BARTOLAZZI: “SMENTISCO CATEGORICAMENTE LA FRASE DELL’UNIONE SARDA: “STOP AI FARMACI COSTOSI PER GLI OVER 80”. IL NOSTRO IMPEGNO E’ PER PORTARE CURE MIGLIORI A TUTTI I PAZIENTI ONCOLOGICI”

Cagliari, 26/05/2025

“Da medico e da oncologo non potrei mai pensare di negare le cure ai pazienti ultraottantenni della Sardegna. Smentisco categoricamente le affermazioni gravemente diffamatorie a me attribuite dal quotidiano l’Unione Sarda e mi riservo di procedere nelle sedi opportune per la tutela della mia onorabilità”.

È l’annuncio dell’assessore della Sanità Armando Bartolazzi in merito all’articolo uscito oggi in data 26 maggio 2025 dal titolo “Stop ai farmaci costosi per gli over 80”.
“Prendendo spunto dalla presentazione della Rete Oncologica durante il convegno Federfarma dello scorso 23 maggio a Cagliari, l’ articolo adombra malevolmente l’idea che io stia suggerendo lo stop alle terapie oncologiche ai pazienti sardi sopra la soglia degli 80 anni per tamponare i costi delle cure farmacologiche: si tratta ovviamente di una frase travisata e manipolata fuori dal suo contesto, che non rappresenta il mio pensiero e che può essere facilmente smentita anche da autorevoli pubblicazioni e speech pubblici sul tema da me prodotti in tempi non sospetti: cito la risoluzione mondiale presentata nel 2019 presso l’OMS, in cui caldeggio l’abbattimento del prezzo dei farmaci per un accesso generalizzato alle cure”.

“Tornando all’oggetto dell’articolo, ciò che io ho detto in realtà è che i farmaci oncologici, specialmente nel campo delle terapie innovative, hanno costi molto elevati e che se non si investe decisamente in prevenzione si rischia di arrivare ad un punto di non sostenibilità del sistema sanitario pubblico, non solo in Sardegna, ma a livello nazionale”.

“La Regione Sardegna, come altre Regioni a statuto speciale, attualmente sostiene con risorse proprie la spesa per farmaci innovativi, inclusi quelli oncologici, in quanto esclusa dai rimborsi previsti da AIFA per queste terapie. Il nostro Assessorato ha già avviato un’interlocuzione con AIFA per superare questa disparità e ottenere il riconoscimento dovuto anche per la Sardegna: i primi riscontri da parte dell’Agenzia sono positivi e auspichiamo che il Governo centrale approvi questa linea, ponendo fine a una discriminazione che oggi costringe la nostra Regione a farsi carico in autonomia di questi costi fondamentali per la salute dei cittadini”.
“La stupefacente strumentalizzazione portata avanti in queste ore mi amareggia ma non mi stupisce: la Giunta Todde sta procedendo a raddrizzare la gestione della Sanità sarda, a partire proprio dalle cure oncologiche. Ci stiamo impegnando a fondo per il bene dei sardi e della Sardegna, ed evidentemente questo a qualcuno non piace. Così cercano di spostare l’attenzione, sperando che le persone guardino il dito e non la luna: ad esempio sulla non sardità di un comitato scientifico di luminari dell’oncologia, chiamato a sostenere la Rete Oncologica Sarda, per facilitare l’introduzione di farmaci innovativi per i nostri pazienti. Altro che non dare cure ai pazienti ultraottantenni: noi stiamo facendo di tutto perché arrivino cure migliori, innovative, per tutti, a prescindere dall’età.
Chi ci osteggia se ne faccia una ragione: faremo valere il diritto alle cure dei sardi, con impegno e determinazione. Non ci fermeremo”.





Farmaci antivirali innovativi: 2 milioni di euro al progetto PANVIRIDE

23 febbraio 2024

SASSARI. Un network pubblico-privato coordinato dal prof. Marco Radi dell’Università di Parma (Unipr) si occuperà di identificazione e sviluppo di farmaci antivirali innovativi ad ampio spettro d’azione per la difesa contro le minacce virali emergenti. Si tratta del progetto PANVIRIDE a cui partecipa l’Università degli Studi di Sassari. 

La Fondazione INF-ACT, nata in ambito PNRR sul tema malattie infettive e minacce emergenti, ha annunciato l’assegnazione di un finanziamento da 2 milioni di euro di fondi PNRR a un progetto di ricerca farmaceutica multidisciplinare dedicato all’identificazione e allo sviluppo di nuovi farmaci antivirali. Si tratta del progetto PANVIRIDE “Preparedness Against Newly-emerging Viruses: Innovations in Research, Intervention, and Drug Evolution”, che propone una risposta strategica e innovativa alle sfide poste dai virus emergenti mediante lo sviluppo di antivirali ad ampio spettro d’azione.

Benché i vaccini siano indubbiamente uno strumento essenziale nella lotta alle malattie infettive per affrontare virus emergenti (che potranno causare future pandemie) sarà necessario essere pronti con trattamenti farmacologici in grado di agire efficacemente, in fase di profilassi e di terapia, su un ampio spettro di agenti patogeni. Il progetto PANVIRIDE permetterà di creare delle soluzioni terapeutiche flessibili che possano agire tempestivamente per limitare la diffusione di virus emergenti e per curare quelle malattie infettive per le quali non sono ancora disponibili delle terapie efficaci.

Al progetto biennale partecipano, oltre al coordinatore prof. Marco Radi (Unipr) l’azienda farmaceutica italo-americana Virostatics (i cui laboratori in località Tramariglio si trovano nella sede del Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna di Porto Conte Ricerche, responsabile dott. Franco Lori) e altre 5 Università italiane: Università di Perugia (prof.ssa Oriana Tabarrini); Università di Pisa (prof. Simone Brogi); Università di Salerno (prof. Gianluca Sbardella); Università “Magna Grecia” di Catanzaro (prof. Stefano Alcaro) e per l’Università di Sassari il prof. Antonio Carta del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia.

Le competenze messe in campo dall’Ateneo di Sassari e in particolare dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Farmacia non saranno solo quelle della Chimica farmaceutica ma anche quelle farmacologiche, chimico-fisiche, organiche e biochimiche necessarie per lo sviluppo di farmaci innovativi.

L’ingente finanziamento consentirà inoltre al consorzio di reclutare nuove e nuovi giovani ricercatori e ricercatrici, di valorizzare le ricerche già in fase avanzata e di esplorare promettenti approcci innovativi, mettendo così al servizio della Fondazione INF-ACT l’esperienza del team PANVIRIDE nello sviluppo di nuovi farmaci antivirali. La collaborazione tra le Università coinvolte e l’azienda farmaceutica Virostatics promette di integrare competenze accademiche e aziendali per rispondere in maniera concreta ed efficace alle sfide mediche emergenti con strumenti farmacologici all’avanguardia.




Risultato di servizio relativo alle attività di verifica sull’osservanza dei divieti imposti dal governo e volti a contenere la diffusione del COVID-19.

EMERGENZA CORONA VIRUS: CONTINUANO I CONTROLLI DELLE FIAMME GIALLE. PATTUGLIATO IL TERRITORIO CON AUTOMEZZI ED ELICOTTERI.

Le Fiamme Gialle cagliaritane, in ossequio a quanto condiviso in seno ai recenti Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno intensificato i controlli del territorio, soprattutto nel lungo week-end pasquale, mirati alla verifica del rispetto delle disposizioni emanate dall’Autorità di Governo per arginare la diffusione del Coronavirus.

In campo tutti i mezzi a disposizione, tra cui anche gli elicotteri, che hanno perlustrato l’intero territorio della provincia – con particolare intenzione alle zone costiere – per ricercare eventuali manifestazioni di spostamenti ingiustificati o assembramenti.

Le misure messe in atto nelle ultime 48 ore hanno consentito di verificare la posizione di oltre 350 persone, di cui 5 in mare, rilevando 17 sanzioni mentre sono 5 gli esercizi commerciali controllati al fine del corretto adempimento della normativa.

Particolare il caso in cui le pattuglie, nella giornata di Pasqua, impegnate nel controllo del litorale, a Costa rei (Muravera) si sono imbattute in una bagnante intenta a prendere il sole: la signora, residente in un altro comune ma trasferitasi presso la sua casa vacanza, si è giustificata dichiarando di aver ottenuto l’autorizzazione a poter fare il bagno dal proprio medico curante in quanto colpita da problemi di circolazione alle gambe, dichiarazione poi riscontratasi priva di ogni fondamento e comportante la sanzione per la signora.

Ed ancora nella stessa giornata di domenica, una persona è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale perché durante un controllo nel capoluogo, trovato privo dell’autocertificazione, in un primo momento dichiarava di non essere a conoscenza delle limitazioni agli spostamenti e subito dopo si dava alla fuga ed una volta raggiunto tentava di aggredire i Finanzieri.

Ad oggi sono oltre 5.300 i controlli effettuati dalle Fiamme Gialle su tutto il territorio della provincia nei confronti delle persone – le quali non possono allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate esigenze normativamente previste – nonché degli esercizi commerciali, non tutti autorizzati all’apertura e comunque tenuti ad osservare un preciso orario di esercizio.

Dall’inizio dell’emergenza, sono stati 164 i soggetti sanzionati perché trovati fuori dai propri domicili senza una valida ragione: varie e diffuse le motivazioni, nella maggior parte dei casi legate alla necessità di “evadere” dalla propria abitazione per fare una passeggiata ed “assaporare un pò di libertà”.

Ma anche motivazioni più particolari: è il caso di due soggetti, padre e figlio, che hanno percorso 150 km per andare da un concessionario per acquistare una macchina – circostanza che non rientra tra i casi di comprovata necessità sancita a livello legislativo.

Per loro è scattata la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro: medesima conseguenza per il titolare della concessionaria, al quale è stata anche applicata la sanzione accessoria della sospensione di 5 giorni dell’esercizio dell’attività in attesa che il Prefetto valuti compiutamente la sua posizione e possa prolungare la chiusura fino a 30 giorni.

Sul fronte degli esercizi commerciali controllati, sono 74 i titolari sottoposti a controllo: tra questi, 17 sono risultati aperti in violazione delle specifiche disposizioni che limitano a puntuali categorie merceologiche la possibilità di continuare ad operare in questo periodo emergenziale.

Negli ultimi giorni, le irregolarità hanno riguardato, oltre al già citato concessionario di auto, tre piccoli negozi di casalinghi, prodotti per la casa ed il tempo libero: i Finanzieri, al fine di impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, hanno disposto la chiusura dell’attività commerciale per cinque giorni, provvedendo altresì alla trasmissione del provvedimento all’Autorità Prefettizia per l’irrogazione della sanzione pecuniaria da un minimo di 400 ad un massimo di 3.000 euro nonché per la sospensione dell’attività da un minimo di 5 ad un massimo di 30 giorni.

In uno di questi negozi, durante il controllo, le Fiamme Gialle hanno notato che erano poste in vendita numerose creme, una fattispecie già verificatasi qualche giorno prima in un altro emporio: dall’analisi più accurata delle confezioni e delle note illustrative, si è potuto accertare che le stesse contenevano due principi attivi, il Clobesol e il Betametasone, la cui presenza consente di considerare le creme dei veri e propri farmaci cortisonici.

Le creme poste in vendita sarebbero pertanto dovute rientrare nell’elenco nazionale dei farmaci, stilato dall’Agenzia Italiana del Farmaco, per i quali è autorizzata la vendita: un’immediata verifica ha invece dato esito negativo e pertanto i militari, dopo aver sottoposto a sequestro i farmaci, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’attività per aver posto in vendita farmaci privi dell’autorizzazione dell’A.I.FA..

Le future attività delle Fiamme Gialle cagliaritane proseguiranno per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, al fine di garantire ogni scrupolosa azione a tutela della collettività locale, nel solco delle direttive emanate dalla locale Autorità Prefettizia nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, volte a materializzare “sul campo” tutte le misure di contenimento della diffusione del “Coronavirus”.

Accanto quindi ai controlli sul divieto di allontanarsi dalle proprie abitazioni – tranne che per i casi previsti – e sul rispetto della disciplina sull’operatività di attività produttive ed esercizi commerciali, la Guardia di Finanza continuerà in parallelo anche a condurre attività di polizia economica finanziaria orientate al contrasto delle condotte e dei fenomeni illeciti connessi con l’emergenza sanitaria in atto: in primis, attività volte alla prevenzione e repressione delle pratiche anticoncorrenziali, degli accaparramenti e delle manovre speculative sui prezzi, commesse approfittando dell’aumento della richiesta sul mercato di dispositivi di protezione individuale, di agenti biocidi e di apparecchiature elettromedicali, oltre che, in ragione dell’accentuata richiesta di taluni prodotti, alle violazioni che riguardino la disciplina sulla pubblicità dei prezzi, la qualità delle merci nonché i casi di frode in commercio.

13-04-2020

La Redazione