Taglio del nastro per il Porto Cervo Wine & Food Festival

Martina Colombari inaugura l’edizione 2024

L’Hotel Cala di Volpe ha ospitato la masterclass sul Vermentino

con il Martini cocktail show e la Blind tasting challenge

Grande affluenza per gli eventi “Fuori Fiera” nel cuore di Porto Cervo

tra drink d’autore, musica con dj set e tanto divertimento

PORTO CERVO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival inaugura in grande stile la stagione turistica 2024 della Costa Smeralda. Un evento che si è imposto negli anni tra quelli più significativi di una destinazione d’eccellenza e che ha festeggiato la sua tredicesima edizione con il taglio del nastro di Martina Colombari, la madrina della rassegna dedicata al mondo del vino e del cibo, organizzata da Marriott International, che gestisce per conto di Smeralda Holding l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, il Pevero Golf Club e una ricca collezione di bar e ristoranti.

Il Cervo Conference Center ha ospitato la cerimonia di inaugurazione del Pcwff 2024 alla presenza di Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda; Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding; Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena.

FRANCO MULAS. “Grazie ai produttori enogastronomici che permettono alla manifestazione di crescere anno dopo anno, diventando un evento di livello nazionale, grazie a Smeralda Holding che supporta tutte le nostre manifestazioni, sia dal punto di vista finanziario che sociale.
La nostra crescita non deve essere disallineata dallo sviluppo del territorio che  abbiamo il dovere di fare crescere insieme a noi – ha spiegato Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda -. Il movimento enogastronomico sardo rappresenta solo un minimo segmento del Pil isolano, i nostri vitigni sempre più autoctoni, che ben si adattano al cambiamento climatico, e le nostre produzioni agroalimentari di grande qualità, sono il mix  perfetto per incontrare la forte domanda dei vari mercati di nicchia , che ricercano unicità e genuinità. La Sardegna è un eccellente rappresentate del “made in Italy”, il cui obiettivo deve essere quello di agganciare e poi superare i cugini francesi, che esportano meno vino rispetto all’Italia  ma il cui ricavato è molto più alto”.

MARIO FERRARO. “Il Porto Cervo Wine & Food Festival è nato da un’intuizione di Franco Mulas, poi è cresciuto ed ha superato le frontiere isolane diventando un evento nazionale importante, con espositori sardi e nazionali di primissimo ordine, imponendosi come un’attrazione turistica che segna l’inizio della stagione a Porto Cervo e che ha dato un impulso ad anticipare l’apertura degli alberghi in Costa Smeralda, accrescendo di contenuti il nostro calendario estivo degli eventi – ha sottolinato Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding -. Negli ultimi anni la destinazione Costa Smeralda è cresciuta tantissimo, dopo il Covid in maniera molto più marcata rispetto al resto dell’Italia e delle altre destinazioni concorrenti nel Mediterraneo, frutto di un lavoro di sviluppo, arricchimento e differenziazione dell’offerta turistica, che ha fatto sì che oggi la destinazione si rivolga a un target molto più ampio rispetto al passato e la stagione si sia allungata. Dieci anni fa nel mese di giugno la destinazione era mezzo vuota e la stagione si consumava tra i mesi di luglio ed agosto, oggi i nostri alberghi aprono ad aprile e chiudono a fine ottobre, abbiamo quasi raddoppiato la durata della stagione e questo evento è uno dei driver di questo successo”.

FRANCO CARRARO. “Il grazie va a chi vive in Costa Smeralda, la cosa più importante è che i turisti che vengono qui sono ammirati dal paesaggio e dagli alberghi, ma sono toccati anche dalla qualità del servizio che viene prestato da coloro che stanno in questo territorio e che lo hanno saputo preservare” ha detto Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding.

ROBERTO RAGNEDDA. “La tredicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival celebra una rassegna nata come sfida che è cresciuta perché si è creduto nel territorio e nei nostri produttori, per questo oggi è tra le iniziative nazionali più interessanti – ha confermato Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena -. Si tratta di un’occasione anche per vendere il nostro territorio, per far apprezzare quello che sappiamo fare e quello che di bello abbiamo oltre il sole e il mare, una terra che dobbiamo valorizzare, proteggere ed esaltare anche con queste iniziative. Da tempo cerchiamo di portare avanti la sfida di allungare la stagione e far vivere un’emozione unica ai nostri ospiti, connessa a quello che abbiamo di bello: l’enogastronomia, i percorsi naturalistici, i siti archeologici. Oggi con sacrifici stiamo ottenendo risultati che ci inorgogliscono, anche grazie a quel gioco di squadra di cui spesso si parla. Sono emozionato, in questi 13 anni i nostri produttori sono riusciti a competere con le altre regioni italiane e il successo testimonia una storia di passione e lavoro, facendo vivere un sogno ai nostri ospiti. Per me come sindaco è un grande orgoglio”.

EVENTI “FUORI FIERA”. Da oggi fino a domenica, al termine delle degustazioni al Cervo Conference Center,  il festival si sposta nel cuore del villaggio di Porto Cervo. L’iconica “Piazzetta” si trasforma nel palcoscenico perfetto per gli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico ed organizzati in collaborazione con partner d’eccezione: Martini firmerà i primi due eventi, in programma per giovedì 9 e venerdì 10 maggio, con Roby Marton Gin che sarà protagonista degli eventi di sabato 11 e domenica 12 maggio. Cocktail d’autore, dj set e vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro.

COCKTAIL SHOW, MASTERCLASS E BLIND TASTING CHALLENGE. Questa mattina l’Hotel Cala di Volpe ha poi accolto l’esclusiva masterclass firmata da Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita, wine blogger ed enogastronauta, tra i più noti e stimati esponenti della comunicazione multimediale del vino in Italia e titolare del seguitissimo blog “Wine Blog Roll”. A seguire, la spettacolare Martini cocktail show condotta da Adriano Ronco, brand ambassador di Martini e Nicola Romiti, bar manager “Doping Bar” di Milano. La chiusura con l’esclusiva Blind tasting Challenge: una degustazione alla cieca di 6 vini selezionati dal divulgatore enoico e degustatore professionista Francesco Saverio Russo. Al centro della masterclass il Vermentino, partendo dal Sulcis per arrivare al nord Sardegna. Un vitigno che rappresenta l’identità del territorio, che Russo ha saputo raccontare e degustare con sapienza. Vermentino come vitigno mediterraneo capace anche di adattarsi meglio di altri ai mutamenti climatici e che rappresenta l’evoluzione della viticoltura per i prossimi 50 anni. Quattri vini di aziende di Santadi, Serdiana, Bonnanaro e Palau hanno rappresentato il valore dell’identità.

LE DEGUSTAZIONI. Le giornate di domani, sabato 11 e domenica 12 maggio, saranno aperte anche al pubblico. Al Cervo Conference Center saranno presenti circa 60 espositori di vino & spirits e circa 20 del food: l’edizione 2024 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Quest’anno saranno, quindi, oltre 80 gli espositori presenti tra wine e food. Il tema portante della rassegna sarà: “il commercio internazionale e le esportazioni”.

L’edizione del PCWFF di quest’anno avrà una grande novità: saranno presenti operatori del settore nautico, con l’obiettivo di far incontrare gli espositori con gli operatori della nautica coinvolti nella catena di approvvigionamento Wine & Food, così da massimizzare le opportunità anche in un settore, come quello della nautica, che ha registrato una considerevole crescita negli ultimi anni.

La Costa Smeralda, infatti, rappresenta una tra le più importanti destinazioni per super e mega yacht e la nuova edizione del PCWFF intercetta, dunque, un grande movimento economico che porta l’eccellenza dell’enologia e gastronomia del territorio a bordo di luoghi esclusivi e di grande valore sul mercato.

Rispetto alla passata edizione è cresciuta anche la presenza delle aziende di “spirits”, un dato indicativo della tendenza di una parte del mercato che coinvolge un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

IL CALENDARIO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival andrà in scena da giovedì 9 a domenica 12 maggio, secondo il seguente calendario:

sabato 11 maggio:

  • dalle 15 alle 18 Degustazioni Wine & Food al Cervo Conference Center. Aperte al Pubblico.
  • dalle 18,30 alle 22,30 80 voglia di… Roby Marton Gin al Nuna al Sole. L’evento fuori fiera firmato Roby Marton Gyn, aperto al pubblico.

domenica 12 maggio:

  • dalle 15 alle 18 Degustazioni Wine & Food al Cervo Conference Center. Aperte al Pubblico.
  • dalle 18,30 alle 22,30 Soul Side… Roby Marton B-Side al Nuna al Sole.L’evento fuori fiera firmato Roby Marton Gyn, aperto al pubblico.



Enrico Ruggeri la star musicale del Porto Cervo Wine & Food Festival Martina Colombari nuova madrina dell’edizione 2024

Tutte le sere eventi “Fuori Fiera” nel cuore di Porto Cervo, tra drink d’autore, musica con dj set e tanto divertimento.

Musica e glamour per la 13esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival 

PORTO CERVO. Due nomi di grande richiamo per celebrare la tredicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival. Enrico Ruggeri sarà la star musicale della cena di gala di sabato 11 maggio all’Hotel Cala di Volpe. 

Sarà poi Martina Colombari la madrina dell’evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato da Marriott International, che gestisce per conto di Smeralda Holding l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, il Pevero Golf Club e una ricca collezione di bar e ristoranti. 

Sarà lei la protagonista del tradizionale taglio del nastro della rassegna, venerdì 10 maggio, alle 14,30 al Cervo Conference Center di Porto Cervo. Michela Quattrociocche, l’attrice che avrebbe dovuto essere la madrina di quest’anno, ha dovuto rinunciare all’ultimo istante per impegni personali. 

RUGGERI. Enrico Ruggeri è uno dei più raffinati e poliedrici artisti della scena musicale nazionale. Ha pubblicato dal 1978 ad oggi 39 album, vendendo 5 milioni di copie. Primo a fare un tour con una grande orchestra, ha vinto due volte il Festival di Sanremo, collezionando 4 premi della critica. Le sue canzoni sono state interpretate anche da artisti come Mannoia, Bertè, Mina, Oxa, Morandi. Ha pubblicato dieci libri, l’ultimo dei quali è “Un gioco da ragazzi”. Dopo grandi successi televisivi è approdato alla radio con “Il falco e il gabbiano”, un programma di storytelling che ha incontrato i favori di pubblico e critica. Ha insegnato Storia della musica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. E’ presidente della Nazionale italiana Cantanti. Il suo ultimo album “La Rivoluzione” ha riscosso favori da pubblico e critica: ha ricevuto anche il Premio Tenco alla carriera.

COLOMBARI. Martina Colombari nasce a Riccione ed entra nel mondo della moda giovanissima quando, nell’ottobre 1991, a soli 16 anni, subito dopo essere stata eletta Miss Italia, viene chiamata dall’agenzia internazionale di modelle Riccardo Gay Model Management e viene inserita tra le top models internazionali dell’epoca. Lavora per Giorgio Armani, Gianni Versace, Blumarine, Roberto Cavalli. Comincia così una ventennale carriera nella moda, che la porta a lavorare con i più grandi fotografi del mondo e le più importanti maison. Parallelamente, inizia a lavorare in televisione con il ruolo di co-conduttrice in vari programmi: Un disco per l’estate, Vota la voce, Super, Juve centus, Controcampo, Goleada e Galagoal. 

Nel 1991 debutta come attrice nel film Abbronzatissimi, per la regia di Jerry Calà, a cui seguono Paparazzi (1998) di Neri Parenti, Quello che le ragazze non dicono (2000) diretto da Carlo Vanzina. Nel 2002 esordisce come attrice televisiva nella serie tv di Canale 5, Carabinieri, in cui è Gioia Capello, ruolo che ha anche in Carabinieri 2. L’anno successivo è protagonista nel ruolo della nutrizionista Carlotta Wilson nella terza stagione di Un medico in famiglia.

Nel 2023 ha partecipato, assieme al figlio Achille Costacurta, come concorrente al reality-tv “Pechino Express 10” girato in India-Malaysia-Cambogia, in onda su Sky1.

Nel 2023 debutta nuovamente in teatro in “Fiori d’acciaio” con Tosca d’Aqcuino.

EVENTI “FUORI FIERA”. Tutte le sere, al termine delle degustazioni al Cervo Conference Center,  il festival si sposterà nel cuore del villaggio di Porto Cervo. L’iconica “Piazzetta” si trasformerà nel palcoscenico perfetto per gli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico ed organizzati in collaborazione con partner d’eccezione: Martini firmerà i primi due eventi, in programma per giovedì 9 e venerdì 10 maggio, con Roby Marton Gin che sarà protagonista degli eventi di sabato 11 e domenica 12 maggio. Cocktail d’autore, dj set e vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro.

COCKTAIL SHOW, MASTERCLASS E BLIND TASTING CHALLENGE. La mattina di venerdì 10 maggio, a partire dalle 10, sarà l’Hotel Cala di Volpe ad accogliere l’esclusiva masterclass firmata da Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita, wine blogger ed enogastronauta, tra i più noti e stimati esponenti della comunicazione multimediale del vino in Italia e titolare del seguitissimo blog “Wine Blog Roll”. A seguire, la spettacolare Martini cocktail show condotta da Adriano Ronco, brand ambassador di Martini e Nicola Romiti, bar manager Doping Bar Milano. Ma solo i più intraprendenti avranno la possibilità di “sfidare l’esperto” con un’esclusiva Blind tasting Challenge: una degustazione alla cieca di 6 vini selezionati dal divulgatore enoico e degustatore professionista Francesco Saverio Russo. L’unica arma a disposizione sarà una scheda da compilare, nel tentativo di indovinare cosa si cela sotto le bottiglie coperte.

LE DEGUSTAZIONI. Le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 maggio saranno dedicate esclusivamente ai professionisti del settore e i “Porto Cervo Wine Masters”, quali buyers nazionali ed internazionali, albergatori, ristoratori, enologi, giornalisti ed operatori del settore della nautica. Sono stati Invitate a partecipare anche le 5° classi dell’IPSAR di Arzachena e Budoni e quelle delI’istituto Tecnico Statale Commerciale Amministrativo per il Turismo Panedda. Le giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio, invece, saranno aperte anche al pubblico. Al Cervo Conference Center saranno presenti circa 60 espositori di vino & spirits e circa 20 del food: l’edizione 2024 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. 

I TEMI. Quest’anno saranno oltre 80 gli espositori presenti tra wine e food. Il tema portante della rassegna sarà: “il commercio internazionale e le esportazioni”. 

L’edizione del PCWFF di quest’anno avrà una grande novità: saranno presenti operatori del settore nautico, con l’obiettivo di far incontrare gli espositori con gli operatori della nautica coinvolti nella catena di approvvigionamento Wine & Food, così da massimizzare le opportunità anche in un settore, come quello della nautica, che ha registrato una considerevole crescita negli ultimi anni.

La Costa Smeralda, infatti, rappresenta una tra le più importanti destinazioni per super e mega yacht e la nuova edizione del PCWFF intercetta, dunque, un grande movimento economico che porta l’eccellenza dell’enologia e gastronomia del territorio a bordo di luoghi esclusivi e di grande valore sul mercato.

 Rispetto alla passata edizione è cresciuta anche la presenza delle aziende di “spirits”, un dato indicativo della tendenza di una parte del mercato che coinvolge un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

IL CALENDARIO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival andrà in scena da giovedì 9 a domenica 12 maggio, secondo il seguente calendario:

giovedì 9 maggio:

  • dalle 15 alle 18Degustazioni Wine & Food dedicate agli operatori del settore al Cervo Conference Center. 
  • dalle 18,30 alle 22,30 No Martini, No Americano al Nuna al Sole.

L’evento fuori fiera firmato Martini, aperto al pubblico. 

venerdì 10 maggio:

  • dalle 10 Masterclass guidata da Francesco Saverio Russo all’Hotel Cala di Volpe.
  • dalle 11 Martini cocktail show all’Hotel Cala di Volpe.
  • dalle 12 blind tasting Challenge guidata da Francesco Saverio Russo all’Hotel Cala di Volpe.
  • dalle 14,30, Taglio del nastro con madrina al Cervo Conference Center
  • dalle 15 alle 18, Degustazioni Wine & Food dedicate agli operatori del settore al Cervo Conference Center.
  • dalle 18,30 alle 22,30 Martini Night al Nuna al Sole.

 L’evento fuori fiera firmato da martini, aperto al pubblico.

sabato 11 maggio:

  • dalle 15 alle 18 Degustazioni Wine & Food al Cervo Conference Center. Aperte al Pubblico.
  • dalle 18,30 alle 22,30 80 voglia di… Roby Marton Gin al Nuna al Sole.

 L’evento fuori fiera firmato Roby Marton Gyn, aperto al pubblico.

domenica 12 maggio:

  • dalle 15 alle 18 Degustazioni Wine & Food al Cervo Conference Center. Aperte al Pubblico.
  • dalle 18,30 alle 22,30 Soul Side… Roby Marton B-Side al Nuna al Sole.

L’evento fuori fiera firmato Roby Marton Gyn, aperto al pubblico.




L’attrice Michela Quattrociocche sarà la madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2024

                          del Porto Cervo Wine & Food Festival 2024

   Glamour e tanto divertimento per la tredicesima edizione dell’evento               

                   il taglio del nastro sarà venerdì 10 maggio alle 14,30 

                                        al Cervo Conference Center 

   Da giovedì 9 a domenica 12 maggio un fitto calendario di appuntamenti  

con cocktail show, masterclass, degustazioni wine&food, eventi Fuori fiera                     

                          tra drink d’autore e tanta musica con i dj set 

PORTO CERVO. L’attrice Michela Quattrociocche sarà la madrina della tredicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival. Sarà lei a tagliare il nastro, venerdì 10 maggio, alle 14,30, al Cervo Conference Center di Porto Cervo,per l’inaugurazione dell’evento che festeggia la sua tredicesima edizione. Un sigillo di classe ed eleganza per un appuntamento prestigioso, che rappresenta da anni un vero e proprio evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato da Marriott International, che gestisce per conto di Smeralda Holding l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, il Pevero Golf Club e una ricca collezione di bar e ristoranti. 

LA MADRINA. Michela Quattrociocche si è affermata nel mondo del cinema partendo da diverse apparizioni sul grande schermo: protagonista dei film “Scusa ma ti chiamo amore”, “Scusa ma ti voglio sposare”, “Natale a Beverly Hills”, “Una canzone per te” e “Sharm el Sheikh un’estate indimenticabile”. Nel 2008 ha debuttato anche come autrice, ha infatti scritto un libro edito da Mondatori intitolato “Piu dei Sogni Miei”. 

Nel 2015, insieme ad altre star del cinema italiano, ha partecipato al videoclip della canzone “Perché?” di Alex Britti, iniziativa promossa da Weworld contro la violenza sulle donne. Presto la ritroveremo al cinema, protagonista nel prossimo film in uscita “L’Ultima Sfida” di Antonio Silvestre.

EVENTI “FUORI FIERA”. Tutte le sere il villaggio di Porto Cervo si trasformerà nel palcoscenico perfetto per gli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico ed organizzati in collaborazione con partner d’eccezione: Martini firmerà i primi due eventi, in programma per giovedì 9 e venerdì 10 maggio, con Roby Marton Gin che sarà protagonista degli eventi di sabato 11 e domenica 12 maggio. Cocktail d’autore, dj set e vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro.

COCKTAIL SHOW, MASTERCLASS E BLIND TASTING CHALLENGE. La mattina di venerdì 10 maggio, a partire dalle 10, sarà l’Hotel Cala di Volpe ad accogliere l’esclusiva masterclass firmata da Francesco Saverio Russo, marchigiano di nascita, wine blogger ed enogastronauta, tra i più noti e stimati esponenti della comunicazione multimediale del vino in Italia e titolare del seguitissimo blog “Wine Blog Roll”. A seguire, la spettacolare Martini cocktail show condotta da Adriano Ronco, brand ambassador di Martini e Nicola Romiti, bar manager Doping Bar Milano.Ma solo i più intraprendenti avranno la possibilità di “sfidare l’esperto” con un’esclusiva Blind tasting Challenge: una degustazione alla cieca di 6 vini selezionati dal divulgatore enoico e degustatore professionista Francesco Saverio Russo. L’unica arma a disposizione sarà una scheda da compilare, nel tentativo di indovinare cosa si cela sotto le bottiglie coperte.

LE DEGUSTAZIONI. Le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 maggio saranno dedicate esclusivamente ai professionisti del settore e i “Porto Cervo Wine Masters”, quali buyers nazionali ed internazionali, albergatori, ristoratori, enologi, giornalisti ed operatori del settore della nautica. Le giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio, invece, saranno aperte anche al pubblico. Al Cervo Conference Center saranno presenti circa 60 espositori di vino & spirits e circa 20 del food: l’edizione 2024 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. 

I TEMI. Quest’anno saranno oltre 80 gli espositori presenti tra wine e food. Il tema portante della rassegna sarà: “il commercio internazionale e le esportazioni”. 

L’edizione del PCWFF di quest’anno avrà una grande novità: saranno presenti operatori del settore nautico, con l’obiettivo di far incontrare gli espositori con gli operatori della nautica coinvolti nella catena di approvvigionamento Wine & Food, così da massimizzare le opportunità anche in un settore, come quello della nautica, che ha registrato una considerevole crescita negli ultimi anni.

La Costa Smeralda, infatti, rappresenta una tra le più importanti destinazioni per super e mega yacht e la nuova edizione del PCWFF intercetta, dunque, un grande movimento economico che porta l’eccellenza dell’enologia e gastronomia del territorio a bordo di luoghi esclusivi e di grande valore sul mercato.

 Rispetto alla passata edizione è cresciuta anche la presenza delle aziende di “spirits”, un dato indicativo della tendenza di una parte del mercato che coinvolge un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

IL CALENDARIO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival andrà in scena da giovedì 9 a domenica 12 maggio, secondo il seguente calendario:

giovedì 9 maggio:

  • dalle 15 alle 18, degustazioni dedicate agli operatori del settore 
  • dalle 18,30 alle 22,30 eventi “Fuori fiera” aperti al pubblico 

venerdì 10 maggio:

  • dalle 10 alle 12 cocktail show, Masterclass e blind tasting Challenge
  • dalle 14,30, taglio del nastro con madrina
  • dalle 15 alle 18, degustazioni dedicate agli operatori del settore 
  • dalle 18,30 alle 22,30 eventi “Fuori fiera” aperti al pubblico

sabato 11 e domenica 12 maggio:

  • dalle 15 alle 18, degustazioni aperte al pubblico
  • dalle 18,30 alle 22,30 eventi “Fuori fiera” aperti al pubblico



Sassari aderisce al festival internazionale “Jane’s Walk”

Conversazioni a piedi e in movimento lungo le vie delle città. Per la prima volta, anche la città di Sassari aderisce al festival internazionale “Jane’s Walk” che ogni anno promuove passeggiate cittadine in tutto il mondo per osservare, discutere e re-immaginare in maniera collettiva i luoghi in cui si trascorre gran parte delle nostre esistenze. “Jane’s Walk 2024: Camminare per il Clima a Sassari” si terrà sabato 4 maggio, alle 16:30, nel piazzale della vecchia sede della chiesa Gesù Buon Pastore in via Ludovico Ariosto, per una durata di circa due ore con un percorso che si svolgerà all’interno del quartiere di Monte Rosello.

Il festival Jane’s Walk celebra la figura di Jane Jacobs, studiosa e attivista statunitense che ha incentrato la sua ricerca accademica sulle funzioni sociali e aggregative della “strada” e su come, anche una semplice camminata, possa trasformarsi in occasione di confronto, di scambio culturale e di riflessione sugli spazi delle città.

Le Jane’s Walk non sono tour guidati della città ma, al contrario, vogliono essere un momento di dialogo e ascolto tra i partecipanti sui temi che riguardano gli spazi pubblici e la loro fruizione.

Sassari ha inoltre scelto di inserire la sua “Camminata per il clima” all’interno del processo di aggiornamento del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici”; la Jane’s Walk Sassari 2024 vuole rappresentare un’opportunità unica per esplorare e discutere insieme le sfide climatiche che ci attendono, identificando le vulnerabilità e i punti di forza del quartiere che attraverseremo.

I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di prendere parte ad una esperienza di mappatura partecipativa del territorio. Utilizzando il proprio smartphone e uno strumento intuitivo che sarà possibile scaricare, si potranno rilevare potenziali situazioni di vulnerabilità in modo rapido ed efficiente, ma anche fare emergere punti di forza del territorio in relazione ai rischi climatici come ondate di calore, alluvioni e siccità.

L’aggiornamento del Piano di adattamento ai cambiamenti climatici, realizzato dal Comune di Sassari e finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, mira a sviluppare azioni e interventi per l’adattamento al cambiamento climatico nella nostra città. Con il supporto scientifico della Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), l’iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini sui rischi climatici e promuovere una partecipazione attiva e consapevole della cittadinanza nella co-definizione delle azioni di adattamento per la città.

La camminata è riservata agli adulti e a minori solo se accompagnati; la partecipazione è libera ed è gratuita ma è necessario iscriversi utilizzando il qrcode e il link presente nel sito del Comune www.comune.sassari.it .

Ogni partecipante è tenuto a rispettare le regole della strada, prestare attenzione a camminare lungo i marciapiedi e attraversare la strada solo sulle strisce pedonali per garantire la propria sicurezza e quella degli altri partecipanti; valutare la propria capacità di partecipare in sicurezza, poiché il percorso della camminata potrebbe presentare difficoltà per persone con mobilità ridotta; assumersi la responsabilità del proprio comportamento e delle proprie azioni, prestando la massima attenzione e agendo con prudenza per garantire un’esperienza sicura e piacevole per tutti.




2024Anche Goran Bregović tra i protagonisti del ventiseiesimo festival Dromos:il musicista e compositore balcanico in concertocon la sua Wedding and Funeral Band il 13 agosto a Neoneli (OR).

2024Anche Goran Bregović tra i protagonisti del ventiseiesimo festival Dromos:il musicista e compositore balcanico in concertocon la sua Wedding and Funeral Band il 13 agosto a Neoneli (OR).*Il festival Dromos scopre un’altra carta dal mazzo della sua ventiseiesima edizione, in programma l’estate prossima tra vari centri e località dell’Oristanese; ed è un asso della musica balcanica quello che calerà sul palco di Neoneli, in località S’Angelu, il 13 agosto: Goran Bregović con la sua Wedding and Funeral Band, trombe, tromboni, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare in una fusione di sonorità del folklore slavo, polifonia sacra ortodossa e pulsazioni rock, per un concerto tutto da vivere e ballare, tra storici successi del musicista e compositore bosniaco e brani tratti dai suoi album più recenti, non senza qualche anticipazione del suo nuovo progetto di prossima uscita; uno spettacolo carico di energia e dinamismo, che promette di coinvolgere il pubblico in una dolce trance collettiva.

Nato nel 1950 a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregović ha conosciuto i primi grandi successi con i Bijelo Dugme, il gruppo rock da lui fondato nel 1974 e cresciuto costantemente in tutto l’Est Europa fino alla fine degli anni ottanta, con dodici album all’attivo venduti in milioni di copie e folle di spettatori a ogni concerto. Ma sarà il connubio con il cinema del regista Emir Kusturica a consacrare la fama di Bregović a livello mondiale attraverso le sue musiche per film come “Il tempo dei gitani” nel 1988 (che gli ha permesso di affinare il suo senso della drammaturgia musicale e di lavorare sulla musica gitana), “Arizona dream” nel 1993 (dove a cantare alcune canzoni della colonna sonora è Iggy Pop) e “Underground”, Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1995. Con la sua Wedding and Funeral Orchestra, gruppo eterogeneo di dimensioni variabili (da nove a diciannove elementi e fino a sessanta in occasioni speciali), Bregović percorre da più di vent’anni tutti i continenti in un tour senza fine che finora conta oltre tremila spettacoli e che il 13 agosto farà tappa a Neoneli. Con lui sul palco alle prese con chitarra e sintetizzatore ci saranno Bokan Stankovic e Dragic Velickovic alle trombe, Stojan Dimov al sax e al clarinetto, Aleksandar Rajkovic e Milos Mihajlovic ai tromboni, Muharem Redžepi al goc (la grancassa tradizionale) e le voci bulgare di Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova – Aleksandrova.

I biglietti, a 25 euro (più diritti di prevendita), si possono acquistare sul sito di Dromos, dove sono in vendita anche quelli per i concerti già annunciati in programma all’anfiteatro di Tharros del quartetto di Brad Mehldau, Chris Potter, John Patitucci e Jonathan Blake (il 19 luglio) e della pianista giapponese Hiromi (il 20 luglio), di Jan Garbarek e Fatoumata Diawara a Oristano (rispettivamente il 27 e il 28 luglio), e di Roberto Fonseca a Donigala Fenughedu (il 2 agosto). Attivo il bonus cultura Carta del docente, 18 App, Carta del Merito e Carta Giovani Sardegna.

Fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Neoneli, il concerto di Goran Bregović rinnova ancora una volta la partecipazione del piccolo centro del Barigadu al circuito di Dromos. «Ribadiamo l’importanza di aderire ad un progetto di grande spessore qual è Dromos» sottolinea il sindaco Salvatore Cau, «per il valore culturale che riveste e per la grande possibilità di visibilità esterna che offre a Neoneli e alle sue peculiarità culturali, identitarie, enogastronomiche».

Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero Whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sul sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.




L’Orchestra barocca siciliana sabato a Sassari per il festival di musica antica “Note senza tempo”

Il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio “L’Orfeo britannico” con Piero Cartosio, Raffaele Schiavo, Andrea Beatriz Lizarraga e Luca Ambrosio

SASSARI. Il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” ritorna il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari accogliendo “L’Orfeo britannico” dei “Solisti dell’Orchestra barocca siciliana”. “Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds” è il titolo dell’opera che vede Raffaele Schiavo esibirsi nel ruolo di cantAttore assieme a Piero Cartosio, autore del soggetto, impegnano al flauto dolce e nella direzione. Saranno al loro fianco la violinista argentina Andrea Beatriz Lizarraga e il clavicembalista Luca Ambrosio. Accompagnata dai virtuosismi dell’OBS, la trascinante affabulazione di Schiavo cercherà di riaccendere nel pubblico contemporaneo le passioni musicali e umane della Londra di tre secoli e mezzo fa.

Sono in calendario la Sonata in tre in re minore, il Lamento di Didone, Sephauchi Farewell e Abdelazer di Henry Purcell (1659-1695), considerato il compositore inglese più noto dopo i Beatles. Alle sue musiche saranno abbinate la Sonata a solo in mi minore di Matthew Locke, Venus and Adonis di John Blow, e la Sonata a solo in do maggiore di Nicola Matteis. L’ingresso è gratuito.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto, ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Il Sardinia Film Festival ritorna al Cityplex con l’animazione

A Sassari dal 28 al 31 dicembre quattro giornate di proiezioni per grandi e piccoli

Si parte oggi (giovedì) alle 20.30 con “Mary e lo spirito di mezzanotte” e si chiude domenica con “La Sirenetta” della Walt Disney girato in Sardegna

Sassari. Dal 28 al 31 dicembre il Cityplex Moderno di Sassari accoglie la diciottesima edizione del Sardinia Film Festival, che anche quest’anno sarà dedicato all’arte suggestiva dell’animazione per quattro giornate di proiezioni a ingresso gratuito e aperte a tutti.

Si parte giovedì 28 alle 20.30 con il corto “Mary e lo spirito di mezzanotte” (Italia-85’) distribuito dalla BIM, ultimo film d’animazione di Enzo D’Alò, lo stesso regista che ha diretto il pluripremiato “La gabbianella e il gatto”. Mary è una bambina di undici anni appassionata di cucina, incoraggiata dalla nonna ad andare sempre avanti, anche quando esaminatori saccenti non apprezzano i suoi piatti. Ma la nonna è anziana e subisce un ricovero in ospedale. La piccola ne è addolorata e aumenta le attenzioni nei suoi confronti, sostenuta in questo da una misteriosa giovane donna che compare sul suo cammino.

Venerdì 29 dicembre l’appuntamento con il festival ritorna in mattinata con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 propone il corto d’animazione “Mummie – A spasso nel tempo” (Spagna-Stati Uniti-2023-88’), una distribuzione Warner Bros Pictures per la regia di Juan Jesús García Galocha. Le vicende sono ambientate nelle viscere della terra, dove si trova una città di mummie.

In serata, alle 20.30, sarà proposta la visione di “Titina” (Norvegia-Belgio-2022-90’), distribuito da Bim per la regia di Kajsa Naess. Il film è ispirato a eventi reali accaduti nel 1926, che videro l’ingegnere aeronautico italiano Umberto Nobile e l’esploratore norvegese Roald Amundsen intraprendere una spedizione verso il polo nord, a bordo del dirigibile «Norge».

Sabato 30 dicembre nuovo appuntamento con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 offrirà a gradi e piccoli la visione de “Il mio vicino Totoro” (Giappone-1988-86’) distribuito dalla Lucky Red per la regia di Hayao Miyazaki. Nel racconto le sorelline Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna, dove inizia un viaggio alla scoperta di un mondo sconosciuto.

Alle 20.30 sarà presentato al pubblico “Manodopera” (Francia, Italia, Svizzera, Portogallo-2023-70’), una distribuzione Lucky Red per la regia di Alain Ughetto. L’opera è ambientata nel paese di Ughettera ai piedi del Monte Monviso, in Piemonte, dove vive la famiglia di Ughetto, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il gruppo è numeroso e molto povero e decide di trasferirsi in Francia, attraversando le Alpi a piedi in pieno inverno.

Domenica 31 dicembre, alle 11, la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni” porta in calendario “Ernest e Celestine – L’Avventura delle 7 note” (Francia/Lussemburgo-2022-80’), distribuito da I Wonder Pictures per la regia di Jean-Christophe Roger (II) e Julien Chheng. Dopo un lungo letargo, l’orso Ernest si risveglia più affamato che mai e la topina Célestine invita l’amico a riprendere a suonare il violino per strada.

L’ultimo giorno dell’anno si chiude in bellezza, alle 16, con il capolavoro “La Sirenetta” (Stati Uniti-2023-135’), distribuito dalla Walt Disney Italia per la regia di Rob Marshall, girato in numerose località della costa settentrionale della Sardegna tra Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Castelsardo e Golfo Aranci, oltre che nei Pinewood Studios di Iver.

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari in collaborazione con il Cityplex Moderno, con il patrocinio e il finanziamento dell’assessorato regionale alla “Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport” della Regione Autonoma della Sardegna.




Cinema, il “terre di confine film festival” riparte da Orani

Domenica 17 dicembre al Museo Nivola l’anteprima della XVI edizione

ORANI. Il “terre di confine filmfestival” riparte con un’anteprima in tre tappe di una XVI edizione che prenderà il via domenica 17 dicembre alle 16.30 al Museo Costantino Nivola di Orani, in via Gonare 2, per una serata dedicata all’antimilitarismo ma soprattutto a un nuovo modo di fare e concepire la comunicazione.

A introdurre il festival cinematografico saranno il direttore del Museo Nivola, Luca Cheri, con Antonio Lombardo dell’archivio biblioteca ‘Primo Maggio’ di Orani. Un museo di grande bellezza, innovativo e multidisciplinare, e uno dei fondatori di un Archivio e Biblioteca dedicato alla storia del Novecento.

Si parte subito con la presentazione di un libro dello scrittore e blogger bolognese Valerio Minnella, “Se vi va bene, bene, sennò segxxx, dall’antimilitarismo a Radio Alice e ancora più in là” (Edizioni Alegre 2023), un oggetto narrativo assemblato a sei mani insieme a WuMing1 e Filomena Sottile.

Antimilitarista e promotore della Lega degli Obiettori di Coscienza, poi cofondatore di Radio Alice e di Orfeo TV, Valerio Minnella racconta cinquant’anni di attivismo, dal terremoto del Belice alla Trieste di Basaglia, fino alla drammatica e straordinaria Bologna degli anni Settanta.
L’intento di Radio Alice – nelle parole del fondatore – è stato quello di rovesciare il paradigma comunicativo di ogni altra radio al mondo, cioè di non fare una radio che parla a molti, ma di attirare i molti a parlare in radio.

Lo scrittore Valerio Minnella

Per ottenere questo sono state fatte tre scelte che Minnella sintetizza così: la prima, parlare il linguaggio della strada, affinché nessuno si senta inadeguato pur non essendo un fine dicitore; la seconda, abolire il palinsesto, affinché nessuno debba chiedere il permesso per trasmettere; e la terza, collegare il telefono in maniera strutturale al mixer, affinché per trasmettere in radio non si debba nemmeno venire in studio.

Alle 17.30 ci sarà una pausa per il firmacopie, l’aperitivo e il buffet al Museo. Quindi, dalle 18 alle 20, sarà presentata la visione del film “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa (Italia, 2004, 108’), sceneggiato dal collettivo WuMing e dallo stesso Chiesa. Nel cast sono presenti Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Tommaso Ramenghi e Marco Luisi.

Il film è ambientato nella Bologna degli anni settanta, durante il periodo segnato dall’austerità economica, dall’inflazione al 21 per cento, dal terrorismo e dalle stragi, in cui le vicende di due ragazzi di periferia, di due improvvisati rapinatori e di un carabiniere alle prese con un insolito modo di fare comunicazione, s’intrecciano a quelle che animarono il movimento del Settantasette. Il tutto sulle onde di Radio Alice, emittente bolognese che “dà voce a chi non ce l’ha”.

L’evento è promosso da ‘terre di confine filmfestival’, che nella XVI edizione tratta il tema “Vertigine delle liste. Musei, biblioteche, collezioni, blob!”, in collaborazione con la Fondazione Costantino Nivola. Il progetto ha il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Asuni.

Creato ad Asuni nel 2005, il festival è organizzato da Su Disterru onlus – l’associazione dei “sardi di fuori”, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro”, che si propone di riannodare i legami tra le due componenti, creando reti e circoli virtuosi.

Il prossimo appuntamento dell’anteprima sarà il 22 dicembre alle 18 alle Messaggerie Sarde di Sassari, con Giovanni Campus e Nello Rubattu che introdurranno la proiezione del corto vincitore di Visioni Sarde 2023, “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio. Il regista incontrerà il pubblico. Subito dopo Valerio Minnella presenterà ancora una volta il suo libro. Il terzo appuntamento sarà il 29 dicembre ad Asuni.




Festival Lussu, Tiziana Ferrario saluta il pubblico sardo: “Con l’isola ho un rapporto meraviglioso”

La giornalista, scrittrice e volto noto del TG1 ha ricevuto a Cagliari l’importante riconoscimento alla Carriera e presentato il suo libro

Premio Saggistica è andato a Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), Premio Narrativa a Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e Narrativa a fumetti a Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. «Il premio alla Carriera è stata una piacevole sorpresa anche perché io considero la mia carriera molto interessante, intensa, ma non ancora completata. Ci sono ancora tante sfide da raccogliere». Sabato sera la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario ha ricevuto con gioia a Cagliari il Premio Emilio Lussu alla carriera, onorata di essere a Cagliari “per parlare di uno dei giganti del Novecento”: «Abbiamo avuto persone che hanno dato la loro vita per costruire questo paese – ha affermato – e rendere omaggio, ricevere un premio dedicato a Emilio Lussu è una grande responsabilità».

Ferrario, che è stata uno dei volti noti più noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, e ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta, la giuria ha decretato che il suo universo ruota intorno alla scrittura, all’informazione e alla difesa delle fasce più fragili della popolazione, ed è da sempre è impegnata nella difesa dei diritti dei minori e delle donne.

Dopo la consegna del premio, un’opera dello scultore di San sperate Giampaolo Mameli, che rappresenta un busto di Lussu, Ferrario si è intrattenuta a presentare il suo ultimo libro, “La bambina di Odessa”, confrontandosi con il direttore artistico del festival, Alessandro Macis e con l’autrice Lorella Costa.

«C’è un legame in qualche modo tra Emilio Lussu, Joyce Lussu, e la protagonista del mio ultimo libro Lia Franceschi – ha spiegato –. Joyce e Lidia si erano conosciute a un certo punto della loro vita. La prima aveva dieci anni di più ma condividevano gli stessi ideali. Sono state entrambe staffette partigiane e a un certo punto hanno anche scritto un libro insieme. Avevano organizzato un convegno per parlare di parità, entrambe credevano nell’emancipazione della donna dopo gli anni del fascismo». Il volume racconta le vicende di una donna realmente esistita, la battaglia di una madre che intraprende una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

Matteo Melchiorre, premio Narrativa edita

La giornalista, che alla fine della cerimonia di premiazione si è intrattenuta con il pubblico per il firmacopie, non ha nascosto il suo amore per l’isola: «Con la Sardegna ho un rapporto meraviglioso, ci vengo sempre volentieri appena mi invitano, ed è una regione fantastica, con una personalità molto forte dei sardi che ho sempre apprezzato molto».

Il premio per la Saggistica è stato ritirato da Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Mario Avagliano e Marco Palmieri, premio Saggistica edita

Il premio per la Narrativa è stato dato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023), la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia. Il premio Narrativa a fumetti è andato invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023).

Leila Marzocchi, premio Narrativa a fumetti

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/.

Tiziana Ferrario, Premio Lussu alla Carriera



Festival Lussu, le premiazioni domani a Cagliari: Tiziana Ferrario riceverà il riconoscimento alla Carriera

A ritirare il premio per la Saggistica saranno Mario Avagliano e Marco Palmieri (Il Mulino, 2022), per la Narrativa Matteo Melchiorre (Einaudi, 2023) e per la Narrativa a fumetti Leila Marzocchi (Oblomov, 2023)

CAGLIARI. Dopo cinque giornate di incontri con autori e personalità del mondo della cultura, reading letterari, convegni, appuntamenti con le scuole e presentazioni di libri, sabato 14 ottobre al Festival Lussu arriva uno dei momenti più attesi, quello delle premiazioni.

La fase più intensa della kermesse prenderà il via alle 17 in Sala Castello di Viale Regina Margherita 42, con la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per le diverse sezioni. A ritirare il premio per la Saggistica saranno Mario Avagliano e Marco Palmieri per “Il dissenso al fascismo” (Il Mulino, 2022), un libro in cui gli autori, a partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, attraverso le relazioni della censura, del Pnf e dell’Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell’epoca, ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all’indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.

Il premio per la Narrativa sarà consegnato a Matteo Melchiorre per “Il duca” (Einaudi, 2023),

la storia di una nobiltà decaduta in Vallorgàna, un piccolo e isolato paese di montagna, dove un uomo solitario si ritrova in una quiete paradossale, dorata, fuori dal tempo, sospeso tra l’incredibile potere del luogo, il carico dei lavori manuali e le vecchie carte di famiglia.

Narrativa e Saggistica saranno conferite con parere unanime dalla giuria internazionale presieduta da Guido Conti e composta da Bruno Quaranta, Raniero Speelman, Miruna Bulumete e Manuela Ennas.

Il premio Narrativa a fumetti andrà invece a Leila Marzocchi per l’opera L’ombra non è mai così lontana (Oblomov Edizioni, 2023), con approvazione unitaria della giuria internazionale presieduta da Ángel De La Calle e composta da Mario Greco, Bepi Vigna, Marco Galli e Sandro Dessì.

Tutte le opere vincitrici verranno presentate al pubblico dalle giurie e dagli autori. A chiudere la serata sarà il conferimento del Premio Emilio Lussu alla Carriera alla giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario, che è stata uno dei volti noti del Tg1, inviata di politica estera e corrispondente da New York, ha documentato guerre e crisi umanitarie dagli angoli più remoti del pianeta e ultimamente è impegnata attivamente nel tema della parità di genere. Assieme ad Alessandro Macis e Lorella Costa, Ferrario presenterà il suo romanzo “La bambina di Odessa. La battaglia di una madre, la promessa fatta a un figlio” (Chiarelettere, 2022), nel quale racconta le vicende di Lydia, una donna che ha intrapreso una battaglia lunga vent’anni per identificare i colpevoli dell’uccisione del figlio Roberto, assassinato nel 1973 durante una manifestazione studentesca all’esterno della Bocconi.

In mattinata, alle 10, in Sala Castello è in programma un Laboratorio di promozione alla lettura: “Leggere per imparare a scrivere” condotto dallo scrittore Guido Conti, che accompagnerà gli iscritti all’interno delle opere di alcuni tra i massimi esponenti della letteratura, per svelare le tecniche che rendono uniche le loro opere.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e il conferimento della Medaglia della presidenza della Camera dei Deputati, con il parternariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.