XXX festival NARCAO BLUES • Comunicato stampa • Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto la trentesima edizione del festival Narcao Blues

XXX festival internazionale
NARCAO BLUES

Narcao (Sud Sardegna), 26 > 29 agosto 2020

 

Comunicato stampa del 20 agosto 2020
Da mercoledì 26 a sabato 29 agosto
la trentesima edizione del festival Narcao Blues
con Fabio Treves Blues Band, Gnola Blues Band
e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche,
Don Leone, Bad Blues Quartet e King Howl.
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Trenta candeline per Narcao Blues: da mercoledì 26 a sabato 29 agosto ritorna il festival che nel nome sottolinea il suo legame con il paese che ne è stato culla e lo ospita fin dalla prima edizione, nel 1989: Narcao, nel cuore del Sulcis, a una sessantina di chilometri da Cagliari.

La più longeva rassegna sarda dedicata alla “musica del diavolo” conferma anche questa estate la sua presenza riconoscendosi sotto il titolo “Sardinia Plays The Blues”, progetto nato con il chiaro intento di trasformare una difficoltà in opportunità, nella seppur non semplice situazione creata dall’attuale pandemia globale, per meglio far conoscere agli amanti del genere di tutta Europa lo straordinario talento dei bluesman sardi e allo tempo stesso le bellezze del Sud/Ovest dell’isola.

In arrivo nomi di spicco della scena blues nazionale e una nutrita rappresentanza di quella locale: attesi sul palco di piazza Europa, nella consueta formula con due set per serata, la Treves Blues Band, la Gnola Blues Band, e i sardi Francesco Piu, Vittorio Pitzalis, Irene Loche, il duo Don Leone, i King Howl e il Bad Blues Quartet.

“Le limitazioni derivanti dall’emergenza sanitaria non ci hanno permesso di costruire il nostro consueto programma in cui artisti internazionali si alternano a quelli nazionali e isolani”, spiega il direttore artistico Gianni Melis. “Queste limitazioni, tuttavia, diventano un’occasione per ripensare il progetto, mettendolo al servizio dei bluesmen della nostra isola, dando loro visibilità”.

Sarà dunque una quattro giorni particolare, questa trentesima edizione di Narcao Blues, che l’associazione culturale Progetto Evoluzione organizza con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao. Un’edizione particolare ma che saprà comunque regalare bella musica e tante emozioni al pubblico di Narcao Blues, con la fiducia “di poter tornare presto alla normalità” , come si legge nel sito del festival, insieme all’invito alla prossima edizione del festival rivolto a “tutti coloro che non potranno esserci quest’anno”. Nel rispetto delle misure precauzionali per contrastare e contenere il diffondersi del COVID-19, ogni serata non potrà infatti ospitare più di duecento spettatori. Per l’ingresso ai concerti non sono previsti biglietti ma un unico abbonamento (al costo di 20 euro), che si può acquistare solo presso la sede dell’associazione Progetto Evoluzione a Narcao (in via Carbonia, 11) dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato.

IL PROGRAMMA – Il compito di tenere a battesimo il trentesimo Narcao Blues, nella serata di mercoledì 26 agosto, spetta a due formazioni che salirono sul palco del festival proprio nella sua prima edizione. Apre, alle 21.30, la Gnola Blues Band capitanata da Maurizio Glielmo, artista dai lunghi e prestigiosi trascorsi nella scena del blues italiano. Per anni a fianco del grande Fabio Treves, il chitarrista e cantante lombardo ha calcato i palchi dei più importanti festival italiani e internazionali, dando così vita a questo progetto che nasce ufficialmente nel 1989 con l’obbiettivo iniziale di percorrere gli itinerari più classici del blues degli standard sino a fondere gli elementi della tradizione in interessanti composizioni originali. Ad affiancare Maurizio Glielmo sul palco di piazza Europa ci saranno Paolo Legramandi (basso e voce) e Cesarone Nolli (batteria e percussioni e voce).

Alle 23 un’altra vecchia conoscenza del festival ricamerà blues nella notte narcarese: in scena Fabio Treves, “il puma di Lambrate”, con la sua Treves Blues Band con la quale ha festeggiato nel 2014 i suoi prolifici quarant’anni di carriera (ricevendo l’Ambrogino d’oro, importante riconoscimento conferito dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici), percorsi con coerenza e passione sulla lunga e tortuosa strada della “musica del diavolo”: un cammino cominciato nel 1974 quando l’allora ventiquattrenne armonicista lombardo fondò la formazione con l’intento di divulgare i valori del blues, le sue storie e i suoi impareggiabili interpreti. Unico artista italiano ad aver condiviso il palcoscenico con Frank Zappa, Fabio Treves – che vanta anche collaborazioni con pilastri del genere come Sunnyland Slim, Johnny Shines, Homesick James, Billy Branch, Dave Kelly, Paul Jones – ha festeggiato lo scorso novembre le sue prime settanta primavere. A Narcao sarà accompagnato da Ale “Kid” Gariazzo (chitarre, mandolino, ukulele, lap steel, voce), Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) e Massimo Serra (batteria, percussioni). “Down The Line” è l’ultimo lavoro del gruppo, uscito nel 2015 sotto l’etichetta Appaloosa/IRD e prodotto da Cesare Nolli e Paolo Legramandi.

Un altro piacevole ritorno in apertura della serata di giovedì 27: alle 21.30 riabbraccerà virtualmente il pubblico di Narcao Blues il duo Don Leone, composto dai sulcitani Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra e batteria), un progetto nato dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti dopo un’intensa attività su palcoscenici regionali e nazionali. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: è questa l’essenza di Don Leone, vincitore dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che l’ha portato a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 ad Hell in Norvegia e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge a Memphis.

Chiusura della seconda serata con l’heavy blues dei cagliaritani King Howl, formazione attiva dal 2009 e composta da Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra) e Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria). I suoni della prima metà del Novecento, di grandi del blues come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

Il ruvido e graffiante Bad Blues Quartet approda sul palco di piazza Europa venerdì 28 per presentare il suo secondo album, “Back On My Feet“, prodotto dall’etichetta Talk About Records (2019) e patrocinato dall’associazione Blues Made in Italy. Composta da Eleonora Usala (voce), Federico Valenti (chitarra), Frank Stara (batteria) e Gabriele Loddo (basso) la band isolana, attiva dal 2014, ritorna a Narcao con nuova energia e consapevolezza, traducendo in musica gli ultimi due intensi anni, ricchi di importanti esperienze in alcuni tra i palcoscenici più rappresentativi in Italia.

A farla da padrona nel secondo set (ore 23) sarà la regina del blues isolano, Irene Loche, sul palco con un progetto in cui sonorità folk e soul si incontrano, e dove accordature aperte e ritmi lontani diventano protagonisti. Dal 2015, la cantautrice e chitarrista oristanese è ufficialmente artista Magnatone USA, unica italiana nel panorama mondiale insieme a Jeff Beck, Billy Gibbons, Keith Richards, Jackson Browne, Neil Young, tra gli altri. Dal 2018 è diventata, inoltre, artista della Asher Guitars & Lap Steels, insieme ad artisti come nomi del calibro di Ben Harper, Jackson Browne, David Crosby, Marc Ford, Gregg Leisz, James Valentine, Zack Brown. Al fianco di Irene Loche, venerdì 28 a Narcao, ci saranno Andrea Sanna al Feder Rhodes e organo Hammond, Gian Luca Canu al basso e Alessandro Cau alla batteria.

Sipario sul trentesimo Narcao Blues sabato 29 agosto: l’ultima serata, solitamente occasione per salutare in bellezza ogni edizione del festival, quest’anno non potrà ospitare la consueta festa, ma offrirà al pubblico la musica di due punte di diamante del blues in Sardegna. L’apertura, alle 21, è affidata a Vittorio Pitzalis, che grandi consensi ha raccolto con la sua prima pubblicazione, il disco “Jimi James”, prodotto dall’etichetta MGJR Records nel 2017 (vincitore del premio Mario Cervo come migliore produzione discografica in Sardegna nel 2018). L’album, acclamato al Delta Blues di Rovigo nel giugno 2018, gli ha permesso di volare negli Stati Uniti, dove nel 2019 ha concorso alla trentacinquesima edizione dell’IBC International Blues Challenge. Nel corso della sua carriera, Vittorio Pitzalis si è esibito su alcuni tra i palcoscenici più importanti della scena nazionale. Nel 1994 ha guadagnato la prima posizione al concorso indetto dal Narcao Blues Festival e nel 1995 si è aggiudicato il primo gradino del podio nel contest organizzato dal festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

Chiusura in bellezza, alle 23, con Francesco Piu, bluesman che può essere definito uno dei figli del festival di Narcao: l’artista sassarese presenterà il suo nuovo album, “Crossing” (Appaloosa, 2019), in cui porta idealmente Robert Johnson e i suoi brani leggendari nel Mediterraneo, attraverso la sua voce e lo slide della sua chitarra elettrica, colorandoli con le percussioni africane e mediorientali, le corde arabe, greche, l’elettronica e i suoni ancestrali della Sardegna (launeddas e canto a tenore). Sul palco, insieme a Francesco Piu, ci saranno Francesco Ogana (bouzouki, oud, guitalele, chitarra elettrica), Gavino Riva(basso), DJ Cris (samples, scretches), Paolo Succu (batteria, darbuka, djembè) e Bruno Piccinnu (calebasse, djembè, bongos).

UN DVD PER PROMUOVERE LE FORMAZIONI SARDE • Grazie alla collaborazione con una squadra di professionisti audio/video, le sei formazioni sarde di scena al festival, tra le migliori espressioni del panorama blues isolano, si esibiranno e verranno videoregistrate nei giorni della manifestazione in altrettanti, suggestivi scenari per mostrare le unicità del territorio, spaziando dall’archeologia classica a quella industriale, dal mare alle zone interne, dall’enogastronomia agli usi e costumi tradizionali, esplorando e rivisitando le polverose strade del blues, declinate nelle ormai mitiche dodici battute. Un progetto che si muoverà dunque su un percorso musicale le cui coordinate si dirameranno da quello arcaico importato dall’Africa, a quello rurale nato nelle piantagioni di cotone, passando per quello acustico legato alla caduta dello schiavismo, fino a quello elettrico, definito Chicago Blues, senza trascurare quello delle contaminazioni presente oramai in tutti i generi musicali contemporanei.

Frutto concreto del progetto sarà la produzione di un DVD nel quale troveranno posto le sei formazioni isolane chiamate a esibirsi dal vivo nei luoghi del territorio sulcitano. Il prodotto finale permetterà il raggiungimento di un duplice obbiettivo: far conoscere a tutti i professionisti che si occupano di blues a livello internazionale le potenzialità musicali della nostra isola, e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze naturalistiche del territorio.

Tutte le fasi legate alla realizzazione del DVD saranno a carico dell’associazione Progetto Evoluzione; una volta mixato e ottenuto il master, con la collaborazione dell’EBU (European Blues Union) e dell’IBU (Italian Blues Union), organizzazioni di cui Narcao Blues fa parte, il disco video digitale verrà stampato e consegnato a tutti gli iscritti delle due associazioni. Allegato al DVD un libretto cartaceo che conterrà la descrizione dei luoghi e le biografie delle band.

IL FESTIVALNarcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre, quest’anno alla sua sedicesima edizione), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla paginahttps://www.facebook.com/narcao.blues.

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Associazione culturale Progetto Evoluzione
via Carbonia, 11 – 09010 NARCAO (CI)
tel/fax: 0781 87 50 71 • e-mail: [email protected]




XXII Dromos Festival • Comunicato stampa del 3 agosto • Seconda giornata a Oristano, domani, per il festival Dromos

Comunicato stampa del 3 agosto 2020
Seconda giornata a Oristano, domani, per il festival Dromos
con la presentazione del libro “Nella balena” di Alberto Barbaglia,
la conferenza-spettacolo di Valerio Corzani “Black People in a White World”
e il concerto dell’Aranzolu Trio Project.
E Dr. Pira incontra lo scultore Carmine Piras e il musicista Alessandro Coronas.
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Ancora Oristano nel cammino di Dromos, il festival itinerante in pieno svolgimento sotto il titolo Tentazioni a distanza, che quest’anno ne accompagna la ventiduesima edizione.
 
La seconda giornata nella città di Eleonora si apre alle 19, nel Giardino dell’Antiquarium Arborense, con un nuovo appuntamento dedicato alle presentazioni editoriali, che in questa occasione avrà al centro il romanzo “Nella balena”, di Alessandro Barbaglia, pubblicato da Mondadori lo scorso maggio. Un romanzo potente, poetico e impastato di archetipi, lieve ma capace di scavare in profondità: dalla voce unica di Barbaglia, una grande storia di abissi ed equilibri sospesi tra le nuvole, di solitudine e incontri prodigiosi, di semi assopiti nella terra che germogliano, miracolosi. Questa è la storia di Herman, figlio della Donna Sirena e dell’Uomo Pesce; è la storia di un bimbo che si fa uomo imparando a lottare dall’Uomo Elefante e allenando all’equilibrio la grande Bird Millman, la poetessa dell’aria: la più straordinaria funambola di tutti i tempi, la prima donna a danzare su una corda sospesa nel vuoto tra due grattacieli.
Ingresso più aperitivo a 5 euro; i posti sono limitati, perciò è meglio prenotarsi al numero 0783791262.
 
Alle 20, al Librid, la libreria-bistrò di piazza Eleonora d’Arborea, è invece in programma il secondo incontro della serie Sasso Forbice Carta, il momento dedicato alle parole, che quest’anno Dromos organizza in collaborazione con Pitticcu, la festa dell’immaginario che grande successo ha riscosso aOristano lo scorso ottobre. Con il fumettista e poeta visivo Dr. Pira – che tradurrà estemporaneamente in immagini le parole dei suoi ospiti – ci saranno stavolta lo scultore Carmine Piras e il musicista Alessandro Coronas. L’ingresso è gratuito, ma anche in questo caso i posti sono contati: è dunque gradita la prenotazione ai numeri 3295454306 e 3405446436.
 
 
“Le tentazioni” della cantante e performer mumucs, che fanno da preludio alle serate del festival, introdurranno alle 21.30 i due appuntamenti in programma al Chiostro dell’Hospitali Sancti Antoni (biglietto a 5 euro – prenotazioni allo 0783791262); si comincia con Valerio Corzani e la sua seconda conferenza-spettacolo per questa edizione di Dromos, intitolata Black People in a White World; con l’ausilio di una serie di immagini in bianco e nero, il musicista, giornalista, autore e conduttore radiofonico racconterà le sue perlustrazioni in giro per il mondo coinvolgendo i partecipanti in un viaggio tra Marocco, Tailandia, Colombia, Mali, Zanzibar, Inghilterra, Italia, Francia, Giordania, Portogallo, Etiopia, India, Algeria e Capo Verde con lo scopo di analizzare la situazione del “popolo nero” ad ogni latitudine, i sogni e le vicissitudini della “Black Odyssey”, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese Léopold Sédar Senghor chiamò “la négritude”. Un viaggio disordinato e randomico, dunque, che trova insospettabili e lungimiranti legami.
 
Chiusura di serata nel segno della musica dal vivo con l’Aranzolu Trio Project, recente formazione sarda nata dall’incontro tra il pianista Thomas Sanna, il contrabbassista Antonio Farris e il batterista Alessandro Garau.
 
Le presentazioni editoriali in programma nel Giardino dell’Antiquarium Arborense e le conferenze-spettacolo di Valerio Corzani sono proposte in collaborazione con la Fondazione Oristano, da quest’anno sostenitrice del festival. All’Antiquarium Arborense si può anche visitare la mostra “Con tutte le tue prue navigo a ostro“, realizzata dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Associazione Sardinia Romana, mentre all’Hospitalis Sancti Antoni è aperta (fino al 4 ottobre) l’esposizione di arte contemporanea “Walls (promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano), con le opere di quattordici artisti sardi, campani e spagnoli.
 
Mercoledì 5 agosto il trittico oristanese di Dromos si completa con un’altra serata densa di appuntamenti: alle 20, alla libreria-bistrò Librid, il Dr. Pirachiude con Savina Dolores Massa e Andrea Bianchi la sua serie di incontri Sasso Forbice Carta (ingresso gratuito; posti limitati – prenotazione al 329 5454306-340 5446436).
 
Alle 21.30, in Piazza Corrias, uno dei concerti più attesi di questa ventiduesima edizione: protagonisti Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite con il progetto “Parientes” (ingresso a 15 euro più prevendita – biglietteria circuito BoxOffice). E per chiudere, ancora musica con il dj set di De Li Soul, alter ego di Mario Delitala, con le sue selezioni musicali che spaziano dall’afrobeat al jazz, dal funk al blues, dalla bossa nova alla cumbia.
 
La ventiduesima edizione di Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale di Oristano con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), delle amministrazioni dei Comuni di Oristano, Cabras, Bauladu,Mogoro e Ortueri, della Fondazione di Sardegna, Banco di SardegnaTiscaliCantina Bingiateris di Ortueri, Fondazione Oristano, e con la collaborazione di Sardinia Jazz Network, JIP Jazz Italian Platform, Rete Sinis, ‘Du festival, Consulta Giovani di Bauladu, Collezione Mameli, Pitticcu festa dell’immaginario, Museo Antiquarium Arborense, Associazione Sardinia Romana, Associazione di promozione sociale Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi ONLUS, Radio Popolare, Tazenda, Heart of Sardinia, Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, Sgfood di Stefano Marongiu, Ristorante da Attilio a Cabras, Hotel Mistral2 di Oristano, Libreria Bistrò Librid a Oristano e Ottica Erdas.

Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde ai numeri 0783310490 e 3348022237, e all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
 
Notizie e aggiornamenti alla pagina Facebook del festival (http://www.facebook.com/dromosfestivalsardegna) e sul sito www.dromosfestival.it.




XXII Dromos Festival • Comunicato stampa del 15 luglio • Dal primo al 9 agosto la ventiduesima edizione di Dromos: concerti, musica e non solo al festival nell’Oristanese,quest’anno sotto il titolo “Tentazioni a distanza”.

Comunicato stampa del 15 luglio 2020
Dal primo al 9 agosto la ventiduesima edizione di Dromos:
musica e non solo al festival nell’Oristanese
quest’anno sotto il titolo “Tentazioni a distanza”.
Tra i protagonisti Tosca, Michael League e Bill Laurence duo,
il progetto “Parientes” di Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite
il Giornale di Bordo di Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia e Hamid Drake,
l’
Acoustic Duo di Dennis Greaves e Mark Feltham,

Lella Costa e Beppe Severgnini.
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Sarà un’edizione particolare la numero ventidue di Dromos: il festival organizzato dall’omonima associazione, nonostante le difficoltà derivanti dal Covid-19, conferma la sua presenza nell’estate dello spettacolo dal vivo in Sardegna, concentrando tra il primo e il 9 agosto (con una “appendice” l’11 e il 22) il fulcro del suo programma tra Oristano e altri centri e località della sua provincia – Cabras, Bauladu, Mogoro e San Giovanni di Sinis -, con uno sconfinamento nel Nuorese, a Ortueri; un programma che spazierà come sempre su più latitudini e generi, con la musica a fare da attrattore, ma non senza incontri, presentazioni di libri, incursioni nei territori dell’arte visiva e altro ancora.

“Tentazioni a distanza” è il titolo che connota questa edizione di Dromos; un titolo “rimodulato”, rispetto a quello già annunciato lo scorso inverno, che era semplicemente “Tentazioni”, e che prende spunto da un noto aforisma di Oscar Wilde: “Posso resistere a tutto tranne che alla tentazione”. Ma, come scrive il critico d’arte Ivo Serafino Fenu nelle sue note introduttive al tema del festival, “per le regole imposte dalla pandemia, saranno, per il pubblico che da anni segue il festival, tentazioni parzialmente ‘a distanza’, facendo il verso alla didattica ‘subita’ dagli studenti, dai docenti e dalle famiglie al tempo del Covid_19. Ma se la distanza si è spesso rivelata antitetica alla didattica così non può essere per le tentazioni che, in quanto tali, non possono rimanere inevase e necessitano di essere vissute ‘in presenza’, seppure con tutte le precauzioni del caso”.

Le tentazioni di Dromos saranno, come da tradizione, soprattutto musicali, ma non solo: “il festival continuerà a essere, nonostante il difficile periodo che tutti abbiamo vissuto e che in molte realtà si sta ancora vivendo, un evento caratterizzato dalla presenza di artisti di livello internazionale, nazionale e regionale, in una pluralità di generi musicali e artistici calibrati al fine di ottenere un’efficace sintesi tra dimensione globale e locale”.

Tra i protagonisti del versante musicale del festival, oltre alla già annunciata Tosca (in concerto il 9 agosto a Cabras), ecco dunque Michael League e Bill Laurence (il 2 a Mogoro), i C’mon Tigre (il 7 a San Giovanni di Sinis), il Giornale di Bordo di Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia e Hamid Drake (di scena l’8 ancora a San Giovanni), l’Acoustic Duo di Dennis Greaves & Mark Feltham (il primo agosto a Ortueri), Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite con il loro progetto “Parientes” (il 5 a Oristano), mentre la scena musicale sarda è rappresentata da mumucs, Marino De Rosas, Maudits, Matteo Leone e Aranzolu Project.

In programma anche due conferenze-spettacolo di Valerio Corzani (il 3 e il 4 a Oristano) e, “in appendice” al festival, due momenti teatrali, con Beppe Severgnini nella “messinscena musicale” del suo libro “Diario sentimentale di un giornalista”, e con Lella Costa che interpreta il monologo scritto da Franca Valeri “La vedova Socrate” (a San Giovanni di Sinis, rispettivamente l’11 e il 22 agosto).

Le arti visive trovano spazio con la mostra “virtuale” che condivide il titolo con questa edizione del festival, “Tentazioni a distanza”. In programma anche una serie di appuntamenti e incontri con artisti e altri ospiti proposti attraverso la collaborazione con Pitticcu, la “festa dell’immaginario” che ha raccolto consensi, lo scorso ottobre nella Città di Eleonora, con la sua originale proposta di eventi culturali.

È dunque un cartellone ancora una volta ricco di proposte variegate quello allestito da Dromos per questa edizione numero ventidue che si appresta al varo con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo), delle amministrazioni dei Comuni coinvolti, della Fondazione di Sardegna, Tiscali, Cantina Bingiateris di Ortueri, Fondazione Oristano, e con la collaborazione di Sardinia Jazz Network, JIP Jazz Italian Platform, Rete Sinis, ‘Du festival, Consulta Giovani di Bauladu, Collezione Mameli, Pitticcu festa dell’immaginario, Museo Antiquarium Arborense, Associazione Sardinia Romana, Associazione di promozione sociale Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi ONLUS, Radio Popolare, Tazenda, Heart of Sardinia, Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna, Sgfood di Stefano Marongiu, Ristorante da Attilio a Cabras, Hotel Mistral2 di Oristano, Libreria Bistrò Librid a Oristano e Ottica Erdas.

  • Il cartellone musicale

Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, la musica sarà ancora la protagonista del festival. Registrato il rinvio al 2021 del tour estivo di Niccolò Fabi, che avrebbe dovuto esibirsi per Dromos il 5 agosto a Fordongianus (ma il nuovo appuntamento è già da ora confermato per l’8 agosto dell’anno prossimo), e rimandata di 365 giorni anche la tredicesima volta di Mamma Blues (che per tradizione suggella il festival a Ferragosto a Nureci), il cartellone musicale prende il via sabato 1 agosto a Ortueri (NU).

Inaugura la serie di concerti il bluesman sardo Matteo Leone, atteso alle 19.30 presso la Vigna Mandara (ingresso gratuito con posti limitati – gradita prenotazione al 334 3092937) con il suo progetto one man band, che spazia tra le composizioni della sua ultima fatica discografica, l’album “Scattered House Place” (La Mansarda, 2018), e qualche ghiotta anticipazione del nuovo disco attualmente in fase di scrittura. Il chitarrista e cantante di Calasetta fa parte del duo Don Leone, vincitore dell’Italian Blues Challenge del 2017; formatosi come musicista jazz e avant-garde è oggi interprete di un blues radicale e moderno allo stesso tempo: nella sua musica risuonano insieme il Delta del Mississippi e le suggestioni del Mediterraneo, la cultura afroamericana, sarda e quella tabarchina.

La serata del primo agosto a Ortueri continuerà alle 21 alla Cantina Bingiateris, dove lo stesso Matteo Leone farà da preludio con la sua musica all’Acoustic Duo di Dennis Greaves & Mark Feltham (ingresso a 45 euro più prevendita – cena compresa, a cura dello chef Pierluigi Fais – biglietteria circuito Box Office). Membri fondatori dei Nine Below Zero, gruppo storico del British Blues, Dennis Greaves (voce e chitarra) e Mark Feltham (voce e armonica) tornano alle radici della musica del diavolo rivisitando in maniera essenziale e ruvida i brani di leggende del blues come Sonny Terry e Brownie McGhee, Jimmy Reed, Slim Harpo e Leadbelly, senza tralasciare versioni inedite di brani attinti dal repertorio dei Nine Below Zero. E dopo il concerto la musica continuerà con il dj set di De Li Soul, alter ego di Mario Delitala, con le sue selezioni musicali che spaziano dall’afrobeat al jazz, dal funk al blues, dalla bossa nova alla cumbia.

Dromos conferma anche in questa edizione la sua vocazione itinerante; così, il giorno dopo (domenica 2 agosto) si trasferisce a Mogoro, paese della Marmilla presente nel circuito del festival fin dalle prime edizioni. Doppio appuntamento in programma in piazza del Carmine (biglietto a 15 euro più prevendita – biglietteria circuito Box Office): a salire per prima sul palco, alle 22, sarà mumucs, al secolo Marta Loddo, cantante e performer oristanese che, come lo scorso anno, avrà il compito di introdurre le serate musicali anche il 3, 4, 5 e 9 agosto. “Le tentazioni di mumucs” è il titolo delle sue incursioni in cui, accompagnandosi con loopstation ed effetti, realizzerà quell’unione tra improvvisazione, rock ed elettronica che caratterizzano le sue canzoni, eseguite unicamente dalla voce che man mano si moltiplica e si trasforma.

A seguire, riflettori sul duo composto dal contrabbassista Michael League e dal pianista Bill Laurence per uno degli appuntamenti più attesi del festival (in collaborazione con la cinquantanovesima Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, visitabile a Mogoro dall’8 agosto al 6 settembre). Partner musicali nel collettivo Snarky Puppy, amici da oltre quindici anni e uniti da un legame artistico fortissimo, League (che degli Snarky Puppy è anche il fondatore) e Laurance presenteranno brani attinti dai rispettivi repertori, appositamente modellati per pianoforte e contrabbasso e arricchiti da inaspettate incursioni di altri strumenti. Prima del concerto, i due musicisti terranno nel pomeriggio (alle 17) una masterclass al Museo del Carmine di Mogoro. Prenotazioni al numero 3348022237; la retta di quaranta euro (più diritti di prevendita) comprende anche il biglietto per il concerto.

Lunedì 3 agosto il festival pianta le tende per tre serate nella sua Oristano; alle 21.30 in piazza Corrias (presso il Giardino Antiquarium Arborense) Valerio Corzani tiene la prima delle due conferenze-spettacolo (realizzate in collaborazione con la Fondazione Oristano) che porta in dote a questa edizione di Dromos (biglietto a 5 euro – prenotazione al 0783 791262): “Il Mediterraneo plurale” è il titolo scelto dal musicista, giornalista, autore e conduttore radiofonico di RAI Radio3, che si muoverà tra flussi culturali, sincretismi e ribaltoni sonori della musica e della cultura mediterranea attraverso una riflessione inframezzata da vari estratti d’ascolto.

Il pubblico di Dromos a Oristano ritroverà Valerio Corzani l’indomani sera, martedì 4, sempre alle 21.30, ma in questo caso nella bella cornice del Chiostro Hospitalis Sancti Antoni (in via Sant’Antonio); in “Black People in a White World” racconterà, con l’ausilio di una serie di immagini in bianco e nero, le sue perlustrazioni in giro per il mondo, con un unico tema a guidare il tracciato della conferenza e l’obbiettivo della macchina fotografica: la situazione del “popolo nero” a ogni latitudine, e il tentativo di documentare, sia pure in una variabile infinita di sfumature, quella che l’intellettuale senegalese Léopold Sédar Senghor chiama “la négritude”. (biglietto a 5 euro – prenotazioni allo 0783791262). A seguire, jazz targato Sardegna con l’Aranzolu Project, formazione che riunisce sotto la sua insegna il pianista Thomas Sanna, il contrabbassista Antonio Farris e il batterista Alessandro Garau.

Sede della Biblioteca e della Pinacoteca Comunale, l’Hospitalis Sancti Antoni ospita anche la mostra di arte contemporanea “Walls” con le opere di quattordici artisti sardi, campani e spagnoli; promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano, si potrà visitare fino al prossimo 4 ottobre.

Per la sua terza serata nella città di Eleonora, mercoledì 5 agosto, Dromos attende in piazza Corrias il trio composto da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sassofoni) e Natalio Mangalavite (piano e tastiere): tre personalità artistiche, provenienti da culture musicali differenti, ricche e versatili, cui non difettano estro, capacità interpretativa e innata voglia d’improvvisare. Per l’occasione proporranno “Parientes”, progetto fissato su disco nel 2015 e che si muove abilmente tra tanghi, milonghe e cumbe sul tema di valori e culture dei popoli migranti (ingresso a 15 euro più prevendita – biglietteria circuito BoxOffice). Anche in questa occasione l’appuntamento dopo concerto sarà affidato al dj set di De Li Soul.

Da Oristano, giovedì 6 agosto, Dromos si sposta di una quindicina di chilometri per rinnovare il suo consueto appuntamento a Bauladu con il ‘DU – Bauladu Music Festival; sul palco di piazza Giovanni Maria Angioy (ingresso gratuito; gradita prenotazione al 3204309503), due artisti sardi: in apertura, alle 22, Maudits (voce e chitarra), progetto cantautorale solista di Alessandro Di Felice; a seguire, Marino De Rosas, chitarrista olbiese che partendo dalla tradizione sarda ha tracciato sulle corde del suo strumento la rotta di un lungo viaggio di esplorazione alla scoperta di nuovi mondi sonori. Accompagnato dal video mapping di Massimo Dasara, si muoverà tra le composizioni del suo album “Intrinada”, del 2018 (etichetta Tronos Digital).

Aria di mare sul festival, venerdì 7, quando Dromos approderà a San Giovanni di Sinis, frazione marina del Comune di Cabras, per un altro evento di punta del suo cartellone: protagonisti della serata, preceduti da un concerto di mumucs (alle 21), i C’mon Tigre, un duo intorno al quale ruota un collettivo di musicisti di varia provenienza, muovendosi fra tradizione e sperimentazione; sul palco, in questa occasione, Marco Molinelli (voce, elettronica), Mirko Cislino (tromba), Giuseppe Scardino (sassofono), Pietro Baldoni (chitarra), Pasquale Mirra (vibrafono) e Federico Scettri (batteria). È del 2014 l’esordio discografico che ha portato i C’mon Tigre a suonare nei principali club e festival italiani ed europei; in “Racines“, l’album, uscito l’anno scorso, i suoni del Mediterraneo si intersecano, intrecciano e sovrappongono in un caleidoscopio di altre sonorità, meticcio, cosmopolita, dando forma a un linguaggio originale, che sfugge alle etichette, fatto di commistioni con il jazz, l’afrojazz, le ritmiche dell’hip hop, il funk, la disco anni Settanta. Sonorità che riecheggeranno anche dopo il concerto (ingresso a 15 euro più prevendita – biglietteria circuito BoxOffice) con il dj set di De Li Soul.

Stessi luoghi e orari sabato 8 agosto per il concerto di Giornale di bordo, progetto che riunisce tre musicisti sardi del calibro di Antonello Salis(fisarmonica e pianoforte), Gavino Murgia (sassofoni) e Paolo Angeli (chitarra sarda preparata), e il batterista afroamericano Hamid Drake. Quattro personalità musicali molto forti e slegate da ogni cliché caratterizzano questo ensemble senza un vero leader; ed è proprio questa la caratteristica che fa snodare le sue trame sonore con gioiosa abilità, colore e un’inarrestabile potenza creativa: musica aperta e sincera, tra avanguardia jazz e colori multietnici. I quattro musicisti avevano spesso intrecciato fra loro, nel corso degli anni, diverse collaborazioni in duo, ma è stato il disco Giornale di bordo, pubblicato nel 2010, a concretizzare il progetto, che in questo 2020 festeggia i settant’anni del suo membro più maturo, Antonello Salis. Ancora una volta sarà mumucs ad aprire la serata con la sua performance; a De Li Soul il compito invece di suggellarla con il suo dj set nel post concerto.

Attivo nelle due serate a San Giovanni di Sinis il Dromos jazz club con sedie e tavolini appositamente allestiti per l’occasione, dove sarà possibile ascoltare i concerti comodamente seduti e gustando le varie proposte nel menù del Ristorante Da Attilio (gradita prenotazione al 3318446977) o i drink del Bio Dromos Bar (3930032532).

Domenica 9 agosto Dromos fa tappa a Cabras, dove alle 21.30 (ingresso poltronissima 25 euro; poltrona 20 euro, più diritti di prevendita; biglietteria circuito BoxOffice) è attesa Tosca per l’unica tappa sarda di “Direzione Morabeza”, il tour all’insegna del nono album in studio della cantante romana: un viaggio musicale che la accompagnerà fino alla prossima stagione invernale nei teatri delle principali città italiane e di cui “Morabeza” – il disco prodotto e arrangiato da Joe Barbieri, e distribuito da Sony Music lo scorso ottobre – sarà il grande protagonista. Insieme a Tosca, sul palco di Piazza Stagno a Cabras, una formazione quasi interamente al femminile, con Giovanna Famulari al violoncello e al pianoforte, Fabia Salvucci ai cori, Alessia Salvucci alle percussioni e Massimo De Lorenzi alla chitarra.

Il concerto, presentato in collaborazione con Rete Sinis, completa il cartellone musicale di Dromos, ma il calendario riserva altri due appuntamenti a San Giovanni di Sinis: martedì 11 agosto Beppe Severgnini presenta il suo “Diario sentimentale di un giornalista” (ingresso a 20 euro più prevendita – biglietteria circuito Box Office), messinscena musicale tratta dal suo libro “Italiani si rimane” (BUR Rizzoli) con Serena Del Fiore alla consolle. Lo spettacolo vede Severgnini ripercorrere la sua carriera in un viaggio ironico, delicato e istruttivo dai primi passi nel giornalismo all’attuale direzione di 7-Corriere della sera. Una narrazione intima, in cui racconto e letture saranno accompagnati da una colonna sonora sulle note dei Talking Heads, Bruce Springsteen, The National e Franco Battiato, tra gli altri.

Il sipario sul festival calerà sabato 22 agosto alle 21.30 con l’attrice Lella Costa in scena con “La vedova Socrate” (biglietto a 20 euro più prevendita – biglietteria circuito BoxOffice), un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica, scritto e interpretato per la prima volta nel 2003 da Franca Valeri, grande matriarca del teatro italiano che compirà cent’anni il 31 di questo mese di luglio. Liberamente ispirato a “La morte di Socrate”, dello scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt, il monologo è ambientato nella bottega di antiquariato e oggettistica di Santippe, la moglie del filosofo tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità.

  • Mostre e altri eventi

Da “fisica” si trasforma in “virtuale” la mostra che doveva essere ospitata negli spazi del campus di Tiscali a Sa Illetta, a Cagliari, con l’obiettivo di mettere in relazione le opere permanenti di noti artisti di fama internazionale presenti nel campus con una parte significativa della Collezione Mameli, focalizzata sulla produzione e sui percorsi estetici delle nuove generazioni di artisti sardi. Un confronto tra il gusto e le “tentazioni” di una figura fortemente attuale e necessaria, qual è quella di un collezionista/mecenate privato, in questo caso Ruggero Mameli, e un esempio di “imprenditoria illuminata” come la società di telecomunicazioni Tiscali, da sempre attenta alle vicende artistiche locali, nazionali e internazionali. “L’emergenza pandemica e le conseguenti difficoltà organizzative e fruitive della mostra ci hanno costretto a una totale rimodulazione della stessa”, spiega il curatore Ivo Serafino Fenu, “e, come per molti eventi culturali, alla sua trasformazione da fisica a virtuale, nella consapevolezza dei limiti di tale scelta ma, altresì, nella certezza che le potenzialità della rete e il supporto mediatico del portale Tiscali, potessero, in termini di visibilità e di fruibilità, sopperire all’assenza dell’aura dell’opera d’arte e ampliarne, viceversa, la forza”. Ospitata sulla piattaforma Kunstmatrix, la mostra sarà online dal 31 luglio nei siti Dromosfestival e Tiscali con i lavori di Silvia Argiolas, Filippo Franco Boe, Nicola Caredda, Gianni Casagrande, Roberto Fanari, Silvia Mei, Ruben Mureddu, Vincenzo Pattusi, Paolo Pili, Stefano “Feffo” Porru, Giuliano Sale e Pietro Sedda. Di quest’ultimo è l’immagine scelta per illustrare questa ventiduesima edizione di Dromos, un’opera del 2002 dal titolo Zovirax (olio su tela incerata e stampata – Collezione Mameli).

Mattia Enna firma invece anche quest’anno le scenografie che caratterizzeranno gli spazi del festival. Sette serpenti in versione modulare e ricombinabile, aggrovigliati e inestricabili, caratterizzeranno le sue scenografie: una tentazione per ogni serpente, che verrà individuata e si manifesterà in alcune opere della Collezione Mameli, presenti nella mostra che affianca il festival. Un’opera d’arte diversa per ogni sera, per stimolare la curiosità, nel gioco seducente e ammaliante delle tentazioni, plurime e poliforme come sono, da sempre, le proposte di Dromos.

Dromos inaugura quest’anno la collaborazione con Pitticcu, la festa dell’immaginario che grande successo ha riscosso a Oristano nello scorso mese di ottobre: sotto il titolo “Sasso Forbice Carta” è in programma una serie di incontri conviviali dedicati alla bellezza, alla curiosità e al piacere in compagnia di artisti locali, giovani emergenti e l’ospite d’eccezione Maurizio Piraccini, in arte Dr. Pira, fumettista vincitore del prestigioso Premio Micheluzzi con la sua recente pubblicazione Super Relax, che accompagnerà le chiacchierate, tutte presso Librid, in piazza Eleonora a Oristano (ingresso gratuito con posti limitati – gradita prenotazione ai numeri 329 5454306- 340 5446436) colorandole con le sue stralunate e poetiche opere realizzate dal vivo. Il primo incontro è per lunedì 3 agosto alle 20 con Pietro Sedda e Ivo Serafino Fenu; ospiti l’indomani (martedì 4) Carmine Piras e Alessandro Coronas; Savina Dolores Massa e Andrea Bianchi al centro dell’ultimo appuntamento con Dr.Pira (mercoledì 5).

Il Giardino Antiquarium Arborense di Oristano ospiterà invece due presentazioni editoriali accompagnate da un aperitivo: lunedì 3 agosto alle 19Simone Cavagnino e Claudio Loi introducono il loro volume “Sardegna, Jazz e dintorni”; la sera dopo, alla stessa ora, è invece la volta di Alessandro Barbaglia con il libro “Nella balena”. Ingresso a 5 euro in entrambe le occasioni; posti limitati, prenotazioni al numero 0783 791262.

All’Antiquarium Arborense si potrà anche visitare la mostra “Con tutte le tue prue navigo a ostro”, realizzata dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Associazione Sardinia Romana, che verrà inaugurata il 30 luglio: attraverso le ricostruzioni dei modelli di nave con la metodologia dell’archeologia sperimentale di Giovanni Romano, e grazie all’ausilio dei materiali archeologici dell’Antiquarium Arborense, la mostra racconta l’arrivo di navi negli empori dei Fenici per acquistare bella mercanzia – madrepore, coralli, ebani, ambre – e l’impeto nella battaglia della nave rostrata.

  • Biglietti e abbonamenti

Biglietti e abbonamenti per il festival si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Box Office Sardegna (www.BoxOfficesardegna.it; tel. 070657428). L’abbonamento, che comprende i concerti di Michael League e Bill Laurance, di Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, dei C’mon Tigre, di Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia e Hamid Drake, e di Tosca in poltronissima, costa 60 euro più diritti di prevendita. Trenta euro più diritti di prevendita è invece il prezzo del mini-abbonamento per gli spettacoli di Beppe Severgnini e di Lella Costa. Convenzioni Carta del Docente e 18app.

Per il secondo anno consecutivo, negli spazi del jazz club, sarà operativo il Bio Dromos Bar, nato grazie alla collaborazione con la SGfood di Stefano Marongiu. L’iniziativa si caratterizza per la proposta di prodotti bio e di qualità, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, selezionando materiali biodegradabili e compostabili. Il festival rimarca la sua attenzione verso l’ambiente proseguendo nella sua politica Plastic Free: negli spazi dei concerti verranno vendute solo bottigliette d’acqua biodegradabile e compostabile.

Collegata al festival, ritorna anche quest’anno l’iniziativa turistica Viaggio in Sardegna, al Dromos Festival con Radio Popolare, a cura dell’associazione di promozione sociale Mariposas de Sardinia con la rete del turismo responsabile ViaggieMiraggi; e c’è già il tutto esaurito per queste nove giornate di mare, natura, musica e cultura tra il Sinis, la Marmilla e oltre (per informazioni: [email protected]).

Nell’attuazione delle misure sanitarie per contrastare l’emergenza coronavirus, l’ingresso agli eventi del festival sarà consentito a una persona per volta, con l’obbligo di indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto (quando sarà possibile toglierla), mentre sarà cura dell’organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Verrà assicurato il corretto distanziamento di un metro tra gli spettatori (sia frontalmente che lateralmente), a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Sarà privilegiato, dove necessario, l’ingresso previa prenotazione (l’elenco delle presenze verrà conservato per un periodo di quattordici giorni); accesso vietato, invece, alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo.

Per informazioni, la segreteria di Dromos risponde ai numeri di telefono 0783310490 e 3348022237, e all’indirizzo di posta elettronica[email protected].

Notizie e aggiornamenti sulla pagina facebook e instagram del festival e sul sito www.dromosfestival.it.

 
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Per informazioni:
DROMOS – via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 31 04 90 • 334 80 22 237
E-mail: info@dromosfestival.it
Website: www.dromosfestival.it
www.facebook.com/dromosfestivalsardegna
 

Ufficio stampa:
RICCARDO SGUALDINI • cell.: 347 83 29 583 • E-mail: [email protected]
SIMONE CAVAGNINO • cell.: 340 39 51 527 • E-mail: [email protected]
 

 


 

PROGRAMMA
  • 30 luglio • Oristano

ore 19.30 – Antiquarium Arborense, piazza Corrias
Con tutte le tue prue navigo a ostro
inaugurazione mostra
presentazione del direttore Momo Zucca che ricanta la canzone d’oltremare
realizzata dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Associazione Sardinia Romana

La mostra sarà visitabile dal 30 luglio a dicembre 2020
orario continuato dal lunedì al venerdì 9-20
sabato e domenica 9 – 14/15 – 20

  • 31 luglio • Web

Dal 31 luglio on line nei siti dromosfestival e tiscali
Tentazioni a distanza – La collezione Mameli tra narcisismo e mecenatismo
mostra virtuale
curata da Ivo Serafino Fenu
ospitata sulla piattaforma Kunstmatrix

  • 1 agosto • Ortueri

Lollore & Blues
ore 19.30 – Vigna Mandara, SS. 388 km 52.800
Matteo Leone bluesman
concerto aperitivo
ingresso gratuito (posti limitati – prenotazione al 334 3092937)

ore 21.00 – Cantina Bingiateris
Matteo Leone
concerto

Dennis Greaves & Mark Feltham (Acoustic Duo from Nine Below Zero)
concerto

dopofestival DE LI SOUL DJ SET
ingresso 45 euro + d.p. compresa cena (menù a cura dello chef Pierluigi Fais)
posti limitati – biglietteria circuito Box Office

  • 2 agosto • Mogoro

ore 17.00 – Museo del Carmine, piazza del Carmine
Masterclass con Michael League e Bill Laurance
ingresso 40 euro + d.p. compreso concerto (posti limitati prenotazione al 334 8022237)

ore 22.00 – Piazza del Carmine
Le tentazioni di mumucs
performance

Michael League – Bill Laurance (duo from Snarky Puppy)

concerto
ingresso 15 euro + d.p. (posti limitati – biglietteria circuito Box Office)

  • 3 agosto • Oristano

ore 19.00 – Giardino Antiquarium Arborense, piazza Corrias
Sardegna, Jazz e dintorni di Simone Cavagnino e Claudio Loi
presentazione libro + aperitivo
ingresso 5 euro (posti limitati – prenotazione al 0783 791262)

ore 20.00 – Librid, Piazza Eleonora d’Arborea
Sasso Forbice Carta – Dr. Pira & Pietro Sedda, Ivo Serafino Fenu
incontro e disegno dal vivo
in collaborazione con Pitticcu – Festa dell’immaginario

ingresso gratuito (posti limitati – prenotazione al 329 5454306-340 5446436)

ore 21.30 – Giardino Antiquarium Arborense, piazza Corrias
Le tentazioni di mumucs
performance

Valerio Corzani – Il Mediterraneo plurale
conferenza spettacolo
in collaborazione con Fondazione Oristano

ingresso 5 euro (posti limitati – prenotazione al 0783 791262)

  • 4 agosto • Oristano

ore 19.00 – Giardino Antiquarium Arborense, Piazza Corrias
Nella balena di Alessandro Barbaglia
presentazione libro + aperitivo
in collaborazione con Fondazione Oristano
ingresso 5 euro (posti limitati – prenotazione al 0783 791262)

ore 20.00 – Librid, Piazza Eleonora d’Arborea
Sasso Forbice Carta – Dr. Pira & Carmine Piras, Alessandro Coronas
incontro e disegno dal vivo
in collaborazione con Pitticcu – Festa dell’immaginario
ingresso gratuito (posti limitati – prenotazione al 329 5454306-340 5446436)

ore 21.30 – Chiostro Hospitalis Sancti Antoni, via Sant’Antonio
Le tentazioni di mumucs
performance

Valerio Corzani – Black People in a White World

conferenza spettacolo

Aranzolu Project
concerto
in collaborazione con Fondazione Oristano
ingresso 5 euro (posti limitati – prenotazione al 0783 791262)

Dal 4 luglio al 4 ottobre sarà possibile visitare la mostra di arte contemporanea WALLS
con le opere di quattordici artisti sardi, campani e spagnoli
promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano

  • 5 agosto • Oristano

ore 20.00 – Librid, Piazza Eleonora d’Arborea
Sasso Forbice Carta – Dr. Pira & Savina Dolores Massa, Andrea Bianchi
incontro e disegno dal vivo
in collaborazione con Pitticcu – Festa dell’immaginario
ingresso gratuito (posti limitati – prenotazione al 329 5454306-340 5446436)

ore 21.30 – Piazza Corrias
Le tentazioni di mumucs
performance

Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite – Parientes

concerto

dopofestival DE LI SOUL
ingresso 15 euro + d.p. (posti limitati – biglietteria circuito Box Office)

  • 6 agosto • Bauladu

ore 22.00 – Piazza Giovanni Maria Angioy
Maudits

concerto

Marino De Rosas Trio – Intrinada
concerto + performance di video mapping di Massimo Dasara
in collaborazione con ‘Du – Bauladu Music Festival
ingresso gratuito (posti limitati – prenotazione al 320 4309503)

  • 7 agosto • San Giovanni di Sinis (marina di Cabras)

dromos jazz club
ore 21.00 – Piazza Centrale
mumucs
concerto

C’mon Tigre – Racines

concerto

dopofestival DE LI SOUL
ingresso 15 euro + d.p. (posti limitati – biglietteria circuito Box Office)
allestimento jazz club con tavolini e sedie
servizio ristoro al tavolo con prodotti tipici locali a cura del Ristorante Da Attilio (prenotazione al 331 8446977)

  • 8 agosto San Giovanni di Sinis (marina di Cabras)

dromos jazz club
ore 21.00 – Piazza Centrale
mumucs
concerto

Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia, Hamid Drake – Giornale di bordo
concerto

dopofestival DE LI SOUL
ingresso 15 euro + d.p. (posti limitati – biglietteria circuito Box Office)
allestimento jazz club con tavolini e sedie
servizio ristoro al tavolo con prodotti tipici locali a cura del Ristorante Da Attilio (prenotazione al 331 8446977)

  • 9 agosto • Cabras

ore 21.30 – Piazza Stagno
Le tentazioni di mumucs performance

Tosca – Direzione Morabeza concerto
in collaborazione con Rete Sinis
ingresso poltronissima 25 euro + d.p.; poltrona 20 euro + d.p.
posti numerati (biglietteria circuito Box Office)

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  • 11 agosto • San Giovanni di Sinis (marina di Cabras)

ore 21.30 – Piazza Centrale
Beppe Severgnini – Diario sentimentale di un giornalista messinscena musicale
ingresso 20 euro + d.p. (posti numerati – biglietteria circuito Box Office)

  • 22 agosto • San Giovanni di Sinis (marina di Cabras)

ore 21.30 – Piazza Centrale
Lella Costa – La vedova Socrate spettacolo teatrale
ingresso 20 euro + d.p. (posti numerati – biglietteria circuito Box Office)

Abbonamento dromosfestival: 60 euro + d.p.
concerti Michael League – Bill Laurance + Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite
+ C’mon Tigre + Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia, Hamid Drake + Tosca in poltronissima

Abbonamento teatro: 30 euro + d.p.
spettacoli Beppe Severgnini + Lella Costa




COLDIRETTI – APS PROMO EVENTI. RINVIATO A SETTEMBRE IL WINE FOOD FESTIVAL DI CAGLIARI

Si terrà anche quest’anno, nella bellissima cornice di piazza del Carmine e Cagliari, il consueto appuntamento con il Cagliari International Wine&Food Festival patrocinato dal comune di Cagliari, in programma nel palinsesto dell’Estate cagliaritana.

 

A causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, che ha colpito in maniera significativa il comparto turistico e quello degli eventi, i Festival quest’anno non si svolgerà come di consueto a luglio ma subirà uno spostamento a fine settembre, nelle date del 25 e 26. “L’idea è maturata di concerto con l’amministrazione comunale, che ha subito avvallato la scelta di buon senso della nostra Associazione. Le motivazioni sono evidenti e comprensibili – dichiara Mario Bonamici presidente della APS Promo Eventi – la situazione non è ancora fluida per quanto riguarda gli eventi destinati al pubblico con un’affluenza come quella che la nostra manifestazione che, specie in occasione dell’ultima edizione, ha registrato una crescita notevole. Come è giusto che sia, vorremmo garantire il miglior scenario possibile nel totale rispetto delle regole e della sicurezza. Sarà evidentemente un evento per il pubblico, ma questa quarta edizione sarà particolarmente rivolta a tutte le aziende che prenderanno parte. Il loro settore, come molti altri del resto, è stato colpito duramente e vorremmo, nel nostro piccolo, contribuire ad una ripresa. Siamo fiduciosi e cercheremo di sfruttare al meglio le opportunità che il nostro evento porterà a tutti i partecipanti con sinergie e iniziative di collaborazione molto interessanti.”

 

“Una manifestazione che sta maturando e crescendo in interesse sia per le aziende che per il pubblico – sostiene Giorgio Demurtas presidente di Coldiretti Cagliari, partner dell’evento -. Come organizzazione ci teniamo particolarmente soprattutto quest’anno, visto che la viticoltura è una dei settori agricoli maggiormente colpiti dall’emergenza Covid. Sperando che l’estate sia favorevole al settore, il festival a fine settembre sarà anche una occasione di festa per lasciarci alle spalle l’incubo virus”.

 

“Il successo di pubblico dello scorso anno e l’attenzione per questa bella iniziativa ci ha consigliato di rinviarla per dare la possibilità di bissare il successo di pubblico dello scorso anno che questa manifestazione merita” spiega l’assessore alle Attività Produttive, Turismo e Sviluppo del territorio del Comune di Cagliari Alessandro Sorgia.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




XXXIII festival Time in Jazz • Comunicato stampa • Aggiornamenti al cartellone del festival diretto da Paolo Fresu,in programma dal 9 al 16 agosto

Comunicato stampa del 24 giugno 2020
Time in Jazz edizione numero trentatré:
aggiornamenti al cartellone del festival diretto da Paolo Fresu
in programma dal 9 al 16 agosto
tra Berchidda (Ss) e altri centri del Nord Sardegna.
Prevendite al via venerdì 26.
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Presentato alla stampa lo scorso 26 maggio, il festival Time in Jazz va completando il quadro della sua trentatreesima edizione. Si comincia il 9 agosto per andare avanti fino al 16; saranno dunque otto giornate piene di musica, e non solo, con appuntamenti in agenda dal mattino fino alla notte già inoltrata, fra Berchidda, paese natale del direttore artistico Paolo Fresu, e gli altri centri del nord Sardegna che aderiscono quest’anno al suo circuito: Arzachena, Bortigiadas, Cheremule, Ittiri, Loiri Porto San Paolo, Mores, Nulvi, Ploaghe, San Teodoro, Telti, Tempio Pausania e le “new entry” Bulzi, Luogosanto e Porto Rotondo.

Stabilita la data di uno dei concerti più attesi, quello di Daniele Silvestri dedicato a Fabrizio De André a L’Agnata: il cantautore romano sarà di scena in quella che fu la dimora del grande cantautore genovese nei pressi di Tempio Pausania proprio nella giornata d’apertura, domenica 9 agosto a partire dalle 18.

Definito anche il calendario dei concerti serali in programma nella piazza del Popolo a Berchidda, “palco centrale” del festival: apre la serie, martedì 11, Paolo Fresu alla testa del Devil Quartet, con Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria; mercoledì 12 riflettori puntati su Rita Marcotulli in trio, con Ares Tavolazzi al contrabbasso e Israel Varela alla batteria accanto alla pianista romana; un’altra protagonista del jazz italiano, la cantante Cristina Zavalloni, al centro dei riflettori la sera dopo (giovedì 13), accompagnata da Cristiano Arcelli al sax alto, Daniele Mencarelli al basso elettrico e Alessandro Paternesi alla batteria, mentre la sera di Ferragosto tiene banco il gruppo Voodoo Sound Club del sassofonista Guglielmo Pagnozzi con Roy Paci ospite della formazione che schiera Davide Angelica alla chitarra elettrica, Alessandro Trebo al synth, Salvatore Lauriola al basso elettrico, Gaetano Alfonsi alla batteria e Danilo Mineo alle percussioni.

Completa la locandina delle serate in piazza del Popolo il quartetto di Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani, con Alberto Gurrisi all’organo Hammond e Marco Valeri alla batteria ad affiancare il trombettista torinese e il sassofonista di Terracina nel progetto “Connections” di scena venerdì 14: una novità, rispetto al programma già annunciato, dopo la decisione di Fabio Concato, previsto a Berchidda con il trio di Paolo Di Sabatino, di non tenere concerti per questa stagione estiva, vista l’attuale situazione dovuta al coronavirus. L’appuntamento con il cantautore milanese a Time in Jazz è dunque rimandato al prossimo anno.

Vicina alla sua forma definitiva anche la fitta serie di concerti nelle diverse località e siti portati in dote dagli altri comuni coinvolti in questa edizione. Tra i protagonisti principali, una rappresentanza di musicisti che hanno registrato per la Tǔk Music, l’etichetta fondata e diretta da Paolo Fresu, che festeggia in questo 2020 i suoi primi dieci anni di attività: una ricorrenza cui Time in Jazz renderà omaggio anche con una mostra. Ecco dunque il duo formato dal bandoneonista Daniele di Bonaventura e il chitarrista Marcello Peghin (la mattina del 12 agosto a Bortigiadas), quello del trombettista Luca Aquino e il fisarmonicista Carmine Ioanna (l’11 mattina a Ploaghe), e quello che vede insieme il sassofonista Raffaele Casarano e il contrabbassista Marco Bardoscia (il 13 pomeriggio a Loiri Porto San Paolo); il trio intestato al batterista Stefano Bagnoli (la mattina del 14 a Mores), quello guidato dal contrabbassista Marco Bardoscia (il pomeriggio dello stesso giorno a Cheremule) e l’Organ Trio del chitarrista Bebo Ferra (la mattina del 13 a Ittiri); e, ancora, il trombonista Alessandro Tedesco con il suo Low Frequency Quartet (l’11 pomeriggio a Nulvi), il pianista Giuseppe Vitale (in solo il pomeriggio del 12 a Bulzi), e il quartetto d’archi Alborada – ovvero Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Andrea Agostinelli al violoncello – di scena il 9 mattina nella chiesa di San Sebastiano, a Berchidda, e poi con un’ospite d’eccezione come la cantante Maria Pia De Vito l’indomani pomeriggio (il 10) al Castello di Baldu, nei pressi di Luogosanto.

Oltre al concerto con il Devil Quartet sul palco di Piazza del Popolo, nella sua Berchidda (la sera dell’11), altri due impegni attendono Paolo Fresu, che sarà di scena in trio con Marco Bardoscia e il pianista Dino Rubino alle prese con le musiche di “Tempo di Chet” (per l’ultimo atto del festival, al tramonto del 16 agosto, alla Laguna di San Teodoro) e alla testa del suo quintetto (il 10 sera ad Arzachena), una delle formazioni più longeve nel panorama del jazz, con i suoi trentasei anni di attività; accanto a Fresu, i membri storici: Tino Tracanna ai sax, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Ettore Fioravanti alla batteria.

Oltre a questi nomi, il cast del festival è impreziosito dalle presenze della cantante Karima, accompagnata da Piero Frassi al pianoforte (a chiudere la giornata inaugurale, la sera del 9 agosto, a Porto Rotondo), del trio del contrabbassista algherese Salvatore Maltana (con Marcello Peghin alla chitarra e Max De Aloe all’armonica), e di Antonello Salis (la mattina del 10 a Telti), il grande pianista e fisarmonicista sardo che quest’anno spegne settanta candeline. Molte meno quelle sulla torta del talentuoso Giacomo Vardeu, giovanissimo virtuoso dell’organetto diatonico (il pomeriggio di Ferragosto nella chiesetta campestre di San Michele, poco fuori Berchidda). Tutti sardi anche gli artisti e le formazioni in passerella al Festival Bar, mini rassegna che avrà per palchi i bar berchiddesi: si parte già dal 7 agosto con i Jericho (al Bar Centrale) per proseguire nelle sere successive con Giuseppe Bulla from Apollo Beat (l’8 al Muretto Cafè), Don Leone (il 9 al Bar K2), The Shakin’ Apes (il 10 al Jolly Cafè) Daniela Pes, (l’11 al Cafè Rosé), l’Alden Duet di Alain Pattitoni & Denise Gueye (il 12 al Jazz Pub) e il Bad Blues Duo (il 16 al Bar della Piazza).

Giocano in casa tre diverse realtà musicali di Berchidda: la Funky Jazz Orkestra diretta dal trombettista Antonio Meloni, che sarà impegnata con le sue parate musicali nelle strade del paese; la Banda musicale “Bernardo De Muro” (nei cui fila ha mosso i primi passi tra le note un giovanissimo Paolo Fresu), attesa in concerto al tramonto di Ferragosto nella bella cornice di piazza Funtana Inzas; e il batterista Giovanni Gaias, cui spetterà il compito di animare lo spazio jazz club, col suo gruppo rinforzato di volta in volta da musicisti ospiti, dopo i concerti in Piazza del Popolo, intorno alla mezzanotte.

  • Altri appuntamenti


Accanto ai concerti, come sempre a Time in Jazz, tanti altri appuntamenti e iniziative caratterizzano anche questa edizione. Come già annunciato, ritorna Time to Children, lo spazio dedicato all’educazione musicale dei bambini: un progetto coordinato dall’associazione Il Jazz va a Scuola, nato e sviluppato in collaborazione con la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano. Dall’11 al 14 agosto, a Berchidda, si rinnova la collaborazione del festival con l’associazione Realtà di Debora Mancini, con una serie di appuntamenti nell’arco delle quattro giornate, in cui l’attrice e il musicista Daniele Longo condurranno i bambini alla scoperta della musica e dei suoni, anche attraverso l’integrazione con altre forme d’espressione, come la letteratura, la pittura o il cinema. Per Daniele Longo altro impegno in agenda con “Una classica serata jazz”, insieme al cantautore e cabarettista Stefano Nosei e al chitarrista e scrittore Reno Brandoni. Ritorna anche il “Drum Circle di Stefano Baroni: un cerchio di percussioni in cui chiunque può fare musica, lavorando sull’ascolto, sulla propria musicalità e su quella di gruppo. Una novità per questa edizione di Time to Children è invece il progetto “MusicAmbiente” del percussionista Danilo Mineo.

Dedicato ai bambini, ma non solo, anche l’ormai consueto appuntamento della mattina di Ferragosto intorno alla chiesetta di Santa Caterina, nelle campagne di Berchidda, con il regista, attore e autore Giancarlo Biffi e le avventure dell’intrepido e coraggioso gufetto Rosmarino, protagonista del racconto “Cuore di nonna”.

In stretto rimando al cartellone concertistico, la mostra “10 Years of Tǔk Music”, allestita negli spazi della Casara, la sede di Time in Jazz a Berchidda, ripercorre i primi dieci anni dell’etichetta discograficafondata da Paolo Fresu, riunendo gli artwork degli album e i video clip prodotti dal 2010 a oggi da artisti, grafici e designer di fama nazionale e internazionale. Tra i nomi in mostra, Alessandro Gottardo, Anna Godeassi, Barbara Valsecchi, Oscar Diodoro, Mario Dondero, Francesco Bongiorni e Malala Andrialavidrazana.

Il racconto della passata edizione nel festival, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni, si potrà rivivere attraverso gli scatti dei fotografi Roberto Sanna e Daniele Franchi, anche questi in esposizione alla Casara, dove sarà visitabile anche la mostra “CasArt – Casa d’Arte Time in Jazz”, con le opere della Collezione di Arte contemporanea, nata in seno al progetto PAV – Progetto Arti Visive nel 1997, grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival.

La Casara ospiterà anche “Time to Read”, la consueta sezione del festival dedicata agli incontri con i libri e gli autori. Mario Piatti e Enrico Strobino presenteranno la loroGrammatica della fantasia musicale. Introduzione all’arte di inventare musiche (edito da Franco Angeli), di ispirazione rodariana, in cui si suggeriscono attività per lo sviluppo della creatività in contesti di educazione musicale; Severino Salvemini, Costanza Sartoris e Arianna Riccardi portano invece in dote “I Festival jazz in Italia” (pubblicato lo scorso inverno da Manni Editori): un’analisi di impatto sul territorio, come recita il sottotitolo, che offre una prima mappa del sistema dei festival jazz in Italia in termini di offerta, domanda, struttura finanziaria e ricadute economiche, sociali e culturali. In Perigeo. Una storia tra innovazione e sperimentazione(edito da Stampa Alternativa), il giornalista musicale Luigi Onori ripercorre le tappe del gruppo jazz-rock italiano di culto negli anni Settanta. Presentazioni editoriali anche al di fuori della Casara: il pomeriggio di Ferragosto, alla chiesetta campestre di San Michele, Rosa Maria Meloni, insegnante e dottore di ricerca in Scienze Sociali dell’Università di Sassari, parlerà del suo studio La Tribù sonora – Time in Jazz tra identità, turismo e territorio (edizioni CISU) in cui ha ricostruito lo stretto legame tra l’identità culturale del festival e delle località in cui si svolge; l’indomani (il 16 agosto), al Museo del Vino di Berchidda, è invece la volta del progetto editoriale “Time in Jazz Diary 2019” (Postcard 2020), un diario della scorsa edizione festival corredato dalle foto di Daniele Franchi.

Dal passato recente alla stretta attualità: lo stato di salute della cultura in Italia al tempo del coronavirus è il tema di un incontro, “Dica trentatré”, la mattina Ferragosto alla chiesetta campestre di Santa Caterina, in collaborazione con la Federazione Nazionale il Jazz Italiano (IJI).

E non mancheranno nemmeno quest’anno le consuete iniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale sotto l’insegna Green Jazz, dedicate ai temi del risparmio energetico, dell’uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell’abbattimento delle emissioni di CO2, anche nell’intento di ridurre l’impatto del festival sull’ambiente.

  • Biglietti e abbonamenti: prevendite da venerdì 26 giugno


Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, a eccezione del concerto di Daniele Silvestri a L’Agnata il 9 agosto e di quelli in programma dall’11 al 15 in piazza del Popolo a Berchidda. Posti limitati in entrambi i casi, per garantire il distanziamento tra gli spettatori previsto dalle misure anti-contagio. Si potrà accedere all’area concerti solo con biglietti o abbonamenti digitali, scaricabili su smartphone e da esibire all’ingresso: una modalità che permette di evitare gli assembramenti e il contatto fisico con il biglietto cartaceo. Prevendite online su Vivaticket a partire da venerdì 26 giugno. Il biglietto intero per ogni singolo concerto in piazza del Popolo costa 25 euro, 22 il ridotto; abbonamento per le cinque serate a cento euro. Venti euro è invece il prezzo per assistere al concerto di Daniele Silvestri a L’Agnata. Riduzioni previste per gli over 65, gli studenti universitari e i soci Time in Jazz.

La trentatreesima edizione del festival Time in Jazz è organizzata dall’omonima associazione culturale con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Comunità Montana Monte Acuto e delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti nel festival, con il contributo della Fondazione di Sardegna, del Banco di Sardegna, di Unipol Gruppo, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries, e con la collaborazione di Consorzio Porto Rotondo, Agenzia Regionale Forestas, Rau Arte Dolciaria, distilleria Lucrezio R., Arborea, Le Cantine del Jazz e Geasar. Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale del festival. Media partner Spotify e Spreaker. Time in Jazz fa parte dei progetti LIFE GreenFEST, dell’Associazione I-Jazz, della Federazione nazionale Il jazz italiano e del Sardinia Jazz Network.

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Associazione culturale TIME IN JAZZ
via Umberto I, 37 • 07022 Berchidda




CineMartist c’è ! Confermato il festival ad agosto a Martis

Dal 27 al 30 agosto la terza edizione. Cinema e street art all’insegna della rigenerazione dei piccoli centri urbani

CineMartist c’è. Il festival dedicato alla didattica del cinema e alla ri-generazione dei piccoli centri urbani, giunto alla sua terza edizione, non lascia, nonostante le difficoltà causate dal Coronavirus anche alle manifestazioni culturali. Anzi, raddoppia. Tutto confermato, quindi, e con un programma ancora più ricco delle edizioni precedenti. L’appuntamento principale sarà dal 27 al 30 agosto con proiezioni, incontri con registi, un contest dedicato ai giovani filmmaker e una serie di eventi collaterali che vanno da presentazioni di libri a laboratori di pittura e scultura. Le iniziative faranno centro a Martis ma coinvolgeranno quest’anno anche i vicini comuni di Chiaramonti, Nulvi, Perfugas e Sedini che hanno aderito alla rete del progetto. Gli organizzatori sono al lavoro per definire i dettagli, completare la lista degli ospiti e preparare una manifestazione che si possa svolgere in totale sicurezza, rispettando le misure previste dai protocolli anti-Covid.

Caratteristica fondante del festival, promosso dall’amministrazione comunale di Martis e realizzato dall’associazione Hypergamma, è l’attenzione alla didattica del cinema in Sardegna, con la partnership delle principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola: l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, le Università di Cagliari e di Sassari, la Società Umanitaria di Carbonia. Protagonisti principali della manifestazione sono i giovani filmmaker invitati a Martis per una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di cortometraggi girati nel territorio. Brevi film che si potranno vedere nella serata finale del festival, nella piazza che ospiterà proiezioni anche nei giorni precedenti. In questo caso opere di registi già affermati che presenteranno i loro lavori al pubblico. Tra gli ospiti che hanno già confermato la loro presenza Mario Piredda, che dopo numerosi premi per i suoi corti ha di recente esordito nel lungometraggio con “L’agnello”, e Paolo Zucca, reduce dal successo del film “L’uomo che comprò la Luna”, per un focus sul cinema sardo che negli ultimi anni ha conosciuto un grande sviluppo, anche grazie al lavoro della Fondazione Sardegna Film Commission che sostiene CineMartist sin dalla prima edizione. Quest’anno il festival potrà contare inoltre sul sostegno anche della Fondazione di Sardegna.

Tra le novità di questa terza edizione ci saranno gli aperitivi cine-letterari che apriranno le serate con la presentazione di libri dedicati al cinema. Spazio poi a laboratori di scultura e come l’anno scorso a interventi di pittura murale nel paese. Inoltre il festival sarà occasione per presentare un importante progetto vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur, che partirà a ottobre e andrà avanti sino alla primavera del 2021 con l’organizzazione in ambito scolastico ed extra scolastico, in collaborazione con le scuole secondarie del territorio (segnatamente gli Istituti Comprensivi di Castelsardo, Osilo e Perfugas) di laboratori sul linguaggio e la tecnica dell’audiovisivo, con la realizzazione di cortometraggi sul tema dello spopolamento dei piccoli comuni della Sardegna e il lancio di un nuovo concorso cinematografico nazionale dedicato ai laboratori di cinema per le scuole secondarie.




Confermato il festival Life After Oil, a settembre l’edizione 2020

Il concorso cinematografico dedicato ad ambiente e diritti umani si svolgerà a Ottana e Santa Teresa Gallura

Life After Oil si farà. L’emergenza sanitaria dovuta Coronavirus ha costretto molte manifestazioni culturali al rinvio o alla cancellazione per quest’anno. Non il festival ideato e diretto dal regista Massimiliano Mazzotta che si farà regolarmente seguendo tutte le misure di sicurezza necessarie per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Covid-19: l’appuntamento è in programma a settembre a Ottana, dal 3 al 5, e Santa Teresa Gallura, da alcuni anni sede principale della manifestazione, dall’8 al 13.

Un segnale di resistenza che arriva da un festival cinematografico che in sei anni di attività è diventato sempre più un’importante occasione di confronto per filmmaker, attivisti, associazioni di varie nazionalità che vogliono dibattere sui temi energetici e sulla ricerca di uno stile di vita più sostenibile per tutti. Il festival infatti, unico in Sardegna, si occupa in maniera specifica dei temi dell’ambiente e dei diritti umani a livello internazionale. I registi che partecipano al concorso possono scegliere di esprimersi attraverso corti, lungometraggi, documentari, lavori sperimentali o di animazione divisi nelle varie sezioni del concorso.

I numeri della settima edizione sono impressionanti e mostrano una decisa crescita rispetto al passato. Sono oltre 1200 le opere iscritte, da 95 Paesi diversi. Film visionati dal gruppo di selezionatori per arrivare alla scelta dei film da inserire nel programma di quest’anno: 99 lavori che potranno essere visti dal pubblico durante le nove intense giornate del festival tra Ottana e Santa Teresa Gallura. «Sono aumentate esponenzialmente anche le opere prime – sottolinea Massimiliano Mazzotta – a conferma di quanto Life After Oil tenga in considerazione i giovani registi e non soltanto gli autori già affermati. I temi dei film arrivati quest’anno sembrano sottolineare in maniera ricorrente le necessità e i cambi di rotta che saremmo costretti a sostenere. Diversi lavori riguardano, per esempio, i disboscamenti, la siccità, la produzione alimentare».

Oltre le proiezioni dei film selezionati, con la presenza in alcuni casi dei registi, sono previsti come al solito degli eventi collaterali. Musica, spettacoli e quest’anno una mostra di disegni realizzati da studenti indiani come parte di un bellissimo progetto di scambio culturale: lo scorso febbraio l’associazione Life After Oil, in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, ha portato in India una selezione di film delle passate edizioni del festival all’interno di scuole pubbliche e private nelle città di Hyderabad e Panaj, sotto la guida di VV. Maheshwar Rao (consulente per diversi festival di cinema del Paese asiatico). I bambini indiani hanno realizzato una serie di disegni per rappresentare la Sardegna, disegni che saranno in mostra sia a Ottana sia a Santa Teresa Gallura.

L’associazione Life After Oil ringrazia i rappresentanti delle amministrazioni comunali che anche quest’anno sostengono il festival. In particolare Stefano Pisciottu, sindaco di Santa Teresa Gallura, Stefania Taras, assessora alla cultura e turismo dello stesso Comune, Franco Saba, sindaco di Ottana, Angelo Sini, sindaco di Pattada.




IL CORECOM SARDEGNA A PROPOSITO DEL DIBATTITO SUL FESTIVAL DI SANREMO E SULLA RAPPRESENTAZIONE DELLE DONNE NEI MEDIA

Con riferimento al dibattito che, nelle ultime settimane, ha preceduto la settantesima edizione del Festival di Sanremo, il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione autonoma della Sardegna (CORECOM) ritiene inaccettabili parole e stereotipi utilizzati dal conduttore e direttore artistico del Festival, Amadeus, per presentare le undici donne che lo accompagneranno sul palco dell’Ariston e, ancor più, la scelta di includere tra i concorrenti del Festival il cantante Junior Cally, autore e interprete di testi e canzoni estremamente violente e sessiste.

In Italia, il contrasto alla violenza contro le donne e il conseguimento di una effettiva parità tra i generi restano ancora fortemente condizionati dagli stereotipi e dalla cultura sessista, troppo spesso presenti nel discorso mediatico nazionale, nel quale le donne continuano a essere marginalizzate e, come nell’esempio recente, rappresentate in modo palesemente stereotipato o, peggio ancora, apertamente sessista e violento.

“Stereotipi e sessismo incidono nell’immaginario e nell’agire collettivo e creano le condizioni per una giustificazione e una perpetuazione della violenza maschile sulle donne, presente ancora oggi nel nostro Paese in maniera sproporzionata”, come affermato in premessa al Piano Nazionale Antiviolenza. I media, con la loro capacità di influenzare l’opinione pubblica, sono uno dei cardini delle società democratiche e, in quanto tali, hanno il dovere di garantire la libertà d’informazione, la diversità di opinione e il pluralismo, di promuovere il rispetto dei diritti fondamentali della persona umana e della dignità personale e di lottare contro tutte le forme di discriminazione e di disuguaglianza.

Il Comitato regionale per le comunicazioni della Regione autonoma della Sardegna (CORECOM), in qualità di organo di consulenza per l’elaborazione e l’attuazione delle politiche regionali nel settore delle comunicazioni, è da sempre impegnato nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei media in merito al rischio legato alle rappresentazioni e discriminazioni sessiste e sostiene l’importanza di favorire una rappresentazione positiva delle donne, anche attraverso un corretto linguaggio di genere, nelle notizie, nella cronaca e nella produzione mediatica in generale.

Il Corecom Sardegna ricorda infine che l’utenza televisiva è costituita anche da minori e che il Codice di autoregolamentazione Tv e minori, sottoscritto dalle Imprese televisive pubbliche e private, ne riconosce il diritto a essere tutelati da messaggi che possano nuocere alla loro integrità psichica e morale.

CORECOM SARDEGNA

CAGLIARI – Via Roma, 25 – 09125
SASSARI – Punto Città Via M. Angioy, 15 – 07100
tel. +39 070 668685 – fax +39 070 6401155 email [email protected]

La Presidente

Susi Ronchi




Anteprima festival Éntula a La Caletta (Siniscola) domenica 12 con Claudio Bagnasco

Si è conclusa da poche settimane la settima edizione del festival letterario diffuso Éntula, organizzato dall’associazione Lìberos, e già si parte con l’ottava, in un’anteprima a La Caletta (Siniscola).

L’appuntamento, organizzato con l’associazione Movimenta, è per domenica 12 alle 11 a El barrio del mar, in collaborazione con la libreria Giumar.

Protagonista sarà Claudio Bagnasco, scrittore ligure, sardo d’elezione, e il suo Runningsofia – Filosofia della corsa (Il Melangolo), con la conduzione di Serena Evangelisti.

Non un romanzo, non un manuale e neanche un saggio filosofico, il libro di Bagnasco si rivolge ai podisti ma soprattutto a chi (ancora) non pratica l’arte della corsa, senza voler convincere nessuno, ma offrendo uno sguardo onesto quanto può esserlo quello di un innamorato su un’attività che ha già conquistato tanti ma su cui ancora aleggiano luoghi comuni e misteri: cosa spinge la signora attempata a zampettare in salita con questo tempaccio? E dove trova il supermanager il tempo per correre ogni giorno? Spoiler: non è mai troppo tardi per cominciare a farsi del bene.

Claudio Bagnasco (Genova 1975) è autore e curatore di diversi volumi di narrativa. Il suo primo romanzo si intitola Silvia che seppellisce i morti (Il Maestrale, 2010), l’ultimo Gli inseguiti (CartaCanta, 2019). Assieme a Giovanna Piazza ha ideato e cura la rivista letteraria semestrale Squadernauti. Ha inventato e gestisce Bed&Runfast (https://bedandrunfast.com/), il portale che mette in comunicazione il mondo del podismo e quello delle strutture ricettive. Dal 2013 abita, lavora, scrive e corre a Tortolì.




“Destino” emoziona il pubblico di Asuni, ancora un successo per Bonifacio Angius

Applausi per il regista sassarese in occasione dell’anteprima del XIII “terre di confine filmfestival”

ASUNI. Se è vero che temi come la superstizione, l’angoscia esistenziale e il nichilismo ci riguardano un po’ tutti, è sicuro che Bonifacio Angius nel suo ultimo lavoro sia riuscito a palesare questi sentimenti con l’intensità e la capacità espressiva che solo il cinema, quello vero, è capace di offrire. La prima visione regionale del cortometraggio “Destino”, ad Asuni nel weekend per l’anteprima del “terre di confine filmfestival 2019-20”, ha mostrato un lavoro capace di suscitare emozioni profonde in un pubblico davvero numeroso, che non risparmiato applausi all’interno della sala convegni del MEA (Museo dell’emigrazione).

Dopo la proiezione, gli spettatori si sono trattenuti a lungo a dialogare con il regista sassarese, al quale hanno rivolto numerose domande e attestazioni di stima.

Per l’opera di Angius (realizzata in collaborazione con le maestranze provenienti dal corso di cinematografia tenuto all’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, e distribuito da Elenfant), arriva dunque una nuova conferma dopo il successo alla Mostra del cinema di Venezia, non solo per le qualità ormai conclamate di regista, ma in particolare per quelle di attore, al suo debutto in questo caso nel ruolo di protagonista.

A presentare l’applauditissimo ospite al pubblico di Asuni sono state le direttrici artistiche di questa XIII edizione, l’attrice Antonella Puddu e la regista di animazione stop-motion, Michela Anedda, le quali hanno concesso alcune anticipazioni sul programma che, presumibilmente a marzo, proporrà un intrigante gemellaggio cinematografico tra la Sardegna e le remote isole Shetland.

Oltre ai sindaci Gionata Petza di Asuni e Gian Mario Tendas di Solarussa, primi cittadini delle due sedi storiche della kermesse, a introdurre la serata è stato l’intervento di Sandro Sarai, presidente di “Su Disterru Onlus”, l’associazione che dal 2005 organizza l’evento ormai divenuto tra i più importanti in Italia per quanto riguarda il confronto e l’incontro tra realtà cinematografiche internazionali apparentemente lontane.