MARTIS. SPETTACOLO CON UGLIENGA STREET BAND. IL FESTIVAL ETHNO’S SI PREPARA PER L’ULTIMO APPUNTAMENTO CON IL TRIBUTO A DE ANDRE’
Si respira aria di festa a Martis con la terza serata del cartellone del Festival musicale Ethno’s. Uglienga Street band ha animato il centro storico, partendo dalla piazza centrale e percorrendo le vie principali fino al rientro, a tarda sera, nel cuore del paese. Percussionisti, trombettisti e sassofonisti, abili musicisti che arrivano dalla scuola di musica “Sonos”, con sede a Nulvi, hanno portato a Martis il jazz funky reinterpretando le musiche classiche del Natale. Un momento di festa e divertimento per tutti, coinvolgendo anche chi dal balcone di casa, non ha voluto perdersi lo spettacolo. “Questo genere di spettacoli- ha commentato il sindaco Lasia- sono molto apprezzati in paese, perché da un lato valorizzano talentuosi professionisti, molti anche giovani che già lavorano in giro per lo stivale, a dall’altro, animano le piazze, attirando curiosi e amanti della musica itinerante da tutti i paesi vicini.” L’Associazione Elighe, che ha organizzato la serata, conferma la scelta di questa band che, non poteva mancare nel calendario degli appuntamenti del Festival Ethno’s. Chiude cosi il 2022, la terza serata del Festival, che lascia spazio al quarto ed ultimo appuntamento in programma il 5 gennaio del nuovo anno, al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu. Attesissimo il duo De Andrè, composto da due giovani artisti dal talento straordinario. Il Duo De André è un tributo a Fabrizio De André formato da due talentuosi musicisti che dal 2021 si esibiscono con largo successo in piazze e teatri in tutta Italia, sempre sold out. La voce di Andrea Filippi, straordinariamente somigliante all’originale, la sue chitarre e il pianoforte, assieme alla violinista Valeria, regaleranno al pubblico uno spettacolo a dir poco emozionante. Un’appassionante narrazione fatta di musica e parole per incontrare e riscoprire il più grande cantautore italiano attraversando molti dei suoi capolavori. L’atmosfera è intima, suggestiva, adatta anche ai luoghi più raccolti. Andrea Filippi, diplomato in clarinetto al Conservatorio di Vicenza e insegnante di musica, è considerato uno dei migliori interpreti delle musiche di Fabrizio De André. Lavora ai progetti “I Notturni” e “Parole di Faber”, tributi al cantautore genovese che ottengono sempre il tutto esaurito nei teatri di tutta Italia. Valeria Zanella, laureata con lode in violino e in musica da camera, ha tenuto concerti in Italia, Europa, Terra Santa, Iran, Cina in varie formazioni. Il suo talento, unito all’interesse nell’esplorare diversi generi musicali e alle sue qualità di improvvisazione e composizione, l’ha portata ad essere ospite di un Tedx. Ha suonato e registrato dischi in orchestra con artisti come Andrea Bocelli, CeCe Rogers, Elio e in situazioni come la Biennale Cinema di Venezia, Palazzo del Quirinale, Parlamento Europeo.
Lo spettacolo avrà inizio alle 21 00 e l’ingresso è libero. L’evento verrà pubblicizzato anche sui canali social network. (facebook @FestivalEthnos ).
SI APRE CON IL GRAN CONCERTO DI NATALE LA 17° EDIZIONE DELL’ETHNO’S MUSIC FESTIVAL
Tutto pronto per la giornata di domani al Centro polivalente Vincenzo Migaleddu
Con il Gran Concerto di Natale si apre la diciassettesima edizione del Festival Musicale Ethno’s, che promuove la musica d’autore e incentiva la diffusione e l’ascolto dei numerosi talenti che animano il panorama musicale sardo. Il Festival, organizzato dal comune di Martis con il contributo dell’Unione dei comuni dell’Anglona in collaborazione con l’Associazione Elighe A.P.S., riporta nel piccolo paese dell’Anglona, concertisti e coristi di grande levatura. Si parte domani alle 21 00 al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu con il Coro di Voci Bianche “Le Note colorate”, diretto da Maria Antonietta Diez, il Coro Giovanile Gioacchino Rossini diretto da Claudia Dolce e il Coro dell’Associazione Gioacchino Rossini diretto da Clara Antoniciello. Al piano Lia Baldassarri. L’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini” viene fondata a Sassari nel 1992. I suoi componenti si dedicano con entusiasmo e passione all’attività corale, calcando numerosi e importanti palcoscenici, dal Galles alla Toscana e nei più grandi appuntamenti con il canto corale, sia isolani che nel resto d’Italia. Il repertorio sarà ispirato al Natale, con l’intento di ricreare quell’atmosfera che negli ultimi anni, a causa della pandemia, si è affievolita. Martedì 27 dicembre, sempre al Centro Polivalente con inizio alle 21 00, il Festival cambia completamente registro e propone uno spettacolo musicale, in collaborazione con il Festival CineMartis, che racconta Paolo Pasolini e il suo rapporto con la musica. Luigi Frassetto presenta: “Che cosa sono le nuvole? Vita e morte di Pier Paolo Pasolini in parole, musica e immagini”. Uno spettacolo che unisce scritti e sequenze filmiche del grande artista friulano ad un percorso musicale che, attingendo dal grande lavoro di ricerca di Claudia Calabrese, indaga il fertile rapporto di Pasolini con la musica. In una traiettoria che va dall’amore giovanile di Pasolini per Bach, alle colonne sonore delle successive opere cinematografiche (con particolare riguardo alla collaborazione con Ennio Morricone), passando per le tante canzoni scritte per Domenico Modugno, Gabriella Ferri e altri. Frassetto (chitarre elettriche e elettronica) si avvale della preziosa collaborazione di Angela Colombino (voce cantante) Antonio Cabras (voce narrante), Tony Chessa (flauto) Sara Pisano (oboe), Michele Garofalo (corno), Francesco Sergi (contrabbasso).
Giovedi 29 dicembre una serata completamente diversa con la Uglienga Street Band animerà le strade di Martis: una decina di musicisti proveniente da estrazioni musicali differenti faranno divertire il pubblico al ritmo dei classici brani natalizi rivisti in chiave funky e jazz sfilando per le vie del paese. Lo spettacolo musicale, realizzato in collaborazione con la scuola civica di Musica Sonos, inizierà alle 18 30. Ethno’s Music Festival conclude le serate sempre al Centro Polivalente il 5 gennaio alle 21 00, con un concerto appassionante, che inaugura il 2023, alla scoperta del più grande cantautore italiano De Andrè attravero i suoi capolavori. Il Duo De Andrè presenta “Tributo a Fabrizio De Andrè”. Andrea Filippi, voce, chitarre, tastiera e percussioni insieme a Valeria Zanella, voce e violino, proporranno un’intensa narrazione fatta di musica e parole in un’ atmosfera intima e suggestiva, che si sposa perfettamente con il contesto urbano. “Martis è un paese che fa della cultura musicale un mezzo per incentivare la vivacità dei suoi abitanti e coinvolgere l’intero territorio -sottolinea il sindaco di Martis Tiziano Lasia- Anche quest’anno arriveranno a Martis non solo artisti di fama nazionale, ma anche giovani talentuosi e corali sarde molto note nel panorama nazionale della musica di genere. Accoglieremo con piacere tutti gli appassionati che da ben 17 edizioni seguono il Festival e le nostre iniziative culturali”.
Bullismo, il Festival Interagendo porta a Sassari lo spettacolo ispirato alla vita di Michele Ruffino
Giovedì 27 ottobre e in replica venerdì 28 in matinée per le scuole, l’associazione Music&Movie presenta all’Auditorium Provinciale “Sono solo nella stanza accanto” prodotto dalla compagnia milanese Eco di Fondo
Interverranno i genitori di Michele, Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino
SASSARI. Di bullismo si può morire. È il caso di Michele Ruffino, gettatosi da un ponte dopo essere stato umiliato e vessato dai compagni di scuola sotto continue torture psicologiche perpetrate come un gioco. Alle sue vicende è ispirato l’intenso lavoro teatrale “Sono solo nella stanza accanto” realizzato dalla compagnia milanese Eco di Fondo, che giovedì 27 ottobre alle 21, e in replica venerdì 28 ottobre alle 9.30 (in doppia versione matinée per le scuole),arriva all’Auditorium provinciale di Via Monte Grappa, a Sassari, con lo scopo di informare le giovani generazioni affinché certe tragedie esistenziali non debbano più ripetersi.
L’iniziativa è inserita all’interno del cartellone del Festival Multidisciplinare INTERAGENDO organizzato dall’associazione Music&Movie, in collaborazione per questo speciale evento con l’associazione piemontese Miky Boys ODV, fondata da Maria Catrambone Raso dopo la morte del figlio Michele, con la quale la donna porta avanti a livello nazionale un grande lavoro di sensibilizzazione verso i drammi sociali del bullismo e del cyber-bullismo.
La trama della rappresentazione vede protagonisti due gamer adolescenti, i quali iniziano a sospettare che un loro compagno di gioco on line, assente da qualche giorno, sia il ragazzo suicida di cui parlano tutti i media. Il dubbio fa precipitare i due giovani in un vortice da cui riemergono solo confessando bugie, paure, desideri e segreti indicibili. Ma anche scoprendo un contatto più intimo e diretto con l’altro, pur non essendosi mai visti, protetti dagli avatar e da un mondo virtuale che si rivela mostruosamente simile a quello reale.
Coprodotto da Eco Di Fondo/Caterpillar, lo spettacolo porta in scena a Sassari Edoardo Barbone ed Eugenio Fea per la regia di Giacomo Ferraù e Tobia Rossi, autore dei testi. Il 23 febbraio 2018 Michele Ruffino, appena diciassettenne, si era gettato dal ponte di Alpignano, in provincia di Torino, perché i compagni di scuola lo definivano ‘storpio’, ‘zoppo’, ‘sfigato’ a causa di una lieve disabilità fisica, fino a rendergli la vita impossibile.
All’Auditorium saranno presenti entrambi i genitori della vittima, Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino, che a fine spettacolo dialogheranno con Maria Paola Curreli (ex Dirigente Scolastica e attivista Agedo) e Roberto Manca, direttore artistico di Music & Movie.
Eco di fondo è una compagnia nata a Milano nel 2009 ad opera di Giacomo Ferraù e Giulia Viana, due giovani attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici meneghina, riuscita a catalizzare l’interesse del pubblico e della critica in un rapido crescendo, aggiudicandosi tra l’altro il Premio ANPI Cultura 2008 Ovest Ticino e, per Ferraù, il Primo premio nazionale e internazionale di regia Fantasio Piccoli 2010. Per info e prenotazioni sul serale del 27 ottobre è disponibile il numero 3401846468.
MARTIS. AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL LETTERARIO ETHNO’S
PRESENTATA LA II EDIZIONE DI ETHNO’S FESTIVAL LETTERARIO
A Palazzo Sciuti, svelato il programma di eventi, serate musicali, incontri con l’autore e tanti micro-eventi collaterali, protagonisti a loro volta, che riempiono il vasto cartellone di questa edizione.
E’ tutto pronto per la seconda edizione del Festival letterario Ethno’s che quest’anno abbraccia tre settimane di incontri letterari, serate a tema, mostre, reading, musiche d’autore e numerosissimi micro-eventi dedicati in particolar modo ai più piccoli e alla terza età. Questa mattina, a palazzo Sciuti, nella sala Angioi è stato presentato il vasto cartellone di appuntamenti in programma a partire dal 21 ottobre sino al 6 novembre, dal sindaco di Martis Tiziano Lasia, promotore e sostenitore dell’evento, insieme all’Associazione Elighe Aps. Insieme a loro, a raccontare lo spirito di questa edizione e la scelta dei protagonisti, Nanni Campus, co- conduttore delle serate e direttore artistico del Festival, l’assessora alla cultura del comune di Martis Melissa Pola, la presentatrice degli eventi culturali Francesca Arca e Carmelana Nuvoli della CoMeS Cooperativa mediateche sarde. Un festival rinnovato, figlio di una neonata filosofia post pandemica, che lo scorso anno ha segnato la ripartenza da un piccolo ma virtuosissimo comune dell’Anglona, Martis per l’appunto, e che oggi si apre alla letteratura, alle case editrici storiche e neonate, alle nuove forme d’arte di cui la Sardegna è terra prolifica. Ethno’s nasce infatti come festival musicale ed è da XVI edizioni un appuntamento imperdibile del nord ovest della Sardegna: dal 2021, lo spirito del festival si arricchisce di nuove ed entusiasmanti esperienze letterarie che danno avvio ad una nuova veste artistica e fase storica: parte un nuovo appuntamento dedicato esclusivamente alla letteratura e al teatro ( in fase di programmazione per l’edizione del 2023) che si terrà nei luoghi di inclusività, di incontro e di cultura del comune di Martis. L’anteprima di questo appuntamento è stata organizzata in collaborazione con il Festival “Florinas in giallo” lo scorso agosto, occasione ghiotta per presentare insieme al libro della chiaramontese Sara Savioli edita dalla Feltrinelli, la nuova veste grafica del Brand Ethno’s che con questo Festival di fine ottobre, racconterà al pubblico, tantissime storie, contos de foghile, fotografie di un territorio da scoprire e una realtà di paese che nonostante il gap infrastrutturale e tecnologico, resta fortemente attaccata al sapere, alle origini e all’identità. Sono quattro le tematiche che diventano il filo conduttore del festival: le donne e la loro forza motrice, la sostenibilità ambientale e il rispetto dei nostri luoghi, la “Rete” con alcuni festival europei per rendere viva la connessione tra popoli e in ultimo, non certo per importanza, la Fiaba, dedicata principalmente ai più piccoli, la culla della nostra infanzia che diventa portatrice di storie, leggende e antiche tradizioni. Si tratta di un contenitore vastissimo che da un lato intende dare valore alla cultura identitaria dei nostri piccoli comuni e dall’altra riunire tutti gli appassionati delle arti in un unico intrigante appuntamento. Ci sono anche nomi molto conosciuti nel campo della letteratura contemporanea che amano particolarmente la Sardegna, chi perché ci è nato e cresciuto, chi perché ne è rimasto rapito: il popolare attore , scrittore, commediografo tarantino Giobbe Covatta e la scrittrice Cristina Caboni tornata in libreria con La via del Miele (Garzanti). Spazio alle tematiche ambientali con ospiti di rilievo: Ferdinando Laghi, presidente internazionale ISDE e la segreteraria dell’Associazione Navdanya International, organizzazione fondata trent’anni fa in India dalla scienziata ecologista e attivista Vandana Shiva, che presenzieranno alla serata in memoria di Vincenzo Migaleddu radiologo sassarese, scomparso prematuramente, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti dell’ambiente.
“Questa edizione del festival- spiega il sindaco Lasia- non è soltanto un evento culturale: oltre ai nomi importanti della letteratura e dello spettacolo, abbiamo voluto rilanciare l’idea che i piccoli comuni sono per eccellenza i luoghi di storia e cultura dimenticati: dai luoghi nascono storie, dalle tradizioni leggende, e su questo filone, dobbiamo veicolare la nostra storia e farla conoscere anche a chi della Sardegna vuole scoprire qualcosa di più, al di la del mare. Riscopriamo Martis, nel cuore dell’Anglona, e lo facciamo anche grazie agli appuntamenti che sono inseriti nel vasto programma di Ethnos”. Dello stesso avviso l’assessora alla cultura Pola: “”Oltre agli eventi principali, sono i piccoli che fanno grande questo festival. Anche quest’anno infatti, in sinergia con gli operatori del territorio il festival entrerà all’interno delle scuole del territorio, il futuro della comunità, e della casa alloggio, memoria della comunità; luoghi che di rado rientrano nel circuito di queste iniziative. Di vitale importanza per la crescita della manifestazione, la rete creata con le biblioteche del territorio, che ricoprono un ruolo fondamentale nel promuovere la letteratura e la pratica della letteratura”.Gli eventi organizzati nelle biblioteche del territorio, si terranno per tutto il mese di novembre secondo un calendario a se stante, nelle quali verranno presentati i libri delle case editrici Catartica e Max 88 edizioni. Si chiuderà il ciclo di presentazioni con una serata di approfondimento sull’editoria domenica 27 novembre a Martis., dove saranno presenti gli editori e alcuni autori delle case editrici. Questa edizione del festival presenta un nutrito programma anche grazie ai numerosi partner che hanno sposato l’iniziativa: i finanziatori, La Regione Sardegna, il comune di Martis, e l’Unione dei comuni dell’Anglona e basse valle del Coghinas; i partner che sono le amministrazioni e le rispettive biblioteche dei Comuni di Perfugas, Laerru, Erula, Sedini, Bulzi, Nulvi, Chiaramonti, Tergu, Ploaghe, Santa Maria Coghinas, Bulzi, Consorzio Sviluppo Anglona ed inoltre La Pro loco Martis, la Pro loco Perfugas, Ali Cooperativa, la Compagnia Barracellare di Martis, l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Tempio-Ampurias, Cooperativa SimbranosAssociazione Il Club di Jane Austen, Associazione Culturale Notre Italie-Festival Le Printemps Italien, Comune di Florinas-Festival Florinas in Giallo, Associazione Le Nuvole-FLIB Festival letteratura italiana a Barcellona. Inoltre si ringraziano i partner collaboratori di progetto CoMeS Cooperativa Mediateche sarde, SBANGL, libreria Max88, libreria il Labirinto Castelsardo, l’Istituto Comprensivo Satta-Fais di Perfugas, Comitato della Biodiversità dell’Anglona.
Gli appuntamenti, il calendario, le location e il programma delle serate è consultabile sul sito https://ethnosfestivals.it e sui canali social facebook e Instagram @ethno’sfestivalletterario.
Il Festival Lussu si è concluso nel dialogo tra letteratura e cinema con Bookciak Azione! e nel ricordo del grande Nanni Loy
Tra i protagonisti Diego Bertelli con Alessandro Macis, Giovanni Virgadaula con Antioco Floris, Caterina Arcangelo con Mario Greco, Domiziana De Fulvio con Patrizia Masala
Domiziana De Fulvio per Bookciak con Patrizia Masala
CAGLIARI. Il Festival Premio Emilio Lussu 2022 si è chiuso il 5 ottobre dopo sei intense giornate di eventi, dedicando la serata finale al dialogo tra due linguaggi artistici tra i più comunicativi, quelli della letteratura e del cinema, e omaggiando il ricordo di un grande regista sardo come Nanni Loy.
Un dialogo che si è concretizzato con la presentazione dell’XI edizione di “BookCiak Azione! 2022”, partner ormai consolidato del Festival Lussu e un premio cineletterario che, con la proiezione dei suoi lavori, da ben undici anni è l’evento di pre-apertura delle giornate degli autori della Mostra del Cinema di Venezia.
Si definisce cineletterario perché ogni anno seleziona testi, racconti, romanzi, e graphic novel alle quali i filmaker si ispirano per realizzare i cortometraggi in concorso. «Quest’anno il tema è mare aperto, quindi è sempre più attinente al legame che ci unisce alla terra di Sardegna», ha affermato Domiziana De Fulvio, che è intervenuta in rappresentanza della direttrice artistica del magazine e del premio Bookciak Azione, di cui è anche ideatrice, Gabriella Gallozzi, un’ospite storica del festival Lussu.
Al fianco di Patrizia Masala, De Fulvio ha espresso gli intendimenti di Bookciak, ovvero: «Raccontare la storia, la memoria, la solidarietà e l’inclusione, che sono anche i temi che ci legano a questo festival”. A conclusione di serata sono stati proiettati tra gli applausi i corti vincitori dell’ultima edizione.
Diego Bertelli con Alessandro Macis
Nel corso della serata, un omaggio è stato rivolto al poeta siciliano Bartolo Cattafi nel centenario della nascita. La lezione magistrale di Diego Bertelli ha analizzato i contenuti del volume “L’osso, l’anima” (Le Lettere, 2022), di cui è curatore. Un libro considerato un classico irrinunciabile della poesia italiana, nonché il testo più importante dell’autore. La maggior intuizione di Cattafi è che la poesia, nella sua essenza, sia «un modo come un altro di essere uomini», ha spiegato Bertelli dialogando con Alessandro Macis e con il pubblico.
Notevole interesse ha suscitato la presentazione della rivista «FuoriAsse–Officina della cultura», FuoriAsse Edizioni, 2022. «È un laboratorio di cultura, e con questo ha una forte affinità con il Festival Lussu, con il quale collaboriamo da anni per uno scambio di contenuti, materiali e idee», ha argomentato Mario Greco, che ha illustrato la pubblicazione assieme a Caterina Arcangelo.
FuoriAsse è una rivista che nasce dalla ricerca della bella scrittura, di libri dallo stile autentico e originale, che possano condurre il lettore verso un’evasione in cui prosa, poesia, saggistica e fumetto prendono nuove forme grazie a molteplici linguaggi, fluidi e fruibili. Questo ventisettesimo numero è un’edizione speciale dedicata al tema del Dono, concentrata in particolare sul dossier Saramago, di cui ricorrono i cento anni dalla nascita.
Mario Greco e Caterina Arcangelo per FuoriAsse
Al ricordo di un grande regista sardo è stata invece dedicata la presentazione del libro di Giovanni Virgadaula, “Vi racconto Nanni Loy” (Aigra, 2021), un’occasione per riscoprire uno dei registi più importanti del nostro cinema e della tv, e rivalutare una figura forse un po’ trascurata negli ultimi tempi. Virgadaula, accompagnato dalle letture di Andreina Del Raso, assieme ad Antioco Floris ha espresso la necessità per le nuove generazioni, gli studenti delle scuole di regia e gli stessi registi, di poter rivedere e attingere dal cinema di Loy, che parte dal neorealismo e spazia nella commedia. Infine, un rammarico profondo, quello del regista cagliaritano, amante della sua terra, che non ha mai potuto realizzare un film in Sardegna: «Ciononostante rimane un faro non soltanto per la cinematografia nazionale e mondiale, ma anche per la Sardegna stessa, quindi partendo dal suo esempio, credo che anche in quest’isola così bella, così importante – ha detto Virgadaula – possano nascere altre figure capaci magari di ricalcare quella via intrapresa da Loy alla fine degli anni ‘50»
Giovanni Virgadaula con Antioco Floris
Una coda di appuntamenti dell’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu si protrarrà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative dedicate al mondo del libro e della cultura letteraria. La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali.
Festival Lussu, gli studenti protagonisti per un giorno
A Cagliari folla di giovani degli istituti superioriper riscoprire la figura e l’opera di Primo Levi
Nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita oltre centotrenta ragazze e ragazzi delle scuole di Cagliari e Quartu si sono confrontati con il docente piemontese Giovanni Tesio
In serata commozione per l’omaggio a Omero Antonutti
Gli studenti al Centro Internazionale del Fumetto
CAGLIARI – 04.08.2022. Il Festival Premio Emilio Lussu non poteva trascurare i giovani e le scuole. Nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, la mattina del 3 ottobre oltre centotrenta studenti e studentesse delle quarte e quinte superiori, provenienti dagli istituti Pertini e Martini di Cagliari e Motzo di Quartu, sono stati i protagonisti della mattinata dedicata a “Memoria e coscienza civile”, per conoscere e approfondire la figura di Primo Levi, con la presentazione del libro “Primo Levi. Il laboratorio della coscienza” (Interlinea, 2022).
L’impareggiabile vitalità oratoria di Giovanni Tesio, già ordinario di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale e uno dei massimi conoscitori di Levi, ha spinto i ragazzi a vincere la timidezza e a mostrare curiosità, a fare domande ed esprimere pareri. Ne è scaturito un confronto frizzante, anche grazie alle pungenti sollecitazioni di Guido Conti e alle letture di Elisabetta Balduzzi, che hanno offerto ulteriori spunti di riflessioni verso un tema delicato sul quale è sempre bene tenere alta l’attenzione delle nuove generazioni.
Il festival si è spostato quindi al Centro Internazionale del Fumetto – AMI Archivio Multimediale dell’Immaginario, in Via Falzarego n. 35, con il fumettista, scrittore e sceneggiatore Bepi Vigna che ha coordinato una speciale visita alla Mostra permanente, dove gli studenti hanno potuto incontrare gli ospiti del festival.
Nel pomeriggio, in Sala Castello è stato rivolto uno speciale omaggio allo scrittore piemontese Beppe Fenoglio nel centenario dalla nascita, con un’introduzione magistrale di Guido Conti, che ne ha tratteggiato la vita e le opere di partigiano, scrittore e traduttore. Ma la vera sorpresa è stata l’omaggio a un altro grande artista, Omero Antonutti (il padre padrone del film dei Fratelli Taviani basato sul libro di Gavino Ledda), la cui voce è improvvisamente scaturita dall’altoparlante nel leggere un passo di Fenoglio, con profonda commozione di tutti gli amici sardi, e in particolare della vedova di Antonutti, Graziella Moreale, presente in platea.
Graziella Monreale (a destra) con Alessandro Macis e Patrizia Masala
Subito dopo Gian Giacomo Ortu ha presentato il volume “Emilio Lussu civilis homo” (Ticinum Editore, 2021) di cui è curatore,assieme agli autori di alcuni saggi della pubblicazione. Sono intervenuti Alberto Cabboi, Giuseppe Caboni, Giovanna Granata, Cristina Lavinio e Luisa Marinho Antunes. Il volume contiene gli atti del III e IV seminario internazionale di studi su Emilio Lussu tenutosi a Cagliari nell’ottobre del 2020 e del 2021, organizzati dall’associazione culturale L’Alambicco nell’ambito del Festival.
A chiudere la serata è stato l’approfondimento di una vicenda non ancora del tutto conclusa, a quasi ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Grazie al collegamento in diretta streaming con Ilaria Pavan, docente di Storia contemporanea alla Scuola normale Superiore di Pisa (assente per problemi di salute) che all’interno della sezione “Memoria e coscienza civile” ha presentato il suo libro “Le conseguenze economiche delle leggi razziali” (Il Mulino, 2022). La studiosa ha illustrato il volume rispondendo alle domande della professoressa Cecilia Novelli, intervallate dalle letture di Andreina Del Raso. Un volume che già nel titolo lascia intuire la vicenda dei beni sottratti agli ebrei in Italia durante le persecuzioni fasciste attraverso l’esproprio di case, imprese e terreni, la perdita degli impieghi e l’esclusione dalle professioni. E quindi la beffa, dopo la fine della guerra e la costituzione della Repubblica, di uno Stato che sembrava ignorare il legittimo tentativo dei sopravvissuti di recuperare i beni sottratti.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito. L’ingresso è libero e gratuito.
Presentazione di Emilio Lussu civilis homo
PROGRAMMA DI DOMANI.
Il festival si conclude mercoledì 5 ottobre con l’omaggio, a partire dalle 17, al poeta siciliano Bartolo Cattafi nel centenario della nascita. Lo speciale tributo sarà accompagnato dalla presentazione del volume “L’osso, l’anima” (Le Lettere, 2022) a cura di Diego Bertelli, che dialogherà con Alessandro Macis.
Alle 18 Giovanni Virgadaula presenterà il suo libro “Vi racconto Nanni Loy” (Aigra, 2021) in compagnia di Antioco Floris, accompagnati dalle letture di Andreina Del Raso. Alle 19 Caterina Arcangelo e Mario Greco illustreranno i contenuti del nuovo numero della rivista FuoriAsse – Officina della cultura (FuoriAsse Edizioni, 2022), dedicata al tema del Dono.
L’appuntamento di chiusura del festival, alle 20, sarà con “BookCiak Azione! 2022 in tour”, che offrirà al pubblico di Cagliari la proiezione dei cortometraggi vincitori della XI edizione ispirati alla letteratura. A introdurre il segmento in cui il cinema dialoga con la letteratura, sarà l’ideatrice e organizzatrice del concorso, Gabriella Gallozzi, in compagnia della critica cinematografica Elisabetta Randaccio.
Sorso. Conclusa con successo la III edizione del Festival del turismo itinerante
Archiviata con successo a Sorso la III edizione del
“Festival del turismo itinerante”
La manifestazione sabato 1 e domenica 2 ottobre ha puntato i riflettori sulle eccellenze del territorio romangino dal punto di vista ambientale, archeologico, sportivo e soprattutto enogastronomico
Due giornate intense e partecipate che hanno anche costituito un prolifico momento di incontro e di dialogo tra attori istituzionali, per continuare a tracciare un cammino che mira a rendere sempre di più la Sardegna un luogo da visitare tutto l’anno, per scoprire e valorizzare il suo enorme patrimonio ambientale, archeologico, enogastronomico, ma anche semplicemente umano.
Tutto questo e anche di più è il “Festival del turismo itinerante e delle attività ludico sportive all’aria aperta” che lo scorso fine settimana ha vissuto la sua terza edizione a Sorso, dedicandosi alla scoperta della Romangia. Un territorio ricco di bellezze naturali che si presta ad essere utilizzato anche come una vera e propria palestra a cielo aperto.
La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Camperisti Torres, con il patrocinio del Comune di Sorso, della Provincia di Sassari e della Regione Autonoma della Sardegna, il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma di promozione turistica “Salude & Trigu”. L’iniziativa ha potuto contare inoltre sulla collaborazione di un nutrito partenariato di enti e associazioni pubbliche e private.
Fino a domenica il Parco Urbano di Via Marina ha accolto quasi un centinaio di camper e roulotte, arrivati già dal venerdì sera,edè stato trasformato in un’arena degli eventi con area food, area istituzionale, spazi dedicati ai laboratori didattici ed ai giochi tradizionali della Sardegna e, naturalmente, con l’esposizione di caravan e autocaravan a cura delle aziende Trapasso Auto e Camperis.
Non sono mancati inoltre convegni, attività musicali e proiezioni di video. L’unico rammarico è stato quello per un tempo un po’ inclemente, soprattutto per il forte vento di maestrale che ha impedito lo svolgimento di tutte le attività acquatiche.
In compenso sono state molto partecipate le visite guidate come quelle al sito nuragico di Serra Nieddha, al villaggio medievale di Geridu e alla villa romanica di Santa Filitica, che hanno coinvolto ciascuna quasi un centinaio di persone sia a piedi che in mountain bike. Numeri importanti anche per i percorsi nel tratto costiero del Cammino di Santu Jacu e per i trekking urbani che hanno proposto delle passeggiate per la città con lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti a fare da Cicerone e a raccontare aneddoti e curiosità su monumenti e luoghi d’interesse culturale. Particolarmente apprezzata anche la possibilità di provare a tirare con l’arco offerta dagli Arcieri Torres di Sassari.
Il focus principale di questa edizione era l’enogastronomia e, nella Cittadella del gusto appositamente adibita, la valorizzazione delle eccellenze e dei prodotti locali è passata attraverso degustazioni, tour, laboratori culinari e street food grazie ai presidi di Campagna Amica. Mentre l’attenzione all’aspetto formativo nel settore è emersa grazie alla presenza dello stand dell’Istituto Tecnico Superiore della Filiera Agroalimentare della Sardegna. Per tutta la durata dell’evento gli enogastronomi Mario Sechi e Tommaso Sussarello con l’aiuto dello chef Fabio Zago, si sono alternati fra laboratori molto partecipati e divertenti, incentrati su tematiche quali cucina circolare, zuppe della tradizione, ricette antispreco e sono stati i protagonisti di show cooking e convegni che hanno presentato ed analizzato le peculiarità stagionali offerte dal territorio. Occasioni che hanno creato importanti momenti di scambio di saperi e conoscenze tra i presenti, costituendo così anche un fondamentale momento di crescita.
Ampio spazio è stato dato inoltre alle tavole rotonde che hanno unito esponenti del movimento camperistico, addetti ai lavori del settore turistico come il Flag Nord Sardegna, l’Ente Parco dell’Asinara e rappresentanti delle istituzioni, sia del Comune di Sorso che della Regione Sardegna. Tutti si sono confrontati apertamente sul tema del turismo itinerante in Sardegna e sulle diverse forme di turismo possibile, rimarcando la necessità di una immediata applicazione delle norme regionali che già esistono e prevedono specifici finanziamenti per accrescere il numero delle aree camper nell’isola. Quanto alla Romangia è stato sottolineato che pur essendo da sempre un territorio votato all’accoglienza potrebbe ampliare ulteriormente la propria offerta intercettando nuove frange di visitatori, a partire da quelli interessati al turismo ambientale, archeologico e religioso.
Le giornate si sono poi concluse con ritmi tipici del mediterraneo grazie alla Rassegna World Music che ha portato sul palco l’organettista Vanni Masala, il Giuliano Gabriele Trio e la Piccola Banda Ikona.
“Tutti gli ingredienti del festival ci hanno permesso di offrire ai tanti partecipanti un fine settimana di vita reale – ha sottolineato il presidente della Aps Camperisti Torres Rosario Musmeci – la manifestazione infatti rappresenta un intreccio fra attività e territorio ed è l’antitesi del virtuale. Noi infatti ci occupiamo di tutto ciò che è concreto, che vediamo, tocchiamo e gustiamo”.
Il prossimo anno l’iniziativa si sposterà per la prima volta in una zona interna del Nord Sardegna, esattamente nel Logudoro. Una scelta motivata dal desiderio di scoprire, dopo le località costiere, anche un luogo diverso ma ugualmente ricchissimo di storia e cultura, con un patrimonio architettonico e archeologico che attraversa i periodi Prenuragico, Nuragico e Romanico.
SITO FESTIVAL www.festivaldelturismoitinerante.com
Paco Ignacio Taibo II al Festival Lussu: “La rivoluzione va fatta con i libri”
Lo scrittore messicano ha ricevuto il premio alla Carriera intrattenendosi a parlare di letteratura e politica e scherzando con pubblico e organizzatori
Gli altri premi sono andati a Paolo Colagrande, Adriano Prosperi, Mauro Tetti e Marco Galli
Il ricco programma del festival prosegue fino al 5 ottobre
Il premio alla Carriera a Paco Ignacio Taibo II
CAGLIARI. “Scrittore appassionato, sulle ali di un’utopia creativa, sempre teso a rincorrere il sogno di un mondo migliore a misura d’uomo attraverso la militanza e la partecipazione, impegnato nel sociale in difesa dei diritti dei lavoratori e degli ultimi”. Con queste parole la giuria dell’VIII Festival Premio Emilio Lussu, sabato sera (1 ottobre) ha consegnato il Premio alla Carriera all’autore letterario, giornalista e saggista messicano Paco Ignacio Taibo II nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, a Cagliari, definendolo “maestro del romanzo giallo in America Latina e instancabile indagatore di fatti storici”.
Come ha dichiarato la direttrice organizzativa del prestigioso evento letterario, Patrizia Masala, durante la lettura delle motivazioni: “I suoi romanzi e i suoi saggi sono tradotti e letti in tutto il mondo e raccontano la società e le perverse dinamiche del potere. Come per Emilio Lussu a cui il Festival è dedicato, l’universo di Paco Taibo II ruota intorno alla scrittura e alla politica, perché la scrittura è un modo per fare politica”.
“Tutto il contrario”, si è affrettato a ribattere Taibo II con un sorriso sornione, esprimendo una profonda simpatia che ha catturato fin da subito l’attenzione del pubblico: “È la politica un modo per fare scrittura”. Dopo aver ricevuto il premio, un’opera dell’artista Giampaolo Mameli di San Sperate rappresentante un busto di Lussu, Taibo ha scherzato a lungo con il pubblico e gli organizzatori. Sul palco della sala, il dialogo è proseguito con il direttore artistico Alessandro Macis, con Guido Conti e Ángel De La Calle, presidenti delle due giurie internazionali del premio letterario organizzato dall’associazione l’Alambicco: “La vera rivoluzione, oggi – ha affermato lo scrittore – va fatta attraverso i libri”
Paolo Colagrande
A dare avvio alla serata è stata la premiazione per laNarrativa edita, conferita allo scrittore e avvocato piacentino Paolo Colagrande e al suo libro “Salvarsi a Vanvera” (Einaudi 2022), ambientato durante la seconda guerra mondiale. Il romanzo, venato di sottili ironie e di un umorismo di grande forza espressiva, narra la storia dell’ebreo Aride Mestolari che, per salvare la vita propria e di un intero paese, organizza una beffa ai danni dei nazisti. Nelle motivazioni – lette dalla giornalista Manuela Ennas, componente della Giuria internazionale per la Narrativa edita – si tratteggia la figura di un autore che ha saputo trovare una sua voce originale in una tradizione letteraria padana, che va da Cesare Zavattini a Tonino Guerra.
A catalizzare l’attenzione dei presenti è stato quindi l’intervento profondo e disincantato di Adriano Prosperi, docente emerito di Storia moderna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, al quale è stato conferito il Premio per la Saggistica edita per il suo volume “Un tempo senza storia”, edito da Einaudi. Prosperi ha sottolineato come i più grandi insegnamenti per l’amore della storia e della conoscenza gli siano arrivati dalla Sardegna, in primis dalla lezione di Lussu e immancabilmente da Gramsci, e quindi da un casuale e provvidenziale incontro con i superstiti sardi di Marcinelle.
“Con il suo stile limpido e appassionato – ha affermato Raniero Speelman nella lettura delle motivazioni – Prosperi denuncia la perdita dei meccanismi sociali che consentono il passaggio dei valori e delle conoscenze da una generazione all’altra, della memoria intesa come ricchezza di esperienze, di valori e di umanità, che sono le solide fondamenta per costruire il futuro non solo di un singolo individuo ma di una intera nazione”.
Adriano Prosperi
La giuria internazionale per la Narrativa e Saggistica Edita, presieduta da Guido Conti e composta, oltre che da Manuela Ennas e Raniero Speelman, anche dall’accademica Miruna Bulumete dell’Università di Bucarest e dal giornalista Bruno Quaranta, ha quindi consegnato la Menzione speciale Narrativa giovani per “Nostalgie della terra”, Italo Svevo edizioni, allo scrittore sardo Mauro Tetti.
Marco Galli ha infine ricevuto il premio per la Narrativa edita a fumetti con la sua opera Il nido, edita da Coconino Press, dalla giuria internazionale presieduta dal fumettista spagnolo Ángel De La Calle e composta dal critico del fumetto Mario Greco, dal fumettista Sandro Dessì e dallo sceneggiatore Bepi Vigna.
Un appello è stato lanciato da Guido Conti sul valore dei festival letterari, che “sono un veicolo straordinario per selezionare buoni libri e quindi un forte invito per il pubblico a innamorarsi della buona lettura”.
Mauro Tetti
IL PROGRAMMA DI DOMANI
Il festival, che proseguirà fino a mercoledì prossimo, lunedì 3 ottobre coinvolgerà gli studenti delle Scuole superiori di II grado. Il segmento “Memoria e coscienza civile” prenderà il via a partire dalle 9 del mattino con la presentazione del libro “Primo Levi. Il laboratorio della coscienza” (Interlinea, 2022) di Giovanni Tesio, impreziosita dalle letture di Elisabetta Baldussi. L’autore dialogherà con Guido Conti e risponderà alle domande del pubblico e degli studenti.
Alle 11.30 l’appuntamento è al Centro Internazionale del Fumetto /AMI Archivio Multimediale dell’Immaginario, in Via Falzarego n. 35, per una speciale visita alla Mostra permanente e l’incontro con gli ospiti del festival, sotto il coordinamento di Bepi Vigna.
La sezione “Memoria e coscienza civile” riprende alle 17 omaggiando lo scrittore Beppe Fenoglio nel centenario della nascita. A rievocarne i tratti salienti della vita e le opere di partigiano, scrittore e traduttore piemontese sarà Guido Conti, in un dialogo partecipativo con il pubblico.
Subito dopo Gian Giacomo Ortu presenta il volume di cui è curatore “Emilio Lussu civilis homo” (Ticinum Editore, 2021) assieme agli autori dei diversi saggi. Alle 19 la serata si conclude con la presentazione del libro “Le conseguenze economiche delle leggi razziali” (Il Mulino, 2022) di Ilaria Pavan, che risponderà alle domande di Cecilia Novelli, intervallate dalle letture di Andreina Del Raso.
Il festival è organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito.
Marco Galli
Al Festival Lussu sgomento per le immagini sulla tragedia curda
Kamkari: “Arrestato a 16 anni per un libro di Gramsci”. Il regista iraniano ha presentato il documentario “Kurdbûn. Essere curdo” e il suo ultimo libro “Ritorno in Iran” assieme a Elisabetta Balduzzi e Alessandro Macis. Stasera cerimonia di premiazione e riconoscimento alla carriera a Paco Ignacio Taibo II
Un frame del documentario di Kamkari
CAGLIARI. Il massacro sistematico di un popolo avviene nell’indifferenza generale, sotto i colpi dei carri armati e dei mortai, e gli spari dei cecchini che non risparmiano nessuno. Sono immagini strazianti, un pugno nello stomaco lungo novanta minuti, quelle del documentario “Kurdbûn. Essere curdo”, che il regista curdo-iraniano Fariborz Kamkari ha presentato ieri (30 settembre) nella serata d’apertura del Festival Premio Emilio Lussu – VIII edizione, per scalfire il muro di silenzio intorno alla tragedia del suo popolo. Uno sterminio di massa, in questo caso, scatenato dal regime turco sulla città di Cizre per aver votato in massa alle elezioni il partito “sbagliato”.
Kamkari ha raccontato questa storia di resistenza quotidiana del suo popolo, presentando anche il suo ultimo libro “Ritorno in Iran” (La nave di Teseo, 2022) assieme a Elisabetta Balduzzi e dialogando con il direttore artistico Alessandro Macis. Una storia di resistenza che anche per lui è iniziata giovanissimo, quando fu arrestato in Iran a sedici anni solo per aver possedutoun libro di Antonio Gramsci. Una volta liberato fu fatto fuggire in Italia dai genitori, e oggi per lui, presentare questi lavori di denuncia nella terra d’origine di Gramsci, in un festival dedicato a un altro grande antifascista come Emilio Lussu, ha dichiarato: “È motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.
Fariborz Kamkari
Tutto questo, ha proseguito, avviene nella censura più totale dei media locali e purtroppo nell’indifferenza delle nazioni occidentali, un’indifferenza che ha il sapore quasi della complicità, a causa di un delicatissimo scacchiere geopolitico che mette il popolo curdo in fondo agli interessi di tutti.
A conclusione di serata è stata presentata una riedizione del libro “Diplomazia clandestina” di Emilio Lussu (The dot company, 2021), riedito con la prefazione di Valdo Spini, che del grande combattente e intellettuale sardo ha messo in evidenza la personalità e le doti di integrità morale, patriottismo verso l’Italia, antifascismo e autonomismo sardo. Il fulcro del libro, presentato insieme a Gianni Massa e Gianfranco Fancello, con il coordinamento di Gian Giacomo Ortu e le letture di Elisabetta Balduzzi, sta nel progetto di Lussu di far insorgere la Sardegna durante la seconda guerra mondiale, naturalmente basandosi sulla sua rete di conoscenze dei combattenti della Brigata Sassari nella prima guerra mondiale.
Presentazione di Diplomazia Clandestina
Stasera alle 17, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita, si terrà la cerimonia di premiazione alla presenza dei vincitori Paolo Colagrande, Mauro Tetti, Adriano Prosperi eMarco Galli. Quindi alle 19, premio alla carriera a Paco Ignacio Taibo II.
Il festival è organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito.
Fariborz Kamkari porta la questione curda in apertura del Festival Lussu 2022
Venerdì 30 settembre a Cagliari il regista e scrittore iraniano presenta il suo libro “Ritorno in Iran” e il film “Kurdbûn. Essere curdo”, testimonianza della resistenza di un popolo oppresso dall’esercito turco
Sabato sera la cerimonia di premiazione con Paolo Colagrande, Mauro Tetti, Adriano Prosperi e Marco Galli; quindi grande attesa per l’arrivo da Città del Messico di Paco Ignacio Taibo II che riceverà il Premio alla Carriera
Fariborz Kamkari
CAGLIARI. Prende il via domani, venerdì 30 ottobre, alle 17, nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita a Cagliari, l’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, con una serata inaugurale dedicata alla questione curda declinata nei risvolti della letteratura e del cinema di Fariborz Kamkari, pluripremiato regista e sceneggiatore iraniano di origine curda, molto attivo in Italia. I suoi lavori hanno suscitato interesse in diversi Paesi europei e non solo, forse anche per l’urgenza di trattare temi delicati come quello dell’integrazione.
Dopo l’introduzione ufficiale a cura del direttore artistico Alessandro Macis, Kamkari presenterà il suo ultimo libro “Ritorno in Iran” (La nave di Teseo, 2022) in compagnia di Elisabetta Balduzzi, per poi dare avvio alla visione del suo film documentario “Kurdbûn. Essere curdo” (Italia, 2022). Questo importante documento visivo testimonia la quotidiana lotta del popolo curdo contro l’oppressione dell’esercito turco. Attraverso le immagini scorre il diario di guerra vissuto dalla giornalista Berfin Kar, che assieme al suo cameramen è rimasta intrappolata per 79 giorni in un assedio punitivo dell’esercito turco a Cizre, tra carri armati, bombardamenti sistematici, sterminio di civili, resistenza e disperazione. Il regista si intratterrà a dialogare con Alessandro Macis e a rispondere alle domande del pubblico.
Ultimo appuntamento della serata, alle 20, sarà la presentazione del libro “Diplomazia clandestina” di Emilio Lussu (The dot company, 2021), riedito con la prefazione di Valdo Spini, che interverrà assieme a Gianni Massa e Gianfranco Fancello, con il coordinamento di Gian Giacomo Ortu e le letture di Elisabetta Balduzzi.
La cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione 2022 si terrà sabato 1 ottobre, in una serata che si preannuncia di forte richiamo, anticipata in mattinata dal laboratorio “Imparare a leggere un’opera letteraria” condotto da Guido Conti.
Alle 17 in Sala Castello ci saranno Paolo Colagrande, per ritirare il premio Narrativa edita ricevuto con “Salvarsi a vanvera” (Einaudi, 2022), Mauro Tetti, che ritirerà la Menzione speciale Narrativa giovani per il volume “Nostalgie della terra” (Italo Svevo Edizioni, 2021), e Adriano Prosperi per il premio Saggistica edita con “Un tempo senza storia” (Einaudi, 2021). Marco Galli riceverà il massimo riconoscimento per la Narrativa a fumetti edita per “Il nido” (Coconino Press, 2022).
Infine c’è grande attesa per l’arrivo, alle 19, direttamente da Città del Messico, dell’autore letterario, giornalista, saggista ed attivista politico Paco Ignacio Taibo II, al quale sarà consegnato il Premio Emilio Lussu alla Carriera. Direttore delle raccolte “Messico, storia di un popolo” e “Cronaca generale del Messico”, del supplemento culturale del magazine “Siempre!” e delle riviste “Enigma” e “Bronca”, le sue opere comprendono romanzi storici, racconti ispirati alla cronaca e romanzi gialli. Ma la vera avventura di Taibo II inizia nella prima infanzia. Figlio dello scrittore spagnolo Paco Ignacio Taibo I, è approdato giovanissimo in Sudamerica in fuga con la sua famiglia dalla dittatura oppressiva del regime franchista.
Il festival è organizzato dall’Associazione culturale L’Alambicco in collaborazione con La Macchina Cinema, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, il partenariato dei comuni di Armungia, Elmas, Modica e Seravezza e di numerosi Enti, Atenei, Centri studi per la letteratura e Associazioni culturali. L’ingresso è libero e gratuito.