Bardunfula Festival: Anteprime

Continuano gli appuntamenti con le anteprime di Bardunfula, Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambine a cura dell’Associazione il Colombre. Questo Venerdì, 29 Novembre, ore 17, alla Libreria Dessì, in largo Cavallotti 17 a Sassari, “Storie al Telaio”, laboratorio di tessitura e narrazioni con Giuliana Rais.

Bardunfula è il primo festival letterario e culturale del Nord Sardegna dedicato alle bambine e bambini. Lo scorso giugno per due giorni l’Ex Me’ di Sassari è stato animato da presentazioni di libri, spettacoli, concerti e laboratori. Il Festival Bardunfula nasce grazie alla cura e all’esperienza dell’Associazione Il Colombre in collaborazione con la Libreria Dessì e numerosi altri partner.

In questi mesi che ci porteranno fino alla seconda edizione prevista per la fine di Maggio, saranno numerosi gli appuntamenti e le anteprime del Festival.

Lo scorso mese per l’iniziativa nazionale “Io leggo perché” a sostegno delle biblioteche scolastiche Bardunfula ha dedicato una serie di serate alla lettura ad alta voce.

Un nuovo appuntamento è pronto per Venerdì 29 Novembre, alle ore 17:00, negli spazi della Libreria Dessì in largo Cavallotti 17, a Sassari. “Storie al telaio” è un laboratorio dedicato alla tessitura e alla narrazione, l’intreccio dei fili nel lavoro lento sul telaio e l’intreccio delle trame narrative dell’arte del racconto. La tessitrice Giuliana Rais da Bonorva, accompagnerà bambini e bambine nelle varie fasi della tessitura sopra piccoli telai in legno per creare un piccolo arazzo collettivo.

Tessere come momento di incontro e come relazione creativa.

Per info e iscrizioni Daniele Salis 3497817180




Festival Éntula presenta Chiara Valerio a Sassari e Cagliari il 28 e 29 novembre con “Il cuore non si vede”

Chiara Valerio presenta “Il cuore non si vede”

giovedì 28 novembre a Sassari e venerdì 29 a Cagliari

“La verità è che può capitare, se si è fortunati, di continuare a vivere anche senza il proprio cuore. Pensi ai trapianti. Credo di essermi mossa, di aver portato a patologia, questo pensiero. Poi, in fondo, volevo scrivere un romanzo d’amore, una storia che canticchiasse allegramente che i sentimenti sono in parte involontari, come sono involontari certi organi. E così siamo ad Andrea Dileva che si sveglia senza il cuore e che chissà come e dove va a finire”. Chiara Valerio ha spiegato così in un’intervista il punto d’origine del suo nuovo romanzo. La scrittrice laziale approda in Sardegna grazie al Festival Éntula e presenta “Il cuore non si vede”. Chiara Valerio sarà giovedì 28 novembre al Vecchio Mulino di Sassari (ore 18.30) e venerdì 29 al Centro Comunale d’arte e cultura Il Ghetto di Cagliari, sempre alle 18.30.

Il libro– Il cuore non si vede (Einaudi, 2019). Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.

Chiara Valerio è nata a Scauri nel 1978, ha conseguito un dottorato in matematica all’Università Federico II di Napoli e vive a Roma. Ha scritto romanzi e racconti, tra cui: A complicare le cose (Robin, 2007), La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo, 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza, 2010), Almanacco del giorno prima (Einaudi, 2014) e Storia umana della matematica (Einaudi, 2016). Ha tradotto Flush di Virginia Woolf (nottetempo, 2012). È redattore di “Nuovi Argomenti”, scrive per “l’Unità”, la “Domenica” de “il Sole 24 Ore” e “Glamour”. Collabora con “Ad alta voce” di Radio3 e con il programma televisivo “Pane quotidiano”.




Comunicato Stampa Lo Barber al Festival Càntut

Àngel Maresca, Lo Barber, porta Alghero al Festival Càntut
Per la seconda volta la musica algherese arriva a Cassà de la Selva

Cassà de la Selva, 21 novembre – Durante lo scorso fine settimana ha avuto luogo la quarta edizione del Festival Càntut. Cançons de tradició oral a Cassà de la Selva (Girona), dove per la seconda volta la musica algherese era presente. L’anno scorso in programmazione il concerto Mans Manetes, prodotto dalla Plataforma per la Llengua, dove Àngel Maresca si era già fatto apprezzare, accompagnato dalla banda guidata da Claudio Gàbriel Sanna e Marc Serrats.

Quest’anno Lo Barber ha avuto diversi spazi, come la Barberia Quim Roca a Cassà, dove durante la serata di sabato ha lavorato con il rasoio e la chitarra accompagnato da un grande pubblico. Ha partecipato al Dinar de cantadors, il pranzo condiviso con gli altri artisti invitati al festival e alla festa al Centre Recreatiu di sabato notte.

Oltre la programmazione ufficiale, Àngel Maresca, Lo Barber, ha potuto visitare le scuole di Cassà de la Selva, Escola Puig d’Arques i La Salle, con un concertto speciale per i bambini. Pressol’Escola Camins di Banyoles, oltre le canzoni come la Rateta poligueta e Joan Petit, gli alunni hanno potuto vedere come lavore un vero barbiere.

Protagoniste le canzoni e i repertori legati alla cultura catalana, in questo festival di Cassà de la Selva, che fa parte del più ampio progetto Càntut. Il progetto nasce nel 2012 per raccogliere e diffondere la musica popolare e tradizionale che ricordavano solamente gli anziani delle zone di Girona.




Sandro Veronesi a Sassari il 25 novembre per il Festival Éntula

Sandro Veronesi a Sassari il 25 novembre per presentare

il suo ultimo romanzo: “Il colibrì”

<Gli eroi sono quelli si definiscono tali, che decidono di vivere da eroi, dopodiché il loro eroismo può anche consistere nel non fare male a nessuno, nel non fare niente. È l’atteggiamento nei confronti della vita che è eroico> ha spiegato Sandro Veronesi in un’intervista. E come eroe va visto anche Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo “Il colibrì” (La nave di Teseo, 2019) che sarà presentato nell’ambito del Festival Éntula. L’appuntamento è per lunedì 25 novembre a Sassari nella sala della Camera di Commercio alle 19.30. Lo scrittore fiorentino dialogherà col giornalista Costantino Cossu e con Antonello Grimaldi, regista di una delle opere di Veronesi che è stata portata sul grande schermo: “Caos Calmo”, vincitore come romanzo del Premio Strega e come film di tre David di Donatello e cinque Nastri d’argento. L’incontro sarà moderato dal regista Sante Maurizi.

Il libro- Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un’architettura romanzesca perfetta.

Come scrive in una recensione Alessandro Piperno: “Il colibrì è un album di famiglia. Un patchwork composto da memorabili tranche de vie che ricucite retrospettivamente dal lettore restituiscono il dramma e le gioie di una vita che se n’è andata via davvero troppo in fretta. Per questo su ogni pagina soffia il vento della nostalgia e del rimorso. Perché le cose vanno sempre nel modo in cui eri certo non sarebbero andate”.

Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), La forza del passato (2000), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Brucia Troia (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), XY (2010), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015) e Un dio ti guarda (La nave di Teseo, 2016). Pubblicato nel 2005 e vincitore nel 2006 del Premio Strega, Caos calmo (nuova edizione La nave di Teseo 2016) è stato tradotto in 20 paesi. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.




Sassari, lo spettacolare tributo a Leonardo chiude tra gli applausi il festival “Corpi in movimento”

Con l’opera ideata da Maria Grazia Deliperi per la compagnia Arabesque, al Teatro Verdi cala il sipario su una magnifica XVI edizione del “Festival della Danza d’autore”

SASSARI. Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 1519/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Al centro della scena i talentuosi solisti Francesca Cabizza (allieva della scuola Arabesque dall’età di tre anni), e Angelo De Serra (vincitore nel 2019 di una borsa di studio dell’American Ballet Theatre per studiare a New York, premiato nel concorso internazionale Youth American Grand Prix – YAGP Italia nella categoria Senior Man e ammesso, su audizione, ai corsi intensivi della Royal Ballet School e Princesse Grace Academy).

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai dolci ritratti fanciulleschi nella rappresentazione tersicorea della più giovane danzatrice della compagnia, la quindicenne Martina Fancellu.

A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, sulle note originali interpretate dalla sensuale voce femminile di Korin Podesva, arricchita via via di accompagnamento musicale per essere elevata verso più acute tonalità.

Maria Grazia Deliperi saluta il pubblico

Tra gli echi delle armonie rinascimentali, Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano e il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia del volto di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.




Sassari, integrazione tra i popoli nel segno della danza:“Corpi in movimento” abbatte le frontiere dell’arte

Nella Sala concerti del Verdi “Minority party” di Ariella Vidach ha esplorato nuova gestualità e forme di una dimensione interculturale. Grande spettacolo anche con “Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet

 

SASSARI. L’arte della danza non può esimersi dall’interpretare i cambiamenti sociali, laddove culture ed etnie diverse si incontrano e si aprono all’accoglienza di nuove fisicità, e a nuove sensibilità nel percepire il movimento. Nasce così “Minority party” di Ariella Vidach, il racconto coreutico di un momento epocale della storia del mondo, dove si abbattono le frontiere dando vita a nuovi scenari artistici. Un lavoro presentato martedì sera di fronte a un pubblico inaspettato nella Sala Concerti del Teatro Verdi per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, a conclusione di una serata memorabile inaugurata con

“Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet.

“Minority Party” ha portato in scena quattro danzatrici di origini giapponesi, venezuelane, avoriane e ucraine. «È importante che il segnale dell’integrazione tra i popoli venga raccolto, elaborato e compreso anche da un punto di vista tersicoreo – ha spiegato Vidach –. Penso che l’artista debba avere il compito di dare una visione di ciò che accade nella società».

Negli intenti dell’autrice, la danza contemporanea è un’arte di ricerca del momento, esplorazione delle questioni del presente. Quindi “Minority party” rappresenta non tanto lo studio di una nuova forma d’arte, ma soprattutto di un corpo che nel mondo occidentale sta prendendo nuove forme e gestualità, e non è più esclusivamente bianco.

Le danzatrici hanno interpretato inoltre un canto del Burkina Faso, tratto da narrazioni pragmatiche di donne richiedenti asilo, con le quali la stessa Vidach ha lavorato per comprendere il loro vissuto. A dare un tocco di magia in più all’applauditissimo lavoro, è stato non a caso l’ambiente non convenzionale della Sala concerti, dove la prima parte della serata ha goduto delle due sensuali composizioni della Spellbound Contemporary Ballet, compagnia romana seguitissima e tra le più gettonate in Europa.

In una dimensione scenografica di chiaroscuri condensati in un contesto illuminotecnico semplice ed essenziale, i movimenti leggiadri dei due danzatori hanno ricamato le trame coreografiche di Mauro Astolfi, sulle note nel primo caso di Nils Frahm e nel secondo di Fryderyk Chopin. Uno spettacolo dalle tinte suggestive dove la separazione scena-platea si è in qualche modo annullata all’interno di un’atmosfera più intima e partecipata. L’ultimo appuntamento del festival della danza per il 2019 sarà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con la compagnia Arabesque, che assieme a Danzeventi porterà in scena “Leonardo 1519/2019”.




“I Ciprix” a Sassari, applausi per “Biancaneve e i sette nani”

Il divertente musical prodotto da Francesca Cipriani con l’unica compagnia di professionisti under 14 in Italia, ha ribaltato i ruoli di genere da sempre stereotipati senza stravolgere le atmosfere originali

Il prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento” si terrà il 19 ottobre al Verdi con un omaggio a Leonardo Da Vinci

 

SASSARI. Divertente, originale, moderno e ricco di colpi di scena in cui si ribaltano i ruoli di genere da sempre stereotipati, ma allo stesso tempo capace di trascinare il pubblico nelle atmosfere più profonde della fiaba originale. Il musical “Biancaneve e i sette nani” nel weekend al Teatro Verdi ha messo alla prova il talento dei simpaticissimi “I Ciprix”, l’unica compagnia in Italia interamente composta da bambini “professionisti”.

Il team fondato e coordinato da Francesca Cipriani è arrivato a Sassari con grande entusiasmo per partecipare al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, con un progetto che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi.

La sceneggiatura è di Katja Centomo, scrittrice e fumettista impegnata nel mondo dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy, affiancata da un altro grande professionista, Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia per Topolino, Paperinik New Adventures, MMMM e W.I.T.C.H., ed è co-creatore di Monster Allergy.

A dare spettacolo nel teatro di Via Politeama sono stati undici performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto e i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia. Si sono mossi con estro, spigliatezza e un sorriso a dir poco contagioso. Il tutto in una dimensione musicale trascinante a tempo di rock, grazie al coinvolgimento del compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club.

I piccoli artisti, che vivono con trasporto lo studio della danza, della recitazione e del canto frequentando la scuola “Musical Weekend” ideata dalla stessa Cipriani, hanno affrontato il palcoscenico sassarese mostrando forti attitudini interpretative e soprattutto la capacità di suscitare emozioni. Il lavoro, divertente e mai scontato, ha portato a rovesciare i ruoli di genere da sempre stereotipati nelle favole classiche dei fratelli Grimm. Alla fine a mangiare la mela è stato il principe, che si è addormentato in un sonno profondo per essere risvegliato solo dal bacio provvidenziale di Biancaneve.

I prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento”, che sarà anche l’ultimo di questa XVI edizione,  si terrà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con “Leonardo 1519/2019”, un omaggio della compagnia Arabesque e di Danzeventi al genio di Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte. La regia e la coreografia di Maria Grazia Deliperi in questo lavoro traggono ispirazione dalle creazioni del grande maestro, per cui i corpi danzanti diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.




In scena a Sassari le compagnie Spellbound e Ariella Vidach: martedì al Verdi doppio appuntamento con la danza

Il 15 ottobre alle 21 il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi propone gli spettacoli  “Ascent + Hunger and Grace” e “Minority party”

 

SASSARI. Martedì 15 ottobre la Sala Concerti del Teatro Verdi dalle 21 ospiterà ancora un doppio, anzi triplo appuntamento con il mondo della grande danza internazionale per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Ad andare in scena saranno la compagnia “Spellbound Contemporary Ballet” con “Ascent + Hunger and Grace” e la compagnia “Ariella Vidach AiEP” con lo spettacolo “Minority party”.

Interpretato dai danzatori Mario Laterza e Giuliana Mele, “Ascent” è una creazione del coreografo Mauro Astolfi, che ha abbracciato le musiche di Nils Frahm. “Hunger and Grace” è anch’esso nato dall’inventiva tersicorea di Astolfi, stavolta sulle note raffinate delle composizioni di Chopin.

La compagnia romana è ormai una realtà consolidata, fondata nel lontano 1994 proprio dalla volontà di Astolfi al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale. Espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, riesce a convincere le platee dei principali Festival europei, asiatici e americani.

A partire dal 1996 Astolfi ha condiviso il progetto di produzione con Valentina Marini, con la quale la compagnia ha avviato un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali.

Alle 21.30 al Verdi sarà poi protagonista la compagnia Ariella Vidach AiEP, che rappresenta un vero e proprio laboratorio artistico, il quale ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva, attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali, come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale.

Con “Minority Party” il laboratorio pone come tema centrale della composizione coreutica diversi quesiti: “Cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?” Il lavoro indaga quindi il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.

 




Is Mascareddas: conferenza stampa del festival Anima IF al Teatro Massimo

sarà presentata mercoledì 16 ottobre alle ore 11 a Cagliari, al Teatro Massimo (in viale Trento n.9) la seconda edizione di Anima IF, festival internazionale di teatro di figura ideato e organizzato da Is Mascareddas con il patrocinio e il sostegno del Mibac, Ministero per i Beni e le attività Culturali, della Regione Sardegna, del Comune di Cagliari e del Comune di Nuoro. La manifestazione, che fa parte della Rete 10 Nodi – festival d’autunno a Cagliari ed è realizzata in partnership con Sardegna Teatro, è in programma a Nuoro dal 18 al 20 ottobre e a Cagliari dal 21 al 26 ottobre. 
A illustrare il programma alla stampa saranno il direttore generale di Sardegna Teatro Massimo Mancini, il fondatore di Is Mascareddas Tonino Murru e la direttrice artistica di Anima IF Donatella Pau



Il Tributo ai Balletti Russi incanta il Teatro Verdi. Partecipazione straordinaria dell’attore Gabriele Rossi

Domani al Verdi arriva il musical per bambini “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” di Francesca Cipriani

SASSARI. Doveva essere uno spettacolo grandioso, e così è stato. Sul palcoscenico del Teatro Verdi di Sassari giovedì sera è andato in scena un tributo straordinario non solo a due grandi personaggi come Sergei Diaghilev e Vaslav Nijinsky, ma a una pagina straordinaria e rivoluzionaria della storia della danza, e quindi alla volontà di unificare tutte le arti all’interno di un singolo lavoro scenico.

A centodieci anni dalle storiche esibizioni parigine, i solisti della compagnia Daniele Cipriani Entertainment hanno reso onore ai leggendari balletti russi per uno degli appuntamenti più attesi della stagione del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Una rappresentazione magistrale intervallata dalla narrazione dei retroscena e delle vicende più significative del leggendario team fondato da Diaghilev.

Gabriele Rossi

A trasmettere suono e magia ai testi di Patrizia Veroli, storica tra la maggiori studiose della danza in Italia per questo periodo artistico, è stata la voce dell’attore Gabriele Rossi, volto notissimo per le sue partecipazioni a fiction televisive come “Don Matteo”, “L’Onore e il rispetto”, “Un passo dal cielo” e “Solo per amore”.

Nato artisticamente come danzatore, Rossi aveva debuttato professionalmente in Sardegna dodici anni fa come giovane coreografo alla ribalta, proprio a Sassari, per il festival Corpi in movimento.

Le sue letture giovedì hanno aperto uno squarcio di luce nelle personalità contrastate di Diaghilev e Nijinsky, il primo impresario senza scrupoli e il secondo artista tormentato. E proprio dalla rappresentazione del rapporto tra i due ha preso il via l’intera composizione, con “Le Spectre”, una creazione realizzata su musica di Carl Maria von Weber per i solisti della compagnia Marco Lo Presti e Mattia Tortora.

Forti suggestioni ha suscitato “L’après-midi d’un faune”, storica versione del balletto di Nijinsky sulle note di Claude Debussy. Il gran finale è arrivato tra scroscianti applausi con “Estratto da Mediterranea”, celebrando le storiche tournée che portarono i Ballets Russes in giro per il mondo.

Prossimo appuntamento del festival al Teatro Verdi sarà il 12 ottobre, alle 20.30, con “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” in musical di Francesca Cipriani, una rivisitazione in chiave rock, divertente, originale e moderna, ma allo stesso tempo fedele allo spirito della favola. Francesca Cipriani è una ricercatrice di talenti, ideatrice della scuola “Musical Weekend” e fondatrice della prima compagnia di musical composta interamente da bambini “professionisti”: I Ciprix.

In questo eccellente lavoro realizzato da bambini per bambini e non solo, sono stati coinvolti grandi professionisti del settore. La sceneggiatura è stata affidata alla scrittrice e fumettista Katja Centomo e allo sceneggiatore Disney Italia Francesco Artibani. Mentre il compositore e chitarrista Giovanni Cera ha arricchito la fiaba di un’inedita atmosfera musicale.