Danza a Sa Manifattura, tre prime assolute per chiudere in bellezza il festival Find43

Venerdì e sabato a Cagliari gli appuntamenti conclusivi del festival premiano la nuova generazione di coreografi: prime assolute di Pierandrea Rosato, Manolo Perazzi, Flavia Dule e Beatrice Guastalla

CAGLIARI. Venerdì 28 e sabato 29 novembre Sa Manifattura di Cagliari ospiterà l’evento conclusivo del festival FIND 2025, due giornate multidisciplinari dedicate alla danza d’autore che uniscono impegno sociale, sperimentazione artistica ed eccellenza coreografica italiana.

La programmazione di venerdì prende il via alle 10.30 con FIND RAGAZZI e lo spettacolo “Il Voliciclista”, una coproduzione ASMED-Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra. Ideato e diretto da Senio Dattena il lavoro, che è un inno alla speranza e all’impegno ambientale, è interpretato dallo stesso Dattena, con Sara Perra e Luana Maoddi. Lo spettacolo narra di un vecchio aviatore che, assemblando rottami di bicicletta, costruisce una macchina volante leonardesca per sorvolare un mondo devastato dalla catastrofe ecologica.

Alle 21, Res Extensa, in arrivo dalla Puglia, in Sala Officine presenta Lay Bare, per la creazione e interpretazione di Antonella Albanese e Cassandra Bianco, realizzata in collaborazione con Porta d’Oriente – Centro Nazionale di Produzione per la Danza. Una ricerca interiore, un’esperienza meditativa e un modo per comprendere quali siano le ferite più dolorose e immaginare un percorso di rinascita, insieme.

A seguire, sarà proclamata la Coreografia vincitrice del bando IndipenDanse, un palcoscenico per la danza contemporanea emergente, con il sostegno del Bando IndipenDanse e in collaborazione con il Festival Corpi in Movimento e Interagendo di Sassari.

Il vincitore, Pierandrea Rosato, porta in prima assoluta dalla Puglia “Carusə, fortuna nel (ri)morso”. Ispirato al tarantismo e agli studi di De Martino, il lavoro interpretato da Gabriele Scarcia attualizza il rito del rimorso come un “endorcismo” che integra e trasforma le energie nascoste che affliggono il corpo contemporaneo, sognando una liberazione tramite la danza.

Quindi Mario Coccetti presenta “The Great Cucumber”, un solo coreografico distopico e futuristico. Interpretato da Sofia Zanetti, lo spettacolo affronta con ironia e spietatezza il tema della fallocrazia, esplorando i meccanismi dispotici del potere e la violazione della libera espressione.

La programmazione del sabato 29 novembre alle 21 in Sala 207 propone due prime assolute firmate in coproduzione dal Balletto di Sardegna con il sostegno del MIC e della Regione Autonoma della Sardegna. La prima è “Reloading…” di Manolo Perazzi, realizzata insieme a Sara Catellani e Stefano Roveda, che sono gli interpreti. Lo spazio scenico simula un videogioco in cui, attraverso parola e movimento, si crea un mosaico di memorie generazionali. Il lavoro interroga la possibilità di liberarsi dalle costrizioni invisibili che guidano i nostri movimenti. La seconda prima è “Hito ” di Flavia Dule e Beatrice Guastalla, che firmano coreografia e interpretazione. Ispirato al kanji giapponese Hito (persona), lo spettacolo celebra l’essenzialità dell’aiuto reciproco. Due corpi esplorano l’equilibrio dinamico tra il bisogno di sostegno e la ricerca di un proprio cammino in un gioco di fiducia. Sabato un apposito spazio sarà in particolar modo dedicato alla Videodanza. Entrambe le serate si concluderanno con l’Aperidanza 2025 SOLOS di Amorphe-Maya Inc, un momento di socialità e approfondimento artistico.




45° Festival Internazionale Jazz in Sardegna – European Jazz Expo

con

Giovanni Bietti Trio, Alina Bzhezhinska Quartet, Perspective Quintet, Jazzmeia Horn Quartet

Entra nel vivo la 45ma edizione del Festival Internazionale Jazz in Sardegna-European Jazz Expo. Ad aprire la seconda giornata, venerdì 21 novembre, (ore 18) sarà la lezione concerto del compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti, accompagnato dal suo Open Trio, con Nutcracker Suite Remix. Da Čajkovskij a Duke Ellington, e oltre” un nuovo e originale arrangiamento della celebre “Suite dello Schiaccianoci” di Čajkovskij, che si ispira liberamente alla splendida versione di Ellington del 1960 ma ripensa anche la partitura del compositore russo, sottolineandone le caratteristiche multiculturali.

Alle 19.30, il palco principale del Teatro Massimo, accoglie la star dell’arpa jazz Alina Bzhezhinska, una delle musiciste più importanti a livello mondiale, entrata nella storia come prima arpista a ricevere il Parliamentary Jazz Award quale miglior ensemble jazz dell’anno con il suo Hip Harp Collective. Alina, accompagnata da Menelik Claffey al contrabbasso, Joel Prime alle percussioni e Matt Holmes alla batteria, è una vibrante interprete jazz capace di esplorare nuovi territori sonori e miscelare effetti elettronici e improvvisazione contemporanea.

Alle ore 21, guidato dal talentuoso pianista Luca Barrile, va in scena una delle nuove promesse del jazz italiano, il quintetto Perspective, Menzione Speciale del Premio Isio Saba lo scorso anno. All’avanguardia della scena musicale contemporanea, il gruppo si caratterizza per una raffinata sintesi di linguaggi musicali, dove il jazz contemporaneo e la fusion emergono con prepotenza.

Altro pezzo forte della seconda serata del festival, la tre volte candidata ai Grammy Awards Jazzmeia Horn, cantante, compositrice, arrangiatrice, una delle voci più affascinanti del jazz contemporaneo. Dopo aver vinto nel 2015 la prestigiosa Thelonious Monk Institute Jazz Competition e, per due volte, la Sarah Vaughan International Jazz Competition, il New York Times l’ha definita “il nuovo astro della vocalità jazz al femminile”. Il suo approccio unisce un fiero tradizionalismo, che la lega a figure iconiche come Nancy Wilson e Betty Carter, a una vivacità di spirito e una profonda convinzione che la collocano saldamente nel presente.

“L’edizione di quest’anno, organizzata col contributo della Fondazione di Sardegna e Cassa Deposito e Prestiti ha ottime probabilità di rimanere scolpita come un momento di svolta – commenta Massimo Palmas, fondatore del Festival -. Coincide infatti con la realizzazione di obiettivi perseguiti tenacemente, come la gestione per i prossimi 25 anni del Teatro Massimo di Cagliari (in partnership con Cedac Sardegna), ma anche con la nascita di Medinsard, il nuovo centro di produzione di Sardegna Concerti, finanziato dal Ministero della Cultura, e naturale evoluzione di un percorso che ci ha visto promotori, fin dagli anni Ottanta, di sperimentazioni e contaminazioni musicali”.

Biglietti
Novità nella vendita dei biglietti: da quest’anno, con un unico abbonamento dal costo di 90 euro sarà possibile assistere a tutti i concerti della rassegna compreso il concerto “Arte dei Giganti” di Gavino Murgia (29 novembre) e la Finalissima Premio Isio Saba prevista il 30 novembre (previa prenotazione posto).
Biglietti giornalieri singoli: 30 euro;
Biglietti ridotto studenti loggia universitari: 5 euro

Info
www.jazzinsardegna.com
www.sardiniaticket.com
https://www.boxofficesardegna.it/
https://teatromassimocagliari.it/

IL CALENDARIO

21 NOVEMBRE 2025
ORE 18.00 – SALA M2
GIOVANNI BIETTI OPEN TRIOS – NUTCRACKER SUITE REMIX
(ITA)
LINEUP: Giovanni Bietti: piano/divulgatore – Alessandro Gwis: tastiera – Pasquale Laino: sax soprano – Luca Caponi: batteria

Compositore, pianista e musicologo, Bietti è considerato uno dei migliori divulgatori musicali italiani. Ospite numerose volte dell’European Jazz Expo, quest’anno Bietti propone una lezione dal titolo “Nutcracker Suite Remix. Da Čajkovskij a Duke Ellington, e oltre” un nuovo e originale arrangiamento della celebre “Suite dello Schiaccianoci” di Čajkovskij, che si ispira liberamente alla splendida versione di Ellington del 1960 ma ripensa anche la partitura del compositore russo, sottolineandone le caratteristiche multiculturali. Bietti è una delle voci radio più conosciute di “Lezioni di musica” (trasmissione settimanale Rai Radio3 molto popolare) e ha pubblicato libri dedicati a Mozart (Laterza, 2015), Beethoven (Laterza, 2013) e al Sinfonismo viennese (Edizioni Estemporanee, 2012).

21 NOVEMBRE 2025
ORE 19.30 – SALA M1
ALINA BZEHEZHINSKA – HIPHARPCOLLECTIVE – ECHOES OF GREATNESS
(UK)
LINEUP: Alina Bzehezhinska: arpa – Menelik Claffey: contrabbasso – Joel Prime: percussioni – Matt Holmes: batteria

Alina Bzhezhinska, considerata una delle arpiste più importanti a livello mondiale, è entrata nella storia come prima arpista a ricevere lo scorso anno il Parliamentary Jazz Award quale miglior ensemble jazz dell’anno con il suo Hip Harp Collective. La rivista Downbeat l’ha riconosciuta tra gli artisti che ridefiniscono la scena jazz europea, portando una visione fresca all’arpa nella tradizione delle icone Alice Coltrane e Dorothy Ashby, artiste visionarie che hanno ridefinito il ruolo dell’arpa nella musica moderna. L’album “Reflections” del 2022, pubblicato dall’etichetta BBE Music, costituisce la prova documentaria della sua ricerca: la fusione tra effetti elettronici e improvvisazione contemporanea non rappresenta una rottura rispetto alla tradizione, ma piuttosto un’evoluzione organica del ruolo dell’arpa nella musica jazz.

21 NOVEMBRE 2025
ORE 21.00 – SALA M2
LUCA BARRILE – PERSPECTIVE (MENZIONE SPECIALE PREMIO SABA 2024)
(ITA)
LINEUP: Luca Barrile: piano – Vincenzo Capuano: sax alto – Enrico Macaione: chitarra – Marco Gaudio: contrabbasso – Gaspare La Sala: batteria

I Perspective sono un quintetto di recente formazione che si distingue per il forte desiderio di esplorare le molteplici direzioni e contaminazioni del jazz. Il loro obiettivo è spingere il gruppo verso la creazione e la continua ricerca di un proprio universo sonoro distintivo, un approccio che li posiziona all’avanguardia della scena musicale contemporanea. Guidato dal talentuoso pianista Luca Barrile, il quintetto ha già ottenuto un importante riconoscimento nel 2024, aggiudicandosi la Menzione Speciale del Premio Isio Saba assegnato per la notevole energia del gruppo, l’originalità delle loro composizioni e la giovane età dei suoi membri. Lo stile della band si caratterizza per una raffinata sintesi di linguaggi musicali, dove il jazz contemporaneo e la fusion emergono con prepotenza. Di sicuro una delle nuove promesse del jazz italiano.

21 NOVEMBRE 2025
ORE 22.00 – SALA M1
JAZZMEIA HORN
(USA)
LINEUP: Jazzmeia Horn: voce – -Yago Vazquez: piano – Geraud Portal: contrabbasso – Enrico Morello: batteria

Tre volte candidata ai Grammy Awards come cantante, compositrice, arrangiatrice ed educatrice, Jazzmeia Horn si distingue come una delle voci più affascinanti del jazz contemporaneo. Il suo approccio unisce un fiero tradizionalismo, che la lega a figure iconiche come Nancy Wilson e Betty Carter, a una vivacità di spirito e una profonda convinzione che la collocano saldamente nel presente. Dopo aver vinto nel 2015 la prestigiosa Thelonious Monk Institute Jazz Competition e, per due volte, la Sarah Vaughan International Jazz Competition, il New York Times l’ha definita “il nuovo astro della vocalità jazz al femminile”. Il suo libro “Strive From Within: The Jazzmeia Horn Approach” è un’opera che condivide la sua profonda conoscenza sull’uso della voce in un’industria jazz prevalentemente maschile.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 10.30
IL JAZZ CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO
(ITA)
SPECIAL GUEST: EVA ALAMI E VITTORIO ESPOSITO
Un nuovo gruppo di famiglie sonore 12-24 mesi, del percorso musicale permanente di contattosonoro, daranno vita anche quest’anno alla magia che ad ogni edizione si ripete durante questa jam session più unica che rara del festival. Guest Musician di quest’anno, il duo composto da Ava Alami e Vittorio Esposito, una delle realtà più promettenti della scena contemporanea, primo premio al concorso Isio Saba dello scorso anno.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 18.00 – SALA M2
GIOVANNI BIETTI OPEN TRIOS – BARTÓK, LO SGUARDO IN AVANTI
(ITA)
LINEUP: Giovanni Bietti: piano – Alessandro Gwis: tastiera – Pasquale Laino: sax soprano

Lezione concerto su Béla Bartók, uno dei padri del Novecento musicale, con Giovanni Bietti, compositore, pianista e musicologo, considerato tra i migliori divulgatori musicali italiani. L’intento principale di Bietti e del suo trio, è quello di mettere in risalto la visione universale di Bartók e la sua apertura verso le culture più diverse. Il celebre pianista e compositore ungherese dichiarava infatti che il suo ideale di compositore era “l’affratellamento dei popoli attraverso la musica”: un obiettivo che, oggi più che mai, risuona attuale e moderno. La lezione concerto di Bietti propone una rilettura sensibile e accurata, un viaggio originale tra tradizione e improvvisazione, con arrangiamenti inediti delle composizioni di Béla Bartók, rivelando una prospettiva moderna e universale sul grande musicista ungherese.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 19.30 – SALA M1
COURTNEY PINE – HOUSE OF LEGENDS
(UK)
LINEUP: Courtney Pine: sassofoni/ewi – Robert Fordjour: batteria – Samuel Dubois: steel pans – Chris Cobbson: chitarra – Femi Temowo: chitarra – Rio Kai: basso

Polistrumentista eclettico, celebre soprattutto per la sua maestria al sassofono, Courtney Pine si distingue come uno dei musicisti jazz britannici più influenti e di successo degli ultimi quarant’anni. Figura centrale nel panorama jazzistico europeo, in particolare per il suo ruolo di co-fondatore nei Jazz Warriors, Pine ha ispirato un’intera generazione di musicisti talentuosi che hanno saputo espandere i propri orizzonti stilistici per avvicinare il jazz a un pubblico più ampio. Profondamente radicata nelle tradizioni caraibiche, la sua musica rivela un’esaltante fusione di Merengue, Ska, Mento e Calypso, reinterpretata attraverso il sassofono. Premiato dalla Regina Madre con l’OBE (Officer of the Order of the British Empire), oggi Courtney è punto di riferimento di un’intera generazione di giovani jazzisti.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 21.00 – SALA M2
SANDRA BAUTISTA (PREMIO PARODI 2024)
(SPA)
LINEUP: Sandra Bautista: voce/chitarra acustica

Sandra Bautista, cantautrice e poetessa catalana, è una delle voci più incantevoli e originali della scena musicale contemporanea. La sua presenza scenica è una vera e propria ventata d’aria fresca: si esibisce con una voce melodiosa e tecnicamente impeccabile, guidando l’ascoltatore in un viaggio alle radici profonde della canzone. I suoi testi, ricchi di poesia e contenuto, si fondono con melodie e armonie meticolosamente elaborate. Il suo stile unico è un connubio perfetto tra tradizione e modernità, intriso di sapori latini che le permettono di interpretare la canzone d’autore in un modo che cattura e suggestiona. Nel 2024, ha trionfato conquistando la 17ma edizione del prestigioso concorso di world music “Premio Andrea Parodi”.

22 NOVEMBRE 2025
ORE 22.00 – SALA M1
JEROME JENNINGS & iLL PHILOSOPHY
(USA)
LINEUP: Jerome Jennings: batteria/loop – Jordan Williams: piano/tastiera – Neta Raanan: sax tenore – Stéphane Clément: tromba – Malik McLaurine: basso/contrabbasso – Dj Oooh Child: turntables

Pluripremiato batterista e compositore newyorchese, Jerome Jennings è anche un attivista, bandleader, sideman e vincitore di un Emmy Award. Dopo due decenni di collaborazioni con giganti del jazz come Dee Dee Bridgewater, Sonny Rollins e Christian McBride, Jennings ha sentito l’esigenza impellente di fondare una propria band: il gruppo newyorkese iLL Philosophy. Il progetto rappresenta un ritorno ai suoni della sua giovinezza negli anni Novanta, quando a Cleveland, in Ohio, alternava esibizioni nei jazz club locali a sessioni hip hop con rapper e dj durante le feste in casa. L’intento è quello di integrare le sue molteplici influenze musicali, blues, bebop, hip hop e musica elettronica, cercando di unire i vari elementi del suo percorso artistico in un suono fresco, emozionante e originale.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 12.00 – SALA M1
RITA MARCOTULLI ENSEMBLE – UNDER 29 BUT ME
(ITA)
LINEUP: Rita Marcotulli: piano/tastiera/composizioni – Elettra Minieri: tastiera/composizioni – Ava Alami: voce – Daniele Bucci: batteria – Damiano De Matteis: contrabbasso – Andrea Cardone: sax alto – Special guest: Luca Aquino: tromba

Dopo l’acclamato successo di “Caraviaggianti”, la rinomata pianista e compositrice Rita Marcotulli torna con un nuovo progetto musicale intitolato Under 29 but me “Colours”. Un viaggio multigenerazionale nel nuovo jazz italiano, una fusione di culture, storie e generazioni nato da una collaborazione artistica che combina le composizioni di Rita Marcotulli con quelle della giovane compositrice – nonché figlia Elettra Minieri -, interpretate dalla straordinaria voce della cantante di origini iraniane Ava Alami e accompagnate dalla raffinata tromba del grande trombettista Luca Aquino. I brani sono caratterizzati da una ricca varietà di “colori”, intrisi di emozioni e con una visione musicale ampia che si muove agilmente tra stili diversi, partendo dal jazz e dall’improvvisazione per spaziare liberamente tra gli stili.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 19.00 – SALA M1
ENDEA OWENS & THE COOKOUT
(USA)
LINEUP: Endea Owens: contrabbasso – Nia Drummond: voce – Arcoris Sandoval: piano – Irwin Hall: alto sax – Alphonso Horne: tromba – Joe Dyson: batteria

Contrabbassista, compositrice e artista discografica originaria di Detroit, Endea Owens, è riconosciuta come una delle figure emergenti più vivaci nel panorama jazzistico attuale. La sua carriera è costellata di prestigiose collaborazioni con mentori e icone globali del jazz, tra cui Marcus Belgrave, Rodney Whitaker, Ron Carter, Wynton Marsalis, Dee Dee Bridgewater. Ha collezionato importanti riconoscimenti, tra cui un Emmy, un Grammy Award e un George Foster Peabody Award. Nel 2020, ha fondato Community Cookout, un’organizzazione no-profit nata durante la pandemia, che fornisce pasti e musica ai quartieri svantaggiati di New York City. Il suo album di debutto, “Feel Good Music”, pubblicato nel 2023, offre un mix edificante di energia jazz, gospel e neo-soul.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 20.30 – SALA M2
CANDY CANE SNAIL – AVA ALAMI & VITTORIO ESPOSITO (PREMIO ISIO SABA 2024)
(ITA)
LINEUP: Ava Alami: voce – Vittorio Esposito: piano/tastiera

Candy Cane Snail è l’affascinante progetto musicale nato dalla collaborazione tra Ava Alami e Vittorio Esposito, due artisti con significative esperienze nel panorama jazzistico italiano e internazionale. Il nome del duo si ispira all’omonima lumaca colorata (Liguus fasciatus), un simbolo evocativo di diversità e rallentamento, metafora di un approccio musicale che celebra la mescolanza di generi e l’invito a un ascolto più consapevole e approfondito. Il loro repertorio, interamente originale, è una fusione innovativa che abbraccia il jazz, l’elettronica, il cantautorato italiano e, in un sentito omaggio alle radici di Ava Alami, le sonorità della musica persiana. A riprova del loro talento, nel 2024 hanno conquistato il primo premio al Concorso Isio Saba, un riconoscimento di grande rilievo dedicato alla creatività e all’innovazione della musica jazz.

23 NOVEMBRE 2025
ORE 21.30 – SALA M1
GARY BARTZ NTU TROOP
(USA)
LINEUP: Gary Bartz: sax alto – Barney McAll: piano/tastiera – Ele Howell: drums – Rita Satch: voce – Matt Pavolka: basso

Riconosciuto sin dagli anni ’60 come uno dei massimi esponenti di quella che lui stesso coniò come “composizione informale” al sassofono contralto, Gary Bartz, vincitore di due Grammy Awards, lo scorso anno ha ricevuto il NEA Jazz Master, la più alta onorificenza americana nel campo del jazz. La sua carriera di sassofonista è costellata di importanti collaborazioni (da Max Roach, Charles Mingus, Art Blakey e Miles Davis) e la sua vasta discografia vanta oltre 45 album da solista e più di 200 apparizioni come artista ospite. Nato a Baltimora, nel Maryland, da genitori proprietari di un nightclub, Bartz è cresciuto immerso nella musica. Nella sua carriera ha ricevuto due Grammy Awards: uno per la “Miglior performance di jazz latino” per il lavoro su “Habana” di Roy Hargrove, e l’altro per il “Miglior album strumentale jazz, individuale o di gruppo” per “Illuminations” di McCoy Tyner. Ancora oggi, continua a influenzare la scena contemporanea, collaborando con giovani artisti emergenti.




 IL FESTIVAL DELL’AEROSPAZIO DAL 16 AL 18 OTTOBRE AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI OLBIA

Organizzato da Astec – AeroSpace Technology Education Center – realtà nata e cresciuta a Olbia, il Festival porterà all’attenzione del grande pubblico temi cruciali per il futuro dell’umanità: lo spazio e la blue economy, il cibo nello spazio, il ruolo della Sardegna nello sviluppo aerospaziale, con uno sguardo costante alla sostenibilità come chiave di progresso. 

I numeri dell’edizione 2025 delineano un evento in crescita: 10 conferenze con esperti, istituzioni e protagonisti della filiera; 101 laboratori didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie di I e II grado, per stimolare curiosità e competenze STEM; 3 mostre tra astrofotografia, space food e l’esposizione della tuta di un’astronauta; oltre a 3 appuntamenti speciali per coinvolgere il pubblico con esperienze originali e interattive. 

A completare il programma, una grande area espositiva di networking che metterà in relazione aziende, start-up, enti di ricerca e università, favorendo il dialogo, le collaborazioni e il trasferimento tecnologico.

Qui in allegato il programma completo dell’evento. 




CIBO E MISSIONI SPAZIALI AL FESTIVAL DELL’AEROSPAZIO 2025

 

A OLBIA IL RACCONTO DEL MENU DEGLI ASTRONAUTI

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Nelle navicelle anche piatti tipici della Sardegna: è il caso della fregula

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Un percorso espositivo dove sarà possibile vedere da vicino il cibo dello spazio e una tavola rotonda per sviluppare un tema affascinante: come si sopravvive in ambienti estremi e cosa mangiano gli astronauti? A rispondere alle domande saranno i protagonisti del Festival dell’Aerospazio, in programma al Museo Archeologicodi Olbia dal 16 al 18 ottobre 2025. ​

Durante l’evento, organizzato da Astec – Aerospace Technology Education Center – la mostra “Space Food”, omaggiata da Altec S.p.A. ad Astec, metterà sotto i riflettori le sfide e le opportunità legate alla nutrizione in ambienti estremi. I protagonisti del settore presenteranno soluzioni di alimentazione compatta, sistemi produttivi indoor, come la idroponica, e le colture rigenerative, gli approcci nutrizionali adattivi e i protocolli di conservazione per missioni di lunga durata. Tematiche che verranno sviluppate durante la tavola rotonda “Space Food: tecnologia, gusto e sopravvivenza nello spazio profondo”, in programma il 16 ottobre alle 15:30, che vedrà protagonisti Stefano Polato, lo chef degli astronauti; Antonella Pantaleo, docente dell’Università di Sassari; Stefania De Pascale, docente dell’Università Federico II di Napoli e Valentina Sumini, architetto dello spazio. Moderatrice dell’interessante dibattito sarà Marilisa Pischedda, founder di Astec e direttrice del Festival dell’Aerospazio: “La mostra e la tavola rotonda dedicate allo space food- spiega Marilisa Pischedda – rappresentano un’importante occasione di confronto tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità. Come Festival dell’Aerospazio, intendiamo valorizzare il ruolo dello spazio come laboratorio d’avanguardia, capace di generare conoscenze e soluzioni applicabili anche al futuro dell’alimentazione sulla Terra. Lo space food non è solo nutrimento, ma un elemento di benessere e motivazione per gli astronauti: il cosiddetto bonus food è uno degli aspetti più personali nelle missioni spaziali, e di grande attesa perché restituisce valore e significato a qualcosa che sulla Terra spesso diamo per scontato e di cui si sente la mancanza nelle missioni più lunghe”.​

Piatti tipici sardi nelle navicelle: la fregula.  La prima volta che andò in orbita fu nel 2007, quando durante un “convivio spaziale” dedicato alla cucina italiana, la fregula sarda fu servita agli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale. La piccola pasta di semola tipica della Sardegna fu il piatto chiave di un menù studiato per portare nello spazio non solo cibo nutriente, ma anche radici culturali e valori simbolici. L’orizzonte della nutrizione spaziale raccoglie le innovazioni per portare, anche attraverso l’identità, le tecnologie alimentari pensate per lo spazio ma che si rivelano utili anche nel contesto terrestre, contribuendo a sistemi agricoli più efficienti, sostenibili e resilienti.​

Lo chef degli astronauti, Stefano Polato. Il suo cibo ha nutrito Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Paolo Nespoli e altri astronauti europei. Stefano Polato, soprannominato “lo chef degli astronauti”, sarà tra i protagonisti della tavola rotonda dedicata al tema dello space food, il 16 ottobre, nella giornata inaugurale del Festival dell’Aerospazio. Lo chef racconterà la sua esperienza partendo da un assunto: la ricerca aerospaziale può essere utile a noi terrestri. ​

“Non è solo una questione di esplorazione o curiosità, ma di apprendere regole alimentari che migliorano la qualità della vita. Nelle missioni spaziali di lunga durata – spiega Polato – il cibo non è solo nutrimento, ma supporto psicologico, mantenimento delle prestazioni e garanzia di salute in condizioni estreme. Molte delle regole che guidano la produzione dei pasti per gli astronauti – dalla densità nutrizionale, alla minimizzazione degli sprechi, fino alla stabilità e praticità – possono essere applicate con grande vantaggio anche qui, nella vita quotidiana”.​

Piantare patate su MarteStefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all’Università Federico II di Napoli, autrice di “Piantare patate su Marte: il lungo viaggio dell’agricoltura”, porterà all’attenzione del pubblico dell’evento il risultato dello studio sull’agricoltura spaziale. “Non significa soltanto garantire l’alimentazione degli astronauti – afferma la De Pascale – ma sviluppare sistemi innovativi, sostenibili e sicuri per supportarne la vita e il benessere nelle missioni di lunga durata, sulla Luna e su Marte. Le conoscenze acquisite – spiega la docente – hanno un impatto diretto anche sulla Terra, aprendo nuove prospettive per un’agricoltura più efficiente, circolare e rispettosa delle risorse naturali.”​

Il Festival come laboratorio gastronomico spaziale. Durante il Festival dell’Aerospazio di Olbia saranno esposte autentiche confezioni di cibo spaziale, progetti di ricerca e soluzioni sperimentali studiate per un ambiente microgravitazionale. L’evento, giunto alla terza edizione, non solo discute di formazione, tecnologia e impresa spaziale, ma mette “in tavola” il dialogo tra innovazione e radicamento identitario, dentro un progetto che guarda al futuro dei delicati equilibri tra cibo, uomo e pianeta.




Storicamente, ultimo weekend per il festival del romanzo storico

Sei autori tra Monteleone Rocca Doria, Padria e Romana

Sabato Davide Cossu e Ciriaco Offeddu, domenica Gabriele Tanda e Massimiliano Colombo e, in serata, Graziella Monni e Alessandro Perissinotto

Dopo il successo del week-end d’apertura, “Storicamente: Festival del Romanzo Storico” prosegue sabato 11 ottobre a Monteleone Rocca Doria e si conclude domenica 12 a Padria e Romana, con una grande varietà di temi. Sabato a Monteleone Rocca Doria, alle 16.30 in piazza Sant’Antonio, nell’incontrodedicato a storia, enigmi e immaginazionecoordinato da Angelo Sirca, Davide Cossu presenterà “Il castello delle congiure” (Newton Compton), proponendo un’indagine di Leon Battista Alberti su un delitto dal movente oscuro riporta alla luce antichi segreti della Estensi di Ferrara. Quindi la fantasia di Ciriaco Offeddu ci riporta in Sardegna con “Istella mea”, una grande avventura che dall’isola porta sino all’Argentina dei migranti, dove a fronteggiarsi sono due opposti modelli di femminilità, quello della “sùrbile” e quello di una donna innamorata, determinata a vendicare e salvare la “stella” perduta della sua vita. La presentazione, inserita all’interno della manifestazione “Piccoli borghi, Nuove Energie. L’acqua e la roccia”, sarà impreziosita dalle letture a cura di Dario Cosseddu.

Ciriaco Offeddu. In alto Alessandro Perissinotto

Domenica 12 ottobre, alle 10.30, presso l’ex Convento francescano di Padria, Salvatore Meloni dialogherà con Gabriele Tanda del suo volume “Contos de sa Sardigna Romana” (Condaghes), per un confronto tutto in lingua sarda. Rimanendo nella grande storia di Roma antica, una vicenda d’amicizia tra il condottiero Vercingetorige e il centurione che lo tiene prigioniero sarà quella proposta da Massimiliano Colombo con la sua ultima fatica letteraria “Il prigioniero di Cesare” (Newton Compton Editori). Ad arricchire la giornata “Romana” alle ore 15 ci sarà un laboratorio di rievocazione storica dedicato ai bambini a cura del Castrum Romano La Crucca.

In serata la manifestazione si conclude a Romana, nella chiesa della Madonna degli Angeli, dove alle 17.30 la giornalista Simona Scioni dialogherà con Graziella Monni e Alessandro Perissinotto delle trame che separano il Cinquecento e dal cosiddetto “secolo breve”.

Si parte dal XVI secolo con “Il medico di Càller” (Solferino libri), in cui l’autrice Monni conduce il lettore nei meandri di un’epoca in cui le coste sarde erano minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani. Il finale del festival rappresenta una sfida narrativa in cui la letteratura diventa strumento per sconfiggere l’oblio: “La guerra dei Traversa” (Libri Mondadori) di Perissinotto riporta alla memoria la prima strage fascista, rimasta impunita a Torino nel 1922. Non mancheranno le emozioni con il monologo teatrale “Rammendare la memoria” tratto dal romanzo di Perissinotto impreziosire.

Il festival è organizzato con il contributo dell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e Villanova Monteleone) e del Comune di Semestene e con il patrocinio della Regione Sardegna. L’attività si sviluppa in collaborazione con la manifestazione letteraria “6 in storia”, Imago Mundi, e con la partecipazione della Pro Loco Gurulis Vetus di Padria e dell’associazione culturale Istellas di Mara.




Al via Storicamente, nel weekend il festival del romanzo storico parte tra i segreti della Magliana e dei Templari

Sabato Raffaella Fanelli e Daniela Porto a Villanova Monteleone, domenica Barbara Frale e Massimo Rassu a Mara e in serata Cosimo Filigheddu e Ignazio Salvatore Basile a Semestene

Un weekend d’apertura a tu per tu con i segreti della Banda della Magliana e con i misteri dei templari, attraverso l’incontro con gli autori e le autrici più in voga del momento. “Storicamente: Festival del Romanzo Storico” prende il via sabato (4 ottobre) alle 17.30, a Su Palatu di Villanova Monteleone, con l’arrivo della scrittrice torinese Raffaella Fanelli, che presenta “La verità del freddo” (Chiarelettere). Un testo denso di contenuti in cui Maurizio Abbatino, capo e fondatore della banda della Magliana, racconta anni di delitti e di vendette, aprendo uno squarcio di luce su alcuni misteri italiani, dal delitto Pecorelli all’omicidio di Aldo Moro, fino alla scomparsa di Emanuela Orlandi. A moderare la serata sarà la giornalista Lucia Cossu, che subito dopo introdurrà la presentazione de “Il mio posto è qui” (Sperling & Kupfer), di Daniela Porto, per parlare di storie anticonvenzionali, di emarginazione e di emancipazione femminile. Alle 20.30 sarà proiettato il film “Il mio posto è qui” tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice romana. La serata sarà impreziosita dall’esibizione del Coro de Iddanoa Monteleone.

Raffaela Fanelli. In alto Barbara Frale

La seconda tappa del festival, domenica mattina (5 ottobre) alle 10.30, accoglierà nel Santuario di Bonuighinu, a Mara, la scrittrice Barbara Frale nella sua prima presentazione in Sardegna. Storica del Medioevo, archivista del Vaticano nota per le sue scoperte sui templari, la studiosa presenterà due suoi libri, “La torre maledetta dei templari” (Newton Compton) e “L’idolo dei templari” (RAI libri). A impreziosire l’incontro sarà la presenza di Massimo Rassu, uno dei divulgatori più prolifici sul tema, che esporrà i contenuti della sua pubblicazione a tema “L’abbigliamento dei Templari” (Tipheret). L’incontro sarà moderato da Fabio Marcello.

In serata l’appuntamento con Storicamente si sposta a Semestene, nella chiesa di San Giorgio, dove alle 17.30, Cosimo Filigheddu presenta in prima assoluta la sua ultima fatica letteraria, “Allo sguardo attento” (il Maestrale), la rievocazione di un’epoca e di una classe sociale in disfacimento durante il Ventennio fascista. Ma anche una riflessione sull’identità d’oggi, dove persona e personaggio si confondono sul grande palcoscenico della virtualità.

Lo scrittore cagliaritano Ignazio Salvatore Basile renderà invece omaggio a Fabrizio de Andrè con il volume “Sicuramente ligure, ma anche un poco sardo-cartaginese” (Dei Merangoli Editrice), che ha il sapore di una storia parallela in cui la vera protagonista è la Sardegna e i suoi codici comportamentali. A fare da accompagnamento musicale il gruppo “…E se vai” con le canzoni di De Andrè. A coordinare la serata sarà Alessandro De Roma.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale intercomunale Isperas con il contributo dell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e Villanova Monteleone) e del Comune di Semestene e con il patrocinio della Regione Sardegna.




Ritorna “Storicamente”, il festival del romanzo storico

Dal 4 al 12 ottobre due weekend tra Villanova e Meilogu con l’atteso evento editoriale interrotto nel 2020 a causa della pandemia: coinvolti i comuni di Villanova Montelone, Mara, Semestene, Monteleone Roccadoria, Padria e Romana

Tra i temi la Sardegna romana e i Templari, le stragi fasciste impunite, la Banda della Magliana, le BR, senza trascurare storie vere di emancipazione femminile

“Storicamente”, il festival del romanzo storico ritorna dal 4 al 12 ottobre coinvolgendo sette comuni tra Villanova e Meilogu per due weekend alla scoperta delle opere più intriganti del momento. Quattro appuntamenti tra storia e fantasia a contatto diretto con gli autori e con il piacere di fare cultura in alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio.

L’iniziativa riparte sotto la direzione artistica di Lucia Cossu, dopo essersi fermata per alcuni anni in seguito alla pandemia, e aver colto l’occasione di ritornare nel ventennale di attività dell’associazione culturale intercomunale Isperas, che organizza l’evento fin dalla fondazione.

C’è grande attesa per le diverse tematiche che spaziano dalla Sardegna romana ai Templari, dalle stragi fasciste dimenticate fino al dietro le quinte della Banda della Magliana e le Brigate Rosse, passando per storie di emancipazione femminile.

Tra le numerose attività anche quest’anno è prevista la collaborazione con il Liceo Scientifico di Pozzomaggiore: il 4 ottobre l’Istituto ospiterà un incontro con la giornalista Raffaella Fanelli e il 13 ottobre con lo scrittore Alessandro Perissinotto.

Il festival è organizzato in collaborazione con la manifestazione letteraria “6 in storia”, Imago Mundi, la Pro Loco Gurulis Vetus di Padria e l’associazione culturale Istellas di Mara, con il contributo dell’Unione dei Comuni del Villanova e del Comune di Semestene e il patrocinio della Regione Sardegna.

PROGRAMMA. Nella serata d’apertura, il 4 ottobre alle 17.30 a Su Palatu di Villanova Monteleone, Lucia Cossu introduce le “Storie del secolo breve”, accogliendo in primis la scrittrice torinese Raffaella Fanelli che presenta “La verità del freddo” (Chiarelettere), lo scrigno delle confessioni del boss della Banda della Magliana, Maurizio Abbatino; quindi sarà il momento di Daniela Porto con “Il mio posto è qui” (Sperling & Kupfer), in cui la penna dell’autrice romana propone storie anticonvenzionali di emarginazione e di riscatto femminile. Alle 20.30 sarà proiettato il film “Il mio posto è qui” tratto dall’omonimo romanzo.

C’è grande attesa per l’arrivo a Mara di Barbara Frale, archivista del Vaticano, per la prima volta in Sardegna domenica 5 ottobre, alle 10.30, nel Santuario di Bonuighinu con “La torre maledetta dei templari” (Newton Compton) e “L’idolo dei templari” (RAI libri). L’incontro moderato da Fabio Marcello, da non perdere per gli appassionati del genere, vedrà Frale impegnata in una delle sue rare presentazioni. Al suo fianco Massimo Rassu, uno dei divulgatori più prolifici sul tema, che parlerà de “L’abbigliamento dei Templari” (Tipheret).

Alle 17.30 nella chiesa di San Giorgio a Semestene, Alessandro De Roma animerà un incontro dedicato agli “anni ’70 nati dal fracasso”. A dare il via alla serata sarà Alessandro Bertante con “Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR” (Baldini+Castoldi), in cui si evincono i fatti cruciali che hanno innescato la stagione degli anni di piombo. Lo scrittore cagliaritano Ignazio Salvatore Basile renderà invece omaggio a Fabrizio de Andrè con il volume “Sicuramente ligure, ma anche un poco sardo-cartaginese” (Dei Merangoli Editrice), che ha il sapore di una storia parallela in cui la vera protagonista è la Sardegna e i suoi codici comportamentali. A fare da accompagnamento musicale il gruppo “…E se vai” con le canzoni di De Andrè.

Sabato 11 ottobre il circuito letterario si sposta a Monteleone Roccadoria, in piazza Sant’Antonio, dove Ciriaco Serra guiderà l’incontro dedicato a storia, enigmi e immaginazione. Davide Cossu presenterà “Il castello delle congiure” (Newton Compton) ripercorrendo le tracce che portano a una tragedia confinata nel passato oscuro degli Este. Quindi la fantasia di Ciriaco Offeddu ci ricondurrà in Sardegna, in una grande avventura che dall’isola porta sino all’Argentina, seguendo il destino di migranti dominati da passioni estreme. La presentazione è inserita all’interno della manifestazione “Piccoli borghi, Nuove Energie. L’acqua e la roccia”. Le letture saranno a cura di Dario Cosseddu.

Domenica 12 ottobre si parla di storie di Roma e di Sardegna all’ex Convento francescano di Padria, dove alle 10.30 Salvatore Meloni dialogherà con Gabriele Tanda in un confronto in lingua sarda dedicato ai “Contos de sa Sardigna Romana” (Condaghes). Quindi l’attenzione sarà rivolta a Massimiliano Colombo e al suo “Il prigioniero di Cesare” (Newton Compton Editori), una storia d’amicizia tra il condottiero Vercingetorige e il centurione che lo tiene prigioniero. A corollario una rievocazione storica e un laboratorio per bambini curato dal Castrum La Crucca.

Chiusura della manifestazione alle 17.30 nella chiesa della Madonna degli Angeli, a Romana, dove la giornalista Simona Scioni approfondirà numerose trame che separano il Cinquecento e il secolo breve.

Prima protagonista sarà Graziella Monni con “Il medico di Càller” (Solferino libri), dando spazio a un’epoca, il XVI secolo, in cui le coste sarde erano minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani. Finale di festival con “La guerra dei Traversa” (Libri Mondadori) di Alessandro Perissinotto, una sfida narrativa dedicata alla prima strage impunita perpetrata dai fascisti a Torino nel 1922, in cui la letteratura diventa strumento per sconfiggere l’oblio. A impreziosire la presentazione sarà il monologo teatrale “Rammendare la memoria” tratto dal romanzo di Perissinotto.




Musica, da Fermo a Sassari e Alghero per il festival “Contrasti”

Il 10 e l’11 settembre il Festival Internazionale Contrasti – Autumn Edition presenta “La serva padrona” e lo “Stabat Mater”, due concerti-evento imperdibili dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Pergolesi

SASSARI – ALGHERO.  Il 10 e l’11 settembre l’Orchestra da camera del Conservatorio Pergolesi di Fermo sbarca in Sardegna per due appuntamenti d’eccezione a Sassari e Alghero in occasione dell’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti.

Mercoledì 10 settembre, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari andrà in scena “La Serva Padrona“, intermezzo di Giovanni Battista Pergolesi, in una coproduzione con la Cooperativa Teatro e Musica. A interpretare i ruoli principali saranno il soprano Alessia di Quirico nel ruolo di Serpina e il basso Emanuele Rosetti in quello di Uberto, con Gianluca Bocchino nei panni di Vespone preparati dal Maestro Andrea Concetti. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Le musiche saranno accostate alle riproduzioni delle opere del celebre pittore marchigiano Licini per le scene ed i fondali in particolare alla sua celebre Amalassunta.

I biglietti si possono acquistare scansionando il QR code disponibile sulla locandina, direttamente online sul sito anyticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Verdi (aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20).

Giovedì 11 settembre, alle 20.30, la Cattedrale di Santa Maria, ad Alghero, sarà la suggestiva cornice di un concerto che vedrà l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Fermo esibirsi in una selezione di brani per tromba e archi, tra cui “Prayer of Saint Gregory” di Hovhannes Alan e il “Concerto per tromba, archi e basso continuo in Mi bemolle maggiore” di Jean Baptist Georg Neruda. La tromba solista è affidata a Laura Cocco. Quindi l’orchestra eseguirà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, accompagnando le voci del soprano Alessia di Quirico e del mezzosoprano Anastasia Pirogova. Questa pietra miliare della musica sacra sarà accostata alle opere del pittore Crivelli. L’ingresso è libero e gratuito.

Il duplice evento è organizzato dall’associazione Contrapunctum e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, nonché dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Banda Musicale Antonio Dalerci per il concerto di giovedì. L’iniziativa è inserita nel più ampio progetto Metaverso Raffaello, che coinvolge quattro università e quattro conservatori delle Marche con il patrocinio del Ministero della Cultura. Tra queste figurano il Poliarte – Politecnico della Arti, Accademia delle Belle Arti di Urbino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, i conservatori Pergolesi di Fermo e Rossini di Pesaro, con l’obiettivo di supportare una ricerca artistica che valorizzi il patrimonio musicale attraverso l’eccellenza accademica, con un approccio multidisciplinare legato all’innovazione tecnologica.




A Sassari arriva il Festival Nessun Dorma

Dal 6 settembre la città diventa palcoscenico della lirica e della musica colta

SASSARI. Dopo il successo della prima edizione a Stintino, il Festival Nessun Dorma firmato Ars Aurelia arriva a Sassari con quattro eventi musicali a Palazzo di Città e una speciale apertura il 6 settembre al Villino Ricci.

«Vogliamo iniziare con un gesto forte, la musica che si affaccia alla città e sorprende i passanti, per dire che l’arte appartiene a tutti – ha affermato la direttrice artistica Irene Dore –. Il Festival non è solo un cartellone di concerti, ma una struttura culturale che mira a rafforzare l’offerta di Sassari, valorizzando i numerosi talenti nascosti dell’Isola e facilitando l’inserimento dei giovani artisti nel mondo del lavoro delle arti performative».

DEBUTTO. Il debutto del 6 settembre, alle 19.30, sarà affidato a un flash mob musicale al balcone del Villino Ricci (angolo Viale Dante e Via Asproni). Protagonisti due musicisti sardi dal curriculum internazionale, Laura Cocco alla tromba e Marco Carta alla chitarra, che con la loro performance daranno vita a un momento di grande suggestione, portando la musica colta direttamente nelle strade della città.

PROGRAMMA. Sabato 13 settembre alle 20, il festival entra nel vivo al Teatro Civico con “L’altra storia del bello” presentata dallo storico dell’arte Maurizio Vanni e gli attori Francesca Arcadu, Carlo Massei, Francesca Murtula, Luigi Sias, accompagnati da Luca Carta Mantiglia al violoncello e Daniela Gonzalez al pianoforte.

Sabato 20 settembre, alle 20, il palcoscenico del Civico accoglierà il concerto lirico del soprano Daniela Cappiello con il tenore Mauro Secci, accompagnati dal pianista Marco Schirru.

Sabato 27 settembre, alle 20, la serata sarà dedicata a Clara Wieck Schumann, con l’esibizione del soprano Chiara Cabras insieme al pianista Jakob Schroeder.

Martedì 14 ottobre gran finale, a partire dalle 20, con il baritono Francesco Auriemma, il basso-baritono Francesco Abis, il pianista Jakob Schroeder e lo storyteller Andrea Parissi.

GLI OBIETTIVI. La visione a lungo termine è quella di rendere Sassari un polo della lirica e della musica colta a livello internazionale, con la prospettiva di attivare gemellaggi culturali con realtà estere come Francia, Olanda e Sud Africa, creando nuove reti di scambio e crescita artistica. Gli artisti coinvolti hanno calcato i più importanti palcoscenici italiani e internazionali – dall’Arena di Verona al San Carlo di Napoli, dal Festival Puccini di Torre del Lago al Teatro dell’Opera di Roma, dal Petruzzelli di Bari allo Sferisterio di Macerata – e affiancheranno giovani interpreti emergenti della Sardegna.

Il cartellone che intreccia prestigio internazionale e valorizzazione dei giovani talenti del territorio

Nessun Dorma è realizzato in collaborazione con Contrapunctum e l’associazione culturale di volontariato San Domenico Caniga, e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dal progetto Salude & Trigu della Camera di Commercio, con il patrocinio del Comune di Sassari. I biglietti sono disponibili alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello, Sassari) e online su Box Office Sardegna. Per informazioni contattare [email protected].

La direttrice artistica Irene Dore



AL VIA LA SESTA EDIZIONE DEL CLASSICAL MUSIC FESTIVAL COSTA SMERALDA

Il 4, 8, 10 e 12 settembre ritorna la rassegna di musica classica con i più importanti interpreti italiani e internazionali, curata dal Consorzio Costa Smeralda

Tutti gli eventi inizieranno alle 21,30 al Conference Center di Porto Cervo
con ingresso libero
 
 
Porto Cervo, 2 settembre 2025 – Ritorna a Porto Cervo il Classical Music Festival Costa Smeralda, l’appuntamento con la grande musica classica e i suoi prestigiosi artisti, organizzato dal Consorzio Costa Smeralda.
Un programma concertistico che, secondo tradizione, si svilupperà in più giornate: da giovedì 4 settembre, per l’inaugurazione della rassegna musicale, cui seguiranno gli appuntamenti di lunedì 8 settembre, mercoledì 10 settembre e venerdì 12 settembre.
Tutti gli eventi musicali si svolgeranno al Cervo Conference Center a Porto Cervo, a partire dalle 21,30.
L’apertura è stabilita per il 4 settembre 2025 e sarà affidata al celebre sopranista Bruno De Salunes, accompagnato dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia con i suoi solisti di eccezione, guidata dal Konzertmeister Guglielmo De Stasio. Il programma prevede diverse arie tra le più celebri del repertorio Barocco.
Bruno de Salunes è un cantante lirico brasiliano, noto per la sua voce di sopranista, rara e potente. Nato a San Paolo nel 1989, ha iniziato a cantare molto giovane, prima in chiesa e poi studiando flauto e clarinetto, prima di diventare solista in un coro all’età di 9 anni. La sua carriera professionale inizia nel 2013 con il ruolo di Der Knabe in Der Jasager di Kurt Weill. Ha vinto numerosi concorsi, tra cui il 14° Concorso Maria Callas a San Paolo e il 19° Concorso Spiros Argiris a Sarzana. Nel 2020, ha ricevuto il premio OPER! come miglior nuovo artista dell’anno. È stato acclamato per le sue interpretazioni di ruoli come Sesto in La clemenza di Tito, Cherubino in Le nozze di Figaro e la Prima Donna in Die Zauberflöte. 

La seconda serata, lunedì 8 settembre 2025, sarà dedicata ai grandi interpreti della storia della musica. Questa edizione ospita il celebre violinista Stefan Milenkovich, che eseguirà con il supporto dell’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia il Concerto di Mozart K 216, e alcuni brani virtuosistici come Zigeunerwaise e Introduzione e Tarantella di P. De Sarasate.
Stefan Milenkovich ha iniziato a studiare il violino all’età di 3 anni con suo padre. Continuando gli studi all’Accademia di musica di Belgrado, consegue il diploma nel 1995. È stato un bambino prodigio, esibendosi quando aveva dieci anni di fronte a Ronald Reagan, Michail Gorbačëv e a Papa Giovanni Paolo II. Durante il corso degli studi, ha partecipato a numerosi concorsi internazionali di violino, a partire dal Concorso Jaroslav Kocián. Poi, in rapida successione dal 1993 al 1994, ha vinto premi in dieci concorsi. Ha completato gli studi con Dorothy DeLay presso la Juilliard School di New York nel 1998, collaborando negli anni successivi in qualità di assistente di Itzhak Perlman sempre presso la Juilliard School. Nel 2006 è entrato a far parte della facoltà dell’Università dell’Illinois. Dal 2011 insegna anche presso la facoltà musicale dell’Università di Belgrado.

Il terzo appuntamento, previsto per mercoledì 10 settembre 2025 dedicato ai giovani talenti in ascesa, vedrà esibirsi la giovane pianista italiana Martina Consonni, la quale eseguirà, sempre accompagnata dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia, il Primo Concerto per pianoforte orchestra (versione per pianofote e archi) di Felix Mendelssohn Bartholdy; seguirà l’esecuzione della Prima sonata per Archi di Gioacchino Rossini eseguita dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia.

La quarta e conclusiva serata, calendarizzata per venerdì 12 settembre 2025, prevede un’eccellenza sarda nel mondo, la celebre flautista Silvia Careddu, che eseguirà il Concerto di Mozart per Flauto e Orchestra e altri brani celebri. Nota per essere stata primo flauto dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, Silvia Careddu ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio della sua città natale, Cagliari, proseguendoli a Parigi, dove ha conseguito all’unanimità il diploma con i complimenti della giuria presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris.

Primo premio all’unanimità e Premio del pubblico al 56° Concorso internazionale di musica di Ginevra, è oggi considerata tra le interpreti più apprezzate della sua generazione. Dopo il clamoroso successo in questo prestigioso concorso, è stata invitata personalmente da Lorin Maazel a unirsi all’orchestra da lui recentemente fondata, destinata a diventare una delle formazioni sinfoniche di riferimento in Italia: la Filarmonica Arturo Toscanini. Appassionata di musica da camera, è membro fondatore dell’Alban Berg Ensemble Wien, con il quale incide per Deutsche Grammophon e Decca.
Dal 2024 è Artist in residence presso la Filarmonica Banatul di Timișoara.
Oltre che alla Scuola di Musica di Fiesole, è professoressa di flauto presso la Zürcher Hochschule der Künste e visiting professor presso la Royal Academy of Music di Londra. In Italia, oltre che presso la Scuola di Musica di Fiesole, tiene regolarmente corsi di perfezionamento anche presso la Fondazione Accademia di Imola.

La sede che ospiterà le serate è il Cervo Conference Center di Porto Cervo e l’orario di inizio dei concerti sarà alle 21:30.

Classical Music Festival Costa Smeralda 2025

Programma:

Giovedì 4 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
Concerto sopranista Bruno De Salunes, accompagnato dall’Orchestra Antonio Vivaldi di Venezia con i suoi solisti di eccezione, guidata dal Konzertmeister Guglielmo De Stasio.
Il programma prevede diverse arie tra le più celebri del repertorio Barocco.

Lunedì 8 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
Il violinista Stefan Milenkovich, eseguirà con il supporto dell’Orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia il Concerto di Mozart K 216, e alcuni brani virtuosistici come Zigeunerwaise e Introduzione e Tarantella di P. De Sarasate.

Mercoledì 10 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
La pianista Martina Consonni eseguirà, sempre accompagnata dall’Orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia, il Primo Concerto per pianoforte orchestra (versione per pianofote e archi) di Felix Mendelsshon Bartholdy; seguirà l’esecuzione della Prima sonata per Archi di Gioacchino Rossini eseguita dall’orchestra “Antonio Vivaldi” di Venezia.

Venerdì 12 settembre 2025, Conference Center di Porto Cervo – ore 21.30
La flautista Silvia Careddu eseguirà il Concerto di Mozart per Flauto e Orchestra e altri brani celebri.

Ingresso libero per tutti gli appuntamenti