politecnica della Marche, Università di Cagliari, Università di Catania, Università di Palermo, Università di Perugia e Politecnico di Torino. Oltre 120 le istituzioni, i partner culturali gli enti di ricerca coinvolti. Tra questi, CNR, INAF e INGV, pronti a riportare nelle piazze e nei laboratori le oltre 200 iniziative previste e a sviluppare creativamente le nuove forme di interazione digitale felicemente sperimentate nell’edizione 2020.

SHARPER intende quindi articolarsi sempre di più come un percorso, di cui la Notte Europea dei Ricercatori rappresenta il punto focale. A partire dalla primavera inoltrata, le 16 città della rete daranno vita a un ricco calendario di pre-eventi, che culmineranno nel weekend del 24 settembre. L’edizione 2021 segnerà il tanto atteso ritorno degli eventi dal vivo, per recuperare quel dialogo informale e immediato, ma sempre rigoroso, che caratterizza l’evento, conservando e implementando i formati digitali che nel 2020 hanno aperto nuove prospettive di interazione con il pubblico. In particolare, dopo il successo dello scorso anno, si arricchisce la maratona online, evento corale che ha visto le città coinvolte dare vita a un vero e proprio palinsesto della comunicazione scientifica; quest’anno SHARPER rafforzerà la dimensione europea del format, includendo nella maratona dei collegamenti con le Notti organizzate in altre nazioni EU.

Partner dell’Università di Sassari nella Notte europea dei ricercatori 2021: Comune di Sassari, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Conservatorio di Musica L.Canepa, Accademia di Belle Arti M.Sironi, Parco di Porto Conte, Centro Giustizia Minorile Sardegna e ULEPE Nuoro per il PUP, Istituto Tecnico Ruju, Tamalacà, le Associazioni Parkinson Sassari e AIL Sassari, l’Associazione Insegnanti della Fisica (AIF) e le Associazioni culturali Scienza in Movimento, Aristeo, e Società Astronomica Turritana.
Il partenariato locale si allargherà ulteriormente, a conferma che la Notte dei ricercatori e la settimana della scienza, con tutti gli eventi collegati, si stanno ormai consolidando anche a Sassari come principale appuntamento di comunicazione e condivisione tra i ricercatori, i cittadini e la società.




ZONA GIALLA – DA DOMANI DEROGA PER I SUOLI PUBBLICI PER BAR E RISTORANTI

Per  bar e ristoranti deroga alle norme sul suolo pubblico  in zona gialla 

Suolo pubblico in deroga ai regolamenti comunali per le attività di bar e ristorazione. Da domani, 17 maggio, in vista dell’entrata in vigore della zona gialla, l’Amministrazione applica una serie di deroghe in via straordinaria per gli esercenti sprovvisti di suolo pubblico ed impossibilitati ad averlo per via delle misure contenute nel Piano del Commercio, per quanto attiene il posizionamento di tavolini all’aperto. È quanto previsto dell’ordinanza firmata oggi dal Sindaco Mario Conoci che va incontro alle attività che a causa dell’emergenza hanno subito più contraccolpi. La decisione arriva a seguito degli incontri tenuti dagli Assessori Giovanna Caria e Giorgia Vaccaro con i rappresentanti delle categorie dei pubblici esercizi di Alghero, nei giorni scorsi, in cui si è definito il percorso che oggi viene attuato con l’ordinanza, definita in coordinamento con l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras. “È una deroga vitale per i pubblici esercizi, considerate le restrizioni dei protocolli previsti dallo Stato, ed è assolutamente prioritario intervenire con tempestività e massima apertura, consentire anche agli operatori privi di spazi all’aperto di poter riprendere a lavorare”, afferma il Sindaco Mario Conoci. 
In considerazione della zona gialla che prevede che bar e ristoranti possono stare aperti a pranzo e a cena, purché all’aperto, dalle 05,00 alle 22,00, l’intervento a firma del Sindaco vuole sostenere le attività impossibilitate ad aprire a causa delle limitazioni del D.L. 21 aprile 2021 n. 52 che seppure consenta la riapertura per gli esercizi di somministrazione introduce notevoli limitazioni per chi, per materia regolamentare, è impossibilitato ad ottenere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico. Per chi non ha verande, spazi pubblici o privati all’aperto, le deroghe per i bar e ristoranti riguardano soprattutto l’autorizzazione, per il periodo in cui è consentita la somministrazione soltanto all’aperto e limitatamente alle attività prive di suolo pubblico o privato aperto al pubblico, l’occupazione di suolo anche in deroga al vigente regolamento segnatamente per gli aspetti disciplinati dai paragrafi 8 e 9 dell’art. 11 sez. 3b del piano del commercio, aspetti legati a: 1) frontalità, 2) visibilità, 3) limiti di distanza dal punto più lontano del suolo pubblico dall’accesso all’esercizio, 4) doppi poligoni. L’ordinanza potrà poi essere integrata o modificata in base alle nuove prescrizioni che dovessero arrivare dal Governo.