I DIPENDENTI ARPAS PASSANO AL CONTRATTO COLLETTIVO SARDEGNA: FIRMATO L’ACCORDO DEFINITIVO

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 24/01/2025

Nei giorni scorsi l’assessora degli Affari generali, personale e riforma della Regione, Mariaelena Motzo, ha sottoscritto l’accordo che sancisce il transito dei dipendenti di ARPAS (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Sardegna) al Contratto Collettivo della Regione Sardegna.

La misura interessa 313 dipendenti che, da oggi, vedono riconosciuti gli stessi diritti contrattuali dei loro colleghi delle altre agenzie regionali. Questo risultato rappresenta la conclusione di un percorso, iniziato all’indomani della nomina della Giunta Regionale, che ha dato attuazione alla Legge Regionale 17/2021 consentendo la confluenza dei lavoratori ARPAS nel Contratto Collettivo della Regione Sardegna.

«Siamo orgogliosi di aver riportato equità contrattuale per questi professionisti di altissimo livello, che per anni hanno svolto un ruolo cruciale per la nostra Regione» – commenta l’assessora Mariaelena Motzo – «Grazie all’impegno congiunto dell’assessorato, della Giunta e del Consiglio Regionale, abbiamo risolto una situazione che si protraeva da troppo tempo, garantendo finalmente ai lavoratori condizioni paritarie»

La firma arriva al termine di un intenso lavoro di confronto con le organizzazioni sindacali, che si è concretizzato in un pre-accordo siglato lo scorso 4 dicembre e nella successiva definizione dei dettagli finanziari e operativi.

«Questo accordo, frutto di un forte impegno politico, determina un atto di equità e giustizia e un riconoscimento al valore del lavoro svolto dai dipendenti ARPAS per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del nostro territorio» conclude l’assessora.

La Regione Sardegna conferma, ancora una volta, il suo impegno verso il rafforzamento della coesione interna e la valorizzazione delle professionalità al fine di rendere efficaci ed efficienti i servizi alla comunità.



Ufficio Stampa Regione Sardegna
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NUOVO STADIO SANT’ELIA: FIRMATO ACCORDO DI PROGRAMMA FRA REGIONE E COMUNE DI CAGLIARI

Cagliari, 27 dicembre 2024 – Questa sera, a Villa Devoto, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, hanno firmato l’accordo di programma tra la Regione e il Comune per la realizzazione del nuovo stadio.

“Si tratta di una grande opportunità – ha dichiarato Massimo Zedda -. Il nuovo stadio non sarà solo un polo sportivo che ospiterà, oltre alla squadra del Cagliari, anche grandi eventi come, ci auguriamo, gli Europei di calcio 2032, ma è soprattutto una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Sant’Elia. Qui stiamo già intervenendo con una serie di migliorie che spaziano dal sociale alla mobilità”.

Il nuovo stadio è progettato e deve essere realizzato e gestito, in regime di concessione e in condizioni di equilibrio economico-finanziario in conformità a quanto previsto dalla “Legge sull’impiantistica sportiva”. Nel dettaglio, la Regione finanzierà il progetto con 50 milioni, il Comune si farà carico della demolizione dell’attuale impianto (10 milioni), mentre il privato che si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico di ogni costo relativo alla realizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, accessorie rispetto all’impianto sportivo, ma funzionali al Piano economico finanziario (P.E.F.) dell’opera complessiva che verrà sottoposto alla vincolante approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.  

Il nuovo accordo di programma si riferisce allo stesso progetto sottoscritto nel dicembre del 2023; l’unica modifica riguarda non lo stadio ma le aree esterne a esso, dove le volumetrie originariamente previste, tra le quali un centro commerciale, non verranno realizzate.

“Questo nuovo progetto ha tre assi portanti: l’impianto sportivo, le aree verdi e l’edilizia popolare. Eliminiamo diversi volumi residenziali e commerciali per rendere meno impattante il progetto e investiamo molto sulle aree verdi che collegheranno le diverse zone dell’impianto. La Regione non sta solamente finanziando la costruzione dell’impianto sportivo, ma sta portando avanti la valorizzazione di tutto il quartiere Sant’Elia. È importante ribadire, e smentire chi continua a raccontarlo, che la Regione non sta finanziando alcun progetto che non riguardi l’impianto sportivo. Questo infatti è un progetto di riqualificazione urbana a tutto tondo che vede protagonista la città di Cagliari. E in questa direzione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare”, così la presidente della regione Alessandra Todde.




EINSTEIN TELESCOPE: FIRMATO UN ACCORDO INTER-ENTI PER LA PROMOZIONE DELLA CANDIDATURA DI SOS ENATTOS

Nel pomeriggio di giovedì 19 dicembre, nel corso di una videoconferenza, la Presidente della Regione autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, i Rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, e i Presidenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Antonio Zoccoli, Roberto Ragazzoni e Carlo Doglioni, hanno firmato un accordo inter-enti per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET), futura infrastruttura europea per la ricerca di onde gravitazionali.

L’obiettivo dell’accordo, di cui la Regione Sardegna è capofila, è creare un coordinamento permanente per il sostegno alla candidatura dell’area intorno alla miniera dismessa nel comune di Lula (NU), che faciliti la realizzazione di azioni comuni tra gli enti coinvolti. Tali iniziative avranno sia una finalità promozionale – come il rafforzamento della sensibilizzazione e dell’informazione sulla candidatura, la promozione territoriale e la valorizzazione dell’identità culturale e del patrimonio archeologico – sia una più strettamente scientifica e didattica, come la formazione in ambito scientifico e tecnico e la promozione di attività di ricerca in diversi ambiti chiave per ET, dalla geologia all’architettura fino all’ingegneria, passando per l’impatto ambientale e socio-economico. Inoltre, tra le azioni citate nell’accordo non mancano anche iniziative di carattere strategico per il territorio, come il rafforzamento dei trasporti aerei e stradali, lo studio di soluzioni per la mobilità sostenibile compatibili con ET, la creazione di scuole internazionali e altre iniziative che favoriscano l’accoglienza di ricercatrici e ricercatori stranieri.

Il coordinamento delle attività previste dall’accordo sarà affidato a un comitato di gestione composto da sei membri (uno per ogni ente coinvolto) e presieduto dalla Regione Sardegna.

«Tenevamo molto alla firma di questo accordo – dichiara Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, ente capofila – che fa seguito alle delibere e ai finanziamenti già messi in campo nelle scorse settimane. Einstein Telescope è per noi una infrastruttura strategica per la quale stiamo lavorando sin dal primo giorno. L’accordo firmato oggi ci vede in prima linea nella promozione della candidatura e di tutto il territorio, costruendo momenti coordinati e partecipati in tutte le aree della Regione. Vogliamo fare squadra con le università e con gli enti di ricerca, rendendo partecipi le cittadine e i cittadini della Sardegna», conclude Todde.

Un ruolo fondamentale nella candidatura sarda per Einstein Telescope è giocato dalle università del territorio, come sottolinea Francesco Mola, Rettore dell’Università di Cagliari: «La nostra università è orgogliosa di essere parte integrante di questa iniziativa, che non solo conferma il valore strategico del nostro territorio, ma mette anche in luce le eccellenze scientifiche e accademiche che siamo in grado di offrire. Questo accordo dimostra la forza della sinergia tra istituti nazionali, università, enti pubblici, realtà industriali e la comunità locale».

«L’Università degli studi di Sassari sostiene con convinzione il progetto ET a Lula fin dal principio», aggiunge il Rettore dell’ateneo sassarese Gavino Mariotti. «L’Einstein Telescope è molto più di un progetto di ricerca, è un’occasione di rinascita per l’intera isola che oggi soffre di un calo demografico senza precedenti. ET avrebbe in sé la forza di far crescere nuova linfa e nuove menti, innescando in Sardegna processi virtuosi di ampia portata. Questo accordo dimostra che le istituzioni sono pronte a collaborare tra loro per importanti obiettivi comuni».

Le sfide scientifiche di ET richiedono una forte cooperazione tra le istituzioni del territorio e gli enti di ricerca coinvolti, che sarà rafforzata dalla firma dell’accordo. «Einstein Telescope è un progetto di portata scientifica mondiale, ospitare questa grande infrastruttura di ricerca in Sardegna sarebbe un risultato di straordinario valore, per il territorio e per tutto il Paese», sottolinea il presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. «Per riuscire in questa impresa è determinante che Einstein Telescope sia un progetto di tutti, sia il più possibile condiviso: dalla società civile, dalle istituzioni, dalla comunità scientifica. Bisogna essere uniti. Questo è il senso dell’accordo sottoscritto oggi, il primo interistituzionale, che sancisce formalmente una collaborazione che è già in atto, e la dota di un comitato di coordinamento il cui ruolo sarà fondamentale per promuovere azioni efficaci nel quadro di una strategia comune. Einstein Telescope è una sfida importante e impegnativa che possiamo vincere», conclude Zoccoli.

«Per l’INAF questo accordo rappresenta una duplice conferma della sua vocazione istituzionale allo sviluppo della ricerca astrofisica dai migliori siti e con la migliore tecnologia a disposizione», dichiara il Presidente dell’INAF Roberto Ragazzoni. «Conferma la bontà del sito che, con il suo silenzio sismico, rappresenta il migliore possibile in ambito europeo, in una regione che già ospita il radiotelescopio di San Basilio, gestito dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, una delle nostre strutture più importanti. Conferma anche l’impegno in termini di sviluppo tecnologico perché il nostro Istituto intende portare sul sito di Sos Enattos le migliori tecnologie per la manipolazione della luce e delle osservazioni a grandissimo campo, proprio per affinare le capacità di cogliere le controparti ottiche di quei fenomeni celesti che saranno scrutati dal sensibilissimo Einstein Telescope», spiega Ragazzoni.

«La sigla di questo accordo rappresenta un forte segnale di collaborazione e coesione tra alcune delle realtà scientifiche nazionali più importanti, e segna un passo decisivo nel percorso di promozione della candidatura italiana a ospitare un’infrastruttura di ricerca ambiziosa come ET», aggiunge il Presidente dell’INGV Carlo Doglioni. «L’INGV, proseguendo la sua attività di caratterizzazione del sottosuolo e del rumore sismico di fondo del sito – grazie ai sensori sismici installati nelle gallerie della miniera – nonché di identificazione dell’origine delle sorgenti di questo rumore attraverso campagne temporanee di misura con strumentazione installata in superficie, conferma il suo impegno nello sviluppo di ET e del suo sito ospitante, Sos Enattos, come casa comune della ricerca italiana di alto profilo, ma lancerà anche il progetto Earth Telescope, finalizzato allo sguardo verso il profondo del pianeta per scoprirne finalmente i segreti della sua struttura e funzionamento».




Cagliari, 9 febbraio 2024 –  Firmato il Protocollo d’Intesa che disciplina l’utilizzo dell’area del Poligono di Capo Frasca

fra il Comando Logistico dell’Aeronautica Militare e la Regione Autonoma Sardegna. Il Presidente della Regione Christian Solinas e il Generale dell’aeronautica Davide Marzinotto hanno siglato stamane l’accordo per il coordinamento delle attività militari nell’area dell’oristanese . 

Completiamo la serie di disciplinari che sono stati avviati con Capo Teulada – ha sottolineato il Presidente Solinas – che hanno previsto la regolamentazione delle attività militari. Questa importante sottoscrizione determina finalmente la possibilità di un utilizzo duale di queste sedi e cioè l’apertura anche a finalità civili, come ad esempio quella dell’utilizzo delle piazzole per gli elicotteri dell’AREUS che svolgono servizio nell’assistenza ai pazienti urgenti che devono essere trasportati da luoghi distanti verso i presidi di cura per ricevere al meglio le prestazioni sanitarie”. 

Per il Generale Davide Marzinotto si tratta di uno step importante. Un passaggio che disciplina al meglio le relazioni che sono state costruite e che attualmente sono ottime e fruttuose per il miglior rapporto tra la Regione Sardegna e la Forza Armata azzurra.

L’area interessata costituisce un poligono permanente, di proprietà del Demanio dello Stato, ramo Aeronautica Militare, idoneo allo svolgimento di attività militari addestrative con esecuzione di prove a fuoco, con l’impiego di munizionamento esclusivamente convenzionale, ad eccezione dei periodi d chiusura estiva, di norma dal 1 giugno al 30 settembre e le giornate festive. Il Protocollo ha una durata di 5 anni a decorrere dal giorno successivo alla sua sottoscrizione con tacito rinnovo, per un ulteriore quinquennio, alla sua scadenza.

L’Ente gestore dell’area, agli effetti del controllo e dell’applicazione delle presenti norme, è il Poligono di Capo Frasca.  Il Comando Poligono e la Regione Autonoma della Sardegna, che si coordina con il Comune di Arbus, si impegnano a vigilare scrupolosamente sul rispetto del disciplinare, per quanto di rispettiva competenza.

La Regione si impegna a redigere i Piani di Assetto Territoriale e di Sviluppo Economico e Sociale, tenendo conto dei condizionamenti conseguenti alla presenza dell’area di poligono in questione.




Tissi. Sicurezza stradale, firmato l’accordo con la Provincia per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati

E’ stato firmato l’accordo di programma tra il Comune di Tissi e la Provincia di Sassari per la procedura di realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati su Via Italia e Via Brigata Sassari. Nell’ambito della realizzazione di alcuni interventi volti a migliorare la sicurezza pubblica, l’Amministrazione Comunale intende, con questo intervento, mettere in sicurezza i punti di maggiore criticità delle due strade di grande flusso veicolare. L’attraversamento dei veicoli delle due vie in direzione Sassari, avviene in condizioni di sicurezza precaria per i cittadini che in quelle vie ci abitano, a causa dell’elevata velocità dei veicoli.

“L’intervento in progetto- spiega il sindaco Budroni- consiste nella realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati con installazione segnaletica verticale e tracciamento segnaletica orizzontale. Le due vie costituiscono i punti nodali della viabilità del nostro paese essendo esse una circonvallazione e trattandosi di strade provinciali di competenza comunale.”

Lo scopo è quello di contribuire, alla sicurezza degli utenti della strada, alla sicurezza pubblica e al buon smaltimento del traffico. Gli attraversamenti pedonali rialzati, garantiranno  elevati livelli di sicurezza e contribuiranno a risolvere la storica criticità. Entro il mese di gennaio 2023 verranno affidati i lavori. “L’opera- conclude Budroni- seppur di apparente limitata dimensione, va ad aggiungsi a tutta una serie di cantieri che stanno migliorando il nostro paese. Ringrazio la Provincia di Sassari ed il dirigente alla viabilità per la sensibilità, professionalità e sforzo dimostrato.”




Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza: Sardegna in zona bianca.

La Sardegna è la prima regione a ottenere la tanto agognata zona bianca, la misura entrerà in vigore da lunedì 1 marzo. Al via la libertà di spostamento e l’apertura di tutte le attività: bar e ristoranti, anche alla sera, piscine, palestre, luoghi di cultura, cinema e teatri. Anche se con la giusta gradualità. I dettagli li conosceremo dopo gli incontri in fase di svolgimento.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza, giustificata da un Rt che è risultato il più basso in Italia (0.68) con 29,47 casi per 100.000 abitanti.

Adesso la sfida del popolo Sardo è riuscire a mantenere questo risultato, con il rispetto dell’uso della mascherina, del distanziamento interpersonale ed evitare assembramenti. La Sardegna dunque come faro della speranza per uscire dalla pandemia. E pensare che solo la scorsa estate la Sardegna è stata descritta da tanti media tra cui il corriere della sera con la firma di un giornalista sardo e da servizi televisivi tra cui Report su Rai 3 come “untrice”. Una rivincita nella sostanza che porta con se una grande responsabilità di tutti gli attori in campo.

Da ricordare e usare come monito che La Maddalena, Bono e San Teodoro sono in lockdown per la variante inglese.




ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA GESTIONE DELLA POSIDONIA – FIRMATO L’ACCORDO DI PROGRAMMA DESTINATO ALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA

La gestione della posidonia rispettosa dell’ambiente ed economicamente sostenibile prosegue con un percorso chiaro.
Varato il progetto di trattamento e recupero. A San Marco l’impianto con la Provincia di Sassari ed il Consorzio Industriale Provinciale.
Oggi la firma dell’Accordo di Programma. Si inizia con la messa a riserva della posidonia in esubero e si lavora per la creazione di un impianto di trattamento che abbatte i costi, rispetta l’ambiente e crea occupazione.

Alghero, 8 ottobre 2020 – Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale siglano l’accordo di programma finalizzato a regolamentare la collaborazione per una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero lungo il litorale del Comune di Alghero e per la progettazione, realizzazione e gestione di un impianto in loco di trattamento a recupero. L’accordo di programma consente di centrare un obbiettivo importante per l’Amministrazione comunale con una soluzione tanto attesa quanto efficace
Nei quattro ettari di terreno del Consorzio, nella Zona Industriale di San Marco, nasce il polo di trattamento della posidonia, una soluzione messa tra le priorità dell’Amministrazione Conoci.
Oggi la firma a Porta Terra, tra il Sindaco Mario Conoci, l’Amministratore della Provincia di Sassari Pietrino Fois, alla presenza dei rappresentanti del Consorzio Industriale presieduto da Valerio Scanu.
“Una giornata significativa per la città, c’è molta soddisfazione per la soluzione di un problema che in passato ha danneggiato e non poco l’immagine di Alghero sul quale abbiamo deciso di intervenire trovando una soluzione concertata con Provincia, Regione e Consorzio – commenta il Sindaco Mario Conoci – Il problema della posidonia diventa un’opportunità, con la creazione tra l’altro di nuovo sviluppo e posti di lavoro”. Due le fasi: la prima è quella della realizzazione del progetto per la messa in riserva della posidonia in esubero. Il progetto del Consorzio Industriale è arrivato quasi alla fase esecutiva e si prevede che si possa arrivare all’appalto entro due/tre mesi. La seconda fase consiste nella realizzazione del centro per il trattamento della posidonia e il recupero della sabbia da riportare sui litorali. Una procedura che è stata svolta finora con costi esorbitanti dovuti alla distanza che separa Alghero da centro di trattamento di Quartu. “Ora invece si attua un processo di gestione razionale. Risolviamo un problema del quale se ne parla da anni con un’iniziativa sostenibile, risolutiva e utile. Ma non solo per Alghero: con la nascita dell’impianto di trattamento si apriranno nuove opportunità nell’area di San Marco”, ha dichiarato l’Amministratore della Provincia Pietrino Fois. Già in fase avanzata anche questo percorso, che prevende finanziamenti consistenti per il reperimento dei quali Comune, Provicnia e Consorzio hanno aperto un dialogo con la Regione.
Valerio Scanu, Presidente del Consorzio Industriale, ha commentato : “Quest’azione trasformerà un problema in un’opportunità di larghe vedute, che attiverà un circuito di economia circolare. L’impianto che intendiamo realizzare tratterà la posidonia per restituire almeno il 60 per cento della sabbia sull’arenile di provenienza. Il resto invece consentirà la produzione di materiali ecosostenibili. L’impianto di Alghero allestito nell’area consortile di San Marco, sarà in grado di fornire il servizio per tutto il nord Sardegna”.  Alla firma dell’Accordo di programma hanno preso parte i rappresentanti di Asa, Alberto Zanetti e Vittorio Cadau. Andrea Montis, Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero, esprime soddisfazione pre una procedura voluta e per il raggiungimento di un risultato che segna la fine di un problema storico per la città di Alghero. “Abbiamo usato il buon senso, unito alla volontà e all’impegno, per replicare una buona pratica ache avevamo sotto gli occhi, anche se a 300 km di distanza”. Il trattamento per la restituzione della sabbia al luogo di origine diventa quindi una pratica non più così difficoltosa e onerosa. Così come il deposito degli esuberi in un sito lontano dagli arenili.




Piscina scoperta di Maria Pia, interventi di ristrutturazione. Firmato il contratto per lavori di ripristino e adeguamento

Alghero, 5 ottobre 2020 – Mentre continua l’iter che ha portato l’Amministrazione ha risolvere il contratto per inadempienze  con l’impresa appaltatrice dei lavori di realizzazione delle nuova piscina coperta, a Maria Pia, si persegue il percorso parallelo per la sistemazione della vecchia piscina scoperta.  L’intervento è di 250 mila euro, che l’Amministrazione Conoci sta utilizzando con fondi di bilancio per rimettere in funzione l’impianto. Firmato nei giorni scorsi il contratto con l’impresa aggiudicataria delle opere, l’impresa BAAS SRL di Sassari, che dovrà eseguire i lavori di ristrutturazione e adeguamento della piscina.  Gli interventi essenziali previsti hanno l’obiettivo di rendere funzionante la piscina. Priorità delle opere per arginare le perdite d’acqua della vasca, con interventi di smontaggio completo di tutti i rivestimenti e impermeabilizzazione delle pareti e del fondo.  Si è evidenziato infatti, nel corso degli anni un forte degrado diffuso della struttura in calcestruzzo. Lavori anche al piano terra della struttura, con opere negli spogliatoi, da rendere più funzionali per l’attività sportiva secondo la rielaborazione del Coni che prevede il non utilizzo contemporaneo delle piscine coperta e scoperta. Lavori anche nei servizi igienici, nei locali di primo soccorso atleti, negli spogliatoi arbitri. Gli interventi previsti riguardano anche l’esecuzione di manutenzione straordinaria ai fini dell’adeguamento della centrale termica. Un’opera che porta a rendere pienamente fruibile la piscina scoperta, che può integrarsi benissimo con la nuova struttura coperta con la quale è collegata.. “Vogliamo ripristinare la struttura che per tanti anni è stata utilizzata da sportivi e dagli algheresi. Investiamo per ristrutturare l’impianto, che sarà molto importante per affiancare le attività a quelle che potrà offrire la nuova piscina coperta. A questo proposito, dopo la scelto di evitare una china che avrebbe portato a situazioni irrimediabili, risolvendo il contratto con l’impresa inadempiente per ultimare i lavori più in fretta possibile, stiamo lavorando e affrontando in ogni sede la procedure per arrivare a chiudere l’iter per ripartire”, spiega il Sindaco Mario Conoci. La tribuna scoperta a servizio della piscina outdoor ha la capacità di circa 400 posti a sedere, anche questa con condizioni di degrado dovuto alla scarsa manutenzione e quindi oggetto dei lavori previsti. “I tempi di esecuzione dei lavori di ristrutturazione, dal momento dell’avvio del cantiere, sono stabiliti in circa tre mesi” spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, “e sarà nostra cura vigilare sull’andamento dell’appalto. L’Amministrazione ha la necessità di portare a termine i lavori nei tempi previsti compatibilmente con le variabili congrue delle tempistiche delle opere pubbliche”.  La piscina scoperta è costituita da una vasca dalle dimensioni pari a 25×33 m e profondità 1.80 m. L’opera fu “ripescata” dopo tanti anni di abbandono nel 2004, con un investimento di 1.604.000 euro. L’11 giugno 2004 fu aperto il cantiere. Dopo circa due anni la piscina fu inaugurata.




Punto di orientamento a Latte Dolce, firmato l’accordo a Palazzo Ducale

Punto di orientamento a Latte Dolce, firmato l’accordo a Palazzo Ducale 

Rilevare i bisogni socio-sanitari della popolazione residente sul territorio. Favorire iniziative di promozione sociale e percorsi di educazione alla prevenzione. Potenziare il lavoro di rete tra i servizi pubblici, il terzo settore e la comunità. E rendere maggiormente appropriati gli interventi erogati dai soggetti pubblici e privati che operano nel quartiere e nel territorio. Sono gli obiettivi dell’accordo di collaborazione tra il Comune di Sassari, la Farmacia Tanda e l’Associazione Emergency ONG Onlus per l’apertura sperimentale di un “Punto di ascolto, informazione e orientamento socio-sanitario” nel quartiere di Latte Dolce – Santa Maria di Pisa. A firmare l’accordo questa mattina a Palazzo Ducale sono stati il sindaco Nicola Sanna, la dottoressa Saturnina Tanda, legale rappresentante della farmacia Tanda e Daniela Porcu, coordinatrice amministrativa del Programma Italia per Emergency. Erano, inoltre, presenti l’assessora alle Politiche sociali e pari opportunità Pina Ballore e il dottor Antonio Genovesi, responsabile dell’Unità Operativa di Educazione Sanitaria e Promozione della Salute dell’Assl Sassari.

Il Punto di orientamento sarà attivo il martedì e il venerdì dalle 9 alle 13 in via Leoncavallo 27-29. La dottoressa Tanda, si occuperà dell’affitto dei locali, di proprietà di Area, mentre il Comune si occuperà del pagamento delle utenze.

Il personale di Emergency sarà a disposizione delle cittadine e dei cittadini del quartiere per offrire informazione e orientamento socio-sanitario. I primi tre mesi di sperimentazione, dall’attivazione del Punto di orientamento, saranno funzionali alla mappatura dei bisogni socio-sanitari della popolazione del quartiere, all’elaborazione di azioni mirate alla risoluzione dei problemi emersi e alla possibile attivazione di nuovi servizi.

L’iniziativa si sviluppa in maniera complementare con le politiche di welfare di comunità avviate dall’Amministrazione comunale negli scorsi anni e si inserisce coerentemente all’interno del percorso di integrazione socio-sanitaria implementato dai Comuni dell’Ambito Plus e dall’Asl e delle azioni dell’Iti con particolare riferimento all’iniziativa denominata “Punto di Salute della Comunità per il benessere dei soggetti fragili”, che ha come finalità principale la promozione del diritto alla salute e il benessere dei cittadini tramite la sperimentazione di forme innovative di servizi secondo un modello di rete.

«Con la firma dell’accordo odierno – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna -, il Comune intende replicare l’approccio sperimentale adottato nel progetto di attivazione del Punto della Salute anche in altri contesti territoriali della città, con particolare riferimento a quelli caratterizzati dalle maggiori difficoltà e carenze in termini di dotazioni infrastrutturali e di servizi. L’obiettivo ultimo è sempre quello della promozione del diritto alla salute e del miglioramento della qualità della vita. Mi preme sottolineare, inoltre, che questo progetto nasce nel 2016, grazie al lavoro del consigliere Bernardino Ghi, che aveva presentato una mozione per la creazione di un presidio medico nel quartiere. Il Punto di Orientamento, insieme al Punto Salute e al Punto Luce gestito da Save the Children a Santa Maria di Pisa, è uno degli atti concreti di questa amministrazione per le Periferie Urbane».

«Con questo accordo sperimentiamo forme innovative di servizi che seguano un modello di rete – ha aggiunto l’assessora alle Politiche sociali e pari opportunità Pina Ballore -. La collaborazione tra il settore delle Politiche sociali del Comune, Emergency e la farmacia Tanda, presidio prezioso per la vita del quartiere, non potrà che portare benefici. L’Ats ha, inoltre, confermato la sua disponibilità a intervenire per il tramite del Dipartimento di Prevenzione con attività di informazione, seminari, convegni e momenti informativi per indirizzare i cittadini all’importanza della prevenzione e promozione della salute. Le strategie e le azioni delle politica sociale di un territorio divengono più efficaci se sostenute da un partenariato allargato».




Comunicato stampa – Firmato oggi l’atto di cessione dei terreni di Venafiorita e Isola Lepre

Firmato oggi l’atto di cessione dei terreni di Venafiorita e Isola Lepre

«Siamo entusiasti di queste acquisizioni che hanno un grande valore per la nostra città. Daremo nuova vita all’area dell’ex aeroporto e valorizzeremo l’Isola Lepre»

14 marzo 2019 – È stato formalizzato oggi l’atto di cessione delle aree e dei fabbricati di proprietà dell’amministrazione regionale anticipato con la delibera dello scorso febbraio. Da oggi, dunque, il Comune di Olbia è a tutti gli effetti proprietario dei terreni denominati “Isolotti della Lepre” e dell’ex aeroporto Venafiorita, acquisiti a prezzo simbolico.

«Queste acquisizioni sono da sempre nel cuore e nella mente di noi olbiesi, siamo davvero entusiasti perché di grande importanza per la nostra città. – afferma il Sindaco Settimo Nizzi – Voglio ringraziare ancora una volta la giunta regionale uscente, tutti i tecnici comunali e del demanio che hanno reso possibile, con il loro lavoro, la realizzazione di questo importante atto. In particolare ringrazio il Dottor Giovanni Antonio Carta, il Geometra Pietro Nicola Unali e i loro collaboratori con i quali, oggi, abbiamo sottoscritto il documento di definitivo passaggio di proprietà».

«Si tratta di superfici decisamente ampie in punti strategici del nostro territorio sotto moltissimi punti di vista, che verranno riqualificati anche attraverso il recupero e la valorizzazione delle strutture esistenti. – prosegue Nizzi – Sono già diverse le proposte da parte dei nostri concittadini sul possibile utilizzo dei terreni: questo significa che c’è un grande interesse e che le potenzialità sono facilmente riscontrabili. Ora vedremo come utilizzare al meglio le aree. Certamente faremo in modo che i nostri concittadini possano beneficiare di questa opportunità che, siamo certi, andrà a contribuire positivamente sull’economia del nostro territorio».

Venafiorita è stato il primo aeroporto di Olbia. Inaugurato nel 1927, qui atterrarono per la prima volta i velivoli Alisarda e il Principe Aga Khan. Si tratta di una location importante, non a caso scelta da George Clooney per girare, lo scorso anno, Catch 22, la serie diretta e interpretata dal celebre attore hollywoodiano e ambientata nella seconda guerra mondiale.

L’Isola Lepre, location di grande valore dal punto di vista ecologico, è già oggetto di un progetto di riqualificazione, all’interno dell’Agenda Urbana Iti Olbia. La pista ciclabile che costeggerà il limite meridionale dell’Ansa Sud coinvolgerà infatti la bellissima Isola con un percorso interno e un ponte sospeso sull’acqua.