LA CAMERA DI COMMERCIO DI SASSARI RILANCIA IL “FONDO FIERE”: 250 MILA EURO PER LE IMPRESE DEL NORD SARDEGNA

Sostenere la competitività delle imprese locali sui mercati nazionali e internazionali e consolidare il trend positivo delle esportazioni del Nord Sardegna. Con questi obiettivi, la Camera di Commercio di Sassari ha presentato oggi il nuovo Regolamento del “Fondo Fiere 2026”, mettendo a disposizione una dotazione finanziaria di 250.000 euro per l’anno in corso.

Il bando è rivolto alle imprese attive iscritte al Registro delle Imprese della C.C.I.A.A. di Sassari con sede legale nel territorio di competenza. L’iniziativa mira a facilitare la partecipazione a fiere e mostre attraverso contributi a fondo perduto che coprono un’ampia gamma di costi: dall’affitto degli spazi espositivi e allestimenti ai servizi di interpretariato, fino alle spese di trasporto dei materiali e ai costi di viaggio e pernottamento per un massimo di due rappresentanti aziendali.

Dal 2012 ad oggi, il Fondo Fiere ha erogato complessivamente 1.335.000 euro, sostenendo ben 1.141 beneficiari. Un supporto che si è rivelato importante, specialmente alla luce dei recenti dati sull’export del nord Sardegna: tra il 2020 e il 2025, le esportazioni hanno mostrato una crescita costante, segnando un nuovo “salto di livello” proprio nel 2025. I prodotti caseari guidano la classifica delle esportazioni con 61,6 milioni di euro (32% del totale), seguiti da imbarcazioni (34,3 mln) e prodotti chimici (23 mln). I mercati di riferimento vedono in testa l’Europa (43%) e il Nord America (38%), con gli Stati Uniti che si confermano come il principale partner commerciale singolo.

“Il Fondo Fiere rappresenta uno strumento strategico per accompagnare le nostre eccellenze produttive oltre i confini regionali,” dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti. “I dati ci dicono che il Nord Sardegna è in una fase di forte dinamismo, con un export che ha saputo non solo reagire alla pandemia, ma evolversi e conquistare mercati esigenti come quello statunitense. Con la dotazione di 250 mila euro per il 2026, vogliamo incentivare soprattutto l’apertura verso l’estero, offrendo premialità maggiori per chi decide di misurarsi in contesti internazionali. La nostra Camera è e resterà al fianco di chi investe coraggiosamente credendo nella promozione e nello sviluppo”.

Dettagli del contributo e modalità di accesso La misura del contributo è così modulata:

Eventi in Sardegna o virtuali: fino a 2.000,00 euro (copertura del 50% delle spese ammissibili).

Eventi nel resto d’Italia: fino a 4.000,00 euro (copertura del 50% delle spese ammissibili).

Eventi all’estero: fino a 5.000,00 euro (copertura del 60% delle spese ammissibili).

Il massimale annuo per singola impresa è fissato a 8.000 euro, estendibile a 10.000 euro qualora l’azienda partecipi ad almeno una manifestazione internazionale. Per accedere ai fondi, le imprese devono aver sostenuto spese ammissibili per almeno 1.000 euro e sono tenute a ritirare e esporre il totem con il logo camerale presso il proprio stand. Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma RESTART entro 60 giorni dalla chiusura della fiera. Per gli eventi di dicembre, la scadenza è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo.




Lai – PD, un emendamento per ripristinare il fondo destinato al contrasto di anoressia e bulimia

Il parlamentare Dem annuncia la presentazione di un emendamento al mille proroghe per reintrodurre la dotazione finanziaria cancellata dalla legge di bilancio

“Non si possono lasciare sole le famiglie che vivono il problema dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Domani come gruppo PD alla Camera presenteremo un emendamento al mille proroghe per rifinanziare il fondo di istituito dal governo Draghi e cancellato dal Governo Meloni.” Così Silvio Lai, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione bilancio di Montecitorio.

“Il fondo di 25 milioni di euro garantiva un fondamentale sostegno per i pazienti e le famiglie di chi soffre un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Una scelta che era stata accolta favorevolmente da chi per anni aveva dovuto combattere da solo un grave fenomeno, cresciuto progressivamente ed in maniera preoccupante. Giustamente il Governo Draghi, considerato anche il peggioramento della situazione dovuto alla pandemia, aveva deciso di creare un fondo con il quale venivano finanziate attività di prevenzione, percorsi di cura e formazione degli operatori sanitari e gli ambulatori dedicati che alcune regioni avevano promosso.

Tutto cancellato dall’attuale governo che, come giustamente sottolineato dai rappresentanti delle associazioni dei pazienti, sta comportando un grave passo indietro rispetto ai risultati ottenuti da quando era stato creato il fondo. In Sardegna questo taglio è quantificato in 700 mila euro e crea una giustificata preoccupazione da parte delle famiglie interessate.

L’emendamento che presenteremo domani è mirato proprio a scongiurare tutte le inevitabili conseguenze negative del taglio e permettere ai pazienti e alle loro famiglie di avere a disposizione un indispensabile sostegno nel contrasto ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Confidiamo in un ripensamento da parte della maggioranza e in un voto unanime.”




REDDITO DI LIBERTA: FONDO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

L’Assessore ai Servizi Sociali Simonetta Lai rende noto che l’INPS ha pubblicato un avviso finalizzato alla concessione di contributi a fondo perduto in favore delle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai Servizi Sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. E’ requisito di accesso l’avere intrapreso un percorso di emancipazione e autonomia presso un centro antiviolenza, che dovrà compilare parte della modulistica. L’assenza di tale requisito non consentirà di poter inoltrare l’istanza.
La misura denominata Reddito di Libertà consiste in un contributo economico, stabilito nella misura massima di 400 euro mensili pro capite, concesso in un’unica soluzione per massimo dodici mesi. Il contributo si prefigge l’ obiettivo di favorire l’autonomia e l‘emancipazione delle donne vittime di violenza ed è finalizzato a sostenere prioritariamente le spese per assicurare l’autonomia abitativa e la riacquisizione dell’autonomia personale, nonché il percorso scolastico e formativo dei figli/delle figlie minori.
Il Reddito di Libertà non è incompatibile con altri strumenti di sostegno al reddito come il Reddito di cittadinanza o altri sussidi economici anche di altra natura (ad esempio, Rem, NASpI, Cassa integrazione guadagni, ANF, ecc.).
Al fine di facilitare la presentazione in via telematica delle istanze all’INPS, è stata predisposta una specifica piattaforma di collegamento con i Comuni italiani che permetterà di inoltrare l’istanza redatta dalla cittadina interessata.
Saranno inoltrate dagli sportelli comunali solo ed esclusivamente le istanze debitamente compilate in ogni loro parte e sottoscritte dalle interessate. Non sarà presa in considerazione, ai fini dell’inoltro, l’istanza non conforme allo schema di modello predisposto dall’INPS ovvero incompleta.
Le domande potranno essere inoltrate previo appuntamento con il servizio sociale comunale da prendere presso il Delta Center, Loc. Zona Industriale, II° Piano, dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, e dal lunedì al giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 18.00 o al seguente recapito telefonico 0789 52172
Per informazioni è possibile contattare il Responsabile del Procedimento al numero telefonico 0789/52055.

L’ASSESSORE
Simonetta Lai




CONTAS. OLTRE IL 35% DEI 4MLN DEL FONDO NAZIONALE COMPETITIVITÀ AGLI AGNELLI IGP DI SARDEGNA

Sfiorano i 2milioni di euro i denari in arrivo per i pastori sardi grazie al Fondo per la competitività delle filiere. Lo annuncia il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna Igp (Contas) nel commentare la circolare pubblicata da Agea. Si tratta di un fondo biennale (2020 – 2021) di 7,5milioni di euro, istituito con Decreto ministeriale del 3 aprile 2020 per attenuare le perdite del settore causate dall’emergenza Covid e destinato agli agnelli macellati a marzo aprile dell’anno prima: sia a quelli marchiati Igp (ai quali andranno 8,18 euro/capo) che a quelli non Igp nati, allevati e macellati in Italia (5,45 euro/capo).

In tutta Italia sono state presentate 12.935 domande per un totale di 612.937 capi dei quali 241.235 marchiati Igp (39%) e 371.702 non Igp (61%) per un totale di 4milioni di euro cosi suddivisi: 1.973.145,83 euro (il 49%) andranno agli Igp e 2.026.854,17 (il 51%) ai non Igp (fonte circolare Agea).

La parte da leone la fa proprio la Sardegna con circa 250mila agnelli che portano in Sardegna 1.838.827 euro il 46% del totale destinato a tutti gli allevatori italiani. Di questi 1.413.733 (il 35% del totalle nazionale e il 77% di quello destinato alla Sardegna) andranno ai 172.828 macellati e marchiati Igp di Sardegna nel marzo – aprile 2019, mentre 425.094,55 euro andranno ai 77.999 agnelli non marchiati Igp.

“E’ un intervento voluto fortemente dal nostro Consorzio – ricorda il presidente del Contas Battista Cualbu –, una boccata di ossigeno per gli allevatori che andrà ad attenuare le difficoltà e perdite subite in questo anno pieno di difficoltà e incognite.  Anche da questi dati si evince la forza della nostra Regione in questo settore e la maggiore sensibilità dei nostri allevatori per il marchio Igp rispetto ai colleghi del resto d’Italia. Marchio che assume sempre maggiore importanza sia nelle istituzioni che in un consumatore sempre più consapevole e attento all’origine del prodotto da portare a tavola”.

“Nelle ultime settimane – aggiunge il presidente – come Consorzio abbiamo concluso importanti accordi con la GDO ed oggi il nostro marchio è presente sul 90% delle più importanti insegne nazionali. Accordi che hanno effetti anche sul prezzo di vendita che in questi giorni ha raggiunto quotazioni record per il periodo”.

La forza dell’aggregazione e di fregiarsi del marchio Igp è evidente anche negli interventi pubblici: se infatti tutti gli agnelli sardi fossero stati marchiati Igp, nell’Isola, grazie al Fondo per la competitività delle filiere, sarebbero potuti arrivare oltre 200mila euro in più, dovuti alla differenza di 3,73 euro a capo che vi è tra quelli Igp e quelli solo nati, allevati e macellati in Italia.

“L’appello che rivolgiamo a tutti gli allevatori – dice il direttore del Contas Alessandro Mazzette – è quello aderire al Consorzio e marchiare i propri agnelli Igp. Uniti, oltre a dare più valore e trasparenza al proprio prodotto, rafforza tutto il sistema”.

Per iscriversi all’Igp di Sardegna è necessario compilare una richiesta di iscrizione e seguire tutte le indicazioni presenti sul sito www.agnellodisardegnaigp.eu nella sezione Iscrizione.

SARDEGNA
NUMERO CAPI EURO A CAPO TOTALE EURO
AGNELLI IGP 172.828 8,18 1.413.733,04
AGNELLI NON IGP 77.999 5,45 425.094,55
TOTALE 250.827 1.838.827,59
ALTRE REGIONI ITALIANE
AGNELLI IGP 68.407 8,18 559.569,26
AGNELLI NON IGP 293.703 5,45 1.600.681,35
TOTALE 362.110 2.160.250,61
ITALIA
NUMERO CAPI EURO A CAPO TOTALE EURO
AGNELLI IGP 241.235 8,18 1.973.145,83
AGNELLI NON IGP 371.702 5,45 2.026.854,17
TOTALE 612.937 4.000.000,00



OLBIA: FONDO PER L’ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE 2020 PERIODO MAGGIO – DICEMBRE

AVVISO PUBBL. UTILITA’ CANONE DI LOCAZIONE 2020




Fondo per l’assegnazione del contributo a favore di cittadini soggetti ad atto di sfratto per morosità incolpevole

Fondo per l’assegnazione del contributo a favore di cittadini soggetti ad atto di sfratto per morosità incolpevole

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il bando aperto per l’erogazione dei contributi a favore di cittadini soggetti a uno sfratto per morosità incolpevole con citazione della convalida; per gli assegnatari di alloggi sociali vale la citazione in giudizio per la convalida o in alternativa il provvedimento di risoluzione dell’atto di concessione amministrativa da parte dell’ente gestore.

Il bando ha lo scopo di sostenere le persone il cui stato di morosità è causato da perdita del lavoro, licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo dei contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali oppure altre cause di perdita o riduzione del reddito.

Si tratta di situazioni sopravvenute di impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare e sono quindi considerate morosità incolpevoli.

Per sanare la morosità incolpevole al richiedente può essere concesso un contributo fino a12mila euro, comprensivo della morosità e dell’eventuale pagamento, anche in forma anticipata, delle mensilità relative a un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato.

Il bando e il modulo sono disponibili sul sito del Comune di Sassari.

Gli interessati hanno tempo sino al 30 novembre per presentare la domanda che potrà essere spedita tramite raccomandata A/R, consegnata a mano in busta chiusa all’Ufficio Protocollo del Comune in piazza Comune 1 o spedita tramite pec intestata al richiedente e inviata all’indirizzo: [email protected]

La domanda potrà essere presentata anche tramite le organizzazioni sindacali degli inquilini: Sicet, Sunia e Uniat.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Alghero: Fondo comunale per le emergenze.

Alghero solidale con famiglie e imprese in difficoltà. Un conto corrente per le donazioni

È attivo da ieri un apposito conto corrente bancario presso la tesoreria del Comune di Alghero dove far confluire le donazioni  frutto di solidarietà da parte di tanti cittadini che intendono rendersi partecipi in maniera concreta. I cittadini possono contribuire all’incremento delle risorse attraverso le quali contribuire a sostenere le famiglie, le imprese, i professionisti di Alghero che si trovano in questo momento di difficoltà.  Le coordinate sono le seguenti: c/c intestato a Comune di Alghero, iban IT3700101584899000070727931 – Causale :  Fondo donazioni emergenza coronavirus.

 

2-04-2020

La Redazione




Emergenza economica – risorse dal Fondo di Solidarietà Comunale –

Il Comune di Alghero, con i Settori Servizi Sociali e Sviluppo Economico, sta procedendo in queste ore con celerità alla predisposizione del piano di riparto delle risorse del Fondo di Solidarietà comunale per l’emergenza economica e sociale dovuta al Coronavirus. Questo fondo è alimentato con 300.000 euro di fondi comunali. Le disposizioni del Governo consentono, quindi, di utilizzare fondi già presenti nelle casse del Comune, ma saranno sufficienti per poche settimane. I Comuni aspettano, quindi, interventi con risorse dirette del Governo, sia per l’emergenza che per un sostegno vero e concreto alle imprese, senza il quale la crisi rischia di assumere risvolti rispetto ai quali i Comuni da soli non potranno dare risposte. Si sta lavorando, dunque, all’individuazione della platea dei beneficiari a cui andrà il contributo, composta dai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivati dall’emergenza. Verrà data priorità a quei nuclei non già assegnatari di contributi pubblici. In queste ore gli uffici stanno procedendo alla formalizzazione delle procedure che verranno a brevissimo ultimate e comunicate attraverso ogni canale istituzionale. “La priorità è fare presto e bene, il nostro impegno è rivolto a far arrivare gli aiuti nel più breve tempo possibile nelle case dei cittadini che ne hanno necessità”, spiega il Sindaco Mario Conoci. Le modalità di attribuzione delle misure di solidarietà alimentare saranno le più semplici e dirette possibile. Oltre agli interventi già in atto, effettuati tramite il numero diretto per le emergenze, attraverso cui si stanno assistendo i cittadini in difficoltà, l’Amministrazione amplia, quindi, la platea delle risorse da destinate a questo scopo. In via di apertura un apposito conto corrente bancario presso la tesoreria del Comune di Alghero dove far confluire donazioni frutto di solidarietà da parte di tanti cittadini che intendono rendersi partecipi in maniera concreta. Le donazioni dei cittadini contribuiranno all’incremento delle risorse attraverso le quali procedere all’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco che si sta costituendo e che verrà pubblicato, nelle prossime ore. “Il senso di comunità unito a quello della solidarietà e dell’attenzione verso chi è in difficoltà  – aggiunge il Sindaco di Alghero – sono ancora la leva più forte per affrontare e superare questo momento”.




Sassari, il fondo d’autore di Enrico Costa presentato alla Biblioteca Universitaria

L’iniziativa di Aristeo ha chiuso il ciclo di attività messe in campo per i 110 anni dalla morte del grande intellettuale

 

SASSARI. Le carte parlano e rivelano molto dei loro autori e del contesto in cui hanno operato, anche a distanza di oltre un secolo. È esemplare il caso del “Fondo Enrico Costa”, presentato nei giorni scorsi a Sassari durante la giornata di studi organizzata dal Circolo Culturale Aristeo d’intesa con la Biblioteca universitaria, nei cui locali ha avuto luogo l’iniziativa.

«Quello del Costa è uno dei pochi fondi d’autore presenti in Sardegna, certamente uno dei più significativi –  ha spiegato Simonetta Castia, presidente di Aristeo –, comprende un ricco ed eterogeneo complesso di documenti, oggetti e immagini, come da tradizione: note e appunti biografici, epistolari, album fotografici, opere giovanili mai pubblicate in vita, abbozzi letterari, materiale a stampa e tanti altri elementi che mostrano, in maniera viva e sorprendente, lo spirito multiforme di un grande intellettuale sassarese negli anni della Belle Epoque, una fonte insostituibile per la ricostruzione del suo profilo biografico e del contesto in cui operò».

A conclusione delle attività messe in campo per i 110 anni dalla morte dello scrittore, giovedì sera si è assistito a un viaggio emozionante, che ha restituito attraverso scritti e immagini, i particolari della vita familiare e professionale di “Enrichetto” e della sua amata città.

“Un Leonardo sassarese” lo ha definito Angela Mameli, vicepresidente della Fondazione di Sardegna, che nell’intervento di apertura ne ha indicato l’aspetto poliedrico, pedagogico (nell’orientare Sassari verso il recupero dei valori di impegno civile e ricchezza culturale del tempo), mentre la direttrice della Biblioteca, Viviana Tarasconi ha introdotto la presentazione del “Fondo” acquisito tra il 2012 e 2013 dalla stessa biblioteca, con l’auspicio di ulteriori accrescimenti.

A illustrare in maniera dettagliata il complesso documentario è stata Simonetta Castia, che ha ricordato come il fondo abbia potuto sopravvivere grazie all’interessamento dei figli Maria e Guido, e ne ha evidenziato la dimensione ancora virtuale nella sua totalità, perché suddiviso tra le collezioni presenti nelle diverse istituzioni e quelle private.

In biblioteca sono conservate la maggior parte delle testimonianze, dalle lettere, agli autografi alle rare fotografie. I tre ritratti più rappresentativi ne mostrano le sembianze da quindicenne, trentenne e infine in età avanzata. Una figura, quest’ultima, che ha ispirato la sagoma per il monumento dedicatogli in Piazza Fiume proprio un anno fa.

Castia ha illustrato la collana “Scritt’Inediti”, appena arricchitasi di due nuovi volumetti (“Memorie” e la riproduzione anastatica di “Storia di un gatto”), e che proseguirà nel 2020 con diverse altre produzioni, dai racconti-guida ai diari di viaggio all’album dei giudici turritani.

Sugli aspetti della dimensione familiare e sui frammenti di vita si è concentrato l’intervento di Stefania Bagella, che ha rievocato l’identificazione della casa natale in corso Vittorio Emanuele 142 (oggi 112) presa in affitto dal padre Domenico (qui Enrico nacque nel 1841), alla dimora di sua proprietà, la casa in cui visse sino alla morte, che dopo le accurate ricerche del 2009, è stata individuata in una palazzina di via Cavour. La passione per la musica accomunava lo scrittore con tutta la famiglia (il nonno Giovanni Battista era un suonatore di clarino e contrabbasso): passione che sarebbe stata suggellata dal sodalizio con il cugino Luigi Canepa. E ancora il fresco e straordinario corredo di foto, specie quelle di vita familiare, come quella in cui la moglie e i figli posano per gli scatti fatti nel retrostante cortile dell’ultima dimora, tipico degli edifici del periodo umbertino. È dalla dimensione pubblico-privata dell’album “Le ore d’ozio” che emerge, invece, la rete di relazioni intessute in quegli anni.

Ciò che colpisce dell’attività di archivista è invece la presenza delle sue tracce un po’ ovunque all’interno della sezione antica dell’archivio storico comunale, composta da un ammontare di circa cento faldoni, che prima di essere trasferiti a Palazzo Ducale erano custoditi nella soffitta di Palazzo di Città. Come ha spiegato Carla Merella, nuova responsabile dell’Archivio storico comunale di Sassari, si ha l’impressione che nessun documento sia sfuggito all’attenzione del diligente archivista, che commentava i documenti con i segni, inconfondibili, della matita blu e rossa. Tra i documenti contrassegnati spiccano il Libro delle ordinazioni (del 14 agosto 1541, prima attestazione sulla discesa dei candelieri) e il Codice latino degli Statuti sassaresi, che riporta la famosa nota autografa sull’errore di Pasquale Tola. Quindi gli inediti appunti sulla storia monumentale del camposanto di Sassari, descritti con una incredibile minuziosità. A dare un ulteriore tocco di originalità è l’accostamento di una scrittura molto piacevole, quasi una sorta di racconto familiare, a una schedatura tanto razionale ed esaustiva delle carte ritrovate e del loro stato di conservazione.

Un archivio d’autore impareggiabile che, come ha sottolineato la paleografa Valeria Schirru, finisce per diventare uno scrigno delle memorie e una palestra letteraria e che, come è stato evidenziato dalla stessa studiosa, è meritevole di uno studio attento e multidisciplinare.

 




Presentata questa mattina ad Alghero la gara di nuoto di fondo dei vigili del fuoco

La conferenza stampa di oggi.