Giovedì 24 giugno Claudia Aru in concerto

presso il sito archeologico di Tamuli a Macomer

22 giugno 2021

Sarà il millenario sito archeologico di Tamuli, a Macomer, ad accogliere la prossima tappa del tour estivo di Claudia Aru. L’appuntamento con il concerto della cantautrice è per giovedì 24 giugno a partire dalle 19, all’interno della manifestazione “La notte di San Giovanni”, organizzata dalla cooperativa Esedra. Tra storie di janas e di cogas, riti ancestrali e racconti di bidda, la performance di Claudia Aru porterà il pubblico in una Sardegna in bilico tra il suo passato e il suo futuro, con uno sguardo puntato sulla tradizione e un altro sulla modernità, per un messaggio che dalla Sardegna arriva al mondo intero. In scena insieme alla cantante ci saranno Simone Sassu al pianoforte e Simone Soro al violino. Prenotazioni e info ai numeri 0785-0743044, 347-9481337, [email protected].

La serata a Tamuli si ricollega con la performance dello scorso 10 aprile (ora on line su Youtube), quando Claudia Aru si era esibita presso il sito archeologico di Genna Maria a Villanovaforru, nell’ambito di un progetto che vuole unire al musica alla valorizzazione dei siti archeologici. “E’ un percorso che mi sta molto a cuore” spiega l’artista di Villacidro, “e che quest’estate, dopo la data a Tamuli, proseguirà con una serata presso il sito di Noddule, a Nuoro. Credo molto infatti nella capacità della musica di entrare in connessione con luoghi millenari, con l’obiettivo anche di farli conoscere ad un pubblico più vasto e di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ad una loro corretta valorizzazione”.

Nel corso della serata Claudia Aru eseguirà i suoi brani più conosciuti e anche l’ultimo singolo “Centu concas”. Registrato insieme al chitarrista Francesco Piu e a Benito Urgu, il pezzo (il cui video è on line su Youtube), vuole essere “un inno alla multiculturalità” spiega l’artista, “ma anche una lettura critica di una certa identità sarda troppo impolverata: perché la sardità non è un concetto dato, non la si acquisisce con la nascita ma è piuttosto una scelta di vita, frutto di un comportamento. La sardità è, per me, un atto d’amore” conclude Claudia Aru.




Siddùra cantina italiana dell’anno
Il premio speciale è stato attribuito dalla guida del Vinitaly 2021

E’ Siddùra la cantina italiana del 2021. L’azienda di Luogosanto è stata scelta dal Vinitaly e dalla prestigiosa guida “5Star Wines – The Book” per rappresentare l’eccellenza dell’enologia tricolore nel mondo.
Il premio speciale attribuito dalla guida Vinitaly del 2021è stato assegnato da una giuria internazionale, composta da professionisti del settore altamente qualificati, che per tre giorni hanno degustato e recensito i vini provenienti da tutta la nazione.
Siddùra ha conquistato i palati dei giurati: ben cinque vini della cantina gallurese sono stati considerati tra i migliori d’Italia e recensiti con punteggi rilevanti. Al Cannonau Riserva Fòla e al passito Nùali, sono stati assegnati 93 punti, il Cagnulari Bàcco e il Cannonau Doc Érema sono stati premiati con 92 punti e Spèra, il Vermentino di Gallura DOCG, con 91 punti. Si tratta di un successo senza precedenti per la Sardegna: è la prima volta che – nella storia della guida di Veronafiere – il riconoscimento di cantina dell’anno viene attribuito ad un’azienda sarda.

L’importanza del riconoscimento
“La comunicazione della vittoria di Siddùra in quelle che possiamo considerare le Olimpiadi del vino – commenta Massimo Ruggero, amministratore delegato della cantina – dà il diritto a Siddùra e alla Sardegna di rappresentare il made in Italy nel mondo enologico. La guida del Vinitaly ancora una volta seleziona, tra i migliori vini d’Italia, quelli provenienti dalla Sardegna, espressione autentica dei terroir unici di quest’Isola”. Il premio speciale di cantina dell’anno conferito alla cantina di Luogosanto premia anche i vitigni autoctoni della Sardegna: “I punteggi ottenuti dai nostri vini dimostrano come la Gallura – dichiara Ruggero – non è solo terra di grandi bianchi, ma anche di vini rossi importanti e di grande qualità. Oggi mi sento come un direttore d’orchestra che ha suonato la sua migliore sinfonia raggiungendo un’armonia perfetta tra tutti gli strumenti: il merito del risultato ottenuto è di tutto il team che – continuando nella metafora – ha eseguito ogni nota alla perfezione”.

La guida del Vinitaly
5StarWines – the Book è la selezione di vini organizzata dal Vinitaly. E’ una degustazione di tre giorni che punta i riflettori su tutte le cantine che investono nel miglioramento dei propri vini. A degustare e ad attribuire un voto in centesimi ai vini partecipanti c’è una giuria di wine professional altamente qualificati provenienti da tutto il mondo. Soltanto i vini con un punteggio superiore a 90 vengono inseriti nella guida.




San Pantaleo, tra lavori e ripartenza. Il sindaco Settimo Nizzi incontra i cittadini.

«Entro la prossima settimana apriremo la strada»
Dichiarazione del primo cittadino di Olbia

18/06/2021 – Il sindaco Settimo Nizzi ha incontrato ieri i cittadini di San Pantaleo, preoccupati rispetto ai lavori in corso nel tratto di strada provinciale di accesso al borgo.
«Entro la prossima settimana apriremo la strada. – ha dichiarato il primo cittadino – Avremmo voluto che i lavori venissero effettuati più rapidamente, ma purtroppo, tra Covid e altre problematiche che, nostro malgrado, spesso interessano i lavori pubblici, i tempi si sono dilatati. Siamo consapevoli dei sacrifici che i nostri concittadini hanno fatto e stanno facendo a causa delle conseguenze sul piano socio-economico della situazione sanitaria e noi ci stiamo adoperando perché le attività commerciali possano tornare immediatamente a vivacizzarsi. San Pantaleo è uno dei fiori all’occhiello del nostro Comune e, se il lavori sono necessari e vanno ultimati, è altrettanto importante la valorizzazione dal punto di vista turistico del borgo. Una volta ultimato e restituito alla città il primo lotto la settimana prossima, i lavori riprenderanno a settembre».
L’incontro di ieri si è svolto in un clima estremamente sereno. Gli abitanti di San Pantaleo si sono sentiti rassicurati dalla visita del primo cittadino e, certamente, le buone notizie portate dallo stesso, hanno contribuito a rasserenare completamente anche gli animi più agitati.
I lavori di riqualificazione di San Pantaleo, ha ricordato Nizzi, non riguardano solo le infrastrutture per le acque bianche, ma anche l’ampliamento del cimitero, i nuovi parcheggi al campo sportivo e i nuovi marciapiedi. Un impegno notevole per il Comune, necessario a segnare una svolta importante dal punto di vista della fruibilità e della sicurezza, per il borgo turistico.




A OLIENA, UNO DEI PAESI SENZA LA COPERTURA DEI MEDICI DI BASE SUFFICIENTE, SCENDE IN CAMPO L’ESERCITO PER LA CAMPAGNA VACCINALE. Il SINDACO: “CHIEDEREMO L’AIUTO DI ASSOCIAZIONI UMANITARIE. COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI”

A Oliena scende in campo l’Esercito e le vaccinazioni fanno un grande salto in avanti. Nei giorni scorsi un’ importante azione congiunta ha coinvolto l’Esercito Italiano, l’Ats e l’Amministrazione Comunale di Oliena.

L’intervento degli uomini e donne in divisa, in stretta collaborazione con l’Asl di Nuoro, ha contribuito a portare a termine la vaccinazione di oltre 270 persone tra allettati e cosiddetti fragili, mentre per i circa 500 over 80 si era già provveduto in precedenza.

L’accordo con l’Esercito è avvenuto in seguito all’incontro tenutosi presso la caserma di Prato Sardo a Nuoro alla presenza del Generale Francesco Olla, del Commissario Straordinario Ares Massimo Temussi e del Sindaco di Oliena Sebastiano Congiu. “Vorrei ringraziare a nome della popolazione di Oliena l’Esercito Italiano ed in particolare Voi del Battaglione Trasmissioni Gennargentu, per il supporto che ci avete dato in questa campagna di vaccinazione a favore delle tante persone fragili e in condizioni di disagio del nostro paese”, ha scritto Bastiano Congiu, primo cittadino di Oiena che ha inviato una lettere alle alte cariche militari.

“Siamo certi che con il vostro notevole contributo si riuscirà a fare grossi passi in avanti nella lotta per sconfiggere questa pandemia. Oltre per l’attività svolta in modo impeccabile dai vostri uomini e donne in divisa, vorrei esprimere la massima gratitudine anche per l’importante segnale di attenzione nei confronti di un territorio in forte difficoltà dal punto di vista sanitario, per l’ormai nota carenza dei medici di base”.

Su questo fronte la copertura rimane proccupante. E dopo le continue lamentele e pressioni dell’amministrazione per chiedere un normale diritto alla salute verso i propri cittadini l’amministrazione comunale non esclude qualche manifestazione forte per attirare l’attenzione sul problema sempre più evidente e la cui soluzione si continua a rimandare.

“In molti hanno dovuto ricorrere ad un medico a Nuoro, tantissimi sono ora scoperti. La sera la fila dal medico di guardia per ottenere una ricetta è diventata la norma. Può un paese vivere in perenne emergenza? A mio avviso no. Chiediamo rispetto e la stessa serietà che noi, l’esercito e tanti professionisti e volontari stanno mettendo in questo delicato momento. Non so se all’Ats tutti hanno la coscienza a posto. Quello che io sto registrando è un malcontento generale crescente che non so fino a che punto potrò controllare di fronte a ritardi spaventosi nell’assistenza primaria”, conclude il sindaco, “ora non so più cosa fare. Dopo l’esercito forse dovremo rivolgerci ad associazioni umanitarie come Emercency, Medici senza Frontiere e altri, dato che anche Oliena sta diventando un fronte caldo e anche qui occorre creare dei presidi contro le ingiustizie”.




Riapre al pubblico il Mut, Museo della Tonnara di Stintino
Dal 1 giugno accesso consentito dal martedì alla domenica

È pronto alla ripartenza il Mut, Museo della Tonnara di Stintino, che apre le porte al pubblico martedì 1 giugno. Per tutto il mese sarà possibile visitare lo spazio espositivo dal martedì alla domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, con accesso contingentato in base alle prescrizioni nazionali per il contenimento e il contrasto alla diffusione del COVID-19.
Il cartellone degli eventi, curato dal Centro studi sulla Civiltà del Mare con il sostegno del Comune di Stintino, prenderà il via nel mese di luglio, e proseguirà fino all’autunno. Come di consueto, si alterneranno approfondimenti storici e scientifici, con focus sull’antichità sarda, l’archeologia, l’antropologia culturale, la cultura del mare. Temi cari al museo stintinese, che nei momenti di chiusura imposti dalla pandemia non ha interrotto le sue attività. Mentre le sale del Mut ospitavano le fasi della somministrazione del vaccino anti Covid-19, offrendo un servizio alla comunità stintinese, gli spazi virtuali accoglievano una serie di attività online. Il Mut ha infatti partecipato durante la stagione invernale, all’iniziativa “Piccoli musei narranti” dell’Associazione Nazionale Piccoli Musei, di cui è socio, offrendo al pubblico della rete un ciclo di letture sul mare, sempre disponibili sui canali social del museo.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.mutstintino.com.




IDENTIFICATI E DENUNCIATI I QUATTRO MINORI PROTAGONISTI DELLE SCENE DI VIOLENZA DI SABATO SERA AD OLBIA

I CARABINIERI DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA HANNO DENUNCIATO I TRE RAGAZZI (PIÙ UNO SEGNALATO) CHE LO SCORSO SABATO SERA SI SONO RESI RESPONSABILI DEI GRAVI EPISODI DI VIOLENZA NEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ CHE HANNO DESTATO PREOCCUPAZIONE NELLA POPOLAZIONE OLBIESE.
LE INDAGINI, CONDOTTE DAL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE, HANNO CONSENTITO AL MOMENTO DI IDENTIFICARE CON CERTEZZA QUATTRO GIOVANI, UNO DEI QUALI – IL PIÙ FACINOROSO, CHE ERA STATO FERMATO E CONDOTTO IN CASERMA ASSIEME AI GENITORI NELL’IMMEDIATEZZA DEI FATTI – RIVELATOSI NON IMPUTABILE, POICHÉ SOLTANTO TREDICENNE. L’ANALISI DELLE IMMAGINI E DEI NUMEROSI VIDEO AMATORIALI EFFETTUATI DAI PASSANTI HA PERMESSO DI DEFINIRE I CONTORNI DELLA LORO PARTECIPAZIONE E METTERE IN EVIDENZA I PROFILI DI RESPONSABILITÀ PENALE IN CAPO AI SINGOLI.
IN PARTICOLARE SONO STATE IDENTIFICATE E DENUNCIATE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORI DI SASSARI LE DUE GIOVANI RAGAZZE (UNA QUINDICENNE ED UNA SEDICENNE, ENTRAMBE STUDENTESSE DI UN ISTITUTO PROFESSIONALE DI OLBIA) CHE REITERATAMENTE HANNO OSTACOLATO LE OPERAZIONI, FRAPPONENDOSI TRA I MILITARI – AFFRONTATI, INSULTATI E SPINTONATI – E IL LORO FACINOROSO AMICO, E RESISTITO ALL’ATTIVITÀ DI IDENTIFICAZIONE, COLPENDO LE AUTOVETTURE DELL’ARMA E DELLA POLIZIA DI STATO, POI INTERVENUTA IN APPOGGIO. I GIOVANI HANNO MOSTRATO ATTEGGIAMENTI CHE CERCAVANO DI OSTACOLARE LE PROCEDURE DI IDENTIFICAZIONE, ALLA PRESENZA DEI GENITORI ED ADULTI, CON INSOFFERENZA E RIMOSTRANZE, CONTINUANDO AD INSULTARE I MILITARI ANCHE ALL’INTERNO DELLA CASERMA.

LE INDAGINI, COORDINATE DALLA PROCURA DEI MINORI DI SASSARI E DALLA PROCURA DI TEMPIO PAUSANIA, OGNUNA PER LA PARTE DI COMPETENZA, SONO ANCORA IN CORSO, FINALIZZATE ALL’INDIVIDUAZIONE DELLE ALTRE PERSONE COINVOLTE.




Grande attesa per il Rally. La città si prepara ad ospitare la kermesse mondiale.

«Felici Olbia e la Gallura possano riabbracciare il cuore di questa grande manifestazione»

Dichiarazione del sindaco Settimo Nizzi

24/05/2021 – «L’organizzazione procede con grande entusiasmo, siamo felici che quest’anno Olbia torni ad essere il cuore del Rally. Ringraziamo l’Automobile Club d’Italia e la Regione Sardegna per aver creduto ancora nelle potenzialità della nostra città, conferma che la location è quella giusta per ospitare manifestazioni di questa portata» queste le parole del sindaco Settimo Nizzi a proposito dell’evento che si terrà dal 3 al 6 giugno.

«Olbia e tutta la Sardegna meritano di accogliere eventi di ampissimo richiamo che certamente contribuiscono a far conoscere ancor di più le bellezze e gli innumerevoli pregi della nostra terra. – afferma l’assessora allo sport Monica Fois – Il Rally Italia Sardegna, proprio per il suo meraviglioso connubio tra sport e ambiente, è diventato un’icona del Campionato Mondiale Rally e noi siamo onorati di ospitare una kermesse di così alto livello nella nostra città».

«Inauguriamo questa stagione turistica con un evento di portata mondiale e continueremo su questa linea se, come auspichiamo, la situazione sanitaria lo consentirà. Investire sui grandi eventi significa restituire alla città prestigio e ristoro dal punto di vista socio-economico con enorme beneficio per le attività che torneranno a lavorare con grande energia. Olbia potrà inoltre confermare il suo ruolo di attrattore turistico» conclude l’assessore al turismo Marco Balata.




AGGIORNAMENTO SULLA DISCESA DEI DATI COVID AD ALGHERO

Alghero, 13 maggio 2021 – I dati  sull’andamento dei contagi, comunicati oggi dall’Ats cono i seguenti: I positivi totali sono 55 (-14 ) di cui 12 ospedalizzati (-4).  C’è un nuovo positivo, a fronte di  15 guariti.  le persone in quarantena sono  44 (-18) 




POSIDONIA SPIAGGIATA, TEDDE (FI): PARLAMENTARI SARDI SOSTENGANO ALLA CAMERA EMENDAMENTO SU POSIDONIA GIA’ VOTATO IN SENATO.

Alghero, 10 maggio 2021 – “Il voto alla Camera dell’emendamento al Decreto Sostegni, già votato in Senato, colmerebbe la “voragine normativa” nella gestione della Posidonia creata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato dal quadro ordinamentale alcune norme regionali per contrasto con il Codice dell’Ambiente.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta l’emendamento al Decreto Sostegni approvato in Senato che disciplina la gestione della Posidonia spiaggiata. “Abbiamo la ragionevole certezza che i parlamentari sardi sosterranno alla Camera questo emendamento al fine di tradurlo in norma di legge all’interno della conversione del Decreto Sostegni –commenta Tedde-. Siamo anche convinti che l’On. Deiana saprà chiedere la collaborazione dei suoi colleghi sardi, che noi tutti abbiamo iniziato a sensibilizzare con esiti positivi, al fine di raggiungere l’indispensabile obbiettivo.” Secondo Tedde l’emendamento opera una intelligente sintesi tra le esigenze degli enti locali e dei gestori, tutelando la biodiversità e valorizzando anche le opportunità dell’economia circolare. Le foglie di posidonia oceanica, che per troppo tempo sono state considerate alla stregua di un rifiuto, spesso formano cumuli compatti sui nostri litorali e li proteggono dall’erosione, ma quando gli accumuli  raggiungono dimensioni straordinarie e difficilmente gestibili ne impediscono la fruizione e determinano una immagine negativa delle nostre coste. La posidonia, invece, può essere una interessante risorsa se riutilizzata in campo agricolo o in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare.Ovviamente sempre privilegiando la sua funzione tipica di baluardo nella difesa degli arenili. “E’ il momento della compattezza di tutte le forze politiche per salvaguardare la fruizione turistica delle nostre coste e salvare il sistema economico  sardo –chiude Tedde-.” 




POSIDONIA BLOCCATA – DURA PRESA DI POSIZIONE DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ANDREA MONTIS

Leggo toni esultanti relativamente alla bocciatura della corte costituzionale in danno ad alcuni articoli della Legge Regionale 1/2020  e  quindi anche di tutte le linee guida regionali fin ora utilizzate sulle modalità di gestione della posidonia.

In base alla sentenza, se non come rifiuto, la posidonia non può uscire dalla spiaggia, neanche se depositata temporaneamente, e dovrebbe quindi rimanere accumulata nella stessa.

Spiegatelo ai concessionari, che non possono più posizionare lettini per fare spazio alla posidonia, spiegatelo ai cittadini e alle amministrazioni comunali presenti e passate che si son susseguite nella nostra città che tanti sforzi hanno compiuto per lo smantellamento di quel sito di accumulo indecente creatosi negli anni ( San Giovanni ) dove oggi secondo il legislatore dovremmo continuare ad accumularvi posidonia rinunciando a interi tratti di spiaggia fruibili.

 In pratica, secondo  la sentenza, non potevano esser  individuati quali siti di accumulo temporaneo quelli individuati nel 2019 a Cuguttu ( esteso quest’anno da questa amministrazione) nè tutti i restanti. Fortunatamente il Sindaco vi ha messo rimedio con apposite Ordinanze, che ne permettono la permanenza, che sono la materializzazione della solitudine dei sindaci nella risoluzione dei problemi.

Anziché esultare ci piacerebbe capire, quali sono i contributi dei rappresentanti regionali al Governo per risolvere la problematica che pare non esistere se non limitatamente ad uno scontro politico lontano dal trovare soluzioni.



Nel frattempo l’Amministrazione Comunale si vede costretta, in totale solitudine, a emettere atti che regolarizzino la mala attività legislativa ( a tutti i livelli) da una parte e la totale distanza dalle problematiche reali dall’altra, catalogando già come rifiuto tutta la Posidonia sin ora rimossa nel corso di questa stagione e delle passate stagioni   privandosi della possibilità di poterla riposizionare a Novembre nel caso in cui ve ne fosse Bisogno. Una confusione dettata dalla scarso conoscenza delle reali problematiche, a tutti i  livelli.

La Posidonia ancora presente nelle spiagge e che aspetta di essere rimossa anche per rimettere in moto un economia di vitale importanza per la nostra città, sarà depositata temporaneamente ai margini Nord e Sud dell’area dove insiste il canalone. Ce lo impongono! e così faremo. Quella ancora presente nella spiaggia di Cuguttu, verrà invece accumulata ai margini della stesa spiaggia con la Pineta: ce lo impongono! Rimane poi il problema di Punta Negra, una piccola spiaggia che non ha gli spazi per poter accumulare la posidonia presente e dovrà quindi rimanere sul posto: ce lo impongono! lo spieghino ai fruitori di quella spiaggia e alla struttura alberghiera presente a cui l’anno scorso abbiamo restituito una spiaggia fruibile e decorosa.

La Regione e il Governo che per troppo tempo si sono infischiate del problema o comunque lo hanno trattato in maniera oltremodo dilettantistica  e con fini meramente politici e propagandistici mettano subito un punto alla situazione o mi farò direttamente promotore di clamorose proteste a difesa dell’Amministrazione che rappresento che in Italia, senza paura di esser smentito, è quella maggiormente ferrata sul tema in questione,   e che ha saputo trovare  nuove strade e forme  di tutela e  che pretende di essere ascoltata coinvolta e sostenuta economicamente.

Bene la richiesta di Forza Italia di discuterne subito localmente in commissione, lo auspico. Ma non basta! la Regione se ne dovrà far carico con urgenza, nel frattempo i lavori proseguono con le modalità sopra esplicitate. 

Andrea Montis