Vaccini al Mariotti, programma delle somministrazioni solo su prenotazione
Per evitare disagi, l’Autorità sanitaria chiede il rispetto della procedura di prenotazione

Alghero, 30 novembre 2021 – Come da comunicazione delle autorità sanitarie, le vaccinazioni presso il centro vaccinale del Mariotti si svolgono seguendo esclusivamente il sistema delle prenotazioni. Al fine di evitare disguidi e situazioni disagevoli verificatesi in questi giorni, dovuti proprio a causa di utenti non prenotati, l’autorità sanitaria ribadisce che solo il sistema delle prenotazioni garantisce un flusso ordinato e controllato dei cittadini in attesa del proprio turno. Il centro del Mariotti sta operando con i seguenti orari : lunedi, mercoledi, venerdì dalle 8,30 alle 14,00; il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 17,00. Le raccomandazioni, al fine di evitare disguidi e ritardi nelle somministrazioni, sono rivolte al rispetto della programmazione secondo prenotazione. La campagna che ad Alghero ha raggiunto risultati ragguardevoli continua con slancio, grazie alla professionalità degli operatori sanitari e all’impegno dei volontari. Ma affinché la campagna possa procedere con efficacia, nel rispetto del lavoro dei volontari e dei sanitari, è fondamentale seguire le indicazioni sulle prenotazioni, che possono essere fatte online possono al seguente link diretto : https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it




Ordine dei medici : “Impegno di tutti per evitare lockdown”

APPELLO DELL’ ORDINE DEI MEDICI DI SASSARI: LA SITUAZIONE E’ PIU’ GRAVE DI QUANTO SI RITENGA DALLA CLASSIFICAZIONE IN ZONA GIALLA . SI TRATTA DI UNA DECISIONE POLITICA PER EVITARE DANNI ALL’ ECONOMIA, MA LA SALUTE VA MESSA AL PRIMO POSTO.

La situazione sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, sta assumendo ogni giorno di più caratteri di estrema gravità. Essa è più grave di quanto si creda. La classificazione in Zona Gialla della Sardegna può indurre a sottovalutare il problema sanitario. La decisione del Governo è decisamente di tipo politico per salvaguardare la grave situazione economico sociale. Gli Ospedali del Nord Sardegna, (territorio che ricade nella competenza dell’ Ordine dei Medici di Sassari) sono in una situazione di grave emergenza. Uno dopo l’altro i reparti di degenza vengono convertiti in reparti COVID e le Terapie intensive sono al limite. I dati epidemiologici registrano picchi verso l’alto giorno dopo giorno ed il personale lamenta situazioni difficilmente gestibili e seppur con grande sacrificio, non riesce più a svolgere con serenità il proprio lavoro.

Con l’approssimarsi delle malattie stagionali, il sistema non potrà reggere ancora per molto e, allo stesso tempo, non potrà più esserci un valido supporto da parte della medicina

territoriale.

Vi è il rischio concreto che il sistema sanitario non solo non sia più in grado di farsi

carico dei pazienti Covid, ma nemmeno di assicurare le cure ai cittadini colpiti da altre

patologie, riuscendo con grande sforzo, a garantire solo le terapie salva-vita.

Se vogliamo evitare in extremis un nuovo lockdown totale, (richiesto anche dalla FNOMCEO) con tutte le drammatiche conseguenze economiche, sociali e psicologiche, è indispensabile l’impegno di tutti.

Occorre stabilizzare gli specializzandi degli ultimi due anni impiegati nell’assistenza; potenziare le Usca, in un momento in cui le persone in isolamento domiciliare sono oltre quattrocentomila .La gestione del territorio non può più essere affidata al singolo medico di famiglia: occorre rafforzare le microequipe, investendo risorse per permettere l’assunzione di infermieri e di personale amministrativo di studio, che possano affiancare sin da ora i medici di Medicina Generale. E’ necessario anche che questi ultimi, supportati dall’ ATS e dotati di tutti i più idonei DPI ( Dispositivi di Protezione Individuale) possano dedicarsi al compito assistenziale ed alla diagnosi e terapia precoce dei pazienti, che è fondamentale per prevenirne il ricovero nei reparti COVID. Per questo è importante che vengano sollevati da impegni aggiuntivi, quali l’effettuazione di Vaccini o Test rapidi, che possono essere affidati ai numerosi Medici disoccupati o sotto occupati e che si trovano nel così detto “imbuto formativo”.

Ognuno di noi, per limitare al massimo il rischio di contagio, a fronte di numeri in

preoccupante crescita, deve assumere in prima persona comportamenti anche più restrittivi di quelli imposti da DPCM ed Ordinanze varie. Facciamolo se non per noi stessi, per le persone a cui vogliamo bene.

Nicola Addis

Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Sassari




AOU SASSARI – Un gruppo di lavoro Aou e Assl per evitare il sovraffollamento dei reparti

Un gruppo di lavoro Aou e Assl per evitare il sovraffollamento dei reparti

La direzione strategica dell’azienda di viale San Pietro ha organizzato un incontro tra i reparti del dipartimento di area medica e il nuovo responsabile dell’Area Assl Sassari. L’obiettivo è avviare una collaborazione per ridurre i ricoveri inutili

SASSARI 19 novembre 2019 – Un gruppo tecnico misto, composto da rappresentanti Aou e Assl Sassari, che si attivi subito per affrontare i problemi del sovraffollamento in ospedale e lavorare a una loro soluzione. Questa la proposta emersa ieri, durante la riunione organizzata dalla direzione strategica dell’Aou di Sassari e che ha messo attorno al tavolo i componenti del dipartimento di Area medica dell’Azienda ospedaliero universitaria e il direttore d’Area dell’Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci.

Un’occasione per iniziare un dialogo tra le due aziende che devono lavorare assieme per eliminare i cosiddetti ricoveri inutili. Si tratta di situazioni che, nei reparti ospedalieri, portano ad avere pazienti ricoverati, addirittura, per oltre 200 giorni a causa di una carenza sul territorio di strutture in grado di ricevere pazienti in dimissione.

«Abbiamo voluto questo incontro – hanno sottolineato il direttore generale Nicolò Orrù e il direttore sanitario Bruno Contu – proprio per rappresentare le difficoltà che i nostri reparti vivono a causa di un sovraffollamento dovuto anche a carenze presenti sul territorio». Una situazione alla quale è necessario porre subito un rimedio, anche in virtù del fatto che la stagione influenzale è alle porte e il rischio di vedere i reparti in difficoltà è reale.

I direttori dei reparti di Pronto soccorso, Medicina, Pneumologia, Day hospital di Geriatria, Patologia clinica, Clinica Medica, Geriatria, Bed management,Coordinamento attività dei trasporti intraospedalieri, Lungodegenza, Performance sanitarie, hanno messo esposto le varie difficoltà che quotidianamente riscontrano nelle loro attività. Da una parte alcuni hanno evidenziato la necessità di riattivare un collegamento e una collaborazione con le lungodegenze di Ittiri e Thiesi dell’Assl, in grado di decongestionare i reparti sassaresi. E ancora, la creazioni di percorsi più celeri per la valutazione dei pazienti ricoverati che devono essere inseriti in Rsa. Quindi, ancora, la necessità di un numero maggiore di posti letto all’interno delle Rsa. Dall’altra, infine, è stata ricordata la convenzione tra le aziende per l’assistenza dei malati di Sla a casa, ora non più operativa.

E la risposta del nuovo direttore d’Area dell’Assl Sassari-Ats Sardegna, Marcello Mocci, è stata di massima apertura:«Il campanello d’allarme è già suonato – ha detto –, dobbiamo trovare le soluzioni percorribili. Mi faccio portavoce delle vostre richieste e il mio invito è quello di fare al più presto un gruppo di lavoro per far emergere queste problematiche e risolverle».

Il gruppo di lavoro, rappresentanti dell’Aou e dell’Assl, già da mercoledì potrà riunirsi per un confronto operativo.