A Sassari la festa del cuoco: solidarietà e formazione per le “Berrette bianche” tra passato, presente e futuro

Il presidente Fausto Tavera

SASSARI. Un mestiere complesso e affascinante, da celebrare e tutelare. È quello dello chef, che sarà al centro del convegno “Le Berrette bianche”, in programma mercoledì 8 febbraio nella Sala Angioy della Provincia di Sassari dalle 15.30 fino alle 17.30. A promuoverlo l’Associazione Cuochi Provincia di Sassari (Acps), istituzione di categoria presente sul territorio da oltre trent’anni, che ha rinnovato di recente il proprio direttivo ed eletto il neopresidente Fausto Tavera. Proprio quest’ultimo, rinomato chef con un quarto di secolo di esperienza professionale in cucina, spiega la nuova filosofia del gruppo: “Vogliamo aprirci verso l’esterno e collaborare con le istituzioni e le scuole sviluppando tre concetti per noi chiave: integrazione, formazione e solidarietà”.

Direttrici in procinto di diventare azioni concrete con l’istituzione di un fondo di solidarietà per i cuochi, intitolato alla memoria di Amedeo Piras, associato scomparso di recente, e di un numero verde a loro favore. Saranno queste alcune delle iniziative presentate da Tavera stesso e che animeranno il dibattito aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Sassari, Gian Vittorio Campus, e moderato dall’enogastronomo Tommaso Sussarello. Dove l’obiettivo è discutere della professione del cuoco a 360°, sia sotto il versante economico e contrattuale che in chiave storica e spirituale.  In merito a questo secondo profilo interverrà monsignor Gian Franco Saba, arcivescovo metropolita di Sassari, che parlerà del concetto del pasto come dimensione della fraternità. A seguire la relazione di Gavino Matteo Latte, direttore scientifico della Fondazione Accademia Casa di popoli culture e religioni, sul cibo come strumento fondamentale per fare comunità e integrazione.

Lo chef alle prese con le nuove sfide del futuro sarà il tema del discorso di Rocco Cristiano Pozzulo, presidente della Federazione Italiana Cuochimentre Marcello Sanna, presidente Unione Regionale Cuochi Sardegna, affronterà i nodi legati alle condizioni salariali e alle carenze di personale nella ristorazione. Sulla formazione dei presenti e prossimi chef si soffermerà invece la dirigente dell’Istituto Alberghiero di Sassari, Antonietta Piras. In programma anche gli interventi del direttore di Confesercenti Gianni Simula e dello psicologo e mental coach Franco Ferreri, autore di diversi studi sul mondo della ristorazione.

Al termine del convegno l’esibizione del coro di Ittiri Boghes e Ammentos, diretto dal maestro Piero Murru, e poi la processione fino al Duomo di Sassari dove, alle 18, l’arcivescovo celebrerà la Santa Messa e benedirà il nuovo stendardo dell’Acps. La serata si concluderà alle 20 con la cena conviviale, nei locali del Seminario arcivescovile di Sassari, preparata dai cuochi dell’Associazione, e l’offerta libera per favorire prossime iniziative solidali.

“Berrette bianche”, oltre all’organizzazione dell’Acps, vede la collaborazione delle scuole alberghiere Ipsar di Sassari e Alghero, e si avvale del patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, dell’Unione Regionale Cuochi Sardegna, del Comune di Sassari, dell’Arcidiocesi di Sassari, della provincia di Sassari, di Confesercenti, della Camera di Commercio di Sassari e di Confindustria.




Sabato 7 gennaio, a Serdiana la grande festa dei suoni e del vino

Suonidivini è un evento promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e dell’assessorato regionale della Cultura, con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. “Per i paesi che fanno parte dell’Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano – ci racconta il sindaco di Serdiana Maurizio Cuccu – Suonidivini rappresenta un’importante occasione per mettere in risalto le eccellenze enogastronomiche del territorio e per favorire la nascita di nuovi flussi turistici verso il territorio di Serdiana, anche sfruttando l’estrema vicinanza con il capoluogo cagliaritano, con il suo porto turistico e con il principale aeroporto dell’isola. Eventi simili non possono che incrementare e migliorare l’interesse dei potenziali turisti verso il nostro territorio”.

Il Parteolla è un territorio ricco di eccellenze. I visitatori hanno solo l’imbarazzo della scelta tra storia, tradizione, spettacoli e prodotti enogastronomici di qualità. “Il settore enogastronomico e vitivinicolo dei nostri comuni – continua Cuccu – genera ogni anno un fatturato di oltre 100 milioni di euro, parliamo di un concentrato di eccellenze più unico che raro”.

“La manifestazione suonidivini – ci racconta il Sindaco Cuccu – si svolgerà a Serdiana sabato 7 gennaio ed è per noi una occasione d‘incontro e scoperta del territorio e delle eccellenze enogastronomiche che lo stesso offre. Durante la giornata si potranno degustare i piatti tipici della tradizione locale e i vini di ben sette cantine diverse”.

Sabato 7 gennaio, la giornata avrà inizio alle ore 16:00 quando alcune delle più belle case tradizionali del centro storico di Serdiana apriranno i loro portoni ai turisti. Museo ex Casa Mura Sebastiano, Casa Angius, Casa Carta, Casa Picciau, Casa Piras Marceddu e Casa Cavalier Mereu saranno le location di un evento con più palcoscenici dove i grandi protagonisti saranno i vini del territorio prodotti dalle rinomate cantine Argiolas, Audarya, Pala, Mora&Memo, Antonella Corda, Mulleri, Altea Illotto e Cantine di Dolianova.

Tradizione vitivinicola, buon cibo e cultura. Nel corso della manifestazione sarà possibile sostare e approfittare dei tanti punti food aperti a cura di Gocce di solidarietà, Pro Loco Serdiana, Associazione Folcloristica Sibiola, Oratorio.

Intrattenimenti e punto ristoro anche in Piazza Eroici Caduti a cura dell’Oratorio a partire dalle ore 16.00.

A partire dalle ore 16.00 sarà possibile accedere a tre diverse mostre: la “Mostra di riproduzioni delle ceramiche nuragiche, Il vino nella Sardegna Nuragica”, la Mostra fotografica “Vendemmie” e la Mostra fotografica “Alla scoperta dell’uva”, tre diversi eventi realizzati e curati dall’Associazione Conservazione della Memoria Storica e delle Tradizioni Locali allestite nei locali del Museo ex Casa Mura Sebastiano.

Casa Mura Sebastiano sarà la splendida location di due imperdibili eventi, due show dove suoni e sapori del Parteolla si uniranno per dare vita a uno spettacolo da non perdere.

Alle 19.00, show cooking e degustazione a cura della Chef Marina Ravarotto del Ristorante ChiaroScuro con l’abbinamento dei vini a cura della Fondazione Italiana Sommelier e presentazione del piatto tipico di Serdiana.

Alle 20.00 andrà invece in scena l’evento “D’amore, di vino e di altre sciocchezze” – degustazione di vini, musica e parole, unno spettacolo di Agnese Fois e Luca Spanu, degustazione artistica-vinicola, che celebra il vino, attingendo ai miti, alle storie e alle curiosità a esso collegati. Ai commensali verranno serviti cinque calici di vino da “abbinare” a cinque momenti di lettura e musica. La musica, composta per l’occasione, sarà caratterizzata dall’uso giocoso di calici e bottiglie e dai suoni magici che ne scaturiscono e che creano atmosfere ed emozioni.

La partecipazione allo show cooking di Marina Ravarotto e all’evento “D’amore, di vino e di altre sciocchezze” di Agnese Fois e Luca Spanu è a numero limitato, per questo si consiglia di prenotare in anticipo utilizzando i link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-suonidivini-spettacolo-damore-di-vino-e-altre-sciocchezze-492597862467 e https://www.eventbrite.it/e/biglietti-show-cooking-e-degustazione-a-cura-di-marina-ravarotto-492580801437?aff=ebdsoporgprofile

Concluderà la manifestazione, alle ore 21.00 il Dj set a cura di Massimo Ramon in Piazza Eroici Caduti.

I partecipanti e visitatori potranno accedere e godere dei tanti eventi in programma nel centro storico parcheggiando gratuitamente la propria auto nei parcheggi di via Manno (fronte Cimitero) e vico Roma VI.

“Ringrazio gli organizzatori – conclude Maurizio Cuccu – e tutte le associazioni del paese che durante la manifestazione contribuiranno ad animare al meglio la serata”

Ufficio Stampa Suonidivini




FESTA DELLA VELA LATINA, Alghero sabato 2 luglio 2022

  FESTA DELLA VELA LATINA

                                                                                           (Alghero, sabato 2 luglio 2022) 

SABATO 2 LUGLIO in occasione di una festa dedicata alla Vela Latina, la Sezione di Alghero della L.N.I. presenterà le sue attività e proposte riguardanti questo tradizionale armo velico. 

La Lega Navale Italiana è un’associazione che ha tra le sue principali finalità la diffusione dell’amore per il mare, l’impegno per la sua tutela, la promozione del diporto e della cultura nautica e degli sport marinareschi. 

La Sezione di Alghero  è impegnata nella promozione, diffusione e valorizzazione della Vela Latina quale patrimonio inestimabile della cultura e tradizione marinara della città, della Sardegna e del mare Mediterraneo. 

Lo testimoniano il restauro di Annina 1920, gozzo algherese che fiero dei suoi 102 anni di storia oggi disputa regate regionali e nazionali, e l’organizzazione di numerose regate che sono riuscite a risvegliare la passione di equipaggi e la partecipazione di barche attratte fin da altre regioni d’Italia. 

Tra le nuove iniziative dell’estate 2022, una proposta che permetterà a TUTTI di sperimentare la navigazione a Vela Latina nel mare più bello del Golfo di Alghero, a bordo delle imbarcazioni in legno della nostra antica tradizione marinara. 

A partire dal 4 luglio, con il programma “ESTATE A VELA LATINA”, la Sezione  di Alghero propone a chiunque volesse avvicinarsi e conoscere a questo incantevole modo di navigare in armonia con il mare,  il “Battesimo della Vela Latina” e la “Navigazione a Vela Latina”, rispettivamente due o cinque uscite in mare a bordo dei  gozzi Annina 1920 e Gloria condotti dai soci L.N.I. esperti velisti dell’A.I.Ve.L., l’Associazione Italiana di Vela Latina. 

Di questa e di altre manifestazioni si parlerà nella festa della Vela Latina col seguente programma aperto alla pubblica partecipazione: 

– in mattinata dalle ore 11 alle 13 presso la banchina Sanità del Porto di Alghero, esposizione e visita delle imbarcazioni Annina 1920 e Gloria insieme ad altre che il giorno successivo si contenderanno in regata il tradizionale “Trofeo del Corall”;

– alle ore 19, nella sede della Sezione L.N.I. in Banchina Catardi,  oltre alla presentazione del Trofeo del Corall e delle altre regate 2022, conferenza – dibattito con la partecipazione di Luigi Scotti, progettista di  imbarcazioni a vela latina, pluripremiato timoniere e autore del libro “Navigare a Vela Latina” e di Giovanni Delrio, pescatore e armatore del veliero a vela latina  Giovanna d’Arco, con i suoi racconti di pesca dell’aragosta e altre storie di mare. 

Per informazioni: L.N.I. – Alghero Tel:  079.984093 – e.mail: [email protected] – orari segreteria c/o Banchina Catardi: lun.-mar.-gio.-sab. h.10,00-13,00 e lun.-gio. h.15,30-18,30 




Luogosanto, entra nel vivo la Festa Manna di Gaddura. L’8 settembre la giornata più importante, con i riti religiosi e il concerto di Ron

La Festa Manna di Gaddura entra nel vivo a Luogosanto

Devozione alla Madonna e grande musica con Ron 

Mercoledì 8 settembre la Santa Messa e tutti i riti religiosi

in serata il concerto del cantautore in piazza Incoronazione 

Il sindaco Agostino Pirredda: “Questa è l’occasione per unirci  

coinvolgendo tutte le comunità della Gallura” 

La Festa Manna di Gaddura entra nel vivo. Dopo i nove giorni di canto e preghiera della novena, che da sempre apre la celebrazione per la Madonna, patrona della Gallura, l’importante celebrazione religiosa – che da otto secoli si svolge a Luogosanto – raggiunge i suoi giorni più importanti, quelli che segnano il momento più alto di devozione e partecipazione. Mercoledì 8 settembre, giorno della Natività della Beata Vergine Maria, si svolgerà la “Festa di Nostra Signora di Locusantu”. Si inizierà alle 9,30 con la consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto, per poi procedere dalle 10 con la processione solenne di Nostra Signora di Locusantu con il simulacro della Vergine Maria, a cui seguirà la solenne Santa Messa celebrata dal vescovo della diocesi di Tempio-Ampurias, Monsignor Sebastiano Sanguinetti. Momenti di sentito fervore religioso e autentica spiritualità, che in serata saranno seguiti dal momento più importante dal punto di vista laico, con il grande spettacolo del concerto di Ron, nome d’arte di Rosalino Cellamare, uno dei più grandi cantautori della storia della musica italiana, che si esibirà dalle 22 in piazza Incoronazione. 

Il giorno centrale della Festa sarà preceduto, martedì 7 settembre, dal Vèsparu, la giornata della vigilia. Durante la sera della vigilia hanno inizio i riti religiosi più importanti della Festa Manna di Gaddura: l’incontro delle comunità galluresi e la processione con le bandiere religiose, la Festa di li banderi e la Santa Messa cantata dal coro polifonico e, in serata, gli spettacoli di musica sarda. La giornata sarà chiusa con un omaggio alla musica sarda e gallurese, con i canti a chitarra e la chiusura in bellezza con il concerto di Maria Giovanna Cherchi. 

Giovedì 9 settembre, invece, secondo la tradizione è il giorno della Festa di Santu Gjaseppa: che prevede, nel rispetto dei riti, proprio una partecipata processione religiosa per le vie del borgo in onore dello sposo della Madonna, San Giuseppe, alla quale seguirà la Santa Messa cantata dal coro e, in serata, un evento sportivo e un evento musicale.

Per il secondo anno consecutivo poi la Festa Manna di Gaddura ospiterà il festival culturale

internazionale “Isole che parlano”, giunto alla XXV edizione, che si svolgerà venerdì 10 settembre, con un doppio evento musicale all’insegna della sperimentazione nella tradizione.

“L’impegno dell’amministrazione e di tutti è stato quello di far sì che la Festa Manna non avesse una battuta d’arresto, che potesse svolgersi regolarmente e continuare a tramandare il patrimonio culturale, di tradizioni e folclore – spiega il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. Anche dal punto di vista economico non abbiamo voluto far mancare il nostro sostegno, con risorse che hanno consentito alla Festa Manna di proseguire secondo i canoni che l’hanno contraddistinta in questi anni. Questo è il mio progetto, perché sia una festa per tutti, come è giusto per la Nostra Signora di Luogosanto, patrona della Gallura”. Secondo costume alla processione saranno presenti tutte la autorità civili, religiose e militari del territorio, a dimostrazione del valore unificante della tradizione. “Non abbiamo mai voluto perdere di vista l’obiettivo di coinvolgere tutte le comunità della Gallura, perché la Festa Manna è di tutti, una vera festa per la Gallura” conclude il sindaco. 

“Arriviamo da momenti di sconforto, la Festa Manna per noi rappresenta un segno di speranza, che grazie all’impegno di Comune, Pro Loco e Fidali ’77 è stata organizzata rispettando la tradizione – sottolinea Gian Paolo Occhioni, assessore a Turismo, Sport, Spettacolo e Cultura del Comune di Luogosanto -. Ora entriamo nel vivo della Festa, con le tre serate più importanti dal punto di vista dello spettacolo, ma anche i giorni più sentiti dal punto di vista religioso. Lo scopo è sempre quello di mantenere viva la tradizione, nel segno di una grande devozione. Vogliamo tornare a pregare e festeggiare tutti insieme, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie”. 

Qui di seguito il programma delle tre giornate centrali della Festa Manna di Gaddura.

Martedì 7 settembre – 

17 – Via C. Colombo (℅ Residenza per anziani): Saluto agli anziani di Luogosanto e corteo inaugurale con la Banda musicale di Tempio (passaggio in Piazza della Basilica);

17.30 – Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La festa di li banderi, accoglienza delle comunità galluresi, benedizione dei vessilli religiosi, processione con le Confraternite della Gallura (accensione delle fiaccole in Piazza San Quirico) e Caracolu di li banderi a piedi attorno alla Basilica;

18 – Piazza Incoronazione: Santo Rosario;

18.30 – Piazza Incoronazione: Santa Messa dell’ultimo giorno di novena, presieduta da don Paolo Mulas, cappellano dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, con la partecipazione del Coro polifonico “Regina di Gallura”;

21 – Piazza Incoronazione: Li canti a ghitterra, gara di canto in lingua gallurese con i cantanti Emanuele Bazzoni, Franco Dessena, Salvatorangelo Salis, accompagnati dal chitarrista Bruno Maludrottu.

A seguire: Maria Giovanna Cherchi in concerto.

Mercoledì 8 settembre – 

8.30 –  Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

9.30 – Piazza della Basilica: consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San

Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto;

10 – Via Vittorio Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La prucissioni di Nostra

Signora di Locusantu, solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, i cavalieri di

Luogosanto, le rappresentanze dei gruppi folk della Gallura, la banda musicale di

Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i fedeli. Il percorso sarà il seguente: Via Vittorio Emanuele II, Via Regina Elena, Via Caprera, Via S. Trano e arrivo in Piazza Incoronazione;

11.30 – Piazza Incoronazione: La Missa Manna, Santa Messa solenne presieduta da S.E.R.

Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias, con la partecipazione del coro

parrocchiale “Nostra Signora di Locusantu”;

12.30 – Piazza Incoronazione: consegna ai partecipanti e alle autorità di un’opera di

artigianato artistico col marchio dell’edizione della festa;

18 –  Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

22 – Piazza Incoronazione: Ron in concerto.

Giovedì 9 settembre –

 8.30 – Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30 – Piazza della Basilica: La prucissioni di Santu Gjaseppa, processione in onore del

santo con la Banda musicale di Tempio, il Gruppo folk di Luogosanto, le autorità religiose e

civili e il comitato organizzatore (Via G. Garibaldi, V. Vittorio Emanuele II e ritorno in Piazza

della Basilica);

11.30 – Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa solenne, presieduta da don Umberto Deriu,

parroco di Calangianus, con la partecipazione del Coro parrocchiale “Nostra Signora di

Locusantu”;

16 – Stadio comunale Luigi Lacu: Partita amichevole di calcio.

22 – Piazza Incoronazione: Vasco Tribute, concerto degli Havana Club.

Venerdì 10 settembre –

10 – Festival “Isole che parlano”. Via Regina Elena: Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano. Toccos e Reppiccos, il sassofonista jazz Gavino Murgia improvvisa sui ritmi tradizionali dei Campanari di Locusantu;

11.30 – Parco archeologico del Palazzo di Baldu: concerto rock degli Ilienses, con la

partecipazione dei Tenores Murales de Orgosolo.

Si entra dunque nel vivo con i giorni più importanti della festa della “Madonna, Regina di Gallura”: il 7, l’8 e il 9 settembre, con la celebrazione dei riti religiosi che – come il resto degli eventi – si svolgeranno in totale sicurezza.

“Durante la Festa Manna, con la grande processione – spiega il parroco, Don Efisio Coni –  saranno applicati i protocolli Cei di distanziamento e mascherina e per la messa solenne in piazza Incoronazione ci saranno circa 400 posti. La festa di San Giuseppe – continua il parroco – ritorna quest’anno al mattino, con la processione e la messa solenne. L’augurio che faccio alla nostra comunità è che la nostra festa sia un crescendo di armonia nelle nostre famiglie, di speranza in tempi in cui risulta sempre difficile sperare e di serenità”. 

***

793ª FESTA MANNA DI GADDURA

Programma dei riti e degli spettacoli

a cura dell’Ufficio Turistico Comunale

Sabato 4 settembre, sesto giorno della novena:

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario; 

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi;

19.15, Piazza Incoronazione: Presentazione del libro Cultisìa. La cussorgia della gente cortese (di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu, Editrice Taphros).

Domenica 5 settembre, settimo giorno della novena, Festa di li steddi (Festa dei bambini):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

11.30, Giardino della Madonna dei Bambini: Benedizione dei bambini;

16.30, Piazza Incoronazione: Giochi per bambini;

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi.

Lunedì 6 settembre, ottavo giorno della novena, 

17.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santo Rosario; 

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa con omelia;

19.00, Piazza della Basilica (partenza e ritorno): Lu caracolu di li banderi.

Martedì 7 settembre, Lu ’èsparu, nono giorno della novena (vigilia della festa):

17.00, Via C. Colombo (℅ Residenza per anziani): Saluto agli anziani di Luogosanto e corteo inaugurale con la Banda musicale di Tempio (passaggio in Piazza della Basilica);

17.30, Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La festa di li banderi, accoglienza delle comunità galluresi, benedizione dei vessilli religiosi, processione con le Confraternite della Gallura (accensione delle fiaccole in Piazza San Quirico) e Caracolu di li banderi a piedi attorno alla Basilica;

18.00, Piazza Incoronazione: Santo Rosario;

18.30, Piazza Incoronazione: Santa Messa dell’ultimo giorno di novena, presieduta da don Paolo Mulas, cappellano dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari;

21.00, Piazza Incoronazione: Li canti a ghitterra, gara di canto in lingua gallurese con i cantanti Emanuele Bazzoni, Franco Dessena, Salvatorangelo Salis, accompagnati dal chitarrista Bruno Maludrottu. A seguire: Maria Giovanna Cherchi in concerto.

Mercoledì 8 settembre, Festa di Nostra Signora di Locusantu (Festa di Maria Bambina):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

09.30, Piazza della Basilica: Consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e di San Simplicio di Olbia ai Cavalieri di Luogosanto;

10.00, Via V. Emanuele II (℅ Statua di San Pio da Pietrelcina): La prucissioni di Nostra Signora di Locusantu, solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, i cavalieri di Luogosanto, le rappresentanze dei gruppi folk della Gallura, la Banda musicale di Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i fedeli (Via V. Emanuele II, Via Regina Elena, Via Caprera, Via S. Trano e arrivo in Piazza Incoronazione);

11.30, Piazza Incoronazione: La Missa Manna, Santa Messa solenne presieduta da S.E.R. Mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias;

12.30, Piazza Incoronazione: Consegna ai partecipanti e alle autorità di un’opera di artigianato artistico col marchio dell’edizione della festa;

18.00, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

22.00, Piazza Incoronazione: Ron in concerto.

Giovedì 9 settembre, Festa di Santu Gjaseppa (Festa di San Giuseppe):

08.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa;

10.30, Piazza della Basilica: La prucissioni di Santu Gjaseppa, processione in onore del santo con la Banda musicale di Tempio, il Gruppo folk di Luogosanto, le autorità religiose e civili e il comitato organizzatore (Via G. Garibaldi, V. Vittorio Emanuele II e ritorno in Piazza della Basilica);

11.30, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa solenne, presieduta da don Umberto Deriu, parroco di Calangianus;

16.00, Stadio comunale Luigi Lacu: Partita amichevole di calcio.

22.00, Piazza Incoronazione: Vasco Tribute, concerto degli Havana Club.

Venerdì 10 settembre, evento culturale nell’ambito del festival Isole che parlano:

10.00, Via Regina Elena: Di Granito #16. Musiche tradizionali tra sacro e profano. Toccos e Reppiccos, il sassofonista jazz Gavino Murgia improvvisa sui ritmi tradizionali dei Campanari di Locusantu;

11.30, Parco archeologico del Palazzo di Baldu: Concerto rock degli Ilienses, con la partecipazione dei Tenores Murales de Orgosolo.

Mercoledì 15 settembre, Festa di l’ottu, serata conclusiva:

18.00, Piazza della Basilica: Ultimo Caracolu di li banderi e passaggio di consegna del vessillo mariano dal comitato organizzatore uscente dei Fidali 1977 a quello entrante dei Fidali 1978;

18.15, Basilica N.S. di Locusantu: Santa Messa presieduta dal parroco Don Efisio Coni;

19.00, Piazza della Basilica: Benedizione delle automobili;

22.00, Piazza Incoronazione: Equilibri Tour 2.0, concerto dei Karma.

A seguire: Estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria della Festa Manna.




Festa Manna di Gaddura: religione, cultura e musica a Luogosanto

Da lunedì entra nel vivo il programma della manifestazione

Si parte il 31 agosto con il libro su Giampiero Morettini,

seminarista in processo di beatificazione

Il 4 settembre presentazione di “Cultisìa. La cussorgia della gente cortese”

Nove giorni di canto e preghiera per la novena che da sempre apre la Festa Manna di Gaddura, l’importante celebrazione religiosa che da otto secoli si svolge a Luogosanto, nel cuore della Gallura. La novena, dal 30 agosto al 7 settembre, segna un appuntamento irrinunciabile di partecipazione per i fedeli che arrivano da tutta la Sardegna per la festa in onore di “Maria Bambina”. Accanto ai significativi momenti di partecipazione religiosa, si svolgeranno alcuni interessanti appuntamenti culturali inseriti nel calendario degli eventi della 793^ edizione della Festa Manna.

Martedì 31 agosto – presentazione del libro “Giampiero Morettini. Con lui Dio non si era sbagliato”, di Roberta Vinerba.

Il 31 agosto, secondo giorno della novena, alle 21 in via Carducci, verrà presentato il libro di Roberta Vinerba, “Giampiero Morettini. Con lui Dio non si era sbagliato” che racconta la storia del giovane seminarista della diocesi di Perugia, originario di Luogosanto, che ha dedicato la sua vita agli altri e per il quale è stato avviato il processo di beatificazione.

Sabato 4 settembre – presentazione del libro “Cultisìa. La cussorgia della gente cortese” di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu.
Il 4 settembre, quarto giorno di novena, alle 19,15 in piazza Incoronazione, verrà presentato il libro “Cultisìa. La Cussorgia della gente cortese” di Lucia Naviglio, Giovanni Masu e Gavino Masu che racconta la storia degli abitanti di Cultisìa, “la “cussorgia” dei monti di Lu Sfussatu, a Luogosanto. Il testo punta a capire come e perché delle persone si fossero insediate in un ambiente così impervio e cosa è successo in questo territorio nel corso del tempo.

“La Festa Manna – sottolinea Agostino Pirredda, sindaco di Luogosanto – da sempre sposa eventi culturali di spessore, come la presentazione del libro dedicato a Morettini. Il processo di beatificazione di questo splendido ragazzo, a cui Luogosanto ha dato i natali – commenta il sindaco – è motivo di orgoglio per l’intera comunità”. Persone e storie che raccontano aspetti meno noti di Luogosanto. “Come il libro che parla della “cussoggja” di Cultisia – prosegue il primo cittadino di Luogosanto – e che consentono di capire la storia delle antiche genti che hanno scelto di abitare qui, creando una comunità riconosciuta per la sua gentilezza e la disponibilità”. Il sindaco ricorda poi la “Festa di li steddi”, in programma il 5 settembre: una giornata interamente dedicata ai più piccoli e che trasformerà Luogosanto in un piccolo parco dei divertimenti.

Momenti culturali e di intrattenimento che introdurranno i giorni più importanti della festa della “Madonna, Regina di Gallura”, il 7, l’8 e il 9 settembre, e dunque la celebrazione dei riti religiosi che – come il resto degli eventi – si svolgeranno in totale sicurezza.

“Durante la Festa Manna, con la grande processione – spiega il parroco, Don Efisio Coni – saranno applicati i protocolli CEI di distanziamenti e mascherina e per la messa solenne in piazza Incoronazione ci saranno circa 400 posti. La festa di San Giuseppe – continua il parroco – ritorna quest’anno al mattino, con la processione e la messa solenne. L’augurio che faccio alla nostra comunità è che la nostra festa sia un crescendo di armonia nelle nostre famiglie, di speranza in tempi in cui risulta sempre difficile sperare e di serenità. Sia la Madonna nostra guida e nostra speranza. San Bernardo di Chiaravalle invita il devoto smarrito a tenere fisso lo sguardo su una stella che lo guida in mezzo alla tempesta e conclude guarda la stella e invoca Maria”.

Un augurio sentito arriva anche da Angelo Cuccu, presidente della Pro Loco di Luogosanto: “Quest’anno l’augurio migliore – dichiara Cuccu – è che la Festa Manna si svolga con maggiore serenità e che presto si possa dire addio per sempre al Covid”.




LUOGOSANTO, AL VIA L’EDIZIONE 2021 DELLA FESTA MANNA DI GADDURA

Luogosanto celebra la 793^ edizione della Festa Manna di Gaddura

Concerti, momenti culturali a corollario della ricorrenza religiosa 

Festeggiamenti nel rispetto delle normative anti Covid

Un ricco calendario di appuntamenti religiosi, culturali e di intrattenimento musicale per la 793^ edizione della Festa Manna di Gaddura, in programma dal 30 agosto al 15 settembre a Luogosanto: è tutto pronto nell’importante centro gallurese di tradizione e cultura religiosa per festeggiare “Nostra Signora di Locusantu”, Regina di Gallura.

Il suggestivo centro medioevale gallurese, devoto alla Madonna e sede di una delle Porte Sante, accoglierà i fedeli che, nel rispetto della delicata situazione sanitaria, non mancheranno l’appuntamento con la solenne e storica ricorrenza. Le giornate più importanti saranno quelle del 7, 8 e 9 settembre: dedicate rispettivamente alla vigilia, alla Festa di “Nostra Signora di Locusantu” e alla festa di San Giuseppe, rilevanti momenti religiosi che da otto secoli riuniscono le comunità sarde in un omaggio corale alla Madonna.

Il programma della festa prevede numerosi incontri culturali e serate dedicate alla musica con i concerti di Maria Giovanna Cherchi, il 7 settembre, di Ron,  l’8 settembre e degli Havana Club, llienses con i Tenores Murales de Orgosolo e dei Karma nei giorni successivi. Anche questa edizione propone il gemellaggio con il festival “Isole che Parlano” in programma il 10 settembre.

“E’ importante che la Festa Manna non abbia battute d’arresto – sottolinea il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda -. E’ il secondo anno che viviamo gli effetti del coronavirus e nel rispetto delle regole vigenti abbiamo deciso di organizzare i festeggiamenti. Insieme alla parrocchia, al Comitato Fidali ’77 presieduto da Domenico Azara, alla Pro Loco con il presidente Angelo Cuccu e grazie alla collaborazione dell’ufficio turistico, abbiamo stilato un calendario che prevede momenti di incontro in totale sicurezza, grazie anche alla collaborazione delle forze dell’ordine e delle associazioni coinvolte a vario titolo. Gli spettacoli – spiega il sindaco –  saranno regolati in base alle normative anti Covid e l’accesso sarà riservato ai possessori di green pass. E’ questo l’unico modo per convivere con le restrizioni senza rinunciare alle manifestazioni importanti, come la Festa Manna. Se la Sardegna resterà zona bianca – chiude Agostino Pirredda –  il programma rimarrà immutato, ma se la situazione dovesse cambiare adegueremo il calendario alle nuove esigenze. E’ importante che la Sardegna resti zona bianca per il bene della popolazione e di tutti i settori economici”. 

Sulla stessa linea anche il parroco, Don Efisio Coni: “Nonostante le restrizioni, d’intesa con i vari enti di supporto, ci siamo detti che la festa si farà. La macchina organizzativa – ricorda Don Coni –  già rodata nello scorso anno, quando Luogosanto fu uno tra i pochi centri a celebrare la festa patronale, è ormai partita da tempo per i giri di prova e ora sta riscaldando i motori per i prossimi giorni, in una coesione che vede impegnati la comunità parrocchiale, con il Comitato della classe del 1977 e quella civile, in una sinergia che sempre contraddistingue il nostro centro. L’augurio che faccio alla nostra comunità è che la festa sia un crescendo di armonia nelle famiglie, di speranza in tempi in cui risulta sempre difficile sperare e di serenità”.

Il senso di appartenenza dei luogosantesi alla Festa Manna è tangibile ed è questo l’aspetto che Domenico Azara, presidente del comitato organizzatore Fidali ’77, intende rimarcare: “Ringrazio la popolazione che non ha mai fatto mancare il supporto e la collaborazione per i preparativi della Festa, che va avanti nei secoli anche grazie all’enorme aiuto degli abitanti di Luogosanto”.

I preparativi per la Festa inizieranno il 30 agosto con la novena, nove sere di canto e preghiera, celebrate nella Basilica, seguite dal tradizionale “Lu caracólu di li bandéri”, il corteo dei fedeli in automobile che, a suon di campane e clacson, compiono tre giri attorno al santuario per poi percorrere le vie del borgo e delle campagne esponendo le bandiere delle chiese di Luogosanto. L’ottavo giorno della novena, il 6 settembre, si svolgerà la Fésta di li stéddi (la festa dei bambini) con la benedizione dei bimbi. La Festa Manna entrerà nel vivo il 7 settembre, il giorno della vigilia, con la “Festa di li banderi” e dunque la benedizione dei vessilli religiosi, la processione con le confraternite della Gallura con l’accensione delle fiaccole e la celebrazione, alle 18,30 in piazza Incoronazione, dell’ultimo giorno di novena, presieduta da Don Paolo Mulas, cappellano dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari. Successivamente si terrà la gara di canto a chitarra in lingua gallurese. Chiusura in grande stile con il concerto di Maria Giovanna Cherchi. Il giorno successivo, l’8 settembre, la Festa toccherà il momento più importante e solenne con la Santa messa del mattino, la consegna dei vessilli di “Nostra Signora di Locusantu” e di “San Simplicio di Olbia” ai cavalieri di Luogosanto e a seguire la solenne processione con il simulacro della Vergine Maria, i cavalieri di Luogosanto, i gruppi folk della Gallura, la banda musicale di Calangianus, le autorità religiose e civili, il comitato organizzatore e i fedeli. Poi la Santa messa presieduta dal vescovo di Tempio Ampurias, Monsignor Sebastiano Sanguinetti. In serata, alle 22, in piazza Incoronazione spazio alla musica con il concerto di Ron.  Ancora musica, ma anche sport, il 9 settembredurante la Festa di San Giuseppe:  alle 16 è in programma allo stadio Luigi Lacu una amichevole di calcio  e alle 22, sempre in piazza Incoronazione, il concerto degli Havana Club.  Il 10 settembre ritorna il gemellaggio con il festival “Isole che parlano”: gli eventi culturali inizieranno alle 10 in via Regina Elena con Di Granito #16, musiche tradizionali tra sacro e profano Toccos e Reppiccos, che vedrà un dialogo tra i Campanari di Locusantu e il sassofonista jazz Gavino Murgia. A seguire, alle 11,30, sarà l’importante sito archeologico di Palazzo di Baldu ad ospitare il concerto di Ilienses, con la partecipazione dei Tenores Murales de Orgosolo.

Infine, l’ultimo appuntamento il 15 settembre, con la “Fèsta di l’òttu” segnata dal passaggio di consegne del vessillo mariano dal comitato organizzatore uscente dei “Fidali 1977” a quello entrante dei “Fidali 1978”: alle 18,15 verrà celebrata la Santa Messa presieduta dal parroco, Don Efisio Coni, poi la benedizione delle automobili e alle 22 il concerto dei Karma.




Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto”

Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto” 

In onda dal 1 febbraio al 5 febbraio un programma di cinque puntate dedicato alle Grandi Macchine a Spalla. Mercoledì 3 febbraio alle 19.50 la puntata dedicata ai Candelieri

Andrà in onda mercoledì 3 febbraio alle 19.50 su Rai Radio3 la puntata dedicata ai Candelieri di Sassari del programma in cinque puntate “Con straordinario trasporto”, all’interno della serie di audiodocumentari “Tre soldi”, ideato e condotto da Patrizia Giancotti, antropologa, fotografa, autrice e conduttrice di Rai Radio 2 e Radio 3. Il programma andrà in onda dal 1 al 5 febbraio ogni sera alle 19.50. 

Interviste e testimonianze racconteranno le Grandi Macchine a Spalla, un omaggio corale ai Gigli di Nola, alla Varia di Palmi, alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, ai Candelieri di Sassari e ai Ceri di Gubbio. E proprio dai Ceri ha preso il via lunedì 1 febbraio la trasmissione, a partire dalla mostra presentata allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. “Sarà il racconto delle Grandi Macchine a Spalla italiane – spiega l’autrice del programma – quattro delle quali sono state proclamate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: la Macchina di Santa Rosa, i Gigli, i Candelieri e la Varia. Ad esse si sono uniti anche i Ceri di Gubbio, sebbene siano in attesa dell’estensione della candidatura. Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni nelle rispettive città, saranno al centro dell’audio-documentario, che, proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, racconterà spirito di gruppo e moltitudini, imprese impossibili e obiettivi comuni. Oggi quella mostra di Milano, chiusa nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare”.

Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni, sono al centro dell’audio-documentario che proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, ci parla di spirito di gruppo e di moltitudini, di imprese impossibili e di obbiettivi comuni. Oggi quell’evento, chiuso nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare. Una congiuntura che il coordinamento tecnico-scientifico della Rete, le amministrazioni comunali e le comunità hanno dovuto affrontare già all’indomani dell’8 marzo, data in cui l’Italia si è fermata, per far tornare “a casa” le macchine votive, rimaste nel silenzio del Museo.

Il progetto, nato da un’idea di Maria Fratelli, Patrizia Nardi e Patrizia Giancotti in collaborazione con il MiBACT e il Comune di Milano, aveva riunito per la prima volta fuori dalle loro città i simulacri delle feste. Le immagini e la musica di Francesco De Melis tratta dai suoi film “Un patrimonio sulle spalle”, “Prodigio in slow motion”, avevano rivitalizzato le grandi macchine ferme nello spazio del Museo, in un affresco digitale  curato da Open Lab Company, molto apprezzato dalle migliaia di visitatori che la mostra aveva registrato. 

Il programma resterà disponibile su Rai Play Radio, e il file della trasmissione sarà scaricabile, ascoltabile e condivisibile.

Dopo le puntate andate in onda ieri, primo febbraio, su “Cosa sono le Grandi Macchine a Spalla? Pensare alla comunità in tempo di pandemia. ‘Aperti per voi’, cosa significa fare il volontario al Museo Messina. Esser Ceraioli a Milano, passione e lontananza di due eugubini” e la seconda di oggi, su “Siamo tutti di un sentimento. L’onore di essere Facchino di Santa Rosa e il miracolo del pane. L’esperienza del riconoscimento UNESCO nella testimonianza del responsabile tecnico scientifico della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, Patrizia Nardi. Il museo come piazza che crea nuove comunità”, la terza puntata di mercoledì 3 è dedicata a “La danza dei Candelieri di Sassari, una devozione a tempo di musica. Viaggio e costruzione di una utopia, il Giglio di Nola. L’impegno visionario del museo milanese, monumenti e racconti”. Parteciperanno Francesco Pettenadu, Fabio Madau, Giuseppe Tudisco e Maria Fratelli.

Il 4 febbraio sarà la volta di “Palmesi a Milano, un gruppo di ‘mbuttaturi in visita alla mostra. La Varia e i suoi protagonisti. Essere “animella” nel racconto di Mariachiara che oggi compie diciotto anni”. Infine il 5 “La mostra si spegne, come tutto il resto. Le immagini delle Grandi Macchine a Spalla conquistano altri spazi. Le feste sospese e l’esperimento delle “Visioni in Assenza”. “Lucigrafie” a Gubbio “Il nostro tempo infinito e sospeso” a Viterbo, Sassari, Nola e Palmi. La metafora dell’impresa impossibile in tempo di pandemia”.




Festa al Carmine per la consegna delle case popolari

Alghero, 13 luglio 2020 – Giornata importante  e festa per le famiglie algheresi che attendevano di entrare in possesso degli alloggi popolari nel quartiere del Carmine, in via Per Català i Roca. Oggi il Sindaco Mario Conoci ha proceduto alla  consegna delle chiavi di sei alloggi comunali agli  aventi diritto della  graduatoria per l’assegnazione in concessione delle case di Edilizia Residenziale Pubblica. Ora i titolari degli appartamenti, finiti i festeggiamenti che stamattina hanno caratterizzato il momento della consegna,  possono procedere all’allaccio  Enel e a traslocare nelle nuove abitazioni. Il Comune di Alghero ha realizzato gli alloggi grazie da un  apposito finanziamento regionale, 1,6 milioni di euro, parte dei quali, 153.000 euro, ancora da utilizzare per l’acquisto sul mercato di una ulteriore unità immobiliare. La sottoscrizione dell’atto notarile con l’impresa Rinaldi,  che ha realizzato la palazzina,  con il quale l’Amministrazione è entrata in possesso degli immobili si è formalizzata il mese scorso con la consegna delle chiavi che oggi sono spassate di mani agli assegnatari. Presenti stamattina gli  Assessori al Demanio, Servizi Sociali e Urbanistica, Giovanna Caria, Maria Grazia Salaris e Emiliano Piras.  Si tratta di alloggi inseriti in un contesto abitativo residenziale di nuova realizzazione, con qualità di costruzione di livello medio-alto. “Una giornata di festa, finalmente, si completa un iter lungo che  oggi si concretizza con un  passo importante per intervenire sull’emergenza abitativa sulla quale c’è da lavorare ancora molto e il tema, al riguardo, viene affrontato in maniera più compiuta nel Piano Urbanistico Comunale”  spiega il Sindaco Mario Conoci.   Dotate di box auto e cantina, i sei appartamenti in via di consegna rappresentano un primo passo verso la risposta all’emergenza casa che vede oltre 220 famiglie in graduatoria. In vista c’è intanto la definizione dell’iter  avviato nel 2010 per la costruzione da parte dell’Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa di alloggi a  Caragol ( 20 )  e Carrabuffas ( 20 ).




Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Decreto di interruzione immediata dell’Erasmus. Questo quanto stabilito dal rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, a seguito della comunicazione inviata poche ore prima dal sindaco Gian Vittorio Campus sul «fatto grave accertato alcuni giorni fa dagli agenti della polizia locale». Il documento si riferisce alla denuncia di sedici studenti Erasmus di origine spagnola, ragazze e ragazzi, che hanno organizzato una festa nell’attico di una palazzina preso in affitto da tre di loro e che per partecipare «si sono spostati dalle loro residenze ubicate in diversi quartieri della città, disattendendo le prescrizioni imposte al fine di arginare il diffondersi del Covid-19». Gli agenti erano intervenuti su segnalazione di numerosi residenti esasperati dal disturbo provocato dai ragazzi spagnoli. I giovani hanno dimostrato una «reazione sprezzante manifestata nei confronti dei condomini del palazzo e l’inconsapevolezza della gravità della loro condotta». Ciò che ha colpito di più il primo cittadino, si legge ancora nella lettera, è stato il fatto che i sedici studenti abbiano «dimostrato un’evidente mancanza di rispetto sia dell’Ateneo turritano che li accoglie, sia della nostra comunità cittadina».

Immediata la risposta del rettore Carpinelli: «Prendo atto con dispiacere e rammarico degli atti commessi dagli studenti spagnoli in mobilità Erasmus a fini di studio e di tirocinio presso il nostro Ateneo che, nonostante l’accoglienza loro riservata dalla Città e dall’Università di Sassari, si sono resi protagonisti dei fatti da Lei descritti nella nota ricevuta in data odierna. Dispiace anche la luce negativa che queste azioni gettano sulla condotta dei tanti studenti internazionali in ingresso ospitati dall’Ateneo Turritano, quotidianamente impegnati in una responsabile partecipazione alle attività formative erogate nei dipartimenti di afferenza e alle attività culturali offerte loro dalla Città e dall’Associazione degli studenti Erasmus, Erasmus Student Network Sassari».

Il rettore ha dunque disposto con decreto l’interruzione immediata della loro esperienza di mobilità nell’Università di Sassari e la notifica del decreto agli studenti interessati e alle loro università di appartenenza.

L’interruzione immediata delle mobilità nel contesto del Programma Erasmus+, Key Action1 – Learning Mobility for individuals, mobilità studentesca a fini di studio e tirocinio, Erasmus Traineeship, per l’anno accademico 2019/20 è stata decretata per C. C. F., classe 1998, dell’Universidad de Cordoba, F. J. G., del 1997 e S. G. F. del 1998, entrambi iscritti all’Universidad de Granada, G. P. D., G. A. R. e V. O. G., tutti e tre del 1998 e provenienti dall’Universidad de Alcalá de Henares; G. B. S. del 1999 e dell’Universidad de Barcelona; M. G. Z., nata nel 1997, M. G. E. del 1999, tutti dell’Universidad de Burgos; N. M. L., classe 1998 dell’Universidad de Zaragoza; P. R. C. del 1998 e iscritta all’Universitat Autònoma de Barcelona; R. S. R. E. anche lui del 1998, proveniente dall’Universidad de Castilla La Mancha; G. B. G. F. , del 1999, iscritto all’Universidad de Cantabria; B. F. A., nata nel 1999 e B. M. A. del 1994, entrambi provenienti dall’Universidad Católica de Valencia; D. G. P. nata nel 1998 e iscritta all’Universidad de León.




Festa a Porta Terra per 106 anni della Signora Maria Rizzo

Un giorno speciale per la signora Maria Rizzo, che ha compiuto 106 anni. Alcuni giorni fa è stata accolta dal Sindaco Mario Conoci a Porta Terra, insieme alla figlia e al genero. La signora  è stata festeggiata dal primo cittadino con l’Assessore alle Cultura Marco Di Gangi e con il Consigliere Christian Mulas. Maria Rizzo vive ad Alghero da circa sei anni, da quando è rimasta vedova e si è trasferita dalla Toscana presso la figlia che risiede in città. Nonostante la carta d’identità, la Signora Maria non sente  affatto il peso degli anni. Tre figli, tre nipoti, due dei quali risiedono in Toscana, si è ambientata splendidamente ad Alghero.  Da parte del Sindaco Mario Conoci ha ricevuto gli omaggi della città per celebrare questo importante momento.