“Quel che resta del tempo”, mostra fotografica su una Sardegna ormai scomparsa

L’evento è inserito nel calendario “100 volte Natale ad Arzachena”

Arzachena, 5 dicembre 2022. Sabato 17 dicembre, alle 19, nella chiesetta di San Pietro, apre le porte la mostra “Quel che resta del tempo” nell’ambito del programma “100 Volte Natale ad Arzachena” a cura dell’associazione culturale La Scatola del tempo diretta da Mario Sotgiu. L’esposizione racconta in 24 immagini una Sardegna ormai scomparsa e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni, mattina e sera, fino al prossimo 31 gennaio.

“Oggi è importante più che mai ricordare le nostre radici. Il lavoro di ricostruzione attraverso documenti e foto condotto da Mario Sotgiu e dai suoi collaboratori dell’associazione è un modo per conservare e tramandare la memoria di come eravamo – afferma Nicoletta Orecchioni, delegata allo Spettacolo -. Abbiamo inserito la mostra nel programma natalizio per offrire al pubblico anche uno spazio dedicato alla storia e all’evoluzione di Arzachena e della Sardegna. Accanto ai tanti spettacoli e momenti di intrattenimento studiati per le festività, completiamo il calendario con questo spazio di riflessione e approfondimento. Spero che venga visitata e apprezzata soprattutto dai giovani. Per loro è l’occasione di scoprire un’Isola totalmente sconosciuta, così lontana dalla vita di oggigiorno”.

“Questa mostra allestita per il 100° Natale di Arzachena è un viaggio nella Sardegna che non vedremo più. Racconti di un’Isola scomparsa immortalata tra il 1899 al 1970 circa – spiega il curatore della mostra Mario Sotgiu -. Alcune sono rare immagini tratte da collezioni private, altre sono state riprodotte dalle opere di grandi maestri della fotografia come Federico Patellani, Mario De Biasi e Leopoldo Alinari, altre ancora provengono dalla Digital Library della Regione Sardegna. Dei 24 scatti esposti, tre hanno Arzachena come protagonista, mentre gli altri ritraggono vari angoli della Sardegna tra cui Olbia e Luogosanto”.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con SMS – Smart media Services.




Mostra fotografica “Attimi d’Africa”_Inagurazione 10 gennaio, ore 17.00 – Università di Sassari

Mostra fotografica”Attimi d’Africa”

Iniziativa del corso di laurea in Sicurezza e cooperazione internazionale

dell’Università di Sassari

7 gennaio 2019

SASSARI. Dal 10 al 31 gennaio, l’Ateneo di Sassari ospiterà la mostra fotografica “Attimi d’Africa: un racconto per immagini”, che sarà inaugurata il 10 gennaio alle 17.00 nell’aula Blu del dipartimento di Giurisprudenza. L’iniziativa fa parte delle attività di Terza Missione del Corso di Laurea Triennale in Sicurezza e Cooperazione Internazionale dell’Ateneo di Sassari.

L’esposizione ripercorre i luoghi in cui, per oltre 10 anni, ha operato Ottavio Sardu, in servizio nel Comitato Internazionale della Croce Rossa come agronomo e responsabile di progetto per la sicurezza economica.

Le fotografie di Ottavio Sardu, in gran parte scattate nel corso di operazioni umanitarie condotte dal Comitato Internazionale della Croce Rossa in Somalia, Eritrea, Sud Sudan, Niger, nella striscia di Gaza e nella Repubblica Democratica del Congo, testimoniano il dramma vissuto dalle popolazioni residenti, che è alla radice dei flussi migratori verso l’Europa.

La mostra fotografica sarà visitabile dal 10 al 31 gennaio 2019 di fronte all’Aula Blu, nei pressi del Polo didattico di Giurisprudenza dell’Università di Sassari.

Chi è Ottavio Sardu

Laurea in Scienze Agrarie all’Università di Sassari, MSc in Agricultural Economics University of Reading (Inghilterra), da oltre 10 anni lavoro presso l’ ICRC (International Committee Red Cross, Ginevra) come agronomo e responsabile di progetto per la sicurezza economica. Ho lavorato in Israele, Somalia, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Ucraina, Sud Sudan e Niger.




Presentazione mostra fotografica “La Rivolta di San Valentino. Bahrain 14 febbraio 2011”

Proseguono gli eventi inseriti nel calendario “Més que un Mes”. Domani sabato 15, alle ore 18, presso la Sala Sari del Liceo Classico in via Carlo Alberto, si terrà la presentazione della mostra fotografica “La Rivolta di San Valentino. Bahrain 14 Febbraio 2011” con gli interventi di Mario Villa ( presidente del Circolo fotografico “Le Conce”) ed Adriana Fara (autrice di “Dimentica, Never mind” Bahrain Ed. Raineri Vivaldelli ).

La mostra fotografica verrà allestita, dal 20 al 30 dicembre pv., all’interno della Torre di San Giovanni e presso la Galleria d’Arte Caitta in via del Teatro angolo via Arduino a cura del Circolo Fotografico “Le Conce” con il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero e come ospite Amnesty International. Verranno esposte al pubblico settanta fotografie per raccontare la “Rivolta del Bahrain” del 2011, l’isola e l’arcipelago sito nel cuore del Golfo Persico, teatro da oltre 8 anni di manifestazioni, proteste, conflitti interni e tensioni diplomatiche. Geograficamente, una striscia di terra nel mare collegata da un ponte lungo 25 km con l’Arabia Saudita: l’Isola tra i due Mari. La storia di questo piccolo paese è sconosciuta al grande pubblico, ma molto interessante e “importante” per comprendere le dinamiche, gli interessi economici, politici di un’area del mondo islamico nota solo al turismo dei grandi viaggi. Un approfondimento serio sul tema “donne”; le loro prigioni dorate e quelle reali con “sbarre” per porte. Una storia non comune, una rivolta viva e determinata vissuta con il cuore e con la vita. Nulla di più attuale al momento e in quell’area geografica, dove si ridiscutono libertà individuali e di stampa, si chiedono a gran voce il rispetto dei diritti umani e si ridisegnano egemonie politiche, economiche e militari. Un momento storico quasi totalmente ignorato dai media europei ed internazionali, un silenzio che ha generato solo caos e disinformazione, rendendo sempre più difficile una corretta lettura dei fatti odierni.

Nel periodo dell’esposizione sono previste presentazioni di libri, dibattiti, documentari, video, ospiti e incontri fruibili dal grande pubblico.