Emilio Lussu “homo civilis”: dal IV Seminario internazionale l’idea di un socialismo radicato su una profonda base etica

CAGLIARI. La figura poliedrica di Emilio Lussu sembra rifuggire tutte le definizioni, in particolar modo quelle più retoriche. Inquadrarlo semplicemente come politico, oppure scrittore, avvocato o giornalista, o sul piano politico, federalista e autonomista, risulterebbe insufficiente a tracciarne un profilo adeguato e a leggerne la complessità. L’indagine multidisciplinare messa in campo nel IV Seminario internazionale di studi, domenica nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, a Cagliari, ha evidenziato come questo straordinario personaggio abbia rappresentato essenzialmente un “unicum” nel panorama intellettuale sardo, italiano e internazionale.

L’incontro tra studiosi, scrittori e accademici, inserito tra gli appuntamenti più importanti della settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione L’Alambicco, ha messo a fuoco in particolar modo l’essere socialista spontaneo di un uomo che, come ha affermato Gian Giacomo Ortu, coordinatore del convegno, era profondamente affascinato dalla figura di Pietro Nenni, il cui legame lo avrebbe portato nel 1949 a cercare di portare il Partito d’Azione dentro il Partico Socialista.

Gian Giacomo Ortu

Tra le espressioni emerse con maggior forza c’è quella di Homo Civilis data da Italo Birocchi dell’Università di Roma, cioè di colui che vive la politica con la pienezza della sua umanità e del suo senso di civiltà, con un’idea di socialismo improntato su una profonda base etica, radicata in valori che vanno al di là degli stessi valori politici.

Ad analizzare il concetto di “Nazione fallita” in rapporto a quello di “Nazione abortiva” di Camillo Bellieni è stato Federico Francioni, che ha rievocato l’acceso dibattito sul concetto di Nazione nel primo dopoguerra, mentre alcune riflessioni sui percorsi di lettura di Lussu sono state presentate da Giovanna Granata dell’Università di Cagliari, che ne ha tratteggiato l’impegno nella lotta antifascista.

Luisa Maria Plaisant ha lanciato uno sguardo sulla spaccatura con il Psd’az, sui contrasti con La Malfa e sulla visione di un socialismo capace di conciliare in sé la democrazia con la libertà. Un interessante approfondimento su Emilio e Joyce nel mondo lusofono è poi arrivato da Luísa Marinho Antunes dell’Università di Madeira, mentre Alberto Cabboi, direttore del Museo storico “Emilio e Joyce Lussu” di Armungia, ha ripercorso il legame tra lo scrittore sardo e il giornalista sudtirolese Claus Gatterer, che tra il ’68 e il ’71 ne aveva tradotto le opere principali in tedesco.

Sono emersi inoltre singolari aspetti sulla lingua e lo stile, che molto dicono sulla concezione che Lussu aveva della parola e della comunicazione. Al proposito è intervenuta Daniela Marcheschi del CLEPUL di Lisbona, che in serata ha presentato l’atteso volume da lei curato, “Per rileggere Emilio Lussu” (Libreria Ticinum Editore, 2021), realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna per divulgare gli atti del primo e del secondo Seminario internazionale di Studi, svolti a Cagliari nel 2018 e ad Armungia nel 2019. Alla presentazione sono intervenuti anche Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Daniela Matronola, Guido Conti, Luisa Marinho Antunes, Alessandro Macis, Elisabetta Balduzzi.

La serata è proseguita con la presentazione del libro “Il mio amico” (Manni, 2020) di Daniela Matronola che ne ha approfondito i contenuti in compagnia di Caterina Arcangelo, e in conclusione con l’applauditissimo omaggio a Claudio Lolli “Dal Viaggio in Italia Ferite&feritoie” proposto da Paolo Capodacqua. Sono intervenuti Marina Stefani, Federico Lolli e Tommaso Lolli, membri del Comitato promotore “Fondazione Claudio Lolli”, partner del Festival Lussu.

Daniela Marcheschi

IL PROGRAMMA DI DOMANI (martedì 5 ottobre)

Alle 10 si parte per un viaggio antropologico ideale, alla ricerca delle origini del gioiello della dieta sardo mediterranea: Veronica Matta presenta il volume “Panada on the road” (Ed. Sa Mata. L’albero delle idee, 2019) assieme a Gianni Filippini, Pinhás Ben Abrahamle, Padre Miquel Mascaro’, Don Francisco Juan Salleras, Padre Mario Alonso Aguado.

Alle 17 si terrà la “Festa della Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis”, accogliendo come ospite Vito Minoia, presidente del coordinamento nazionale “Teatro in carcere”, che dialogherà con Gianni Mascia. Quindi Walter Falgio, Anna Cristina Serra, Gianni Mascia ricorderanno la figura di Benvenuto Lobina attraverso la presentazione del suo“Po cantu Biddanoa” (Illisso, 2004). Chiusura di serata con Poetry Blues and roll, una narrazione poetica che si nutre delle suggestioni del blues e del rock, a cura di Gianni Mascia, Paolo Demontis e Salvatore Amara. L’ingresso è libero e gratuito ma occorre essere muniti di green pass.

La manifestazione èorganizzata con il patrocinio della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari, e il partenariato di un vasto parterre di enti, università e associazioni.




Giornalismo e letteratura: due mondi complementari

Bruno Gambarotta (al centro) con Bruno Quaranta e Guido Conti

CAGLIARI. Il giornalista informa, lo scrittore deforma. Il rapporto tra cronaca e letteratura è antichissimo ma resiste nel tempo. Sono due mondi diversi che spesso s’incontrano e in alcuni casi si confrontano, come è avvenuto ieri (1 ottobre) in apertura della settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che nella serata presentata da Guido Conti e Bruno Quaranta ha posto sul piatto della bilancia i tanti aspetti di interazione e complementarietà attraverso le testimonianze di quattro prolifici autori come Valerio Varesi, Bruno Gambarotta, Francesco Abate e Giacomo Mameli.

E se apparentemente il giornalismo può sembrare la chiave più immediata per raccontare la realtà, capita talvolta che l’onere della prova ne limiti la sfera d’azione. Come ha affermato Valerio Varesi durante la presentazione di “Reo confesso. Un’indagine del commissario Soneri” (Mondadori, 2021), il giallo deve avere una capacità eversiva, rivoluzionaria, essere in grado di svelare qualcosa che è impossibile a giornalisti e magistrati. Attraverso lo strumento della metafora, il narratore può infatti portare il lettore a una conoscenza più approfondita di alcuni fatti di cronaca, aderendo a quel principio di cui parlava Pasolini: mentre il giornalista non può dimostrarla, il narratore può mostrarla.

Il romanzo può anche essere occasione per svelare un passato inedito e sorprendente, quale la riscoperta di una Cagliari del primo Novecento spogliata dagli stereotipi su una Sardegna arretrata, come hanno evidenziato le ricerche d’archivio di Francesco Abate nella stesura de “I delitti della salina” (Einaudi, 2020), mentre Giacomo Mameli con il suo “Hotel Nord America” ha aperto un focus sulla modernizzazione e sulla storia più recente dell’isola, mostrando curiosamente alcuni aspetti della saggezza popolare di una piccola società contadina, capace talvolta di misurarsi, a suo modo, con l’economia circolare Keynesiana.

Tra le altre tematiche affrontate c’è la crisi della critica letteraria. Durante la presentazione de “La confraternita dell’asino” (Manni, 2020), Bruno Gambarotta ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali che vanno dalla crisi del giornalismo fino al gran numero di pubblicazioni e la fortissima competizione nella ricerca di visibilità. Infine l’omaggio al grande scrittore Georges Simenon, attraverso l’“Intervista impossibile”, ma certamente autentica, realizzata da Gambarotta a un Simenon interpretato da Alessandro Macis.

Già in mattinata il festival è entrato nel vivo con il reading poetico “I volti di Cristo”, in cui Gianni Mascia assieme a Mauro Dedoni, ha coinvolto diverse scolaresche in un incontro con la Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis.

PROGRAMMA DI OGGI

Stasera (sabato 2 ottobre) a partire dalle 16.30 nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita è in calendario l’omaggio a un altro grande scrittore, Leonardo Sciascia, in occasione del centenario della nascita, mentre alle 18.30 si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Lussu 2021.

PROGRAMMA DI DOMANI

Domani (domenica 3 ottobre), sempre nella Sala Castello la giornata sarà dedicata alla figura di Emilio Lussu tra politica, storia e diritto, all’interno del IV Seminario Internazionale di Studi che, a partire dalle 9 del mattino, vedrà intervenire Gian Giacomo Ortu (coordinare del convegno), Giovanna Granata, Italo Birocchi, Federico Francioni, Luisa Maria Plaisant, Daniela Marcheschi, Luisa Marínho Antunes e Alberto Cabboi.

Nel pomeriggio, alle 17 sarà presentato il libro “Per rileggere Emilio Lussu” a cura di Daniela Marcheschi (Libreria Ticinum Editore, 2021). Il volume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e contiene gli atti dei seminari internazionali di Studi su Emilio Lussu svolti a Cagliari nel 2018 e ad Armungia nel 2019. Interverranno Daniela Marcheschi, Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Daniela Matronola, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis ed Elisabetta Balduzzi.

Subito dopo sarà presentato il libro “Il mio amico” (Manni, 2020) di Daniela Matronola che dialogherà con Caterina Arcangelo. Dalle 18.45 la serata prosegue con l’omaggio a Claudio Lolli “Dal Viaggio in Italia di Claudio Lolli a Ferite&feritoie” a cura di Paolo Capodacqua. Partecipano Marina Stefani, Federico Lolli, Tommaso Lolli, membri del Comitato promotore “Fondazione Claudio Lolli”, partner del Festival Lussu. L’ingresso è libero e gratuito, consentito ai partecipanti fino ad esaurimento posti solo se muniti di green pass.

Gianni Mascia incontra gli studenti



Sassari, il Festival Multidisciplinare “Interagendo” porta al Verdi lo spettacolo Beast Without Beauty

SASSARI. Nuovo appuntamento con il Festival Multidisciplinare “Interagendo”, che sabato 2 ottobre alle 21, al Teatro Verdi di Sassari presenta lo spettacolo di danza contemporanea Beast Without Beauty, accogliendo sul palcoscenico il coreografo emiliano Carlo Diego Massari della C&C Company.

Interagendo” è organizzato dall’Associazione Culturale Music & Movie per cercare di estrapolare da ogni esibizione artistica spunti di riflessione su svariate e importanti tematiche. Sabato, a fine serata si parlerà di “bestialità umana” assieme a Gregorio Salis e Maria Paola Curreli, e in compagnia del cast dello spettacolo formato da Emanuele Rosa, Giuseppina Randi e lo stesso Massari.

Beast Without Beauty è il tentativo di raccontare fisicamente, attraverso l’arte coreutica, il male di vivere, la cosiddetta paralysis Beckettiana. L’opera rappresenta quindi uno studio irriverente sugli archetipi della miseria umana e sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. È uno sguardo impietoso sulla società contemporanea, una commedia dell’assurdo il cui sapore esistenzialista e post-esistenzialista è perfettamente esplicato nei “Giorni Felici” del teatro di Beckett.

In questo contesto di sopravvivenza si muovono figure esangui, prive d’energia e disumanizzate come alla fine di una lunga guerra in cui non esistono regole, tutto è consentito. Ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, e allo stesso tempo a sbranare e offendere, ma senza mai sporcarsi le mani.

L’opera vanta numerosi riconoscimenti tra i quali “Duri ACT Festival 2018”, “Premio della Giuria” Prospettiva Danza Teatro 2017, “Premio della Giuria” Twain_Direzioni Altre 2018, “Premio della Giuria del Pubblico” CrashTest Festival 2018 e tanti altri. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468. Si può accedere allo spettacolo solo in possesso del greenpass.




Festival Premio Emilio Lussu, a Cagliari sei giornate di appuntamenti per la VII edizione

CAGLIARI. Ben sei giornate dedicate a incontri con gli autori, a reading letterari, laboratori di scrittura e di promozione della lettura, il coinvolgimento delle scuole e approfondimenti sulla vita e le opere di personaggi straordinari come Leonardo Sciascia, Gianni Rodari e José Saramago, per il quale sarà presente la figlia Violante Matos. E quindi l’attesa cerimonia di premiazione dei vincitori e il riconoscimento alla carriera al fumettista e vignettista Sergio Staino. Tutto questo e tanto altro alla settima edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che dall’1 al 6 ottobre proporrà tra gli spazi l’Espace Peacock e la Sala Castello Hotel Regina Margherita un calendario fittissimo di appuntamenti, all’insegna della riscoperta del grande intellettuale sardo, uomo d’azione e di cultura, politico e icona emblematica dell’antifascismo.

La manifestazione èorganizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco con il patrocinio della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari, e il partenariato di un vasto parterre di enti, università e associazioni.

Il programma è stato presentato oggi a Cagliari alla presenza del direttore artistico del festival Alessandro Macis, del direttore artistico della Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis Gianni Mascia, e della responsabile della direzione organizzativa Patrizia Masala. È inoltre intervenuto Andrea Frailis, che ha portato i saluti della Camera dei Deputati.

PROGRAMMA. La manifestazione prende il via venerdì alle 11 all’Espace Peacock – Events & Meetings di via Campidano 24/A, con l’incontro tra gli studenti e la Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis e il reading poetico “I volti di Cristo” a cura di Gianni Mascia e Mauro Dedoni.

Alle 16.30 si va alla scoperta de “I giornalisti narratori”, accogliendo gli autori di alcuni successi editoriali del momento che si confronteranno con lo scrittore Guido Conti e il giornalista critico letterario Bruno Quaranta. Saranno presentati nell’ordine: “Reo confesso. Un’indagine del commissario Soneri” di Valerio Varesi (Mondadori, 2021); “La confraternita dell’asino” di Bruno Gambarotta (Manni, 2020); “I delitti della salina” di Francesco Abate (Einaudi, 2020); “Hotel Nord America” di Giacomo Mameli (Il Maestrale, 2020). Alle 19.30 Bruno Gambarotta propone il reading “Georges Simenon: Intervista impossibile”, in cui Alessandro Macis interpreta il ruolo dell’intervistato non comune.

Sabato 2 ottobre l’evento si trasferisce nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, dove alle 10.30 Guido Conti condurrà il “Laboratorio Leggere per imparare a scrivere” rivolto a insegnanti e studenti delle Scuole medie e superiori.

Alle 16.30 Matteo Collura, Daniela Marcheschi, Mario Patané porgeranno uno speciale omaggio al grande scrittore Leonardo Sciascia in occasione del centenario della nascita. L’attesissima cerimonia di proclamazione dei vincitori del Premio Lussu si terrà alle 18.30. Sono due le sezioni in concorso: La “Narrativa edita”, con una giuria internazionale presieduta da Guido Conti e composta da Bruno Quaranta, Miruna Bulumete, Raniero Speelman, Manuela Ennas; la “Narrativa a fumetti edita”, con una giuria internazionale presieduta da Ángel De La Calle e composta da Mario Greco, Sandro Dessì, Massimo Spiga.

Domenica 3 ottobre, sempre nella Sala Castello la giornata sarà dedicata alla figura di Emilio Lussu tra politica, storia e diritto, all’interno del IV Seminario Internazionale di Studi che, a partire dalle 9 del mattino, vedrà intervenire Gian Giacomo Ortu (coordinare del convegno), Giovanna Granata, Italo Birocchi, Federico Francioni, Luisa Maria Plaisant, Daniela Marcheschi, Luisa Marínho Antunes e Alberto Cabboi.

Nel pomeriggio, alle 17 sarà presentato il libro “Per rileggere Emilio Lussu” a cura di Daniela Marcheschi (Libreria Ticinum Editore, 2021). Il volume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e contiene gli atti dei seminari internazionali di Studi su Emilio Lussu svolti a Cagliari nel 2018 e ad Armungia nel 2019. Interverranno Daniela Marcheschi, Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Daniela Matronola, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis ed Elisabetta Balduzzi.

Subito dopo sarà presentato il libro “Il mio amico” (Manni, 2020) di Daniela Matronola che dialogherà con Caterina Arcangelo. Dalle 18.45 la serata prosegue con l’omaggio a Claudio Lolli “Dal Viaggio in Italia di Claudio Lolli a Ferite&feritoie” a cura di Paolo Capodacqua. Partecipano Marina Stefani, Federico Lolli, Tommaso Lolli, membri del Comitato promotore “Fondazione Claudio Lolli”, partner del Festival Lussu.

Lunedì 4 ottobre la mattinata si apre alle 10 con l’omaggio a Gianni Rodari, un incontro rivolto alle scuole. A illustrare l’opera e leggere alcuni brani di Rodari saranno Daniela Marcheschi, Roberto Randaccio, Guido Conti. Paolo Capodacqua si esibirà nel recital-omaggio a Gianni Rodari “La bella luna a dondolo”.

Alle 17 sarà presentato il libro “Le malizie delle donne” (Marietti 1820, 2021) di Luisa Marínho Antunes che si confronterà con Elisabetta Balduzzi e Daniela Marcheschi. Alle 17.45 una presenza molto attesa, quella di Violante Matos Saramago, figlia del grande autore portoghese José Saramago. Assieme a Daniela Marcheschi e Guido Conti, Violante converserà su Cecità, nota pubblicazione del padre edita da Einaudi. In chiusura sarà presentata la rivista letteraria e artistica FuoriAsse (Cooperativa Letteraria, 2021), con l’intervento della direttrice Caterina Arcangelo, in compagnia di Mario Greco, Daniela Marcheschi, Guido Conti, Luisa Marínho Antunes, Alessandro Macis, Elisabetta Randaccio e Patrizia Masala.

Martedì 5 ottobre alle 10 si parte per un viaggio antropologico ideale, alla ricerca delle origini del gioiello della dieta sardo mediterranea: Veronica Matta presenta il volume “Panada on the road” (Ed. Sa Mata. L’albero delle idee, 2019) assieme a Gianni Filippini, Pinhás Ben Abrahamle, Padre Miquel Mascaro’, Don Francisco Juan Salleras, Padre Mario Alonso Aguado.

Alle 17 si terrà la “Festa della Scuola popolare di poesia di Is Mirrionis”, accogliendo come ospite Vito Minoia, presidente del coordinamento nazionale “Teatro in carcere”, che dialogherà con Gianni Mascia. Quindi Walter Falgio, Anna Cristina Serra, Gianni Mascia ricorderanno la figura di Benvenuto Lobina attraverso la presentazione del suo“Po cantu Biddanoa” (Illisso, 2004). Chiusura di serata con Poetry Blues and roll, una narrazione poetica che si nutre delle suggestioni del blues e del rock, a cura di Gianni Mascia, Paolo Demontis e Salvatore Amara.

La manifestazione si conclude mercoledì 6 ottobre con un appuntamento tutto pomeridiano dedicato alla letteratura in Sardegna. Alle 16.30 Giovanni Follesa e Rossana Copez presentano il libro “Cent’anni fa arrivò Lawrence” (Il Maestrale, 2021), assieme a Paolo Lusci. Alle 17.15 Angelica Grivel Serra propone “L’estate della mia rivoluzione” in compagnia di Manuela Ennas e, alle 18.30, Tonino Cau illustra la sua ultima fatica poetica “Berlinguer. Un’Omine una vida” intervistato da Salvatore Taras, con la partecipazione straordinaria dei Tenores di Neoneli. In conclusione di serata sarà conferito il Premio Lussu alla Carriera al fumettista, vignettista e regista italiano Sergio Staino. Nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19, l’ingresso libero e gratuito è consentito ai partecipanti fino ad esaurimento posti e solo se muniti di green pass.




AD ALGHERO E’ SANT MIQUEL FESTIVAL: WEEKEND RICCO DI EVENTI

Ad Alghero, l’estate degli eventi continua. Entra nel vivo il Sant Miquel Festival, il cartellone di manifestazioni in onore del Santo Patrono della città di Alghero, con un primo weekend ricchissimo di appuntamenti. A partire dalla doppia data, che ha già riscosso un notevole successo nella vendita dei biglietti, del cantautore Antonello Venditti col suo speciale set in acustico: venerdì 17 e sabato 18 settembre nell’Arena Rugby Maria Pia. Sempre venerdì, ma in mattinata (dalle ore 10 alle 17), nell’ex mercato ortofrutticolo di Alghero, ritorna il Festival Mediterranea con l’appuntamento “Tutti gli editori del Mondo”.

Sabato 18 settembre, dalle ore 17, sempre nella stessa location di via Sassari, verrà proposto “Lectiones Archivio” ovvero la nuova collana in coedizione con la Diocesi Alghero-Bosa, mentre alle ore 20 nel Mamatita Vilatge di via Giovanni XXIII (Cortile scuola primaria della Mercede) ci sarà lo spettacolo “Jonhatan il marinaio”. Alle 20.30 nell’ex mercato ortofrutticolo il cantautore algherese Franco Cano proporrà il suo concerto dal nome “Adios Amor”. Allo stesso orario nella Cattedrale di Santa Maria si terrà l’esibizione del Coro Matilde Salvador dell’Associazione Akademia Cantus et Fidis. La giornata di sabato chiude col “Grande spettacolo della fine del mondo” a cura del Theatre en Vol sul palco del Quarter (ore 21). Nella stessa giornata prende il via anche la sezione internazionale del Festival Dall’altra parte del Mare alla presenza della scrittrice e musicista americana Liz Moore (cortile della parrocchia di N.S. della Mercede, ore 20.15). Per lo sport appuntamento sabato 18 settembre a Mugoni: dalle 8 del mattino il via al Campionato Italiano di Nuoto Paralimpico in Acque Libere.

Domenica 19 settembre al Mamatita Vilatge, alle ore 20, verrà proposto lo spettacolo clownesco “Hope Hope Hoplà”, mentre alle 20.30 doppio appuntamento al Teatro Civico con Claudia Crabuzza e nella Cattedrale di Santa Maria con le Note di Fine Estate, a cura del Coro Matilde Salvador. Sempre domenica si svolgerà la Cooking Cup 2021, l’attesa regata velico-culinaria nel golfo di Alghero a cura dello Yacht Club Alghero. Il Sant Miquel Festival proseguirà fino al 3 ottobre all’insegna della musica, comicità e della tradizione popolare. Cresce l’attesa per il concerto dei Matt Bianco (27 settembre), per la musica neo-cantautorale di Zibba e Wrongonyou (28 settembre) ed il coinvolgente cabaret di Max Paiella (29 settembre) e Luca Ravenna (30 settembre), insieme alla straordinaria kermesse popolare catalana dell’Adifolk (in programma dal 24 al 26 settembre). Il programma dettagliato degli eventi è disponibile sul sito www.algheroturismo.eu.




Premio Lussu, i nomi delle cinquine finaliste per la Narrativa edita e la Narrativa edita a fumetti

CAGLIARI. Arrivano i nomi delle cinque opere finaliste delle due edizioni in concorso al Festival Premio Emilio Lussu – VII edizione. La Giuria internazionale per la Narrativa edita, presieduta da Guido Conti e composta da Bruno Quaranta, Miruna Bulumete, Raniero Speelman e Manuela Ennas, dopo la valutazione iniziale ha selezionato le prime dieci opere per arrivare alla cinquina di nomi che si contenderanno il primo premio: sono Antonio Moresco con Chisciotte (SEM Edizioni, 2020), Mariangela Mianiti con Organsa (Il Verri Edizioni, 2021), Ilenia Zedda con Nàccheras (Dea Planeta, 2020), Edith Bruck con Il pane perduto (La nave di Teseo, 2021), Ciro Auriemma con Il vento ci porterà (Piemme, 2021).

Anche la Giuria internazionale per la Narrativa edita a fumetti, presieduta da Angel De La Calle e composta da Mario Greco, Sandro Dessì, Massimo Spiga, dopo la valutazione iniziale ha selezionato le dieci opere dalle quali è stata scelta la cinquina finalista, composta da Bruna Martini con Patria. Crescere in tempo di guerra (Becco Giallo, 2020), Alessandro Ranghiasci e Francesco Barilli con Socrate (Becco Giallo, 2020), Andrea Ferraris  con Una zanzara nell’orecchio. Storia di Sarvari (Einaudi, 2021), Gabi Beltrán e Bartolomé Seguí con La mia vita nel Barrio (Tunué, 2020), Sara Dellabella e Alessio Lo Manto con St. Louis. Il coraggio di un capitano (Round Robin Editrice, 2021).La cerimonia di premiazione si terrà il 2 ottobre a Cagliari, a partire dalle 16.30, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, nell’ambito delle iniziative del festival che avranno luogo dal 1 al 6 ottobre.




Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto” alla nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

La scrittrice Lia Tagliacozzo

CAGLIARI. È la storia di due famiglie ebraiche, una salvata dai “giusti” e l’altra condannata dagli “infami”. Un racconto sull’ebraismo, sull’identità e la memoria racchiuso in un libro. Sabato 11 settembre alle 19 al centro culturale Hermaea di via Santa Maria Chiara 24/A a Cagliari/Pirri, la scrittrice di origini ebraiche Lia Tagliacozzo presenta “La generazione del deserto. Storie di famiglia, di giusti e di infami durante le persecuzioni razziali in Italia” (Manni Editori, 2020).

L’iniziativa rientra fra le anteprime per la promozione della lettura del Festival Premio Emilio LussuVII Edizione, e vedrà l’autrice dialogare con Alessandro Macis, direttore del FPEL e presidente dell’associazione culturale L’Alambicco, che organizza l’evento in collaborazione con l’associazione culturale Hermaea. Partner dalla manifestazione sono l’Associazione La macchina cinema, Libreria Mieleamaro, BookCiak Magazine e Unica Radio.

Lia Tagliacozzo è ebrea, figlia di due sopravvissuti alla Shoah. Quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali i suoi genitori erano bambini. Il padre si salvò per caso da una retata e restò nascosto in un convento per tutti i mesi dell’occupazione. La madre invece si rifugiò in un casolare di campagna e poi, dopo la fuga attraverso le Alpi, in un campo di internamento in Svizzera.

Ma di tutto questo a casa di Lia si è sempre parlato poco: “Nella mia famiglia le storie della guerra sono sempre state taciute – ha spiegato –. Per tutta la mia infanzia e la prima età adulta la loro ricostruzione ha richiesto anni di scoperte occasionali, di orecchie tese a cogliere indizi ed esplorazioni clandestine nelle carte di casa”.

Lei da sempre ha tentato di ricostruire la storia di famiglia cucendo insieme le poche informazioni, riempendo i buchi della memoria, indagando tra le omissioni e le rimozioni. Perché non è vero che le generazioni nate dopo la persecuzione sono pacificate e serene. Per la scrittrice è come se attraversassero un deserto, lo stesso deserto che nella Bibbia è una progressiva assunzione di responsabilità, la costruzione di uno spazio che lascia liberi gli interrogativi come possibilità di domandare cosa renda libero l’essere umano.




XXXIII Seminari e festival Nuoro Jazz • Da domani a giovedì 26 a Nuoro la 33a edizione dei Seminari e del Festival Nuoro Jazz

Comunicato stampa del 16 agosto 2021
Da domani a giovedì 26 a Nuoro la trentatreesima edizione dei Seminari Jazz.
Insieme alle attività didattiche prende il via anche il Festival:
inaugurano la serie di concerti l’arpista Marcella Carboni allo Spazio Ilisso (ore 18.30)
e in serata il quartetto di Elias Lapia nel Giardino della Biblioteca Satta (ore 21).
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Tutto pronto a Nuoro per i Seminari Jazz, che da domani (martedì 17 agosto) fino a giovedì 26 agosto riprendono il loro cammino dopo l’interruzione forzata dell’anno scorso per la pandemia. L’inizitiva promossa dall’Ente Musicale di Nuoro, tra le più apprezzate e consolidate nel panorama nazionale della didattica del jazz, giunge alla sua trentatreesima edizione con diverse novità. A partire dalla sede dei corsi, che ritornano in via Tolmino dopo i lavori di ristrutturazione della Scuola Civica di Musica. Confermato il corpo docente delle recenti edizioni, con la direzione artistica affidata dall’anno scorso al contrabbassista Salvatore Maltana, l’altra novità riguarda l’articolazione delle attività didattiche: nel rispetto delle norme di sicurezza a seguito dell’emergenza Covid-19, per evitare affollamenti e assembramenti, i corsi quest’anno si susseguiranno in turni di quattro giornate ciascuno e sono limitati a dieci allievi per ogni classe.
 
Da martedì (17 agosto) a venerdì 20 ecco dunque le lezioni di arpa tenute da Marcella Carboni, quelle di canto da Francesca Corrias, e di chitarra con Bebo Ferra come docente. Da venerdì 20 a lunedì 23 sarà quindi la volta del corso di armonica con Max De Aloe, di sassofono con Emanuele Cisi e di Musica d’insieme e pianoforte con Salvatore SpanoDa lunedì 23 a giovedì 26, infine, saliranno in cattedra Fulvio Sigurtà per la classe di tromba, Dado Moroni per quella di pianoforte, Paolino Dalla Porta e Salvatore Maltana per il corso di basso e contrabbasso, e Stefano Bagnoli per quello di batteria. Completano l’offerta didattica i corsi di altre due presenze abituali dei seminari nuoresi da diverse edizioni a questa parte: quello sulla Storia del jazz tenuto dal compositore, musicista e musicologo Enrico Merlin (da domani, martedì 17, a venerdì 20), e il corso sul fonico nel jazz curato dalla sound engineer Marti Jane Robertson (da lunedì 23 a giovedì 26).
 
Come d’abitudine, al termine dei Seminari i docenti assegneranno varie borse di studio: una offre l’iscrizione gratuita alla prossima edizione di Nuoro Jazz al migliore allievo di ogni classe di strumento; due borse riguardano invece Siena Jazz: una per la frequenza dei seminari che si terranno l’anno prossimo nella città toscana; l’altra – la borsa “Billy Sechi” (in memoria del batterista sardo scomparso sedici anni fa) – per seguire i corsi di batteria; ai docenti spetterà anche il compito di scegliere un allievo da proporre come finalista all’annuale Premio internazionale “Massimo Urbani” di Camerino, il più importante concorso italiano per solisti jazz.
 
Non si terrà più, invece, la masterclass di Jeff Ballard che era prevista da domenica 22 a martedì 24: per motivi familiari, il batterista americano ha dovuto infatti cancellare la sua partecipazione ai seminari nuoresi.
 
Insieme ai corsi prende il via il ricco cartellone del Festival Nuoro Jazz che, come sempre, si snoderà in parallelo con le dieci giornate di attività didattiche con concerti pomeridiani, alle 18.30, nello Spazio Ilisso in via Brofferio, e la sera, alle 21, nel Giardino della Biblioteca Satta, in piazza Asproni. 
 
Tra i protagonisti, il sassofonista Elias Lapia, il trombettista Fabrizio Bosso e il contrabbassista Maurizio Congiu alla testa dei rispettivi quartetti; si presenteranno invece ognuno con il proprio trio la pianista Sade Mangiaracina e, smesse per una sera le vesti di docente ai Seminari, il chitarrista Bebo Ferra; dalle cattedre dei corsi saliranno sul palco anche il sassofonista Emanuele Cisicon il suo quartetto e l’armonicista Max De Aloe con un progetto incentrato sulla musica di David Bowie; dedicato invece a Grazia Deledda un recital del quartetto Elikes con l’attore Marco Moledda e del clarinettista Matteo Pastorino
 
Anche ospiti internazionali a Nuoro Jazz: ecco dunque in arrivo il sassofonista Seamus Blake (nato a Londra, cresciuto in Canada, di base a New York), apprezzato per la rafinatezza delle sue composizioni e le improvvisazioni audaci, con un bagaglio di sedici album come leader o co-leader, e oltre settanta come sideman; ed ecco poi Naomi Berrill, violoncellista, chitarrista e cantautrice irlandese da anni trapiantata a Firenze. Infine, a suggellare il cartellone, giovedì 26, sarà il concerto dei musicisti in residenza a Nuoro da venerdì scorso nell’ambito delle attività della rete Medinea, il network fondato nel 2014 che sostiene l’inserimento professionale di giovani musicisti dell’area del Mediterraneo.
 
In programma anche una tappa fuori Nuoro, a Onifai, domenica 22, con Sade Mangiaracina e Salvatore Maltana. 
 
Il festival si apre dunque domani (martedì 17) con un doppio appuntamento: alle 18.30, nello Spazio IlissoMarcella Carboni, con la sua arpa elettroacustica, presenta “Trame”, un omaggio a tutto ciò che la musicista cagliaritana ha vissuto e ascoltato, senza nascondersi dietro etichette o barriere di genere; un percorso personale che fa tappa nei ricordi e negli incontri che hanno dato un impulso alla sua crescita, dalla classica al jazz. Attraverso la scrittura e l’improvvisazione, l’elettronica e il gusto, emerge la capacità di Marcella Carboni di trovare un punto d’incontro fra la storia e il presente, fra le parole dei grandi e la propria voce: un’arpa che si riflette nei suoni di epoche diverse, intrecciando nello stesso accordo musiche separate da secoli e culture.
 
In serata, i riflettori di Nuoro Jazz si accendono per la prima volta alle 21 sul palco allestito nel Giardino della Biblioteca Satta per illuminare il quartetto che rinuisce intorno al suo giovane leader, il sassofonista Elias Lapia, altri tre nomi nomi noti della scena jazzistica sarda: il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista Salvatore Maltana e il batterista Massimo Russino. Il quartetto, che ha visto la luce in occasione della vittoria di Lapia all’edizione 2019 del Premio Internazionale Massimo Urban, affonda le sue radici nel puro jazz mainstream americano, cogliendone lo swing imperante e una connotazione blues. La collaborazione del quartetto è culminata con l’uscita del disco d’esordio di Elias Lapia, “The Acid Sound”: album “Davvero notevole” di un sassofonista dotato di “una maturità davvero impressionante”, secondo la recensione della rivista Musica Jazz.
 
In cartellone, oltre ai concerti, due incontri all’insegna della storia del jazz e dei suoi protagonisti all’Auditirium della Biblioteca Satta: mercoledì pomeriggio (18 agosto), alle 18.30, Enrico Merlincondurrà il pubblico in “4 passi nel jazz”, mentre l’indomani (giovedì 19) alla stessa ora, Paolo Fresu presenta “La storia del jazz in 50 ritratti”, il recentissima libro che ha firmato a quattro mani insieme a Vittorio Albani
 
biglietti e gli abbonamenti per i concerti si possono acquistare online sul sito Ciaotickets e a Nuoro al CTS (Centro Turistico Sardo) in piazza Mameli, 1. Per accedere ai concerti è necessario munirsi di green pass; i posti a sedere saranno limitati e distanziati, nel rispetto delle norme anti-covid.
 
Per informazioni la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro risponde al numero 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]; altre notizie e aggiornamenti sono disponibili nel sito www.entemusicalenuoro.it e alla pagina www.facebook.com/nuorojazz2014
 
La trentatreesima edizione dei Seminari e del festival Nuoro Jazz è organizzata dall’Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiC • Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo), del Comune di Nuoro e del Comune di Onifai, con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, di Mereu Auto, del CTS (Centro Turistico Sardo) Nuoro.
 

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Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: [email protected]
www.entemusicalenuoro.it
 
 
Ufficio stampa Nuoro Jazz:
RICCARDO SGUALDINI • cell. 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]



XXXIII FESTIVAL NUORO JAZZ 2021
Programma

martedì 17 agosto 2021
h 18.30 SPAZIO ILISSO – via Brofferio, 23 
Marcella Carboni arpa elettroacustica 
TRAME – Un ritratto personale del jazz italiano

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Elias Lapia quartet
Elias Lapia, Mariano Tedde, Massimo Russino, Salvatore Maltana

mercoledì 18 agosto 2020 
h 18.30 Auditorium Biblioteca Satta 
Enrico Merlin “4 passi nel jazz”

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Fabrizio Bosso quartet
Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello, Jacopo Ferrazza, Nicola Angelucci

giovedì 19 agosto 2020 
h 18.30 Auditorium Biblioteca Satta 
Paolo Fresu presenta “La Storia del Jazz in 50 ritratti”

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Bebo Ferra trio “Voltage” 
Bebo Ferra, Gianluca DI Ienno, Nicola Angelucci

venerdì 20 agosto 2020 
h 18.30 SPAZIO ILISSO – via Brofferio, 23
Bebo Ferra “Jazz vs.Corona” chitarra solista

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Maurizio Congiu quartet “INDOMU” 
Baptiste Herbin, Emanuele COntis, Maurizio Congiu, Julian Caetano Le Prince, Martin Wangermée

sabato 21 agosto 2020 
h 18.30 SPAZIO ILISSO – via Brofferio, 23
Naomi Berrill “Suite Grazia” 
violoncello e voce

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Max De Aloe quartet “Just for one day” viaggio intorno alla musica di David Bowie 
Max De Aloe, Roberto Olzer, Marco Mistrangelo, Nicola Stranieri

domenica 22 agosto 2020
h 18:30 ONIFAI anfiteatro comunale 
Sade Mangiaracina & Salvatore Maltana

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Emanuele Cisi quartet “DISTANZA”
Emanuele Cisi, Eleonora Strino, Marco Micheli, Enzo Zirilli

lunedì 23 agosto 2020 h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Sade Mangiaracina trio“Madiba” 
Sade Mangiaracina, Marco Bardoscia, Gianluca Brugnano

martedì 24 agosto 2020 h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Seamus Blake, Fulvio Sigurtà, Dado Moroni, Paolino Dalla Porta e Stefano Bagnoli

mercoledì 25 agosto 2020 
h 18.30 SPAZIO ILISSO – via Brofferio, 23
Elias Lapia & Simone Faedda 

h 21:00 Giardino sezione sarda Biblioteca S.Satta Piazza Asproni
Cara Grazia” Elikes trio 
Matteo Pastorino, Emanuele Contis, Pierluigi Manca, Andrea Serra, Giampaolo Selloni

giovedì 26 agosto 2020 h 21:00 Teatro Eliseo
MEDINEA Session
Fabrizio Cassol e i musicisti della Intercultural Creation Session della rete Medinea: Alexandros Kentris, Ines Coville, Athina Siskaki, Simon Riou, Wajdi Riahi, Tammam Al Ramada, Pierre Martin, Andrea Del Vescovo, Oscar Viret, Ottavia Rinaldi

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Concerti serali dal 17 al 24 agosto: primi posti numerati 10 euro (intero) e 8 euro (ridotto) secondi posti numerati 8 euro (intero) e 5 euro (ridotto) Concerti serali del 25 e 26 agosto: posti numerati 8 euro (intero) e 5 euro (ridotto).

È fortemente raccomandato l’acquisto in prevendita.

Concerti pomeridiani: posto unico 1 euro Per questi concerti prenotazione presso Ente Musicale di Nuoro: [email protected] oppure 078436156

Abbonamenti numerati: intero 60 euro, ridotto 40 euro; secondi posti numerati: intero 50 euro, ridotto 30 euro.

Biglietti e abbonamenti in prevendita a Nuoro al CTS (ExMè, piazza Mameli,1) tel 0784 32490, online su www.ciaotickets.com

Nell’attuazione delle misure sanitarie vigenti per contrastare l’emergenza coronavirus, l’ingresso agli eventi del festival sarà consentito a una persona per volta secondo i percorsi indicati dall’organizzazione, rispettando eventuali sensi obbligati di entrata/uscita ove previsti, con l’obbligo di indossare la mascherina, mentre sarà cura dell’organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Verrà assicurato il corretto distanziamento di un metro tra gli spettatori (sia frontalmente che lateralmente), a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale.

Sarà consentito l’accesso ai concerti solo a chi in possesso del biglietto e del Certificato di vaccinazione per il COVID-19 o di negatività a test molecolare e/o antigenico nelle 48 ore precedenti (Green Pass). L’accesso sarà vietato, invece, alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo. L’elenco delle presenze verrà conservato per un periodo di quattordici giorni.




Sennori, a tu per tu con Salvo Lombardo l’esperienza della danza è “fidarsi” dell’altro

“Alone in the multitude” in Casa Sisini a Sennori

C’è bisogno di riscoprire negli altri un senso di fiducia dopo un anno di limitazioni nel contatto sociale. E questo anche nell’arte e in particolare nella danza: «In “Alone in the multitude” arrivi lì e ti ritrovi con una persona che non conosci. C’è un rapporto immediato con un estraneo, un artista, in una stanza vuota. E quindi il tentativo del performer di entrare in connessione, all’inizio destabilizzante. Poi prevale la fiducia. L’esperienza è questa: fidarsi».

Con queste parole le spettatrici e gli spettatori hanno commentato il coinvolgimento nello spettacolo presentato mercoledì sera a Sennori da Salvo Lombardo per l’ultimo appuntamento del festival della danza “Corpi in Movimento”. La rappresentazione si è ripetuta in loop in Casa Sisini, volta dopo volta a tu per tu con un nuovo interprete, per una durata totale di ben tre ore, nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

Il coreografo della compagnia Chiasma ha proposto un evento coreutico sperimentale, suscitando curiosità e stupore e superando di gran lunga le aspettative di chi ben conosce lo spirito dei lavori di questo straordinario artista performativo di origini siciliane. Pulsazioni sonore techno beat con innesti synth pop, i movimenti e lo sguardo del performer che invitano a seguirlo, cuffie alle orecchie e infine cartelloni con frasi profondamente introspettive.

In cinque minuti un intreccio multimediale ha offerto infiniti piani di lettura che si intersecano, si avvicendano o accadono simultaneamente, così che ognuno possa trovare il proprio spazio all’interno di questo disegno basato sulla singolarità della relazione nel rapporto one to one.

Non è la prima volta che si tenta di porre lo spettatore sul piano dell’artista. Lo spettatore che in questo caso diventa anch’esso parte integrante della dimensione coreografica, e quindi esso stesso performer, in un ambiente in cui due soggettività vivono un momento irripetibile, unici presenti nel duplice ruolo di artisti e di pubblico.

Il festival organizzato da Danzeventi conclude così una XVIII edizione ricchissima di proposte dal forte impatto emozionale, che tra le più intriganti location di Sennori e il Baretto di Porto Ferro, attraverso il vettore mediatico della danza hanno dato spazio a messaggi di rilievo sociale, come nel caso dell’“Omos” di Riccardo Olivier, oppure a punti di vista inconsueti come quello dell’artista, nel caso di “Non tutti sanno che…” della Res Extensa, o ancora, ha permesso di incontrare affinità con le vette sublimi della danza del Novecento nei Balletti Russi proposti da Daniele Cipriani.

«Siamo davvero contenti di ciò che ha portato questo mese di eventi alla nostra comunità – ha affermato l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis – sia da un punto di vista esperienziale per la bellezza degli eventi, sia dal punto di vista del ritorno per il nostro territorio in termini di promozione, e in particolare per il contesto dell’Ex cava di tufo, ma anche per il Centro culturale, la Biblioteca comunale e la Casa Sisini. Un ringraziamento a Danzeventi quindi e a tutte le compagnie che hanno fatto di Sennori un palcoscenico della grande danza».

La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.




Mercoledì a Sennori si danza con “Alone in the multitude”: Salvo Lombardo chiude il festival Corpi in movimento

SENNORI. Cinque minuti in loop per una performance faccia a faccia tra artista e spettatore. “Alone in the multitude”, lo spettacolo di Salvo Lombardo conclude mercoledì 28 luglio a Sennori la XVIII edizione del festival della danza Corpi in Movimento organizzato da Danzeventi. Alle 20.30 negli spazi di Casa Sisini il coreografo della compagnia Chiasma si esibirà in un lavoro compositivo che prevede una relazione diretta tra il performer e uno spettatore o spettatrice per volta. Un’occasione di prossimità che vuol essere considerata come un avvicinamento tra due corpi oltre la confort zone della solidarietà e della contemplazione.

L’esplorazione performativa, che contraddistingue ancora una volta il genio dell’autore siciliano per il suo carattere sperimentale e innovativo, si basa su una serie di sequenze imitabili che si intrecciano a una partitura coreografica eseguita dal danzatore, relazionandosi alla pulsazione sonora di un genere techno beat con innesti synth pop.

La nuova avventura coreutica nasce come variazione “one to one” di Outdoor dance floor, dove si reinterpretano le estetiche e le dinamiche sociali del clubbing, cioè dell’andare in discoteca, trasferendole in spazi non deputati al ballo quali dark room, musei, spazi espositivi, club e magazzini.

Con questo ciclo di elaborazioni, Lombardo prosegue la sua ricerca intorno alla club-culture, avviata con il lavoro scenico Present Continuous, che già individuava nel clubbing una “dimensione del possibile”: una dimensione che oscilla tra pratiche collettive e piacere solitario in cui trascendere convenzioni sociali e di genere. La forma di partecipazione del pubblico sfocia quindi in un vero e proprio dj set.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.