Focus Podcast – Aeroporti Sardi: Sinergie e Innovazione per il Futuro dell’Isola

Benvenuti a Focus Podcast, lo spazio in cui analizziamo le idee e le strategie che plasmano il futuro del nostro territorio. In questo episodio speciale, vi portiamo al centro di un evento fondamentale per il sistema aeroportuale della Sardegna, dove istituzioni, imprenditori e operatori del settore hanno condiviso le loro visioni per una crescita sostenibile e integrata.

L’evento di Cagliari ha coinvolto questa mattina la presidente SOGAER e vicepresidente ASSAEROPORTI, Dott.ssa Monica Pilloni, l’amministratore delegato GEASAR e SOGEAAL, Ing. Silvio Pippobello, la Prof. Avv. Anna Masutti, professore ordinario di Diritto della Navigazione aerea all’Università di Bologna, ill presidente della Commissione Trasporti On. Salvatore Deidda, l’assessore RAS dei Trasporti Ing. Barbara Manca, l’assessore RAS del Turismo Dott. Franco Cuccureddu, il presidente della CCIAA Cagliari-Oristano e presidente di UNIONCAMERE Sardegna Ing. Maurizio de Pascale, il presidente della CCIAA Sassari Ing. Stefano Visconti e il presidente della CCIAA Nuoro Dott. Agostino Cicalò. Questi i temi strategici discussi:

  • Il Ruolo degli Aeroporti come Motori di Sviluppo:
    Gli aeroporti sardi non sono solo punti di transito, ma veri e propri catalizzatori di crescita economica e sociale, capaci di trasformare l’insularità in un vantaggio competitivo.
  • Le Sfide della Destagionalizzazione e dell’Adeguamento Infrastrutturale:
    È stata evidenziata l’urgenza di investire nella modernizzazione e nell’ampliamento delle strutture aeroportuali per far fronte a una domanda in costante crescita e a una stagionalità che, se non gestita, rischia di limitare le opportunità.
  • Sostenibilità Ambientale e Innovazione:
    I relatori hanno messo in luce come gli aeroporti stiano lavorando per ridurre il loro impatto ambientale attraverso percorsi di certificazione e innovazioni tecnologiche, sfatando miti e preconcetti sull’inquinamento.
  • Aggregazione e Sinergia tra Scali:
    Un tema centrale è stato il potenziamento del coordinamento tra Cagliari, Olbia e Alghero per ottenere maggior potere contrattuale, favorire economie di scala e creare una rete integrata che supporti lo sviluppo territoriale e il dialogo con i vettori.
  • Integrazione dei Trasporti:
    Infine, l’evento ha evidenziato l’importanza di collegare il sistema aeroportuale ad altre infrastrutture di mobilità – come ferrovie e porti – per garantire un servizio efficiente sia per i residenti che per i turisti.

In questo episodio di Focus Podcast vi guideremo attraverso i punti salienti del dibattito, mettendo in luce come la sinergia tra il settore pubblico e quello privato stia aprendo la strada a un futuro più competitivo e sostenibile per la Sardegna. Sintonizzatevi per scoprire come visioni condivise, investimenti mirati e un approccio integrato possano trasformare le sfide in opportunità, offrendo nuove prospettive per l’intero sistema aeroportuale e per lo sviluppo dell’isola.

Buon ascolto!






Sardegna, tour di due giorni del viceministro all’Ambiente Vannia Gava: focus su transizione e investimenti

Il viceministro all’Ambiente e Sicurezza Energetica Vannia Gava, nella due giorni di incontri pubblici svoltisi nei comuni di Villamassargia e Portoscuso, ha illustrato il lavoro che il MASE sta portando avanti su vari fronti: dall’economia circolare alla transizione energetica, dalla valorizzazione del patrimonio naturale sardo al grande tema delle bonifiche (la Sardegna è stata destinataria di quasi 27 milioni di euro per la riqualificazione di ben quattro siti), oltre alla decisa rivoluzione in tema di semplificazione e snellimento della burocrazia. Accompagnata dal consigliere regionale della Lega, Michele Ennas, ha poi fatto visita al consorzio industriale di Portovesme per verificare le criticità del comparto. Presenti anche i sindaci di Villamassargia e Portoscuso, Debora Porrà e Ignazio Salvatore Atzori.




Parte “Plastic Focus”: la campagna di comunicazione per migliorare la raccolta differenziata della plastica

Cosa si può conferire nel contenitore della plastica per la raccolta porta a porta? A questa domanda risponde il progetto “Plastic Focus” fortemente voluto dall’Amministrazione comunale di Sassari e dall’Rti, Ambiente Italia, Gesenu SpA, Formula Ambiente.
La campagna di comunicazione è nata a seguito di controlli periodici che amministrazione e RTI hanno effettuato su tutto il territorio e che hanno rivelato che nel quartiere di “Luna e Sole”, oltre il 20 percento della raccolta della plastica è composta da rifiuti che andrebbero in altri contenitori e da plastica non riciclabile. Inoltre, nella raccolta della plastica molti cittadini continuano ancora a conferire il barattolame (acciaio e alluminio), che oramai da quasi un anno va gettato nell’apposito contenitore.
Per questi motivi è stata pensata “Plastic Focus”: la campagna ha l’obiettivo di rendere chiaro e semplice a tutti i cittadini cosa si può conferire o meno nel contenitore della plastica, qual è la differenza tra la plastica riciclabile e quella non riciclabile e che il barattolame va conferito separatamente, nell’apposito contenitore grigio e non insieme alla plastica.
Cos’è Plastic Focus. Plastic Focus è un insieme di guide ed eventi dedicati al quartiere Luna e Sole, grazie ai quali gli utenti potranno capire meglio come riconoscere la plastica riciclabile da quella non riciclabile e avere chiarimenti sulla raccolta differenziata. Le guide saranno consegnate nei prossimi giorni a tutti i cittadini del quartiere Luna e Sole, che le riceveranno direttamente a casa, e potranno essere consultate ogni volta che ci si troverà di fronte ad un dubbio sulla raccolta differenziata che riguarda oggetti in plastica. Inoltre, la campagna prevede una serie di eventi che coinvolgeranno attivamente i cittadini ai quali verranno mostrati e spiegati gli errori più comuni nella raccolta differenziata. In che modo? Rovesciando un contenitore pieno di rifiuti proveniente proprio dal quartiere e passando in rassegna, grazie alla presenza di una comunicatrice ambientale esperta, i singoli rifiuti, uno ad uno. Durante l’evento i cittadini potranno intervenire, fare domande e avere chiarimenti, così da evitare di commettere gli stessi errori in futuro.
Il Plastic Focus arriva in piazza giovedì 26 maggio dalle 15 alle 18 in piazza Monsignor Carta, di fronte al Canopoleno; venerdì 27 maggio dalle 15 alle 18 in via G. di Vittorio e sabato 28 dalle 9 alle 12 in piazzale Segni.
Per informazioni sul servizio di raccolta differenziata chiama il Numero Verde gratuito: 800 012 572 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 (fuori dagli orari risponde la segreteria telefonica).




Presentato il Focus nord Sardegna 2020 della Camera di commercio di Sassari

Gli effetti del Covid sono un’evidenza anche di natura economica che ha colpito trasversalmente filiere e comparti. Lo ha rilevato la Camera di Commercio di Sassari che ha stilato un Focus sul nord Sardegna, presentato dal presidente dell’ente camerale, Stefano Visconti nel corso della conferenza stampa di fine anno, e dedicato a questo difficile momento per il sistema delle imprese. Un’analisi che ha preso in considerazione numerosi indicatori, tutti capaci di rilevare quanto la pandemia abbia inciso sul nostro tessuto economico territoriale.

 

Trasporti, presenze turistiche, dinamica delle imprese, analisi settoriale, l’indagine effettuata dall’ufficio studi dell’Ente camerale -rappresentato in conferenza stampa da Monica Cugia e Francesco Piredda- ha preso in considerazione una serie di dati fortemente connessi tra loro e che nell’annus horribilis ormai in chiusura ha determinato tra gennaio e ottobre un calo di iscrizioni delle nuove imprese pari al 18 per cento, un altro segno negativo sul fronte delle esportazioni per il 22% e su quello dell’occupazione scesa al -28. Senza contare, dato tra i più sconfortanti il -55% di arrivi e partenze tra gennaio e settembre, un crollo le cui ripercussioni sono evidenti sul settore turistico.

 

Nella dinamica delle imprese, al momento, il nord Sardegna, rappresenta il 32% del totale di quelle regionali, tuttavia risalta un dato relativo al 2020: tra gennaio e settembre, globalmente, nell’Isola si è registrato un saldo attivo di 712 imprese ed il 64% di queste è localizzato nel nostro territorio. A livello regionale, la Sardegna ha fatto registrare un tasso di crescita (+0,42%) pari al doppio del sistema Italia (+0,21%).

 

Il confronto, invece, tra i periodi relativi a gennaio-ottobre del 2019 e di quest’anno mostrano un calo globale pari al 18% (dato rispetto alle iscrizioni), che attraversa due fasi. La prima, quella che si riferisce all’arco temporale da marzo a maggio ha subìto una flessione del 45% e la seconda, in risalita da luglio a settembre, che mostra evidenti segnali di ripresa, attestandosi su un +14%.

 

Segno meno anche per import ed export. Le prime perdono oltre 37 milioni di euro (-19,5%) per un volume totale realizzato pari a 155 milioni di euro. Le seconde perdono più in percentuale (-22,2%) ma meno in termini monetari (-19,3 milioni di euro). Tra tutti i mercati di sbocco, saldi percentuali decisamente negativi su Spagna e Francia.

 

Arrivi e partenze, fortemente condizionati dagli effetti pandemici hanno fatto registrare una flessione complessiva di 6,7 milioni (-55%) rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Agli aeroporti sono mancati ben 4,6 milioni di persone (-62%) ed ai porti 2,1 milioni (-44%).

 

Sotto il profilo delle assunzioni il picco più basso lo si è toccato ad aprile, poi una crescita, seppur non spedita ma costante, fino a luglio. Globalmente il saldo è negativo e pari a -28,1%, con oltre 71mila posti in meno rispetto allo scorso anno. Tra i comparti, hanno subìto la crisi in modo particolare i territori a vocazione turistica, mentre sono riuscite a “tenere” le aree agricole.




LA LINGUA ALGHERESE NELLE PRODUZIONI TEATRALI IN SARDEGNA. AL FOCUS SULLE NUOVE OPERE DELLA BIENNALE DEL TEATRO REGIONALE IL TESTO “LO REI BO” DI PINO PIRAS

Alghero, 19 ottobre 2020 – La Biennale del Teatro di Produzione in Sardegna tra le nuove proposte guarda al futuro anche con la lingua algherese. La vetrina più importante sullo stato dell’arte del teatro nell’Isola, promossa e organizzata da Sardegna Teatro ha dedicato una sezione ai cantieri aperti in vista di una ripartenza progettuale. Venerdì scorso, al Teatro Massimo di Cagliari nel corso del focus “Le produzioni sarde in cantiere” riservato ai giovani artisti e alle presentazione delle idee per le rappresentazioni future, la regista algherese Chiara Murru ha parlato del progetto teatrale “Lo Rei bo”, di Pino Piras. L’opera è stata programmata nel 2019, e rinviata a causa del Covid, in collaborazione tra lo SpazioT e l’Associazione Culturale Cabirol, che promuove le opere teatrali dell’autore algherese scomparso nel 1989. La Biennale del teatro di produzione in Sardegna è stata una occasione per illustrare per la prima volta un’opera in lingua catalana di Alghero in un osservatorio speciale sul teatro in Sardegna al quale hanno partecipato istituzioni, operatori, giornalisti e studiosi guidati dal critico Walter Porcedda. L’opera di Pino Piras, scritta nel 1985 e mai rappresentata, è sicuramente il testo più completo e ricco di spunti di riflessione sull’attualità. Lo Rei bo ( Il Re buono) è considerato da molti il suo capolavoro, scritto all’apice della sua incredibile produzione artistica e si inserisce nel filone che l’autore/drammaturgo ha iniziato con “Lo Rei Serafi” del 1973.  Nel solco della più autentica vena di Pino Piras, Lo Rei bo è una critica al “potere” identificato in una classe politica che lui racconta come malfidata, cialtrona, mediocre, viziosa. Il teatro era consapevolmente strumento privilegiato di denuncia e occasione di crescita per il popolo, classe sociale alla quale lui apparteneva con orgoglio e dignità. Il progetto di Chiara Murru (Spazio T) in collaborazione con Giovanni Chessa (Ass. Cabirol) gode del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e si prefigge di elevare il teatro di Piras, e la sua stessa arte, ad una platea più ampia e non solo parlante la lingua algherese. La Biennale del Teatro in Sardegna è sicuramente un’occasione di svolta per la produzione tutta algherese, in un contesto che mette a sistema le competenze ed è in grado di monitorare i talenti e riflettere sulle opportunità prossime.

Firmato

Chiara Murru

SpazioT

Giovanni Chessa

Associazione Culturale Cabirol




Focus China – 4 seminari sulla Cina dall’8 maggio all’Università di Sassari

SASSARI. A partire dall’8 maggio, l’Ateneo di Sassari proporrà in aula Segni (viale Mancini 3) una serie di quattro incontri volti ad approfondire la conoscenza della Cina. L’ascesa cinese a seconda potenza globale ha profondamento modificato e in un tempo brevissimo lo scenario politico ed economico internazionale. La Cina non è solo il Paese più popoloso del mondo ma anche una potenza industriale che negli ultimi anni ha avvicinato i paesi occidentali e le tigri asiatiche sul terreno dell’innovazione e della tecnologia. La conoscenza della Cina, nonostante il suo ruolo e importanza sempre crescente, rimane ancora piuttosto frammentaria e parziale. La lontananza geografica è accompagnata da una differenza culturale che costituisce una barriera ancora difficile da superare. Per questo motivo nell’ambito del corso di laurea in Sicurezza e Cooperazione internazionale dell’Università di Sassari è stato attivato “Focus China”, un ciclo speciale di quattro lezioni aventi come tema la Cina contemporanea. Il ciclo è coordinato dai prof. Quirico Migheli e Plinio Innocenzi. Le lezioni saranno tenute da quattro specialisti con una lunga esperienza diretta della Cina con i quali sarà possibile interloquire e acquisire una prima conoscenza di questo grande Paese.

Le quattro lezioni aperte a tutti si terrranno nell’aula Segni del Dipartimento di Giurisprudenza e saranno dedicate a: La Cina da fabbrica del mondo a centro dell’innovazione (8 maggio, ore 15.00, Plinio Innocenzi); 1949-2019: settanta anni del Partito Comunista cinese al governo (9 maggio, ore 15.00, Edward Burman); La Cina contemporanea e le sue prospettive sotto la presidenza di Xi Jinping (21 maggio, ore 15.00, Filippo Fasulo); Il nuovo ordine mondiale e la “Trappola di Tucidide”. Stati Uniti, Cina, Europa e multilateralismo nella geopolitica contemporanea. (23 maggio, ore 15.00, Giuseppe Rao).