GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: SEQUESTRATA UNA PIANTAGIONE ABUSIVA DI CANAPA INDIANA (CANNABIS INDICA) NEL COMUNE DI DOLIANOVA (SU). ARRESTATE 2 PERSONE E SEQUESTRATE 3.000 PIANTE.

I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, nell’ambito di un’ampia attività di monitoraggio del territorio finalizzata al contrasto dei fenomeni illeciti, hanno individuato e sequestrato una piantagione illegale di canapa indiana (cannabis indica) coltivata in località “MUGORI”, in area demaniale collegata, senza soluzione di continuità, con una proprietà privata all’interno del Comune di Dolianova (SU).

Il servizio trae origine da una ricognizione effettuata da un elicottero della Sezione Aerea di Elmas, grazie alla quale è stato possibile riconoscere dall’alto la rigogliosa piantagione, abilmente nascosta dalla folta vegetazione. La sinergia tra i Reparti aeronavali ha permesso ai militari della Stazione Navale di Cagliari di raggiungere nell’immediato la zona via terra. Dopo aver accertato che la coltivazione fosse del tutto illegale, è scattato subito il blitz. All’interno della piantagione venivano colti in flagranza di reato due soggetti che, alla vista dei finanzieri, tentavano la fuga attraverso il fiumiciattolo adiacente, scagliando delle pietre contro i militari. I due uomini – uno di 40 anni originario di Dolianova e l’altro di 43 anni originario di Carbonia – venivano subito raggiunti e tratti in arresto, grazie anche all’insistente pedinamento di un elicottero del Corpo.

Si è proceduto successivamente al sequestro, previo sradicamento, di circa 3.000 piante di “Cannabis Indica” di varie dimensioni, comprese tra i 50 e gli 80 cm di altezza, tutte in piena fioritura.

Lungo i filari della piantagione è stato inoltre rinvenuto un sofisticato sistema di irrigazione, alimentato da un potente gruppo elettrogeno e collegato direttamente ad un corso d’acqua naturale, oltre a molti contenitori di fertilizzanti utilizzati per la crescita rapida e continua delle infiorescenze.

Una volta immesso sul mercato illegale, la vendita dello stupefacente avrebbe fruttato un guadagno di circa 3 milioni di euro.

L’operazione si è conclusa con il sequestro della piantagione abusiva di Cannabis Indica e con l’arresto dei due responsabili di nazionalità italiana, colti in flagranza di reato e deferiti alla competente A. G. per il reato di “coltivazione abusiva di canapa indiana”, art. 73, comma 1°, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e art. 110 del C.P. “pena per coloro che concorrono nel reato”; provvedimenti convalidati dall’A.G..

Gli arbusti, dopo il nulla osta della Autorità Giudiziaria, verranno distrutti.

L’attività appena conclusa – sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del ROAN Guardia di Finanza Cagliari – testimonia ancora una volta l’azione trasversale dei Reparti Aeronavali delle Fiamme Gialle ai quali la normativa di settore demanda specifici compiti di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia stupefacenti, sul territorio e in mare, a tutela della salute dei cittadini. L’ennesimo sequestro conferma che la Sardegna continua ad essere una terra ove prosperano numerose piantagioni illegali di cannabis, spesso sapientemente occultate, che alimentano il florido mercato degli stupefacenti e dell’illegalità. Per questo, continua incessante l’azione degli uomini del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari che, attraverso l’ausilio dei moderni elicotteri, sta intensificando l’azione di controllo di tutto il territorio sardo.




GUARDIA DI FINANZA LA MADDALENA: SEQUESTRO DI SOSTANZE STUPEFACENTI AI FINI DI SPACCIO. DENUNCIATO UN 29ENNE.

Nell’ambito di una mirata attività finalizzata a contrastare l’annoso fenomeno connesso al traffico di sostanze stupefacenti, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di La Maddalena, dopo accurate indagini, hanno sequestrato 1,8 Kg. di marijuana e denunciato a piede libero un soggetto di 29 anni, residente a La Maddalena, con precedenti penali.

L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, deteneva tranquillamente presso la propria abitazione l’ingente quantitativo di marijuana per lo spaccio locale. Dopo una serie di perquisizioni domiciliari, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, i militari hanno rinvenuto la droga, abilmente occultata all’interno di uno zaino chiuso da un lucchetto e nascosto in una scatola.

Al momento della perquisizione, in casa era presente solo la sorella del soggetto denunciato la quale, ignara delle attività illecite del fratello, dichiarava la propria estraneità ai fatti, confermata successivamente dall’uomo che, oltre ad assumersi la totale responsabilità delle azioni, dichiarava di possedere un’altra piccola quantità di marijuana in un’altra sua abitazione.

Il 29enne è stato denunciato a piede libero ai sensi dell’art.73 comma 1 del D.P.R. 309/90 che prevede, per tale reato, la reclusione da sei a venti anni e la multa da 26 mila a 260 mila euro.

Il risultato di servizio – dichiara il Colonnello Bucci – Comandante del ROAN Cagliari – è l’ennesimo colpo inflitto ai piccoli spacciatori di droga che negli ultimi anni stanno dilagando in Sardegna, ove la Guardia di Finanza è costantemente presente, sia in mare che sul territorio, non solo per le attività di polizia economico finanziaria ma anche per contrastare il traffico illecito delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, continua a dilagare e a mettere in serio pericolo i nostri ragazzi.




GUARDIA DI FINANZA: RESTITUITI AGLI ARENILI DELL’ISOLA OLTRE 100 KG DI SABBIA E SASSI SEQUESTRATI NEL CORSO DELLA SCORSA STAGIONE ESTIVA. 41 TURISTI VERBALIZZATI E SANZIONATI

Comunicato stampa 05.06.2021

Sulla scorta delle direttive impartite dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari, i finanzieri del Gruppo di Olbia in servizio presso l’aeroporto “Costa Smeralda” ed i porti di Olbia e Golfo Aranci – in piena sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed avvalendosi dell’ausilio delle Unità Cinofile e dei Baschi Verdi del Corpo – hanno incentivato nel corso del 2020, tra gli altri, i controlli in materia ambientale con particolare riferimento al traffico di animali e vegetali protetti (controlli CITES) nonché quelli a contrasto del fenomeno della sottrazione di sabbia, ciottoli, sassi e conchiglie dagli arenili dell’Isola.

Sulla base di specifica attività di intelligence, costantemente effettuata nel tempo dalle Fiamme Gialle sassaresi e condotta sul web e sui principali siti di e-commerce, è stato infatti rilevato un vero e proprio business illegale posto in essere attraverso numerosi annunci che pubblicizzavano la vendita di sabbia, conchiglie o pezzi di granito provenienti dalle spiagge più rinomate della Sardegna, anche a prezzi rilevanti.

Nonostante la sensibile diminuzione del numero di turisti nell’Isola, la trascorsa stagione estiva si è conclusa con il sequestro di oltre 100 kg di tali minerali e fossili e con la segnalazione al Servizio Territoriale dell’Ispettorato Ripartimentale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna di Tempio Pausania di 41 soggetti, verbalizzati in violazione alla Legge Regionale n. 16/2017 che prevede, oltre al sequestro, una sanzione pecuniaria da 500 a 3.000 euro, con importo conciliabile pari a 1.000 euro.

I procedimenti amministrativi, avviati per gli illeciti in materia ambientale riscontrati, hanno consentito entrate alla Regione Sardegna di importi superiori ai 13.000 euro mentre per coloro che non hanno inteso avvalersi della definizione agevolata della sanzione in misura ridotta, il Corpo Forestale invierà le ingiunzioni di pagamento previste dalla legge 689/81.

Al termine del previsto iter, lo scorso 1° giugno, i materiali sequestrati e custoditi presso i locali della caserma delle Fiamme Gialle di Olbia sono stati consegnati al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna di Tempio Pausania, per essere ricollocati negli arenili di provenienza da cui erano stati illecitamente asportati.






OPERAZIONE “BAD VILLAGE” DELLA GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATO IL PIU’ IMPORTANTE COMPLESSO TURISTICO ALBERGHIERO DI OLBIA

 OPERAZIONE “BAD VILLAGE” DELLA GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATO IL PIU’ IMPORTANTE COMPLESSO TURISTICO ALBERGHIERO DI OLBIA E ARRESTATI I SUOI FONDATORI. NEI GUAI ANCHE UN PUBBLICO UFFICIALE E UN NOTO PROFESSIONISTA ROMANO. 

La Guardia di Finanza, delegata dal dr. Gregorio Capasso, Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale gallurese che ha disposto gli arresti domiciliari per i fondatori di un noto complesso immobiliare. 

Con la stessa ordinanza è stato disposto anche il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili del valore stimato in circa 60 milioni di euro. I Finanzieri hanno apposto i sigilli a terreni, campi da calcio e tennis, un centro nuoto, un palasport, un albergo, una club house ed aree urbane ed uffici in tre diverse torri. Disposto, inoltre, il sequestro delle partecipazioni che gli indagati avevano in altre società.

Questo l’esito delle complesse indagini svolte dalle Fiamme Gialle di Olbia che hanno svelato gli accordi e le collusioni finalizzati a turbare l’asta fallimentare per consentire a soggetti falliti di rientrare in possesso del compendio. 

I soggetti colpiti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, padre e figlio, noti imprenditori olbiesi legali rappresentanti di diverse società, attraverso accordi con un pubblico ufficiale, Direttore Generale di un’associazione di enti pubblici locali, e con la mediazione di un importante professionista romano, avrebbero tentato di rientrare in possesso del patrimonio di società fallite. 

Dalle attività è emerso come gli indagati avrebbero agito anche approfittando della situazione emergenziale venutasi a creare con la pandemia da nuovo coronavirus. Gli stessi avrebbero provato ad accedere perfino a finanziamenti agevolati e garantiti da fondi governativi. 

Gli indagati hanno in pratica ristretto, anzi azzerato, la platea dei possibili concorrenti, attraverso contatti clandestini ed accordi che gli avrebbero consentito, con la costituzione di una new company con sede un paese extra UE, di continuare a gestire le attività. 

L’importante quadro probatorio emerso dalle indagini è frutto

dell’attività dei finanzieri del Gruppo di Olbia e della Sezione di Polizia giudiziaria di Tempio Pausania, dipendenti dal Comando Provinciale Sassari, che hanno operato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. 

L’odierna attività di servizio conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti economico-finanziari ed in particolare ai reati contro la Pubblica Amministrazione. 




GUARDIA DI FINANZA: SBARCA AL PORTO ISOLA BIANCA CON OLTRE 50 MILA EURO IN CONTANTI. SCATTANO DENUNCIA E SEQUESTRO

I

I MILITARI DELLA GUARDIA DI FINANZA DEL GRUPPO OLBIA,

NEL CORSO DELL’ORDINARIO SERVIZIO VOLTO ALLA

REPRESSIONE DEI TRAFFICI ILLECITI PRESSO LO SCALO

PORTUALE CITTADINO DI ISOLA BIANCA, HANNO

CONTROLLATO UN VIAGGIATORE SOSPETTO SBARCATO

ALLA GUIDA DI UN’UTILITARIA DAL TRAGHETTO

PROVENIENTE DA CIVITAVECCHIA.

DURANTE LE OPERAZIONI L’ATTENZIONE DEGLI OPERANTI

VENIVA RICHIAMATA DA UN SOGGETTO APPARSO

PREOCCUPATO DALLA PRESENZA DELLE UNITÀ CINOFILE.

PER TALE MOTIVO L’AUTOVETTURA VENIVA SELEZIONATA

PER ESSERE SOTTOPOSTA AL CONTROLLO DAI CANI BETTY

E HOLIVER.

DOPO ACCURATA PERQUISIZIONE I FINANZIERI HANNO

RINVENUTO TRE DISTINTE CONFEZIONI OCCULTATE

Comando Provinciale Sassari

Gruppo Olbia

ALL’INTERNO DEI PANNELLI DEL CRUSCOTTO E CONTENENTI

DIVERSE DECINE DI MIGLIAIA DI EURO DIVISE IN FASCETTE.

IL VIAGGIATORE, C.G., SICILIANO DI ANNI 52, DISOCCUPATO,

NON È STATO IN GRADO DI FORNIRE ADEGUATE MOTIVAZIONI

CIRCA IL POSSESSO E LE RAGIONI DEL TRASPORTO DEL

DENARO CONTANTE. PER QUESTO MOTIVO È STATO

ACCOMPAGNATO PRESSO LA CASERMA DI VIA SALGARI PER

I SUCCESSIVI APPROFONDIMENTI. L’ANALISI DELLE BANCHE

DATI IN USO AL CORPO HA CONSENTITO DI ACCERTARE CHE

L’UOMO È UN PREGIUDICATO GRAVATO DA NUMEROSISSIMI

PRECEDENTI DI POLIZIA, OGGETTO NEGLI ANNI DI DIVERSE

MISURE DI PREVENZIONE TRA LE QUALI LA SORVEGLIANZA

SPECIALE CON OBBLIGO DI DIMORA E DI SOGGIORNO

PREVISTI DAL CODICE DELLE LEGGI ANTIMAFIA E DELLE

MISURE DI PREVENZIONE.

I SOGGETTI APPARTENENTI A TALE CATEGORIA SONO

TENUTI A SPECIALI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE ANCHE IN

RELAZIONE ALLE VARIAZIONI PATRIMONIALI

PARTICOLARMENTE RILEVANTI POICHÉ LA NORMATIVA

ANTIMAFIA È FINALIZZATA ALTRESI’ AL MONITORAGGIO DEI

PATRIMONI DEI SOGGETTI RITENUTI PERICOLOSI.




GUARDIA DI FINANZA: ARRESTATO PRESSO LO SCALO DI PORTO TORRES OVULATORE CON OLTRE 100 GRAMMI DI EROINA MISTA AD ANFETAMINA.

Nell’ambito del contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti nelle aree portuali e aeroportuali della provincia disposti dal Comando Provinciale di Sassari, ulteriormente intensificato in concomitanza delle attività volte alla verifica del rispetto della normativa per il contenimento della pandemia da COVID-19, i militari del Nucleo Mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Torres hanno proceduto all’arresto di un soggetto che trasportava sul suo corpo un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.
In particolare, i finanzieri in servizio presso lo scalo portuale hanno fermato per un controllo un passeggero ventiseienne di origini nigeriane, segnalato dall’unità cinofila sul quale, sottoposto ad ulteriori accertamenti presso l’Ospedale di Sassari, è stata riscontrata la presenza nello stomaco di 9 ovuli per un peso complessivo di oltre 100 grammi di EROINA mista ad ANFETAMINA. Al termine delle attività, la sostanza è stata sequestrata ed il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze

stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sassari presso il carcere di Bancali.
La sostanza stupefacente, opportunamente tagliata, una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato alla criminalità oltre 50.000 euro.
L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito di un’attenta ed approfondita analisi di rischio, coordinata e diretta dal Comando Provinciale di Sassari, sui dati ed informazioni raccolti in tutta la circoscrizione di competenza per il monitoraggio dei punti di ingresso ed uscita portuali e aeroportuali della Provincia di Sassari.




GUARDIA DI FINANZA: ARRESTATO OVULATORE CON OLTRE 400 GRAMMI DI EROINA PRESSO LO SCALO DI PORTO TORRES.

GUARDIA DI FINANZA: ARRESTATO OVULATORE CON OLTRE 400 GRAMMI DI EROINA PRESSO LO SCALO DI PORTO TORRES.

Nell’ambito del contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti nelle aree portuali e aeroportuali della provincia disposti dal Comando Provinciale di Sassari, ulteriormente intensificato in concomitanza delle attività volte alla verifica del rispetto della normativa per il contenimento della pandemia da COVID-19, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Torres, hanno proceduto all’arresto di un giovane che trasportava un ingente quantitativo di EROINA.

In particolare, i finanzieri in servizio presso lo scalo portuale hanno fermato per un controllo un passeggero ventiquattrenne di origine nigeriana segnalato dall’unità cinofila.
Il medesimo è stato sottoposto ad ulteriori accertamenti presso l’ospedale di Sassari dove è stata riscontrata la presenza di ben 35 ovuli per un peso di quasi mezzo chilogrammo di EROINA, occultati nel corpo.

Al termine delle attività, la sostanza è stata sequestrata ed il giovane è stato arrestato per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti e

posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sassari presso il carcere di Bancali.

L’EROINA, opportunamente tagliata e immessa sul mercato illegale, avrebbe fruttato alla criminalità oltre 150.000 euro.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno permesso di appurare che il soggetto era titolare di Reddito di Cittadinanza per il quale è stata prontamente avviata la procedura di sospensione del beneficio per perdita dei requisiti previsti dall’articolo 2 del Decreto Legge 4/2019.

L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito dell’attenta ed approfondita analisi di rischio, coordinata e diretta dal Comando Provinciale di Sassari, sulle liste passeggeri volta al costante monitoraggio dei punti di ingresso ed uscita portuali e aeroportuali della Provincia di Sassari.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI. SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER QUASI 3.900.000 EURO.

Continua l’azione della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, con lo specifico intento di individuare, in questo particolare periodo storico caratterizzato da un’emergenza sanitaria che sta riverberando i suoi effetti negativi tanto in ambito sanitario quanto sul tessuto economico della società, le fattispecie illecite più gravi e pericolose che minano seriamente l’integrità e l’equilibrio dei mercati e del sistema tributario.

L’opera delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari è quindi indirizzata a scoprire ed anemizzare le più importanti forme di evasione fiscale, un fenomeno che produce effetti negativi per l’economia e danneggia le risorse economiche dello Stato.

Un ruolo, quello dei Finanzieri, che, in questo specifico momento, si pone maggiormente al fianco dei cittadini, nell’intento di contribuire attivamente alla ripresa del Paese attraverso l’individuazione delle risorse sottratte indebitamente al Fisco, aggravando ulteriormente il carico fiscale per i cittadini onesti.

In quest’ottica, nelle ultime settimane, i Finanzieri in servizio presso i diversi Reparti dislocati nell’intera provincia, hanno concluso svariati interventi sul territorio (Cagliari, Monserrato, Quartu S. Elena, Sanluri, Iglesias, Sarroch) nei confronti di numerose realtà commerciali, operanti in diversi campi: dall’edilizia alla meccanica, dal commercio al dettaglio all’ambito sanitario, dall’ortofrutta all’abbigliamento.

Gli stessi hanno condotto alla constatazione di oltre 3.891.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco, oltre che all’emersione di 7 evasori totali: questi, per diverse annualità, non hanno presentato al Fisco le dovute dichiarazioni dei redditi, anomalia resa ancora più particolare dal fatto che gli stessi risultavano pienamente attivi nel proprio campo professionale di competenza con la realizzazione di specifici volumi di affari ed il sostenimento di costi di esercizio

I soggetti verificati, frutto di una selezione conseguente a una indicizzazione secondo precisi canoni di pericolosità fiscale, sono stati scelti ad esito del collaudato sistema di incrocio delle risultanze della quotidiana attività di controllo del territorio con i dati e le informazioni agli atti dei Reparti e le evidenze emerse dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo. Un’attività meticolosa ed articolata, con la finalità di intercettare le forme di evasione fiscale più pericolose e maggiormente lesive degli interessi collettivi, intercettate e quantificate anche grazie a particolari strumenti operativi, tra i quali lo spesometro – un applicativo all’interno del quale confluiscono le fatture emesse dai vari operatori economici nei confronti dei rispettivi clienti – e le indagini finanziarie.

In un paio di occasioni le ispezioni hanno inoltre avuto qualche profilo di connessione con l’estero: infatti, in una circostanza le Fiamme Gialle hanno individuato la mancata indicazione, nell’apposito quadro RW della dichiarazione dei redditi, di investimenti finanziari in Svizzera; in un altro, invece, l’omessa dichiarazione di importanti operazioni commerciali poste in essere con la sede principale della società – la cd. casa madre – avente sede in altro Pese dell’Unione Europea.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI. SCOPERTI 3 EVASORI TOTALI CHE NON HANNO DICHIARATO OLTRE 338.000 EURO.

l’attività della Guardia di Finanza, in questo particolare periodo storico caratterizzato da un’emergenza sanitaria che sta riverberando i suoi effetti negativi tanto in ambito sanitario quanto sul tessuto economico della società, ha come baricentro di operatività l’individuazione delle fattispecie illecite più gravi e pericolose che minano seriamente l’integrità e l’equilibrio dei mercati e del sistema tributario.

Continua quindi l’opera delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari nell’ottica di individuare ed anemizzare le più importanti forme di evasione fiscale, un fenomeno che produce effetti negativi per l’economia e danneggia le risorse economiche dello Stato.

Un ruolo, quello dei Finanzieri, che, in questo specifico momento, si pone maggiormente al fianco dei cittadini, nell’intento di contribuire attivamente alla ripresa del Paese attraverso l’individuazione delle risorse sottratte indebitamente al Fisco, aggravando ulteriormente il carico fiscale per i cittadini onesti.

In quest’ottica, negli ultimi giorni, i Finanzieri della 2° Compagnia di Cagliari hanno concluso tre interventi fiscali nel capoluogo e nel suo immediato hinterland (Quartu S. Elena e Selargius)nei confronti di altrettante realtà commerciali, operanti nel campo della meccanica e del trasporto merci: i controlli hanno portato alla constatazione di oltre 338.000 euro di ricavi non dichiarati al Fisco.

I soggetti verificati, frutto di una selezione conseguente a una indicizzazione secondo precisi canoni di pericolosità fiscale, sono stati selezionati ad esito del collaudato sistema di incrocio delle risultanze della quotidiana attività di controllo del territorio con i dati e le informazioni agli atti dei Reparti e le evidenze emerse dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo. Un’attività meticolosa ed articolata, con la finalità di intercettare le forme di evasione fiscale più pericolose e maggiormente lesive degli interessi collettivi, intercettate e quantificate anche grazie a particolari strumenti operativi, tra i quali lo spesometro, un applicativo all’interno del quale confluiscono le fatture emesse dai vari operatori economici nei confronti dei rispettivi clienti.

Caratteristica comune a tutte le circostanze oggetto d’ispezione, è stata la qualifica di evasore totale dei verificati, i quali, per diverse annualità, non hanno presentato al Fisco le dovute dichiarazioni dei redditi’, anomalia resa ancora più particolare dal fatto che gli stessi risultavano pienamente attivi nel proprio campo professionale di competenza con la realizzazione di specifici volumi di affari ed il sostenimento di costi di esercizio.




COLLABORAZIONE TRA GUARDIA DI FINANZA E CARABINIERI: 2 ARRESTATI E 3 DENUNCIATI PER TRAFFICO DI MARIJUANA

IERI SERA ALLE ORE 21.30 CIRCA, A SASSARI (SS), UNA PATTUGLIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DEL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI HA FERMATO PER UN NORMALE CONTROLLO SU VIA ROCKEFELLER UN’AUTO CON A BORDO UN BONESE DI 20 ANNI, CHE, A SEGUITO DI PERQUISIZIONE VEICOLARE, È STATO TROVATO IN POSSESSO DI 5 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO “MARIJUANA”, OCCULTATA IN UN VANO NASCOSTO RICAVATO DIETRO LA TARGA; LA GUARDIA DI FINANZA HA SOSPETTATO CHE IL FERMATO POTESSE DETENERE ALTRO STUPEFACENTE A CASA, E PERTANTO HA CONTATTATO LA COMPAGNIA DEI CARABINIERI DI BONO, CHIEDENDO DI PROCEDERE A PERQUISIZIONE PRESSO L’ABITAZIONE. I MILITARI SI SONO RECATI IMMEDIATAMENTE SUL POSTO ED HANNO SORPRESO IL FRATELLO DEL FERMATO (28 ANNI) ED UN LORO ZIO (49N ANNI) PROPRIO NELL’ATTO DI CARICARE ALCUNI SACCHI PIENI DI STUPEFACENTE SU DUE FUORISTRADA, NELL’INTENTO DI SOTTRARRE LA MARIJUANA AD UN’EVENTUALE PERQUISIZIONE. MA NON HANNO FATTO IN TEMPO E PER LORO SONO SCATTATE LE MANETTE. I CARABINIERI, ANCHE GRAZIE ALL’AUSILIO DI UN’UNITÀ CINOFILA DELLA COMPAGNIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO HANNO POTUTO SEQUESTRARE 80 KG CIRCA DI STUPEFACENTE DEL TIPO MARIJUANA; 8500 EURO IN CONTANTE; UNA BILANCIA DI PRECISIONE; 2 MACCHINARI PER LA SEPARAZIONE DELLE INFIORESCENZE DELLA MARIJUANA; CONCIMI E FERTILIZZANTI VARI. INSIEME A LORO SONO STATI DEFERITI IN STATO DI LIBERTÀ PER FAVOREGGIAMENTO IL PADRE DEI DUE FRATELLI, DI 55 ANNI, LA MADRE, DI 45 ANNI, ED UN’ALTRA PARENTE PRESENTE SUL POSTO, A STUDENTESSA DI 29 ANNI.