Anima IF: si trasferisce online il festival di Is Mascareddas

Anima IF: si trasferisce online il festival di Is Mascareddas

Annullata in presenza, la manifestazione si svolgerà sul web

 

Si trasferisce online la terza edizione di Anima IF. Da mercoledì 28 ottobre a domenica 1 novembre previsti due appuntamenti quotidiani, per dar voce alle artiste  e agli artisti che non potranno esibirsi davanti al pubblico cagliaritano

 

Avrebbe dovuto svolgersi negli spazi di Sa Manifattura, a Cagliari, dal 28 ottobre al 1 novembre. Ma la terza edizione di Anima IF, festival internazionale di teatro di figura ideato e organizzato da Is Mascareddas, in ottemperanza al DPCM del 24 ottobre, non potrà avere luogo. Marionette e burattini si trasferiscono, però, sul web. Perché Donatella Pau e Tonino Murru, che si sono trovati a dover annullare il festival a due giorni dall’inizio, hanno deciso di organizzare comunque, nelle giornate del festival, una serie di appuntamenti sulla pagina facebook della compagniaUn contenitore virtuale, battezzato “RiAnima IF III – edizione in tempo di virus”, un doppio appuntamento quotidiano, a partire dalle 18, per dar voce alle artiste e agli artisti che non potranno esibirsi davanti al pubblico cagliaritano. Alcuni racconteranno, in breve, i loro spettacoli, altri concederanno a spettatrici e spettatori virtuali alcuni stralci dei lavori, altri ancora apriranno le porte dei loro laboratori. Un piccolo assaggio, in attesa che marionette e burattini possano  tornare a far capolino dal boccascena.

Ad aprire le danze oggi, 28 ottobre, sarà Fabio Scaramucci di Ortoteatro che condividerà le favole tratte da “La strega dell’acqua e il bambino di ciccia”. A seguire l’intervento della Compagnia Alberto De Bastiani con frammenti e radiocronaca da “Il ritorno di Irene”. Giovedì 29 sarà la giornata delle interviste. Walter Porcedda, giornalista e critico teatrale, incontrerà Fabio Scaramucci e Walter Broggini di Ortoteatro e Compagnia Walter Broggini. A seguire una conversazione con  Roberto Scala e Giorgio Rizzi della Compagnia “C’è un asino che vola”.

Venerdì 30 il pubblico potrà entrare nei laboratori dell’Atelier di Carlo Colla & Figli, e mettere così il naso in un’antichissima storia di sapienza artigianale. Subito dopo Marco Gobetti e Antonio Murru ricorderanno Gian Renzo Morteo, docente di drammaturgia e storia dello spettacolo, figura di spicco della cultura italiana del Novecento, e Giovanni Moretti, autore, attore e regista scomparso all’inizio del 2020.

Sabato 31 Donatella Pau converserà con Alberto Jona, e Jenaro Melendrez  Chas del teatro d’ombre. In conclusione Karin Koller, che cura la regia degli spettacoli di Is Mascareddas,racconterà il dietro le quinte della nuova produzione della compagnia “Giosuè, Peppino e il segreto di Pantalone”.

In chiusura, domenica 1 novembre, un mini sketch a fili ad opera della Compagnia Signor Formicola e di Nadia Imperio della Compagnia Kronico Kab.

 

 

Ufficio stampa

Rossella Porcheddu




XIV festival Creuza de Mà • Comunicato stampa del 23 ottobre • A Cagliari da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre la seconda tranche del festival di musica per cinema diretto da Gianfranco Cabiddu.

Comunicato stampa del 23 ottobre 2020
Creuza de Mà – Musica per cinema: da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre
il festival diretto da Gianfranco Cabiddu
completa a Cagliari la sua quattordicesima edizione
*

Ritorna a Cagliari Creuza de Mà: da venerdì 30 ottobre a domenica primo novembre, il festival di musica per cinema diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, riprende e completa nel capoluogo sardo la rotta della sua edizione numero quattordici, iniziata con la prima parte di fine agosto a Carloforte. In programma tre giornate fitte di incontri e proiezioni nell’ormai consueto spazio del CineTeatro “Nanni Loy” dell’E.R.S.U. (l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), in via Trentino, organizzate dall’associazione culturale Backstage con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio), del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Fondazione di Sardegna, con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia Scuola Nazionale di Cinema per il progetto CAMPUS.

Tra gli eventi di spicco della tranche cagliaritana del festival, un focus sul cinema e la musica del regista Francesco Cabras e un tributo a Ennio Morricone, con un tavola rotonda, ascolti guidati, proiezioni e un concerto in omaggio al grande compositore scomparso lo scorso luglio. Prosegue poi il Campus Musica e Suono per Cinema, il programma didattico che Creuza de Mà porta avanti da tempo in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: un progetto speciale di Alta Formazione promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna con la Fondazione Sardegna Film Commission, aperto agli allievi dei corsi di Regia, Montaggio e Suono del CSC e agli studenti del corso di Laurea Magistrale in Scienze della produzione multimediale dell’Università di Cagliari.

  • Al via venerdì 30 ottobre

Sarà proprio il Campus Musica e Suono per Cinema ad aprire la tre giorni cagliaritana la mattina di venerdì 30 con un incontro con Francesco Cabras e Gianfranco Giagni che ragioneranno sul rapporto tra regia, montaggio e musica per documentari e video musicali. Affidato alla conduzione del musicista e musicologo Riccardo Giagni, presenza immancabile di Creuza de Mà, l’appuntamento – con inizio alle 10.30 – varrà a inquadrare i lavori dei due registi in visione nel pomeriggio e in serata.

Di Francesco Cabras, romano di origine sarda, classe 1966, regista, autore, direttore della fotografia e produttore di documentari, videoclip musicali, pubblicità e programmi televisivi, verranno proiettati due lungometraggi diretti insieme ad Alberto Molinari, con cui condivide anche le sorti della società di produzione Ganga Film: si comincia alle 17.30 con Una grande fortuna, una sorta di musical-documentario girato nel 2002, che si dipana su una traccia di finzione; un film atipico in cui la storia si esprime essenzialmente attraverso le immagini e la colonna sonora. A seguire, The Akram Tree, un documentario del 2011 che si presenta come un viaggio nell’universo del coreografo e danzatore inglese, di origine bengalese, Akram Khan.

Di Gianfranco Giagni – anche lui nato a Roma (1952), regista di documentari (molti dei quali sul cinema e i suoi mestieri), videoclip e serie televisive – è invece in programma alle 21Sogni, sesso e cuori infranti (Piccola posta parla)“, film documentario del 2019, scritto da Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi, letto e interpretato da Anna Foglietta, prodotto e distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà. Una controstoria brillante, intima, divertente ma anche drammatica della società e della sessualità nell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, vista attraverso le migliaia di lettere che le donne italiane scrissero ai più importanti settimanali femminili dell’epoca. Le musiche originali sono di Riccardo Giagni, al quale spetta, l’indomani mattina – sabato 31 -, la conduzione del secondo incontro in programma per il Campus Musica per Cinema. Si parlerà, stavolta, del lavoro della registrazione musicale, di mixaggio di suoni e musica, in compagnia di quattro addetti ai lavori: Marti Jane Robertson, sound engineer americana da tempo trapiantata nel capoluogo sardo (dove tre anni fa ha aperto una sala di ripresa), il cagliaritano Michele Palmas, tecnico del suono e fonico di sala dall’esperienza ultratrentennale, Antonio Ferraro, anche lui tra i fonici più accreditati nel panorama isolano, e il calabrese Gaetano Musso, fonico di missaggio con oltre cento titoli all’attivo, tra film, documentari, corti, serie televisive e progetti sperimentali.

Nel pomeriggio di sabato 31 prosegue il focus sul lavoro di Francesco Cabras con un’ampia rassegna dei suoi videoclip musicali per gruppi come l’Orchestra di Piazza Vittorio, l’Orchestra Almar’à, i North Sentinel (la band di cui è lui stesso membro) e per artisti come Sergio Cammariere, Caparezza e Max Gazzè, questi ultimi co-diretti ancora una volta con Alberto Molinari, come anche i due documentari in visione nel prosieguo del pomeriggio: il primo è “Piccole aragoste crescono, del 2014, la storia di un piccolo miracolo ambientale avvenuto nel mare della Sardegna; protagonista Gianni Usai, ex operaio della FIAT che, abbandonata Torino, torna nell’isola per fare il pescatore e mette in piedi una cooperativa dedicata alla pesca delle aragoste puntando su una scommessa impegnativa: provare a vivere del mare senza ucciderlo. Così, negli anni ’90, insieme al professor Angelo Cau, avvia con l’Università di Cagliari il primo progetto di ripopolamento sostenibile dell’aragosta rossa nel Mediterraneo che produrrà risultati sorprendenti, tanto da far nascere nuove zone di ripopolamento in tredici diverse aree della Sardegna.

Sullo stesso solco procede il secondo documentario di Francesco Cabras e Alberto Molinari in programma sabato pomeriggio: “Anche i pesci piangono, del 2018, narra attraverso le voci di pescatori, ambientalisti, ricercatori e artisti la storia dell’Adriatico, un mare che ha sempre custodito un grande patrimonio di ricchezza e biodiversità ma che oggi si ritrova impoverito a causa della pesca eccessiva. Il film è un ritratto avvincente ed evolutivo sul come sia possibile ancora tutelare il mare e rendere sostenibili le attività che dipendono dell’Adriatico. I racconti sono scanditi da una sorta di coro greco affidato alle voci di Dario Muci e Rachele Andrioli, che interpretano dal vivo brani legati poeticamente al mare.

E il mare fa da sfondo anche al film in visione in serata, sabato 31 alle 21: Il clan dei ricciai, scritto e diretto da Pietro Mereu nel 2016, è la storia di un gruppo di pescatori di ricci di mare cagliaritani che in passato hanno avuto problemi con la giustizia. Gesuino Banchero, il capo di questo “clan” è disposto a dare a questi uomini un’altra occasione per vivere la loro vita in modo onesto e integrarsi nella comunità: uomini che, indipendentemente dalla loro storia difficile e intensa, sono stati in grado di preservare i propri valori. A fare da colonna sonora al documentario, le “Canzoni di malavita” di un’autentica icona del rock sardo: Joe Perrino.

  • Domenica 1 novembre l’ultima giornata: tributo a Ennio Morricone

Tutta nel nome e nel segno di Ennio Morricone la giornata conclusiva di Creuza de Mà, domenica primo novembre, che si snoderà attraverso diversi momenti, secondo un percorso ideato e curato da Gianmarco Diana, musicista, autore e compositore con i gruppi Siki (ex Sikitikis), Dancefloor Stompers e vari progetti legati alla musica da colonna sonora e alle sonorizzazioni live di pellicole cinematografiche, nonché ideatore e conduttore del format web-radio “CinematiCA – Suoni da e per il Cinema“. Tiene banco nella mattinata una tavola rotonda in cui l’opera di Morricone verrà analizzata e raccontata nelle sue diverse sfaccettature attraverso ascolti guidati e gli interventi e i ricordi di un parterre di ospiti legati al Maestro per studi, ricerche o direttamente per la musica: tra questi il regista Gianfranco Cabiddu, i professori Antioco Floris, Ignazio Macchiarella e Antonio Trudu, docenti dell’Università di Cagliari che il 31 marzo di vent’anni fa conferì la Laurea Honoris Causa al grande compositore; e poi ancora i musicisti Luigi Frassetto, Andrea Schirru, Emanuele Contis, Matteo Muntoni e il violinista Simone Pittau, che ha avuto modo di collaborare a lungo con Morricone.

Il pomeriggio, a partire dalle 17.30, ruoterà invece intorno alle proiezioni del documentario sulla Sardegna girato nel 1972 da Folco Quilici per la serie “L’Italia vista dal cielo”, con musiche di Morricone, e di “Musica da sera”, uno show televisivo del 1967 con il grande compositore e la sua orchestra tra gli ospiti.

Poi, in serata, con inizio alle 21, gran finale con un concerto in omaggio a Ennio Morricone del chitarrista e compositore sassarese Luigi Frassetto con il suo quartetto: Marco Testoni (tastiere, vocoder), Edoardo Meledina (basso elettrico, campionatore) e Lorenzo Falzoi (batteria, percussioni). Dalle melodie eteree di “C’era una volta in America” alle sperimentazioni musicali per Vittorio De Seta e Dario Argento, dal lounge di “Metti una sera a cena” al grottesco dei film di Elio Petri, fino alle cavalcate epiche della “trilogia del dollaro”, Luigi Frassetto e i suoi compagni di viaggio esploreranno la sterminata produzione morriconiana attraverso una ricerca avventurosa di timbri e colori musicali, seguendo il solco tracciato dal grande compositore di musiche per il cinema.

Nell’attuazione delle misure sanitarie vigenti per contrastare l’emergenza coronavirus, l’accesso ai diversi appuntamenti del festival sarà consentito a una persona per volta secondo i percorsi indicati dall’organizzazione, rispettando eventuali sensi obbligati di entrata/uscita, dove previsti, con l’obbligo di indossare la mascherina. L’ingresso alle proiezioni sarà consentito fino ad esaurimento posti seguendo l’ordine di arrivo. L’ingresso al concerto di domenica 1 novembre sarà consentito previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

www.musicapercinema.it

  • venerdì 30 ottobre

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 10,30
CAMPUS Musica e suono per cinema

Il suono e la musica nei Documentari e nei video musicali
Incontro con Francesco Cabras e Gianfranco Giagni, sul rapporto regia, montaggio e musica per documentari e video musicali. Conduce Riccardo Giagni
(Allievi CAMPUS Musica e Suono per Cinema, aperto a studenti sardi UniCa Corso di laurea in Produzione Multimediale)

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 17,30
Focus Sardegna/mondo
Il cinema e la musica di Francesco Cabras
Proiezione dei documentari:

* Una Grande Fortuna 2002/75′
Per la regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari. Montaggio di Francesco Struffi e Alberto Molinari. Musiche di Alberto Molinari, Alessandro Molinari e Matthew Marston.

&

* The Akram Tree 2011/81′
Per la regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari. Musiche di Bassam Abd Alsattar, Manjunath Chandramouli, Faheem Mazar, Sanju Sahai, Ahmad Shamma, Yoshie Sunahata.
Alla presenza del regista Francesco Cabras.

(*) co-regia di Alberto Molinari

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 21,00
Proiezione del documentario

Sogni, sesso e cuori infranti (Piccola posta parla) 2018/55′
Per la regia di Gianfranco Giagni. Montaggio di David Paparozzi. Musiche di Riccardo Giagni.
Alla presenza del regista Gianfranco Giagni e del compositore Riccardo Giagni.

  • sabato 31 ottobre

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 10,30
CAMPUS Musica e suono per cinema

Incontro con Marti Jane Robertson, Michele Palmas, Antonio Ferraro e Gaetano Musso sul lavoro della registrazione musicale, montatori e suono, mix musica e mix cinema.
Conduce Riccardo Giagni
(per allievi CAMPUS Musica e Suono per Cinema, aperto a studenti sardi UniCa Corso di laurea in Produzione Multimediale)

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 17,30
Il cinema musicale di Francesco Cabras
VideoClip Musicali

Orchestra di Piazza Vittorio – Va’ Pensiero 3:29
Orchestra Almar’a’ – Rim Almar’à 3:44
Vasco Brondi – A forma di fulmine 3:59
North Sentinel – Lament of Lucky Bone 4:10
Hiperico – Ci Libereremo 2:32
*Max Gazzè – Il timido ubriaco 3:51
*Sergio Cammariere – Mano Nella Mano 4:16
*Caparezza – La Fitta Sassaiola Dell’ingiuria 5:31
Hiperico – Stare Senza 2:45
Nada – Dove sono i tuoi occhi 3:53
Montone – Drink Tropicale 3:34

a seguire
Proiezione dei documentari:

*Piccole Aragoste Crescono 2014/33′
Per la regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari. Montaggio di Francesco Struffi. Musiche di Alessandro Molinari e Sante Rutigliano.

&

*Anche i Pesci Piangono 2019/33′
Per la regia di Francesco Cabras e Alberto Molinari. Montaggio di Francesco Cabras. Musiche di Dario Muci e Rachele Andrioli
Alla presenza del regista Francesco Cabras.

(*) co-regia con Alberto Molinari


ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 21,00
Proiezione del documentario

Il Clan dei Ricciai 2016/67′
Per la regia di Pietro Mereu. Montaggio di Giacomo De Biase e Andrea Lotta. Musiche di Joe Perrino.
Alla presenza del regista Pietro Mereu e del musicista Joe Perrino

  • domenica 1 novembre

ERSU Cineteatro Nanni Loy
CAMPUS Musica e suono per cinema
ore 10,30

“Ennio Morricone, tra rigore ed ironia, tormento ed estasi.
La musica leggera, la musica applicata e quella assoluta.
L’ultima diligenza per il Cinema Paradiso…”
a cura di Gianmarco Diana


Giornata dedicata al Maestro ENNIO MORRICONE (1928/2020)

SALOTTO MORRICONE: Tavola rotonda sui mille aspetti di una carriera musicale infinita, diviso per capitoli (esordi da strumentista, arrangiatore, RCA, il cinema, i generi, la musica assoluta, il rock, la sperimentazione ) con ascolti guidati;
Conduzione e selezione ascolti di Gianmarco Diana.

Ospiti: Prof Antonio Trudu, Antioco Floris, Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari in ricordo della Laurea Honoris Causa dell’Università di Cagliari al Maestro), Gianfranco Cabiddu (Festival Creuza de Mà-Musica per cinema), Simone Pittau (musicista Ennio Morricone), Luigi Frassetto (Musicista), Andrea Schirru (Musicista e Compositore), Emanuele Contis (Musicista e Compositore), Matteo Muntoni (Musicista e Compositore)
(per allievi CAMPUS Musica e Suono per Cinema, aperto a studenti sardi UniCa Corso di laurea in Produzione Multimediale, e aperto al pubblico)

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 17,30
SERATA MORRICONE
Focus Sardegna/mondo

Sardegna 1978/50′
Per la regia di Folco Quilici. Musiche di Ennio Morricone.

&

Musica da sera 1967/39′
show TV (RAI), con Morricone e la sua orchestra ed altri ospiti.

Le proiezioni sono introdotte da una breve presentazione a cura di Gianmarco Diana.

ERSU Cineteatro Nanni Loy
ore 21,00
Musica per cinema

CONCERTO TRIBUTO A MORRICONE di e con Luigi Frassetto Quartet Plus Guest
Luigi Frassetto (chitarre acustiche e elettriche), Marco Testoni (tastiere, vocoder), Edoardo Meledina (basso elettrico, campionatore), Lorenzo Falzoi (batteria, percussioni) 

* * *
 
INFO:
tel. 347 57 96 760 • E-mail: [email protected]
www.musicapercinema.it
www.facebook.com/creuzademafestival



Sennori, rinviati gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre con il festival della danza “Corpi in movimento”

A causa dell’emergenza sanitaria saltano gli spettacoli della Fattoria Vittadini, di Salvo Lombardo e Fabritia D’Intino

 

Salvo Lombardo con la compagnia Chiasma

SENNORI. L’Associazione Danzeventi rende noto che a seguito delle nuove disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza sanitaria, con particolare riferimento all’ultima ordinanza regionale, saltano gli appuntamenti del 24 e 25 ottobre in calendario per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

Nello specifico sono rinviati a data da destinarsi lo spettacolo “OMOS”, previsto per sabato al Centro Culturale di Sennori con la Fattoria Vittadini e la partecipazione di Riccardo Oliver; quindi le rappresentazioni coreutiche “Alone in the moltitude” della compagnia “Chiasma” diretta da Salvo Lombardo e “Discobox” di Fabritia D’Intino, in programma entrambi per domenica alla Biblioteca Comunale di Sennori.

L’associazione renderà disponibili le nuove date non appena possibile. Per essere costantemente aggiornati è possibile consultare il sito www.danzeventi.it.




COMUNICATO STAMPA – FESTIVAL NOTE SENZA TEMPO: il Siglo de Oro al centro del concerto “Caravelle della musica” di Ensemble Voz Latina

Poesia e musica scaturita dal florido periodo del Siglo de Oro al centro del sesto appuntamento del Festival Internazionale di musica barocca “note senza tempo”, organizzato dall’Associazione Musicale “Dolci Accenti”. Non si interrompe il flusso di grande musica che per il secondo anno consecutivo i M° Calogero Sportato e Daniele Cernuto, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico del festival, hanno pensato, progettato e trasformato in un cartellone di appuntamenti di altissimo valore culturale.

Sabato 24 ottobre alle 20.30, la Chiesa di Santa Maria di Betlem ospita un concerto unico e in prima esecuzione assoluta in Sardegna: L’Ensemble “Voz Latina” condurrà il pubblico tra vecchio e nuovo mondo nello spettacolo “Caravelle della musica”.  

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it.

Il programma del concerto è articolato in due sezioni, la prima dedicata allo stretto rapporto tra poesia e musica del periodo del Siglo de Oro e la seconda incentrata sul culto della Vergine Maria, simbolo della devozione popolare che ha favorito l’intreccio tra Vecchio e Nuovo Mondo.

Il Siglo de Oro è il termine che designa un’epoca di grandezza economica e di prestigio politico della monarchia cattolica spagnola, che in realtà si estende per più di un secolo: situato generalmente tra la scoperta delle Americhe nel 1492 e la morte del grande scrittore spagnolo Calderón de la Barca, nel 1681.

Figure come Cervantes, Quevedo, Lope de vega, Calderon o la poetessa messicana Sor Juana Inés de la Cruz, sono alcuni dei grandi nomi della letteratura universale, come El Greco o Velazquez lo sono nella pittura. In musica, la tradizione popolare, la polifonia franco-fiamminga dei musicisti di Carlo V e l’influenza italiana, faranno sorgere uno stile proprio. Nei domini ispano-americani, la musica fiorisce alla fine del XVI secolo e incomincia a creare il suo proprio linguaggio, con i primi brani musicali scritti in lingua indigena e lo sviluppo del villancico che, per le sue caratteristiche popolari, diventa vettore dell’intreccio culturale.

L’adozione del culto alla Vergine Maria, da parte dei popoli indigeni, può essere considerata più che un atto di imposizione e sottomissione, come la possibilità di continuare a mantenere il culto alla Pachamama (la Madre Terra), di fronte all’avanzata ineluttabile dei «conquistadores» spagnoli. 

Un esempio per tutti, Hanacpachap, il più antico brano polifonico pubblicato nel Nuovo Mondo, a Cuzco in Perù nel 1631. Questo inno mariano costituisce il perfetto esempio dell’incontro e della fusione di due culture, da cui trae origine il mestizaje (incrocio) musicale americano. In esso alberi, frutti, astri e stelle sono leggibili secondo due tracciati paralleli: da un lato simboli della Vergine “Stella Maris” e del frutto salvifico che porta, dall’altro elementi coerenti con l’antico culto della Pachamama, la Madre Terra. 

L’Ensemble Voz latina nasce a Cremona nel 2011 per iniziativa dei musicisti argentini Maximiliano Banos, cantante e Luciana Elizondo, violista da gamba. Si propone di approfondire ed eseguire il repertorio musicale del Seicento e Settecento italiano, esplorare il mondo della musica barocca nel suo rapporto tra testo e musica, basandosi sulla “teoria degli affetti” e richiamando il principio visivo del “chiaroscuro” allo scopo di esaltare la tensione drammatica delle opere eseguite, attraverso forti contrasti musicali che trovano giustificazione nel testo rappresentato.

Tra i principali obiettivi dell’Ensemble Voz Latina vi sono lo studio e la diffusione del repertorio del Barocco Latinoamericano attraverso il recupero e la valorizzazione del suo patrimonio musicale ed il ripercorrere il cammino che la musica fece in America Latina dal Rinascimento europeo ai giorni nostri, fino ad arrivare a ciò che attualmente conosciamo come folklore latinoamericano. 

L’Ensemble è composto da musicisti provenienti da diversi paesi Europei e dell’America Latina ed hanno realizzato numerosi concerti in Italia, Francia, Slovenia e Argentina.

Il Programma

Poesia in musica nella Spagna del Siglo de Oro

• Con que la lavare – Cancionero de Upsala (Venezia,1556) – Anonimo 

• Por la puente Juana – Cancionero de Turín (S. XVI / XVII) – Anonimo

• Ojos pues me desdeñais – José Marín (1618 – Madrid, 1699)

• Recercada octava (“Tratado de Glosas” – Roma, 1553) – Diego Ortiz (Toledo, 1510 – Napoli, 1570)

• Folia “Yo soy la locura” – Airs de cours mis en tablature de luth (Parigi, 1614) – Henry du Bailly (1590 -1637) 

• Ay amargas soledades – Cancionero de Turín  – Anon – Poesia di Lope de Vega (Madrid, 1562 – 1635) 

• Si tus penas no pruebo – Canciones y Villanescas espirituales (Venezia, 1589) – Francisco Guerrero (Siviglia, 1528 – 1599) – Poesia di Lope de Vega 

Devozione popolare nel Nuovo Mondo

• Pavana I –  Luis de Milan (c. 1500 – c. 1561)

• Hanacpachap – Ritual Formulario e Institucion de Curas (Cuzco, Perù 1631) – Juan Pérez Bocanerga 

• E la don, don – Cancionero de Upsala –  Anonimo

• Diferencias sobre “Guardame las vacas” – Los seys libro del Delfin (Valladolid, 1538) – Luys de Narváez (Granada, 1500 – 1555/1560)

• No haya mas dulce alegria – Gaspar Fernandez (c. 1563/1571 – Puebla, Messico 1629) 

• Na baya a Belen – G. Fernandez

• Cachuas al nacimiento – Códice Martínez-Compañón (Trujillo, Perú 1782–1785) – Anonimo

I Sostenitori del festival

A credere per il secondo anno nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è la Fondazione di Sardegna – confermando il proprio contributo anche per l’edizione 2020 – la Camera di Commercio di Sassari con il contributo nell’ambito del programma “Salude & Trigu”, il Comune di Sassari, Confesercenti e Coldiretti che camminano al fianco del festival, sfruttando quest’ultimo come vetrina internazionale per la promozione delle peculiarità del territorio.

Come detto, inoltre, vi è la collaborazione diretta del Conservatorio “Canepa” di Sassari, oltre all’Auser-Università Popolare di Sassari. Il festival è sempre gemellato al prestigioso  Festivalul Baroc di Timisoara e quest’anno la rete dona i suoi primi frutti: saranno infatti protagonisti del concerto in programma il 21 Novembre – salvo restrizioni alla libera circolazione tra stati a causa del covid – il soprano ungherese Andrejszki Judit e Caius Hera, musicista, insegnante e polistrumentista, uno dei maggiori rappresentanti di musica antica della Romania.

La giovane squadra del Festival

Altro grande obiettivo del Festival è sfatare un mito negativo sulla musica antica ovvero la difficoltà di comprensione di questo genere per un pubblico più giovane. Ebbene, “note senza tempo” è il frutto di un incredibile lavoro di squadra che coinvolge circa venti giovani musicisti under 25, nella costruzione e creazione di tutto il progetto. 

Grazie anche al loro contributo si è costruito un cartellone che accosta i grandi nomi a livello mondiale ma allo stesso tempo offre un palcoscenico di grande prestigio ai giovani talenti che nascono e si formano in Sardegna.

Sette concerti in cartellone, quindi, tutti ad ingresso libero con un costo di prenotazione simbolico di due euro per permettere soprattutto ai più giovani di potervi assistere senza remore.

Festival ecosostenibile e le norme anti-Covid19: 

Per fare bene al pianeta, tutti i programmi di sala non saranno distribuiti in versione cartacea nel pieno rispetto della natura. Essendo ormai nell’era del digitale, gli organizzatori e lo staff hanno deciso di pubblicare esclusivamente online il libretto con tutte le info relative ai concerti (curriculum, foto e programmi degli artisti). La brochure potrà essere scaricata anche quest’anno da internet attraverso un QR CODE, che permetterà di sfogliare il  programma di sala comodamente dallo smartphone.

Per rispettare i protocolli sanitari contro la trasmissione del coronavirus, i posti disponibili sono contingentati e devono essere prenotati al costo simbolico di due euro, collegandosi al sito web del festival www.notesenzatempo.it. Verrà rispettato il distanziamento durante i concerti e si vigilerà scrupolosamente sull’obbligo di indossare la mascherina.




Sennori e Sassari città della danza d’autore: al via la XVII edizione del festival “Corpi in movimento”

L’Associazione Danzeventi propone dal 16 ottobre un mese di spettacoli con le più rinomate compagnie internazionali di settore

L’esordio venerdì al Centro Culturale di Sennori con la Compagnia Déjà Donné di Perugia e Virginia Spallarossa nello spettacolo “White Paper”

 

Un’immagine dello spettacolo “White Paper”

SENNORI. Prende il via venerdì 16 ottobre la XVII edizione di “Corpi in movimento”, “il festival della danza d’autore” firmato Danzeventi (associazione riconosciuta dal Mibact), che per un mese porterà nel nord Sardegna una serie di appuntamenti con alcune tra le più prestigiose e quotate compagnie internazionali di danza moderna. Tra i protagonisti non mancheranno Daniele Cipriani Entertaiment, Asmed, Borderline Danza, Spellbound produzioni, Davide Valrosso, Danza Estemporada, Chiasma, Fabritia D’Intino e Fattoria Vittanini. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Mibact, l’Amministrazione comunale di Sennori, la Fondazione di Sardegna e la Ras.

INAUGURAZIONE. L’esordio dell’edizione 2020 si terrà venerdì al Centro Culturale di Sennori, dove la Compagnia Déjà Donné di Perugia proporrà Virginia Spallarossa in solo nello spettacolo “White Paper”.

Siamo di fronte a un’opera singolare, nella quale la coreografa indaga la nozione di doppio e, con particolare attenzione, il rapporto bambino/adulto. In questa dimensione il tempo sembra restare sospeso per nutrirsi del disorientamento tra il mondo incantato dei bambini e la nostalgia di un mondo perduto.

Sul palcoscenico un cerchio, un’isola, un circo, un ring, una stanza dei giochi rappresentano lo spazio indefinito in cui un personaggio di carta si muove tra fragilità e candore, in un’atmosfera straniante, mosso dal desiderio di saziarsi di esperienze. Ed è qui che il sogno di un bambino può lasciare spazio a vecchi fantasmi che si trascinano fino all’età adulta.

Il desiderio è quello di creare un’immagine di ambiguità tra le due declinazioni, restando in bilico tra luce e oscurità, riflessione e azione, in una lotta interna tra binomi di diversa natura ma visceralmente intrecciati.

CALENDARIO. Il secondo appuntamento con il festival della danza sarà il 20 ottobre, alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, per accogliere una produzione Daniele Cipriani Entertainment: Suite Italienne con Sasha Riva e Simone Repele.

La rassegna prosegue quindi a Sennori per tutte le date successive. Il 23 ottobre alle 20.30, al Centro Culturale arriva la compagnia ASMED Balletto di Sardegna in “Zato’ & Ychi’”, con Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino.

Il 24 ottobre sempre al Centro Culturale sarà la volta della Fattoria Vittadini con Riccardo Oliver in “OMOS”. Domenica 25 ottobre doppio appuntamento alla Casa di Artisti, con la compagnia Chiasma diretta da Salvo Lombardo che presenta Alone in the moltitude e quindi Fabritia D’Intino con Discobox.

Il 29 ottobre al Centro Culturale sarà protagonista Claudio Malangone con la sua creazione “Pari Intervallo”, una produzione Compagnia Borderline. Subito dopo Andrea Zardi proporrà GRNDR_Date no one.

Sabato 31 ottobre sul palcoscenico del Centro Culturale salirà Davide Valrosso, il 7 novembre sarà la compagnia sassarese Danza Estemporada diretta da Livia Lepri con Interferenze 1.0, e il 10 novembre la Spellbound produzioni. Tutti gli appuntamenti seguono rigorosamente le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria. Per info e prenotazioni contattare il numero 340 6517531. Il programma completo su www.danzeventi.it.




Sant Miquel Festival – confermato il concerto di Tosca

TOSCA AD ALGHERO PER SAN MIQUEL – CONFERMATO IL CONCERTO DEL 29 SETTEMBRE

Passata la burrasca di vento e pioggia ma con un occhio sempre rivolto al meteo,  Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Bayou Events Club nel giorno del patrono di Alghero, San Michele, confermano il concerto di Tosca, sul palco alle 20.30 del 29 settembre a Lo Quarter.

Tosca, raffinata cantante, attrice ed eclettica artista, con un’innata propensione alla ricerca e alla sperimentazione, capace di muoversi con eleganza e virtuosismo su più registri musicali presenterà il suo ultimo progetto  “Appunti musicali dal Mondo” un viaggio attraverso la musica dei popoli e delle terre.

Per l’occasione Tosca ospiterà sul palco l’artista algherese Franca Masu. Insieme regaleranno un elegante momento a due voci

Ingresso euro 25, per prenotazioni 3288399504 – 3391161674 – Apertura botteghino ore 19

Maggiori dettagli e informazioni  su www.algheroturismo.it




Festival Premio Emilio Lussu, la VI edizione a Cagliari dall’1 al 6 ottobre

Linguaggi artistici a confronto e tanti ospiti nel ricordo del grande intellettuale sardo. Riconoscimento alla carriera a Santino Spinelli

 

Uomo d’azione e di cultura, politico e scrittore, simbolo dell’antifascismo e padre costituente. Per celebrare la memoria di uno dei più grandi personaggi sardi del Novecento ritorna dall’1 al 6 ottobre, a Cagliari, il Festival Premio Emilio Lussu.  Il confronto tra i diversi linguaggi artistici caratterizza il programma della manifestazione che in questa VI edizione si svolgerà interamente nella sala conferenze dell’Hotel Regina Margherita, nel pieno rispetto delle normative in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19. Tra i tanti ospiti il musicista e scrittore Santino Spinelli per ritirare il riconoscimento alla carriera conferito tutti gli anni a una personalità rappresentativa del mondo della cultura che si è contraddistinta e adoperata per un’intensa attività in difesa degli alti valori culturali e dell’impegno civile, vicina allo spirito di libertà e democrazia che ha improntato l’intera esistenza di Lussu. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco con il patrocinio del Camera dei Deputati, il contributo degli assessorati alla cultura della Regione Sardegna e del comune di Cagliari e numerosi partner, prevede un ricco calendario di appuntamenti tra letteratura, cinema, storia. E ovviamente le premiazioni dei vincitori del concorso di “Poesia e Narrativa”, edita e inedita, e della sezione “Fumetti, illustrazioni e bozzetti”.

 

IL PROGRAMMA

L’inaugurazione è prevista giovedì 1° ottobre, alle 17.30, con il saluto delle autorità e degli organizzatori prima della presentazione del libro “Le galanti. Quasi un’autobiografia” di Filippo Tuena (Il Saggiatore) che nella V edizione del festival ha vinto il primo premio di narrativa edita. A dialogare con l’autore ci sarà Caterina Arcangelo, presidente del Cisle (Centro internazionale di studi sulle letterature europee) di Torino. Alle 18.45 spazio al premio BookCiak Azione! dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura attraverso dei corti ispirati alle pagine dei libri. La direttrice Gabriella Gallozzi, con il critico cinematografico Elisabetta Randaccio, introdurrà la visione dei corti vincitori del concorso già presentati all’ultima Mostra di Venezia come evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori. A chiudere la serata, dalle 19.30, la presentazione di “Un bombardamento notturno”, racconto di Emilio Lussu inedito sino all’anno scorso (Edizioni Herny Beyle) a cura di Giuseppe Caboni che per l’occasione dialogherà con la linguista Cristina Lavinio.

L’intensa giornata di venerdì 2 ottobre parte dalla mattina, alle 10, con una conferenza dal titolo Letteratura italiana ed ebraismo che vedrà come protagonisti Raniero Speelman, docente all’Università di Utrecht, e Nevin Ozkan, dell’Università di Ankara, per una riflessione sulla storia della cultura del nostro Paese nel XX secolo a partire dalle opere di Primo Levi. Nel pomeriggio, alle 17, presentazione del libro “Cesare Zavattini a Milano (1929-1939)” di Guido Conti (ed. Ticinum) prima di una tavola rotonda su Fascismo, afascìsmo, antifascismo con interventi del giornalista Antonio Padellaro, della storica Valeria Deplano e di Walter Falgio dell’Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea. Alle 19.15 si prosegue con la presentazione di due libri pubblicati sempre da Ticinum Editore: “Guareschi a strisce. Le strip di Giovannino Guareschi per il Bertoldo e la Stampa (1936-1943)” a cura di Elisabetta Balduzzi, Giorgio Casamatti, Guido Conti e “Il Dott. Mabuse” di Giovannino Guareschi con testi di Giorgio Casamatti e Guido Conti, a cura di Elisabetta Balduzzi. A dialogare con i curatori sarà lo studioso di onomastica letteraria Roberto Randaccio. Subito dopo, intorno alle 20, è prevista la cerimonia del conferimento del Premio Lussu alla carriera a Santino Spinelli, noto musicista e scrittore che è l’unico rappresentante per l’Italia al parlamento dell’Unione Internazionale Romaní, organizzazione non governativa con sede a Praga, attiva nel campo dei diritti dei popoli romaní, alla quale è stato garantito lo status consultivo in alcuni organi delle Nazioni Unite.

Sabato 3 ottobre si comincia alle 11 con un aperitivo letterario all’insegna del fumetto. Àngel De La Calle presenterà il suo graphic novel “Ritratti di guerra” (001 edizioni) accompagnato da Mario Greco, direttore artistico della rivista FuoriAsse. Dalle 17.30 l’atteso momento delle premiazioni: la principale sezione è dedicata alla “Poesia e Narrativa”, edita e inedita, con i riconoscimenti assegnati dalla giuria formata da Margherita Rimi, Miruna Bulumete, Raniero Speelman e Manuela Ennas. Da un paio d’anni è stata introdotta anche la categoria “Fumetti, illustrazioni e bozzetti”, i cui premi sono conferiti dalla giuria composta da Sandro Dessì, Àngel De La Calle, Mario Greco e Massimo Spiga.

La giornata di domenica 4 ottobre sarà interamente dedicata al terzo Seminario internazionale di studi su Emilio Lussu. Titolo del convegno, coordinato da Gian Giacomo Ortu dell’Università di Cagliari, “La costruzione del nuovo: fra letteratura e politica”. A partire dalle 10 interverranno Luisa Marinho Antunes, (Università di Madeira, Portogallo), Giovanna Granata (Università di Cagliari), Giuseppe Caboni, (Istituto Emilio e Joyce Lussu), Michele Pinna (Istituto di studi e ricerche Camillo Bellieni), Daniela Marcheschi (Comitato scientifico internazionale del Festival Premio Emilio Lussu). Nel pomeriggio, dalle 16, Alberto Cabboi (Sistema museale di Armungia), Gian Giacomo Ortu e Silvia Tomasi (Perito d’arte) prima delle conclusioni.

Ancora diversi appuntamenti lunedì 5 ottobre tra letteratura, fumetto e cinema. Alle 17.30 è in programma la presentazione del libro “Io sono l’Alzheimer. Guida pratica per conoscere e affrontare la malattia” di Simona Recanatini (Edizioni Gribaudo). Ad affiancare l’autrice ci sarà Maria Stefania Putzu, presidente dell’associazione Alzheimer di Cagliari. Alle 18.15 è previsto l’inizio della tavola rotonda Nuovi media: fumetti, illustrazioni, grafic novel e animazione coordinata da Mario Greco e con gli interventi di quattro importanti illustratori e fumettisti: Àngel De La Calle, Sandro Dessì, Andrea Ferraris, Chiara Rapaccini. Per le 20 spazio al cinema con la proiezione del documentario “Il cavaliere dell’Altipiano” di Massimiliano Rais introdotta da Alessandro Macis, direttore artistico della manifestazione.

Il Festival Premio Emilio Lussu si chiuderà martedì 6 ottobre con un programma incentrato sulla poesia. Alle 11 protagonista la Scuola popolare di poesia per la pace, diretta dal poeta Gianni Mascia, per un omaggio allo scrittore Andrea Camilleri con Gerardo Ferrara (voce e strumenti etnici) e Gianni Mascia (narrazione poetica). Alle 17.30 è prevista la presentazione dell’opera omnia di Bartolo Cattafi (edizioni Le Lettere) a cura di Diego Bertelli e della nuova collana di poesia “Novecento e Duemila” diretta da Raoul Bruni e Diego Bertelli. Per l’occasione Gianni Mascia leggerà alcune poesie di Cattafi riscritte in sardo. Alle 19 spazio a un reading degli allievi della Scuola Popolare di poesia per la pace di Cagliari e subito dopo alla presentazione del progetto “Dna della poesia” di Massimo Sannelli e Silvia Marcantoni Taddei. Ultimo appuntamento di questa edizione, prima dei saluti di chiusura.

 

 

 

PATROCINIO E PARTNERS

Camera dei Deputati, Regione Sardegna, Comune di Cagliari, Comune di Armungia, Accademia Lusofona Luis de Camoes e Istituto Fernando Pessoa di Lisbona (Portogallo), Universidad de Sivilla – facoltade de filologia (Spagna), Clepul Università di Madeira (Portogallo), Università di Parma, Comune di Seravezza, Comune di Modica, Sistema Museale di Armungia, Sistema Bibliotecario Bibliomedia, ISSASCO, Istituto Camillo Bellieni, Istituto di Istruzione Superiore De Sanctis-Deledda di Cagliari, CISLE, CISESG, Scuola Internazionale di Comics di Torino, CIOF/FP, ANPI provinciale Cagliari,  Senes, Associazione Solidando, Biblioteca L’albero del Riccio, Cooperativa Letteraria di Torino, Festival di cinema e poesia Versi di Luce di Modica, BookCiak Magazine di Roma, Associazione La macchina cinema, Associazione Calipso BookCiak di Roma, FICC Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, Centro Regionale Ficc Sardegna, Associazione Antonio Gramsci di Cagliari, Associazione Boxis, Associazione culturale Hermaea – archeologia e arte, Intrepidi Monelli – centro di produzione per lo spettacolo, Associazione Alzheimer di Cagliari, Libreria Miele Amaro di Cagliari, Libreria Ticinum Voghera, Fusibilia Libri, ISKRA edizioni, Edizioni Condaghes, Carlo Delfino Editore, Unica Radio, Associazione Cineclub 262 – Modica, AIDO Associazione italiana donatori organi Sardegna, Associazione Passa Parola di Marsiglia, Compagnia teatrale Il Crogiuolo di Cagliari, Bloc Notes – Rivista Cultura Bellinzona (Svizzera), LS Video produzioni, Subitonline, Sculture Mameli.

 

 




SANT MIQUEL FESTIVAL – RINVIATI PER AVVERSE CONDIZIONI METEO I CONCERTI DI DIROTTA SU CUBA, SERGIO CAPUTO E RON CONFERMATO IL CONCERTO DI TOSCA IL 29 SETTEMBRE

A causa di previsioni meteo avverse, che danno pioggia per il prossimo fine settimana,  Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Bayou Club Events hanno deciso di  rinviare tre dei 4 appuntamenti del nuovo format pensato ed allestito in occasione di San Michele, patrono della città, con l’obiettivo di dare continuità alla programmazione degli eventi e promuovere il turismo anche nei mesi spalla e nei periodi dell’anno più lontani dalla stagione balneare.

Condizioni meteo più favorevoli si prospettano per il 29 settembre, quando gli algheresi e i visitatori potranno assistere al concerto di Tosca con Franca Masu, appuntamento clou della manifestazione. Sono stati invece rinviati i concerti di Dirotta su Cuba, Sergio Caputo e Ron, in programma rispettivamente il 25-26-27 settembre.  D’accordo con gli entourage degli artisti, Comune, Fondazione e Bayou Club Events stanno lavorando per individuare le nuove date per programmare le esibizioni degli artisti nei prossimi mesi. Confermato, sempre a Lo Quarter, anche l’appuntamento del 28 settembre con il concerto “COSTA OEST A LLEVANT” di Davide Casu organizzato dalla Plataforma per la Llengua. Tutte le informazioni, anche quelle relative alla richiesta di rimborsi, e  gli aggiornamenti sulle eventuali variazioni del resto degli appuntamenti del cartellone eventi di Sant Miquel, saranno disponibili in tempo reale sul sito www.algheroturismo.it  e sui canali social collegati.




CineMartist, successo per la terza edizione del festival di Martis

Si è chiusa il 30 agosto la terza edizione di CineMartist con la proiezione di tre cortometraggi realizzati nel territorio dell’Anglona, durante il festival, da allievi dei corsi di cinema dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, del Celcam dell’Università di Cagliari e della Società Umanitaria di Carbonia

Restituire vitalità culturale alla comunità locale, animarla con una manifestazione rivolta alla formazione, ma dotata di qualità artistica e visibilità, creare e attrarre professionalità sul territorio. Questi sono alcuni degli obiettivi CineMartist. Più di un festival, un progetto articolato che parte dall’attenzione alla didattica del cinema. Da qui la collaborazione con le principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola con corsi specifici. In particolare l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia che anche nella terza edizione della manifestazione hanno partecipato con gruppi di allievi protagonisti di una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di alcuni cortometraggi. I brevi film, girati e montati nei giorni scorsi, sono stati presentati nella serata finale del festival. È questa una delle caratteristiche di CineMartist, creare uno spazio didattico e rivolto alla pratica del fare cinema. Un progetto partito dal comune di Martis, grazie all’impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Lasia che nel 2018 ha investito in questa nuova manifestazione cinematografica. Una scommessa vinta, come dimostra il percorso del festival in tre edizioni. Fondamentale il contribuito della Sardegna Film Commission e da quest’anno della Fondazione di Sardegna. E ovviamente la collaborazione con le istituzioni di alta formazione dell’isola, a cominciare dall’Accademia di Belle Arti di Sassari: «Ormai da tempo il cinema Sardegna – sottolinea il direttore Antonio Bisaccia – sta vivendo un periodo di crescita esponenziale senza precedenti. La nostra accademia ha voluto essere uno strumento di crescita, dal lato della formazione e della produzione, che isi nseriva dunque in un panorama fertile. CineMartist è stata una scommessa vincente che ha proiettato le attività del cinema nell’alveo delle altre arti, producendo anche esperienze pittoriche urbane, come quelle di questa edizione nel progetto Polaroid in città: con un doppio omaggio a Gian Maria Volonté ed Ennio Morricone, che rimarrà anche dopo il festival».

Se l’Accademia è coinvolta nel progetto sin dalla prima edizione, già dalla seconda la collaborazione si è allargata all’Università di Cagliari. In particolare con il Celcam (Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità) fondato dal docente Antioco Floris. «Sono molto felice di quanto il gruppo di studenti e studentesse del Corso di produzione multimediale dell’Università di Cagliari – evidenzia Floris – ha potuto fare in questi giorni a Martis. Si tratta di esperienze importanti per la formazione di chi vuole avvicinarsi alle professioni del cinema perché da un lato mettono di fronte a processi creativi affrontando quei problemi che fanno parte del lavoro quotidiano, dall’altro favoriscono l’azione in team e il confronto con giovani che vengono da realtà diverse». Come l’anno scorso ha partecipato a CineMartist anche un gruppo di allievi del Centro servizi culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema. Con piena soddisfazione del direttore Paolo Serra: «La sfida che caratterizza la nascita della Fabbrica del Cinema, avvenuta cinque anni fa sulla base del percorso cinquantennale del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, è quella di unire territorio, produzione e formazione cinematografica e audiovisiva. Tutti questi elementi noi li ritroviamo nel coraggioso progetto di CineMartist, al quale ci sentiamo molto vicini. Siamo sicuri che l’occasione di confronto con altre realtà, rappresentative di quanto di meglio si svolge in Sardegna sul terreno della formazione, sarà un tesoro che potrà generare altre opportunità di crescita anche per il nostro territorio».




Musica sulle Bocche: domenica 23 agosto il festival fa tappa all’Asinara con la musica di Enzo Favata e The Crossing

Domenica 23 agosto il festival Musica sulle Bocche

fa tappa all’Asinara con la musica

di Enzo Favata e The Crossing

Appuntamento alle 19.30 a Cala Reale con ingresso gratuito,

per un concerto dove verranno seguite tutte le prescrizioni sanitarie

anti Covid. Agli spettatori sarà inoltre richiesta una autocertificazione:

il modulo è scaricabile sul sito del festival e sarà

comunque disponibile all’accesso nell’isola

Cagliari, 20 agosto 2020

 

Musicaterritorio, in un binomio che unisce in un solo evento la forza del jazz e la bellezza di luoghi speciali che meritano di essere protetti e valorizzati. Da vent’anni il festival Musica sulle Bocche è fedele a questa missione che verrà rinnovata domenica 23 agosto in occasione del concerto che Enzo FavataThe Crossing terranno all’Isola dell’Asinara, nello splendido scenario di Cala Reale. Un appuntamento fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Porto Torres e dall’Ente Parco e che avrà inizio alle 19.30con ingresso gratuito.

 

“L’Asinara è un luogo speciale che abbiamo fortemente voluto all’interno di questa ventesima edizione del festival” spiega il direttore artistico Enzo Favata. “L’isola è infatti un luogo che ben simboleggia l’attenzioneche Musica sulle Bocche ha sempre avuto nei confronti dell’ambiente e del paesaggio. Musica e ambiente sono per noi valori da preservare insieme, in un contesto, come quello del nord Sardegnache quest’anno abbiamo voluto esaltare, toccando i numerosi centri che ospiteranno fino al prossimo 13 settembre i nostri concerti”.

 

Così come in occasione dell’evento di apertura del festival tenutosi ad Alghero, anche all’Asinara verranno seguite tutte le prescrizioni di ordine sanitario contro il Covid 19. Durante il concerto sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina, i posti a sederegarantiranno il distanziamento tra coloro che non sono congiunti, mentre l’igienizzazione delle mani verrà garantita all’ingresso di Cala Reale dall’organizzazione del festival.

 

Ogni spettatore dovrà inoltre compilare e consegnare un’autodichiarazione che attesta il proprio stato di salute. Il modulo sarà scaricabile sul sito del festival, al link www.musicasullebocche/covid. Si consiglia al pubblico di scaricarlo, compilarlo e portarlo già stampato, in modo da agevolare lo scorrimento della fila all’ingresso del concerto. Chi non avrà questa possibilità potrà comunque trovare il modulo cartaceo da compilare in loco. Per ogni eventuale ulteriore informazione, si può chiamare il numero 350-1537377.

 

Le note di Favata The Crossing risuoneranno al tramonto, in uno degli scenari più belli della Sardegna e dell’intero Mediterraneo, per un progetto musicale che spazia tra minimalismo, space rock, jazz contemporaneo, musica elettronica e world jazz, combinati dal suono originale del sax soprano e del clarinetto basso di Enzo Favata, la forza stilistica di uno dei più grandi vibrafonisti europei come Pasquale Mirra, il sapore rock insieme allo  sperimentale gusto jazz del basso inconfondibile di Rosa Brunelloe la magistrale batteria di Marco Frattini.

 

La band ha già ha avuto grande successo nel 2019 nella sua tournée in Giappone, al Festival Jazz di Edimburgo e all’European Jazz Conference di Novara, per finire l’anno una lunga tournée in Sud America dove ha suonato in varie città del Brasile e al Festival Jazz di Montevideo. Nel 2020 The Crossing ritornerà in Asia per una serie di concerti ed è stato già invitato in alcuni dei più importanti festival jazz europei.

 

Il festival Musica sulle Bocche, organizzato dall’associazione Jana Project con la direzione artistica di Enzo Favata, è sostenuto dall’assessorato alla Pubblica Istruzione e Spettacolo della Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Camera di Commercio di Sassari e dai comuni che ospitano i concerti.